Zenone Di Elea Presentazione(93)

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Information about Zenone Di Elea Presentazione(93)

Published on January 8, 2009

Author: AmbraElenaSofia

Source: slideshare.net

Zenone di Elea

La vita Zenone nasce ad Elea ( l’attuale Velia, nella provincia di Salerno) tra il 490 480 a.C.; in realtà sappiamo poco di questa figura e tutto quello che sappiamo è grazie ai racconti di Platone o di Diogene Laerzio. (infatti la data della sua nascita è ancora incerta perché i due collocano questo filosofo in due periodi diversi. La tradizione lo raffigura come il fedele scolaro di Parmenide e secondo alcune leggende Zenone sarebbe stato amante del suo maestro ( come era usanza a quel tempo).

Zenone nasce ad Elea ( l’attuale Velia, nella provincia di Salerno) tra il 490 480 a.C.; in realtà sappiamo poco di questa figura e tutto quello che sappiamo è grazie ai racconti di Platone o di Diogene Laerzio. (infatti la data della sua nascita è ancora incerta perché i due collocano questo filosofo in due periodi diversi.

La tradizione lo raffigura come il fedele scolaro di Parmenide e secondo alcune leggende Zenone sarebbe stato amante del suo maestro ( come era usanza a quel tempo).

Secondo una leggenda … Zenone veniva considerato come un vero maestro in tutta la grecità e tenace non solo nella speculazione filosofica ma anche nel perseguire la libertà e la giustizia. Si racconta, infatti, che egli insieme ad altri avrebbe partecipato ad una congiura per l’abbattimento del tiranno che prese il comando nella sua città. E quando venne catturato e sottoposto alle torture per fargli dire chi erano i ribelli, Zenone rispose che i nemici dello stato erano solo il tiranno e i suoi amici e continuò dicendo che il che era la pestilenza dello stato.

Zenone veniva considerato come un vero maestro in tutta la grecità e tenace non solo nella speculazione filosofica ma anche nel perseguire la libertà e la giustizia.

Si racconta, infatti, che egli insieme ad altri avrebbe partecipato ad una congiura per l’abbattimento del tiranno che prese il comando nella sua città. E quando venne catturato e sottoposto alle torture per fargli dire chi erano i ribelli, Zenone rispose che i nemici dello stato erano solo il tiranno e i suoi amici e continuò dicendo che il che era la pestilenza dello stato.

E nonostante l’intensificarsi delle torture, Zenone non fa mai i nomi dei suoi complici anzi una volta, mentre il tiranno stavo cercando di capire cosa diceva, egli gli addenta un orecchio. Il tiranno infuriato ordina, allora che venga dato in pasto ai corvi. E la popolazione decide di ribellarsi uccidendolo e acquistarono in questo modo la loro libertà.

E nonostante l’intensificarsi delle torture, Zenone non fa mai i nomi dei suoi complici anzi una volta, mentre il tiranno stavo cercando di capire cosa diceva, egli gli addenta un orecchio.

Il tiranno infuriato ordina, allora che venga dato in pasto ai corvi. E la popolazione decide di ribellarsi uccidendolo e acquistarono in questo modo la loro libertà.

Il pensiero A differenza del maestro, Zenone scrisse un’opera in prosa di cui ne restano solo cinque frammenti ritenuti autentici. Il carattere dello scritto zenoniano era essenzialmente polemico nei confronti degli avversari della dottrina del maestro; anche perché tende sempre a confermare la tesi di Parmenide portando all’assurdo le dottrine che ammetto la molteplicità e il mutamento. Arriva in questo modo a delle conclusioni impossibili o, come s legge in Platone “ancora più ridicole” di quelle della tesi parmenidea.

i suoi scritti gli possiamo dividere in varie parti, dette argomenti, ognuna delle quali conteneva un certo numero di ipotesi o situazioni ipotetiche dalle quali Zenone traeva delle conseguenze assurde. Questo modo, in cui viene dimostrata una tesi mediante la riduzione all’assurdo della tesi contraddittoria, attribuisce a Zenone il titolo di “inventore della dialettica”.

i suoi scritti gli possiamo dividere in varie parti, dette argomenti, ognuna delle quali conteneva un certo numero di ipotesi o situazioni ipotetiche dalle quali Zenone traeva delle conseguenze assurde.

Questo modo, in cui viene dimostrata una tesi mediante la riduzione all’assurdo della tesi contraddittoria, attribuisce a Zenone il titolo di “inventore della dialettica”.

Gli argomenti contro la molteplicità Il primo argomento (contro il movimento): Secondo questo primo argomento Zenone afferma che è contraddittorio pensare che i corpo si possano muovere in uno spazio infinitamente divisibile; e anche se si prova ad ammettere che ciò sia possibile giungeremo a una situazione assurda poiché se un corpo si deve muovere dal punto di partenza per arrivare in un altro punto, questo corpo deve percorrere prima la metà del suo percorso e ancore prima, la metà della metà, fino all’infinito. Quindi il corpo non giungerà mai alla meta.

Il primo argomento (contro il movimento):

Secondo questo primo argomento Zenone afferma che è contraddittorio pensare che i corpo si possano muovere in uno spazio infinitamente divisibile; e anche se si prova ad ammettere che ciò sia possibile giungeremo a una situazione assurda poiché se un corpo si deve muovere dal punto di partenza per arrivare in un altro punto, questo corpo deve percorrere prima la metà del suo percorso e ancore prima, la metà della metà, fino all’infinito.

Quindi il corpo non giungerà mai alla meta.

Il secondo argomento Nel secondo argomento viene trattato il paradosso di Achille; in cui si suppone cha Achille abbia fatto una gara con una tartaruga. E nonostante il fatto che Achille sia più veloce della tartaruga, egli non riuscirà mai a vincere la corsa. È questo è dovuto al vantaggio che la tartaruga ha; e quindi Achille per poterla raggiungere dovrà prima giungere nel punto in cui si trovava la tartaruga, la quale, nel frattempo, si sarà spostata di un intervallo perciò Achille dovrà raggiungere un altro punto, ma continuando con questo ragionamento daremmo costretti ad ammettere che Achille debba correre all’infinito visto che ci sono infiniti numeri.

Nel secondo argomento viene trattato il paradosso di Achille; in cui si suppone cha Achille abbia fatto una gara con una tartaruga. E nonostante il fatto che Achille sia più veloce della tartaruga, egli non riuscirà mai a vincere la corsa. È questo è dovuto al vantaggio che la tartaruga ha; e quindi Achille per poterla raggiungere dovrà prima giungere nel punto in cui si trovava la tartaruga, la quale, nel frattempo, si sarà spostata di un intervallo perciò Achille dovrà raggiungere un altro punto, ma continuando con questo ragionamento daremmo costretti ad ammettere che Achille debba correre all’infinito visto che ci sono infiniti numeri.

Terzo argomento Una freccia scoccata dall’arco in realtà non è in movimento. E questo è perché in ciascuno degli instanti in cui è divisibile il tempo la freccia occupa uno spazio determinato, di conseguenza la freccia è ferma in ogni istante.

Una freccia scoccata dall’arco in realtà non è in movimento. E questo è perché in ciascuno degli instanti in cui è divisibile il tempo la freccia occupa uno spazio determinato, di conseguenza la freccia è ferma in ogni istante.

Il terzo argomento Una freccia scoccata dall’arco in realtà non è in movimento. E questo è perché in ciascuno degli instanti in cui è divisibile il tempo la freccia occupa uno spazio determinato, di conseguenza la freccia è ferma in ogni istante.

Una freccia scoccata dall’arco in realtà non è in movimento. E questo è perché in ciascuno degli instanti in cui è divisibile il tempo la freccia occupa uno spazio determinato, di conseguenza la freccia è ferma in ogni istante.

Il quarto argomento In questo argomento, Zenone afferma che in uno stadio, un punto mobile va ad una certa velocità e simultaneamente al doppio di essa, a seconda che sia rapportata ad un punto immobile oppure ad un che si muove in senso contrario alla stessa velocità.

In questo argomento, Zenone afferma che in uno stadio, un punto mobile va ad una certa velocità e simultaneamente al doppio di essa, a seconda che sia rapportata ad un punto immobile oppure ad un che si muove in senso contrario alla stessa velocità.

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