Virtuale e problematiche identitarie. 1. L’approccio psicoantropologico e semiologico.

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Published on October 9, 2009

Author: guest30820d

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appunti e spunti presentati il 9 ottobre 2009 al LAB DEA - antropologia Università Ca' Foscari di Venezia - Dipartimento di Studi Storici

Laboratorio demo-etno-antropologico
a.a.2009-2010

mercoledì 7 ore 14.00 - 16.00
Maddalena Mapelli, Virtuale e problematiche identitarie. 1. L’approccio psicoantropologico e semiologico. Cenni teorici ed esemplificazioni di osservazioni sul campo.

Virtuale e problematiche identitarie L’approccio piscoantropologico e semiologico Maria Maddalena Mapelli Seminario – DEA LAB Dipartimento Studi Storici Venezia - 7 ottobre 2009

Maria Maddalena Mapelli

Seminario – DEA LAB Dipartimento Studi Storici

Venezia - 7 ottobre 2009

5 giugno 2009 – Biennale di Venezia - Arsenale Michelangelo Pistoletto giugno 2009 - Biennale di Venezia

Michelangelo Pistoletto

giugno 2009 - Biennale di Venezia

5 giugno 2009 – Biennale d’arte di Venezia - Arsenale è un video caricato su You Tube fissa un « evento-azione » che mostra lo specchio piano come strumento catottrico => dispositivo che produce immagini virtuali => (techne eidolopoiiké, tecnica di produzione di immagini)

è un video caricato su You Tube

fissa un « evento-azione »

che mostra

lo specchio piano come strumento catottrico => dispositivo che produce immagini virtuali => (techne eidolopoiiké, tecnica di produzione di immagini)

5 giugno 2009 – Biennale d’arte di Venezia - Arsenale lo specchio come opera d’arte => pittura (Van Eyck…) => lo specchio come metafora => Lo specchio come metodo

lo specchio come opera d’arte

=> pittura (Van Eyck…)

=> lo specchio come metafora

=> Lo specchio come metodo

5 giugno 2009 – Biennale di Venezia - Arsenale Gli specchi non si distruggono mai… anche il più piccolo pezzo di specchio continua a riproporre lo stesso riflesso del grande specchio  (Pistoletto )

Gli specchi non si distruggono mai… anche il più piccolo pezzo di specchio continua a riproporre lo stesso riflesso del grande specchio  (Pistoletto )

La metafora dello specchio franto l’attività dello specchio è infinita crea universi (Pistoletto) Lo specchio crea (universi)?!?

l’attività dello specchio è infinita

crea universi (Pistoletto)

Lo specchio crea (universi)?!?

La metafora dello specchio franto San Tommaso ricorre alla metafora dello specchio franto per indicare il mistero dell’eucarestia => Lutero 1511 « se Dio può fare in modo che un volto sia, nello stesso istante, in mille pezzi o in mille specchi -> anche il corpo di Cristo …  »

San Tommaso ricorre alla metafora dello specchio franto per indicare il mistero dell’eucarestia

=>

Lutero 1511

« se Dio può fare in modo che un volto sia, nello stesso istante, in mille pezzi o in mille specchi -> anche il corpo di Cristo …  »

La metafora dello specchio franto Ficino Theologia platonica (IV, XII) in che modo l’atto dell’intelligenza discenda in noi da Dio « immagina che un artigiano fabbrichi mille specchi e che in essi vi si specchi => appaiono mille immagini dell’artigiano (…) Nello stesso modo Dio procrea le anime e si pone poi dinanzi ad esse come a specchi »

Ficino Theologia platonica (IV, XII) in che modo l’atto dell’intelligenza discenda in noi da Dio

« immagina che un artigiano fabbrichi mille specchi e che in essi vi si specchi => appaiono mille immagini dell’artigiano (…)

Nello stesso modo Dio procrea le anime e si pone poi dinanzi ad esse come a specchi »

La metafora dello specchio franto Giordano Bruno Lampas « lo spiritus o anima mundi » «  se all’unico sole fosse contrapposto un unico specchio omogeneo, in tutto questo specchio sarebbe possibile contemplare l’unico sole; ma se per caso lo specchio si infrangesse moltiplicandosi in frammenti innumerevoli, potremmo vedere che ciascun frammento ancora riflette tutta intera l’immagine del sole »

Giordano Bruno Lampas « lo spiritus o anima mundi »

«  se all’unico sole fosse contrapposto un unico specchio omogeneo, in tutto questo specchio sarebbe possibile contemplare l’unico sole; ma se per caso lo specchio si infrangesse moltiplicandosi in frammenti innumerevoli, potremmo vedere che ciascun frammento ancora riflette tutta intera l’immagine del sole »

La metafora dello specchio franto Giordano Bruno Lampas « lo spiritus o anima mundi » « In alcuni di essi però sia per la loro piccolezza, sia per qualche difetto insito nella loro superficie, non apparirà riflesso alcuno di quella forma universale, la quale è tuttavia presente in essi, pur senza esplicarsi nella sua totale essenza »

Giordano Bruno Lampas « lo spiritus o anima mundi »

« In alcuni di essi però sia per la loro piccolezza, sia per qualche difetto insito nella loro superficie, non apparirà riflesso alcuno di quella forma universale, la quale è tuttavia presente in essi, pur senza esplicarsi nella sua totale essenza »

Metafora dello specchio Non c’è più Dio che si guarda allo specchio Il Sole è luce => si attenua il rinvio alla trascendenza (tradizione cristiana e neoplatonica)

Non c’è più Dio che si guarda

allo specchio

Il Sole è luce => si attenua il

rinvio alla trascendenza (tradizione

cristiana e neoplatonica)

Metafora dello specchio => È dalla materia, dalla conformazione diversa di ogni singolo frammento che si determinano riflessi diversi

=> È dalla materia, dalla conformazione diversa di ogni singolo frammento che si determinano riflessi diversi

Metafora dello spechio franto Dall’unico sole, si produce la possibilità di varianti infinite di riflessi di volta in volta differenti

Dall’unico sole, si produce la possibilità di varianti infinite di riflessi di volta in volta differenti

Lo specchio come “apparizione” lo specchio non è solo strumento (techne eidolopoiiké) e luogo di mimesis icastica (riproduzione di copia esatta - eikon ) a partire da un modello ma è anche strumento e luogo di mimesis phantastiké, dell’apparenza crea ciò non “esiste”, ciò che non si vede

lo specchio non è solo strumento (techne eidolopoiiké) e luogo di mimesis icastica (riproduzione di copia esatta - eikon ) a partire da un modello

ma è anche strumento e luogo di mimesis phantastiké, dell’apparenza crea ciò non “esiste”, ciò che non si vede

Lo specchio come metodo => la phantasìa la phantasìa come “apparizione” facoltà creativa che produce “apparizioni” ( phantasìai ) di diversa natura, derivate anche da oggetti non presenti ai sensi (produzione di immagini mentali di cose non esistenti, sogni, illusioni, allucinazioni) (Pigeaud)

la phantasìa come “apparizione” facoltà creativa che produce “apparizioni” ( phantasìai ) di diversa natura, derivate anche da oggetti non presenti ai sensi

(produzione di immagini mentali di cose non esistenti, sogni, illusioni, allucinazioni) (Pigeaud)

La mente funziona come uno specchio anche la mente umana funziona come uno specchio è in grado di creare immagini virtuali (come quelle riflesse da uno specchio piano) cioè immagini che Platone svalorizza perché sono lontane dal “vero” (create dalla techne umana)

anche la mente umana funziona

come uno specchio

è in grado di creare immagini virtuali (come quelle riflesse da uno specchio piano) cioè immagini che Platone svalorizza perché sono lontane dal “vero” (create dalla techne umana)

Lo specchio come soglia lo specchio allora è strumento, opera d’arte, metodo, è metafora. E’ un luogo- soglia uno/molti finito/infinito umano/divino parte/ tutto documentale/ finzionale soggettivazione /dispositivo

lo specchio allora è strumento, opera d’arte, metodo, è metafora. E’ un luogo- soglia

uno/molti

finito/infinito

umano/divino

parte/ tutto

documentale/ finzionale

soggettivazione /dispositivo

Lo specchio come strumento che crea immagini virtuali (techne) Strumento catottrico che crea immagini (virtuali) => la prospettiva (Brunelleschi) la pittura (Leonardo Da Vinci) la magia (catrottomanzia)

Strumento catottrico che crea immagini (virtuali)

=> la prospettiva (Brunelleschi)

la pittura (Leonardo Da Vinci)

la magia (catrottomanzia)

Lo specchio come strumento, che crea immagini virtuali, oggi nuove tecnologie del virtuale => creazione di mondi (nuove “apparizioni”) => foto, video => social networking, blogging

nuove tecnologie del virtuale

=> creazione di mondi (nuove “apparizioni”)

=> foto, video

=> social networking, blogging

Lo specchio come processo mentale [neuroni specchio] video di ballerini-> reazioni cerebrali in soggetti esperti e non-esperti “ mentre tutti i soggetti nel nostro studio vedevano le stesse azioni, le aree specchio rispondevano con una certa differenza a seconda che potessero o meno fare quelle azioni” (Calvo-Merino citato in Cappelletto, Neuroestetic a)

video di ballerini-> reazioni cerebrali in soggetti esperti e non-esperti

“ mentre tutti i soggetti nel nostro studio vedevano le stesse azioni, le aree specchio rispondevano con una certa differenza a seconda che potessero o meno fare quelle azioni”

(Calvo-Merino citato in Cappelletto, Neuroestetic a)

Virtuale e identità l’articolazione dell’immagine di Sé scelta dell’avatar, fotografie, profilo, la url, il titolo del blog o dell’account, i contenuti

l’articolazione dell’immagine di Sé

scelta dell’avatar, fotografie, profilo, la url, il titolo del blog o dell’account, i contenuti

Virtuale e identità l’interazione con l’altro da Sé i commenti, gli “amici”, la condivisione dei contenuti, le appartenenze, le conversazioni, etc.

l’interazione con l’altro da Sé

i commenti, gli “amici”, la condivisione dei contenuti, le appartenenze, le conversazioni, etc.

Lo specchio come tecnologia “cos’è un dispositivo?” C’est d’abord un écheveau, un ensemble multilinéaire. Il est composé de lignes de nature différente. (…) ces lignes “tracent des processus toujours en déséquilibre (…) les dispositifs “sont de machines à faire voir et à faire parler” (Gilles Deleuze, Qu’est-ce qu’un dispositif)

C’est d’abord un écheveau, un ensemble multilinéaire. Il est composé de lignes de nature différente.

(…) ces lignes “tracent des processus toujours en déséquilibre

(…) les dispositifs “sont de machines à faire voir et à faire parler”

(Gilles Deleuze, Qu’est-ce qu’un dispositif)

Lo specchio come tecnologia “cos’è un dispositivo?” I dispositivi sono macchine per “far vedere” e “per far parlare” Sono regimi, da definire, del visibile e dell’enunciabile (Gilles Deleuze, Qu’est-ce qu’un dispositif)

I dispositivi sono macchine per “far vedere” e “per far parlare”

Sono regimi, da definire, del visibile e dell’enunciabile

(Gilles Deleuze, Qu’est-ce qu’un dispositif)

Lo specchio come tecnologia “la linea di soggettivazione” “ una linea di soggettivazione è un processo, una produzione di soggettività all’interno di un dispositivo: essa deve farsi nella misura in cui il dispositivo lo lascia o lo rende possibile.” “ E’ una linea di fuga e/o di rottura del dispositivo” (Gilles Deleuze, Qu’est-ce qu’un dispositif)

“ una linea di soggettivazione è un processo, una produzione di soggettività all’interno di un dispositivo: essa deve farsi nella misura in cui il dispositivo lo lascia o lo rende possibile.”

“ E’ una linea di fuga e/o di rottura del dispositivo”

(Gilles Deleuze, Qu’est-ce qu’un dispositif)

“ il dispositivo è una matassa” => linee eterogenee, processi in disequilibrio”

Dispositivo => curve di visibilità e di enunciazione => macchine per “far vedere” e per “far parlare”

Esemplifichiamo: avatar su Facebook

Esemplifichiamo: no-avatar su Facebook

Dispositivo vs soggettivazione “social complicity!” “ At the point we posted our mugshot, our friends could all see we said yes to "Upload a profile picture." Ah, the joy of social complicity!” (B.J. Fogg)

“ At the point we posted our mugshot, our friends could all see we said yes to "Upload a profile picture." Ah, the joy of social complicity!” (B.J. Fogg)

Dispositivo vs soggettivazione “Facebook is a friend” “ But even more important, this simple act changes us, deep inside. Our relationship with Facebook gets cozier. Facebook is no longer a stranger; it's a friend. ” (B.J. Fogg)

“ But even more important, this simple act changes us, deep inside.

Our relationship with Facebook gets cozier.

Facebook is no longer a stranger; it's a friend. ” (B.J. Fogg)

Dispositivo vs soggettivazione “real photo” “ Most Facebook users replace the default question mark with their own photo, not of Mickey Mouse or Madonna. This is important to Facebook's commercial success. Every upload of a real photo enhances the credibility of Facebook” (B.J. Fogg)

“ Most Facebook users replace the default question mark with their own photo, not of Mickey Mouse or Madonna. This is important to Facebook's commercial success. Every upload of a real photo enhances the credibility of Facebook” (B.J. Fogg)

Dispositivo vs soggettivazione linee di confine, linee di frattura a) assecondare il dispositivo per raggiungere propri obiettivi

linee di confine, linee di frattura

a) assecondare il dispositivo per raggiungere propri obiettivi

Fogg, Tecnologia della persuazione

Dispositivo vs soggettivazione 10 Million in 10 Weeks   Total Installed Users: 20M+ 5 apps @ 1M+ users 10 apps @ 100k users 20 apps @ 5k users Total Daily Active Users (DAU):  925k 6 apps with ~ 100k DAU 10 apps with > 10k DAU 19 apps with > 500 DAU 6 Apps in Facebook Top 100 Top Apps (according to Adonomics): ~ $10M

10 Million in 10 Weeks   Total Installed Users: 20M+

5 apps @ 1M+ users

10 apps @ 100k users

20 apps @ 5k users

Total Daily Active Users (DAU):  925k 6 apps with ~ 100k DAU 10 apps with > 10k DAU 19 apps with > 500 DAU 6 Apps in Facebook Top 100 Top Apps (according to Adonomics): ~ $10M

Dispositivo vs soggettivazione

Dispositivo vs soggettivazione

Dispositivo vs soggettivazione JB Fogg asseconda il dispositivo per piegarlo a fini “etici” => inventare la pace

JB Fogg asseconda il dispositivo

per piegarlo a fini “etici”

=> inventare la pace

Dispositivo vs soggettivazione È possibile schematizzare il processo di soggettivazione all’interno del dispositivo FacebooK?

È possibile schematizzare il processo di soggettivazione all’interno del dispositivo FacebooK?

 

Dispositivo vs soggettivazione b) forzare il dispositivo aggirandone gli interdetti Aldo Nove

b) forzare il dispositivo

aggirandone gli interdetti

Aldo Nove

Aldo Nove Il campo osservato Account A9, riaperto su FB Periodo di osservazione dall’1/12/2008 al 28/12/2008 Approccio psico-antropologico e semiologico; Osservazione partecipe realizzata attraverso: l’interazione attraverso i rispettivi account Facebook attraverso il servizio di posta di Facebook (per chiedere chiarimenti in merito alla visualizzazione dei gruppi e delle pagine di fan, al numero degli account in uso al momento dell’osservazione e alle due foto usate come avatar principale).

Il campo osservato Account A9, riaperto su FB

Periodo di osservazione dall’1/12/2008 al 28/12/2008

Approccio psico-antropologico e semiologico;

Osservazione partecipe realizzata attraverso:

l’interazione attraverso i rispettivi account Facebook

attraverso il servizio di posta di Facebook (per chiedere chiarimenti in merito alla visualizzazione dei gruppi e delle pagine di fan, al numero degli account in uso al momento dell’osservazione e alle due foto usate come avatar principale).

Qual è l’oggetto dell’ osservazione? il web è un network di persone (non di pagine) è l’umanità “ il web è estremamente importante, è un mezzo di comunicazione, e non è più a mio avviso un network di pagine ma una rete di persone, è l’umanità. Qual è il senso di un link? Sono le persone a dargli un senso, una ragione di esistere” (Tim Berners Lee)

il web è un network di persone (non di pagine) è l’umanità

“ il web è estremamente importante, è un mezzo di comunicazione, e non è più a mio avviso un network di pagine ma una rete di persone, è l’umanità. Qual è il senso di un link? Sono le persone a dargli un senso, una ragione di esistere” (Tim Berners Lee)

Metodologia qualitativa indagine sul campo basata sull’osservazione partecipe l’osservatore è parte del campo osservato le pratiche (l’abitare la rete) sono il passaggio obbligato per una riflessione sul web

indagine sul campo basata sull’osservazione partecipe

l’osservatore è parte del campo osservato

le pratiche (l’abitare la rete) sono il passaggio obbligato per una riflessione sul web

Approccio psico-antropologico e semiologico I blog e i social sono luoghi di promozione, messa in rete, condivisione e sperimentazione della propria identità : un’identità multipla, diffusa, plurale che sperimenta continui riposizionamenti del sé in modo anche ludico, giocoso, irriverente e, a volte, creativo

I blog e i social sono luoghi di promozione, messa in rete, condivisione e sperimentazione della propria identità :

un’identità multipla, diffusa, plurale che sperimenta continui riposizionamenti del sé in modo anche ludico, giocoso, irriverente e, a volte, creativo

L’avatar: promozione della propria identità visiva dispositivo paradigmatico esplicito prevede: Riquadrato sulla colonna di sinistra (la propria faccia ). Posso cambiare l’immagine, posso non inserirla ma non posso in alcun modo cambiare lo spazio né spostare l’inserto in altra parte della pagina

Aldo Nove Il punto di partenza è l’osservazione degli elementi interni all’account stesso

Aldo Nove: griglia (naming)

Aldo Nove: griglia (interazioni)

Osserviamo l’account A9

A9/ L’immagine di sé: formale, ufficiale elegante Piero Perfetto, fotografo milanese Foto ritratto professionale immagine del volto Non invasiva

Piero Perfetto, fotografo milanese

Foto ritratto professionale

immagine del volto

Non invasiva

A9/ L’immagine di sé: espressiva irriverente Piero Perfetto, fotografo milanese Foto ritratto professionale Formale/vs informale Ufficialità/vs espressività

Piero Perfetto, fotografo milanese

Foto ritratto professionale

Formale/vs informale

Ufficialità/vs espressività

mnestico – finzionale Foto ricordo con due amici (sabrina e bart) Immediatezza; funzione documentale; Ma Bart… è un AVATAR !

Foto ricordo con due amici (sabrina e bart)

Immediatezza; funzione documentale;

Ma Bart… è un AVATAR !

Bart è Bartolomeo Bertollomi Bart è Bartolomeo Bartollomi: chi è ?!?

Bart è Bartolomeo Bartollomi: chi è ?!?

A9/ L’immagine di sé: altri 103 avatar ( web=database )

A9/ L’immagine di sé: televisione (web)

Dispositivo vs soggettivazione prelievi dal web

Sperimenta continui riposizionamenti identitari …

Dispositivo vs soggettivazione immagine creata nel web

la faceless revolution di Wu Ming

La faceless revolution / 2

la faceless revolution di Wu Ming

la faceless revolution di Wu Ming I 4 corpi sono del Quartetto Bugané, mentre i 4 volti ripetuti identitici appartengono ad un leader arabo: “a folk-music combo that was popular in dance clubs around Bologna during the 1960’s and 1970’s”

la faceless revolution di Wu Ming

La faceless revolution di Wu Ming noi (siamo, siamo scrittori, facciamo, scriviamo, dobbiamo essere genitori, la nostra , …) = 17 Wu Ming = 9 volte (+ url) = 10 terza persona = impersonale = 10 tu, lettore/ interlocutore / destinatario = blu (clicca, abbiate fede, non mandateci, iscriviti soltanto se ti interessa davvero, tu falle con coscienza, puoi comprare , puoi trovare , scrivici, cerca, restare aggiornat*) = 11

noi (siamo, siamo scrittori, facciamo, scriviamo, dobbiamo essere genitori, la nostra , …) = 17

Wu Ming = 9 volte (+ url) = 10

terza persona = impersonale = 10

tu, lettore/ interlocutore / destinatario = blu (clicca, abbiate fede, non mandateci, iscriviti soltanto se ti interessa davvero, tu falle con coscienza, puoi comprare , puoi trovare , scrivici, cerca, restare aggiornat*) = 11

La faceless revolution di Wu Ming l’autore si manifesta sottraendosi il processo di soggettivazione passa attraverso l’aggiramento dell’interdetto relativo al “chi parla”

l’autore si manifesta

sottraendosi

il processo di soggettivazione passa attraverso l’aggiramento dell’interdetto relativo al “chi parla”

La faceless revolution di Wu Ming la parola e la ricerca del dialogo con un interlocutore - spesso evocato - riempiono gli spazi “visivi” costringono il lettore a focalizzarsi sui testi, ad ascoltare, a partecipare all’opera

la parola e la ricerca del dialogo con un interlocutore - spesso evocato - riempiono gli spazi “visivi”

costringono il lettore a focalizzarsi sui testi, ad ascoltare, a partecipare all’opera

Lo specchio crea infiniti universi a seconda dei riflessi

Lo specchio crea immagini che restano anche senza più nessuno davanti

Lo specchio contemporaneo moltiplica le possibilità di soggettivazione

lo specchio oggi crea immagini virtuali … azioni evento performance cross-mediali riproducibili all’infinito condivisibili re-inventabili al di là dell’ autore che l’ha proposta e del momento in cui l’ha proposta

azioni evento

performance

cross-mediali

riproducibili all’infinito

condivisibili

re-inventabili

al di là dell’ autore che l’ha proposta e del momento in cui l’ha proposta

Riferimenti biblio (psi antropo) Amselle, J.L. (1999), Logiche meticce, Bollati Boringhieri (ed.or. 1990), Torino Amselle, J.L. (2001), Connessioni, Bollati Boringhieri, Torino Barbetta, P.(2007), Figure della relazione, Digressione intorno al doppio legame, ETS, Pisa Bolognini, S. (2008), Passaggi segreti. Teoria e tecnica della relazione interpsichica, Bollati Boringhieri, Torino Borgna, E. (2003), Le intermittenze del cuore, Feltrinelli, Milano

Amselle, J.L. (1999), Logiche meticce, Bollati Boringhieri (ed.or. 1990), Torino

Amselle, J.L. (2001), Connessioni, Bollati Boringhieri, Torino

Barbetta, P.(2007), Figure della relazione, Digressione intorno al doppio legame, ETS, Pisa

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Clarke R., (June 2004) The digital person and its Application to Data Surveillance in “The information Society” 10,2 Fogg B. J., (2003) Tecnologia della persuasione, Apogeo, Mi Gabbard, G.O. (2005), Introduzione alla psicoterapia psicodinamica, Cortina, Milano Galzigna, M. (2008), Comunità virtuali e pratiche di sè. Introduzione a Mapelli M., Lo Jacono, R., a cura di (2008) Jenkins H. (2007) Cultura convergente, Apogeo, Milano Jenkins H. (2008) Fan, Blogger, Videogamers. L’emergere delle culture partecipative nell’era digitale, Apogeo, Milano (psi antropo)

Clarke R., (June 2004) The digital person and its Application to Data Surveillance in “The information Society” 10,2

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Jenkins H. (2008) Fan, Blogger, Videogamers. L’emergere delle culture partecipative nell’era digitale, Apogeo, Milano

La Barbera, D. (2008), L'identità e il virtuale, in: Mapelli M., Lo Jacono, R., a cura di (2008), Nuovi modelli di ricerca, cit. Ligi, G. (2008), Aspetti antropologici di un esperimento di ricerca in rete, in: Mapelli M., Lo Jacono, R., a cura di (2008) Ligorio M.B., Hermans H., (2005) Identità dialogiche nell'era digitale, Erockson, Trento Panizza, S.(2008), La prospettiva relazionale in psicoanalisi, Franco Angeli, Milano (psi antropo)

La Barbera, D. (2008), L'identità e il virtuale, in: Mapelli M., Lo Jacono, R., a cura di (2008), Nuovi modelli di ricerca, cit.

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Turkle, S. (1997, 2005²), La vita sullo schermo. Nuove identita' e relazioni sociali nell'epoca di Internet, Apogeo, Milano Turkle, S. (1997), Evocative objects, MA, MIT Press, Cambridge Wikan, U. (1992), Beyond the words: the power of resonance, in “American Ethnologist”, n.19, pp.460-482. Wikan, U., (1991), Toward an Experience-Near Anthropology, in “Cultural Anthropology”, vol.6, n.3, pp.285-305. (psi antropo)

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(nuovi media) Boccia Artieri G., (2004) I media Mondo, Meltemi, Roma Bolter J.D., Grusin R. (2002), Remediation. Competizione e integrazione tra media vecchi e nuovi, Guerini, Milano Calvani A.(2005), Rete, comunità e conoscenza. Costruire e gestire dinamiche collaborative, Erickson, Trento Galliani, L. (2004) La scuola in rete, Laterza, Bari Rivoltella, P.C. (2003) Costruttivismo e pragmatica della cominicazione on line, Erickson, Trento Trentin G.(2004), Apprendimento in rete condivisione delle conoscenze, Franco Angeli, Milano Wenger E. (1998), Communities of practice: learning, meaning, and identity, Cambridge University Press.

Boccia Artieri G., (2004) I media Mondo, Meltemi, Roma

Bolter J.D., Grusin R. (2002), Remediation. Competizione e integrazione tra media vecchi e nuovi, Guerini, Milano

Calvani A.(2005), Rete, comunità e conoscenza. Costruire e gestire dinamiche collaborative, Erickson, Trento

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(approccio semiologico) Di Fraia, G., a cura di (2007), Blog-grafie. Identità narrative in rete, Guerini, Milano Festi, G. (2008), Avanti c’è Post! Un invito semiotico all’analisi dei blog, in: Mapelli M., Lo Jacono, R., a cura di (2008). Lotman, J.(1985), La semiosfera. L’asimmetria e il dialogo nelle strutture pensanti, Marsilio, Venezia Manovich L., (2002) Il linguaggio dei nuovi media, Olivares, Milano

Di Fraia, G., a cura di (2007), Blog-grafie. Identità narrative in rete, Guerini, Milano

Festi, G. (2008), Avanti c’è Post! Un invito semiotico all’analisi dei blog, in: Mapelli M., Lo Jacono, R., a cura di (2008).

Lotman, J.(1985), La semiosfera. L’asimmetria e il dialogo nelle strutture pensanti, Marsilio, Venezia

Manovich L., (2002) Il linguaggio dei nuovi media, Olivares, Milano

Collana Ibridamenti Mapelli M., Lo Jacono R., a cura di (2008), Nuovi modelli di ricerca universitaria. Pratiche collaborative in rete, Mimesis, Milano Mapelli M., Margiotta U, (a cura di) (2009) Dai blog ai social network. Arti della connessione in rete, Mimesis, Milano

Mapelli M., Lo Jacono R., a cura di (2008), Nuovi modelli di ricerca universitaria. Pratiche collaborative in rete, Mimesis, Milano

Mapelli M., Margiotta U, (a cura di) (2009) Dai blog ai social network. Arti della connessione in rete, Mimesis, Milano

Osservazione partecipante e auto osservazione Jenkins H. (2007) Cultura convergente, Apogeo, Milano Jenkins H. (2008) Fan, Blogger, Videogamers. L’emergere delle culture partecipative nell’era digitale, Apogeo, Milano “ L’idea di Jenkins è quella di far dialogare due livelli di osservazione, quello scientifico e quello del fan, utilizzando il meccanismo di osservazione partecipante e di auto osservazione come leva centrale.”.

Jenkins H. (2007) Cultura convergente, Apogeo, Milano

Jenkins H. (2008) Fan, Blogger, Videogamers. L’emergere delle culture partecipative nell’era digitale, Apogeo, Milano

“ L’idea di Jenkins è quella di far dialogare due livelli di osservazione, quello scientifico e quello del fan, utilizzando il meccanismo di osservazione partecipante e di auto osservazione come leva centrale.”.

Osservazione partecipante e auto osservazione Jenkins H. (2007) Cultura convergente, Apogeo, Milano Jenkins H. (2008) Fan, Blogger, Videogamers. L’emergere delle culture partecipative nell’era digitale, Apogeo, Milano “ Ma lungi dal finire nel solipsismo, l’analisi prende spessore nell’essere poi tematizzata all’interno della comunità dei fan. Utilizza il ricco materiale prodotto spontaneamente dalla comunità on-line intesa come comunità interpretativa autodefinita e costante, mano a mano che porta avanti le normali pratiche”

Jenkins H. (2007) Cultura convergente, Apogeo, Milano

Jenkins H. (2008) Fan, Blogger, Videogamers. L’emergere delle culture partecipative nell’era digitale, Apogeo, Milano

“ Ma lungi dal finire nel solipsismo, l’analisi prende spessore nell’essere poi tematizzata all’interno della comunità dei fan. Utilizza il ricco materiale prodotto spontaneamente dalla comunità on-line intesa come comunità interpretativa autodefinita e costante, mano a mano che porta avanti le normali pratiche”

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