Team working - Costruire i rapporti per lavorare bene assieme

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Information about Team working - Costruire i rapporti per lavorare bene assieme

Published on June 16, 2016

Author: openstyle

Source: slideshare.net

1. TEAM WORKING Costruire i presupposti per lavorare bene insieme

2. IL TEAM DI LAVORO • E’ un gruppo di persone che lavorano insieme, coordinate, per realizzare un comune obiettivo. • Il perseguimento di un obiettivo comune è lo scopo finale, il che non coincide con il fatto che i membri del team abbiano o meno la stessa mansione e lo stesso incarico. • La squadra risponde per il lavoro, nel suo complesso, con una responsabilità condivisa. Meriti e colpe non sono imputabili al singolo, ma all’intero team.

3. IL TEAM DI LAVORO • Per svolgere il lavoro non hanno bisogno di una continua vicinanza fisica. • L’elemento fondamentale è la comunicazione circolare tra i membri, in quanto interdipendenti gli uni dagli altri: il lavoro svolto da ognuno influisce e, a volte, interferisce con quello di tutti e influenza il risultato finale.

4. IL TEAM DI LAVORO • Ogni membro si occupa di una particolare sfaccettatura e svolge una specifica parte del progetto, in quanto tutti sono complementari. • Pertanto il coordinamento di squadra è necessario e richiederà la definizione di norme comuni a cui ci si dovrà attenere. • La coesione è, quindi, fondamentale poiché vi è una stretta collaborazione fra i membri.

5. IL TEAM DI LAVORO • Nella squadra, le gerarchie sono diluite: c'è un team leader che svolge la funzione di coordinamento, con una serie di partner, scelti per la loro conoscenza, che operano a livello paritario anche se le loro categorie di lavoro possono essere molto diverse

6. Perché un gruppo di lavoro possa evolversi e maturare nel tempo e per permettere una maggiore collaborazione tra i suoi membri ed una loro partecipazione più attiva, è necessario che si passi dalla semplice interazione ad una vera e propria integrazione, affinché i partecipanti al gruppo possano condividere bisogni ed esigenze. La realizzazione concreta della collaborazione all’interno del gruppo, è poi facilitata dal meccanismo di mediazione, che permette il confronto e il passaggio dal punto di vista dei singoli individui ad un punto di vista comune e condiviso per realizzare al meglio gli obiettivi previsti.

7. Prima di arrivare al team working, in cui gli individui sono già parte di un team più o meno collaudato, abbiamo un prima fase di team building, nella quale si va a costruire il team. Lo scopo primario è uno solo: far sentire il gruppo una vera squadra; per questo si deve andare oltre la semplice conoscenza superficiale, data dalla collaborazione in ufficio, e consentire ai membri del gruppo di aumentare la fiducia nei propri colleghi, migliorare il livello di collaborazione, stimolare la creatività, favorire la comunicazione, riconoscere i reciproci momenti di tensione e le singole capacità di azione/reazione.

8. Variabili strutturali: OBIETTIVO • Nessun gruppo di lavoro può essere efficace se l’obiettivo che deve raggiungere non è chiaro e ampiamente condiviso dai suoi membri. L’obiettivo di un gruppo di lavoro efficace deve essere definito in termini di risultato, costruito su dati osservabili e risorse disponibili, espresso in termini specifici, chiarito e articolato in compiti, e infine valutabile.

9. Variabili strutturali: Il METODO • Il metodo assume per il gruppo una duplice accezione: da una parte stabilisce i principi, i criteri e le norme che orientano l’attività del gruppo, dall’altra richiama le modalità di organizzazione e strutturazione efficace dell’attività stessa. Un buon metodo di lavoro da sicurezza al gruppo e permette un miglior utilizzo nell’uso e nella gestione delle risorse disponibili.

10. Variabili strutturali: Il RUOLO • Il ruolo rappresenta la parte assegnata a ciascun membro del gruppo in funzione del riconoscimento delle sue competenze e capacità. Fondamentale per un efficace sistema di ruoli è la qualità della comunicazione interna al gruppo stesso perché un suo corretto funzionamento permette che si realizzi la corrispondenza tra le attese e le richieste dei singoli, da una parte e le prestazioni e i comportamenti del gruppo, dall’altra.

11. La leadership è la variabile di snodo tra le variabili di tipo strutturale, quali obiettivo, metodo e ruoli, e variabili di tipo processuale, quali clima, comunicazione e sviluppo.

12. Variabili processuali: la COMUNICAZIONE • La comunicazione è il processo chiave che permette il funzionamento del lavoro di gruppo poiché permette lo scambio di informazioni finalizzato al raggiungimento dei risultati. Tuttavia essa orienta ed è a sua volta orientata dal sistema di relazioni e ruoli presenti nel gruppo stesso.

13. Variabili processuali: il SETTING • Nel team è necessario il giusto sostegno e calore nel gruppo; i ruoli dei singoli sono riconosciuti e valorizzati; la comunicazione è aperta, chiara e fornisce feedback accettabili sui comportamenti delle persone e sui risultati conseguiti dal gruppo. Una leadership partecipativa e gli obiettivi opportunamente calibrati alle capacità del gruppo sono tra i fattori che maggiormente influenzano il clima.

14. Caratteristiche e comportamenti che ognuno, all’interno di un team, dovrebbe avere: • ascolto attivo: ovvero mostrare interesse per la comunicazione che deriva dal proprio interlocutore; • Comprensione/empatia: avere cioè la capacità di "mettersi nei panni altrui" per capire meglio le sue reazioni in un certo contesto e magari scoprire che il proprio comportamento sarebbe stato identico; • dimostrare sincero interesse: rendersi trasparenti nella propria percezione dell'altro aiuta in caso di critiche costruttive, a far sentire l'altro come accettato e lo aiuta a riceverle come dimostrazione di interesse e non di adulazione o lusinga;

15. Caratteristiche e comportamenti che ognuno, all’interno di un team, dovrebbe avere: • attenzione ai dettagli: i rapporti si fondano soprattutto su minime dimostrazioni quali una frase gentile detta al momento giusto o un banale ringraziamento per un lavoro svolto, quindi sviluppare una tale attenzione è un requisito fondamentale; • coerenza: avere la capacità di fare quello che si sostiene è importante per essere presi sul serio e per essere rispettati;

16. Caratteristiche e comportamenti che ognuno, all’interno di un team, dovrebbe avere: • disponibilità: essere capaci di fare qualche cosa per qualcun altro senza che gli altri si approfittino di questa capacità risiede nell'attitudine di discernere quando fare qualche cosa in modo indipendente e quando dire di "no" alle continue richieste di lavoro semplicemente perché qualcuno si vuole approfittare dell'altro; • capacità di autocritica: in questo caso l'altro avvertirà la capacità di autocritica e aumenterà la sua stima nel collega che pur sbagliando sa riparare al danno fatto; • contribuire attivamente: significa offrire il proprio contributo per la crescita degli altri. Sviluppare conoscenze e capacità non è proficuo se non si ha la capacità di trasmetterle agli altri;

17. Caratteristiche e comportamenti che ognuno, all’interno di un team, dovrebbe avere: • far risaltare la propria differenza ed utilizzarla come qualità aggiunta, che stimola creatività e introduce la dimensione del "possibile"; • osare e assumersi rischi e responsabilità (condivisa); • essere consapevole della reciproca interdipendenza: ognuno impara e la somma delle capacità amplifica la potenza della squadra;

18. Caratteristiche del team per conquistare l’obiettivo • ruoli e obiettivi chiari: ogni componente sa perfettamente e senza ambiguità cosa è chiamato a fare e di cosa è responsabile; • buon flusso comunicativo: la comunicazione deve essere costante e pluridirezionale in modo che i problemi emergano subito come anche le soluzioni; • fiducia nel gruppo: avere la sicurezza che gli altri elementi del gruppo siano presenti, disponibili e che tutti siano coesi; • allineamento: ovvero tutti sanno l'obiettivo da raggiungere e condividono la "vision" del gruppo di lavoro; • decisioni condivise, basate sul consenso, per cambiare e migliorare; • eccellenza: aspirare al completamento dell’obiettivo nel miglior modo possibile. Ne scaturisce determinazione e contributo per dare il meglio di se stessi.

19. Per promuovere il team working, possiamo: • Introdurre una sfida: il modo migliore per iniziare a lavorare come una squadra (cooperazione), stabilire obiettivi comuni e affrontare insieme i problemi per raggiungerli (interdipendenza) e stimolare la creatività; • Coordinare i risultati oltre che i membri del team: il lavoro di squadra è un mezzo per raggiungere gli obiettivi; se ognuno ha in carico obiettivi diversi che compongono un unico progetto, andranno coordinati; • Promuovere l’apprendimento continuo: per stare al passo con l’evolversi e il modificarsi delle tecnologie, così come di tutto ciò che ci circonda, non possiamo far altro che continuare ad imparare e migliorarci. Importante è cogliere con spirito critico le molte sfaccettature della realtà e non dimenticare che ognuno può insegnare qualcosa e ognuno può apprendere qualcosa dagli altri.

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