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Entertainment

Published on November 20, 2007

Author: Oceane

Source: authorstream.com

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Slide1:  CONTROLLI E PRELEVAMENTO CAMPIONI DI ALIMENTI E PRODOTTI DI ORIGINE VEGETALE (considerazioni generali) Slide2:  Alimenti e prodotti di origine vegetale costituiscono la quota preponderante, almeno in termini quantitativi, della alimentazione umana. Gli alimenti di origine vegetale comprendono prodotti primari quali frutta, ortaggi, cereali e prodotti trasformati quali pane, pasta, dolci, succhi di frutta, oli, vini ,etc. La legislazione alimentare si occupa degli aspetti igienico sanitari e qualitativi relativi all'alimento in generale in tutte le fasi: produzione lavorazione confezionamento distribuzione deposito vendita somministrazione Gli alimenti provenienti direttamente dall'agricoltura o dagli stabilimenti di trasformazione, nonché altri ingredienti utilizzati nell'alimentazione, quali additivi e aromi, devono essere conformi alle norme vigenti e devono essere lavorati, trasformati e conservati in locali idonei, da personale qualificato. Slide3:  L’attività di controllo nel settore dei prodotti alimentari è finalizzata ad assicurare la loro conformità alle norme vigenti, a prevenire i rischi per la salute dell’uomo e degli animali, a proteggere sia i consumatori che i produttori onesti e salvaguardare la qualità’, nonché la corretta commercializzazione Tale attività consiste nell’espletamento di una o più delle seguenti operazioni: - l’esame documentale (è indispensabile per conoscere l’origine e la natura della materia prima impiegata, la destinazione dei prodotti finiti (nel caso di accertamenti illeciti tali conoscenze permetteranno di impedire con tempestività la loro commercializzazione e la somministrazione alle persone ed e/o animali); Slide4:  - il sistema di etichettatura sia dei prodotti finiti che delle materie prime impiegate (per verificare, mediante esame documentale, la veridicità e regolarità di quanto dichiarato e se il prodotto che sarà sottoposto ad analisi chimica corrisponde sia ai valori indicati in etichetta e sia alla normativa vigente; - il campionamento; - l’esame analitico. Tra le suddette operazioni notevole importanza riveste il campionamento dei prodotti alimentari. Slide5:  Prima di procedere alle operazioni di campionamento l’operatore addetto oltre alla conoscenza della specifica normativa nazionale e/o comunitaria prevista per le varie tipologie di prodotti deve rilevare, anche su dichiarazione della parte interessata, la quantità della merce da campionare (partita), il suo stato fisico, se è allo stato sfuso o confezionato, la quantità contenuta in ciascun imballaggio ed ove possibile conoscere le finalità per cui viene effettuato il prelevamento. Slide6:  La conoscenza di tali elementi è indispensabile perché la loro corretta osservanza permette di prelevare campioni sicuramente rappresentativi dell’intera partita e consentirà, in sede di analisi, di determinare con quasi assoluta certezza, l’esatta composizione fisico- chimica della partita, di rilevare la eventuale presenza di residui di prodotti fito - sanitari oltre i limiti di legge (DM 27.08.04 e 17.11.04 ) e/o di micotossine e/o della carica microbica e contribuiscono, inoltre, ad evitare successive contestazioni dalle parti interessate, compreso dell’Autorità Giudiziaria e/o dell’Autorità Amministrativa. Slide7:  Partita (lotto): è una quantità di merce con caratteristiche uniformi (appartenente allo stesso numero di lotto, quando è riportato nel sistema di etichettatura), della stessa origine, fornita o di pertinenza dello stesso produttore, della stessa varietà, avente lo stesso tipo di imballaggio. Unità: è la più piccola porzione di una partita che viene prelevata per costituire il campione globale o una parte di un campione elementare. Le unità sono definite a seconda dei prodotti da campionare: Slide8:  - ortofrutticoli freschi: ogni grappolo d’uva, ogni frutto (quando non sono piccoli come le ciliegie). Tali prodotti all’atto del loro campionamento non devono essere tagliati, per evitare di danneggiarli; - prodotti sfusi : sono considerati prodotti sfusi quelli che si presentano alla rinfusa o condizionati in grandi imballaggi (botti, forme di formaggio); - prodotti imballati: sono i prodotti confezionati in imballaggi che per le loro dimensioni si considerano unità (caso di bottiglie di vino, olio o prodotti in lattine). Slide9:  Il prelievo degli ortofrutticoli freschi, qualora si presentano in voluminosi imballaggi, deve essere effettuato con appositi strumenti che non arrecano danni al prodotto. La stessa metodologia dovrà essere applicata per i prodotti sfusi e gli strumenti da utilizzare variano in base allo stato fisico del prodotto, se liquido si utilizzeranno delle bottiglie zavorrate, mentre per i prodotti solidi si impiegheranno apposite sonde. In ogni caso tali strumenti dovranno consentire il prelievo del campione da diverse altezze dell’imballaggio o della massa sfusa e non arrecare danno né alla partita e né al campione da prelevare. Slide10:  Campione elementare: E’ considerato campione elementare quello prelevato in un solo punto della partita. Campione globale: per costituire il campione globale, che sia rappresentativo dell’intera partita, è necessario prelevare campioni elementari, scelti con il principio della casualità e di numero variabile a seconda il volume della partita, che posti in unico contenitore dovranno essere opportunamente miscelati. Slide11:  Strumenti per il campionamento: sonda ed a lungo setto o a partizioni per i prodotti quali i mangimi, sfarinati, cereali, sementi in genere. La sua dimensione dovrà essere adeguata alle caratteristiche della partita (profondità della massa sfusa o del recipiente ove è contenuta); bottiglia zavorrata per i liquidi. Tale bottiglia deve avere il fondo apribile in modo che immersa in un liquido potrà essere immediatamente chiusa dopo avere prelevato il campione elementare da diverse altezze; cucchiai , coltelli o forchette per prelevare formaggi o carni o miele, ecc. Slide12:  Procedure per il campionamento: devono essere adottate le procedure ISO e/o applicare tutte le norme stabilite per il campionamento dei vari prodotti. Quantità di campione legale, da suddividere in cinque aliquote, necessario per la esecuzione delle analisi: la quantità del campione globale da prelevare varia da prodotto a prodotto ed i quantitativi minimi sono stabiliti dall’allegato A dell’art. 6 del D.P.R. 27/03/1980, n. 327 (Regolamento di esecuzione della legge 30 aprile 1962, n. 283). I quantitativi e le aliquote stabilite da tale norma possono variare se previsti da apposita normativa e/o in base alla tipologia di analisi da eseguire al campione. Slide13:  Prelievo di campioni per l’esecuzione di analisi irripetibili: la necessità di prelevare tali campioni si verifica soprattutto quando la quantità disponibile non raggiunge il quantitativo minimo stabilita dalla normativa. Redazione del verbale di prelevamento: il verbale di prelevamento deve contenere: 1 - denominazione dell’Ufficio che opera il campionamento; 2 - la denominazione merceologica della merce da campionare; 3 - il numero del verbale; 4 - la data e la località; 5 - il nome dei verbalizzanti e loro qualifica; 6 - la denominazione della ditta oggetto di controllo con le generalità (quando è possibile) del titolare o del legale rappresentante; Slide14:  7 - le generalità e qualifica della persona che assiste alle operazioni di prelevamento, quando è diversa dal titolare o dal legale rappresentante; 8 - la descrizione esatta e la quantità della partita di merce da campionare (se allo stato sfuso o condizionato in grandi imballaggi o in piccoli imballaggi); 9 - la descrizione analitica delle etichette ; 10 - l’origine e, se non prodotta nella sede oggetto di controllo, la documentazione commerciale ufficiale con la quale la merce da campionare è pervenuta alla ditta; 11- la specificazione analitica delle modalità eseguite nelle operazioni di campionamento; 12- gli strumenti impiegati per il campionamento; Slide15:  13 - la tipologia dei contenitori ove sono contenuti gli esemplari del campione (minimo cinque); 14 - i cartellini e le etichette apposte sui vari esemplari – riportanti la denominazione dell’Ufficio che ha eseguito il campionamento, il numero del verbale, eventuale diciture che contraddistinguono i vari esemplari, la data, la 15- denominazione della ditta, la località e la natura della merce campionata; 16 - le modalità di trasporto e successiva conservazione del prodotto prima della esecuzione delle analisi(prodotti deteriorabili 0°-+4°/ congelati – 15°/ surgelati -18°); 17- eventuali dichiarazioni ed osservazioni della parte; 18 - la firma degli intervenuti – obbligatoria quella dei verbalizzanti; 19 - ove la ditta o suo rappresentante si rifiuta di apporre la firma farne menzione nel verbale; 20 - se necessario indicare le motivazioni per cui è stato prelevato il campione ed eventuali suggerimenti da dare al laboratorio per l’esecuzione delle analisi da eseguire. Slide16:  Come innanzi specificato il campionamento dei prodotti vegetali destinati, tal quale o dopo la loro trasformazione, all’alimentazione umana o animale varia a seconda della loro tipologia. Quando presso uno stabilimento di produzione di prodotti trasformati si prelevano tali campioni, al fine di verificare compiutamente se eventuali irregolarità sono originati dalla materia prima prodotta è necessario prelevare i campioni della materie prime impiegate. (es. se il pane o la pasta di semola di grano duro presenta un contenuto in ceneri superiore al limite previsto ciò può essere attribuito o all’irregolarità delle farine impiegate con le quali il titolare del panificio dichiara di avere prodotto il pane in parola o se invece è lo stesso panificatore che impiega illeciti prodotti. Lo stesso vale per i mangimi). Slide17:  Nessuna regola standardizzata può in ogni caso prendere il posto del buon senso e dell’esperienza degli operatori. Le buone pratiche di campionamento rappresentano i prerequisiti essenziali per un corretto campionamento ISPEZIONE E CAMPIONAMENTO DI ALIMENTI E PRODOTTI DI ORIGINE VEGETALE :  ISPEZIONE E CAMPIONAMENTO DI ALIMENTI E PRODOTTI DI ORIGINE VEGETALE L’ISPEZIONE:  L’ISPEZIONE Slide20:  Programmazione dell’ufficio. Conoscenza: dell’andamento del mercato e del contesto economico in cui operano le aziende (valutazione della convenienza della frode in quel momento); dei punti critici della filiera del territorio e degli operatori; norme fondamentali che regolano il settore merceologico prescelto. Con l’ausilio delle procedure informatiche selezionare: il settore merceologico e la provincia da controllare; le Ditte che non sono mai state controllate in un determinato periodo oppure le Ditte controllate che abbiano commesso illeciti (recidività). La scelta può anche cadere su Ditte per le quali esistono: segnalazioni da parte di operatori, associazioni di categoria, Consorzi,altri Organi ecc; informazioni da parte di altri colleghi. Random: noto, “on the road”, un’azienda e decido di fermarmi. FASE 1 - CRITERI GENERALI PER L’INDIVIDUAZIONE DELL’AZIENDA DA CONTROLLARE Slide21:  FASE 2: “DOSSIER” DITTA Acquisire le informazioni relative agli illeciti commessi Verificare le autorizzazioni per: la tenuta dei registri presso terzi per gli stabilimenti vinicoli; l’indicazione dell’olio con designazione dell’origine; la porzionatura dei formaggi a DOP; la produzione di fertilizzanti (“Ronchi”); la produzione mangimi; la produzione sementi; le produzioni di aceti (API/AP); le indicazioni facoltative uova; l’iscrizione all’elenco regionale Operatori Biologici. Per gli stabilimenti vinicoli, se lo si ritiene opportuno, allegare le planimetrie. FASE 3 - PREPARAZIONE DEL MATERIALE:  FASE 3 - PREPARAZIONE DEL MATERIALE Verbali di prelevamento e di accertamento (basta la sola numerazione se si dispone del computer). Attrezzatura per il prelievo dei campioni: etichette; piombi; ceralacca; spago; forbici; pinza e timbro; fornello con bomboletta di gas; bottiglie, sacchetti di carta, sacchi scuri (per gli oli), buste trasparenti, barattoli scuri (per determinazione delle vitamine nei mangimi); borsa termica con “siberini” (per prodotti deperibili). In alcuni casi (es. allevamenti, macelli, pastifici, ecc.) sono necessari, per proteggere la propria salute: camici monuso, guanti monouso, mascherine, copricapi. Per la propria sicurezza: scarpe anti-infortunistica. Testi (“Rizzatti”, codice della depenalizzazione, c.p. e c.p.p., codice vitivinicolo) FASE 4: ACCESSO :  FASE 4: ACCESSO Entrare e qualificarsi, esibendo la tessera di riconoscimento. Comunicare il motivo della visita e chiedere di parlare con il titolare o il responsabile dello stabilimento. Se questi non fossero reperibili chiedere che gli interessati individuino qualcuno che partecipi alle operazioni con delega scritta. CONDIZIONI PATOLOGICHE:  CONDIZIONI PATOLOGICHE Non soprassedere dall’effettuare il controllo quando lo stabilimento e‘ aperto e vi si impedisce l’accesso con delle motivazioni futili (es. mancanza del titolare). In questo caso: verbalizzare quello che accade generalizzando i soggetti intervenuti; procedere comunque ad ispezionare l’azienda; chiamare la forza pubblica se necessario. “I rapporti con i colleghi d’ufficio”:  “I rapporti con i colleghi d’ufficio” Il nostro è sempre un lavoro di squadra per cui è auspicabile: condividere i problemi; condividere le conoscenze e le esperienze; trattare in maniera approfondita gli argomenti per addivenire ad una soluzione comune (non preoccuparsi delle divergenze di vedute poiché rientrano nella quotidianità) Slide26:  Imparzialità, autonomia di giudizio e indipendenza “Il comportamento dell’ispettore” La professione dell’ispettore presuppone sensibilità ed equilibrio e si traduce nella capacità di prestare ascolto, di dialogare in maniera convincente con chi lavora nella struttura ispezionata, per evitare il ripetersi degli errori riscontrati (PREVENZIONE). Un atteggiamento assertivo eviterà incomprensioni ed atteggiamenti ostativi da parte del soggetto sottoposto a controllo. L’accertamento non deve protrarsi oltre il tempo strettamente necessario, svolgendo comunque l’incarico con la massima cura. “Mettere l’interlocutore a proprio agio per costruire un dialogo”:  “Mettere l’interlocutore a proprio agio per costruire un dialogo” Spiegare chiaramente il motivo del controllo. Evitare i contrasti. Essere professionali, instaurando rapporti di collaborazione e di fiducia reciproca. Essere disponibili nel fornire tutte le delucidazioni di cui il nostro interlocutore ha bisogno. Tralasciare le questioni di poco conto. QUINDI: Instaurato un clima “sereno”, il nostro interlocutore collaborerà nell’attività. Per lui la nostra presenza potrebbe costituire un importante momento di verifica interna. N.B.: La gentilezza non deve essere disgiunta da fermezza nel caso di tentativi di occultamento di illeciti: cerchiamo, nei limiti del possibile, di non farcela fare “sotto il naso”. :  QUINDI: Instaurato un clima “sereno”, il nostro interlocutore collaborerà nell’attività. Per lui la nostra presenza potrebbe costituire un importante momento di verifica interna. N.B.: La gentilezza non deve essere disgiunta da fermezza nel caso di tentativi di occultamento di illeciti: cerchiamo, nei limiti del possibile, di non farcela fare “sotto il naso”. SIAMO IN AZIENDA::  SIAMO IN AZIENDA: Cosa chiedere? Informarsi preliminarmente sul tipo di attività svolta: Tipologie di produzioni e ciclo produttivo Fornitori Clienti Slide30:  Cosa fare? Ispezionare accuratamente i locali Esaminare la documentazione speciale prevista dalle norme di legge nazionali e comunitarie e/o la documentazione contabile (fatture, documenti di trasporto) Controllare le materie prime utilizzate Se del caso, rilevare le giacenze fisiche di magazzino per raffrontarle con i saldi contabili Se lo si ritiene opportuno, visionare il manuale HACCP e/ o il MANUALE DELLA QUALITA’ Prelevare campioni soprattutto di prodotti ritenuti sospetti Slide31:  Sistema HACCP Hazard Analysis and Critical Control Point La documentazione interna di autocontrollo potrebbe esserci di aiuto o meglio orientarci nella verifica della attività di alcune aziende alimentari; identificazione dei pericoli; identificazione dei punti critici di controllo; definizione dei limiti critici; predisposizione di un sistema di monitoraggio; determinazione delle azioni correttive; verifica e revisione del sistema HACCP; Documentazione del sistema Slide32:  Risultati del controllo Irregolarità non accertate: compilazione scheda di servizio o verbale di constatazione se richiesto. Illeciti accertati: Amministrativi: verbale di contestazione. Se ricorrono gli estremi: SEQUESTRO ex art.13 L.24/11/1981, n.689; Penali: segue notizia di reato. Se ricorrono gli estremi: SEQUESTRO PROBATORIO ex art.354 c.p.p. VERBALI:  VERBALI STRUTTURA DI UN VERBALE DI CONTESTAZIONE AMMINISTRATIVA:  STRUTTURA DI UN VERBALE DI CONTESTAZIONE AMMINISTRATIVA ACCERTAMENTO: COGNIZIONE DEL FATTO; CONTESTAZIONE: QUALIFICAZIONE DEL FATTO IN TERMINI DI ILLECITO; NORMA /E VIOLATA /E (con tutti gli articoli); Contestare, in caso di persone giuridiche, al legale responsabile ed alla Ditta; altrimenti al solo titolare; Indicare l’importo della sanzione amministrativa e specificare, in caso di persone giuridiche, che il pagamento è in solido ex art.6 L.689/81 tra il legale responsabile e la Ditta; In caso sia previsto il pagamento in misura ridotta, determinare l’importo più favorevole ex art.16 L.689/81 (terzo del massimo o doppio del minimo - stesso discorso nel caso di sanzioni proporzionali). Il pagamento avverrà entro 60 gg. dalla notifica, specificando le modalità di pagamento (F23, c/c postale per gli Enti locali, ecc.); Indicare l’Autorità Amministrativa competente a ricevere il rapporto alla quale potranno essere indirizzati eventuali scritti difensivi e la richiesta di audizione; Riportare eventuali dichiarazioni spontanee della parte; altrimenti specificare che non ha nulla da dichiarare; La notifica può avvenire a mezzo posta o direttamente. STRUTTURA DI UN VERBALE DI SEQUESTRO AMM.VO EX ART.13 L.689/81:  STRUTTURA DI UN VERBALE DI SEQUESTRO AMM.VO EX ART.13 L.689/81 ACCERTAMENTO: COGNIZIONE DEL FATTO DESCRIVERE DETTAGLIATAMENTE I MOTIVI CHE PORTANO ALLA MISURA CAUTELARE; CONTESTAZIONE AMM.VA: QUALIFICAZIONE DEL FATTO IN TERMINI DI ILLECITO; NORMA VIOLATA; Contestare al legale responsabile ed alla Ditta (in caso di persone giuridiche). Ci si può riservare di farlo con atto separato; Rendere edotta la parte della facoltà che ha di farsi assistere da un legale o da una persona di fiducia; Specificare le modalità con cui viene assicurata la merce (piombi utilizzati, cartellini, ecc.); Nominare il custode giudiziale e comunicargli le responsabilità che si assume in questa veste; Indicare l’Autorità Amministrativa competente a ricevere il rapporto alla quale potrà essere indirizzata l’istanza di dissequestro; Riportare eventuali dichiarazioni di parte; altrimenti specificare che non ha nulla da dichiarare; Allegare documentazione utile o reperti; Orari di inizio e termine delle operazioni e chiusura del verbale STRUTTURA DI UN VERBALE DI SEQUESTRO PENALE EX ART. 354 c.p.p.:  STRUTTURA DI UN VERBALE DI SEQUESTRO PENALE EX ART. 354 c.p.p. ACCERTAMENTO: COGNIZIONE DEL FATTO; DESCRIVERE DETTAGLIATAMENTE I MOTIVI CHE PORTANO ALLA MISURA CAUTELARE; IPOTESI DI REATO (c.p. e/o leggi nazionali violate); Rendere edotta la parte della facoltà che ha di farsi assistere da un legale o da una persona di fiducia; Specificare le modalità con cui viene assicurata la merce (piombi utilizzati, cartellini, ecc.); Nominare il custode giudiziale e comunicargli le responsabilità che si assume in questa veste; Indicare A.G. competente a ricevere il verbale; Allegare documentazione utile o reperti; Orari di inizio e termine delle operazioni e chiusura del verbale IL CAMPIONAMENTO:  IL CAMPIONAMENTO Allegato A: [Quantità di campione] :  Allegato A: [Quantità di campione] 1. Quantità di campione, da suddividere in cinque aliquote necessaria per l'esecuzione analisi chimiche (*) Natura del campione Cereali g. 1000 Farine " 1000 Paste alimentari " 1000 Paste alimentari speciali " 1500 Pane " 1000 Pane speciale " 2000 Prodotti da forno diversi dal pane " 1000 Prodotti dolciari " 1000 Olio (di oliva o di semi) " 1000 Burro " 1000 Margarina " 1000 Grassi idrogenati " 1000 Strutto " 1000 Grassi emulsionati per panificazione " 1000 Cacao " 500 Cioccolato " 500 Cioccolati farciti e/o ripieni " 1500 " 1000 Estratti alimentari e prodotti affini " 500 ----- Allegato A: [Quantità di campione] :  Allegato A: [Quantità di campione] Latte " 1 Latte condensato " 750 Latte in polvere " 500 Crema di latte o panna " 500 Crema per pasticceria e budini " 500 Formaggi " 1000 Gelati " 1000 Vini " 5 Birra " 2 Acquaviti " 1,5 Liquori " 1,5 Aperitivi a base di vino " 2 Alcool etilico " 1 Aceti " 2,5 Acque gassate e bevande analcooliche " 2,5 Polveri per acqua da tavola " 20 Zucchero (1) " 500 Miele " 500 Caramelle, confetti e chewing-gum " 500 Caffè ed estratti di caffè e surrogati " 500 Allegato A: (Quantità di campione ):  Allegato A: (Quantità di campione ) Frutta, ortaggi freschi e surgelati " 500 Frutta e vegetali secchi " 1000 Marmellata, confettura mostarda gelatina, di frutta " 1000 Succhi e nettare di frutta " 1000 Sciroppi " 1000 Conserve di origine vegetale " 1000 Carne fresca " 1000 Carni conservate - insaccati " 1000 Conserve e semiconserve di origine animale Allegato A: (Quantità di campione ):  Allegato A: (Quantità di campione ) (*) Quantità superiori possono essere prelevate su disposizione dell'autorità che ordina il prelevamento. Deroghe alle quantità indicate in allegato sono previste e possono essere introdotte da norme speciali. 2. Quantità di campione, da suddividere in cinque aliquote, necessaria per l'esecuzione delle analisi chimiche. Natura del campione Additivi non meno di 250 grammi Coloranti non meno di 250 grammi In casi particolari l‘Autorità che ordina il prelevamento può disporre il prelievo di quantità diverse indicando anche le modalità per i prodotti allo stato gassoso. 3. Norme generali da seguire per il prelievo dei campioni da analizzare. a) Nel caso di sostanze o prodotti omogenei contenuti in un unico recipiente, se ne preleva una quantità rappresentativa della massa, dalla quale si ricava il campione per l'analisi. b) Nel caso di sostanze o prodotti omogenei contenuti in più recipienti, se ne prelevano quantità parziali da diversi recipienti scelti a caso e rappresentativi della partita; le quantità parziali vengono riunite e mescolate per ricavare il campione per l'analisi Allegato A: (Quantità di campione ):  Allegato A: (Quantità di campione ) c) Nel caso di sostanze o prodotti non omogenei contenuti in un unico recipiente e conservati alla rinfusa, se ne prelevano quantità parziali nella parte superiore, centrale e inferiore della massa; l'insieme delle quantità parziali rappresentative della partita, vengono riunite e mescolate per ricavare il campione per l'analisi. d) Nel caso di sostanze o prodotti non omogenei contenuti in più recipienti, se ne prelevano quantità parziali da diversi recipienti scelti a caso e rappresentativi della partita; le quantità parziali prelevate vengono riunite e mescolate per ricavare il campione per l'analisi. e) Nel caso di sostanze o prodotti contenuti in confezioni originali chiuse e quando la natura di tale sostanza o prodotto, e il tipo di controllo analitico da effettuare ne consentano l'apertura si prelevano a caso, da un numero di confezioni rappresentative della partita, aliquote di sostanza o prodotto dalle quali, riunite e mescolate, si ricava il campione per l'analisi. f) Nel caso di sostanze o prodotti contenuti in confezioni originali chiuse, quando la natura delle sostanze o prodotti, e il tipo di controllo analitico da effettuare non ne consentono l'apertura, si preleva a caso, dalla partita, un numero rappresentativo di confezioni per formare il campione per l'analisi. In ogni caso il peso complessivo del campione non deve essere inferiore a quello previsto nell'apposita tabella. Allegato A: (Quantità di campione ):  Allegato A: (Quantità di campione ) g) Nel caso di latte in confezioni originali chiuse destinate alla vendita al dettaglio se ne prelevano cinque, indipendentemente dal loro volume. 4. Norme speciali da seguire per il prelievo di campioni di particolari sostanze. Nel caso di sostanze alimentari delle quali si debba controllare il contenuto di umidità, i campioni prelevati debbono essere posti, di regola, in recipienti di vetro a chiusura ermetica, al fine di preservarli dall'assorbimento o dalla perdita di acqua. Nel confezionamento dei campioni dei prodotti che, per la loro natura, posti in recipienti stagni a chiusura ermetica, si alterano per ammuffimento o putrefazione, si dovranno impiegare sacchetti di carta resistente o altro materiale idoneo. In questi casi, come pure ogni volta che si debba controllare il contenuto di umidità e per mancanza di recipienti a chiusura ermetica si impieghino sacchetti di carta od altri contenitori non stagni e non a chiusura ermetica si dovrà determinare mediante bilancia sensibile al decigrammo il peso lordo di ogni singolo campione all'atto del prelevamento: peso lordo che dovrà essere annotato sull'involucro del campione medesimo, assieme alla data ed ora della pesatura. Allegato A: (Quantità di campione ):  Allegato A: (Quantità di campione ) . Il peso di ciascun campione dovrà essere riportato, inoltre, anche sul verbale di prelevamento e la pesatura dovrà essere esatta al decigrammo per ciascuna aliquota. Il responsabile dello stabilimento, deposito od esercizio presso cui è stato prelevato il campione od il suo rappresentante ha diritto ad assistere alla pesata. CAMPIONAMENTO OLI DI OLIVA SFUSI:  CAMPIONAMENTO OLI DI OLIVA SFUSI Allo scopo di accertare la rispondenza della merce alle prescrizioni di legge, hanno proceduto al prelievo di un campione di olio extra-vergine di oliva, da una partita di kg…., contenuta nella vasca sopralevata contraddistinta dal n…. della capacità complessiva di kg ….. Il quantitativo lo si è desunto misurando l’altezza del prodotto ivi contenuto (cm …) e moltiplicandola per il fattore di conversione kg …./cm comunicatoci dalla Ditta. Per quel che riguarda le modalità relative al prelievo, i sottoscritti verbalizzanti hanno osservato le disposizioni di cui al Reg. CE 379/1999 che recepisce le norme UNI EN ISO 5555. Pertanto si è avuto modo di prelevare aliquote diverse di prodotto ad altezze diverse calando una bottiglia di vetro zavorrata dall’apertura posta in sommità della vasca predetta; le aliquote sono state riversate in un contenitore di acciaio pulito al fine di costituire il campione globale. Da quest’ultimo si sono poi ottenute le 6 aliquote costituenti il campione ufficiale, ciascuna posta a riempire una bottiglia di vetro da L 1,00 chiusa ermeticamente con tappo a vite e sigillata in una busta di plastica nera, con spago e piombo, sul quale è stata impressa, tramite pinza, la dicitura: “….” e l'emblema di Stato. Si precisa che prima di procedere al prelievo, ci si è assicurati dello stato della pulizia dell’attrezzatura utilizzata per il campionamento ed il successivo confezionamento; tutto ciò al fine di evitare inquinamenti con sostanze estranee. Altresì l’attrezzatura e le bottiglie sono state preventivamente “avvinate” con lo stesso prodotto oggetto del campionamento. Sulla vasca si legge: “OLIO EXTRA-VERGINE DI OLIVA”. La parte nulla eccepisce circa le modalità di prelevamento Su descritte e spontaneamente dichiara: “…. PRELIEVI CAMPIONE OLI D’OLIVA CONFEZIONATI (partita < L 7.500 = 2 prelievi elementari):  PRELIEVI CAMPIONE OLI D’OLIVA CONFEZIONATI (partita < L 7.500 = 2 prelievi elementari) PRELIEVI CAMPIONE OLI D’OLIVA CONFEZIONATI (L 7.500 < partita < L 25.000 = 3 prelievi elementari):  PRELIEVI CAMPIONE OLI D’OLIVA CONFEZIONATI (L 7.500 < partita < L 25.000 = 3 prelievi elementari) ESEMPIO 1: CONFEZIONI L 0,500 (EXTRA-VERGINE):  ESEMPIO 1: CONFEZIONI L 0,500 (EXTRA-VERGINE) Allo scopo di accertare la rispondenza della merce alle prescrizioni di legge, hanno proceduto al prelievo di un campione di olio di oliva, da una partita di litri … condizionata in n….bottiglie di vetro da litri 0,500 cadauna contenute in n….cartoni da … bottiglie ciascuno. Per quel che riguarda le operazioni di prelievo, i sottoscritti verbalizzanti hanno applicato le disposizioni di cui al dell’ALLEGATO 1 bis Reg. CE 1989/2003 del 06/11/2003, prelevando n.32 confezioni da litri 0,500 ossia due prelievi elementari costituito, ciascuno, da n.16 confezioni disposte in n.4 aliquote. In totale si hanno 8 aliquote che contengono, ognuna, 4 confezioni da L 0,500 cadauna. Queste risultano tutte integre come all’origine e vengono sigillate, in numero di quattro, in una busta di plastica nera, con spago e piombo, sul quale è stata impressa, tramite pinza, la dicitura: …. In etichetta è riportato quanto segue: sul tappo di chiusura: …; in etichetta:“…”. Si allega esemplare dell’etichetta. La parte rinuncia al pagamento del campione e nulla eccepisce circa le modalità del prelievo su descritte. In merito al campionamento la parte spontaneamente dichiara: “…” ESEMPIO 2: CONFEZIONI L 1 (EXTRA-VERGINE):  ESEMPIO 2: CONFEZIONI L 1 (EXTRA-VERGINE) Allo scopo di accertare la rispondenza della merce alle prescrizioni di legge, hanno proceduto al prelievo di un campione di olio extra-vergine di oliva, da una partita di litri … condizionata in n….bottiglie di vetro da litri 1 cadauna e contenute in n….cartoni da …bottiglie ciascuno. Per quel che riguarda le operazioni di prelievo, i sottoscritti verbalizzanti hanno applicato le disposizioni di cui al dell’ALLEGATO 1 bis Reg. CE 1989/2003 del 06/11/2003, prelevando n.14 confezioni da litri 1 ossia due prelievi elementari costituito, ciascuno, da n.7 confezioni. Queste risultano tutte integre come all’origine e vengono sigillate, ognuna, in una busta di plastica nera, con spago e piombo, sul quale è stata impressa, tramite pinza, la dicitura: … In etichetta è riportato quanto segue: in etichetta:“…”; in retroetichetta: La parte nulla eccepisce circa le modalità del prelievo e spontaneamente dichiara: “….” (Per l’olio di oliva e/o di sansa di oliva sono sufficienti 12 bottiglie) ESEMPIO 3: CONFEZIONI L 5:  ESEMPIO 3: CONFEZIONI L 5 Allo scopo di accertare la rispondenza della merce alle prescrizioni di legge, hanno proceduto al prelievo di un campione di olio di oliva, da una partita di litri …condizionata in n….lattine da litri 5 cadauna e contenute in n…. cartoni da … lattine ciascuno. Per quel che riguarda le operazioni di prelievo, i sottoscritti verbalizzanti hanno applicato le disposizioni di cui al dell’ALLEGATO 1 bis Reg. CE 1989/2003 del 06/11/2003, prelevando n.8 confezioni da litri 5 ossia due prelievi elementari costituito, ciascuno, da n.4 lattine. Queste risultano tutte integre come all’origine e vengono sigillate, ognuna, in una busta di plastica nera, con spago e piombo, sul quale è stata impressa, tramite pinza, la dicitura: “…”. Sulle lattine è riportato quanto segue: “…” La parte nulla eccepisce circa le modalità del prelievo su descritte. In merito al campionamento la parte nulla eccepisce sulle modalità di prelievo e spontaneamente dichiara: “….”. Esempio di Prelevamento campione di VINO DA TAVOLA:  Esempio di Prelevamento campione di VINO DA TAVOLA I sottoscritti verbalizzanti hanno proceduto, secondo le norme regolamentari, al prelievo di un campione di VINO DA TAVOLA, da una partita di hL 5.000 rinvenuta nel serbatoio metallico contraddistinto dal n…. della capacità complessiva di hL….. Per quel che riguarda le modalità relative al prelievo, si è calata una bottiglia metallica, precedentemente pulita ed avvinata, dalla sommità del serbatoio, prelevando aliquote diverse di prodotto ad altezze diverse. Le aliquote sono state riversate in un secchio di plastica (anch’esso pulito ed avvinato) e da qui nelle bottiglie costituenti il campione finale. La parte nulla eccepisce circa le modalità di prelevamento su descritte. La quantità di prodotto prelevata è stata suddivisa in cinque esemplari, sigillati ognuno con timbro su ceralacca che reca le seguenti indicazioni: “…”. (Altre frasi di rito) Esempio di prelevamento campione di VNF ( vino nuovo in fermentazione ):  Esempio di prelevamento campione di VNF ( vino nuovo in fermentazione ) Dopo aver informato del motivo della visita il, delegato dalla legale responsabile della Ditta .., presente in qualità di consulente della Ditta, allo scopo di accertare la rispondenza della merce alle prescrizioni di legge, hanno proceduto, secondo le norme regolamentari, al prelievo di un campione di vino nuovo ancora in fermentazione bianco per vino da tavola da una partita di hL 4.700, condizionata nel silo metallico N.78 della capacità di hL 5.200. Al riguardo la parte dichiara: “…”. Le operazioni di prelevamento sono state effettuate con la continua assistenza della parte, utilizzando una bottiglia preventivamente pulita e asciutta, dotata di peso. Si è provveduto a prelevare numerosi campioni elementari, a diverse altezze del liquido, ottenendo un campione globale di circa 6 litri, opportunamente omogeneizzato in un secchio di plastica pulito ed “avvinato” con lo stesso prodotto; si sono infine ottenuti i 5 esemplari finali, condizionati in bottiglie di vetro da L 1 ciascuna. La parte nulla eccepisce circa le modalità di prelevamento. Al prodotto è stato aggiunto etlimonobromoacetato in ragion di 1 cc/L al fine di inibire eventuali fermentazioni in bottiglia. La parte è stata resa edotta della pericolosità dell’antifermentativo aggiunto, in particolare di custodirlo in luogo fresco chiuso. Sui cartelli è riportata la scritta “VELENO”. Il campione è stato effettuato in relazione alla dichiarazione preventiva di arricchimento ...: CAMPIONI DI MOSTI E VINI IN FERMENTAZIONE:  CAMPIONI DI MOSTI E VINI IN FERMENTAZIONE Per il prelevamento al campione globale viene aggiunto un antifermentativo ( es. monobromo acetato di etile al 5% in alcool – essenza di senape - potassio metabisolfito in misura di gr. 2 per litro di vino). Se occorre fare la ricerca del saccarosio viene adoperato l’idrossido di sodio al 40% fino a raggiungere un ph 11 e poi si aggiunge un antifermentativo. Prelievo di conserve vegetali:  Prelievo di conserve vegetali Per i controlli delle conserve vegetali l’attenzione viene rivolta soprattutto campionando le materie prime utilizzate, in quanto sono state riscontrate difficoltà ad analizzare i prodotti confezionati finiti poiché sono state verificate cessioni di sostanze durante la conservazione, principalmente per i prodotti conservati in olio. Conserve vegetali:  Conserve vegetali LE FRODI NELLE CONSERVE DI POMODORO 1) Aggiunta di glucosio e zucchero complesso (si impiegano nei preparati da pomodoro maturi e/o di scarsa qualità per abbassare l’ indice di acidità); 2) aggiunta di addensanti ( gelatine, agar-agar, farina di fecola ) per migliorare lo stato di stabilità e consistenza del prodotto e/o per nascondere gli effetti dell’ impiego di materie prime difettose ovvero di tecniche di produzioni indesiderate o non conformi nella normale produzione.Nel caso specifico produzione di passata mediante l’ impiego del solo concentrato non dichiarato in etichetta; aggiunta di coloranti naturali ed artificiali, utilizzati principalmente quando la materia prima non è ancora del tutto matura, o nella produzione di succo ottenuto con miscelazione alle bacche di pomodoro di polpa di altri vegetali; 4) aggiunta di sostanze antisettiche ( acido benzoico, acido salicilico , acido borico, formaldeide, acetato di calcio, cloruro di calcio, acido citrico, ) utilizzati per garantire la conservabilità dei prodotti quando la materia prima non è idonea o quando è affetta da malattie parassitarie e batteriosi, ( es. blephorospora terrestris, phytoptara infestans ecc) oppure per il non corretto processo produttivo e di confezionamento;. 5) aggiunta di prodotti vegetali diversi dal pomodoro quali polpa e/o succo di: carote, zucche, barbabietole rosse, fichi d’india, prugne secche ( nelle conserve nere ); Conserve vegetali:  Conserve vegetali 6) aggiunta ai prodotti derivanti dal pomodoro, passata e sughi a base di pomodoro,notevoli quantitativi di concentrato non dichiarato in etichetta; 7) dichiarazioni in etichetta difformi da quello che viene riscontrato nelle confezioni, relativamente a peso netto, peso sgocciolato, residuo ottico, valori nutrizionali, ingredienti; 8) reimpiego di prodotti scaduti, apportando alle singole confezioni modifiche della data di scadenza; 9) nessuna indicazione in etichetta sull’ origine del prodotto, indicazione in etichetta dell’ origine diversa da quella reale. Tutte le semiconserve possono essere oggetto di sofisticazioni, per quanto riguarda la non rispondenza rispetto al dichiarato del tipo di olio utilizzato per la conservazione, nonché la non conformità del peso sgocciolato dichiarato. Per quanto riguarda le semiconserve a base di funghi, vengono spacciati per funghi coltivati in Italia funghi di provenienza extracomunitaria. Altri problemi riguardano l’ etichettatura e precisamente; - la mancata dichiarazione dell’ utilizzo di additivi chimici (coloranti, conservanti, antiossidanti, emulsionanti e stabilizzanti, addensanti e gelificanti ed aromi) oppure la loro dichiarazione in modo errato senza indicare la categoria di appartenenza. - l’ omissione dell’ indicazione della sede dello stabilimento di produzione quando è presente la sigla rilasciata dal Ministero dell’ Industria, prevista dall’ art.27 del Decreto Leg.vo 109/92 . Conserve vegetali:  Conserve vegetali Con decreto del Ministero delle Attività Produttive del 23.09.2005 ( G.U. n.232 del 5.10.05) sono state definite le condizioni d’uso della denominazione di vendita della “Passata di pomodoro”, in particolare i requisiti che il prodotto deve possedere per rispondere alle aspettative del consumatore. Per la determinazione dell’acqua aggiunta si applica il metodo di analisi UNI ENV 12141 ( giugno 1997 e suc.mod.) Prelievo delle sementi :  Prelievo delle sementi Con il decreto ministeriale 22.12.1992 “Metodi ufficiali di analisi per le sementi” sono state stabilite le metodologie di campionamento per l’applicazione delle leggi vigenti che disciplinano l’attività sementiera. Legge 25.11.1971,n.1096 DPR 8.10.1973,n.1065. Per la presenza di OGM vengono aumentati i quantitativi da prelevare. Slide74:  ISPEZIONI E PRELIEVI CAMPIONI MANGIMI I controlli riguardano tutte le fasi della produzione, della fabbricazione, le fasi intermedie precedenti l’immissione in commercio, la commercializzazione inclusa l’importazione e l’utilizzazione dei prodotti. Pertanto i controlli debbono essere effettuati presso i mangimifici, depositi, rivenditoti di mangimi e presso gli allevamenti. Dovranno essere effettuati “controlli documentali” relativi agli acquisti di materia prima e di altri prodotti indicati in etichetta e/o di quelli indicati nella documentazione ufficiale di trasporto o di vendita. Nei mangimifici si controlleranno le varie autorizzazioni e la corrispondenza tra i mangimi prodotti e detenuti. Saranno verificate le materie prime detenute ed il loro stato di conservazione. Relativamente agli additivi, premiscele ecc..,particolare attenzione sarà rivolta alla presenza di eventuali prodotti non consentiti o di altri scaduti. Slide75:  Il campionamento deve essere svolto con molta meticolosità poiché irregolari prelievi possono causare riscontri analitici non corretti. La normativa di riferimento è il D.M. 20/04/1978 e circolari relative, che recano modalità ufficiali di prelevamento per il controllo degli alimenti per animali. L’uso delle sonde e di altri strumenti previsti dalla normativa sono indispensabili per ottenere campioni finali rappresentativi della composizione media dell’intera partita. Slide76:  In merito all’impiego dei mangimi sarebbe opportuno che il campionamento fosse effettuato anche nella mangiatoia dei ruminanti allo scopo di accertare se eventuale presenza di farine di carne o additivi non consentiti sono stati immessi dall’allevatore o miscelati nei mangimi rinvenuti nell’azienda dello stesso allevatore. D.M. 20.04.78:  D.M. 20.04.78 Il campione globale non può essere inferiore a 4 kg. Slide78:  D.M. 20.04.78. Slide79:  D.M. 20.04.78 Slide80:  1. Ricevimento di materie prime e microingredienti 2. Stoccaggio di materiali ed ingredienti 3. Pesata e dosaggio 4. Macinazione e miscelazione 5. Pesata e dosaggio 6. Pellettatura e condizionamento 10. Scarico e distribuzione 8. Insacco 7. Pulitura al setaccio 8, Conservazione dei semilavorati e dei prodotti finiti Diagramma dei principali processi per la produzione di mangimi composti Slide81:  P.N.A.A. REGIONE VENETO A.U.L.S.S. n° 9 TREVISO PIANO NAZIONALE ALIMENTAZIONE ANIMALE VERBALE DI PRELEVAMENTO n°………… PIANO BSE (farine animali)   Piano di sorveglianza;  Piano di vigilanza PIANO: FARMACI E ADDITIVI; SOSTANZE INDESIDERABILI E CONTAMINANTI; SALMONELLA; PIANO OGM  XTRA PIANO provenienza del prodotto:  P. nazionale,  P. comunitario,  P. extracomunitario prelievo avvenuto nel circuito:  C. convenzionale,  C. biologico Slide82:  TIPO DI CAMPIONAMENTO: MIRATO  SOSPETTO  EXTRA PIANO  Il giorno ……………………. alle ore …………… alla presenza del Sig ……………………………………………………………………………… nella sua qualità di titolare/rappresentante/ detentore della merce, il sottoscritto dr …………………………………………………………………………… dopo essersi qualificato e dopo aver fatto conoscere lo scopo della visita, ha proceduto al prelievo di n°….…. campioni di ALIMENTO AD USO ZOOTECNICO:  MATERIA PRIMA DI ORIGINE:  Animale ( grasso protetto; Farine: 06pesce 07pollame 08piume 09sangue)  Vegetale; 10 Minerale; ( fosfato dicalcico)  PREMISCELA  MANGIME D’ALLATTAMENTO  PREMISCELA MEDICATA:  UNIFEED Principio attivo impiegato……….  ACQUA DI ABBEVERATA  MANGIME COMPOSTO:01 Complementare 02 Completo  ALTRO (specificare ……………………….) Slide83:  Prelievo campioni PIANO OGM Tipo di matrice prelevata:  buccette di soia;  farina di mais;  farina di soia;  farina mista;  fiocchi di cereali;  granaglie miste;  granella di mais;  granella di soia;  mista;  pellet; insilati;  pannello di soia; Destinato alle seguenti specie: 1BOVINI 2BUFALINI 3OVINI 4CAPRINI 5SUINI 9ALTRE SPECIE…………….... 6AVICOLI (tacchini, broiler, ovaiole Altri avicoli………………….) 7ITTICHE (specificare………………) Nel caso di alimento per ruminanti, indicare la categoria a cui l’alimento è destinato:  1.1Vacche da latte; 1.1 in asciutta, manze; 1.3 Tori/vitelloni; 1.2 Vitelli;  Pecore/capre;  Agnelli/capretti;  Altra categoria (specificare........................) Il prelievo è stato effettuato per la ricerca di: ……………………………………………………………. Slide84:  I campioni sono stati prelevati presso:  mezzo di trasporto di ingresso o primo deposito di materie prime importate  az. zootecnica con ruminanti  rivendita - intermediario  stabilimento di produzione  magazzino di materie prime  miscelatore fisso o mobile  mezzo di trasporto  az. zootecnica che non detiene ruminanti  altra sede di prelievo (specificare___________________________________) Slide85:  Allevamento/Stabilimento/Altro……………. con codice ……… sito in…………………… via………………..n…………di proprietà/condotto dal Sig/della Ditta……………… nato a …………………………, residente a/con sede a ……………………… via ……………… n………… in soccida con la ditta……………………….. il cui legale rappresentante è il Sig………………… nato a ………………, residente a ………… via …………… n…………… Il campione è stato prelevato da: confezione integra confezione non integra sfuso altro…….. Nome commerciale……...lotto/partita n……..quantità kg/lt………… confezioni …………… Ditta produttrice……………Stabilimento di produzione ………..Data di produzione .................... Data di scadenza …………………… Slide86:  Il campione è stato prelevato da: confezione integra confezione non integra sfuso altro……….. Nome commerciale………...lotto/partita n……..quantità kg/lt…………… confezioni ……… Ditta produttrice………Stabilimento di produzione ………..Data di produzione ................ Data di scadenza ………… Si allega il cartellino o la sua fotocopia o il documento commerciale:  SI  No Con le seguenti modalità:………… Sono presenti campioni prelevati in contraddittorio analoghi a quelli ufficiali?  SI  NO Slide87:  Dichiarazioni del proprietario o detentore:……… N° ……. aliquote unitamente a n° ……….copie del presente verbale vengono inviate all’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie di Legnaro (PD) in data ………… Conservazione del campione …… N°….. copia/e del presente verbale con n° ………… aliquota/e viene/vengono consegnate al Sig…………… il quale custodisce una delle due aliquote per conto del produttore, Ditta ……… La partita/lotto relativa al campione prelevato  viene / non viene posta in sequestro fino all'esito dell'esame. Fatto, letto e sottoscritto. FIRMA DEL PROPRIETARIO / DETENTORE I VERBALIZZANTI

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