STRUMENTI tris DI ATTUAZIONE

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Published on June 18, 2007

Author: WoodRock

Source: authorstream.com

STRUMENTI DI ATTUAZIONEDEL PROGRAMMA ENERGETICO – AMBIENTALEPROPOSTO DAI GRUPPI PROGRAMMATICI DELL’UNIONEcreazione di un settore di industria e servizi con circa 150.000 occupatirelazione di Paolo degli EspinosaDS – Dipartimento Politiche di Sostenibilità:  STRUMENTI DI ATTUAZIONE DEL PROGRAMMA ENERGETICO – AMBIENTALE PROPOSTO DAI GRUPPI PROGRAMMATICI DELL’UNIONE creazione di un settore di industria e servizi con circa 150.000 occupati relazione di Paolo degli Espinosa DS – Dipartimento Politiche di Sostenibilità Roma 19 gennaio 2006 SPESA CIRCA UGUALE , RISULTATI NUOVIOBBIETTIVO : SETTORE PRODUTTIVO, COMPETITIVO, CON NUOVA OCCUPAZIONE(aspetto finanza pubblica):  SPESA CIRCA UGUALE , RISULTATI NUOVI OBBIETTIVO : SETTORE PRODUTTIVO, COMPETITIVO, CON NUOVA OCCUPAZIONE (aspetto finanza pubblica) L’obbiettivo può essere realizzato senza aggravi rispetto alla spesa attuale,rendendola mirata . Esempio eolico, costo incentivi per aumento produzioni annuali da 500 a 1500 nuovi Mw , costi medi di incentivazione di nuovi 1000 Mw/anno. Remunerazioni : 1 kWh tradizionale nel mercato europeo 5 cent. 1 kWh eolico in Italia, 16 cent di cui 5 mercato + 11 certificato verde 1 kWh eolico in Germ. 6 – 8 cent, di cui 5 mercato + 2 media incentivo. In Italia pochi impianti, a causa di deficit di :ORG. E programmazione locale, consenso, allacciamento, precarietà CV. In Germania molti impianti, certezza per investitori , lungo termine, 20 anni. -costo incentivi 1.000.000 kw x 2000 ore x 0,02 E/kwh = 40 M €/anno - costo decimo anno , spesa annuale cumulativa 10 volte maggiore : 400 M €/anno - altre fonti rinnovabili 300 M €/anno - 1 milione di interventi su abit., incentivo agevolaz. interessi medio 600 E 600 M €/anno - cog. ,telerisc. ,fondo rotativo ESCO efficienza, bacino,Cassa Dep. e Prest. 300 M €/anno Ordine di grandezza complessivo : 400 + 300 +600 + 300 = 1600 milioni di Euro / anno. + 600 M € DI CUI VA OTTIMIZZATA LA DESTINAZIONE. TOTALE 2200 M€/anno N.B.a parte il capitolo di spesa, occorre investire sull’adattamento della rete alla gener.distribuita. SPESA ATTUALE (AUTORITA’ 2005 ) ASSIMIL.1366 + RINNOV.904 = TOT.CIP.6 -2271 + MINIIDRO 39 + ECCED.24 = 2334,5 M€ complessivi SCOPO DI QUESTO INTERVENTO :  SCOPO DI QUESTO INTERVENTO Il presente intervento : si attiene agli obbiettivi già definiti , richiama gli strumenti di attuazione già definiti ; propone considerazioni ed aspetti attuativi che , rispetto a quelli già definiti, si pongono in termini di coerenza , completamento , maggiore dettaglio. Proponiamo la realizzazione di un Programma energetico-ambientale, nazionale e regionale, concertato fra lo Stato e le Regioni, con la partecipazione degli enti locali e dei portatori di interesse. Il Programma deve essere accompagnato da una valutazione ambientale strategica, con adeguato monitoraggio, e coordinato da un Consiglio superiore per l’energia, supportato a sua volta dall’azione di un’Agenzia nazionale per l’energia e per l’ambiente Si potrà rivedere il sistema d’incentivazione delle fonti rinnovabili e favorire il passaggio dai certificati verdi a tariffe certe, incentivanti per un numero definito di anni, differenziate per le diverse fonti. Diffusione dell’iniziativa delle ESCO (compagnie per il risparmio energetico) per l’accesso al credito bancario, attraverso un fondo di rotazione e strumenti di finanziamento tramite terzi. Slide4:  Slide5:  Slide6:  NUOVO RUOLO DELLA ISTITUZIONE PUBBLICA A LIVELLO REGIONALE E LOCALE.:  NUOVO RUOLO DELLA ISTITUZIONE PUBBLICA A LIVELLO REGIONALE E LOCALE. LATO DOMANDA Bisogna cominciare dalla conoscenza della richiesta dell’ utenza . In un paese come l’ Italia, dotato di una rete elettrica molto ramificata, l’adeguamento all’utenza non è un problema per l’ energia elettrica, che può arrivare in qualsiasi punto e che pone, se mai, problemi di stoccaggio. Di conseguenza, l’ adeguamento all’utenza riguarda soprattutto la domanda relativa al calore e alla climatizzazione. LATO OFFERTA. l’ Italia dispone di una buona rete , abbastanza ramificata, di gas naturale, con la rilevante eccezione della Sardegna. Considerando però il nuovo rilievo delle fonti rinnovabili, vi sono anche da considerare i fattori locali di disponibilità di vento, sole, suolo agricolo. Ad esempio, quando si debba provvedere alla climatizzazione di insediamenti urbani con forte intensità abitativa , dovuta alla verticalità degli edifici, si ha un vantaggio di concentrazione della domanda, che fa diminuire le spese per il collegamento all’ acqua calda cogenerativa (teleriscaldamento) Analogamente, quando si dispone nell’ ambito di qualche decina di chilometri di diametro di almeno 1000-1500 ettari di terreno agricolo destinabile alla produzione di biomasse energetiche LA DISTRETTUALIZZAZIONE. COME PROGETTO TERRITORIALE COERENTE CON LA NUOVA INDUSTRIA:  LA DISTRETTUALIZZAZIONE. COME PROGETTO TERRITORIALE COERENTE CON LA NUOVA INDUSTRIA I progetti e gli interventi, di conseguenza, dovranno essere, non prescrittivamente, ma in molti casi, organizzati a distretto, secondo tre tipologie principali : Distretti urbani, in cui il fattore dominante è la domanda di calore, oltre che di energia elettrica . Distretti industriali, in cui sono forti sia le richieste di calore ed energia elettrica , che le capacità di intervento locale . Distretti agricoli o anche AGRO-RINNOV. eolici, in cui il fattore dominante è la presenza di terreno agricolo coltivabile per le biomasse energetiche o la presenza di vento, in adatte condizioni territoriali e in accordo con i vincoli paesaggistici. Un moderno impianto termoelettrico, su grande scala, di tipo combinato, a gas naturale , può arrivare ad un rendimento elettrico di 58 – 60 %. Un impianto a carbone di tipo Civitavecchia ha un rendimento di circa 43 %. Questi impianti non sono cogenerativi. Nell’insieme, la cogenerazione, sia a gas naturale che alimentata da biomasse, permette fattori di utilizzo del potenziale del combustibile dell’ordine di 75 % - 85 % e su queste basi, associate con l’utilizzo di fonti rinnovabili, la organizzazione energetica a distretto può presentarsi , oggi e in prospettiva, come l’alternativa e l’ erede della organizzazione tradizionale, basata su grandi poli energetici di offerta e sulla domanda sparsa sul territorio e lasciata a se stessa. SPESA VERDE PUBBLICA (GREEN PUBLIC PROCUREMENT).POLITICA IMMEDIATA CON EFFETTI DI LUNGO PERIODO:  SPESA VERDE PUBBLICA (GREEN PUBLIC PROCUREMENT). POLITICA IMMEDIATA CON EFFETTI DI LUNGO PERIODO È’ un punto di avvio per tutte le situazioni . Se valutiamo intorno al 10 %, nel settore civile, la componente pubblica della spesa energetica, le istituzioni pubbliche, a tutti i livelli, a partire da subito, debbono attrezzarsi per qualificare la loro spesa energetica, secondo criteri di minima spesa ( least cost analisis ) comprensiva delle esternalità ambientali. Il primo punto da affrontare, a livello di Programma nazionale ,è l’attivazione del GPP a tutti i livelli, in modo rispondente agli schemi tecnici che dovranno essere forniti dall’ Agenzia, a partire da un suo primo nocciolo da costituire ad hoc in tempi brevissimi ( cooperazione anche con Consip, Min. Tesoro ). Tutto il Paese disporrà così di criteri di confronto e scelta, standard, conoscenza di soluzioni positive. Tutte le istituzioni pubbliche , a tutti i livelli, disporranno di una capacità di intervento che ha due caratteri rilevanti ; è operabile da subito, per cui interviene da subito a qualificare il mercato delle nuove soluzioni energetiche . costituisce la base anche per la qualificazione della parte maggiore del mercato, 90 %. Global loan e Cassa Depositi e Prestiti (vedi diapositive successive) CONVENIENZA SISTEMA ITALIA al confronto con CONV. UTENTEATTIVAZIONE DEL CICLO A QUATTRO ATTORIISTITUZIONE PUBBLICA – OPERATORE – UTENTE + BANCA :  CONVENIENZA SISTEMA ITALIA al confronto con CONV. UTENTE ATTIVAZIONE DEL CICLO A QUATTRO ATTORI ISTITUZIONE PUBBLICA – OPERATORE – UTENTE + BANCA La convenienza energetica e ambientale per il sistema Italia è chiara, ma per attuarla bisogna verificare e attivare la convenienza del proprietario dell’ apparecchiatura o del sistema, che accetta di investire nella nuova tecnologia , ripromettendosi di spendere meno, negli anni successivi e di ripagare così l’investimento. Oltre al tema noto di partecipazione,negoziato, consenso Tre elementi , conoscenze , transazione,capitali, costituiscono spesso una difficoltà Di qui l’ importanza della Direttiva 75 / 93 che introduce il ' finanziamento tramite terzi ' e con esso introduce il ruolo di intermediazione della ESCO , Energy Service Company. L’intermediazione, a questo punto, appare come il ponte indispensabile tra una ' convenienza oggettiva', potenzialmente nelle mani del proprietario dell’ apparecchiatura di consumo e la decisione effettiva di rivolgersi al fornitore della nuova apparecchiatura. Un secondo ostacolo deriva dalla necessità di aggregare numerose piccole iniziative, che – allo stato attuale - presentano elevati costi di transazione e difficoltà dovute a mancanza e asimmetria di conoscenze. La aggregazione è indispensabile anche per fare diminuire i prezzi e fare aumentare il controllo di qualità. Va osservato, a questo punto, che il problema della numerosità può trovare anche altre soluzioni, ad esempio attraverso l’ offerta nazionale di incentivi , direttamente rivolta ai consumatori ( come nel caso delle lampadine ). CONSORZIO CON CAPACITA’ INTEGRATA / FINANZIABILITA’ BANCARIA :  CONSORZIO CON CAPACITA’ INTEGRATA / FINANZIABILITA’ BANCARIA Esiste il project financing, ma anche in questo caso i costi di procedimento sono di solito al di sopra degli importi in questione. Vi è una difficoltà, che riguarda le garanzie reali, richieste normalmente dalla banca ( quando non si tratti del citato project financing, che per suo carattere si basa sul progetto stesso, non su altre garanzie ). Queste garanzie reali sono spesso presenti quando l’iniziativa riguardi le fonti rinnovabili, ad esempio un impianto eolico, perché le pale acquistate sono un bene di garanzia per la banca. Diversa è la situazione per un rinnovo di elettrodomestici o per la cappottatura di un edificio In questo caso la banca potrebbe avviare un procedimento di project financing e pervenire alla decisione di finanziamento a ' pacchetto', purchè abbia davanti a sé un soggetto che risponda a blocco dell’insieme. Global loan E’ da notare che, nel caso del project financing, non vengono richieste, di solito, garanzie reali, perché la banca partecipa al rischio e ai possibili vantaggi che sono propri del progetto. E’ importante che anche la distribuzione di energia faccia parte del progetto e del Consorzio. E’ evidente che chi ha i rapporti con l’utenza si trova nelle migliori condizioni per offrire il tipo di servizi in questione, partecipando in tal modo, grazie al Consorzio, a tutto il ciclo della efficienza e interrompendo la tradizione che contrappone l’interesse del distributore alle ragioni dell’efficienza. Le indicazioni europee affermano, in proposito, che va interrotta la connessione attuale tra interesse del distributore e aumento del flusso energetico distribuito. Programma energetico-ambientale:  Programma energetico-ambientale Occorre una capacità di coordinamento nazionale, in grado di svolgere un ruolo di governance non burocratica rispetto al necessario incontro tra energia e ambiente,che sarà svolto dal Consiglio Superiore dell’Energia, fin dall’inizio, in quanto : rappresentativo del Governo e in particolare dei Ministri Attività produttive ed Ambiente In rapporto attivo e di concertazione con : il Parlamento , per le attività legislative ; le Regioni e gli Enti Locali, per le responsabilità e operatività condivise, in particolare per quanto riguarda gli obbiettivi del Protocollo di Kyoto e fase successiva ; gli operatori energetici, lato offerta e lato consumo. l’associazionismo e i sindacati ISTITUZIONE DEL CONSIGLIO SUPERIORE PER L’ENERGIA. :  ISTITUZIONE DEL CONSIGLIO SUPERIORE PER L’ENERGIA. Istituzione organica dell’insieme costituito dal Consiglio Superiore e dai suoi organi tecnici, l’ Agenzia e il Fondo .Decisioni successive partecipate in Conferenza Stato Regioni Enti Locali. Nomina Consiglio Superiore, in tempi immediati con Piano d’ Azione o equiv. , prioritaria per Agenzia e Fondo. Il Consiglio , intermedio tra Presidenza del Consiglio e i due organismi tecnici, ai quali impartirà direttive. Il Piano d’ Azione o equiv. definirà in particolare i ruoli del Ministro Attività Produttive e del Ministro Ambiente , in merito al Consiglio. Il Consiglio definirà i compiti , i modi di funzionamento e gli organici dei due organi tecnici. Formulerà quindi e realizzerà due specifici progetti di costituzione, orientati alla snellezza e funzionalità . Il progetto dell’ Agenzia terrà conto anche delle esigenze di Osservatorio nazionale. La Commissione assumerà la responsabilità politica degli aspetti più importanti dei rapporti con le regioni e parteciperà alle riunioni su energia e ambiente in Commissione Stato Regioni Enti Locali. La Commissione svolgerà funzioni di indirizzo, verifica dei risultati, distribuzione di fondi , analisi e studi , assumendo la responsabilità complessiva per il conseguimento degli obbiettivi previsti dal Piano d’ Azione o atto legislativo equiv. ISTITUZIONE DELLA AGENZIA NAZIONALE PER L’ ENERGIA E PER L’ AMBIENTE. :  ISTITUZIONE DELLA AGENZIA NAZIONALE PER L’ ENERGIA E PER L’ AMBIENTE. Il progetto di istituzione dovrà garantire la capacità della Agenzia, la sua rispondenza agli obiettivi, la capacità di relazione e la snellezza di funzionamento. Il progetto e il processo concreto di creazione del nuovo organismo non potranno basarsi su metodi di scorporo di personale da organismi già esistenti. Si dovrà procedere invece con metodi selettivi, ad esempio a partire da un piccolo numero di punti di competenza, in funzione di centri di aggregazione,assicurando che il personale corrisponda, in capacità , quantità, motivazione, agli obbiettivi assegnati e procedendo, in quanto risulti necessario, per aumenti successivi, fino al livello di personale considerato ottimale. E’ necessaria la cooperazione con le agenzie pubbliche regionali. L’ Agenzia potrà affidare alcuni lavori all’ esterno , attraverso competenze sia pubblici che privati. I compiti di monitoraggio integrato e comparativo dei risultati degli interventi, relazione , sostegno alle regioni ed enti locali andranno integrati con quelli dell’ Osservatorio Nazionale . Collaborazione con Autorità. Tavolo di consulenza , con la partecipazione di competenze pubbliche e private. Fondo Nazionale per incentivazione Efficienza Energetica Usi Finali e Fonti Rinnovabili.:  Fondo Nazionale per incentivazione Efficienza Energetica Usi Finali e Fonti Rinnovabili. Sostegno e avvio attività regionali e locali, nella forma di prestiti agevolati (il Fondo agisce in questo caso come fondo di rotazione, Terzo Finanziatore, ESCO ecc.); Incentivi alle fonti rinnovabili,differenziati per le diverse fonti, garantiti per 15 – 20 anni. Impegno specifico per le iniziative di ' acquisto verde' ; Garanzia finanziaria sulle anticipazioni bancarie; Collaborazione con Cassa Depositi e Prestiti; Premi di bacino ; Finanziamento di studi e progetti; di attività di controllo, monitoraggio, certificazione; di informazione e formazione; Collaborazione tecnica con Consiglio Superiore per alimentazione Fondo; Prelievo sui consumi di energia elettrica e combustibili, modifica alcune destinazioni in atto Destinazione parte dei maggiori introiti pubblici, da aumenti prezzi energia; Altri interventi fiscalità ambientale (in collaborazione con proposte già in corso). Collaborazione con finanziamenti europei e regionali.

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