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STOCONT2006SLIDESCOR SO

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Entertainment

Published on October 24, 2007

Author: Marigold

Source: authorstream.com

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Che cos’è la storia:  Che cos’è la storia .Studio critico del passato .Studio critico delle fonti del passato attraverso comparazioni diacroniche, sincroniche e spaziali. .Mettere in relazione fenomeni ed eventi significa trovare categorie sintetiche (semplificanti) di interpretazione della realtà. .Individuare le categorie è compito dello storico .Lo storico interpreta, non giudica .L’intelletto ha bisogno della storia In che cosa consiste l’obiettività per lo storico:  In che cosa consiste l’obiettività per lo storico Non esiste per nessun individuo un senso assoluto di obiettività. Ciascuno di noi ha le sue passioni e le sue idiosincrasie. Così è anche per lo storico che deve essere consapevole delle sue passioni e dei suoi orientamenti il senso etico (il codice deontologico dello storico) sta nel: Evitare il finalismo storico Non forzare l’interpretazione dei documenti Dare spazio a tutti i soggetti e a tutte le interpretazioni = vedere il maggior numero di documenti e di testi Che cos’è una fonte storica? :  Che cos’è una fonte storica? .E’ la base del lavoro della ricerca storica. La fonte può essere volontaria o involontaria Sono fonti storiche:giornali, materiali audiovisivi, fotografie, indagini sociologiche, dati statistici, dibattiti parlamentari, materiali delle commissioni parlamentari, fonti provenienti da archivi dei partiti, dei sindacati e dei movimenti, fonti provenienti da archivi esteri, interviste a testimoni, carteggi privati, diari, memorie, fonti letterarie, canzoni sino alle fonti digitali disponibili sul web In quali forme si presenta un libro di storia:  In quali forme si presenta un libro di storia .opera di sintesi, manuale opera di estrema sintesi, fonti secondarie, fonti bibliografiche Opera monografica, fonti primarie e fonti secondarie Le note (percorso a garanzia del lettore) La storia è una scienza? Microstoria, locale, localismo Quando inizia la storia contemporanea:  Quando inizia la storia contemporanea Rivoluzione francese Congresso di Vienna Prima guerra mondiale (la morte di massa) Le diverse ipotesi di Lanaro:  Le diverse ipotesi di Lanaro .Rivoluzione industriale = miglioramento del tenore di vita .totalitarsmi = i conti con la società di massa .morte di massa .rivoluzione psicanalitica (Freud – Flusso di coscienza) .urbanizzazione (George Simmel) .rottura del senso tradizionale tra esperienza visiva e realtà Dell’inizio, un suggerimento :  Dell’inizio, un suggerimento .Non esiste un momento chiave che denota l’inizio o la fine di un’epoca benchè esistano momenti con una forte carica periodizzante (rivoluzione francese, caduta muro di Berlino) Abbiamo una compresenza di aspetti che nel loro diverso bilanciamento determinano l’avvento di epoche nuove .La pigrizia del pensiero favorisce l’accettazione dell’idea che esistano cesure epocali La contemporaneità lunga:  La contemporaneità lunga È determinata dalla presenza di categorie ottocentesche come: mercato, liberalismo, parlamentarismo, democrazia La storia immobile:  La storia immobile E’ un elemento che complica la distinzione tra epoche perché fa riferimento a matrici di pensiero, usi e costumi, difficilmente mutabili con il tempo, ma la contemporaneità la sommuove. Modernizzazione Concetto del tratto distintivo della contemporaneità:  Modernizzazione Concetto del tratto distintivo della contemporaneità Concetto inserito all’interno delle teorie dello sviluppo Urbanizzazione Secolarizzazione Istruzione diffusa Adozione di sistemi democratici (ma esiste anche una modernizzazione reazionaria) Incremento di beni e servizi – oggi evidente nel processo di terziarizzazione – Modernizzazione come dominio dell’uomo sulla natura attraverso la scienza e la tecnologia Modernizzazzione come razionalizzazione delle forme del lavoro umano (taylorismo e fordismo sono due forme di razionalizzazione) Come si misura lo sviluppo economico di una nazione:  Come si misura lo sviluppo economico di una nazione Attraverso uno specifico indicatore: il Prodotto interno lordo (Pil) Definizione di secolarizzazione:  Definizione di secolarizzazione Passaggio dall’azione prescrittiva (obbligatoria e basata sulla tradizione) all’azione elettiva (fondata sulla libera scelta) Specializzazione delle istituzioni, rispetto a forme più indifferenziate di istituzioni Post moderno:  Post moderno Definizione debole, è una domanda senza risposta che rimanda a un dopo Si parla di postmoderno a partire dal 1973 con la crisi petrolifera Riorganizzazione della produzione, fine della fabbrica fordista Limite dello sviluppo, si infrange il mito del progresso perpetuo, si estingue la legge delle aspettative crescenti Conseguenze filosofiche e letterarie Postcontemporaneo come sinonimo Storia del presente:  Storia del presente Ci sono meno fonti a disposizione, anche se tecnicamente è possibile Enfatizza i rischi del lavoro dello storico (è più facile essere obiettivi sul passato che non sul presente) La strana disfatta di Marc Bloch (sviscerare l’anima del tempo, i sentimenti sotterranei) Differenza tra storia e memoria:  Differenza tra storia e memoria Uso pubblico della storia:  Uso pubblico della storia Finestra di storia del presente “La secolarizzazione secondo Benedetto XVI”:  Finestra di storia del presente “La secolarizzazione secondo Benedetto XVI” No laicismo, no relativismo, no nuovo illuminismo E’ un ritorno al passato? Temi nuovi che premono: . Famiglie di fatto; aborto; eutanasia; educazione religiosa La Chiesa fa politica? Non organizza un partito, ma esprime pareri su questioni etiche sostenute in parlamento dai politici cattolici. La laicizzazione è una liberazione dall’obbligo L’integralismo religioso è l’imposizione di cultura e di comportamenti, non c’è permesso di scelta perché altri comportamenti non sono graditi. Non esiste soltanto l’integralismo islamico, ogni religione ha correnti integraliste (integralismo indù, cattolico, protestante, ebreo, ecc.) L’integralismo religioso presuppone la teocrazia (regime a base teocratica) Non c’è separazione tra Stato e chiesa – Cavour libera chiesa in libero stato. Uso pubblico della storia 1/ Italiani brava gente, o il mito del bravo italiano:  Uso pubblico della storia 1/ Italiani brava gente, o il mito del bravo italiano Il colonialismo è civilizzatore? Stereotipo: il colonialismo italiano non è depredatorio ma ha creato strutture; Stereotipo: gli italiani non hanno commesso crimini di guerra perché sono intimamente buoni Stereotipo: le leggi razziali sono state emanate dal fascismo, per compiacere Hitler ma non sono state applicate Storia del presente :  Storia del presente L’oggi come punto di un percorso Visione diacronica, sincronica Welfare state: stato sociale:  Welfare state: stato sociale Germania di Bismark (1883-89): misure di sicurezza sociale Intervento dello stato nell’economia: governare o controllare l’economia? Dopo il 1945 Stato propulsore dell’economia ( i trenta gloriosi) Urss sistema di pianificazione centralizzata la priorità è alla politica di potenza rispetto alle condizioni materiali della popolazione Governo laburista di Clement Attlee: controllare l’economia del paese e assicurare a tutti benessere dalla nascita alla vecchiaia (Esempio compiuto di Welfare state ripreso dalle democrazie nordiche) Socialismo possibile compatibile con le idee di mercato (e la presenza dell’iniziativa privata) Welfare state all’italiana:  Welfare state all’italiana La crisi dello stato sociale:  La crisi dello stato sociale Lo stato sociale costa sia per le erogazione che sostiene sia per l’apparato che richiede (Ipotesi di Nolfo) Lo stato sociale è messo in crisi dall’aumento dei salari Aumento dei salari significa redistribuzione dei profitti Lo stato sociale va in crisi con la fine del fordismo e con la crisi petrolifera – l’inflazione è devastante sul Welfare Aumento delle spese senza aumento della produzione 1979 in Italia il 20% del Pil è costituito dalle aziende pubbliche La spesa pubblica non è più il volano degli investimenti Scelta liberalizzatrice britannica e statunitense:  Scelta liberalizzatrice britannica e statunitense Rovesciare i rapporti tra stato e cittadino Migliore l’esperienza inglese: crescita 3% Pil – costi sociali enormi (riduzione della disoccupazione ma impiego precario) Reagan diminuisce le imposte, ma ha meno entrate (crisi Usa fine anni Ottanta primi anni Novanta) Aumenta il divario tra ricchi e poveri Che cos’è l’inflazione :  Che cos’è l’inflazione E’ un processo di perdita del potere d’acquisto della moneta Debito pubblico e deficit Inflazione importata ( a causa degli alti costi delle materie prima) I danneggiati dall’inflazione (aumenti dei costi di produzione rispetto agli stipendi, significa restringere la fascia dei consumatori) Indici di inflazione Casi storici di disastrosi processi inflattivi Politiche deflazioniste Amortizzatori sociali: cassa integrazione, mobilità controllata, prepensionamento, assegni di disoccupazione La guerra fredda:  La guerra fredda Un sistema internazionale di equilibrio basato sul meccanismo della deterrenza Deterrente: ogni mezzo di difesa bellica posseduto da uno stato Equilibrio del terrore con guerre in scenari circoscritti Il termine è un’invezione del giornalista statunitense Walter Lippman Definitiva perdita di centralità dell’europa, assetto che acuisce ciò che è già chiaro dopo la prima guerra mondiale.:  Definitiva perdita di centralità dell’europa, assetto che acuisce ciò che è già chiaro dopo la prima guerra mondiale. In precedenza eurocentrismo e multipolarismo (fra le due guerre) La cortina di ferro:  La cortina di ferro Marzo 1946, Fulton (Missouri) il discorso di Churchill Sui paesi dell’Est europeo è scesa una cortina di ferro La questione tedesca:  La questione tedesca E’ motivo del primo scontro tra i vincitori La spartizione del mondo (preludio della guerra fredda):  La spartizione del mondo (preludio della guerra fredda) La spartizione del mondo per sfere di influenza risale alle conferenze tenute dai leader politici degli stati alleati (Casablanca, Teheran, Yalta) durante il conflitto. La successiva cristallizzazione degli scenari e le tensioni della contrapposizione tra i due blocchi non sono una situazione scontata già nel 1945. Certamente, nel momento in cui (aprile 1945) il presidente degli Stati Uniti Truman succede allo scomparso Roosvelt, si avverte un primo irrigidimento nei confronti dell'Urss. L'esito della seconda guerra mondiale fa sì che negli Usa serpeggi la paura per l'avanzata del comunismo di cui lo stesso presidente Truman si fa carico. Ciò incrina le relazioni con l'Urss progressivamente tra la fine del 1945 e il 1947. Alla base di questo atteggiamento c'è un tentativo statunitense di minare le sfere di influenza. Nel momento in cui, il 5 giugno 1947, gli Stati Uniti varano l'European Recovery program (più noto con la sigla Erp o piano Marshall) per rilanciare l'economia europea depressa dalla guerra, tale programma di aiuti si ferma alla parte occidentale del continente europeo. Originariamente tale piano di aiuti era previsto anche per l'Unione Sovietica (prestiti a lungo termine a basso tasso di interesse), ma in cambio gli Stati Uniti prevedevano un cambio di linea da parte dell'Urss, aspetto che i dirigenti sovietici non potevano accettare Episodi di tensione:  Episodi di tensione Cina e bomba atomica 1949 Guerra di Corea 1950-53 (ma la morte di Stalin alleggerisce la tensione) Guerra del Vietnam (dal ’54 sconfitta francese a Dien Biem Phu) Crisi dei missili a Cuba 1962 Episodi gravi che sanzionano lo stato di fatto ma non incrementano la tensione:  Episodi gravi che sanzionano lo stato di fatto ma non incrementano la tensione Rivoluzione ungherese Costruzione del muro di Berlino Fasi della guerra fredda:  Fasi della guerra fredda Smith, Guerra fredda, Bologna, il Mulino teorizza il conflitto su una durata uniforme dal 1946 fino al 1991. Bruno Bongiovanni predilige dividere in più fasi la guerra fredda individuando una guerra fredda di posizione nel periodo legato alla rivoluzione cinese e alla guerra di Corea. Guerra fredda di posizione vinta dagli Usa. Guerra di movimento vinta dall'Urss. L'ultima fase individuata da Bongiovanni. è quella del 1975-1991. Il conflitto è deideologizzato (Helsinki 1975), conta solo la politica di potenza (geopolitica). E' il periodo della divisione in blocchi e della fine della decolonizzazione con una fase che vede in vantaggio l'Urss (1976-79) -presidenza Carter e sindrome del Vietnam-. Pace armata 1946-1991. Il mondo che si ritrova sulle macerie della seconda guerra mondiale è radicalmente diverso da quello precedente il conflitto. Mentre dopo la prima guerra mondiale tutte le contraddizioni e i problemi che avevano portato a quel conflitto permangono in forma più acuta, dopo la seconda guerra mondiale risulta notevolmente ridimensionato il vecchio nazionalismo. Per capire la situazione che si sta creando, si pensi alla Germania Est il cui stato non viene più riorganizzato su base nazionale, ma su base ideologica. Nulla come le due entità statuali tedesche (la Germania federale e la Repubblica democratica tedesca) incarnano la nuova organizzazione bipolare del mondo. Non è un caso che la fine della separazione tedesca (il 3 ottobre 1990 la DDR cessa di esistere) sancisca anche la chiusura della fase internazionale legata al sistema bipolare. Nel 1949 due eventi destano un notevole allarme negli Stati Uniti: la prima esplosione nucleare sovietica e la vittoria della Cina comunista di Mao Ze Dong (o Mao Tse Tung). Al di là delle forme che prenderà la contrapposizione internazionale, che conoscerà un momento di acuta crisi durante il conflitto coreano (1950-1953), i circa 25 anni che vanno dal 1945 al 1970 (anno della prima crisi petrolifera) segnano tassi di aumento di produzione così elevati che mai in nessun altra epoca storica erano stati raggiunti. Le due superpotenze hanno un controllo mondiale del pianeta?:  Le due superpotenze hanno un controllo mondiale del pianeta? Sì, sino all’area di influenza della Cina I paesi non allineati (1955, conferenza di Bandung) solo parzialmente sono sottratti al controllo delle due superpotenze Che cosa è veramente la guerra fredda (Di Nolfo):  Che cosa è veramente la guerra fredda (Di Nolfo) E’ un espediente didascalico per celare la realtà di uno scontro tra sistemi economici; Ciascuna superpotenza ha il suo sistema di interdipendenza economica; Questo aspetto -che Di Nolfo non sottolinea- è reso esplicito da Nikita Kruschev ed è alla base della linea della coesistenza pacifica; Un giudizio positivo sulla guerra fredda da parte di Di Nolfo:  Un giudizio positivo sulla guerra fredda da parte di Di Nolfo E’ un sistema bipolare che all’interno di una apparenza conflittuale determina stabilità; Costo della guerra fredda: la sovranità limitata:  Costo della guerra fredda: la sovranità limitata Il caso italiano e il caso tedesco Il caso dell’europa dell’est: il concetto di sovranità limitata è esplicito nel patto di Varsavia Dopo la guerra fredda la minaccia nucleare è incontrollabile:  Dopo la guerra fredda la minaccia nucleare è incontrollabile Arsenali di Ucraina, Bielorussia, Kazakistan. Un debole trattato impone ai tre stati ex sovietici l’assenso russo all’impiego di questi arsenali India, Pakistan Nord Corea, Iran Nuovo ordine internazionale Il mondo a una sola potenza:  Nuovo ordine internazionale Il mondo a una sola potenza La Nato è un organismo inservibile La Nato è utile agli europei per evitare la germanizzazione dell’Europa; Con la sua forza di aggregazione –assieme all’Ue, la Nato evita la dispersione in Europa. La sfida dei missili:  La sfida dei missili Reagan costringe l’Urss a spese ingenti militari per la difesa europea; Il sistema sovietico è debole: Breznev, Andropov e Cernienko sono malati Gobacev capisce che la distensione con gli Usa gli consente di spostare risorse per migliorare il livello di vita della popolazione La politica di potenza degli Usa nel Novecento:  La politica di potenza degli Usa nel Novecento Eccezionalismo, missione, modello Eccezionalismo = la propria esperienza è portatrice di valori (destino manifesto) I 13 stati si espandono esportando il loro sistema Eccezionalismo = mix di interessi e valori (libertà, uguaglianza, individualismo, mercato) L’idea di missione è dissociata dalla conquista di territori. Mira a conquistare le menti e i cuori. Risente di una impronta psicologica prima ancora che ideologica La nazionalizzazione delle masse avviene attraverso il concetto di missione, è parte della cultura politica e del discorso pubblico Usa Perché negli Usa non c’è un socialismo forte (anche per una più efficace nazionalizzazione delle masse; alti salari, grandi opportunità, possibilità di spostamento, divisione tra gli immigrati) La prima guerra mondiale è concepita come missione Connotato di una superpotenza democratica: non intende penetrare in tutte le società, ma soltanto in quelle più prossime Hanno una propria iniziativa o sono riluttanti ad agire? Esiste un grand design degli Usa nel mondo? Per esportare un modello bisogno trovare i limiti delle esperienze altrui Definizione di politica estera:  Definizione di politica estera E’ la proiezione della potenza dello stato al di fuori dei confini nazionali Libertà, uguaglianza, individualismo, mercato sono anche valori europei, ma negli Usa guidano la politica estera La stabilizzazione di un’area si completa con la costruzione di una solida classe borghese Isolazionismo:  Isolazionismo Dalla fine del Settecento alla prima guerra mondiale Fra le due guerre Isolazionismo come idea di non commistione Preminente interesse verso l’America latina Dottrina Monroe: diffondere libertà e governo federato nel continente americano Non l’America agli americani ma l’ammissione che i due continenti hanno un destino diverso Secessione di Panama dalla Colombia, per la costruzione del canale terminato nel 1914 Interventi a Nicaragua e Cuba per temperare il vuoto di potere ed evitare svolte rivoluzionarie Intervento e insuccesso nelle Filippine (primo Novecento che fomenta un forte nazionalismo filippino) Spunti culturali: missione civilizzatrice, il fardello dell’uomo bianco (Kipling) Fine Ottocento gli Usa sono già una grande potenza economica:  Fine Ottocento gli Usa sono già una grande potenza economica Alto investimento di capitale, le corporation Politica estera della porta aperta, per garantire ai propri imprenditori mercati aperti e una condizione di parità con gli altri Lo stato detta le regole ma non interviene (forma di laissez faire) Internazionalismo di Wilson:  Internazionalismo di Wilson Esercizio del potere dapprima in campo economico (aiuti all’Inghilterra) e poi in campo militare Internazionalismo che cerca il consenso delle potenze alleate Progetto di ridefinizione di un nuovo ordine mondiale Il concerto delle potenze è finito Geopolitica per l’internazionalismo:  Geopolitica per l’internazionalismo Impegno su due fronti: Atlantico e Pacifico, quest’ultimo, quindi l’area orientale, tende sempre più ad acquistare importanza con la seconda guerra mondiale Necessità di costruire una potente marina da guerra (sostenuta dall’ammiraglio Mahan ad inizio Novecento) La politica di potenza degli Usa nel Novecento:  La politica di potenza degli Usa nel Novecento Eccezionalismo, missione, modello Eccezionalismo = la propria esperienza è portatrice di valori (destino manifesto) I 13 stati si espandono esportando il loro sistema Eccezionalismo = mix di interessi e valori (libertà, uguaglianza, individualismo, mercato) L’idea di missione è dissociata dalla conquista di territori. Mira a conquistare le menti e i cuori. Risente di una impronta psicologica prima ancora che ideologica La nazionalizzazione delle masse avviene attraverso il concetto di missione, è parte della cultura politica e del discorso pubblico Usa Perché negli Usa non c’è un socialismo forte (anche per una più efficace nazionalizzazione delle masse; alti salari, grandi opportunità, possibilità di spostamento, divisione tra gli immigrati) La prima guerra mondiale è concepita come missione Connotato di una superpotenza democratica: non intende penetrare in tutte le società, ma soltanto in quelle più prossime Hanno una propria iniziativa o sono riluttanti ad agire? Esiste un grand design degli Usa nel mondo? Per esportare un modello bisogno trovare i limiti delle esperienze altrui Definizione di politica estera:  Definizione di politica estera E’ la proiezione della potenza dello stato al di fuori dei confini nazionali Libertà, uguaglianza, individualismo, mercato sono anche valori europei, ma negli Usa guidano la politica estera La stabilizzazione di un’area si completa con la costruzione di una solida classe borghese Isolazionismo:  Isolazionismo Dalla fine del Settecento alla prima guerra mondiale Fra le due guerre Isolazionismo come idea di non commistione Preminente interesse verso l’America latina Dottrina Monroe: diffondere libertà e governo federato nel continente americano Non l’America agli americani ma l’ammissione che i due continenti hanno un destino diverso Secessione di Panama dalla Colombia, per la costruzione del canale terminato nel 1914 Interventi a Nicaragua e Cuba per temperare il vuoto di potere ed evitare svolte rivoluzionarie Intervento e insuccesso nelle Filippine (primo Novecento che fomenta un forte nazionalismo filippino) Spunti culturali: missione civilizzatrice, il fardello dell’uomo bianco (Kipling) Fine Ottocento gli Usa sono già una grande potenza economica:  Fine Ottocento gli Usa sono già una grande potenza economica Alto investimento di capitale, le corporation Politica estera della porta aperta, per garantire ai propri imprenditori mercati aperti e una condizione di parità con gli altri Lo stato detta le regole ma non interviene (forma di laissez faire) Internazionalismo di Wilson:  Internazionalismo di Wilson Esercizio del potere dapprima in campo economico (aiuti all’Inghilterra) e poi in campo militare Internazionalismo che cerca il consenso delle potenze alleate Progetto di ridefinizione di un nuovo ordine mondiale Il concerto delle potenze è finito Geopolitica per l’internazionalismo:  Geopolitica per l’internazionalismo Impegno su due fronti: Atlantico e Pacifico, quest’ultimo, quindi l’area orientale, tende sempre più ad acquistare importanza con la seconda guerra mondiale Necessità di costruire una potente marina da guerra (sostenuta dall’ammiraglio Mahan ad inizio Novecento) Humphrey: debole candidato democratico alle elezioni del 1968:  Humphrey: debole candidato democratico alle elezioni del 1968 New dealer, cold warrior, fautore dell’intervento in vietnam Figura di continuità rispetto all’impopolare Johnson, estraneo alle istanze dei movimenti Le febbrili trattative di pace portano Humphrey a recuperare su Nixon, ma non a vincere Precipita il consenso del voto operaio, rimane quello nero Anni di piena contestazione, inquietudini e disagio, uccisione di King e Kennedy (1968) I neri sono sottorappresentati nella stessa componente democratica Il 68 è un evento mondiale con tema unificante il Vietnam Il movimento studentesco del ’68 contesta apertamente Humphrey Chi è Nixon:  Chi è Nixon Nixon scottato dalla sconfitta di misura contro Kennedy nel 1964 Nixon è un abile tattico, animale politico, già maccartista e vice di Ike Il maccartismo prodotto della fase acuta della guerra fredda:  Il maccartismo prodotto della fase acuta della guerra fredda Il senatore Mc Carthy a Wheeling La limitazione della libertà, il clima di caccia alle streghe La dispendiosa campagna di Nixon:  La dispendiosa campagna di Nixon Nel testo di Ferdinando Fasce, non viene detto chi la finanzia Michele Sindona I temi della campagna di Nixon:  I temi della campagna di Nixon Campagna mirata per tipo di pubblico (aspetto innovativo) Si rimarca l’esperienza accumulata come vice di Eisenhower: Contro il movimento l’appello alla maggioranza silenziosa (americani che lavorano, dimenticati e silenziosi) contro chi urla e protesta Anche George Wallace, ex democratico, e Spiro Agnew cavalcano la reazione:  Anche George Wallace, ex democratico, e Spiro Agnew cavalcano la reazione Wallace si candida come indipendente (ex governatore democratico dell’Alabama si candida con istanze segregazioniste) Legge e ordine (partito dell’ordine) Valori bianchi del lavoro Religione e famiglia 13,7% nazionale alla testa del partito indipendentista americano Diritti degli Stati, difesa della segregazione Ampio consenso nel profondo Sud (Deep South) Cerca di sfondare a Nord in nome del razzismo, 9% voto operaio Spiro Agnew:  Spiro Agnew Di origine greca è contro i giapponesi e i polacchi. Razzismo anche in California, da dove proviene Nixon, contro gli asiatici Rancore razzista diffuso come conseguenza della guerra alla povertà Sarà vicepresidente Costretto a dimettersi nel 1973 per le accuse di peculato e corruzione Il Vietnam aiuta Nixon:  Il Vietnam aiuta Nixon Ai ceti medi appare chiaro che il Vietnam sta drenando risorse importanti per l’economia Per tutte le classi sociali, il Vietnam appare come la causa principale Uscire dal Vietnam: tema della pace onorevole, ma in sede negoziale nel 1973 ottiene quello che non si era accettato nel 1968. Fine Gold standard (l’inflazione non rende competitive le esportazioni Usa) Fine cambio fisso, possibilità di svalutare il dollaro e di rendere più competitive le esportazioni Pesa il risentimento contro le rivolte urbane, nere e studentesche Il sud dei tecnici aiuta Nixon (terziari, neoindustriali, la Sun belt) A ovest del Mississippi, interessi dei petrolieri e fondamentalismo religioso già cavalcato da Goldwater Per la prima volta, dopo 120 anni, con Nixon voto disgiunto tra parlamento e presidenza:  Per la prima volta, dopo 120 anni, con Nixon voto disgiunto tra parlamento e presidenza Fenomeno crescente (già evidente nel 1964), risulta dalla scelta delle persone e non dei partiti, la cui “macchine” controllano sempre meno i candidati che eleggono Conseguenze Camera bassa (House of representatives), Senato Decresce la partecipazione al voto (record 65,4% nel 1960). Disertano il voto gli strati più bassi come fra gli anni Dieci e Venti Power –Potere di Sidney Lumet con Richard Gere Agitazioni operaie:  Agitazioni operaie 1970: 6% di disoccupati Forti agitazioni operaie come non si erano viste dal 1945 Ostilità tra operai (prevalentemente vecchi e qualificati) e studenti (considerati dagli operai degli anarcoidi privilegiati) L’Afl preferisce, per la prima volta, sostenere il candidato repubblicano Il movimento femminista:  Il movimento femminista Fenomeno radicale Non è il suffragismo (negli Usa le donne votano dal 1920, in Inghilterra parzialmente dal 1918) Non è il movimento riformatore del Now (anni Sessanta) Si Sentono discriminate anche nel movimento studentesco Bruciano le cartoline elettorali all’elezione di Nixon Nixon Contro il Black panther party:  Nixon Contro il Black panther party Usa il Federal Bureau of Investigation per perseguirli Nixon contro il congresso:  Nixon contro il congresso Ampio ricorso al veto (43 in 6 anni contro i 30 di Johnson in 5 anni) (60 Ford) Ricorso all’impoundment = bloccare le spese approvate dal parlamento sulla base di fondate motivazioni di inopportunità. Interventi restrittivi nell’edilizia popolare e negli aiuti all’agricoltura Nixon contro i sindacati (ma nel ’72 corteggia l’Afl in nome di un’America fondata sul lavoro):  Nixon contro i sindacati (ma nel ’72 corteggia l’Afl in nome di un’America fondata sul lavoro) Blocco dei prezzi e dei salari Non smantella lo stato sociale di Johnson In alcune circostanza scavalca a sinistra i sindacati (a favore dei lavoratori edili di Filadelfia contro il sindacato bianco che li discriminava) Cerca azioni che creino consenso Populismo. Mostrare con un provvedimento l’attaccamento a una causa (vedi Filadelfia), ma ignorare l’insieme del problema; governo in nome del popolo e al di sopra dei partiti La presidenza imperiale (Schlesinger, storico, consulente di Kennedy):  La presidenza imperiale (Schlesinger, storico, consulente di Kennedy) Fare in modo di bypassare il congresso e accentrare il potere nelle proprie mani ricorrendo anche all’inganno; Attacco contro l’establishment Indebolimento del potere federale (ritorno agli stati per sottrarre potere ai funzionari democratici) Politica estera: si rompe con le tradizioni precedenti (ad eccezione dell’America Latina e della coda vietnamita):  Politica estera: si rompe con le tradizioni precedenti (ad eccezione dell’America Latina e della coda vietnamita) Né isolazionismo né interventismo Diplomazia del ping pong (approfittando della tensione Urss-Cina) normalizzazione dei rapporti con la Cina Prima firma con l’Urss di limitazione delle armi nucleari Anche questa politica estera disinvolta e segreta serve al rilancio economico per fronteggiare la concorrenza europea e giapponese 1972 secondo mandato di Nixon e netta vittoria contro McGovern:  1972 secondo mandato di Nixon e netta vittoria contro McGovern Mcgovern democratico radicale porta le istanze dei movimenti (Afl contraria) Si teme un’accentuazione del potere esecutivo Lo scandalo Watergate sconvolge tutto:  Lo scandalo Watergate sconvolge tutto Tenuto nascosto nella campagna elettorale del ’72, il processo si avvia all’inizio del 1973 Risulta provata l’attività spionistica a danno dei democratici e di McGovern Nixon commette azioni illegali nello scandalo e per coprire lo scandalo Per evitare l’incriminazione è costretto a dimettersi Il suo successore, Gerald Ford, subentrato come vice ad Agnew, applica il provvedimento del perdono a Nixon Rapporti tra il movimento di Resistenza e gli alleati:  Rapporti tra il movimento di Resistenza e gli alleati La Resistenza: un fenomeno spontaneo o organizzato? L’antifascismo nasce unito o diviso? Per gli alleati il fenomeno resistenziale può essere meglio controllato (operazioni militari, agitazioni sociali) se unito Verso un’unità imposta dagli eventi: debolezza, reciproco bisogno e pericolo Unità politica o militare?:  Unità politica o militare? L’unità politica è la premessa per l’unità militare, ma i due momenti non procedono paralleli Il peso militare della Resistenza:  Il peso militare della Resistenza Il secondo movimento europeo dopo quello jugoslavo Oltre 60.000 nazisti uccisi, circa 45.000 partigiani morti Il comitato di liberazione nazionale alta Italia (Clnai):  Il comitato di liberazione nazionale alta Italia (Clnai) Organismo politico, propone un radicale rinnovamento per l’Italia futura Gli alleati predispongono il doppio controllo su questo organismo: quello del governo luogotenenziale di Roma (controllo indiretto) e quello loro (controllo diretto) Funzione strategica delle zone libere:  Funzione strategica delle zone libere La polemica tra l’azionista Ferruccio Parri e gli alleati Movimento di Resistenza: piccole azioni di sabotaggio o movimento di guerriglia Gli alleati hanno bisogno della Resistenza:  Gli alleati hanno bisogno della Resistenza Per controllare un territorio c’è bisogno di un esercito locale (Come i nazisti hanno bisogno dei fascisti di Salò) Gli Usa utilizzano i movimenti europei di Resistenza Inizialmente i britannici cercano di capire chi comanda la Resistenza Due strategie dei servizi segreti: quello britannico Soe è selettivo (estate del 1944: il comandante britannico Alexander comunica al Cln che formirà soltanto le formazioni apartitiche;,gli statunitensi sono più disposti a rifornire (tramite aviolanci) i partigiani di tutte le tendenze Parri sugli aiuti alleati: i disastri prevalgono sui successi. Formazioni che riescono a negoziare con gli alleati separatamente dal comando generale o provinciale della Resistenza La Resistenza è un movimento politico che diventa anche di opinione I bombardamenti e l’impopolarità del fascismo Estate 1944 dividere la Resistenza:  Estate 1944 dividere la Resistenza Il colonello Sassi Ci sono missioni alleate che tentano di disgregare il movimento Finanziate formazioni cattoliche (disgregare la Resistenza politicamente prima ancora che militarmente) Indebolire le formazioni “Garibaldi” comuniste Le varie formazioni della Resistenza Un esercito unificato della Resistenza? (Nascita del Cvl che gli alleati riconoscono dopo non essere riusciti a impedirne il varo) Un’altra forma alleata di controllo: il generale Raffaele Cadorna al comando del Cvl Il proclama Alexander dell’autunno 1944:  Il proclama Alexander dell’autunno 1944 Gli accordi di Caserta del dicembre 1944:  Gli accordi di Caserta del dicembre 1944 Gli alleati accettano di finanziare la Resistenza L’insurrezione breve e il disarmo Gennaio 1945: scoppia la guerra civile in Grecia. Per i britannici è un avvertimento.:  Gennaio 1945: scoppia la guerra civile in Grecia. Per i britannici è un avvertimento. Crisi superata all’inizio del 1945 quando la Soe britannica invita a fornire formazioni di tutte le tendenze per evitare risentimenti I conflitti interni al movimento di Resistenza sembrano prescindere dal peso dell’ipoteca alleata:  I conflitti interni al movimento di Resistenza sembrano prescindere dal peso dell’ipoteca alleata L’elaborazione della carta costituzionale come fase propositiva dell’antifascismo:  L’elaborazione della carta costituzionale come fase propositiva dell’antifascismo Questa fase coincide con la stesura della carta costituzionale (1946-47) ed è il frutto dell’unità antifascista realizzata in seguito all’emergenza dell’8 settembre ’43; L’antifascismo è la via particolare [sonderweg] italiana alla democrazia La Costituzione italiana non è soltanto un elaborato giuridico, ma va compresa anche alla luce dell’esperienza storica dei costituenti. In questo senso possiamo sostenere che la Costituzione afferma ciò che il fascismo ha negato La tipologia della costituzione italiana: una costituzione lunga:  La tipologia della costituzione italiana: una costituzione lunga Tecnicamente le costituzioni si dividono in Costituzioni lunghe e costituzioni brevi, Quella italiana è una costituzione lunga perchè ha un complesso di 12 articoli –definiti Principi fondamentali- che ne segnano la premessa e rappresentano non la realtà, ma l’obiettivo a cui la Repubblica intende giungere I principi compresi in questi 12 articoli sono ulteriormente sviluppati nella prima parte della Costituzione (Rapporti civili, rapporti etico-sociali, rapporti economici, rapporti politici) ancora oggi considerata da tutte le forze politiche insostituibile. Costituzione lunga costituzione breve: i casi di Italia e Germania:  Costituzione lunga costituzione breve: i casi di Italia e Germania Il modello di Costituzione lunga, con la premessa dei Principi fondamentali, è ripresa dalla costituzione tedesca di Weimar del 1919 Una recente costituzione breve è quella della Repubblica federale tedesca (costituzione breve anche perché non c’è una militanza antinazista da affermare) Nel caso italiano l’esperienza storica di molti costituenti impone l’affermazione dei principi fondamentali Inserire nella premessa i principi fondamentali, che altre costituzioni disciplinano in altre parti della loro struttura, ha il significato di una dichiarazione solenne e di un punto di non ritorno Dal punto di vista dei principi giuridici è affermata la rottura con il passato:  Dal punto di vista dei principi giuridici è affermata la rottura con il passato Quasi ogni articolo dei principi fondamentali rovescia l’esperienza storica del fascismo e va letto in questa luce Art 1 –… la sovranità appartiene al popolo… :  Art 1 –… la sovranità appartiene al popolo… La sovranità si esercita attraverso il potere legiferante del parlamento negato dal fascismo La sovranità del popolo è ampia e contempla due forme (non presenti nel regime fascista): la sovranità indiretta (parlamento) e la sovranità diretta –cioè senza la mediazione dei parlamentari- che si esprime con il referendum abrogativo disciplinato dall’articolo 75. Art 2 – la repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo :  Art 2 – la repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo diritti inviolabili = libertà, diritto di espressione L’aspetto è sviluppato nel Titolo 1, i Rapporti civili Art 13 La libertà personale è inviolabile (no detenzione, ispezione, perquisizione se non motivata dalla autorità giudiziaria) “E’ punita ogni violenza fisica e morale sulle persone sottoposte a restrizioni di libertà”. [Contro la tortura dei prigionieri pratica dalla polizia fascista]. Art 14 Il domicilio è inviolabile [Contro le irruzioni della polizia fascista] Art 15 Libertà e segretezza della corrispondenza e di ogni altra forma di comunicazione [Contro la violazione della libertà personale anche intima che il fascismo esercitava]. Art 3 – “tutti i cittadini hanno pari dignità sociali e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di opinioni politiche di condizioni personali e sociali”:  Art 3 – “tutti i cittadini hanno pari dignità sociali e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di opinioni politiche di condizioni personali e sociali” Si tratta dell’articolo che più ripercorre le discriminazioni attuate dal fascismo. La Costituzioni non si limita a sancire l’eguaglianza di tutti i cittadini davanti alla legge ma sente l’esigenza di indicare ogni categoria e ogni casistica La donna guadagna meno dell’uomo. L’articolo 37 impone la parità di retribuzione e il divieto di licenziare donne in stato di gravidanza e nel periodo dell’allattamento; diritto di famiglia 1975 [leggi razziali del 1938], provvedimenti di aparthaid nelle colonie [discriminati gli sloveni e gli altoatesini] [antifascisti imprigionati] Art 5 – La Repubblica è una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali. Art 6 – La Repubblica tutela con apposite norme le minoranze linguistiche:  Art 5 – La Repubblica è una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali. Art 6 – La Repubblica tutela con apposite norme le minoranze linguistiche Conciliazione dell’unità territoriale con l’autonomia Verso il superamento della tradizione centralistica italiana Art 8 – Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge :  Art 8 – Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge Memoria della persecuzione della religione ebraica Nel dopoguerra repressione dei protestanti, contro la Christ Church sollecitata dall’arcivescovo di Milano Schuster Art 11 – L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali consente in condizione di parità con gli altri stati alle limitazioni di sovranità necessarie a un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le nazioni. :  Art 11 – L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali consente in condizione di parità con gli altri stati alle limitazioni di sovranità necessarie a un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le nazioni. [principio pacifista dopo le invasioni fasciste dell’Etiopia, dell’Albania, della Francia, della Grecia, della Jugoslavia] [la fine del nazionalismo è sancito dalla legge fondamentale] – le forze dell’antifascismo in questo sono concordi Il termine nazione è bandito dalla carta costituzionale Il termine patria è usato con estrema oculatezza (Art. 52 la difesa della Patria è sacro dovere del cittadino) I termini di patria e nazione sono sostituiti con il termine Repubblica ( art 12: la bandiera della repubblica è il tricolore italiano…) Altre dettagliate menzioni del diritti del cittadino:  Altre dettagliate menzioni del diritti del cittadino Art 16 – Ogni cittadino può circolare e soggiornare liberamente in qualsiasi parte del territorio nazionale. Nessuna restrizione può essere determinata da ragioni politiche [Contro il confino di polizia subito dagli antifascisti] Art 17-18 diritto di riunione e di associazione [prima era proibito] Art 19 diritto di manifestare liberamente la propria fede religiosa Art 21 diritto a manifestare liberamente il proprio pensiero. “La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure [contro la censura fascista] Rapporto tra Costituzione e continuità con lo stato fascista:  Rapporto tra Costituzione e continuità con lo stato fascista La rottura con il passato stabilita in termini giuridici e di nuove istituzioni (la Repubblica) non coincide con la rottura di fatto Autoassoluzione nei confronti del proprio passato Epurazione, amnistia Non si possono inventare degli italiani diversi da quelli che ci sono Prefetti, magistrati Mentalità fascista dopo il fascismo La costituzione inattuata:  La costituzione inattuata Lo spirito durante gli anni della guerra fredda. Censure e persecuzioni. Si rallenta il processo di educazione democratica Che cosa spinge ad attuare la costituzione Corte costituzionale operativa dal 1957 (Primo disgelo costituzionale, dovuto anche alla distensione internazionale, voluto dal presidente Gronchi) Referendum abrogativo Ordinamento regionale (prime elezioni 1970) Norme transitorie e finali XII: è vietata la riorganizzazione sotto qualisiasi forma del partito fascista – :  Norme transitorie e finali XII: è vietata la riorganizzazione sotto qualisiasi forma del partito fascista – il caso del Msi Il provvedimento è esplicitamente discusso nel 1952 dal parlamento Funzionale alla centralità della Dc . Costituzione formale, Costituzione materiale:  . Costituzione formale, Costituzione materiale La conventio ad escludendum, il diverso ruolo dei presidenti della repubblica all’interno delle stesse attribuzioni giuridiche La mancanza di un sistema consensuale:  La mancanza di un sistema consensuale identità nazionale (la repubblica dei partiti) La nuova stagione dell’unità nazionale 1976-79 e l’idea dell’arco costituzionale patriottismo costituzionale (la repubblica dopo i partiti) Italia liberale: la politica estera e il divario tra mito e realtà:  Italia liberale: la politica estera e il divario tra mito e realtà Divario tra ambizioni di grande potenza e ruolo effettivo, penalizzato dalle scarse risorse economiche e dalla carente organizzazione militare L’entrata tra i paesi colonizzatori come condizione per essere una grande potenza (colonialismo straccione Interessi interni: Umberto I di Savoia per ridare lustro alla monarchia (la politica estera nell’Italia liberale è ad appannaggio della corona) Società geografiche, industrie armatoriali, cantieristiche e siderurgiche circoli colonialisti e alcuni giornali insistono sulla concezione messianica del destino dell’Italia (diversa da quella di Mazzini –passaggio da patriottismo a nazionalismo che investe lo stesso Crispi), miti della romanità e sbocco alla spinta demografica. Il meridionalista Sidney Sonnino abbraccia questa visione La spinta decisiva verso l’Africa, in assenza di un settore economico che orienti la politica estera, viene però dai militari. Uomini della destra storica come Stefano Jacini considerano il colonialismo come uno spreco di risorse Il mito della romanità investe anche in chiave democratica Giosuè Carducci come riscatto da una condizione lamentevole L’Africa, un continente inferiore da sottomettere:  L’Africa, un continente inferiore da sottomettere I primi ufficiali arrivati a Massaua nel 1885 in Eritrea vi giungono con l’appoggio internazionale della Gran Bretagna; Questi ufficiali non conoscono nulla della popolazioni locali e sviluppano un razzismo feroce, considerano gli africani una razza inferiore da estinguere e hanno in mente lo sterminio delle popolazioni indiane d’America. Non è esistita una legislazione coloniale coerente Francia e Gran Bretagna sono riuscite anche ad avere rapporti di interscambio con i paesi colonizzati La scelta africana non segue il flusso dell’emigrazione italiana Le aree dell’Africa occupate non sono aree a residenza italiana Si dissuade la colonia di popolamento quando si capisce che a spostarsi sarebbero operai e contadini sindacalizzati (nelle colonie non si vogliono avere problemi) Adua 1898 la prima sconfitta di un esercito bianco Linee di politica estera dell’Italia unita fino al fascismo:  Linee di politica estera dell’Italia unita fino al fascismo Dall’alleanza con la Francia alla triplice; triplicismo antifrancese ma subalternità alla Gran Bretagna nel Mediterraneo e nelle acque Troppo debole per garantirsi da sola la propria sicurezza l’Italia ha sempre avuto bisogno di alleati L’Italia cambia frequentemente le proprie alleanze per massimizzare i benefici (atteggiamento tipico della dinastia sabauda). Sfruttare le rivalità europee per ricavarne vantaggi (teoria del peso determinante Dino Grandi) Anche la linea di politica estera di Mussolini non è stata coerente La dispersione delle energie su troppi fronti (specie seconda guerra mondiale) L’insistenza mediatrice fra i progetti confliggenti altrui L’arrogante lamentela (posto al sole, vittoria mutilata, mare nostro) Sovversivismo internazionale (guerra di Libia, guerra di Etiopia, destabilizzazione della Jugoslavia) Bilanciamento fra Francia e Germania (fino alla seconda guerra mondiale) Bilanciamento tra Europa e Usa (dopo la seconda guerra mondiale) Trattato di pace del 1946: secondo Panebianco un boccone durissimo per l’Italia (che però la guerra l’aveva persa):  Trattato di pace del 1946: secondo Panebianco un boccone durissimo per l’Italia (che però la guerra l’aveva persa) La questione di Trieste è uno dei pochi temi che tocca le corde del nazionalismo Anni Cinquanta revisione del trattato di pace e mandato fiduciario decennale sulla Somalia Fine del nazionalismo italiano dopo la seconda guerra mondiale:  Fine del nazionalismo italiano dopo la seconda guerra mondiale Nella costituzione repubblicana non compare il termine nazione, considerato inquinato dal fascismo e raramente appare il termine di patria. Linee di politica estera nell’età repubblicana: l’Atlantismo ortodosso:  Linee di politica estera nell’età repubblicana: l’Atlantismo ortodosso Einaudi- De Gasperi, Sforza: la politica estera italiana è sotto un’unica direttirice, con la presidenza Gronchi non lo sarà più. Atlantismo: fedeltà all’alleanza atlantica. I governanti italiani sono tutti atlantisti, alcuno lo sono in maniera esclusiva, altri lo sono attuando anche altre strategie, non sempre gradite agli Usa. (Atlantisti ortodossi) Mediterraneo, neoatlantismo, terzomondismo:  Mediterraneo, neoatlantismo, terzomondismo Mediterranea = neoatlantismo sostenuto dalla sinistra democristiana (Fanfani) Il caso Mattei Terzomondista /pacifista . Il terzomondismo di Gronchi Fanfani e Mattei assume le iniziative più varie nella consapevolezza che la frontiera italiana è sicura e garantita dagli Usa Per Panebianco la politica nel M.Oriente è una parziale autonomia rispetto agli Usa Terzomondismo per Panebianco significa anche praticare una linea distensiva verso l’Urss Esiste una politica estera anche a seconda degli obiettivi di politica interna. La parte della Dc (Gronchi) che guarda all’apertura a sinistra con il Psi non è atlantista ortodossa Aspirazione dei governanti italiani: la conciliazione di queste strategie (mano libera a est, commercio con l’Urss) Fine anni Sessanta: l’Italia esprime una posizione contro la guerra in Vietnam La priorità è quella est-ovest, su quella nord-sud. L’area mediterranea ha una valenza commerciale La crisi di Suez (1956) avvantaggia l’Italia. Panarabismo italiano:  Panarabismo italiano Sin durante il fascismo l’Italia ha sostenuto una politica filoaraba (ad eccezione della Libia che subisce un’occupazione feroce) Sostegno di Mussolini in chiave antifrancese a Bourghiba, padre dell’indipendenza tunisina L’Italia repubblicana sostiene l’indipendentismo arabo e soprattutto quello algerino, ancora una volta contro la Francia Integrazione europea: verso uno sviluppo che si contrappone alle due culture politiche dominanti (cattolica e comunista):  Integrazione europea: verso uno sviluppo che si contrappone alle due culture politiche dominanti (cattolica e comunista) Straordinario ruolo di stabilizzazione dell’Unione europea Europeismo nell’economia (anche per gli altri stati), ma subordinazione alla Nato L’Unione europea è vista con favore dagli Usa come suggello alla nato L’impresa e la libertà economica sono viste con sospetto nella Carta costituzionale (Jean) (limitazione di carattere sociale) Il cattolicesimo di Giuseppe Dossetti ha un carattere sociale, ma non si tratta di tutto il cattolicesimo e non si tratta di tutta la Dc. Dc, società dei consumi, american way of life Pci, società dei consumi, american way of life Primi anni Sessanta asse franco tedesco in Europa diventa la struttura portante dell’Unione (esclusa la Gran Bretagna considerata troppo filo Usa) Le scelte di politica estera del dopoguerra: Nato e Ue (1957) più rilevanti della triplice alleanza e dell’Asse con la Germania:  Le scelte di politica estera del dopoguerra: Nato e Ue (1957) più rilevanti della triplice alleanza e dell’Asse con la Germania In sede Nato l’Italia è molto accondiscendente con gli Usa. Ne appoggia i disegni strategici, largheggia nella concessione di basi militari, ottiene sconti nella partecipazione alle spese, e l’accettazione di poter spaziare a livello commerciale (l’Italia è stata considerata la Bulgaria della Nato) Euromissili a Gioia del Colle fine anni Cinquanta Missili a Comiso inizio anni Ottanta Tendenze centrifughe rispetto alla Nato: neutralismo e pacifismo (tendenze presenti nella sinistra cattolica, nei comunisti e nei socialisti) La vicinanza all’area di governo delle forze della sinistra avviene smentendo l’inclinazione neutralista (Psi nel 1963, Pci nel 1973 1976). (Jean) Il compromesso storico si infrange sugli euromissili (spiegazione monocausale largamente incompleta) Msi vota contro il patto Atlantico nel 1949, ma lo accetta nel 1952 Politica estera italiana durante la repubblica, un laboratorio?:  Politica estera italiana durante la repubblica, un laboratorio? L’idea alla quale Jean allude (elemento infratestuale) è quella teorica del compromesso storico, promossa nel 1973 dal segretario del Pci Enrico Berlinguer che in questa formula vuole designare una terza via Secondo Jean è la tara italiana della mediazione e del compromesso L’anodina politica degli anni Settanta secondo Panebianco Dissonanze: la linea filoaraba dell’Italia nella crisi del 1973:  Dissonanze: la linea filoaraba dell’Italia nella crisi del 1973 Partiti politici di massa nell’età repubblicana perché sono una novità?:  Partiti politici di massa nell’età repubblicana perché sono una novità? Origine del partito politico (dal tempo della Gloriosa rivoluzione in Inghilterrra [Whigs e Tories] un programma e una distinzione ideale pur restando partiti di notabili) Espressione classica di partito di notabili: i liberali durante la monarchia sabauda (non a caso questo periodo è definito delll’Italia liberale) I partiti di massa si sviluppano alla fine dell’ottocento e sono più formalmente strutturati: segretario, apparato, statuto che regola le norme di comportamento alle quali si attengono gli iscritti, struttura verticale (base, vertice); importanti sono gli organi di comunicazione (quasi sempre giornali quotidiani) Partiti di massa nella storia italiana prima della Repubblica:  Partiti di massa nella storia italiana prima della Repubblica Livello di coesione dei partiti cambia se questi nascono per aggregazioni locali o per emanazione di un centro Partito socialista Partito popolare Partito nazional fascista (Pnf) struttura essenziale nel regime reazionario di massa che secondo osservatori come Scoppola (La repubblica dei partiti) influenza le successive esperienze partitiche italiane Pnf, Gran Consiglio non sono loro a stabilire le linee del regime Una struttura gerarchica informale con al centro Mussolini Pci: maggiore novità nel sistema di partiti della Repubblica :  Pci: maggiore novità nel sistema di partiti della Repubblica L’idea di un moderno partito di massa è conseguente alla svolta di Salerno dove il Pci da partito di quadri passa a partito di massa Ruolo del Pci nell’alfabetizzazione culturale e politica degli italiani Perché il suo messaggio politico è attraente e perché lo è più di quello del Partito socialista? La legittimazione internazionale dei partiti italiani:  La legittimazione internazionale dei partiti italiani Il Pci e il legame con l’Urss: vantaggi e svantaggi Coerente sistema ideologico su un profilo internazionale. (Forte attrattiva, la politica è fatta anche di immaginario). L’Urss gode di prestigio perché è il paese della rivoluzione e ha vinto la seconda guerra mondiale Il dissenso all’est offusca l’abbraccio sovietico. Colpo di Stato in Cecoslovacchia (1948), Berlino (1953), denuncia dei crimini di Stalin, Polonia e Ungheria (1956), Praga (1968) Legittimazione internazionale La Dc e il legame con il Vaticano e con gli Usa L’ambigua posizione del Psi I finanziamenti Usa e la nascita del Psdi Strategia Usa nel riformismo italiano Il collateralismo:  Il collateralismo Strutture che rafforzano il legame di massa del partito, tali sono le organizzazioni giovanili (ulteriormente suddivise al loro interno per età), del tempo libero, sindacali Organizzazione elettorale della Dc: i comitati civici (emanazione dell’Azione cattolica) Estensione capillare della politicizzazione Come e perché la Dc si svincola dal Vaticano (da Piero Ignazi, Il potere dei partiti):  Come e perché la Dc si svincola dal Vaticano (da Piero Ignazi, Il potere dei partiti) In che modo il Pci si svincola dall’Urss:  In che modo il Pci si svincola dall’Urss Il legame con l’Urss diventa penalizzante per il Pci Condanna dell’invasione sovietica in Cecoslovacchia (1968) Il progetto eurocomunista I dissensi con la Bulgaria L’ombrello Nato Perché il centro sinistra diventa una scelta obbligata?:  Perché il centro sinistra diventa una scelta obbligata? Per la Dc la scelta è tra l’estrema destra (missini, monarchici) e i socialisti Dove fallisce il centro sinistra?:  Dove fallisce il centro sinistra? Non riesce a rinnovare profondamente il paese, il governo diventa una semplice gestione del potere La lottizzazione (i posti di direzione degli enti pubblici– posizioni di rendita elettorale – in cambio dell’assenza di riforme) Perché i governi italiani sono così instabili?:  Perché i governi italiani sono così instabili? Impossibilità dell’alternanza di governo e il sistema elettorale proporzionale Manovre dell’intelligence statunitense per la stabilizzazione dell’Italia:  Manovre dell’intelligence statunitense per la stabilizzazione dell’Italia Il rapporto tra Usa e mafia Lucky Luciano, Salvatore Giuliano L’antocomunismo mafioso è funzionale per gli Usa al controllo della Sicilia Per gli Usa la guerra fredda comincia prima del 1946:  Per gli Usa la guerra fredda comincia prima del 1946 Il significato del salvataggio di Junio Valerio Borghese da parte di James Angleton Reimpiego della Decima Mas a fini anticomunisti è la base del piano Stay behind La prospettiva greca e jugoslava continua a preoccupare Italia zona strategica :  Italia zona strategica Diversamente dalla Germania federale la frontiera materiale non coincide con la frontiera spirituale L’Italia ha il più forte partito comunista dell’Europa occidentale I piani del Nation Security council per l’Italia tra il 1948 e il 1950 Ero armato fino ai denti (Cossiga 1948) Reclutati gruppi di destra nella rete Stay behind. Ray Cline, vicedirettore della Cia dal 1962 al ’66, sostiene che il reclutamento degli esponenti di destra non è finalizzato a un uso politico, ma a un uso di intelligence Prima del 1948: 10 milioni di dollari alla Dc L’Italia è il primo paese di una guerra occulta della Cia 30 marzo 1949, nasce il Sifar, servizio segreto dell’Italia repubblicana fino alla prima metà degli anni Sessanta:  30 marzo 1949, nasce il Sifar, servizio segreto dell’Italia repubblicana fino alla prima metà degli anni Sessanta Una nascita che anticipa di qualche giorno quella della Nato (4 aprile 1949) di cui l’Italia risulta membro fondatore; Il Sifar è composto da circa 3.000 agenti segreti Protocollo segreto con la Cia regola il funzionamento del Sifar che si traduce in una reale e completa rinuncia alla sovranità Il personale del Sifar deve essere di gradimento statunitense L’ex ministro della difesa Paolo Emilio Taviani conferma che il Sifar era comandato dalla Cia Gli accordi Cia-Sifar non passano attraverso il parlamento (accordi bilaterali classificati top secret) La vera e propria struttura Gladio nasce intorno al 1951 De Lorenzo (1956) a capo del Sifar:  De Lorenzo (1956) a capo del Sifar E’ considerato più aggressivo ed è per questo che è gradito agli Usa Kennedy e i socialisti Kennedy in disaccordo con il suo apparato, preoccupato per le posizioni neutraliste e antiUsa delle correnti di sinistra del Psi La morte di Kennedy muta la strategia Usa in Italia Il piano Solo per ridimensionare le pretese riformatrici del centro sinistra Il golpe Borghese:  Il golpe Borghese La strategia della tensione:  La strategia della tensione Le più clamorose azioni terroristiche avvengono nei momenti in cui più prossima sembra la trasformazione del paese.

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