Sofe lisia piovano

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Published on March 11, 2014

Author: LisiaPiovano

Source: slideshare.net

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cos'è il sistema degli obiettivi fondamentali

IUL METODI E TECNICHE DELLE INTERAZIONI EDUCATIVE TEORIA E METODI DELLA PROGETTAZIONE FORMATIVA 1 LISIA PIOVANO

2 SI TRATTA DELLO SVILUPPO E DELL’ ADATTAMENTO DEL SISTEMA ELABORATO DAL PEDAGOGISTA SPAGNOLO IL PROFESSORE GIUSEPPE ZANNIELLO NE ACCOGLIE , INTEGRA E SPERIMENTA LE ISTANZE, INSIEME AI SUOI COLLABORATORI NEL 1982 PRESENTA QUESTA PROPOSTA ALL’UNIVERSITA’ DI PALERMO

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4 OVVERO LA CAPACITA’ DI USARE LE CONOSCENZE E LE ABILITA’ TRASFORMANDOLE IN VERE E PROPRIE COMPETENZE COSA SONO L’INSIE ME D E L LE B U O NE C A PACITA’ P OT E NZIALI P O RTATE A L M I G LIOR C O M P IMENTO. R A P P R E SENTANO Q UA NTO G L I A LU NNI S O NO I N G R A D O D I FA R E , P E N S A RE E AG I R E D I NANZI A S I T UAZIONI P RO B L E MATIC H E N U OV E, A S C U OLA E F U ORI D I E S S A . L’ASSUNZIONE DELLA PROSPETTIVA PEDAGOGICA DELLE COMPETENZE

5 (PRIMA GENERAZIONE) (SECONDA GENERAZIONE)

6 ATTRAVERSO UN PROCESSO DI EVOLUZIONE FONDATO SULLA RICERCA E LA SPERIMENTAZIONE IN CAMPO, L’USO DEL S.O.F.E. PERMETTE: •il superamento dei limiti imposti dalle tassonomie degli obiettivi • l’attenzione ai processi di apprendimento della persona •la declinazione sinergica degli  aspetti pedagogici dell’educazione  aspetti psicologici dell’educazione  aspetti didattici dell’educazione •l’unificazione dei criteri di valutazione rendendo più facili i confronti dei risultati.

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8 P E R G L I A LU NNI :  I L F O R M A R S I D I U N A V I S I O N E U N I TA R I A E I N T E G R ATA D E L S A P E R E  LO SV I L U P P O D I C A PAC I TA’ I N T E L L E T T I V E  LO SV I L U P P O D E L L E V I R T U ’ U M A N E  LO SV I L U P P O D E L L E A B I L I TA’ P R AT I C H E E O P E R AT I V E

9 PER GLI INSEGNANTI:  L A C O LLABO RAZIONE N E LL’OT TIC A D E L P R I NC IPIO D E L LA C O LLEGIALITA’  V I SIONE D I U N Q UA DRO U N ITA RIO D E G LI O B I E TTIV I E D U C ATIV I FO NDA ME NTALI  I N TE RDISC IPLINA RITA’, L I MITANDO L A F R A MMENTAZIONE D E I N U C LEI C U LTU RALI  FAC ILITA L A T R A S FORM AZIONE D E L LE F INALITA’ E D U C ATIVE I N O B I ET TIVI G E N E R ALI  P RO M UOVE I L C O LLEG AM ENTO D E G LI O B . G E N E RALI AG LI O B . S P E C IFIC I D I O G N I D I SC IPLINA .

10 I DIVERSI OBIETTIVI DELL’EDUCAZIONE RICHIEDONO DI ESSERE ARMONIZZATI TRA LORO AFFINCHE’ TUTTI CONCORRANO IN MODO ADEGUATO ALL’UNITA’ DELPROCESSO EDUCATIVO COME RIFLESSO DELL’UNITA’ DELLA VITA DI CIASCUN ALUNNO-PERSONA INTEGRARLI IN UN SISTEMA COORDINARLI GLI UNI AGLI ALTRI POTENZIANDO E SVILUPPANDO SIMULTANEAMENTE LE TRE COMPONENTI DI CIASCUN OBIETTIVO EDUCATIVO

11 SI BASA SUL VOCABOLARIO COMUNE A TUTTE LE MATERIE DI INSEGNAMENTO

12 GARCIA HOZ INDIVIDUO’ ALL’INTERNO DEI DIFFERENTI CAMPI SCIENTIFICI UNA SERIE DI PAROLE DI SIGNIFICATO ATTIVO, TERMINI VERBALI. QUESTI HANNO UNA STRETTA RELAZIONE CON LE STRUTTURE DELL’AGIRE MENTALE E DELLE ESPRESSIONI SCIENTIFICHE. IL RAGGRUPPAMENTO DEI TERMINI DI SIGNIFICATO ATTIVO IN SEI AREE INDICANO LE FASI DEL CONOSCERE DI UN PROCESSO UNICO.

13  FASE PERCETTIVA: IL SOGGETTO CHE APPRENDE RECEPISCE I PRIMI STIMOLI IN MODO CONSAPEVOLE  FASE RIFLESSIVA: IL SOGGETTO ANALIZZA E RIORDINA GLI STIMOLI RICEVUTI  FASE RITENTIVA O DI FISSAZIONE: IL SOGGETTO FISSA LE CONOSCENZE ACQUISITE  FASE ESTENSIVA O DI AMPLIAMENTO (CREATIVA) : IL SOGGETTO AMPLIA IL PROPRIO PATRIMONIO CONOSCITIVO IN VIRTU’ DI STIMOLI INTERNI AL PROPRIO ESSERE  FASE ESPRESSIVA SIMBOLICA VERBALE O DI MANIFESTAZIONE: IL SOGGETTO MANIFESTA L’AVVENUTO PROCESSO CONOSCITIVO  FASE ESPRESSIVA PRATICA O APPLICATIVA: IL PENSIERO DEL SOGGETTO SFOCIA NELL’AZIONE CHE A SUA VOLTA OFFRE NUOVI STIMOLI AL PENSIERO

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15 COSA SONO FINALITA’ EDUCATIVE NELL’OTTICA DELL’EDUCAZIONE PERSONALIZZATA ESPRIMONO GLI IDEALI SUPREMI DELLA FORMAZIONE DELL’ALUNNO INTESO COME PERSONA VOLTA AL PERFEZIONAMENTO CONTINUO DI SE STESSO. SI MANIFESTANO NEL COMPIMENTO DELLA TENDENZA DELL’UOMO A PARTECIPARE ALLA VERITA’, AL BENE E ALLA BELLEZZA. LE FINALITA’ EDUCATIVE GUIDANO LA PERSONA ALLA CONQUISTA DELLA LIBERTA’ COME SCELTA MORALE CHE SI CONCRETIZZA NEL LAVORO E NELLE RELAZIONI CON GLI ALTRI.

16 OBIETTIVI EDUCATIVI FONDAMENTALI  SERVONO COME BASE PER FORMULARE GLI OBIETTIVI EDUCATIVI GENERALI COPRENDO TUTTE LE AREE DELLA PERSONALITA’ DEGLI ALUNNI  ASSICURANO L’UNITA’ E LA CONTINUITA’ DELL’EDUCAZIONE PERCHE’ VALGONO PER TUTTI I LIVELLI SCOLASTICI  DEVONO ESSERE COERENTI CON LE FINALITA’ EDUCATIVE  DEVONO ESSERE TENUTI PRESENTI IN QUALSIASI ATTIVITA’ EDUCATIVA  SONO COMUNI A TUTTI GLI ALUNNI  SI CARATTERIZZANO PERCHE’ CONTENGONO:  ALMENO UN’ATTIVITA’ INTELLETTUALE DA SVILUPPARE  UN VALORE DA PROMUOVERE  UNO SPECIFICO CONTENUTO DA APPRENDERE E S P R E SSIONE U S ATA P E R L A P R I M A VOLTA P RO P RIO DA G A RC IA H O Z

17  CAPACITA’ DI OSSERVAZIONE  CAPACITA’ DI PORRE DOMANDE ESTENSIVE  CAPACITA’ DI ORDINARE  CAPACITA’ DI CLASSIFICARE  CAPACITA’ DI SINTESI  CAPACITA’ D VALUTARE

18 OBIETTIVI EDUCATIVI GENERALI DEFINITI ANCHE TRASVERSALI O INTERDISCIPLINARI  COSTITUISCONO LA FORMULAZIONE OPERATIVA DEGLI OBIETTIVI FONDAMENTALI  HANNO UNA FUNZIONE PONTE TRA LE FINALITA’ EDUCATIVE E GLI OBIETTIVI SPECIFICI DELLE DIVERSE DISCIPLINE  SI DICONO GENERALI PERCHE’ HANNO UN MINOR GRADO DI CONCRETEZZA RISPETTO AGLI OBIETTIVI SPECIFICI QUANDO SI PROGRAMMA SI DOVREBBE INIZIARE PARTENDO PROPRIO DA QUESTI

19  SONO TRATTI DAI PROGRAMMI O DALLE INDICAZIONI MINISTERIALI  SONO COLLEGATI ALL’INTENZIONALITA’ EDUCATIVA DEGLI INSEGNANTI  ADEGUATI ALL’ETA’ DEGLI ALUNNI E ALLA LORO SITUAZIONE DI PARTENZA  SONO DENOMINATI ANCHE OBIETTIVI A LUNGO TERMINE  SONO FORMULATI COLLEGIALMENTE DAL TEAM DOCENTE DI UNA CLASSE  SI CARATTERIZZANO PER ESSERE: A-DISCLIPINARI MAI PIENAMENTE RAGGIUNGIBILI  NON VALUTABILI IN MODO ESAUSTIVO

20 SI DEVE A CALONGHI LA SEGUENTE DEFINIZIONE “CON LA PAROLA OBIETTIVO SPECIFICO SI INDICANO QUELLI PIU’ DETTAGLIATI, I TRAGUARDI DI UNA SEQUENZA DIDATTICA,UN PUNTO DEL PROGRAMMA” (1990) G. ZANNIELLO cap. II

21 DURANTE LA SCELTA DI QUESTI OBIETTIVI BISOGNA CONSIDERARE DUE ASPETTI FONDAMENTALI:  DEVONO ESSERE ESPLICITAMENTE COLLEGATI CON GLI OBIETTIVI GENERALI  DEVONO ESSERE FORMULATI OPERATIVAMENTE

22 HANNO LE SEGUENTI CARATTERISTICHE  P O S SONO E S S E RE A B R E V E O A M E D I O T E R M INE  D E S CRIVIBILI I N M A N IE RA O P E R ATIVA C O N M AG G IOR C O NC RE TEZZA R I S PE TTO A Q U E LLI G E N E RALI  C O STITUISC ONO I L M I NIMO I R R INUNCIA BILE P E R C I A SC UN A LU NNO P E RTANTO O B B LIG ATO RI ( B L O O M D E F I N I ’ Q U E S T I O B I E T T I V I : “ A P P R E N D I M E N T O P E R L A P A D R O N A N Z A )  C O M PLE TA MENTE R AG GIUNGIBILI  C O M PLE TA MENTE VA LUTABILI  VA LU TABILI D I C OTOMIC A MENT E

23 “La personalizzazione educativa implica che nella formulazione degli obiettivi educativi generali si tenga conto sia di ciò che tutti gli alunni hanno in comune sia di ciò che ogni alunno ha di par ticolare. Bisogna stabilire inoltre obiettivi che permettano di sviluppare al massimo le possibilità di ogni studente.” Per personalizzare l’educazione è necessario distinguere tra: V.G.HOZ cap. VI  OBIETTIVI COMUNI  OBIETTIVI INDIVIDUALI

24 C O N I L S . O . F. E . D U N Q U E S I C O P R E L’ A R E A D E G L I O B I E T T I V I C O M U N I A T U T T I G L I A LU N N I P E R C H E ’ S I FA R I F E R I M E N TO A F U N Z I O N I D E L P E N S I E R O , A VA LO R I E A C O N O S C E N Z E C H E T U T T I D E VO N O P O S S E D E R E P E R R E L A Z I O N A R S I C O N G L I A LT R I E P E R C O N T R I B U I R E A L L A C O ST R U Z I O N E D E L B E N E C O M U N E . A S C U O L A , T U T TAV I A , O G N I A LU N N O H A I L D I R I T TO - D OV E R E D I R AG G I U N G E R E L’ E C C E L L E N Z A P E R S O N A L E N E L L’ A M B I TO PA R T I C O L A R E C H E LO C A R AT T E R I Z Z A R E A L I Z Z A N D O S I C O S I ’ P I E N A M E N T E . P R O P R I O P E R VA LO R I Z Z A R E L E S P E C I F I C I TA’ P E R S O N A L I O LT R E A L L A F O R M U L A Z I O N E D E G L I O B I E T T I V I C O M U N I D I T I P O G E N E R A L E R I C AVAT I DAG L I O B I E T T I V I F O N DA M E N TA L I , N E L P R O G E T TA R E L E AT T I V I TA’ O C C O R R E P R E V E D E R E A N C H E A LC U N I O B I E T T I V I I N D I V I D U A L I VA L I D I P E R I L S I N G O LO A L U N N O G. ZANNIELLO cap. II

25 OBIETTIVI INDIVIDUALI “S O N O O B I E T T I V I I N D I V I D U A L I Q U E L L I C H E S E N Z A E S S E R E N E C E S S A R I P E R T U T T I S E G N A L A N O D I V E R S E P O S S I B I L I TA’ I N F U N Z I O N E D E L L E D I F F E R E N T I C O N D I Z I O N I D I O G N I A L U N N O . ” V.G.HOZ cap. VI Q UA LI C A R ATTE RISTIC HE P O S S IED ONO :  S O N O L I B E R I E O P Z I O N A L I  I M P L I C A N O L A C A PAC I TA’ D I S C E LTA D E L L’ A LU N N O  P O S S O N O E S S E R E S C E LT I D A U N S O LO A L U N N O O D A U N G R U P P O D I A L U N N I C O N G L I ST E S S I I N T E R E S S I  O F F R O N O L A P O S S I B I L I TA’ D I R E A L I Z Z A R E F O R M E D I T U TO R I N G  R I N FO R Z A A P P R E N D I M E N T I E C A PAC I TA’ R E L A Z I O N A L I

26 FASI DELLA PROGRAMMAZIONE CON IL SOFE  A N A L I S I D E L L A S I T U A Z I O N E D I P A R T E N Z A P E R Q U A N T O AT T I E N E A L L E A B I L I TA’ D I B A S E , A L L E V I R T U ’ U M A N E F O N D A M E N TA L I E A L L E C O N O S C E N Z E D I S C I P L I N A R I P R E G R E S S E  I D E N T I F I C A Z I O N E D E I B I S O G N I F O R M AT I V I  D E F I N I Z I O N E D E G L I O B I E T T I V I E D U C AT I V I G E N E R A L I E S P E C I F I C I  D E F I N I Z I O N E D E I P R E R E Q U I S I T I  D E F I N I Z I O N E D E I C O N T E N U T I D I D AT T I C I  D E F I N I Z I O N E D E L L E S T R AT E G I E M E T O D O L O G I C H E  D E F I N I Z I O N E D E I M E Z Z I , T E M P I , S P A Z I  M O D A L I TA’ D I V E R I F I C A

27 I L S . O.F.E. , P U R N O N E S S ENDO U N A TA S SONOMIA , FO RNISC E U N A S E R IE D I V E R BI C H E A I U TANO A E S P LIC ITARE G L I O B I ET TIVI G E N E RALI E L A LO RO C O R RE TTA ST RUT TURAZIONE . FO R NISC E, I N OLTRE, U N A S E R IE D I ST RUM ENTI C H E R A P P R E SENTANO U N A G U I DA P E R G L I I N SEGNANTI . 1 Q U A D R O S I N OT T I C O : FA S I D E L L A C O N O S C E N Z A E D E L L’ E S P R E S S I O N E 2 G R I G L I A P E R L A T R A S F O R M A Z I O N E O P E R AT I VA D E G L I O B I E T T I V I E D U C AT I V I F O N DA M E N TA L I I N O B I E T T I V I E D U C AT I V I G E N E R A L I 3 G R I G L I A P E R L A F O R M U L A Z I O N E D I O B I E T T I V I E D U C AT I V I S P E C I F I C I 4 G R I G L I A P E R I L C O L L E G A M E N TO D E G L I O B I E T T I V I E D U C AT I V I S P E C I F I C I AG L I O B I E T T I V I E D U C AT I V I G E N E R A L I

28 COME SI USANO  C O M P I L A Z I O N E C O L L E G I A L E D E L L A G R I G L I A “ O B I E T T I V I E D U C AT I V I G E N E R A L I ( A L L . 2 ) G L I I N S E G N A N T I S C E LG O N O U N A S E R I E D I O B I E T T I V I C O N D I V I S I D A T U T T I I N D I P E N D E N T E M E N T E D A L L A D I S C I P L I N A I N S E G N ATA .  O G N I I N S E G N A N T E F O R M U L A O P E R AT I VA M E N T E G L I O B I E T T I V I S P E C I F I C I D E L L A P R O P R I A D I S C I P L I N A ( A L L . 3 )  R I S C R I V E R E O M E T T E R E U N N U M E R O AG L I O B . E D . G E N E R A L I , M E T T E R E U N S E G N O N E L L E C A S E L L E D Ì I N T E R S E Z I O N E F R A O B . E D . S P E C I F I C O E O B . E D . G E N E R A L E “ C O L L E G A M E N TO T R A O B . E D U C AT I V I G E N E R A L I E S P E C I F I C I ” ( A L L . 4 )

29 COME SI USA L’ALLEGATO 1 N E L L A Q U A R TA C O LO N N A E ’ R I P O R TATO IL SISTEMA DEGLI OBIETTIVI FONDAMENTALI DELL’EDUCAZIONE (S.O.F.E.) O G N I T E R M I N E D E V E E S S E R E P R E C E D E T U O D A L L’ E S P R E S S I O N E “ C A PAC I TA D I ’ ” S E G U I TO D A C I O ’ C H E L’ A L U N N O D E V E AC Q U I S I R E , E S . :  C A PAC I TA’ D I O S S E R VA Z I O N E D I R E T TA D I O G G E T T I N AT U R A L I  C A PAC I TA’ D I O S S E R VA Z I O N E D I R E T TA D I P E R S O N E

30 BIBLIOGRAFIA “ L’edu caz ion e p e r sona li z z ata ” V i c tor G a rc i a H o z – a c u r a d i G i u s eppe Z a n n iel lo - L a S c u ol a e d.2005 “ D a g li o b iettivi e d uca ti vi a l l e c ompeten ze fo n damenta l i ” G i u s ep pe Z a n n iello E d Pa l u m b o 2 011 M a te ria li o n l i n e a c u r a d e l P ro f. Z a n n iello P E R E F F ETT UA RE U N O ST U DIO A P P RO FONDITO S ULLA P RO G E TTAZIONE C O N I L S . O.F.E.

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