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Scrivere per il web (parte prima)

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Information about Scrivere per il web (parte prima)
Social Media

Published on February 20, 2014

Author: paoloromeo5891

Source: slideshare.net

Description

Corso di introduzione al Web Writing
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SCRIVERE PER IL WEB (IN MODO EFFICACE) E FARE ”IL BOTTO”

COSA CI ASPETTIAMO NOI DAL WEB WRITING?

BRAINSTORMING CAPIRE COSA VOGLIAMO Perché scrivo sul web?

Una volta capito il nostro OBIETTIVO dobbiamo lavorare sul come raggiungerlo

CHI È IL WEB WRITER? È un redattore specializzato nella scrittura di contenuti per il web

COS’È UN CONTENUTO? •Testi •Immagini •Video/Audio •Condivisioni •E molto altro…

SCRIVERE NON BASTA Nasce la figura del WEB CONTENT EDITOR

Perché…

Prima regola: l’italiano un’azienda e non un azienda

Seconda regola: la sintesi L’attenzione sul web si riduce a una manciata di secondi (10-20 secondi)

Se la tua pagina web sopravvive ai primi (durissimi) 10 secondi l’utente farà un altro “giro” sul tuo sito. Altrimenti, addio..

Più scrivi (bla bla bla) e meno l’utente ricorda

I paletti dei Social 140 caratteri 63.206 caratteri (!!) 100.000 caratteri (!!!)

I paletti dei Social 500 caratteri 500 caratteri 1.000 caratteri

Il blog e il sito aziendale L’attenzione passa molto in fretta 2.000 caratteri è il limite anti-noia

Il blog “tipo” 900-1.800 caratteri

Sul web non si legge… si “scannerizza”

Un continuo lavoro di tagli

Come si taglia? 1) VERSIONE LUNGA (E NOIOSA) Secondo una ricerca dell’Economist la TV resiste meglio di altri media alla Rete. Le ragioni sono facilmente intuibili: mentre in Rete si moltiplicano i punti di aggregazione la TV ne propone pochi. E sicuri. E le persone hanno bisogno di sicurezza. Ma le cose non sono così semplici ed uno sguardo ai mutamenti del mercato televisivo in questi anni rivela uno scenario più sfaccettato e all’insegna della contaminazione tra i media http://goo.gl/4IqLd

2) VERSIONE MEDIA (ANCORA NOIOSA) La TV non sconfigge la rete, dice l’Economist. E si capisce il perchè: Meno dispersiva, facile da usare e crea l’illusione di una collettività. Ma anche la TV in questi anni Cambiata: fine delle strategie generaliste e avanzamento delle nicchie. Proprio come in Rete http://goo.gl/4IqLd

3) VERSIONE CORTA (QUASI CI SIAMO) Siete sicuri che la TV sia una cosa del passato? Questo articolo dell’Economist sostiene il contrario. Per i teledipendenti la tele dà sicurezza. Un momento però: la TV a cui pensiamo non esiste più http://goo.gl/4IqLd

3) VERSIONE CORTISSIMA (IDEALE) TV o Rete? Per l’Economist siamo ancora teledipendenti. La Tv dà sicurezza, ma nel frattempo è cambiata http://goo.gl/4IqLd

Dopo il taglio, la “piega” Accorciare non basta occorre dare un po’ di pepe al contenuto altrimenti, addio lettore…

BLOG TURISTICO SULLA CUPOLA DI NOVARA 1) VERSIONE LUNGA (NOIOSA) La cupola è l'elemento architettonico più significativo della basilica di san Gaudenzio: è alta 121 metri, ed è stata progettata dall'architettoingegnere Alessandro Antonelli, assurta a simbolo della città e segno distintivo del suo panorama. Il primo progetto venne presentato nel 1841 mentre i lavori iniziarono nel 1844; i primi due anni furono spesi per rifare il tamburo e gli archi di sostegno, essendo quelli vecchi inadatti a sostenere il peso dell'opera. Subito dopo il cantiere si interruppe…. A 65 metri d’altezza di trova la sala cosiddetta del compasso dove Antonelli aveva installato il suo studio durante i lavori di completamento della cupola. Un monumento che non potete non vedere perché sarà davvero un’esperienza indimenticabile. […] (una noia indimenticabile se è come il blog…)

BLOG TURISTICO SULLA CUPOLA DI NOVARA 2) VERSIONE UN PO’ PEPATA Chi ha detto che Novara è noiosa per i turisti? Anche noi abbiamo il nostro “campanile di Giotto” da dove godere una strepitosa vista sulla città. Basta salire sulla cupola realizzata dall’Antonelli, padre anche della Mole di Torino. Una arrampicata in sicurezza che vi farà conoscere questo monumento di 121 metri che dal 1841 è il simbolo di Novara. E non dimenticativi di scattare una foto ricordo. Postatela sulla pagina Facebook del Comune di Novara: chi otterrà più “mi piace” avrò un regalo un weekend per due persone. Ovviamente a Novara. (un pizzico di curiosità in più me la fa venire…)

POST SU FACEBOOK DI UN’AZIENDA DI VINI CHE LANCIA LA NUOVA ANNATA 1) VERSIONE “INSIPIDA” L’azienda vitivinicola “La botte piena” è orgogliosa di presentare la nuova annata 2013 di “Ciucaton”, nebbiolo in purezza affinato in botti di rovere renano per 24 mesi e servito al cliente dopo un ulteriore affinamento in bottiglia di altri 8 mesi. Sono disponibili bottiglie singole, al prezzo di 8 euro l’una, oppure cartoni da sei al prezzo di 40 euro. Degustazioni omaggio in azienda negli orari di apertura. (le informazioni ci sono tutte, ma il testo è un po’ piatto)

LO STESSO POST RIVISTO E CORRETTO PER ESSERE UN MINIMO PIÙ ACCATTIVANTE 2) VERSIONE PIÙ PERSONALE L’attesa è finita: il “Ciucaton 2013” è pronto per riempire i vostri bicchieri. Venite ad assaggiarlo, senza impegno, in azienda, così vi spieghiamo come viene lo produciamo. Attenti però: c’è il rischio che dopo il primo assaggio non vi fermiate più. Se no, che Ciucaton è… (niente prezzi su Facebook e lo stile è più spontaneo)

LA MORALE 1. CONTROLLARE LA GRAMMATICA 2. CONTROLLARE LA SINTASSI 3. LIMARE IL SUPERFLUO (ROT: Redundant, outdated and trivial) 4. CANCELLARE L’INUTILE 5. DARE PEPE

Terza regola: il target A chi stiamo parlando?

Premessa 1: stiamo parlando a uno sconosciuto Premessa 2: potrebbe essere informato o non informato Il fattore tempo resta uguale

Il web è un ristorante affollato: Bisogna offrire un menù ricco

1. Un antipasto per tutti 2. Un primo leggero 3. Un secondo saporito 4. Un dolce sofisticato 5. Per i viziosi, il grappino Preparate piatti per tutti i palati

PER NON APPIATTIRSI 1. OFFRIRE I CONTENUTI ESSENZIALI SUBITO 2. LASCIARE LA POSSIBILITA’ DI APPROFONDIRE CON LINK ULTERIORI 3. QUELLO CHE SCRIVIAMO DEVE AVERE VALORE E DIGNITA’ ANCHE PER L’ESPERTO

QUANDO IL TARGET LO DECIDIAMO NOI WEB WRITING “SU MISURA”

IL “TONO DELLA VOCE” È la modalità espressiva, il volume, con il quale presentate il vostro contenuto: è la vostra voce Formale, informale, allusivo, giovanile, rassicurante…

C’ERA UNA VOLTA… LA RAZIONALITA’ OGGI CI SONO LE EMOZIONI Ovvero: la Star Strategy ha ucciso la Copy Strategy

COPY 1. 2. 3. 4. Vantaggi misurabili per il cliente/utente Preciso target di riferimento Enfasi retorica sul messaggio trasmesso Tone of Voice commisurato al prodotto PUBBLICITA’ - MESSAGGIO COERENTE

STAR 1. Il prodotto - messaggio è come un individuo con un corpo, un carattere che lo connota 2. Ha un suo stile 3. Suscita desiderio PUBBLICITA’ - MESSAGGIO NON COERENTE

Da “Eufonina Bella Voce” dolce pastiglia balsamica… Al supereroe di Air Action Vigorsol

Quarta regola: pochi ingredienti Evitare la pioggia di parole

1) LEGGIBILITA’ CALCOLA LA “STRUTTURA” DI UN TESTO CALCOLA IL NUMERO DELLE FRASI IL NUMERO DELLE PAROLE E IL NUMERO DELLE LETTERE Indice di Gulpease 100 più facile, 0 più difficile

Chi ha detto che Novara è noiosa e non ha niente da offrire ai turisti? Anche noi abbiamo il nostro “campanile di Giotto”, come a Firenze, dove si può godere di una strepitosa vista della città dall’alto. Facile: basta salire sulla cupola realizzata dall’Antonelli, padre anche della Mole Antonelliana di Torino, è raggiungere la sala del compasso. Una arrampicata in assoluta sicurezza che vi farà conoscere da vicino questo monumento di 121 metri che da 170 anni è il simbolo di Novara. E una volta arrivati in cima, non dimenticativi di scattare una foto, mi raccomando… E quando l’ha scattata postala sulla pagina facebook del comune: se la tua foto avrà più “mi piace” ti regaliamo un weekend per due persone a Novara per te o, se vuoi, da regalare a un amico. ome vedete lo stile è decisamente diverso: non sto dicendo che il primo è sbagliato e il secondo è giusto. Il primo è adatto a un sito di architettura e di storia dell’arte, o meglio a un’enciclopedia (è prsto infatti da wuikipedia). Chi cerca informazioni dettagliate andrà su wikipedia, è probabile. Ma se un turista (poniamo del Molise) si vuole fare un’idea sulle cose da fare a Novara, ha bisogno di conoscere l’essenziale, e soprattutto ha bisogno di emozionarsi e non di annoiarsi. Questo testo, quindi, potrebbe essere la vetrina perfetta per introdurre in pochissime parole cosa è la cupola di novara (chi l’ha fatta, quando, altezza, come è fruibile al pubblico) senza far scappare il turista ancora prima di essere sceso dalla stazione. 57 Un testo facile da leggere anche per chi ha licenza media

2) COMPRENSIBILITA’ FA RIFERIMENTO AL VOCABOLARIO E AL REGISTRO LINGUISTICO: PRESUPPONE LA CONDIVISIONE DI UN UNIVERSO CULTURALE CON IL LETTORE • UN TESTO POTREBBE ESSERE MOLTO LEGGIBILE MA POCO COMPRENSIBILE AL DI FUORI DI UNA CERCHIA DI LETTORI 7.000 PAROLE È IL NUMERO DI PAROLE COMPRENSIBILI DA CHI HA LA LICENZA MEDIA

(Tullio De Mauro, linguista)

Ecco un testo perfetto (da “Due Parole”, mensile diretto da De Mauro) 50 anni di televisione Quest’anno la televisione italiana compie 50 anni. Infatti, il 3 gennaio del 1954 la RAI, Radiotelevisione italiana, ha cominciato a trasmettere le prime trasmissioni televisive. All’inizio del 1954 la televisione poteva essere vista solo in alcune regioni italiane: Piemonte, Lombardia, Liguria, Toscana, Umbria e Lazio. Alla fine del 1954 quasi la metà della popolazione italiana poteva vedere la televisione. Nel 1961 quasi tutti gli italiani potevano vedere la televisione. Quando è nata la televisione la maggior parte degli italiani aveva pochi soldi e perciò non poteva comprare il televisore. Per vedere le trasmissioni televisive le persone andavano nei bar, nei circoli, nelle sedi dei partiti politici. All’inizio la televisione aveva solo una rete, e poche trasmissioni. Nel novembre del 1961 nasce la seconda rete televisiva. Con la prima e la seconda rete le ore di trasmissione diventano 11 al giorno. Negli anni Settanta le ore di trasmissione diventano 24 al giorno. Nel 1977 cominciano le trasmissioni a colori. Nel 1979 nasce la terza rete dedicata soprattutto ai programmi regionali.

Quinta regola: il “tocco” dello chef Usare al meglio gli ingredienti

I NOSTRI INGREDIENTI: 1. Testi scritti in corretto italiano 2. Testi sintesi 3. Testi calibrati sul target 4. Testi comprensibili e leggibili ora dobbiamo capire COSA vogliamo ottenere

Il compito dello chef può essere: 1. AUMENTARE IL TRAFFICO DEL SITO (giornale o fanpage) 2. ACQUISIRE NUOVI CLIENTI (azienda, artigiano, hotel…) 3. VENDITA (ecommerce e off-line) 4. MIGLIORARE L’IMMAGINE (politica) 5. OTTENERE NUOVI CONTATTI E COLLABORAZIONI (blog di formazione)

SCRIVERE SUL WEB? NON SERVE ESSERE EINSTEIN

MASHUP: combinare elementi già noti e proporli in maniera inedita Una tecnica banale ma potensissima: è la base di ogni strategia di insegnamento e di formazione (anche questo corso è un mashup)

IL COMANDAMENTO NR. 11 IL WEB È IN CONTINUA EVOLUZIONE E ANCHE LE TECNICHE DI WEB WRITING SI MODIFICANO DI PARI PASSO QUINDI CHI NON SI AGGIORNA RESTA INDIETRO

ANCHE FACEBOOK, GOOGLE+ E TUTTI GLI ALTRI SOCIAL MODIFICANO DI CONTINUO I LORO ALGORITMI DI FUNZIONAMENTO

GRAZIE PER L’ATTENZIONE paoloromeo79@gmail.com (To Be Continued)

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