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Scienzainrete Sassari

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Information about Scienzainrete Sassari
Education

Published on October 1, 2008

Author: tifialf

Source: slideshare.net

Description

percorso corso formazione Sassari 3° circolo
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SCIENZAINRETE Formazione 3° Circ. Did. “ San Giovanni Bosco” Sassari 11 – 12 settembre 2007 Antonietta Lombardi Alfredo Tifi

Motivazioni del corso Costruire percorsi longitudinali di alfabetizzazione scientifica Organizzare e sperimentare unità didattiche in laboratorio Sperimentare nuove metodologie Condividere in rete le esperienze

Costruire percorsi longitudinali di alfabetizzazione scientifica

Organizzare e sperimentare unità didattiche in laboratorio

Sperimentare nuove metodologie

Condividere in rete le esperienze

Modello formativo per le scienze Scienza nella Scuola primaria: a-disciplinare 1. Concetti organizzatori cognitivi , sono propedeutici, transdisciplinari, generali; tramite cicli di apprendimento e problem solving 2. Metodo sperimentale - critico, tramite attività laboratoriali di investigazione autentiche. Scuola 2ª I gr. + prime teorie delle discipline scientifiche (es. modello particellare materia) Scuola 2ª II gr.+ recupero dei contesti problematici storici nell’evoluzione delle conoscenze La scuola deve decidersi, una volta per tutte, se vuole o meno insegnare "come si produce e come si prova nuovo sapere" (Antiseri, 1999)

Scienza nella Scuola primaria: a-disciplinare 1. Concetti organizzatori cognitivi , sono propedeutici, transdisciplinari, generali; tramite cicli di apprendimento e problem solving 2. Metodo sperimentale - critico, tramite attività laboratoriali di investigazione autentiche.

Scuola 2ª I gr. + prime teorie delle discipline scientifiche (es. modello particellare materia)

Scuola 2ª II gr.+ recupero dei contesti problematici storici nell’evoluzione delle conoscenze

Organizzatori cognitivi Classe 1ª: concetti di oggetto, proprietà, materiale Classe 2ª: concetti di interazione, sistema Classe 3ª: concetti di sottosistema, variabile Classe 4ª: concetti di energia Classe 5ª: concetto di modello

Classe 1ª: concetti di oggetto, proprietà, materiale

Classe 2ª: concetti di interazione, sistema

Classe 3ª: concetti di sottosistema, variabile

Classe 4ª: concetti di energia

Classe 5ª: concetto di modello

Cicli di apprendimento (R. Karplus) Esplorazione (esperienze guidate da una consegna, relative a un concetto) Invenzione (introduzione del termine e suo utilizzo per introdurre al concetto) Scoperta (applicazione ed estensione del campo di utilizzo del concetto tramite risoluzione di problemi sperimentali. Esplorazione e invenzione dovrebbero essere svolte nella stessa giornata. Le diverse esperienze di scoperta saranno invece realizzate con cadenza bisettimanale (per avere il tempo necessario alle verbalizzazioni) L’attività di scoperta può in parte coincidere con l’esplorazione di un nuovo concetto, da cui la natura ciclica del metodo.

Esplorazione (esperienze guidate da una consegna, relative a un concetto)

Invenzione (introduzione del termine e suo utilizzo per introdurre al concetto)

Scoperta (applicazione ed estensione del campo di utilizzo del concetto tramite risoluzione di problemi sperimentali.

Esplorazione e invenzione dovrebbero essere svolte nella stessa giornata. Le diverse esperienze di scoperta saranno invece realizzate con cadenza bisettimanale (per avere il tempo necessario alle verbalizzazioni)

L’attività di scoperta può in parte coincidere con l’esplorazione di un nuovo concetto, da cui la natura ciclica del metodo.

Investigazioni Le attività investigative permettono di praticare (e acquisire) la metodologia della scienza. Esplorazione e individuazione del problema Formulazione di ipotesi Controllo delle ipotesi e loro critica Conferme dell’ipotesi più valida

Le attività investigative permettono di praticare (e acquisire) la metodologia della scienza.

Esplorazione e individuazione del problema

Formulazione di ipotesi

Controllo delle ipotesi e loro critica

Conferme dell’ipotesi più valida

Tipologie di esperienze di investigazione Classe 1ª: oggetti nascosti nei barattolini; blocchi logici; gioco dei rettangoli Classe 2ª: macchine operatrici a blocchi logici e numerica MO11 Classe 3ª: gioco del circuito; marchingegni semplici; MO12 Classe 4ª: dado nella scatola; marchingegni semplici; caldo-caldo; MO21 Classe 5ª: individuazione di pattern; marchingegni; MO21.

Classe 1ª: oggetti nascosti nei barattolini; blocchi logici; gioco dei rettangoli

Classe 2ª: macchine operatrici a blocchi logici e numerica MO11

Classe 3ª: gioco del circuito; marchingegni semplici; MO12

Classe 4ª: dado nella scatola; marchingegni semplici; caldo-caldo; MO21

Classe 5ª: individuazione di pattern; marchingegni; MO21.

CONCETTI DI INTERAZIONE – EVIDENZA DELL’INTERAZIONE Trattandosi di termini nuovi per i bambini, essi non sono nominati né prima né durante la fase di esplorazione, per essere introdotto solo nella fase di invenzione. La conversazione clinica evidenzia le concezioni iniziali degli alunni, che possono essere esplicitate e condivise in una o più mappe iniziali (matrici cognitive) realizzate in classe. Strategia didattica: gli insegnanti hanno presente una mappa scientifica del concetto di interazione adeguata al contesto della classe (mappa meta) e sceglieranno o adatteranno le esperienze di scoperta per evidenziare gli aspetti critici delle concezioni iniziali, per elaborare le necessarie differenziazioni, precisazioni, estensioni e collegamenti del concetto di interazione ad altri concetti. Fine ciclo: si realizza o completa la mappa concettuale costruita dalla classe. Essa comprenderà tutte le articolazioni del concetto realmente assimilate e vari esempi. Molto utile la comparazione con la matrice cognitiva iniziale.

Trattandosi di termini nuovi per i bambini, essi non sono nominati né prima né durante la fase di esplorazione, per essere introdotto solo nella fase di invenzione.

La conversazione clinica evidenzia le concezioni iniziali degli alunni, che possono essere esplicitate e condivise in una o più mappe iniziali (matrici cognitive) realizzate in classe.

Strategia didattica: gli insegnanti hanno presente una mappa scientifica del concetto di interazione adeguata al contesto della classe (mappa meta) e sceglieranno o adatteranno le esperienze di scoperta per evidenziare gli aspetti critici delle concezioni iniziali, per elaborare le necessarie differenziazioni, precisazioni, estensioni e collegamenti del concetto di interazione ad altri concetti.

Fine ciclo: si realizza o completa la mappa concettuale costruita dalla classe. Essa comprenderà tutte le articolazioni del concetto realmente assimilate e vari esempi. Molto utile la comparazione con la matrice cognitiva iniziale.

Mappa del concetto scientifica (livello massimo)

Mappa scientifica “meta” adattata al contesto educativo

Che cosa può accadere tra due o più cose? acqua, bicarbonato, vitamina C BTB, succo di limone, bicarbonato limatura, magnete, aceto batteria da 4,5 V, lampadina, filo carta copiativa, bastoncino di legno, foglio bianco cristalli lettiera, vino rosso, sale grosso

acqua, bicarbonato, vitamina C

BTB, succo di limone, bicarbonato

limatura, magnete, aceto

batteria da 4,5 V, lampadina, filo

carta copiativa, bastoncino di legno, foglio bianco

cristalli lettiera, vino rosso, sale grosso

PS_1. Ti viene consegnata una pila da 1,5 V, un filo e una lampadina. Riesci a far accendere la lampadina? Sul vassoio: batteria da 1,5 V Filo di rame di circa 12 cm spellato alle estremità Lampadina

Sul vassoio:

batteria da 1,5 V

Filo di rame di circa 12 cm spellato alle estremità

Lampadina

PS_2. C'è interazione tra BTB blu e il tuo respiro? E tra BTB e l'aria della pompa? Prepara un esperimento per riconoscere quale, tra due palloncini uguali contiene aria normale e quale aria respirata. Sul vassoio: Soluzione di BTB Blu in acqua Levissima Cannuccia Pompa per palloncini e raccordo di gomma Palloncini di colore diverso

Sul vassoio:

Soluzione di BTB Blu in acqua Levissima

Cannuccia

Pompa per palloncini e raccordo di gomma

Palloncini di colore diverso

PS_3. Costruisci una coppia di telefoni comunicanti con lo spago cerato lungo 20 m e due vasetti. Come si può interrompere la comunicazione (senza tagliare il filo)? Sul vassoio: Rocchetto di filo, Due vasetti di yoghurt o bicchieri di carta Forbici a punta e/o matita a punta

Sul vassoio:

Rocchetto di filo,

Due vasetti di yoghurt o bicchieri di carta

Forbici a punta e/o matita a punta

PS_4. A quale distanza minima la bussola e il magnete interagiscono? Esiste qualche modo per modificare questa distanza minima? Sul vassoio: Bussola Magnete Riga da 60 cm

Sul vassoio:

Bussola

Magnete

Riga da 60 cm

PS_5. Scopri quale barattolino contiene il chiodino e quali contengono soltanto sale, avendo a disposizione un magnete (non puoi aprire i barattoli) Sul vassoio: 4 barattolini chiusi, contententi per più della metà sale grosso, contrassegnati A, B, C, D. Un magnete Un chiodino da suole in uno dei 4 barattolini

Sul vassoio:

4 barattolini chiusi, contententi per più della metà sale grosso, contrassegnati A, B, C, D.

Un magnete

Un chiodino da suole in uno dei 4 barattolini

PS_6. L'alluminio e il sale di rame non interagiscono. Con quale di questi ingredienti si riesce ad attivare un'intensa interazione? A) aceto; B) bicarbonato; C) sale; D) zucchero Sul vassoio: 5 bicchieri di plastica trasparenti Pezzi di foglio di alluminio Bicchiere con soluzione di solfato di rame in acqua distillata o Levissima 4 recipienti con sale, zucchero, bicarbonato, aceto. Cucchiaini, eventuale carta da filtro e imbuto.

Sul vassoio:

5 bicchieri di plastica trasparenti

Pezzi di foglio di alluminio

Bicchiere con soluzione di solfato di rame in acqua distillata o Levissima

4 recipienti con sale, zucchero, bicarbonato, aceto.

Cucchiaini, eventuale carta da filtro e imbuto.

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