Scheda prodotto Social Classroom, la piattaforma per una scuola 2.0

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Education

Published on February 5, 2014

Author: ZetaSocial

Source: slideshare.net

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Scheda prodotto Social Classroom, la piattaforma per una scuola 2.0

Social Classroom è una piattaforma didattica di tipo collaborativo per la Scuola digitale progettata come strumento di supporto ad insegnanti e studenti che Zeta Social ha pensato per la “nuova” scuola. Con l’avvento degli ambienti social, anche gli insegnanti si sono inseriti nel mondo delle relazioni online, per rapportarsi con i propri studenti e proseguire sul web le attività didattiche. Infatti, molti insegnanti hanno iniziato a lavorare in classi virtuali, coinvolgendo gli studenti nei gruppi su Facebook o in community private su Google+, che non sono strumenti adeguati e pensati per il mondo della scuola. Facebook e gli altri social network generalisti diventano infatti proprietari dei dati personali degli utenti e creano pubblicità mirate a seconda dei loro interessi. Possono decidere di cambiare l’interfaccia in ogni momento e in ogni momento potrebbero decidere di dedicarsi ad altro, senza nessuna garanzia circa il 1

recupero del materiale loro affidato. Inoltre, possono sorgere dei problemi legati alla privacy e al trattamento di informazioni sensibili. Social CLassroom non è solo tecnologia, non è solo strumento: Social CLassroom è un supporto per la didattica, un prezioso alleato nella definizione del metodo di lavoro, una piattaforma che stimola la partecipazione degli studenti e lascia libero il docente di impostare la propria didattica come meglio desidera. L’accesso è PROTETTO e solo Insegnanti abilitati e i relativi studenti vi possono accedere. Tra i docenti della scuola può essere definito è un amministratore di sistema che può impostare le politiche di accesso, ruoli e operatività per ruolo. Gli insegnanti possono avere visibilità e controllo completo di tutti i contenuti che transitano attraverso la piattaforma e nessuna persona non autorizzata dalla scuola può aver accesso. Cosa puoi fare con Social Classroom? Per la didattica in classe La piattaforma dà supporto alle attività svolte in classe per mezzo di tablet o altri strumenti digitali come Computer, notebook, smartphone secondo la logica del BYOD (Bring Your Own Device – Porta a Scuola il Tuo Device ): consente di semplificare la strutturazione delle lezioni, l’organizzazione dei materiali per singole classi e materie, uniformare e semplificare l’accesso alle risorse con meccanismi di ricerca avanzati, anche nel caso in cui gli studenti di una classe non posseggano i medesimi strumenti. L’insegnante ha lo strumento per garantire a tutti l’accesso alle lezioni, contenuti, link, approfondimenti sapendo indicare in tempo reale dove si trova e come si accede alla risorsa. Senza l’uso di una piattaforma i materiali sarebbero infatti “dispersi” o peggio “persi” in ciascun singolo strumento che per sua caratteristica potrebbe avere una capacità di memoria troppo limitata. . La video lezione, i test, le wiki e il post con tutti i vari tipi di allegati (documenti, video esterni, link a siti) sostengono e coadiuvano l’insegnante nella didattica inclusiva. Gli studenti partecipano attivamente alla lezione disponendo di un sistema semplice ed immediato attraverso cui ritrovare i materiali, studiare, approfondire, fare nuove proposte e condividerle con i compagni. 2

Per la didattica senza confini (di spazio e di tempo e di contenuti) In molte realtà Social Classroom è utilizzata come ambiente di studio che si estende oltre il tempo “frontale” delle lezioni ex cathedra attraverso la condivisione (proposta) di contenuti, lezioni, approfondimenti, ricerche, assegnazioni, test di autovalutazione, corsi di recupero, lezioni a distanza per chi ha particolari disabilità ecc. La piattaforma diventa un vero e proprio supporto didattico per la sua capacità di integrare, ampliare, organizzare, consentire collaborazione, proattività, e partecipazione. L’uso di Social Classroom consente agli insegnanti di avere uno strumento e di mettere a punto un “metodo” (il proprio metodo) per trasformare gli studenti in attori protagonisti della propria formazione. L’insegnante diventa il registra, colui che stabilisce le regole del gioco e che è garante della corretta modalità d’uso dello strumento secondo il proprio piano didattico. Social classroom sostituisce le integrazioni con le fotocopie, i link interessanti comunicati a voce (e suscettibili di essere smarriti), la ripetizione continua di alcune lezioni e concetti che possono essere approfonditi, studiati e letti nello storico delle lezioni della piattaforma. Social Classroom è anche la condivisione di una ricerca fatta da un gruppo di ragazzi, di un testo scritto o proposto dai ragazzi, dalle loro domande e risposte. La collaborazione e la condivisione diventano fattori chiave finalizzati all’apprendimento. Il tutto rimane nella disponibilità esclusiva della classe che può decidere se e come usare tali materiali. Ma entriamo adesso nel dettaglio dei singoli strumenti: Nel presentare le varie funzioni facciamo riferimento ai ruoli diversi che hanno i due protagonisti: gli insegnanti, gli studenti. 3

Social Classroom: la visione degli insegnanti Con Social Classroom l’insegnante può:  Organizzare il lavoro in classi e materie. Ciascun insegnante gestisce le proprie classi per le proprie materie di insegnamento. I contenuti e le lezioni sono visibili solo ai propri studenti. Può decidere se condividere o meno con altri insegnanti.  All’interno dei propri gruppi (classe / materia) può creare lezioni, video lezioni o semplicemente condividere materiali (documenti word, excel, powerpoint) ma anche link a risorse esterno, link a video didattici esterni, testi, immagini.  Creare dei test per aiutare i ragazzi nell’autovalutazione dell’apprendimento di una materia e verificarne rapidamente i risultati. 4

 Utilizzare le wiki per avviare lavori di gruppo su sviluppi di particolari temi o per sessioni di correzioni condivise  Usare il calendario per la programmazione condivisa di compiti e interrogazioni, verificando al contempo quella dei colleghi (evitando sovrapposizioni di compiti nelle stesse giornate e potendo valutare il carico di impegni della classe e dei singoli). Ancora, può essere usato il calendario per l’assegnazione dei compiti a casa.  uò attivare discussioni su vari argomenti stimolando i ragazzi  Dialogare in privato con i vari studenti mediante lo strumento dei post e dei commenti per rispondere a domande, dare indicazioni ecc.  are, integrare: attraverso lo strumento del post e commenti si possono sviluppare argomenti in modo non convenzionale. Più in generale, in caso di piattaforma attivata dalla scuola, ciascun insegnante può:  Interagire con i colleghi sia delle stesse classi, sia delle stesse materie su varie classi. Dialoghi, contenuti, scambi avvengono in gruppi privati visibili soltanto agli insegnanti che ne fanno parte  Si possono creare gruppi interdisciplinari per lavoro trasversali alla classe e a classi di altre scuole senza che questi siano presenti all’interno di tutte le attività disciplinari.  Si possono attivare convegni visibili anche on Line per studenti o genitori che desiderano partecipare ma sono impossibilitati (per disabilità particolari ad esempio). Lo strumento è ottimo per sostenere tutti i ragazzi che hanno alcune particolari caratteristiche (ipovedenti, ipoudenti, deficit nel movimento e spostamenti). Rendendo la lezione e i contenuti disponibili on line si 5

consente a tutti di accedere e trarne vantaggio (anche in termini di ripasso e recupero in caso di assenza). E’ possibile attivare aree generali per la scuola (biblioteca, gite, eventi, notizie del territorio, mostre ecc.)  IL sistema consente di attivare spazi di dialogo sia coi singoli genitori per problematiche private, sia spazi di dialogo pubblici per discutere di problematiche comuni.  La Video Lezione consente di preparare lezioni e renderle visibili attraverso la piattaforma in modo da consentire: o Di rivedere le lezioni per comprendere meglio e per ripassare un argomento o Di assistere alla lezione in caso di assenza La video lezione infatti consente all’insegnante ri registrare il proprio video usante il proprio PC e una semplice web cam e di registrarlo attraverso l’integrazione con youtube.  Con il l Modulo Webinar l’insegnante può effettuare la lezione e gli studenti possono partecipare in streaming. Il modulo è molto utile soprattutto nei casi in cui vi siano studenti impossibilitati a raggiungere la scuola per disabilità o particolare allergie. 6

Social Classroom: la visione degli studenti Con Social Classroom é possibile:  Trovare tutte le spiegazioni delle varie materie, le lezioni da studiare, i link ai siti interessanti o ai video che aiutano a capire meglio, già scelti e selezionati dai prof;  Rivedere le lezioni perse a causa delle assenze;  Con il post e commenti chiedere chiarimenti sia agli insegnanti che ai compagni;  Attraverso il calendario sapere sempre quali compiti sono stati assegnati, le interrogazioni e i compiti in classe o .. proporsi volontario!  Poter proporre i materiali (fili, siti, video) interessanti rispetto agli argomenti trattati e fare nuove domande o condividere pensieri, commenti, valutazioni, anche nel corso stesso della lezione.  Organizzarsi all’interno della classe e della scuola come in un vero social network in cui i contatti tra i ragazzi e gli insegnanti non sono solo ricondotti alla classe ma alle “attività” che possono essere quindi trasversali per materia e per luogo e per grado.  Fare ricerche, aiutarsi nei compiti, chiarirsi le cose tra compagni anche quando si è a casa. 7

 Svolgere i test proposti dagli insegnanti con calma nei tempi che servono anche per approfondire studiare e memorizzare (come esercizio e metodo di apprendimento).  Usare le wiki per svolgere ricerche di gruppo insieme ai compagni  Partecipare alle lezioni anche se a causa della malattia non è possibile recarsi a scuola  Ricevere indicazioni e spiegazioni aggiuntive in privato dal tutor o dall’insegnante.  In generale partecipare, con il post e i commenti a tutte le discussioni in classe. - S Contesto attuale Analizzando la situazione attuale possiamo osservare che:  sono in atto numerose sperimentazioni di classi digitali;  si fornisce tecnologia hardware ma c’è scarsa attenzione alle piattaforme di supporto alla didattica integrata dai nuovi device  il tablet di per sé non costituisce valore aggiunto ma crea disorientamento nei docenti spesso impreparati e obbligati a subire quelle scelte e può generare caos per genitori e studenti (Tablet o notebook? quale tablet? Quale marca? Quale risoluzione ? quanta memoria? Aperto o chiuso ? android ? IOS, Win mobile?;  e ancora, wifi, 3g, memoria esterna ? drop box? Nuvola? Cloud?  è la scuola che sceglie una linea operativa e didattica, ma la carenza di mezzi e di risorse, non solo economiche, porta ad una scelta spontanea e personale degli strumenti da usare;  i materiali per le lezioni possono essere distribuiti alla classe in vari modi: alcuni docenti li inviano via mail, altri come allegato, altri usano dropbox, altri ancora fanno upload del documento sulla cartella condivisa del server della scuola (il risultato è che non si sa mai dove possa essere un 8

documento), altri ancora usano suite che mettono a disposizione strumenti nati per tutt’altro e malamente accorpati per simulare un ambiente di lavoro integrato, ma che per loro eterogeneità impediscono una qualsiasi ricerca.  La bi direzionalità che è di fatto l’essenza del WEB 2.0 è poco sfruttata o usata in modo non ottimale  Da qui nascono soluzioni estremamente eterogenee: manca una pianificazione delle cose più elementari. Social Classroom .. una scommessa vincente .. In pochi mesi più di 500 installazioni di Social CLassroom. 9

VALORE DIDATTICO “L’innovazione non passa attraverso l’introduzione della tecnologia ma dallo sviluppo del modo di lavorare insieme nella classe, nell’implementare meccanismi di collaborazione e soprattutto mediante la disponibilità di strumenti sicuri ed efficienti per lo sviluppo della didattica”. La trasformazione della scuola tradizionale in scuola digitale deve invece consentire un lavoro collaborativo fra docente e studente per: l’accrescimento della motivazione allo studio: vivendo in un ambiente collaborativo che offre e anima situazioni reali in cui ciascun soggetto è chiamato ad esercitare ruoli attivi di confronto e partecipazione; il reale utilizzo delle nuove risorse per l’apprendimento e l’acquisizione di competenze nuove e spendibili nel futuro professionale. Inoltre i ragazzi: leggono, studiano, si informano usando la rete, vivono sui social. Con Social Classroom i contenuti preparati dall’insegnante sono sempre disponibili online. L’insegnante può educare i ragazzi ad orientarsi nella giungla dei materiali più o meno validi presenti in rete in un ambiente sicuro e protetto, operando una selezione ed una proposta ed insegnando a “scegliere” le risorse. Da tutte queste considerazioni, e con l’esperienza di Zeta Social nelle piattaforme collaborative, è nata l’idea di costruire Social Classroom per dare agli insegnanti e agli studenti, strumenti idonei e semplici per gestire la transizione ad una didattica che non sia solo digitale ma effettivamente efficace ai fini formativi. Social Classroom è un vero e proprio “supporto didattico” sia per il singolo insegnante, semplice da usare e sicuro ma che può diventare esperienza e valido metodo anche per gli altri colleghi e per una intera scuola. ETICA Assistiamo all’esplosione di numerose pseudo piattaforme per la scuola con un modello di business alquanto discutibile. L’aggregazione di ragazzi ed insegnanti è ritenuto interessante e viene sfruttato ai fini di marketing e vendita: di libri, giochi, prodotti per ragazzi, cibo, strumenti tecnologici, veicolare app e quant’altro. Il meccanismo della vendita tramite community profilata viene mutuata dal mondo delle aziende e servizi, anche al mondo della scuola. Il modello non è sbagliato in assoluto, ciò che è pericoloso è l’assenza del meccanismo di controllo e selezione “etico” dei contenuti. Sulle piattaforme aperte quali facebook, edmodo, google+, dropbox, ecc. non si può avere il controllo dei contenuti “extra scolastici” che passano sotto gli occhi dei ragazzi. Utilizzare il canale per fornire strumenti semplificati e utili alla didattica, elementi “predigeriti” dagli insegnanti che hanno modo di educare gli studenti alla selezione ed uso di risorse internet e che in generale consenta a chi si occupa di guidare ed educare di detenere il filtro sulle informazioni che possono passare in piattaforma è, a nostro avviso, fondamentale. Un genitore responsabile certamente preferisce che i propri figli possano essere formati a stare su internet sotto la supervisione di un docente qualificato. Perché Social Classroom è una piattaforma ETICA: Perché ciascuna attivazione è gestita, guidata, configurata dall’insegnante o dalla struttura preposta all’interno delle scuola e solo tali soggetti decidono e determinano i contenuti scolastici ed extrascolastici ammessi. Le chiavi sono in mano solo agli abitanti della casa! E nessuno entra senza il loro consenso! 10

PRICACY SICUREZZA E PROTEZIONE Un social network nasce col preciso scopo di essere attrattivo. È una trappola, è il paese dei balocchi che ci viene concesso in uso al fine di vendere noi e la nostra identità, i nostri dati, vendere la nostra attenzione a chi ci vuole indirizzare messaggi pubblicitari, vendere i nostri dati a chi fa statistica marketing. Tutto questo avviene con la nostra autorizzazione espressa ed esplicita che autorizza il produttore di turno ad usare i nostri dati in modo chiaro, direttamente e indirettamente in ogni ambito. È infatti comunemente noto che le aziende che gestiscono i social network concedono l’uso dei propri prodotti secondo clausole molto rigide che ci impedisce di far loro causa qualora perdessero, o venissero loro trafugati i nostri dati. È chiaro che in alcuni casi l’intento non è quello di vendere esplicitamente i nostri dati a terzi, ma, qualora accadesse, nulla potremmo fare in termini di rivendicazioni. È pensabile che tutti i dati relativi alla didattica possano andare persi senza nessun coinvolgimento da parte del fornitore ? quali garanzie vengono date ? c’è un contratto scritto e firmato ? no, non c’è mai. Nessuno è responsabile né della eventuale perdita dei nostri dati scolastici, né, cosa ben più grave della diffusone dei nostri dati “sensibili”. La Legge Italiana e i dati degli studenti. È paradossale, nel nostro sistema normativo, quando emettono una fattura a mio nome, io devo dare un consenso esplicito e firmare documenti cartacei al fine di consentire a qualcuno di gestire i miei dati contabili, che di solito sono limitati ad una stringatissima anagrafica corredata da una partita iva o codice fiscale. Viceversa c’è qualcuno che pensa di poter affidare ad un social network non solo anagrafiche complete, ma anche di poter affidare a società che non rispondono alle leggi italiane, un insieme spaventosamente ricco di informazioni altamente riservate e ultra sensibili su soggetti di minore età. Supponiamo che all’interno di una materia umanistica vengano espresse opinioni, o comunicati dati relativi alla salute, parlando di dieta e di cibi per celiachi, diabetici, piuttosto che kosher (dati dai quali si ricava l’orientamento religioso), o più semplicemente che esprimano tendenze e orientamenti politici o sessuali. Non dimentichiamo che dall’esame di affermazioni o frasi assolutamente innocue e innocenti, è possibile avere un quadro molto chiaro dei dati più sensibili degli studenti. È possibile pensare di affidare questi dati a qualcuno che risponde alla normativa delle Antille? Cosa accade se questi dati vengono trafugati ? o peggio, venduti ?Chi è responsabile ? Il garante delle Privacy ha diramato una serie di documenti che sono raggiungibili anche sul web ad interpretazione della normativa vigente. Consultabili on line: http://www.garanteprivacy.it/documents/10160/2416443/La_privacy_tra_i_banchi_di_scuola.pdf Perché Social Classroom è sicura e a norma di legge? Perché è una piattaforma completamente italiana, risiede in una server farm italiana (Zucchetti s.p.a.) con altissimi livelli SLA (di sicurezza, tempi di intervento e ripristino, backup, perché ha più linee di connessione con differenti carrier, e più linee di alimentazione, con differenti fornitori, ed collocata in uno dei dieci caveau bancari più sicuri d’Italia ecc.). Ma principalmente perché esiste un responsabile del trattamento dei dati personali che insieme alla piattaforma vi rilascia un contratto firmato relativo alla privacy e al trattamento dei dati personali. Di fato è forse l’unica che preveda il rilascio di un contratto firmato tra 11

proprietario dei dati (scuola-professore-studente) e il responsabile del trattamento dei dati (Zeta Social) con piena assunzione, da parte del fornitore, non solo della responsabilità circa il trattamento dei dati, la privacy, la non diffusione dei dati a terzi, e la garanzia assoluta della permanenza (backup continui) e fruizione dei dati stessi (24h/7). See more at: http://www.socialclassroom.it/la-nostra- filosofia/#sthash.z 12

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