Presentazione giurì

50 %
50 %
Information about Presentazione giurì
Education

Published on June 26, 2007

Author: tintoretto

Source: authorstream.com

IAP ISTITUTO AUTODISCIPLINA PUBBLICITARIA:  IAP ISTITUTO AUTODISCIPLINA PUBBLICITARIA Le pubblicità bocciate in 40 anni di attività 6 sezioni sotto la lente:  6 sezioni sotto la lente Il corpo dei desideri Credere o non credere Colpire l’occhio La cintura di sicurezza Scherza con i fanti I bambini ci guardano Il corpo dei desideri:  Il corpo dei desideri Art. 10 CAP La pubblicità deve rispettare la dignità della persona umana in tutte le sue forme ed espressioni. Orlando - 1988:  Orlando - 1988 L’immagine non appare rispettosa della dignità della persona e può offendere le convinzioni morali e civili dell’osservatore L’accostamento tra i due gelati a forma di seno e il “latte materno” non può in alcun modo suscitare senso di repulsione, ovvero offendere la dignità della persona. SI NO Il Giurì L’accostamento percettibile fra il gelato a forma di mammella e il seno materno non può che essere visto nel senso di suggerire l’idea della genuinità e della freschezza del prodotto e quindi il messaggio è approvato. Diego Dalla Palma 1989:  Diego Dalla Palma 1989 La rappresentazione offende la sensibilità del pubblico e lede la dignità umana. Il Giurì Il messaggio non mete in evidenza aspetti che di per se possano essere considerati esplicitamente volgari o ripugnanti e quindi è approvato. Il profumo da sempre svolge una funzione di richiamo erotico e di strumento di seduzione e non c’è nulla di volgare nella rappresentazione. SI NO Zappalà - 1995:  Zappalà - 1995 La particolare utilizzazione del seno femminile rappresenta una mercificazione del corpo della donna. NO Barel - 2001:  Barel - 2001 Vi è una gratuita mercificazione del corpo femminile. L’immagine artistica richiama il corpo di un atleta in posizione para- gonabile a quella di un ciclista in armonia con la linea del prodotto.. SI NO Il giurì La posizione innaturale e irrealistica evoca suggestioni di tipo sessuale, strumentalizzando il corpo della donna. Tìnima - 2001:  Tìnima - 2001 La rappresentazione della donna è volgare e offensiva. La comunicazione è ironica e non lesiva della dignità della persona. SI NO Il giurì L’identificazione della modella con la birra, attraverso un doppio senso volgare , realizza un caso di mercificazine della donna. Credere:  Credere Art. 2 CAP La pubblicità deve evitare ogni dichiarazione o rappresentazione che sia tale da indurre in errore i consumatori. Art. 15 CAP La comparazione deve essere leale e non ingannevole, non deve ingenerare rischi di confusione, né causare discredito o denigrazione.Non deve trarre indebitamente vantaggio alla notorietà altrui. o non credere Bioprima - 1981:  Bioprima - 1981 Il messaggio rivendica al prodotto la capacità di far ricrescere i capelli, assicurando risultati radicali inverosimili. NO Il giurì I risultati promessi nel trattamento della calvizie sono inverosimili, sia perché vantano funzioni restitutive , sia per gli effetti radicali. Virmaca - 2002:  Virmaca - 2002 Vengono utilizzate espressioni eccessivamente enfatiche e perentorie che accreditano l’integratore di un’efficacia diretta sulla potenza sessuale maschile. Il messaggio non si incentra solo sull’efficienza sessuale, ma su un più ampio riferimento al rinvigorimento generale. SI NO Il giurì Il messaggio fa promesse sproporzionate sugli effetti di ripresa e di potenza sessuale. Ryanair - 2003:  Ryanair - 2003 La comunicazione attua una gratuita denigrazione della compagnia di bandiera, il cui servizio viene suggestivamente rappresentato come eccessivamente oneroso ed esoso rispetto a quello offerto dall’inserzionista. La comparazione diretta fra prezzi, attraverso l’uso di un claim ironico e caratterizzato da una certa spregiudicatezza, è del tutto leggittima per un operatore che si affaccia in un mercato dominato dalla compagnia di bandiera. SI NO Il giurì I termini di paragone per effettuare la comparazione sono disomogenei.Viene in oltre presentato il prodotto della concorrente in una connotazione gratuitamente negativa. Colpire:  Colpire Art. 9 CAP La pubblicità non deve contenere affermazioni o rappresentazioni di violenza fisica o morale o tali che, secondo il gusto e la sensibilità dei consumatori, debbano ritenersi indecenti, volgari o ripugnanti. l’occhio Gianna Carraro - 1980:  Gianna Carraro - 1980 Viene rappresentata un’immagine di violenza tale da suscitare offesa alla sensibilità del pubblico. NO Il giurì La rappresentazione di violenza fisica turba il pubblico sia per la raffigurazione in sé che per il concetto proposto della sopraffazione e dello scontro fisico. Casio - 1998:  Casio - 1998 L’immagine suscita un forte disagio nell’osservatore, colpendone la sensibilità. E’ che non ha connotati di violenza, né volgarità o d’indecenza. SI NO Il giurì La cicatrice e l’espressione “scavare la pelle” sono idonee a turbare la sensibilità del pubblico anche per l’immediato effetto evocativo del dolore fisico. Diesel - 1998:  Diesel - 1998 Il gesto della donna è palesemente volgare e indecente e l’immagine offende le convinzioni morali e civili dei cittadini, in particolare di quelli più anziani, che appaiono ridicolizzati. Il messaggio va letto e va interpretato in chiave ironica, e non è idoneo a offendere in alcun modo la sensibilità, il gusto e la decenza. SI NO Il giurì L’immagine è lesiva della dignità e della sessualità degli anziani che vengono rappresentati “vecchi”, con tutti i segni del decadimento. L’idea della vita e dei rapporti tra anziani, e soprattutto della loro sessualità, ne esce con un’impronta di squallore e di sgradevolezza. Sony Playstation - 2000:  Sony Playstation - 2000 L’immagine è raccapricciante, con un impatto violento e impressionante, per nulla sdrammatizzato dalla raffigurazione del campo di calcio, che imprime al messaggio stesso una carica di ulteriore cinismo. Il messaggio vuole mettere in evidenza come la passione per il calcio possa divenire una malattia e tale concetto è espresso in maniera evidentemente iperbolica ed ironica. SI NO Il giurì L’immagine evoca il fenomeno della tortura in quanto non è congruente a una patologia come quella delle eruzioni cutanee ma rappresenta i postumi di vere e proprie bruciature. Nonfango - 2001:  Nonfango - 2001 La rappresentazione è palesemente volgare. Il messaggio è ironico e non vuole divertire un pubblico giovanile, con il paradossale accostamento tra oggetto piacevole - il bauletto della moto - e un giovane uomo inopinatamente eccitato. SI NO Il giurì L’espressione figurativa non è giustificabile perché volgare e supera un limite che a tutt’oggi è avvertito come doveroso dal sentire comune. Monava - 2002:  Monava - 2002 Viene rappresentata la volgarità di un gesto, sottolineata da una frase anch’essa scurrile. NO Camos - 2002:  Camos - 2002 La posizione di profferta sessuale della donna nonché l’headline, che gioca sul doppio senso del verbo “montare”, non lascia spazio all’immaginazione circa il suo significato. NO Sundek - 2006:  Sundek - 2006 L’immagine è scioccante perché evoca i concetti e le sensazioni di ferita, sofferenza e violenza. NO La cintura di sicurezza:  La cintura di sicurezza Art. 12 CAP …la pubblicità non deve contenere descrizioni o rappresentazioni tali da indurre i destinatari a trascurare le normali regole della prudenza o a diminuire il senso di vigilanza e di responsabilità verso i pericoli. Art. 22 CAP La pubblicità delle bevande alcoliche non deve contrastare con l’esigenza di favorire l’affermazione di modelli di consumo ispirati a misura, correttezza e responsabilità. Cutty Sark - 1979:  Cutty Sark - 1979 Si incoraggia un uso eccessivo delle bevande alcoliche accreditando l’opinione che euforizzi e non interferisca su lucidità mentale ed efficienza fisica. Le “emozioni” cui si riferisce il messaggio non sono stati d’animo ottenibili solo con l’abuso dell’alcool, ma anche con un consumo normale dello stesso. SI NO Il giurì Il raggiungimento della spensieratezza non si può legare all’uso delle bevande alcoliche che suggerisce di assumere. Don Bairo - 1981:  Don Bairo - 1981 Si induce il pubblico a ritenere che il prodotto abbia una scarsa gradazione alcolica, mentre invece essa è di 21 gradi. Il messaggio si limita ad evidenziarne le caratteristiche merceologiche del prodotto. SI NO Il giurì L’enfatizzazione della bassa gradazione alcolica - “solo 21°” - del prodotto può stimolare un consumo eccessivo. Vino Castellino - 1981:  Vino Castellino - 1981 Il consumo del vino viene descritto come collegato ad attività sportive, come fonte di “lucidità” e “leggerezza”. Il tono del messaggio è chiaramente paradossale. SI NO Il giurì Il tono paradossale del vino viene descritto come collegato ad attività sportive, come fonte di “lucidità” e “leggerezza”. Vino Verbesco - 1986:  Vino Verbesco - 1986 La comunicazione pubblicitaria promuove un consumo imprudente e incontrollato di una bevanda che è pur sempre alcolica. Dalle analisi effettuate sul prodotto emerge che lo stesso non risulta tossico per il fegato e possiede proprietà digestive. Si specifica comunque che può essere incluso nelle “diete controllate” e quindi sotto osservazione medica. SI NO Il giurì Il messaggio va posto in relazione allo scandalo del metanolo che ha riguardato il vino italiano. In questo contesto il messaggio va decodificato nel senso che il Verbesco è un vino particolarmente controllato. Tuttavia, le prove effettuate vengono presentate con eccessiva enfasi e ciò determina il contrasto del messaggio con il Codice. Glen Grant - 2000:  Glen Grant - 2000 La pubblicità non risponde al principio generale di invito alla moderazione e alla responsabilità del consumo. La parola “godere” assume il significato di gustare, manifestando così l’entusiasmo di chi lo beve per la gradevolezza della degustazione. SI NO Il giurì Il messaggio, nei suoi elementi grafici e verbali - coppa radiosa, “io godo”, impeto con cui il whisky viene versato - si caratterizza per l’assenza di misura, necessaria per affrontare il tema dell’alcool. Scherza :  Scherza Art. 10 CAP La pubblicità non deve offendere le convinzioni morali, civili e religiose. coi fanti… Jeans Jesus - 1974:  Jeans Jesus - 1974 Il messaggio si presenta come volgare e offensivo di convinzioni meritevoli di rispetto. Il pubblico è abituato a immagini erotiche; esula dalla com- petenza del Giurì il giudizio su un possibile vilipendio della religione. SI NO Il giurì E’ scorretto l’impiego di un’espressione di alta spiritualità per l’offerta di un prodotto commerciale , nemmeno esente da finalità erotiche atteso il modo di collocazione dell’espressione nel manifesto. Bio - 1989:  Bio - 1989 Il testo appare offensivo delle convinzioni e dei sentimenti religiosi del pubblico. Semplici parafrasi del linguaggio religioso e modi di dire popolari non sono ne irriguardosi ne offensivi. SI NO Il giurì La volgarizzazione di formule, sentite come “sacre”, con un effetto di parodia e irreverenza, comporta un vissuto di profanazione del senso religioso. Benetton - 1991:  Benetton - 1991 Il comportamento trasgressivo è suscettibile di offendere le convinzioni religiose. Il messaggio è estremamente positivo, nel senso che l’amore è più forte di qualsiasi convinzione , situazione, obbligo, e può aiutare a superare qualsiasi tabù. SI NO Il Giurì Il comportamento trasgressivo è suscettibile di offendere le convinzioni religiose. Diamond D - 1999:  Diamond D - 1999 L’annuncio utilizza a meri fini commerciali un tema socialmente difficile e delicato come il suicidio, l’unico intento di colpire emotivamente il pubblico. La raffigurazione della morte è una linea di tendenza delle attuali campagne pubblicitarie . L’headline “fashion is dead” non banalizza la morte, ma vuole intendere che è cessato un certo modo di fare moda. SI NO Il giurì La scala di valori proposta tra la morte e le scarpe che “non muoiono” è inaccettabile alla coscienza civile e religiosa. I temi della morte e del suicidio in particolare sono molto delicati e non trovano giustificazione per reclamizzare le caratteristiche e il marchio dei prodotti. Eastpack - 2000:  Eastpack - 2000 Vengono offese le più profonde e radicate convinzioni che la società civile ha sulla sacralità della morte e sul rispetto che ad essa è dovuta. Non vi è intenzione di irridere l’evento morte, ma piuttosto ricordare quante giovani vite erano esposte a tale rischio anche in relazione a eventi bellici. SI NO Il Giurì Lo sfruttamento del tema della morte, che coinvolge le convinzioni profonde del pubblico dei consumatori, è ingiustificato per richiamare l’attenzione sulla durata del tempo dei prodotti offerti (“built to resist”). I bambini:  I bambini Art. 11 CAP Una cura particolare deve essere posta nei messaggi che si rivolgono ai bambini e agli adolescenti o che possono essere da loro ricevuti. Questi messaggi non devono contenere nulla che possa danneggiarli psichicamente, moralmente o fisicamente. ci guardano Ciao Crem - 1979:  Ciao Crem - 1979 La frase rinforza nel bambino la naturale tendenza al capriccio e al ricatto verso i genitori. L’immagine del bambino imbronciato non stimola atteggiamenti ricattatori in quanto non è altro che la fotografia di una realtà esterna al messaggio pubblicitario, preesistente a esso. Il ricatto, cioè, sta nella logica infantile e la pubblicità non lo inventa né lo suggerisce, ma si limita a fotografarlo. SI NO Il Giurì L’annuncio è diretto a suscitare nel bambino identificazione o vissuti empatici. Ciò comporta un “rinforzo” dell’atteggiamento espresso, suggerisce cioè la funzionalità del ricatto e induce conseguentemente ad atteggiamenti riprovevoli sul piano dei rapporti familiari ed educativi. Pirelli - 1987:  Pirelli - 1987 La pubblicità induce i bambini, potenziali fruitori del messaggio, a esporsi a situazioni pericolose, cioè a utilizzare la strada per i loro giochi. E’ escluso che la pubblicità possa avere effetti suggestivi sui piccoli, avendo carattere irrealistico e onirico e non presentando elementi che possano indurre il bambino a identificarsi. SI NO Il giurì Se è vero che l’immagine rappresentata ha un’immediata carica ansiogena e drammatica per un adulto che utilizza la propria esperienza di automobilista, è vero anche, per contro, che non l’ha per un bambino che viene così sollecitato ad assumere un comportamento pericoloso. Primizie - 1988:  Primizie - 1988 Il messaggio sfrutta a fini meramente commerciali la naturale curiosità dei bambini verso la sessualità. L’immagine è scorrettamente realizzata al solo scopo di suscitare clamore. La situazione rappresentata è tipica dell’età infantile e come tale non può in alcun modo urtare la gente comune. SI NO Il Giurì Un comportamento infantile naturale si snatura quando è enfatizzato mediante affissioni gigantesche e messo in piazza senza giustificazione alcuna. Fruver - 1991:  Fruver - 1991 I bambini che entrano in contatto con l’annuncio sono portati a ritenere che questo atteggiamento di rifiuto verso gli alimenti necessari o indispensabili sia normale, giustificabile. Il prodotto non vuole sostituirsi all’assunzione di frutta e verdura, ne viene presentato con carattere “premiante”, e di conseguenza non induce nei bambini un effetto imitativo. SI NO Il giurì Nell’annuncio non è reperibile alcuna svalutazione della frutta e verdura. Di conseguenza non è ravvisabile l’induzione ad assumere errati comportamenti in fatto di nutrizione dei bambini e pertanto il messaggio è approvato. Ikea - 2005:  Ikea - 2005 Si tratta di un messaggio diseducativo che può risultare turbante per i piccoli lettori, ridotti a un peso comodante scaricabile ad altri. NO DOLCE & GABBANA:  DOLCE & GABBANA Quali articoli del CAP ha violato? Per quale motivazione è stata censurata? PRIMA DOPO DOLCE & GABBANA - 2007

Add a comment

Related presentations

Related pages

Presentazione di PowerPoint - Psicologia

È la “la presentazione orale o visiva di beni, di servizi, del nome, ... Il Giurì può ordinare che di singole decisioni venga data
Read more

Credit Suisse AG Milan Branch - Credit Suisse

rivolgersi all'Ombudsman - Giurì Bancario: a) ... non sia trascorso più di un anno dalla presentazione del reclamo all'intermediario.
Read more

Rapporto Starr Index - Altervista

Rapporto Starr: Indice: home.it ... gran giurì. 2. ... giustizia suggerendo la presentazione di una testimonianza giurata da parte della Lewinsky ...
Read more

Querela - Atti di Polizia giudiziaria - Google Sites

... dopo aver presentato la querela, deferiscono la soluzione della questione ad un Giurì d ... deve rilasciare l’attestazione di presentazione ...
Read more

Deutsche Bank – Ricorsi e Conciliazione

Il Cliente può rivolgersi all'Ombudsman-Giurì Bancario: i) se il fatto contestato è stato posto in essere nei due anni antecedenti la presentazione del ...
Read more

Nino Strano ritrombato alla Regione Sicilia. Ma Granata e ...

Nino Strano ritrombato alla Regione Sicilia. Ma ... ferocemente osteggiato dal PD e fieramente protetto dal gran giurì ... Presentazione ...
Read more

Presentare un'istanza al Giurì - IAP

Chiunque ritenga di subire un pregiudizio da una comunicazione commerciale contraria al Codice di Autodisciplina può presentare istanza al Giurì nei ...
Read more