Poster Antibioticoprofilassi

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Health & Medicine

Published on July 7, 2009

Author: parrinello

Source: slideshare.net

2 Azienda Ospedaliera-Universitaria Vittorio Emanuele, Ferrarotto, Santo Bambino Catania reference quick La QUICK REFERENCE fornisce un riassunto, per una più facile consultazione, delle principali racco- mandazione del percorso diagnostico-terapeutico “LA PROFILASSI ANTIBIOTICA IN CHIRURGIA”, il n. 2 della raccolta “I percorsi diagnostico-terapeutici dell’Azienda”. Esso costituisce l’adattamento loca- le della linea guida “Antibiotic Prophylaxis in Surgery” redatta dal Scottish Intercollegiate Guideline Network (SIGN), disponibile sul sito hptt//www.sign.org La profilassi antibiotica in chirurgia va considerata un completamento e non può sostituirsi ad una buona tecnica chirurgica ed alle misure necessarie di una buona condotta di sala ope- ratoria i cui criteri di seguito definiti. Le misure sono quelle raccomandate dalle linee guida dei Centers for Disease Control and Prevention (CDC) statunitensi e adottate in molti paesi del mondo e rappresentano la base irrinunciabile per il contenimento delle complicanze infettive postoperatorie. La profilassi antibiotica si affianca e completa tale pratica, ma non si sostitui- sce a essa. MIS URE PREOPERATORIE* MISURE INTRAOPERATORIE* 1. preparazi one del paziente 1. sistemi di ventilazione • Identificare e t rattare tutte le infezioni prima degli interventi elettivi e posticipare l’inter- • Nella sala operatoria mantenere aria a pressione positiva rispetto ai locali adiacenti. vento fino alla risoluzione dell’infezione. • Garantire almeno 15 ricamb i ora d i cui 3 di aria fresca. • Ev itare la tricotomia a meno che i peli nell’area d ’incisione non interferiscono con l’inter- • Filtrare l’aria con filtri appropriati. vento. • Non usare raggi UV. • Se necessario eseguire la tricotomia immediatamente prima dell’intervento e utilizzando preferibil- • Fare entrare aria dal soffitto e farla uscire dal pavimento. mente rasoi elettrici. • Tenere le porte della sala operatoria chiuse. • Controlla re la glicemia in tutti i pazienti diabetici ed evitare ipergliecemia nel periodo perioperato- 2. Pulizia e disinfezione dell’ambiente rio. • In caso di contaminazione visib ile del pavimento o altri liquid i bio logici, pulire p rima del suc- • Incoraggiare la cessazione del fu mo o almeno l’astinenza nei 30 g iorni p recedenti all’in- cessivo intervento utilizzando i disinfettanti previsti. tervento. • Non effettuare interventi speciali d i pulizia o chiusura della sala dopo interventi contaminati- • Non negare emoderivati ai pazienti chiru rgici con lo scopo di prevenire infezion i del sito sporchi. chirurgico. • Non usare tappetini adesivi. • Far eseguire al paziente una doccia o un bagno con antisettico almeno la notte prima del- 3. Campi onamento biol ogico ambientale l’intervento. • Effettuare campionamenti nel contesto di specifiche indagini microbio logiche. • Lavare e pulire accuratamente l’area dell’incisione per rimuovere le macrocontaminazioni 4. Sterilizzazione degli strumenti chirurgici prima della disinfezione del campo operatorio, utilizzando un’appropriata soluzione anti- • Sterilizzare secondo protocolli. settica. • Ricorrere alle sterilizzazioni flash solo per gli strumenti da utilizzare immediatamente. 2. Preparazione dell’equi pe chirurgica 5. Indumenti e teli chirurgici • Tenere le unghie corte • All’ingresso della sala operatoria indossare cappello e mascherina. • Effettuare il lavaggio chiru rgico con antisettico per 2-5 min. delle mani ed egli avambrac- • non indossare sovrascarpe per prevenire le infezioni del sito chirurg ico. ci fino al gomito. • Indossare i guanti sterili dopo aver indossato il camice sterile. • Dopo il lavaggio tenere braccia e man i in alto e lontano dal corpo, asciugare con telo ste- • usare camici e teli che mantengano efficacia di barriera anche quando bagnati. rile ed indossare camice e guanti sterili. • Camb iare l’abbig liamento se contaminato o visibilmente sporco. • Allontanare personale con lesioni cutanee essudative. 6. Asepsi e tecniche chirurgiche • Non escludere dal lavoro personale colonizzato con stafilococco aureus o streptococco • Rispettare le norme di asepsi quando si posiziona catetere vascolare, cateteri per anestesia spi- del gruppo A, a meno che non sia stata dimostrata una relazione epidemiologica con casi di nale o epidurale o quando si somministrano farmaci per v ia endovenosa. infezione nei pazienti. • Manipolare i tessuti con cura, eseguire una buona emostasi, rimuovere i tessuti devitalizzati ed i corpi estranei dal sito chirurgico. *M isure di prevenzione della ferita chirurgica secondo la linea guida dei Centers for Disease Con- trol and Prevention • Posticipare la chiusura della ferita per portarla a guarigione per seconda intenzione quando il sito è pesantemente contaminato. • Laddove necessario utilizzare un drenaggio chiuso, posizionato attraverso incisione separata e SCELTA DELL’ANTIBIOTICO distante da quella chiru rgica. E MODALITA’ DI SOMMINIS TRAZIONE 7. Medicazione della ferita L'antibiotico scelto dovrà avere uno spettro di azione che garantisca l'efficacia • Proteggere le ferite per 24-48 ore con medicazion i sterili. B nei confronti dei p robabili contaminanti. • Lavarsi le mani prima e dopo aver effettuato la medicazione o toccato il sito chiru rgico. Nel paziente standard le cefalosporine di III e IV generazione, i monobattami, i carbapenemi, talune penicilline associate a un in ibitore delle beta-lattamasi ALLERGIE non sono raccomandate a scopo profilattico. Pazienti con storia di anafilassi, orticaria o esantema insorti immediatamente do- √ E' preferib ile riservare tali antib iotici, efficaci sui patogeni mult iresistenti, agli B po la sommin istrazione di penicillina, sono ad alto rischio per reazioni d i ipersen- sibilità alla penicillina e non devono ricevere profilassi con beta-lattamici. usi terapeutici. A scopo profilattico potranno essere utilizzati quelli d i provata efficacia per tale uso, e che vengono impiegati in terap ia solo per il trattamen- to delle infezioni da patogeni che non presentano particolari fenomen i di resi- Nella raccolta dell’anamnesi dovrebbe essere posta particolare attenzione all’a- stenza. namnesi farmacologica per essere a conoscenza di precedenti reazioni di ipersen- √ sibilità. La maggior parte delle p rove di efficacia disponibili non dimostra la superiori- In caso di ipersensibilità nota verso le beta-lattamine, per la profilassi antibiotica tà dei glicopeptidi nella prevenzione delle in fezioni del sito chiru rgico causate dovrebbe essere presa in considerazione la so mministrazione di macrolidi o ami- dagli stafilococchi. L'uso eccessivo di tali farmaci rischia di vanificarne l'effi- noglucosidici. cacia nella terapia delle infezioni nosocomiali da stafilococco e da enterococ- co. FORZA DELLE RACCOMANDAZIONI(1) √ La scelta di utilizzare un glicopeptide in profilassi deve essere limitata esclusi- l’esecuzione di quella particolare procedura o test diagnostico è fortemente raccomandata (indica una vamente a situazioni selezionate e co munque solo in occasione di interventi A particolare raccomandazione sostenuta da prove scientifiche di buona qualità, anche se non necessa- riamente di tipo I o II) maggiori con imp ianto di materiale protesico (cardiochirurg ia, ch irurg ia orto- pedica, chirurg ia vascolare, neurochirurg ia) e solo in presenza di un'incidenza si nutrono dei dubbi sul fatto che quella particolare procedura/intervento debba sempre essere racco- alta di infezione del sito chirurg ico causate da stafilococchi meticillino- B mandata, ma si ritiene che la sua esecuzione debba essere attentamente considerata resistenti, verificata attraverso una sorveglianza clinica e microbio logica delle esiste una sostanziale incertezza a favore o contro la raccomandazione di eseguire la procedura o infezione del sito chirurgico. C l’intervento l’esecuzione della procedura non è raccomandata La p rofilassi dovrebbe essere praticata nella maggior parte dei casi immediata- D A mente prima dell’intervento, idealmente 30 minuti prima. si sconsiglia fortemente l’esecuzione della procedura La antib ioticoprofilassi in corso di interventi chirurg ici dovrebbe essere prati- E √ ca per via endovenosa. punti della migliore pratica clinica identificata sulla base dell’esperienza del gruppo di la vo- √ La singola dose di antibiotico per uso profilattico è, nella maggior parte dei √ ro casi, la stessa usata a scopo terapeutico. (1) Una dose supplementare d i antib iotici non è indicata negli adult i, t ranne nei La forza della raccomandazione esprime la probabilità che l’applicazione nella pratica di una B casi in cui v i siano perdite emat iche superiori a 1500 ml di sangue o emodi- raccomandazione determini un miglioramento dello stato di salute della popolazione, obiettivo cui la luizioni superiori a 15 ml/Kg. raccomandazione è rivolta. Le flebo per le infusioni non devono essere med icate con antibiotici per evita- La forza della raccomandazione dipende: √ re potenziali contaminazioni o errori d i calco lo. - dalla valutazione complessiva del livello delle evidenze(2); - dalla valutazione della applicabilità dello specifico comportamento contenuto nella raccomandazione; - dal tipo di difficoltà e barriere previste nell’applicazione della raccomandazione; - dalla accettabilità culturale e sociale della specifica raccomandazione. (2) Il livello delle evidenze esprime la probabilità che le conoscenze siano derivate da studi pianificati e condotti in modo tale da produrre informazioni valide e prive di errori sistematici 1/1 Ed. 0 Rev. 0

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