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Published on June 6, 2008

Author: angelo.dorio

Source: authorstream.com

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TOMASOS TRANSPORT & TOURISM S.P.A. : 1 TOMASOS TRANSPORT & TOURISM S.P.A. FORMAZIONE PER ASSISTENZA DELLE PERSONE A MOBILITA’ RIDOTTA A BORDO DELLE NAVI CORSO INDIRIZZATO AL PERSONALE DI BORDO SCOPO DEL CORSO : 2 SCOPO DEL CORSO Lo scopo del presente corso è quello di adempiere all’obbligo relativo alla formazione specifica del personale marittimo impiegato a bordo delle navi da passeggeri ed unità veloci da passeggeri rientranti nel campo di applicazione del Piano d’azione, comprese le navi da passeggeri e le unità veloci da passeggeri dotate di certificazione di sicurezza rilasciata ai sensi della Convenzione SOLAS, qualora siano impiegate in viaggi nazionali. Tale obbligo è stato sancito dalla normativa vigente il materia di assistenza alle Persone con Mobilità Ridotta (PMR) e deve essere adempito entro il 31 Dicembre 2007. Nello specifico le normative da applicare sono: decreto legislativo 8 marzo 2005, n. 52 con cui sono state recepite nell’ordinamento nazionale le disposizioni contenute nella direttiva 2003/24/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 14 aprile 2003, recante modifiche alla direttiva 98/18/CE; Il decreto n. 52/2005 ha modificato il decreto legislativo 4 febbraio 2000, n. 45 recante “Attuazione della direttiva 98/18/CE del Consiglio relativa alle disposizioni e norme di sicurezza per le navi da passeggeri adibite a viaggi nazionali”. Le disposizioni di Legge sono state comunicate e chiarite con Circolare n° 10/SM del 4 Gennaio 2007 (Ministero dei Trasporti - Direzione generale per la navigazione e il trasporto marittimo e interno). Obblighi specifici dell’Armatore nei riguardi dell’addestramento del personale : 3 Obblighi specifici dell’Armatore nei riguardi dell’addestramento del personale Dalla CIRCOLARE n. 10/SM (Direzione generale per la navigazione e il trasporto marittimo e interno - Divisione 4 Sicurezza Marittima e Interna): “Gli armatori di navi rientranti nel campo di applicazione del presente Piano d’azione devono provvedere a formare il personale di bordo, secondo le indicazioni di cui alla sezione F, entro la data del 31 dicembre 2007”. Verifiche delle Autorità competenti circa la preparazione del personale : 4 Verifiche delle Autorità competenti circa la preparazione del personale Dalla stessa Circolare: “Per quanto riguarda la verifica relativa all’effettiva formazione del personale secondo quanto previsto alla sezione F, essa sarà effettuata nel corso della visita di controllo sulla preparazione degli equipaggi, sull’organizzazione ed efficienza dei servizi di bordo, ai sensi dell’articolo 30 del D.P.R. 8 novembre 1991, n. 435 “Approvazione del regolamento per la sicurezza della navigazione e della vita umana in mare”, visita prevista ad ogni armamento e, successivamente, con cadenza annuale. 6. Per le navi che ricadono nel campo di applicazione del già citato Regolamento (CE) n. 336/2006 del 15 febbraio 2006, le verifiche saranno altresì effettuate nell’ambito delle verifiche annuali della conformità del sistema di gestione della sicurezza alle prescrizioni del Codice ISM”. Nota bene: tutto quanto testualmente citato come parte della Circolare 10 SM sarà d’ora in poi riportato in corsivo. Definizioni : 5 Definizioni Persona a Mobilità Ridotta (PMR) è definita dal Dlgs 45 del 4/2/2000, art.1. 2.bb-quater, come “chiunque abbia una particolare difficoltà nell’uso dei trasporti pubblici, compresi gli anziani, i disabili, le persone con disturbi sensoriali e quanti impiegano sedie a rotelle, le gestanti e chi accompagna bambini piccoli” Per disturbi sensoriali s’intendono quelli visivi ed auditivi; la riduzione di mobilità che ne può derivare: : 6 Per disturbi sensoriali s’intendono quelli visivi ed auditivi; la riduzione di mobilità che ne può derivare: I disturbi sensoriali (visivi ed uditivi) sono essenzialmente rappresentati da cecità, ipovisione o perdita parziale o totale dell’udito (ipoacusia o sordità). A livello sociale, i riflessi negativi dei disturbi sensoriali riconoscono sostanzialmente due basi: la disabilità, che deriva dal deficit fisico, e l'handicap, che deriva dal problema di interazione con gli altri e che porta, quindi, inevitabilmente ad un progressivo isolamento sociale. La disabilità trova di riflesso forti componenti di carattere motorio essendo i soggetti colpiti da tali sindromi limitati nella percezione dell’ambiente esterno e non potendo perciò muoversi con la stessa disinvoltura e sicurezza di una persona sana sotto il profilo visivo ed auditivo. Anziani : 7 Anziani Gli anziani sono compresi tra le categorie di persone che possono avere riduzioni della mobilità sia per l’alta percentuale statistica dei soggetti affetti dalle sindromi già in precedenza definite come disturbi sensoriali sia per tutte le altre sindromi che comportano riduzioni delle capacità motorie e che possono essere normalmente connesse con l’età. Disabilità dovute ad handicaps diversi : 8 Disabilità dovute ad handicaps diversi Le riduzioni delle capacità motorie possono ancora essere dovute ad handicaps fisici come ad esempio paraplegie, distrofie muscolari, esiti di malattie come la poliomelite, esiti di eventi traumatici; esse possono anche essere causate da disturbi mentali o fattori psichiatrici come ritardi mentali, sindrome di Down etc. Gestanti, obesi, bambini e loro accompagnatori : 9 Gestanti, obesi, bambini e loro accompagnatori Per concludere l’elenco delle persone normalmente considerate a mobilità ridotta è necessario includere le gestanti, i bambini ed i loro accompagnatori. Le riduzioni della mobilità sono in tali casi ovvie e comprensibili da tutti: le gestanti hanno usualmente problemi deambulatori soprattutto negli ultimi mesi della gestazione, a causa dell’alterazione del normale equilibrio corporeo e della particolare attenzione che esse devono adoperare per evitare urti e cadute; i bambini non possono essere lasciati a sé stessi e limitano di conseguenza le possibilità di movimento di chi li accompagna e deve controllarli ed aiutarli (tenerli per mano, prenderli in braccio, evitare che arrechino danno a sé stessi e fastidio ad altri). Gli obesi (attenzione alla definizione che è del tutto particolare e li distingue dalle persone con un sovrappeso corporeo non classificabile come obesità; l’obesità è una condizione multifattoriale caratterizzata da un eccesso di grasso corporeo superiore al 25% del peso ideale nei maschi e del 35% nelle femmine come definito dalla Organizzazione Mondiale della Sanità che la considera una nuova epidemia; in Italia ne è affetto il 25% della popolazione adulta). Modi di distinguere le persone con mobilità ridotta : 10 Modi di distinguere le persone con mobilità ridotta A riguardo delle classificazioni adottate è piuttosto ovvio che alcuni soggetti sono immediatamente e facilmente riconoscibili, come ad esempio le persone che usano sedie a rotelle, i bambini ed i loro accompagnatori, le gestanti in avanzato stato di gravidanza, gli anziani con forti problemi deambulatori, le persone che, a causa dell’anzianità o di difetti fisici sono costrette ad adoperare stampelle, bastoni o altri strumenti di ausilio alla deambulazione, i ciechi con bastone bianco e/o con cane munito di fascia di riconoscimento etc. Modi di distinguere le persone con mobilità ridotta : 11 Modi di distinguere le persone con mobilità ridotta In altri casi il riconoscimento di una persona con capacità motorie ridotte non è altrettanto agevole. Ciò può valere ad esempio nel caso di persona affetta da forti disturbi visivi sia pur non cieca, nel caso di persona affetta da sordità, nel caso di persona obesa non in maniera estrema, nel caso di persona affetta da sindrome psichiatrica o da esiti di incidente o malattia che ne abbiano menomato le possibilità di movimento ed in tutti gli altri casi in cui la disabilità non è del tutto evidente. Attrezzature per disabili : 12 Attrezzature per disabili Sedia a rotelle : 13 Sedia a rotelle La sedia a rotelle è un supporto mobile, dotato di ruote, necessario per il trasporto di persone debilitate ed impossibilitate dal camminare normalmente. La persona si siede sulla sedia, per poi muoversi e spostarsi mediante la pressione delle braccia sulle ruote, nel caso di sedia a rotelle manuale, oppure con l'ausilio di tasti o una piccola levetta multidirezionale, nel caso di sedie a rotelle elettriche ed automatizzate. Le carrozzine a rotelle sono un dispositivo medico, regolamentato dalla direttiva europea CEE/93/42. Deve essere ben presente il marchio CE e disporre delle istruzioni per l'uso. Le sedie a rotelle elettriche sono particolarmente adeguate a quelle persone che hanno delle limitazioni fisiche importanti a livello di coordinamento motorio oppure lesioni o paralisi agli arti superiori. Alcune carrozzine per disabili sono studiate per esigenze particolari, come quelle adatte per l'utilizzo in spiaggia, sui ciottoli o su neve. Sedia a rotelle : 14 Sedia a rotelle Le sedie a rotelle sono personalizzabili quando dispongono di elementi e di regolazioni particolari per poter essere adattabili a più tipi di handicap. Possono essere scelte le caratteristiche di lunghezza del sedile, la sua profondità, la dimensione delle ruote. Ci sono poi varianti per i poggiapiedi, spondine, braccioli, sistemi di postura e rotelline anteriori, può essere diverso il rivestimento sia del sedile che dello schienale, può variare il colore del telaio. Possono essere enfatizzate alcune caratteristiche rispetto ad altre, come la differente postura, manovrabilità, raggio di curvatura, forza necessaria alla spinta. Ci sono quindi costruttori che realizzano carrozzine per disabili adatte a persone che non dispongono di molta forza nelle braccia per la spinta, che ne fanno un uso intenso, per spostamenti anche esterni e non solo all'interno di strutture, o sedie a rotelle specifiche per chi ha complicazioni dovute alla postura nella sedia, come piaghe e dolori nei punti di seduta. Dopo la scelta del tipo di carrozzina o sedia a rotelle più adatta, occorre effettuare un periodo di addestramento e di pratica per prendere confidenza con il dispositivo di ausilio. E' una fase delicata ed importante poichè occorre che il paziente si adatti ad una situazione nuova e all'utilizzo di quello che diventerà una sorta di apparato esterno del proprio corpo ma indispensabile come se fosse uno interno. Altre attrezzature : 15 Altre attrezzature Bastoni: Altre attrezzature : 16 Altre attrezzature Walkers Altre attrezzatureEsistono numerose altre attrezzature ed apparecchiature di ausilio alle persone disabili quali scarpe ortopediche, apparecchi acustici, motocarrozzelle etc.Alcune persone non vedenti utilizzano cani appositamente addestrati e/o bastoni di colore bianco. : 17 Altre attrezzatureEsistono numerose altre attrezzature ed apparecchiature di ausilio alle persone disabili quali scarpe ortopediche, apparecchi acustici, motocarrozzelle etc.Alcune persone non vedenti utilizzano cani appositamente addestrati e/o bastoni di colore bianco. Barriere architettoniche : 18 Barriere architettoniche La definizione sintetica di barriera architettonica la troviamo nel d.m. 236/89, art 2. E riassumibile :   A) gli ostacoli fisici che limitano e impediscano la mobilità dei cittadini, (quindi non solo dei disabili), principalmente e, ovviamente, tutti coloro che hanno capacità motorie ridotte o nulle;   B) gli ostacoli che impediscono l'utilizzo di attrezzature e sevizi, (impianti sportivi, teatri, scuole, ascensori, bagni, ecc.);   C) la mancanza di dispositivi tecnici che impediscono ai disabili sensoriali, (ciechi e sordomuti in particolare), l'orientamento, e il riconoscimento di luoghi e fonti di pericolo, (per es.: predisposizione di tastiere con numeri in rilievo dei piani per l'ascensore e avvisatori acustici per i semafori , ecc.). Barriere architettoniche : 19 Barriere architettoniche La prima normativa legislativa e' contenuta negli art. 27 e 28 ex legge 118/71 L'art. 27 prevede che :   A) le nuove costruzioni di edifici pubblici, (compresi quelli scolastici, prescolastici, e di interesse sociale), debbono essere senza barriere architettoniche;   B) in nessun luogo pubblico o aperto al pubblico può essere vietato l'accesso ai disabili.   C) in tutti i luoghi dove si svolgono manifestazioni o spettacoli pubblici di nuova costruzione, debbono prevedere e riservare posti per disabili non deambulanti;   D) gli alloggi dell'edilizia economica e popolare , siti nei piani terreni, dovranno essere assegnati per precedenza agli invalidi che hanno difficoltà di deambulazione, qualora ne facciano richiesta. L'art. 28, comma 1 lettera b, insiste particolarmente sulla necessità di rimuovere gli ostacoli negli edifici scolastici, per permettere l'accesso a ragazzi disabili . La legge 118/71, però, rinviava l'attuazione di questi dettami legislativi ad un provvedimento attuativo, provvedimento che ha tardato 7 anni. Parliamo del dpr 384/78 ; decreto che fissa misure e caratteristiche tecniche che debbono avere : scivoli, parcheggi, accessi, ecc. a titolo indicativo : · Opere esterne all'edificio (titolo II artt.3-6) · Marciapiedi e percorsi pedonali: · larghezza minima m. 1,50 · pavimentazione antisdrucciolevole · dislivello massimo dal piano stradale di cm 15 scivolo per accedere al marciapiede :larghezza m. 1,50 - pendenza max 15% Barriere architettoniche : 20 Barriere architettoniche Accessi · larghezza minima m 1,50- zona antistante l'ingresso minimo m. 1,50 Scale · altezza gradini max cm 6 · piani antisdrucciolevoli · corrimano altezza cm 90 · parapetti altezza m. 1 Scivoli o rampe · pendenza max 8% · pianerottolo ogni 10 m di lunghezza della rampa, di 1,50 m. minimo di dimensione Piattaforma di distribuzione · superficie minima mq. 6 con il lato più corto non inferiore a m. 2 Barriere architettoniche : 21 Barriere architettoniche Parcheggi · scivoli di raccordo con i marciapiedi o passaggi pedonali · larghezza della piazzola m 3 (per permettere al disabile di salire in auto con la carrozzella ). Ulteriori chiarimenti si possono trovare nelle seguenti circolari del Ministero dei Lavori Pubblici : N° 1270 del 28/6/79 N° 310 del 7/3/80 N° 1030 del 13/6/83 Titolo III^ struttura edilizia in genere(art. 7-16) Porte larghezza minima cm. 85, (dimensione ottimale: cm.90) · in caso di porte successive deve essere assicurato un interspazio di m.1,50 · maniglie ad una altezza di 90 cm. circa Barriere architettoniche : 22 Barriere architettoniche Servizi igienici (Almeno uno dei servizi igienici previsti deve essere accessibile e riconosciuto da apposito segnale sulla porta) · le dimensioni minime devono essere di 1,80 x 1,80 m. · tazza wc ad altezza massima di cm 50 · lavabo ad altezza massima di cm 80 · corrimano orizzontali continui ad altezza massima di cm 80 e distanti dalla parete di cm 5 · deve essere istallato un campanello elettrico Barriere architettoniche : 23 Barriere architettoniche Ascensori · in tutti gli edifici con più di un piano fuori terra deve essere dotato di ascensore; · dimensione minima della cabina : m. 1,50 di lunghezza per m. 1,37 di larghezza; · porta scorrevole automaticamente con un apertura di cm. 90; · tastiera dei piani con i numeri in rilievo o in braille; · segnalazione acustica di arrivo al piano; · tastiera all'altezza massima di 1,20 m. da terra. REQUISITI DI SICUREZZA PER LE PERSONE A MOBILITA’ RIDOTTA (PMR) PER LE NAVI ESISTENTI, IN BASE ALLE LINEE GUIDA DELL’ALLEGATO III DEL D.LGS. N. 52/05 : 24 REQUISITI DI SICUREZZA PER LE PERSONE A MOBILITA’ RIDOTTA (PMR) PER LE NAVI ESISTENTI, IN BASE ALLE LINEE GUIDA DELL’ALLEGATO III DEL D.LGS. N. 52/05 Informazioni prima del viaggio - prenotazioni Gli armatori delle navi che rientrano nel campo di applicazione del presente Piano d’azione devono fornire, prima del viaggio, informazioni generali sui servizi e sull’assistenza a disposizione delle PMR, in modo che le PMR possano verificare in anticipo quali siano le strutture disponibili, avendo quindi la certezza, già al momento della prenotazione, di essere in grado di poter effettuare il viaggio in tutte le sue fasi. Deve essere prevista la possibilità di prenotazione di cabine per disabili, ove disponibili. REQUISITI DI SICUREZZA PER LE PERSONE A MOBILITA’ RIDOTTA (PMR) PER LE NAVI ESISTENTI, IN BASE ALLE LINEE GUIDA DELL’ALLEGATO III DEL D.LGS. N. 52/05 : 25 REQUISITI DI SICUREZZA PER LE PERSONE A MOBILITA’ RIDOTTA (PMR) PER LE NAVI ESISTENTI, IN BASE ALLE LINEE GUIDA DELL’ALLEGATO III DEL D.LGS. N. 52/05 Accesso alla nave e mobilità all’interno della nave Gli armatori delle navi che rientrano nel campo di applicazione del presente Piano d’azione devono equipaggiare la nave in modo tale che le PMR possano compiere le operazioni di imbarco e di sbarco facilmente ed in modo sicuro e possibilmente autonomo. REQUISITI DI SICUREZZA PER LE PERSONE A MOBILITA’ RIDOTTA (PMR) PER LE NAVI ESISTENTI, IN BASE ALLE LINEE GUIDA DELL’ALLEGATO III DEL D.LGS. N. 52/05 : 26 REQUISITI DI SICUREZZA PER LE PERSONE A MOBILITA’ RIDOTTA (PMR) PER LE NAVI ESISTENTI, IN BASE ALLE LINEE GUIDA DELL’ALLEGATO III DEL D.LGS. N. 52/05 Ascensori Deve essere previsto almeno un ascensore accessibile per le PMR dal ponte di imbarco agli spazi comuni, alle cabine e ai servizi igienici. Le caratteristiche dell’ascensore devono essere quelle fissate dall’articolo 4.1.12 del Decreto del Ministro dei Lavori Pubblici 14 giugno 1989, n. 236, richiamato dall’articolo 15 e dall’articolo 26 del Decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1996, n. 503, nonché dai regolamenti degli enti tecnici. REQUISITI DI SICUREZZA PER LE PERSONE A MOBILITA’ RIDOTTA (PMR) PER LE NAVI ESISTENTI, IN BASE ALLE LINEE GUIDA DELL’ALLEGATO III DEL D.LGS. N. 52/05 : 27 REQUISITI DI SICUREZZA PER LE PERSONE A MOBILITA’ RIDOTTA (PMR) PER LE NAVI ESISTENTI, IN BASE ALLE LINEE GUIDA DELL’ALLEGATO III DEL D.LGS. N. 52/05 Imbarco e parcheggio dei veicoli a bordo Si deve evitare che le PMR debbano lasciare il veicolo per effettuare le operazioni di check-in. I veicoli con a bordo PMR devono essere segnalati con un contrassegno al momento del check – in, in modo da essere identificabili come veicoli con priorità di imbarco al momento dell’accesso alla nave. Ove praticabile, devono essere previste a bordo speciali aree di parcheggio per i veicoli che trasportano PMR; l’equipaggio deve comunque facilitare il parcheggio di tali veicoli in prossimità degli ascensori disponibili. L’equipaggio deve prestare ogni possibile assistenza, sia al momento dell’imbarco sia all’arrivo della nave a destinazione. REQUISITI DI SICUREZZA PER LE PERSONE A MOBILITA’ RIDOTTA (PMR) PER LE NAVI ESISTENTI, IN BASE ALLE LINEE GUIDA DELL’ALLEGATO III DEL D.LGS. N. 52/05 : 28 REQUISITI DI SICUREZZA PER LE PERSONE A MOBILITA’ RIDOTTA (PMR) PER LE NAVI ESISTENTI, IN BASE ALLE LINEE GUIDA DELL’ALLEGATO III DEL D.LGS. N. 52/05 Requisiti per assicurare la mobilità a bordo per le PMR Le caratteristiche dei portelloni di accesso a bordo, delle rampe, delle passerelle, dei corridoi, dei corrimani devono essere rispondenti a quanto previsto dall’articolo 26 del Decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1996, n. 503 e comunque tali da consentire il passaggio di una persona su sedia a rotelle. I servizi comuni ed i relativi arredi devono essere realizzati in modo da essere fruibili da parte delle PMR. Al fine di assicurare la mobilità a bordo dei passeggeri non vedenti ed ipovedenti, le rampe, le passerelle ed i corridoi devono essere muniti di apposita guida tattile, laddove manchi una guida naturale. I corrimano devono essere di colore contrastante con lo sfondo e dotati di marcature tattili. REQUISITI DI SICUREZZA PER LE PERSONE A MOBILITA’ RIDOTTA (PMR) PER LE NAVI ESISTENTI, IN BASE ALLE LINEE GUIDA DELL’ALLEGATO III DEL D.LGS. N. 52/05 : 29 REQUISITI DI SICUREZZA PER LE PERSONE A MOBILITA’ RIDOTTA (PMR) PER LE NAVI ESISTENTI, IN BASE ALLE LINEE GUIDA DELL’ALLEGATO III DEL D.LGS. N. 52/05 Sistemazione a bordo Per ogni cento passeggeri, o frazione, che la nave può trasportare, almeno un posto deve essere riservato per sedia a rotelle, da sistemare in sicurezza e in modo che il passeggero su sedia a rotelle possa viaggiare seduto vicino agli altri passeggeri. Inoltre, ogni cento posti a sedere disponibili a bordo della nave, o frazione, almeno quattro devono essere riservati a passeggeri disabili. I posti devono essere sufficientemente spaziosi e dotati di apposite maniglie affinché il passeggero disabile si possa sostenere nel sedersi e nell’alzarsi dalla seduta. Se i posti sono disposti su file, il posto davanti a quello per disabile deve essere rimovibile, in modo da lasciare spazio sufficiente per le gambe se occorre; analogamente, i braccioli dei sedili devono essere sollevabili, in modo da non costituire un ostacolo per il passeggero disabile. REQUISITI DI SICUREZZA PER LE PERSONE A MOBILITA’ RIDOTTA (PMR) PER LE NAVI ESISTENTI, IN BASE ALLE LINEE GUIDA DELL’ALLEGATO III DEL D.LGS. N. 52/05 : 30 REQUISITI DI SICUREZZA PER LE PERSONE A MOBILITA’ RIDOTTA (PMR) PER LE NAVI ESISTENTI, IN BASE ALLE LINEE GUIDA DELL’ALLEGATO III DEL D.LGS. N. 52/05 Alloggi e servizi igienici A bordo delle navi dotate di cabine, un numero proporzionale di queste, compatibilmente con le dimensioni e con il servizio svolto dalla nave – situate preferibilmente sullo stesso ponte di accesso ai mezzi di salvataggio - deve essere attrezzato per le PMR, comprese le persone su sedia a rotelle, con le caratteristiche previste dall’articolo 26, comma 6, del Decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1996, n. 503. Deve essere inoltre disponibile un elenco delle cabine occupate dai passeggeri che necessitano di assistenza da parte dell’equipaggio. Compatibilmente con le dimensioni e con il servizio svolto dalla nave, deve essere previsto almeno un servizio igienico accessibile alle PMR, , comprese le persone su sedia a rotelle, con le caratteristiche fissate dall’articolo 4.1.6 del Decreto del Ministro dei Lavori Pubblici 14 giugno 1989, n. 236, richiamato dall’articolo 15 e dall’articolo 26 del Decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1996, n. 503 e successive modifiche e integrazioni. REQUISITI DI SICUREZZA PER LE PERSONE A MOBILITA’ RIDOTTA (PMR) PER LE NAVI ESISTENTI, IN BASE ALLE LINEE GUIDA DELL’ALLEGATO III DEL D.LGS. N. 52/05 : 31 REQUISITI DI SICUREZZA PER LE PERSONE A MOBILITA’ RIDOTTA (PMR) PER LE NAVI ESISTENTI, IN BASE ALLE LINEE GUIDA DELL’ALLEGATO III DEL D.LGS. N. 52/05 Cartelli indicatori e mezzi per comunicare messaggi I cartelli indicatori e la segnaletica apposti a bordo della nave e recanti informazioni per i passeggeri devono essere collocati in modo da risultare visibili anche per le PMR, in particolar modo all’accesso della nave, e devono essere fruibili facilmente dai passeggeri con disabilità sensoriali. Per i passeggeri non vedenti e ipovedenti le informazioni necessarie devono essere fornite in formato audio. A bordo devono comunque essere presenti mezzi per trasmettere, sia in formato video che in formato audio a tutte le persone che presentano forme diverse di mobilità ridotta, annunci riguardanti i servizi di bordo, eventuali ritardi o cambi di programma. REQUISITI DI SICUREZZA PER LE PERSONE A MOBILITA’ RIDOTTA (PMR) PER LE NAVI ESISTENTI, IN BASE ALLE LINEE GUIDA DELL’ALLEGATO III DEL D.LGS. N. 52/05 : 32 REQUISITI DI SICUREZZA PER LE PERSONE A MOBILITA’ RIDOTTA (PMR) PER LE NAVI ESISTENTI, IN BASE ALLE LINEE GUIDA DELL’ALLEGATO III DEL D.LGS. N. 52/05 Segnali di allarme specifici Il sistema di allarme ed i pulsanti di chiamata devono essere installati a bordo in modo tale da allertare e da essere accessibili a tutte le PMR, comprese quelle con disabilità sensoriali e quelle con disturbi dell’apprendimento. MODALITA’ E TEMPI PREVISTI PER L’ADEGUAMENTO DELLE NAVI ESISTENTI : 33 MODALITA’ E TEMPI PREVISTI PER L’ADEGUAMENTO DELLE NAVI ESISTENTI 1. Gli armatori di navi esistenti, in occasione di trasformazioni strutturali o in occasione del rinnovo degli arredi e/o della redistribuzione degli spazi interni della nave, devono adeguare il mezzo ai requisiti di cui alla precedente sezione G, in relazione agli interventi strutturali da realizzare. 2. Gli armatori di navi rientranti nel campo di applicazione del presente Piano d’azione devono provvedere a formare il personale di bordo, secondo le indicazioni di cui alla sezione F, entro la data del 31 dicembre 2007. 3. Gli armatori di navi che rientrano nel campo di applicazione del presente Piano d’azione devono provvedere ad effettuare gli interventi a bordo al fine di adeguare le navi stesse, per quanto ragionevole e possibile in termini economici, sulla base delle indicazioni contenute alla precedente sezione G, entro la data del 31 dicembre 2008. Procedure per l’identificazione delle persone con mobilità ridotta : 34 Procedure per l’identificazione delle persone con mobilità ridotta Sia pur non esistendo alcuna imposizione normativa che determini l’obbligo di riconoscimento delle persone con mobilità ridotta nel caso di imbarco/sbarco e trasporto a bordo di una nave, per adeguarsi alle disposizioni impartite dalla Comunità Europea e dagli stessi Governi comunitari occorre che una Compagnia di Navigazione formuli una serie di soluzioni sistematiche che includano le disposizioni da impartire a tutto il personale coinvolto nelle operazioni di imbarco e trasporto dei passeggeri al fine di normalizzarne i comportamenti e di prevenire possibili inconvenienti ai danni di persone con mobilità ridotta che intendano utilizzare i suoi vettori. Procedure per l’identificazione delle persone con mobilità ridotta : 35 Procedure per l’identificazione delle persone con mobilità ridotta Tali procedure dovrebbero, oltre ad includere le azioni necessarie allo svolgimento delle operazioni di imbarco e trasporto delle PMR, anche ispirarsi a criteri di pari opportunità e di rispetto delle Leggi vigenti in tema di “privacy” (Dlgs 196/2003). Ciò è attuabile solo operando a monte del sistema di imbarco, quindi fin già dalle fasi di bigliettazione ove il passeggero con limitazioni motorie avrebbe la possibilità, se non l’obbligo normato dal regolamento dei Servizi che la Società di Navigazione si è imposto, di dichiarare il suo stato di disabilità. Procedure per la distinzione delle persone con mobilità ridotta : 36 Procedure per la distinzione delle persone con mobilità ridotta Tale forma di procedura garantisce: - il rispetto della privacy essendo in questo caso i dati personali e/o sensibili trattati nel rispetto della Legge specificamente applicabile (196/2003) quindi sotto tutela di un Responsabile designato per il trattamento dei dati stessi; - la possibilità di usufruire delle strutture esistenti a bordo per come dedicate alle persone disabili essendo queste facilitazioni limitate nel numero); si può evitare così l’overbooking per persone con handicaps motori nel caso in cui i posti disponibili siano esauriti ed è possibile informare il passeggero circa la disponibilità dei posti. Da tenere anche presenti le limitazioni che la Compagnia di navigazione intende imporre in termini di sicurezza anche in ragione del numero dei disabili a bordo. - la conoscenza preventiva, da parte del passeggero, delle facilitazioni che sono disponibili come anche di quelle non disponibili (ascensori per disabili, accessi ai diversi ponti con appositi sistemi di sollevamento, collocazione e numero dei servizi igienici usufruibili etc.); - le garanzie reciproche delle condizioni previste per entrambe le parti dal titolo di viaggio. Per la Società di Navigazione ciò varrebbe a prevenire l’effetto di eventuali reclami da parte di persone che si sono imbarcate senza poter usufruire delle previste facilitazioni dal momento che esse sono state informate al momento dell’acquisto del titolo. Procedure per l’identificazione delle persone con mobilità ridotta : 37 Procedure per l’identificazione delle persone con mobilità ridotta Oltre al riconoscimento all’atto della bigliettazione occorre che le persone disabili dichiarino la necessità di essere assistite al momento stesso dell’imbarco dando così al personale di bordo la possibilità di fornire assistenza. Il Comandante della nave e gli Ufficiali preposti alla sicurezza devono altresì venire informati in maniera da poter prendere i provvedimenti del caso ove la nave si trovasse nelle condizioni di dover fronteggiare una emergenza. Organizzazione all’imbarco(Riportati in corsivo alcuni punti salienti della Circolare 10 SM che riguardano norme comportamentali dell’equipaggio) : 38 Organizzazione all’imbarco(Riportati in corsivo alcuni punti salienti della Circolare 10 SM che riguardano norme comportamentali dell’equipaggio) Imbarco e parcheggio dei veicoli a bordo Si deve evitare che le PMR debbano lasciare il veicolo per effettuare le operazioni di check-in. I veicoli con a bordo PMR devono essere segnalati con un contrassegno al momento del check – in, in modo da essere identificabili come veicoli con priorità di imbarco al momento dell’accesso alla nave. Ove praticabile, devono essere previste a bordo speciali aree di parcheggio per i veicoli che trasportano PMR; l’equipaggio deve comunque facilitare il parcheggio di tali veicoli in prossimità degli ascensori disponibili. L’equipaggio deve prestare ogni possibile assistenza, sia al momento dell’imbarco sia all’arrivo della nave a destinazione. Organizzazione all’imbarco : 39 Organizzazione all’imbarco Deve essere inoltre disponibile un elenco delle cabine occupate dai passeggeri che necessitano di assistenza da parte dell’equipaggio. Comportamento in presenza di persone che necessitano di assistenza : 40 Comportamento in presenza di persone che necessitano di assistenza Le persone che necessitano di assistenza sono solitamente già accompagnate ed hanno (anche ed a maggior ragione quando non accompagnate) una propria abilità sufficiente a compensare, in parte o del tutto, il loro specifico handicap. Occorre perciò, una volta individuata una persona “disabile”, adoperare tutti gli accorgimenti necessari per prestare assistenza senza lederne la dignità e senza invadere la sfera di autonomia della persona stessa. Comportamento in presenza di persone che necessitano di assistenza : 41 Comportamento in presenza di persone che necessitano di assistenza Il giusto atteggiamento è quello di accostarsi con discrezione ed offrire assistenza tenendo conto delle necessità che ciascun soggetto mette di volta in volta in evidenza. Queste necessità possono consistere nel mostrare il percorso per raggiungere la cabina assegnata o il posto a sedere come anche nell’aiuto a superare determinati ostacoli o a fornire spiegazioni riguardanti necessità particolari come l’accesso ai servizi igienici; un aiuto che frequentemente può essere necessario è quello, propriamente fisico finalizzato a facilitare l’accesso a bordo e ad accompagnare la persona con mobilità ridotta fino al suo posto evitando che inciampi o possa ferirsi. Importante che nulla sia impropriamente enfatizzato e che il giusto contegno venga mantenuto durante tutta l’operazione. Comportamento in presenza di persone che necessitano di assistenza : 42 Comportamento in presenza di persone che necessitano di assistenza Il personale che viene a diretto contatto con la persona disabile deve pertanto avere delle doti di buon senso, una sufficiente capacità fisica per poter prestare aiuto quando necessario durante il percorso, buone doti di pazienza e di cordialità, capacità di mettersi in rapida sintonia con il passeggero per comprenderne i bisogni senza fare eccessive ed imbarazzanti domande. Comportamento in presenza di persone che necessitano di assistenza : 43 Comportamento in presenza di persone che necessitano di assistenza Importantissimo il rispetto per la persona affetta da disabilità; questo è il primo dei fattori da tenere in considerazione in quanto ad umanità e civiltà. Occorre considerare quale sarebbe l’atteggiamento che verrebbe tenuto nei confronti del disabile se questi fosse un proprio parente stretto. Comportamento in presenza di persone che necessitano di assistenza : 44 Comportamento in presenza di persone che necessitano di assistenza La persona con mobilità ridotta non è diversa da quelle normali se non per quella sola particolare differenza che ne determina l’handicap; per il resto essa è e va trattata come normale; un atteggiamento che ne mortifichi la personalità sarebbe del tutto ingiusto ed improprio: l’unico giusto atteggiamento consiste nel semplice aiuto sufficiente alla compensazione dell’handicap motorio in considerazione del fatto che la persona si trova a muoversi in un ambiente a lei estraneo o quantomeno insolito. Comportamento in presenza di persone che necessitano di assistenza : 45 Comportamento in presenza di persone che necessitano di assistenza I non udenti, quando non comunicano con l’apposito linguaggio gestuale, necessitano di comunicare attraverso il linguaggio labiale o di apprendere le informazioni attraverso semplici gesti. Occorre nel primo caso formulare frasi semplici e nel secondo avere buon senso nell’indicare con gesti quanto più possibile interpretabili il messaggio che si vuole trasmettere. Un altro modo facile per comunicare è la scrittura. Emergenze : 46 Emergenze E’ estremamente importante stabilire come comportarsi in caso di emergenza ed in presenza di persone disabili. Come a tutti noto la “Master List” anche definita come “Ruolo di Appello” identifica le funzioni di ciascun componente dell’equipaggio nei diversi possibili casi di emergenza. Emergenze : 47 Emergenze E’ perciò necessario che i componenti dell’equipaggio che operano a diretto contatto con i passeggeri siano informati della presenza di persone a mobilità ridotta e sulla loro posizione a bordo e siano opportunamente addestrati sia teoricamente che praticamente circa le azioni da svolgere nei confronti delle PMR. Emergenze : 48 Emergenze E’ ancor ovvio che, se anche si può formulare una casistica generale che determini cosa fare in presenza di PMR durante le fasi di movimentazione dei passeggeri e di imbarco sui mezzi di salvataggio le azioni di dettaglio possono essere stabilite solo in funzione della singola nave, tenendo perciò conto della disposizione delle sfuggite, dell’eventuale esistenza di cabine e locali igienici per disabili come anche di ascensori o mezzi di sollevamento per carrozzelle, della tipologia dei mezzi di salvataggio etc. COMPORTAMENTO DELL’EQUIPAGGIO IN CASO DI EMERGENZA : 49 COMPORTAMENTO DELL’EQUIPAGGIO IN CASO DI EMERGENZA Nell’eventualità di un’ emergenza le PMR devono avere la piena consapevolezza che alcuni membri dell’equipaggio sono stati specificamente destinati a prestare loro assistenza. Nell’organizzazione della gestione delle emergenze e delle situazioni/azioni che ne derivano, il personale deve sempre ricordarsi che le PMR (ed i loro eventuali accompagnatori) hanno la precedenza rispetto a tutti gli altri passeggeri. COMPORTAMENTO DELL’EQUIPAGGIO IN CASO DI EMERGENZA : 50 COMPORTAMENTO DELL’EQUIPAGGIO IN CASO DI EMERGENZA Durante le situazioni di emergenza pertanto il personale può essere chiamato a fornire assistenza per: Indossare le cinture di salvataggio nel modo corretto; Spostamento all’interno dei saloni passeggeri; Imbarco e sistemazione sui mezzi collettivi di salvataggio; Ogni altra situazione di emergenza potenzialmente verificabile a bordo (incendio,allagamento, esplosione , ecc.) COMPORTAMENTO DELL’EQUIPAGGIO IN CASO DI EMERGENZA : 51 COMPORTAMENTO DELL’EQUIPAGGIO IN CASO DI EMERGENZA In funzione di quanto esposto il personale deve essere sempre informato sulla eventuale presenza a bordo di PMR e sulla loro reale sistemazione nei posti loro dedicati, devono inoltre acquisire un’idea del tipo di problematiche di cui tali passeggeri sono affetti, in modo tale da adottare le più opportune e specifiche azioni in caso di emergenza (ad esempio una donna in stato avanzato di gravidanza richiederà un assistenza diversa rispetto a coloro che si trovano su sedie a rotella, ecc.) COMPORTAMENTO DELL’EQUIPAGGIO IN CASO DI EMERGENZA : 52 COMPORTAMENTO DELL’EQUIPAGGIO IN CASO DI EMERGENZA RESTA INTESO CHE, OLTRE A QUANTO E’ POSSIBILE DEFINIRE IN MANIERA GENERICA OCCORRE ADOTTARE COMPORTAMENTI SPECIFICI IN RAGIONE DELLA PARTICOLARE CONFIGURAZIONE DI CIASCUNA UNITA’. Slide 53: 53 UN CORDIALE SALUTO A TUTTI I CONVENUTI

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