Manutenzione Ii Villa Manin

50 %
50 %
Information about Manutenzione Ii Villa Manin

Published on January 20, 2008

Author: alesido

Source: slideshare.net

Description

presentazione delle mie lezioni a villa manin principalmente su manipolazione inscatolamento e spolveratura

Conservazione Programmata dei libri e dei documenti Prevenzione diretta e indiretta Alessandro Sidoti Villa Manin 17-18 gennaio 2008

Vitruvio “ Le biblioteche siano rivolte a oriente in quanto per esse è più utile un’illuminazione mattutina…inoltre i libri non si guasteranno come succede a quelle esposte a sud e a ovest. In questi casi, i libri si rovinano per l’azione delle tignole e dell’umidità; soprattutto quest’ultima, alimentata da venti umidi, penetra nei volumi, li ingiallisce e li corrompe” (vitr. Vi.4)‏

“ Le biblioteche siano rivolte a oriente in quanto per esse è più utile un’illuminazione mattutina…inoltre i libri non si guasteranno come succede a quelle esposte a sud e a ovest. In questi casi, i libri si rovinano per l’azione delle tignole e dell’umidità; soprattutto quest’ultima, alimentata da venti umidi, penetra nei volumi, li ingiallisce e li corrompe” (vitr. Vi.4)‏

Prevenzione indiretta (azioni)‏ Prevenzione ambientale Formazione del personale addetto alla conservazione Educazione dell’utente

Prevenzione ambientale

Formazione del personale addetto alla

conservazione

Educazione dell’utente

Prevenzione ambientale Controllo delle condizioni microclimatiche Umidità relativa Luce Temperatura Inquinamento Applicazione di tende, pellicole uv Deumidificatori, impianti di condizionamento o di climatizzazione

Controllo delle condizioni microclimatiche

Umidità relativa

Luce

Temperatura

Inquinamento

Applicazione di tende, pellicole uv

Deumidificatori, impianti di condizionamento o di climatizzazione

Prevenzione diretta Parziale sollecitazione dell’originale che non ne altera le componenti materiali né chimicamente né fisicamente : spolveratura involucri protettivi disinfestazione con gas inerti Disinfezione

Parziale sollecitazione dell’originale che non ne altera le componenti materiali né chimicamente né fisicamente :

spolveratura

involucri protettivi

disinfestazione con gas inerti

Disinfezione

Caratteristiche strutturali e ambientali di una biblioteca Gli edifici I magazzini I parametri ambientali

Gli edifici

I magazzini

I parametri ambientali

Caratteristiche degli edifici Non in prossimità dei fiumi Isolati termicamente Protetti contro le irradiazioni (pannelli)‏ Senza infiltrazioni da porte e finestre Con fondamenta isolate dall’umidità Ventilati così da evitare fenomeni di condensa Dotati di sistemi di estinzione non ad acqua Protetti da incendi (materiali ignifughi)‏

Non in prossimità dei fiumi

Isolati termicamente

Protetti contro le irradiazioni (pannelli)‏

Senza infiltrazioni da porte e finestre

Con fondamenta isolate dall’umidità

Ventilati così da evitare fenomeni di condensa

Dotati di sistemi di estinzione non ad acqua

Protetti da incendi (materiali ignifughi)‏

Edifici antichi Umidità di invasione (Cronica, distribuita irregolarmente )‏ Dal sottosuolo (per ascensione capillare ) e si elimina con un taglio alla base del muro interessato dall’ aria (per condensazione) e si elimina (temporaneamente) producendo calore e ventilazione oppure costruendo un contromuro interno o una intercapedine esterna

Umidità di invasione

(Cronica, distribuita irregolarmente )‏

Dal sottosuolo (per ascensione capillare ) e si elimina

con un taglio alla base del muro interessato

dall’ aria (per condensazione) e si elimina (temporaneamente) producendo calore e ventilazione oppure costruendo un contromuro interno o una intercapedine esterna

Edifici nuovi Umidità di costruzione (A carattere transitorio)‏ L’acqua è portata dalle malte (calcina, cemento) di costruzione ed è distribuita per tutto l’edifico, più in basso e meno in alto Si esaurisce rapidamente

Umidità di costruzione

(A carattere transitorio)‏

L’acqua è portata dalle malte (calcina, cemento) di costruzione ed è distribuita per tutto l’edifico, più in basso e meno in alto

Si esaurisce rapidamente

Caratteristiche dei magazzini Non ubicati nel sottosuolo Non ubicati nelle soffitte Asciutti Areati Protetti dalla luce Puliti (polvere)‏ Con un microclima rispondente ai determinati parametri

Non ubicati nel sottosuolo

Non ubicati nelle soffitte

Asciutti

Areati

Protetti dalla luce

Puliti (polvere)‏

Con un microclima rispondente ai determinati parametri

PARAMETRI AMBIENTALI Temperatura : 18°-20° Umidità relativa : 45%-65% (pergamena 55%)‏ Luce : non superiore ai 50 lux Devono rimanere costanti

Temperatura : 18°-20°

Umidità relativa : 45%-65% (pergamena 55%)‏

Luce : non superiore ai 50 lux

Devono rimanere costanti

Parametri ambientali Temperatura : 18°-20° Umidità relativa : 45%-65% (pergamena 55%) Luce : non superiore ai 50 lux Sono validi solo per i materiali librari Materiali diversi parametri diversi

Temperatura : 18°-20°

Umidità relativa : 45%-65% (pergamena 55%)

Luce : non superiore ai 50 lux

Sono validi solo per i materiali librari

Materiali diversi parametri diversi

Microfilm Parametri ambientali 18° c +/- 2° 30 – 40 % u.R. Per gelatina d’argento su poliestere 20 – 40 % u.R. Per gelatina d’argento su esteri di cellulosa

Parametri ambientali

18° c +/- 2°

30 – 40 % u.R. Per gelatina d’argento su poliestere

20 – 40 % u.R. Per gelatina d’argento su esteri di cellulosa

Fotografie Parametri ambientali Per negativi e stampe b/n 18° c +/- 2° 30 – 40 % u.R. Per negativi/positivi e stampe a colori -2 ° c 30 – 40 % u.R.

Parametri ambientali

Per negativi e stampe b/n

18° c +/- 2°

30 – 40 % u.R.

Per negativi/positivi e stampe a colori

-2 ° c

30 – 40 % u.R.

Fonti di riscaldamento Tenere spenti termosifoni fan coiler o qualunque altra fonte di calore

Tenere spenti termosifoni

fan coiler o qualunque altra fonte di calore

Temperatura del magazzino sotto i 18°C e presenza di personale Accendere la fonte di calore a disposizione, mantenendo una temperatura bassa (20-21°c)

Accendere la fonte di calore a disposizione, mantenendo una temperatura bassa (20-21°c)

Finestre Pellicole anti UV sui vetri Tende per ridurre L’INTENSITA’ Dell’illuminazione Infissi in grado di impedire l’ingresso di polvere e agenti inquinanti

Pellicole anti UV sui vetri

Tende per ridurre L’INTENSITA’

Dell’illuminazione

Infissi in grado di impedire l’ingresso

di polvere e agenti inquinanti

Sistemi di condizionamento Ad aria forzata Climatizzatori Deumidificatori Umidificatori Fonti di riscaldamento

Ad aria forzata

Climatizzatori

Deumidificatori

Umidificatori

Fonti di riscaldamento

Condizionatori ad aria forzata con filtri per polvere e agenti inquinanti Le bocche di ingresso dell’aria non devono essere al livello stradale I filtri devono essere puliti periodicamente Le tubature devono essere di dimensioni adeguate

Le bocche di ingresso dell’aria non devono essere al livello stradale

I filtri devono essere puliti periodicamente

Le tubature devono essere di dimensioni adeguate

Climatizzatori Sono efficaci per piccoli ambienti Necessitano di manutenzione da parte del personale

Sono efficaci per piccoli ambienti

Necessitano di manutenzione da parte del personale

Deumidificatori Sono utili solo in caso di umidità eccessiva Necessitano di manutenzione da parte del personale

Sono utili solo in caso di umidità eccessiva

Necessitano di manutenzione da parte del personale

Fonti di riscaldamento Tenere spenti termosifoni fan coiler o qualunque altra fonte di calore

Tenere spenti termosifoni

fan coiler o qualunque altra fonte di calore

 

Strumenti di controllo

Termoigrografo Datalogger Sistemi di controllo ambientale

Termoigrografo

Datalogger

Datalogger e termoigrografi Termoigrografi A capello Di facile utilizzo Devono essere tarati ogni sei mesi Il ciclo è settimanale Datalogger Digitali Non necessitano taratura Il ciclo può essere scelto

Termoigrografi

A capello

Di facile utilizzo

Devono essere tarati ogni sei mesi

Il ciclo è settimanale

Datalogger

Digitali

Non necessitano taratura

Il ciclo può essere scelto

Stoccaggio

Caratteristiche degli arredi Scaffali Teche da esposizione (cfr. Mostre)‏

Scaffali

Teche da esposizione (cfr. Mostre)‏

Scaffali tipologia Tradizionali (aperti su uno o due lati)‏ Compactus (scorrevoli sul lato più corto)‏ Cassettiere

Tradizionali (aperti su uno o due lati)‏

Compactus (scorrevoli sul lato più corto)‏

Cassettiere

Scaffali di tipo aperto (tradizionale)‏

Scaffali di tipo compactus

Cassettiere

Scaffali materiali di composizione Scaffali in METALLO verniciati a “ buccia di arancia ” con vernici che non producano off-gassing (smalti a polvere)‏ Scaffali in legno massello evaporato. Trattato con sostanze antitarlo

Scaffali in METALLO verniciati a “ buccia di arancia ” con vernici che non producano off-gassing (smalti a polvere)‏

Scaffali in legno massello evaporato. Trattato con sostanze antitarlo

SCAFFALI SISTEMAZIONE E CARATTERISTICHE Di larghezza di alcuni cm più larghi dei volumi che devono contenere Non appoggiati alle pareti (almeno 10 cm) specie se esterne Rialzati di circa 10-15 cm dal pavimento Perpendicolari alle finestre affinché la luce non colpisca direttamente i volumi

Di larghezza di alcuni cm più larghi dei volumi che devono contenere

Non appoggiati alle pareti (almeno 10 cm) specie se esterne

Rialzati di circa 10-15 cm dal pavimento

Perpendicolari alle finestre affinché la luce non colpisca direttamente i volumi

Di alcuni cm più larghi dei volumi che devono contenere

Non appoggiati alle pareti (almeno 10 cm) specie se esterne

Rialzati di circa 10-15 cm dal pavimento

Perpendicolari alle finestre

Immagazzinamento di volumi Accorgimenti

Porre i volumi in verticale sugli scaffali senza farli appoggiare l’uno sull’altro

Usare REGGILIBRI lisci e di misura adeguata o sistemare orizzontalmente piccoli gruppi di volumi

Fare attenzione all’uso dei REGGILIBRI

Non appoggiare i libri al di sopra di altri nello scaffale

Sistemare i volumi non troppo stretti all’altro ed evitare di riempire completamente gli scaffali

Non far sporgere i volumi oltre i limiti dello scaffale

NON appoggiare sul taglio DAVANTI i volumi di formato maggiore dello scaffale

Se indispensabile, appoggiare sul DORSO i volumi di formato maggiore dello scaffale o del carrello

Evitare di tenere libri o documenti direttamente vicino alla fonte di calore

Non porre legature in carta o stoffa accanto a legature in cuoio

Non tenere i volumi con elementi metallici a contatto degli altri volumi

Libri immagazzinati scorrettamente

Carte geografiche Sistemare carte geografiche o stampe in cartelle rigide o semirigide e/o sistemate in cassettiere

Sistemare carte geografiche o stampe in cartelle rigide o semirigide e/o sistemate in cassettiere

Porre i libri di grande formato in posizione orizzontale

i contenitori esplicano molteplici funzioni: protezione da usura e urti, creazione di una barriera contro polvere, luce, inquinanti ambientali, fluttuazioni dei valori di T e Rh criteri di scelta del materiale da proteggere: valutazione di: tipo di documento, supporto, formato: condizioni del documento; uso cui è destinato caratteristiche: privi di lignina e di zolfo, provvisti di una riserva alcalina, contenuto di cellulosa superiore all’87% tipi di contenitori: scatole di cartone e tessuto su misura scatole da conservazione commerciali buste e cartelline in carta durevole buste e cartelline in polietilene carta da conservazione Inscatolamento

i contenitori esplicano molteplici funzioni:

protezione da usura e urti, creazione di una barriera contro polvere, luce, inquinanti ambientali, fluttuazioni dei valori di T e Rh

criteri di scelta del materiale da proteggere:

valutazione di: tipo di documento, supporto, formato: condizioni del documento; uso cui è destinato

caratteristiche:

privi di lignina e di zolfo, provvisti di una riserva alcalina, contenuto di cellulosa superiore all’87%

tipi di contenitori:

scatole di cartone e tessuto su misura

scatole da conservazione commerciali

buste e cartelline in carta durevole

buste e cartelline in polietilene

carta da conservazione

Inscatolamento L’uso di contenitori rigidi e semirigidi offre una buona protezione contro il danneggiamento fisico dei materiali, inoltre agendo da isolante riduce gli sbalzi termoigrometrici cui è sottoposto il volume, e costituisce un filtro per le sostanze inquinanti e un’ottima protezione contro la polvere e la luce. Devono essere inscatolati i volumi con legature fragili di cui si vuole preservare l’autenticità nonché i volumi danneggiati la cui scarsa consultazione non motiva un intervento di restauro e quelli rilegati in pergamena rigida.

L’uso di contenitori rigidi e semirigidi offre una buona protezione contro il danneggiamento fisico dei materiali, inoltre agendo da isolante riduce gli sbalzi termoigrometrici cui è sottoposto il volume, e costituisce un filtro per le sostanze inquinanti e un’ottima protezione contro la polvere e la luce.

Devono essere inscatolati i volumi con legature fragili di cui si vuole preservare l’autenticità nonché i volumi danneggiati la cui scarsa consultazione non motiva un intervento di restauro e quelli rilegati in pergamena rigida.

Inscatolamento Le scatole devono comunque essere prodotte in materiali idonei alla conservazione a lungo termine e la scelta della loro tipologia deve variare secondo il materiale da ospitare. In attesa di un restauro o di un inscatolamento si deve impacchettare il materiale in carta durevole o legarlo con una fettuccia di cotone o lino non sbiancato, eventualmente dopo averlo bloccato tra due cartoni a misura.

Le scatole devono comunque essere prodotte in materiali idonei alla conservazione a lungo termine e la scelta della loro tipologia deve variare secondo il materiale da ospitare.

In attesa di un restauro o di un inscatolamento si deve impacchettare il materiale in carta durevole o legarlo con una fettuccia di cotone o lino non sbiancato, eventualmente dopo averlo bloccato tra due cartoni a misura.

Scatole bivalve -Scatole bivalve: vengono costruite a misura del volume, sono adatte ai volumi più preziosi o pesanti e che, comunque, necessitano di particolare protezione

-Scatole bivalve: vengono costruite a misura del volume, sono adatte ai volumi più preziosi o pesanti e che, comunque, necessitano di particolare protezione

Phase boxes -Phase boxes: sono una tipologia più semplice, sempre tagliate a misura, ma che offrono una protezione minore contro la polvere.

-Phase boxes: sono una tipologia più semplice, sempre tagliate a misura, ma che offrono una protezione minore contro la polvere.

Phase boxes

Book shoe -Book shoe: sono delle scatole che non proteggono il dorso, studiate per materiale conservato in sale monumentali.

-Book shoe: sono delle scatole che non proteggono il dorso, studiate per materiale conservato in sale monumentali.

Contenitori commerciali Contenitori commerciali: esistono contenitori (di vari formati) prodotti in materiale adatto alla conservazione; sono una soluzione economica e non richiedono personale specializzato per l’assemblaggio.

Contenitori commerciali: esistono contenitori (di vari formati) prodotti in materiale adatto alla conservazione; sono una soluzione economica e non richiedono personale specializzato per l’assemblaggio.

Contenitori commerciali

Contenitori commerciali

Perdita di spazio

Produzione automatica Esistono dei macchinari in grado di produrre scatole su misura, il loro costo sia di acquisto sia di manutenzione risulta però a tutt’oggi proibitivo, giustificabile solo in caso di massicci interventi di inscatolamento.

Esistono dei macchinari in grado di produrre scatole su misura, il loro costo sia di acquisto sia di manutenzione risulta però a tutt’oggi proibitivo, giustificabile solo in caso di massicci interventi di inscatolamento.

Produzione automatica

Scatole speciali

Sovraccoperte in polietilene

Sovraccoperte in polietilene

Atmosfere modificate Conservazione Disinfestazione

Conservazione

Disinfestazione

Vuoto e anossia Vuoto: ridurre al minimo il contatto tra l’aria e l’oggetto da conservare. Forte depressione dentro al pacco (schiacciando il contenuto) Anossia: ridurre al minimo il contatto tra ossigeno e l’oggetto da conservare Il contenuto non viene schiacciato Film da utilizzare sono identici necessitano di uno strato barriera per o2 Il sistema in uso in BNCF è un sistema integrato in cui si utilizza il pregio del vuoto (il compattamento dei pacchi) e quello dell’anossia (con gli assorbitori di ossigeno).

Vuoto: ridurre al minimo il contatto tra l’aria e l’oggetto da conservare.

Forte depressione dentro al pacco (schiacciando il contenuto)

Anossia: ridurre al minimo il contatto tra ossigeno e l’oggetto da conservare

Il contenuto non viene schiacciato

Film da utilizzare sono identici necessitano di uno strato barriera per o2

Il sistema in uso in BNCF è un sistema integrato in cui si utilizza il pregio del vuoto (il compattamento dei pacchi) e quello dell’anossia (con gli assorbitori di ossigeno).

Giornali sottovuoto

Trasporto Azioni e accorgimenti

Azioni e accorgimenti

Impilare i volumi in numero di 2-3

mettere sotto il libro più grande e sopra quello più piccolo

Durante gli spostamenti, tenere i volumi con due mani contro lo stomaco

Usare carrelli chiusi su 5 lati ed inclinati leggermente indietro

Trasporto da un luogo all’altro con ceste Foderare le ceste con pluriball Usare scatole di protezione per i volumi Non sovrapporre i volumi

Foderare le ceste con pluriball

Usare scatole di protezione per i volumi

Non sovrapporre i volumi

In caso di difficoltà farsi aiutare

Manipolazione dei volumi Manipolazione da parte degli addetti Manipolazione da parte dei lettori

Manipolazione da parte degli addetti

Manipolazione da parte dei lettori

Manipolazione da parte degli addetti Azioni e accorgimenti

Azioni e accorgimenti

Poggiare i libri uno sull’altro in piccole pile tenendo in basso quelli di formato più grande

afferrare il volume al centro del dorso e non in prossimità del capitello, spostando eventualmente quelli contigui

Non afferrare i volumi dalla cuffia e non far leva sul capitello

 

Estrarre il volume inserendo una mano al di sopra di esso

Qualora non ci sia spazio al di sopra del volume, spingere in avanti i volumi contigui

Estrarre il volume con due mani se di grande formato

Non far strusciare il volume sullo scaffale durante l’estrazione

Dopo aver tolto il volume riordinare quelli contigui sullo scaffale e risistemare il reggilibro

 

Non utilizzare elastici o scotch

Non legare i volumi danneggiati con spaghi

Mettere in sicurezza i volumi danneggiati con fettucce larghe, di cotone o inserirli in buste oppure in scatole rigide o flosce

Non usare gli scaffali come scala

Manipolazione dei volumi da parte dei lettori

Non toccare il libro con le mani sporche

non chiudere il libro con la matita dentro

Non prendere appunti tenendo come base di scrittura il volume Segno di penna biro

Segno di penna biro

Non tenere il segno piegando gli angoli della pagina (“non fare le orecchie ”)‏

Non tenere il segno lasciando il volume aperto

Non scrivere sulle pagine e non sottolineare

Non aprire il libro a 360 °

Usare piccoli pesi ricoperti di cotone per tenere aperte le le pagine usare i leggii

 

Prendere appunti con la matita e non con la penna

Non usare clips

Non usare i post-it

Volpi Nemica capitale de’libri, questa convien tratto tratto astergere dalle testi di essi, stando riposti nelle scanzie; ma dopo qualche anno è d’uopo sbatterla con violenza fuor da’medesimi; lo che facendo, e si gittano lontani i semi de’ tarli, e questi già nati e rodenti si uccidono, e così cessa l’odiosissimo loro incominciato lavoro

Nemica capitale de’libri, questa convien tratto tratto astergere dalle testi di essi, stando riposti nelle scanzie; ma dopo qualche anno è d’uopo sbatterla con violenza fuor da’medesimi; lo che facendo, e si gittano lontani i semi de’ tarli, e questi già nati e rodenti si uccidono, e così cessa l’odiosissimo loro incominciato lavoro

Spolveratura La polvere è causa di molteplici danni ai materiali librari, essendo altamente igroscopica è un ottimo ambiente di sviluppo di microrganismi e insetti è inoltre composta di particelle abrasive, spore, uova di insetti e sostanze inquinanti (specialmente anidride solforosa).

La polvere è causa di molteplici danni ai materiali librari, essendo altamente igroscopica è un ottimo ambiente di sviluppo di microrganismi e insetti è inoltre composta di particelle abrasive, spore, uova di insetti e sostanze inquinanti (specialmente anidride solforosa).

Strumenti per la spolveratura E’ importante che la polvere non venga fatta circolare all’interno dell’ambiente di conservazione, si deve quindi provvedere all’utilizzo di panni microfibra cattura-polvere e a aspirapolvere con spazzole morbide dotati di filtri assoluti (che trattengono particelle fino a 0,2 micron) e potenza non superiore a 1HP o a macchine per la spolveratura comunque dotate dei suddetti filtri.

E’ importante che la polvere non venga fatta circolare all’interno dell’ambiente di conservazione, si deve quindi provvedere all’utilizzo di panni microfibra cattura-polvere e a aspirapolvere con spazzole morbide dotati di filtri assoluti (che trattengono particelle fino a 0,2 micron) e potenza non superiore a 1HP o a macchine per la spolveratura comunque dotate dei suddetti filtri.

Spolveratura del materiale librario e igiene dei magazzini Una corretta spolveratura è parte importante di un programma di conservazione preventiva: consente un controllo minuzioso dello stato delle collezioni scoraggia lo sviluppo di microrganismi, insetti e roditori consente la piccola manutenzione consente di intervenire sulla disposizione dei libri nei palchetti

Una corretta spolveratura è parte importante di un programma di conservazione preventiva:

consente un controllo minuzioso dello stato delle collezioni

scoraggia lo sviluppo di microrganismi, insetti e roditori

consente la piccola manutenzione

consente di intervenire sulla disposizione dei libri nei palchetti

Spolveratura le operazioni vanno eseguite da personale addestrato, sotto il controllo del bibliotecario, e devono seguire criteri rigorosi periodicità: ordinaria (senza rimuovere i volumi): almeno biennale straordinaria: entro e non oltre i 5 anni tecniche (spolveratura meccanica): spolveratura con aspirapolvere spazzole rotanti spolveratura mediante getto d’aria a bassa pressione e grande portata, sotto cappa filtrante

le operazioni vanno eseguite da personale addestrato, sotto il controllo del bibliotecario, e devono seguire criteri rigorosi

periodicità:

ordinaria (senza rimuovere i volumi): almeno biennale

straordinaria: entro e non oltre i 5 anni

tecniche (spolveratura meccanica):

spolveratura con aspirapolvere

spazzole rotanti

spolveratura mediante getto d’aria a bassa pressione e grande portata, sotto cappa filtrante

Spolveratura spolveratura manuale: materiali fragili o deteriorati, rari e preziosi attrezzature: cappa aspirante, pennelli a setole morbide, piccoli aspirapolvere portatili procedure di manipolazione corrette trattamento delle scaffalature trattamento degli ambienti di conservazione

spolveratura manuale: materiali fragili o deteriorati, rari e preziosi

attrezzature: cappa aspirante, pennelli a setole morbide, piccoli aspirapolvere portatili

procedure di manipolazione corrette

trattamento delle scaffalature

trattamento degli ambienti di conservazione

Spolveratura Manuale Pennelli morbidi, Bisturi senza punta Meccanica Aspiratori con filtri hepa Pistola con aria deumidificata Automatica Macchina automatica a spazzole rotanti

Manuale

Pennelli morbidi,

Bisturi senza punta

Meccanica

Aspiratori con filtri hepa

Pistola con aria deumidificata

Automatica

Macchina automatica a spazzole rotanti

Spolveratura Si deve aver cura di prelevare i volumi a piccoli gruppi spolverandoli prima sul taglio di testa, dove si accumula la maggior parte della polvere, partendo dalla cuffia verso il taglio davanti (mai con movimenti inversi), nel caso si debba procedere alla spolveratura di tutte le carte si deve allora utilizzare dei pennelli a setole morbide con l’ausilio di una cappa aspirante.

Si deve aver cura di prelevare i volumi a piccoli gruppi spolverandoli prima sul taglio di testa, dove si accumula la maggior parte della polvere, partendo dalla cuffia verso il taglio davanti (mai con movimenti inversi), nel caso si debba procedere alla spolveratura di tutte le carte si deve allora utilizzare dei pennelli a setole morbide con l’ausilio di una cappa aspirante.

 

Procedure spolveratura Estrarre il volume

Estrarre il volume

Porre il volume sul carrello Portarlo nella zona attrezzata per effettuare la spolveratura oppure sistemarlo sotto la cappa aspirante mobile, e spolverare direttamente in magazzino

Portarlo nella zona attrezzata per effettuare la spolveratura oppure sistemarlo sotto la cappa aspirante mobile, e spolverare direttamente in magazzino

 

In mancanza di cappa aspirante, effettuare la spolveratura sul davanzale di una finestra indirizzando la polvere verso l’esterno

In mancanza di cappa aspirante, effettuare la spolveratura sul davanzale di una finestra indirizzando la polvere verso l’esterno

Macchina automatica (depulvera)‏ www.depulvera.comitdepulvera_filmati.htm

Mostre Trasporto e allestimento

Mostre Le mostre possono essere facilmente un momento in cui il materiale può essere soggetto a: Erroneo maneggiamento Erronee condizioni di conservazione Errata illuminazione Stress sulla legatura Furti Il microclima delle teche deve essere realizzato su indicazione dell’ ente che dà il materiale in prestito

Le mostre possono essere facilmente un momento in cui il materiale può essere soggetto a:

Erroneo maneggiamento

Erronee condizioni di conservazione

Errata illuminazione

Stress sulla legatura

Furti

Il microclima delle teche deve essere realizzato su indicazione dell’ ente che dà il materiale in prestito

MOSTRE e allestimento Il materiale librario è intrinsecamente difficile da esporre L’oggetto libro non può essere esposto in tutte le sue parti Dovrà essere chiaro al curatore della mostra che non è possibile esporre contemporaneamente legature e pagine Maggiore è l’inclinazione che si fornirà ai volumi maggiori sono le difficoltà dal punto di vista dell’allestimento Il materiale riunito per una mostra può essere eterogeneo e avere diverse necessità di conservazione, le teche dovranno essere condizionate a diverse umidità relative

Il materiale librario è intrinsecamente difficile da esporre

L’oggetto libro non può essere esposto in tutte le sue parti

Dovrà essere chiaro al curatore della mostra che non è possibile esporre contemporaneamente legature e pagine

Maggiore è l’inclinazione che si fornirà ai volumi maggiori sono le difficoltà dal punto di vista dell’allestimento

Il materiale riunito per una mostra può essere eterogeneo e avere diverse necessità di conservazione, le teche dovranno essere condizionate a diverse umidità relative

Organizzazione di imballaggio e trasporto Porre le carte singole in atmosfere modificate Avvolgere ogni singolo volume con pluriball Inserire in scatola rigida Blocchi di gommapiuma Non rovesciare le casse Bloccarle all’interno del mezzo di trasporto

Porre le carte singole in atmosfere modificate

Avvolgere ogni singolo volume con pluriball

Inserire in scatola rigida

Blocchi di gommapiuma

Non rovesciare le casse

Bloccarle all’interno del mezzo di trasporto

Ambiente mostre Curare che l’ambiente all’interno e all’esterno delle teche sia controllato tramite gli appositi strumenti

Curare che l’ambiente all’interno e all’esterno delle teche sia controllato tramite gli appositi strumenti

Teche da esposizione Di vetro antisfondamento antiriflesso All’interno delle teche: luci a catodo freddo posizionate in modo da non incidere direttamente sul materiale esposto Ridurre il tempo di accensione delle luci Inserire gel di silice per tenere sotto controllo l’ur Tenere sotto controllo il microclima

Di vetro antisfondamento antiriflesso

All’interno delle teche: luci a catodo freddo posizionate in modo da non incidere direttamente sul materiale esposto

Ridurre il tempo di accensione delle luci

Inserire gel di silice per tenere sotto controllo l’ur

Tenere sotto controllo il microclima

Microclima delle teche Controllo passivo La teca deve essere sigillata Inserire art-sorb opportunamente condizionato Adatto a mostre temporanee Di costo limitato Non sempre realizzabile Controllo attivo La teca può non essere sigillata Necessita di una apposita centralina microclimatica La pressione interna alla teca deve essere leggermente superiore a quella esterna Adatto a mostre permanenti Costo alto

Controllo passivo

La teca deve essere sigillata

Inserire art-sorb opportunamente condizionato

Adatto a mostre temporanee

Di costo limitato

Non sempre realizzabile

Controllo attivo

La teca può non essere sigillata

Necessita di una apposita centralina microclimatica

La pressione interna alla teca deve essere leggermente superiore a quella esterna

Adatto a mostre permanenti

Costo alto

Luce nelle teche fredda e indiretta inserire gel di silice

Porre i volumi su leggii di cartone o su leggii di PLEXIGLASS con una inclinazione minima I leggi devono essere creati su misura del volume rispettando la sua “apertura naturale”

I leggi devono essere creati su misura del volume rispettando la sua “apertura naturale”

Fermare l’apertura del volume ad una certa carta con nastri di polietilene o poliestere trasparente

Riproduzioni Immagini digitali Fotocopie microfilm

Fotocopie

Scanner verticali

Microfilm Maneggiare microfilm e microfiche solo con guanti di cotone (attenzione a non graffiare il lato emulsione)‏

Maneggiare microfilm e microfiche solo con guanti di cotone (attenzione a non graffiare il lato emulsione)‏

Fotografie Maneggiare le fotografie solo con guanti di cotone

Maneggiare le fotografie solo con guanti di cotone

Cd - dvd Maneggiare i CD-DVD dai bordi Attenzione a non graffiare Non scrivere sui CD-DVD con pennarelli

Maneggiare i CD-DVD dai bordi

Attenzione a non graffiare

Non scrivere sui CD-DVD con pennarelli

Attacchi microbici i danni da attacchi microbici sono favoriti da: cattiva ventilazione oscurità umidità superiore al 65% come si affronta un attacco microbico: isolamento e trattamento dei materiali infestati pulizia dei materiali trattamento dell’area infestata prevenzione: controllo parametri ambientali depolverazione libri e scaffali controllo delle nuove accessioni

i danni da attacchi microbici sono favoriti da:

cattiva ventilazione

oscurità

umidità superiore al 65%

come si affronta un attacco microbico:

isolamento e trattamento dei materiali infestati

pulizia dei materiali

trattamento dell’area infestata

prevenzione:

controllo parametri ambientali

depolverazione libri e scaffali

controllo delle nuove accessioni

Tipi di trattamento per materiali oggetto di attacco microbico trattamenti non-chimici: asciugatura all’aria e successiva pulizia se l’attacco è limitato congelamento se l’infezione è estesa, e successiva pulitura a piccoli lotti raggi Beta, microonde, raggi Y, ultrasuoni, raggi UV trattamenti chimici: fumigazioni (ossido di etilene) in autoclave tossicità permanenza dei residui non previene ulteriori infezioni

trattamenti non-chimici:

asciugatura all’aria e successiva pulizia se l’attacco è limitato

congelamento se l’infezione è estesa, e successiva pulitura a piccoli lotti

raggi Beta, microonde, raggi Y, ultrasuoni, raggi UV

trattamenti chimici:

fumigazioni (ossido di etilene) in autoclave

tossicità

permanenza dei residui

non previene ulteriori infezioni

Infestazioni da insetti e roditori tipi di insetti che infestano il materiale librario: blattidi (scarafaggi)‏ lepismatidi (pesciolini d’argento)‏ liposcelidi (pidocchi dei libri)‏ anobidi e dermestidi (tarli) Termiti danni causati erosioni, gallerie, fori nei materiali organici come affrontare l’infestazione: accertare se l’infestazione è attiva effettuare il tipo di intervento meno tossico congelamento atmosfere modificate pesticidi allestire un IPM

tipi di insetti che infestano il materiale librario:

blattidi (scarafaggi)‏

lepismatidi (pesciolini d’argento)‏

liposcelidi (pidocchi dei libri)‏

anobidi e dermestidi (tarli)

Termiti

danni causati

erosioni, gallerie, fori nei materiali organici

come affrontare l’infestazione:

accertare se l’infestazione è attiva

effettuare il tipo di intervento meno tossico

congelamento

atmosfere modificate

pesticidi

allestire un IPM

Integrated Pest Management cosa è l’IPM (Integrated Pest Management)‏ controllo ambientale controllo dei punti di accesso monitoraggio dei parametri ambientali eliminazione delle fonti di sostentamento per gli insetti adozione di illuminazione adeguata mantenimento di buone condizioni igieniche monitoraggio dell’edificio e delle collezioni controllo del materiale in entrata (quarantena)‏ controllo costante delle condizioni dell’edificio sorveglianza diffusa da parte dello staff uso di trappole per insetti

cosa è l’IPM (Integrated Pest Management)‏

controllo ambientale

controllo dei punti di accesso

monitoraggio dei parametri ambientali

eliminazione delle fonti di sostentamento per gli insetti

adozione di illuminazione adeguata

mantenimento di buone condizioni igieniche

monitoraggio dell’edificio e delle collezioni

controllo del materiale in entrata (quarantena)‏

controllo costante delle condizioni dell’edificio

sorveglianza diffusa da parte dello staff

uso di trappole per insetti

Ridurre la possibilità della penetrazione degli insetti L’edificio deve essere il più possibile insettifugo Rimuovere tutta la vegetazione nei pressi dell’edificio Sigillare i fori nei muri e intorno a porte e finestre Collocare zanzariere a finestre e porte da tenere il più possibile chiuse Posizionare le pèiante decorative solo fuori dall’edificio Tenere il cibo al di fuori dell’edificio o in luogo apposito Esistono fondamenta antitermitiche Integrated Pest Management

Ridurre la possibilità della penetrazione degli insetti

L’edificio deve essere il più possibile insettifugo

Rimuovere tutta la vegetazione nei pressi dell’edificio

Sigillare i fori nei muri e intorno a porte e finestre

Collocare zanzariere a finestre e porte da tenere il più possibile chiuse

Posizionare le pèiante decorative solo fuori dall’edificio

Tenere il cibo al di fuori dell’edificio o in luogo apposito

Esistono fondamenta antitermitiche

Sistemi di monitoraggio insetti Controllo a vista Trappole ai feromoni Trappole alimentari Lampade UV

Controllo a vista

Trappole ai feromoni

Trappole alimentari

Lampade UV

Controllo a vista Nel caso vi siano segni di infestazione è importante che il personale raccolga campioni vivi, resti di insetti, frass così da favorire la futura identificazione della specie infestante I resti di insetti vengono più facilmente ritrovati vicino alle finestre, nei dorsi dei libri e al disotto dei volumi, e nelle fenditure dei palchetti È importante fare attenzione a escrementi, segatura fine sospetta, ali di varie dimensioni e colori e fori “freschi”

Nel caso vi siano segni di infestazione è importante che il personale raccolga campioni vivi, resti di insetti, frass così da favorire la futura identificazione della specie infestante

I resti di insetti vengono più facilmente ritrovati vicino alle finestre, nei dorsi dei libri e al disotto dei volumi, e nelle fenditure dei palchetti

È importante fare attenzione a escrementi, segatura fine sospetta, ali di varie dimensioni e colori e fori “freschi”

Trappole ai feromoni Possono essere applicate solo una volta riconosciuta la specie infestante Attraggono solo insetti maschi adulti Sono specifici per una singola specie Non sono disponibili per tutti gli insetti Possono attrarre insetti dall’esterno

Possono essere applicate solo una volta riconosciuta la specie infestante

Attraggono solo insetti maschi adulti

Sono specifici per una singola specie

Non sono disponibili per tutti gli insetti

Possono attrarre insetti dall’esterno

Trappole alimentari Per alcuni tipi di insetti striscianti, blattidi e lepismatidi, sono efficaci trappole alimentari Non sono selettive per tipo di insetto

Per alcuni tipi di insetti striscianti, blattidi e lepismatidi, sono efficaci trappole alimentari

Non sono selettive per tipo di insetto

Lampade UV Sono efficaci per gli insetti volanti Attraggono gli insetti adulti (sia maschi che femmine)‏ Necessitano di una fonte continua di corrente Sono maggiormente efficaci nelle ore notturne La luce UV non deve essere diretta sui materiali librari

Sono efficaci per gli insetti volanti

Attraggono gli insetti adulti (sia maschi che femmine)‏

Necessitano di una fonte continua di corrente

Sono maggiormente efficaci nelle ore notturne

La luce UV non deve essere diretta sui materiali librari

Disinfestazione uso di sostanze tossiche (anche per l’uomo)‏ reazione da parte degli insetti alla carenza di ossigeno (disidratazione).

uso di sostanze tossiche (anche per l’uomo)‏

reazione da parte degli insetti alla carenza di ossigeno (disidratazione).

Tipi di disinfestazione Atmosfere modificate e controllate Gas tossici Microonde Congelamento Raggi gamma Riscaldamento

Atmosfere modificate e controllate

Gas tossici

Microonde

Congelamento

Raggi gamma

Riscaldamento

anossia Il principio su cui si basano i trattamenti con atmosfere controllate e atmosfere modificate è la carenza di ossigeno (anossia)‏ Le atmosfere controllate hanno un controllo attivo sul microambiente durante il periodo di trattamento Le atmosfere modificate fanno affidamento alla tenuta di ossigeno del film plastico La durata standard di un trattamento di disinfestazione per anossia è di 21 giorni La morte avviene per disidratazione

Il principio su cui si basano i trattamenti con atmosfere controllate e atmosfere modificate è la carenza di ossigeno (anossia)‏

Le atmosfere controllate hanno un controllo attivo sul microambiente durante il periodo di trattamento

Le atmosfere modificate fanno affidamento alla tenuta di ossigeno del film plastico

La durata standard di un trattamento di disinfestazione per anossia è di 21 giorni

La morte avviene per disidratazione

Atmosfere controllate Fanno uso di gas inerti come azoto, argon o di anidride carbonica in maniera da creare un microclima a basso tenore di ossigeno I macchinari controllano normalmente livello di ossigeno umidità e anche temperatura e sono in grado di adattarli per garantire la riuscita del processo

Fanno uso di gas inerti come azoto, argon o di anidride carbonica in maniera da creare un microclima a basso tenore di ossigeno

I macchinari controllano normalmente livello di ossigeno umidità e anche temperatura e sono in grado di adattarli per garantire la riuscita del processo

Atmosfere modificate Le atmosfere modificate si ottengono attraverso la generazione di un gas inerte o la sottrazione di ossigeno dal microambiente Una volta chiusa la “bolla” e iniziato il trattamento non si ha controllo sul microclima Nel caso si faccia uso di un generatore di azoto è essenziale che questo venga umidificato

Le atmosfere modificate si ottengono attraverso la generazione di un gas inerte o la sottrazione di ossigeno dal microambiente

Una volta chiusa la “bolla” e iniziato il trattamento non si ha controllo sul microclima

Nel caso si faccia uso di un generatore di azoto è essenziale che questo venga umidificato

Gas tossici ossido di etilene Restano l’unico trattamento risolutivo in caso di infezione Ci sono molte perplessità rispetto ai possibili residui all’interno dei volumi Sono altamente tossici per l’uomo

Restano l’unico trattamento risolutivo in caso di infezione

Ci sono molte perplessità rispetto ai possibili residui all’interno dei volumi

Sono altamente tossici per l’uomo

Congelamento L’abbassamento della temperatura deve essere rapido così da evitare la formazione di cristalli di ghiaccio di dimensioni eccessive e dannose per i materiali Se l’abbassamento è troppo lento alcuni insetti possono raggiungere uno stato di ibernazione La T deve raggiungere -12° -30° È opportuno ripetere il trattamento dopo un periodo di rialzo termico a 15-20° Il trattamento ha normalmente la durata di massimo 2 settimane

L’abbassamento della temperatura deve essere rapido così da evitare la formazione di cristalli di ghiaccio di dimensioni eccessive e dannose per i materiali

Se l’abbassamento è troppo lento alcuni insetti possono raggiungere uno stato di ibernazione

La T deve raggiungere -12° -30°

È opportuno ripetere il trattamento dopo un periodo di rialzo termico a 15-20°

Il trattamento ha normalmente la durata di massimo 2 settimane

Microonde La morte avviene per il raggiungimento di una temperatura critica Sono efficaci su tutti gli stadi vitali (uova comprese)‏ Non sono ancora stati testati gli effetti a lungo termine sui materiali librari Sono sicuramente rischiosi gli elementi metallici

La morte avviene per il raggiungimento di una temperatura critica

Sono efficaci su tutti gli stadi vitali (uova comprese)‏

Non sono ancora stati testati gli effetti a lungo termine sui materiali librari

Sono sicuramente rischiosi gli elementi metallici

Raggi gamma Le dosi necessarie al trattamento della microflora causano la depolimerizzazione della cellulosa Per gli insetti sono necessarie dose più ridotte che non arrecano danni ai materiali librari Non sono facilmente disponibili sul mercato

Le dosi necessarie al trattamento della microflora causano la depolimerizzazione della cellulosa

Per gli insetti sono necessarie dose più ridotte che non arrecano danni ai materiali librari

Non sono facilmente disponibili sul mercato

Aerotermia Può essere dannoso per i materiali librari L’azione letale è determinata dal raggiungimento di una temperatura critica È utile per il trattamento di suppellettili e arredi inamovibili

Può essere dannoso per i materiali librari

L’azione letale è determinata dal raggiungimento di una temperatura critica

È utile per il trattamento di suppellettili e arredi inamovibili

Danneggiamento fisico Ingiallimenti Carta feltrosa Carta rigida Coperte schiarite

Ingiallimenti

Carta feltrosa

Carta rigida

Coperte schiarite

Danneggiamento fisico Pergamene deformate gelatinizzate

Pergamene deformate gelatinizzate

Danneggiamento chimico Carta imbrunita Odore pungente (di “liquirizia”)‏ Perforazioni delle carte a causa degli inchiostri Carta fragile o feltrosa

Carta imbrunita

Odore pungente (di “liquirizia”)‏

Perforazioni delle carte a causa degli inchiostri

Carta fragile o feltrosa

Danni biologici Microbiologici (muffe)‏ Insetti Topi

Microbiologici (muffe)‏

Insetti

Topi

Danni microbiologici Macchie di vari colori viscide o Polverose Carta fragile

Macchie di vari colori viscide o

Polverose

Carta fragile

Danni da insetti Fori dal contorno regolare Frass

Fori dal contorno regolare

Frass

Danneggiamenti murini Segni dei denti

Segni dei denti

Due esempi di IPM infestazione da Reticulitermes lucifugus (Biblioteca della Camera dei deputati)‏ scoperta dell’infestazione disinfestazione delle strutture lignee lotta antitermitica per mezzo di “termite baits” a base di IGR monitoraggio della colonia termitica interventi per il controllo dei parametri ambientali infestazione da Anobidi (Biblioteca Nazionale Marciana di Venezia)‏ disinfezione degli scaffali e delle strutture lignee eliminazione dell’infestazione per mezzo di atmosfera modificata

infestazione da Reticulitermes lucifugus (Biblioteca della Camera dei deputati)‏

scoperta dell’infestazione

disinfestazione delle strutture lignee

lotta antitermitica per mezzo di “termite baits” a base di IGR

monitoraggio della colonia termitica

interventi per il controllo dei parametri ambientali

infestazione da Anobidi (Biblioteca Nazionale Marciana di Venezia)‏

disinfezione degli scaffali e delle strutture lignee

eliminazione dell’infestazione per mezzo di atmosfera modificata

Temperatura La temperatura è il parametro ambientale più facilmente verificabile: il corpo umano è molto sensibile alle variazioni di calore I valori di temperatura devono essere considerati in relazione con quelli di umidità

La temperatura è il parametro ambientale più facilmente verificabile: il corpo umano è molto sensibile alle variazioni di calore

I valori di temperatura devono essere considerati in relazione con quelli di umidità

Umidità Umidità : l’umidità si calcola come valore relativo . L’umidità relativa è il rapporto tra umidità assoluta e il grado di saturazione. U.R.= U.A./S Ossia la percentuale di quanto vapore acqueo c’è nell’ambiente rispetto a quanto ce ne potrebbe essere

Umidità : l’umidità si calcola come valore relativo . L’umidità relativa è il rapporto tra umidità assoluta e il grado di saturazione. U.R.= U.A./S

Ossia la percentuale di quanto vapore acqueo c’è nell’ambiente rispetto a quanto ce ne potrebbe essere

Umidità e temperatura Umidità relativa e temperatura sono strettamente correlate Il grado di saturazione di un ambiente varia a seconda della temperatura. Maggiore è la temperatura e maggiore è la quantità di vapore acqueo che l’ambiente può contenere

Umidità relativa e temperatura sono strettamente correlate

Il grado di saturazione di un ambiente varia a seconda della temperatura. Maggiore è la temperatura e maggiore è la quantità di vapore acqueo che l’ambiente può contenere

Umidità e temperatura Con il variare della temperatura varia anche l’umidità. Senza che in un ambiente vi sia apporto di vapore acqueo se la temperatura sale l’umidità relativa scende

Con il variare della temperatura varia anche l’umidità.

Senza che in un ambiente vi sia apporto di vapore acqueo se la temperatura sale l’umidità relativa scende

Condensa Quando l’umidità relativa raggiunge il 100 % si possono verificare fenomeni di condensa, il vapore acqueo che l’ambiente non è in grado di contenere si deposita sulle superfici più fredde. Il microclima che si realizza vicino alle superfici fredde ha una umidità relativa più alta dovuta a una temperatura più bassa facendo sì che la condensa si depositi a una umidità relativa apparentemente più bassa (es. Le lenti degli occhiali che si appannano)‏

Quando l’umidità relativa raggiunge il 100 % si possono verificare fenomeni di condensa, il vapore acqueo che l’ambiente non è in grado di contenere si deposita sulle superfici più fredde. Il microclima che si realizza vicino alle superfici fredde ha una umidità relativa più alta dovuta a una temperatura più bassa facendo sì che la condensa si depositi a una umidità relativa apparentemente più bassa (es. Le lenti degli occhiali che si appannano)‏

Luce Quantità Intensità (Distanza dell’oggetto)‏ Qualità Tempo di esposizione

Quantità

Intensità

(Distanza dell’oggetto)‏

Qualità

Tempo di esposizione

Luce Quantità: il valore di 50 lux è indicativo e deve essere correlato con la situazione, è adatto in una mostra ma non in una sala di lettura La quantità di luce accettabile è strettamente legata ai tempi di esposizione

Quantità: il valore di 50 lux è indicativo e deve essere correlato con la situazione, è adatto in una mostra ma non in una sala di lettura

La quantità di luce accettabile è strettamente legata ai tempi di esposizione

Luce La luce è una radiazione a seconda della lunghezza d’onda viene denominata diversamente: < 400 µm UV >400 µm <700 µm luce visibile > 700 µm raggi infrarossi

La luce è una radiazione a seconda della lunghezza d’onda viene denominata diversamente:

< 400 µm UV

>400 µm <700 µm luce visibile

> 700 µm raggi infrarossi

Luce Raggi ultravioletti e infrarossi non sono visibili -> sono inutili Possono essere filtrati senza ridurre o alterare la visibilità

Raggi ultravioletti e infrarossi non sono visibili -> sono inutili

Possono essere filtrati senza ridurre o alterare la visibilità

U.V. Alta frequenza Molto penetranti Degradano i supporti e favoriscono le reazioni di degrado Possono agire in sinergia con agenti inquinanti (ozono)‏ Favoriscono la creazione di doppi legami nella cellulosa causandone l’ingiallimento

Alta frequenza

Molto penetranti

Degradano i supporti e favoriscono le reazioni di degrado

Possono agire in sinergia con agenti inquinanti (ozono)‏

Favoriscono la creazione di doppi legami nella cellulosa causandone l’ingiallimento

I.R. A bassa frequenza Non sono molto penetranti Aumentano la temperatura dei materiali colpiti dalle radiazioni Aumentano la velocità del degrado già in atto

A bassa frequenza

Non sono molto penetranti

Aumentano la temperatura dei materiali colpiti dalle radiazioni

Aumentano la velocità del degrado già in atto

Luce naturale e artificiale La luce naturale è ricca di raggi ultravioletti e infrarossi Una giornata di sole arriva a 10000 lux Non può essere regolata nella sua intensità La luce artificiale varia a seconda della fonte luminosa Può essere regolata nell’intensità

La luce naturale è ricca di raggi ultravioletti e infrarossi

Una giornata di sole arriva a 10000 lux

Non può essere regolata nella sua intensità

La luce artificiale varia a seconda della fonte luminosa

Può essere regolata nell’intensità

Luce artificiale Neon Normalmente ricca di U.V. Erroneamente definita “luce fredda” Economica nei consumi A incandescenza Ricca di infrarossi Erroneamente definita “luce calda”

Neon

Normalmente ricca di U.V.

Erroneamente definita “luce fredda”

Economica nei consumi

A incandescenza

Ricca di infrarossi

Erroneamente definita “luce calda”

Filtri I raggi ultravioletti possono essere filtrati attraverso un materiale che è trasparente alla luce visibile ma opaco agli U.V. Il filtro ideale deve impedire il passaggio della luce con lunghezza d’onda sotto i 400 nanometri. I filtri sono disponibili sia in forma di film adesivo da applicare alle finestre sia di lastra plastica da utilizzare in vece del vetro o come pannello. Esistono anche delle vernici trasparenti in grado di filtrare gli uv ma non si applicano con la stessa facilità ed hanno una durata nettamente inferiore nel tempo.

I raggi ultravioletti possono essere filtrati attraverso un materiale che è trasparente alla luce visibile ma opaco agli U.V. Il filtro ideale deve impedire il passaggio della luce con lunghezza d’onda sotto i 400 nanometri.

I filtri sono disponibili sia in forma di film adesivo da applicare alle finestre sia di lastra plastica da utilizzare in vece del vetro o come pannello.

Esistono anche delle vernici trasparenti in grado di filtrare gli uv ma non si applicano con la stessa facilità ed hanno una durata nettamente inferiore nel tempo.

Filtri I filtri uv devono essere usati anche sulle lampade fluorescenti e sono disponibili in commercio in forma di film tubolare da infilare sui tubi. Un altro metodo, anche se meno efficace, è l’uso di pitture contenenti ossido di titanio (bianco di titanio) direttamente sulle finestre e i lucernari. La vita dei filtri dipende ovviamente dall’esposizione alla luce varia comunque tra i cinque e i quindici anni. L’unico vero sistema di verifica resta quello della misurazione dei raggi U.V.

I filtri uv devono essere usati anche sulle lampade fluorescenti e sono disponibili in commercio in forma di film tubolare da infilare sui tubi.

Un altro metodo, anche se meno efficace, è l’uso di pitture contenenti ossido di titanio (bianco di titanio) direttamente sulle finestre e i lucernari.

La vita dei filtri dipende ovviamente dall’esposizione alla luce varia comunque tra i cinque e i quindici anni. L’unico vero sistema di verifica resta quello della misurazione dei raggi U.V.

Filtri Dicroici Riflettenti Filtrano i raggi infrarossi e U.V. Devono essere posti sulle fonti luminose Hanno una durata indefinita Film Ad assorbimento Filtrano solo i raggi U.V. Possono essere posti ovunque tra la fonte e l’oggetto Devono essere sostituiti una volta ingialliti

Dicroici

Riflettenti

Filtrano i raggi infrarossi e U.V.

Devono essere posti sulle fonti luminose

Hanno una durata indefinita

Film

Ad assorbimento

Filtrano solo i raggi U.V.

Possono essere posti ovunque tra la fonte e l’oggetto

Devono essere sostituiti una volta ingialliti

Fibre ottiche Le fibre ottiche fungono da trasporto della luce Consentono quindi di distanziare la fonte luminosa allontanando la fonte di calore Inoltre la fibra ottica funge da filtro garantendo una qualità della luce ottimale Forniscono però una illuminazione “a pettine”

Le fibre ottiche fungono da trasporto della luce

Consentono quindi di distanziare la fonte luminosa allontanando la fonte di calore

Inoltre la fibra ottica funge da filtro garantendo una qualità della luce ottimale

Forniscono però una illuminazione “a pettine”

Add a comment

Related presentations

Related pages

Villa Manin – Wikipedia

Die Villa wurde vermutlich von Domenico Rossi erbaut, der von der Familie Manin mit dem Bau der Santa Maria Assunta detta I Gesuiti und mit dem Umbau des ...
Read more

Villa Manin - Wikipedia, the free encyclopedia

Villa Manin at Passariano is a Venetian villa located in Passariano of Codroipo, province of Udine, northern Italy. It was the residence of the last Doge ...
Read more

Ludovico Manin - Wikipedia, the free encyclopedia

Villa Manin, in Passariano, where the Treaty of Campoformio was signed. When Napoleon invaded Italy, ... Orso II Participazio; Pietro II Candiano;
Read more

Villa Manin di Passariano (Codroipo, Italy): Hours ...

Villa Manin di Passariano, Codroipo: See 272 reviews, articles, and 163 photos of Villa Manin di Passariano, ranked No.1 on TripAdvisor among 13 ...
Read more

Kiss -- Villa Manin, Udine, Italy -- 17 06 2013 XII/XII ...

Kiss -- Villa Manin, Udine, Italy. Kiss -- Villa Manin, Udine, Italy. Skip navigation Upload. ... (II) - Duration: 2:33. winston6168 151 views. 2:33
Read more

Villa Manin Codroipo / Passariano - Ferienunterkunft Casa ...

Die großzügig angelegte Villa Manin in Codroipo / Passariano bei Udine wurde im 17. Jahrhundert im Stile einer Landvilla des venezianischen Adels errichtet.
Read more

Villa Manin - Wikipedia

Villa Manin di Passariano è una villa veneta situata a Passariano di Codroipo (provincia di Udine). Fu la dimora dell'ultimo doge di Venezia, Ludovico Manin.
Read more

Patti Smith, Villa Manin - YouTube

Patti Smith, Villa Manin Lucio Mio. Subscribe Subscribed Unsubscribe 1 1. ... Villa Manin - - Duration: 11:17. Giuseppe Vergara 1,073 views. 11:17
Read more