Libro 3000 delle dolomiti (italiano)

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Information about Libro 3000 delle dolomiti (italiano)
Books

Published on March 20, 2014

Author: IdeaMontagna

Source: slideshare.net

Description

Autore: Roberto Ciri, Alberto Bernardi, Roby Magnaguagno
Editore: Idea Montagna
Argomento: escursionismo/alpinismo
Pagine: 464 a colori
Formato: 15x21 cm
Data di pubblicazione: 30/06/2012

Le Dolomiti, questo immenso giardino di pietra e boschi, come è noto hanno come massima elevazione i 3343 metri della Marmolada, o meglio della Punta Penìa. Oltre ad essa altre numerose vette sono ambite e frequentate. La maggior parte degli alpinisti però non conosce l'esatta posizione, via di salita e difficoltà delle 86 cime oltre i 3000 metri nei 16 gruppi montuosi descritti.
I tre autori le hanno censite con puntiglio dando per ognuna informazioni dettagliate per raggiungerne la vetta lungo la via normale. Altre cime che, seppur superiori alla fatidica quota, possono essere considerate delle anticime o spalle delle loro sorelle maggiori non sono state relazionate in dettaglio, ma se ne fornisce comunque qualche informazione.
Completano il libro i Grandi Esclusi, ovvero le vette che per 1 o 2 metri non raggiungo i quota 3000, gli elenchi in ordine di difficoltà e quota e il diario delle salite per collezionare i 3000 delle Dolomiti, collezione promossa dal sito www.3000dolomiti.it. Una guida per gli amanti di un alpinismo di ampio respiro che coniuga molto spesso ambienti selvaggi ed aria sottile.

86 itinerari di vie normali con note storiche e culturali.
Fotografie con in tracciati delle vie di salita e di dettaglio. Schizzi tecnici con tracciati delle vie di salita per le vie di arrampicata. Carte topografiche dei gruppi montuosi con posizione delle cime e percorsi.

http://www.ideamontagna.it/librimontagna/libro-alpinismo-montagna.asp?cod=36

collana vienormali 2 3000 delle Dolomiti Roberto Ciri Alberto Bernardi Roby Magnaguagno R.CiriA.BernardiR.Magnaguagno3000delleDolomiti 2 Le Dolomiti,questo immenso giardino di pietra e boschi,come è noto,hanno come massima elevazione i 3343 metri della Marmolada,o meglio di Punta Penìa.Oltre ad essa altre numerose vette sono ambite e frequentate. La maggior parte degli alpinisti però non conosce l’esatta posizione,la via di salita più semplice e le difficoltà delle 86 cime oltre i 3000 metri.Esse sono suddivise in 16 gruppi montuosi che coprono l’intero arco dolomitico. I tre autori,in questo volume,le hanno censite con puntiglio dando, per ognuna,dettagliate informazioni per raggiungerne la vetta lungo la via normale. Una guida per gli amanti di un alpinismo di ampio respiro che coniuga, molto spesso,ambienti selvaggi ed aria sottile. € 26,50 ISBN 978-88-97299-23-3 9 788897 299233 >

5 SENTIERI D’AUTORE I tremila delle Dolomiti PREFAZIONE Qualche volta, proprio davanti a noi, si nascondono le avventure più grandieleemozionipiùforti.Hoavutolafortunadiviaggiareevisitarele lontanecateneHimalayaneeilKarakorumperconfrontarmiconigiganti della Terra o attraversare sperdute valli in Cina dove esistevano ancora altissime cime inviolate. Mi sono chiesto dove avrei potuto vivere ancora più intensamen- te la montagna, e la risposta era di fronte a me: le Dolomiti, casa mia.Un progetto che è nato qualche anno fa e che nel tempo è diventato inevitabile,una bellissima sfida e nello stesso tempo un modo per capire ancora più profonda- mentecomeeperquantotempol’uomopuòadattarsiad una prova psicofisica dura, come la mente reagisce da- vanti a sollecitazioni continue dove non è previsto l’errore. Collegare tutti i 3000 delle Dolomiti in continuità è stata un’avventura in montagna di lunga durata ma soprattutto una sana voglia di andare alla ricerca e conoscenza di valli e cime di casa che per vari motivi non avevo frequentato. Nella fase iniziale seguita all’idea, è stato abbastanza complicato stu- diare il progetto e ancora più difficile pianificare un concatenamento di tutte le vette oltre i tremila metri,soprattutto per la difficoltà di trovare pubblicazioni aggiornate delle salite. In cinquanta giorni divita di alta montagna ho consultato levecchie gui- de, ho parlato con i conoscitori locali ma soprattutto le migliori“dritte” mi sono state date dalle guide alpine locali che abitualmente frequenta- no queste montagne delle Dolomiti e mi sono molte volte chiesto come mai non ci fossero delle pubblicazioni dedicate alle salite normali. Finalmente dopo alcuni anni si presenta al mondo della montagna que- sta grande opera in cui sono ben descritte tutte le 86 salite normali ad altrettante cime dolomitiche oltre i tremila metri alle quali si sono ag- giunte altre 27 cime considerate anticime o spalle che seppur superiori alla fatidica quota non sono state relazionate in dettaglio. Una guida curata nei particolari da tre amici che scrupolosamente han- no descritto itinerari classici ma anche salite ritenute poco frequentate o addirittura sconosciute. Oltre alle facili cime escursionistiche, molte delle vette dolomitiche oltre i 3000 metri costituiscono impegnativi banchi di prova anche per alpinisti con esperienza, che spesso si orien- tano alla salita di percorsi di arrampicata. Da parte mia un invito per gli alpinisti a ripercorrere o riscoprire qualche bel“3000”percorrendoquestevienormaliscalatedagenerazionidiuo- Prima edizione: giugno 2012 ISBN: 978-88-97299-23-3 Idea Montagna Editoria eAlpinismo Via S.Antonio,23 - 35037Teolo Tel.049 9601797 - Fax 049 8840000 info@ideamontagna.it - www.ideamontagna.it Coordinamento generale: Francesco Cappellari Progetto grafico: Rossella Benetollo - Officina Creativa - Padova Impaginazione,elaborazione immagini: Irene Cappellari - Idea Montagna Editoria eAlpinismo Stampa: Litocenter Srl per conto di Idea Montagna Editoria eAlpinismo Foto di copertina: veduta aerea dell’Antelao Pagina 2: in ammirazione del GranVernel dal Ghiacciaio della Marmolada Tutti i diritti riservati. È vietata la riproduzione anche parziale degli scritti,dei disegni e delle fotografie. Avvertenza: questa guida è compilata con la massima coscienziosità ma non si garantisce per eventuali errori o incompletezze.L’uso delle informazioni contenute in quest’opera è a proprio rischio. L’autore e l’editore non si assumono quindi nessuna responsabilità per eventuali inci- denti o qualsiasi altra conseguenza. Idea Montagna collabora attivamente con ADMO – Associazione Donatori Midollo Osseo – nel progetto Climb For Life,il cui scopo è portare consapevo- lezza sul trapianto di cellule staminali emopoietiche (e sulle vite che questa pratica può salvare) nel mondo della montagna e delle persone che lavivono. http://www.ideamontagna.it/librimontagna/libro-alpinismo-montagna.asp?cod=36

6 7 SENTIERI D’AUTORE I tremila delle Dolomiti SENTIERI D’AUTORE I tremila delle Dolomiti INTRO INTRODUZIONE L’idea di realizzare una guida alle cime oltre i 3000 metri delle Dolo- miti è nata da un tentativo di elencare tutte le cime dolomitiche oltre tale quota su cui si è cimentato uno degli autori, Roby Magnaguagno, già membro del Club 4000. A tale elenco è seguita la costituzione del Gruppo 3000 Dolomiti, ad opera del succitato Roby e di Alberto Bernardi,ovvero un semplice insieme di amici accomunati dal desiderio di “collezionare” le salite ai 3000 delle Dolomiti, con tanto di librettino personale delle cime salite.Il passo finale è stato il coinvolgimento di Roberto Ciri,già autore della guida“Vie Normali delle Dolomiti - Marmolada”con Nordpress Edizioni,che ha portato all’organizzazione del lavoro editoriale, del materiale fotografico e descrittivo e della salita alle vie normali delle cime. Ed è di vie normali ai 3000 metri delle Dolomiti che si occupa questa guida,con l’intento di fornire informazioni il più possibile det- tagliate e precise sulle vie di salita alle 86 cime selezionate, dedicando ad ognuna una scheda con descrizione del percorso,tempi e dislivelli di salita e totali, difficoltà, attrezzatura necessaria o consigliata e quanto altro possa essere utile per documentarsi prima di effettuare la salita della cima. Per “via normale” o “via comune” si intende la via più facile, logica ed intuitiva di salita ad una cima montuosa e generalmente coincide con la via seguita dai primi salitori. Alcune vie normali sono delle semplici camminate che portano alla cima di una montagna, altre costituiscono dei percorsi alpinistici impegnativi che richiedono capacità tecniche di arrampicata su roccia, neve e ghiaccio e l’utilizzo dell’attrezzatura alpi- nistica.Spessorisultadifficilereperireleinformazionirelativeallasalita di una cima, soprattutto se poco nota: non sempre le vie di salita sono rappresentatesullecarteescursionisticheolosonoconlasimbologiadi sentiero a puntini rossi o neri che,pur essendo ben nota come“sentiero per esperti”, può indurre a pensare alla possibilità di salire ad una cima senza fornire informazioni sulle difficoltà che si possono incontrare.Vi- ceversalamancanzadiunsentierorappresentatosuunacartaescursio- nistica può far perdere la possibilità di salire una bella cima,magari per un percorso facile. Le informazioni fornite in questa guida sono state raccolte dagli autori a seguito della salita della maggior parte delle vie normali alle 86 vette considerate e grazie all’aiuto di appassionati amici e collaboratori che hanno fornito relazioni, informazioni e fotografie preziose per il com- pletamento del lavoro.Trattandosi di vie normali che spesso richiedono di affrontare passaggi in roccia o addirittura la salita lungo percorsi di PREFAZIONE mini che hanno fatto la storia dell’alpinismo e l’occasione pervivere una sana avventura tra le nostre amate Dolomiti. Allafinedelviaggioilpensieroèstatoquesto:…quituttoèstatointensa vita vissuta, con il sole, la pioggia e qualche volta anche con grandine e neve. Ogni giorno un giorno diverso, dove le scelte sono state fatte ad ogni alba, dove più il tempo passava e più il legame con la monta- gnael’ambientediventavaintenso,tantochequasialtermine dell’opera l’obiettivo non era più il tentativo di terminare nel minor tempo possibile, ma invece cercare la maggio- re soddisfazione nelle arrampicate attraverso l’eleganza delle ascensioni su vie classiche e famose. Complimenti agli autori e grazie all’editore! Franco Nicolini Tramonto sulle Odle

98 SENTIERI D’AUTORE I tremila delle Dolomiti PREFAZIONE 5 INTRODUZIONE 6 LE DOLOMITI 7 I 3000 DELLE DOLOMITI 11 I PIONIERI DELLE DOLOMITI 13 CRONOLOGIA DELLE PRIME SALITE AI 3000 DELLE DOLOMITI 13 GUIDA ALLA CONSULTAZIONE 13 AVVERTENZE 13 DISTRIBUZIONE GEOGRAFICA 13 COLLABORAZIONI E RINGRAZIAMENTI 13 UNO DOLOMITI DI BRENTA 17 001 Cima Bassa d’Ambiez 22 002 Cima d’Ambiez 26 003 Cima Garbari 31 004a Cima Tosa, Versante sud 40 004b Cima Tosa, Versante est 40 005 Crozzon di Brenta 43 006 Cima Mandron 46 007-008 Torri di Kiene XIII e XV 50 009 Cima Brenta Ovest 56 010 Cima Brenta 59 011 Cima Brenta Est o Cima Vallesinella 63 012 Spallone dei Massodì 66 013 Torre di Brenta 69 DUE GRUPPO DEL CATINACCIO 81 014 Catinaccio d’Antermoia 73 TRE GRUPPO DEL SASSOLUNGO 81 015 Sassolungo 76 016 Gran Campanile del Sassolungo (Campanile Wesseley) 84 017 Spallone del Sassolungo 88 018 Punta Grohmann 91 019 Torre Innerkofler 94 020 Dente del Sassolungo 102 QUATTRO ODLE-PUEZ 97 021 Sass Rigais 106 022 Gran Furchetta 109 023 Piccola Furchetta 114 arrampicata, la valutazione delle difficoltà e dei tempi sono soggettive e relative a quanto rilevato dai salitori,pertanto possono variare da per- sona a persona. Per tutte le vie normali presentate è indispensabile un adeguato equi- paggiamento, suggerito nelle relative schede. Ovviamente è indispen- sabile saperlo utilizzare correttamente, magari avendo frequentato un corso di alpinismo, roccia o ghiaccio presso una scuola di Guide Alpine o del Club Alpino Italiano. Non improvvisatevi rocciatori solo perché avete un imbraco ed uno spezzone di corda! Chi effettua salite su vie di roccia o ghiaccio deve essere in grado di effettuare le necessarie manovre di corda, per assicurazione del compagno, autoassicura- zione, calata in corda doppia ed autosoccorso della cor- data.Infatti,oltre alle facili cime“camminabili”e a portata dell’escursionista medio, molte delle vette dolomitiche oltre i 3000 metri costituiscono impegnativi banchi di prova anche per alpinisti con esperienza, spesso su roccia friabile e con lunghi e fatico- si avvicinamenti. Pertanto vanno affrontate con la dovuta esperienza e preparazione, senza lasciarsi ingannare dalla facilità dei passaggi in roccia raramente superiori al III grado. Per quanto riguarda l’allenamento si sa: il migliore allenamento per an- dare in montagna è… andare in montagna! In ogni caso prima di affron- tare percorsi lunghi e faticosi assicuratevi di essere ben allenati fisica- mente ed in buone condizioni di salute e di alimentazione: in montagna, soprattutto con il sopraggiungere repentino di condizioni ambientali ed atmosferiche avverse,lo sfinimento è un pericolo da non sottovalutare! Seaffrontateconladovutapreparazione,levetteoltrei3000metridelle Dolomiti potranno offrire sicure soddisfazioni escursionistiche ed alpi- nistiche agli appassionati di montagna e delle Dolomiti in particolare. Questa guida ha quindi l’intento di essere un ausilio per gli escursionisti edalpinistichevoglianoconoscerepiùafondoipercorsisuquestemon- tagne,dalle facili escursioni alle salite di carattere più alpinistico,ed un mezzo per mantenere viva la frequentazione di sentieri e cime in alcuni casi poco noti o quasi dimenticati, che un tempo furono testimoni alla temerarietà ed entusiasmo dei primi salitori e al sacrificio ed eroismo di tanti soldati che vi combatterono. E magari fornire un piccolo omaggio ai pionieri dell’alpinismo dolomi- tico e alle magnifiche vette dolomitiche, in un ambiente naturale unico sull’intero pianeta ed oggi Patrimonio Universale dell’Umanità Unesco. Gli autori INTRO

1110 DODICI GRUPPO DELL’ANTELAO 249 054 Antelao 241 055 Punta Menini 245 056 Punta Chiggiato 254 057 Cima Fanton 257 TREDICI GRUPPO DEL PELMO 249 058 Monte Pelmo 261 QUATTRODICI GRUPPO DELLA CIVETTA 249 059 Cima de Toni 264 060 Piccola Civetta 270 061 Monte Civetta 275 062 Cima di Tomè 278 QUINDICI GRUPPO DELLA MARMOLADA 249 063 Punta Cornates 281 064 Gran Vernel 284 065 Piccolo Vernel 290 066 Punta Penìa 296 067 Pilastro Nino 296 068 Punta Rocca 296 069 Punta Ombretta 296 070 Monte Serauta 296 071 Piz Serauta 296 072 Cima Ombretta Est 296 073 Sasso Vernale 296 074 Sasso di Valfredda 296 075 Cima dell’Uomo 296 SEDICI PALE DI SAN MARTINO 249 076 Cimon de la Pala 296 077 Il Nuvolo 296 078 Cima della Vezzana 296 079 Campanile di Val Strut 296 080 Cima dei Bureloni 296 081 Le Zirocole 296 082 Cima di Valgrande 296 083 Anticima di Valgrande 296 084-085 Cima e Torre di Focobon 296 086 Cima di Campido 296 ELENCO IN ORDINE DI QUOTA 13 ELENCO IN ORDINE DI DIFFICOLTÀ 13 IL MIO DIARIO DEI 3000 DELLE DOLOMITI 13 CINQUE GRUPPO DEL SELLA 121 024 Piz Boè 118 025 Cresta Strenta 124 026 Piz da Lech Dlacè 127 SEI GRUPPO DELLE TOFANE 145 027 Tofana di Dentro 131 028 Tofana di Mezzo 134 029 Tofana di Rozes 137 SETTE GRUPPO DEL SASSO CROCE - LAVARELLA - FANES 181 030 Sasso delle Dieci 141 031-032 Piz Lavarela Nord Est e Sud Ovest 148 033-034 Piz Conturines e Cima Nord Est 157 OTTO DOLOMITI DI BRAIES 249 035 Crodaccia Alta 165 036a Croda Rossa d’Ampezzo, Via Grohmann 169 036b Croda Rossa d’Ampezzo, Via Sud Ovest 169 036c Croda Rossa d’Ampezzo, Via Innerkofler 169 NOVE DOLOMITI DI SESTO E AURONZO 145 037 Punta dei Tre Scarperi 173 038 Piccola Punta dei Tre Scarperi 176 039 Cima Undici Nord 186 040 Cima Undici Sud 191 041 Monte Popera 194 042 Croda dei Toni 198 043 Croda Antonio Berti 201 DIECI GRUPPO DEL CRISTALLO 145 044 Cristallino d’Ampezzo 205 045 Cima di Mezzo del Cristallo 208 046 Monte Cristallo 212 047 Piz Popena 216 UNDICI GRUPPO DEL SORAPÌS 145 048 Croda Marcòra 219 049 Fópa di Matìa 222 050 Punta Sorapìs 225 051 Cima De Falkner 229 052 Monti della Caccia Grande 233 053 Tre Sorelle (Prima) 237

57 SENTIERI D’AUTORE I tremila delle Dolomiti 56 SENTIERI D’AUTORE I tremila delle Dolomiti 004a CENNI STORICI In passato il piatto pianoro della vetta di Cima Tosa era sormontato da una lunga vela di neve alta più di 30 metri che costituiva il ghiacciaio sommitale, ormai ridotto ad un nevaio inclinato con spes- sore massimo di 10 metri sul lato dell’uscita della Via Migotti. DAVEDERE IN ZONA Dalla Bocca d’Ambiez è possibile salire la Cima d’Ambiez per la cresta nord, lungo una via di roccia non segnata, a tratti friabile e con difficoltà fino al III grado. La Via Migotti è considerata la via normale dal ver- sante sud e rappresenta una bella e valida alterna- tiva di salita alla via normale est, consigliabile per la minore difficoltà tecnica rispetto all’ostico cami- no della via tradizionale e per la facile e divertente esperienza di arrampicata. La roccia è solida sebbene a tratti sporca di detriti, raramente esposta e con difficoltà che si mantengo- no entro il II grado, tanto da poter esse- re salita in conserva o anche senza tiri di corda dagli escursionisti più esperti e sicuri. Solo per il ripido tratto iniziale può essere consigliabile l’uso della corda. An- che l’orientamento non è difficile ed è facili- tato da ometti di sassi, sebbene l’eventuale pre- senza di nuvole possa creare delle difficoltà. Seppur facile è riservata ad escursionisti con esperienza su percorsi analoghi, tenendo anche presenta l’espo- sta calata a corda doppia necessaria per scendere dalla cengia sopra i camini della via normale est. AVVICINAMENTO ComelaCimad’AmbiezfinoalRif.Agostini(1,30h).Dalrifugioseguireil sent.n.358cherisaleilvallonepertracciasughiaioni,superadeirisalti rocciosi gradinati sotto la parete est della Cima d’Ambiezattrezzati con deglispezzonidicavometallicoeraggiungeilpianoroinnevatodoveini- zialaVedrettad’Ambiez.Attraversarelavedrettaversodestraepoirisa- lirladirettamentefinoadincontrarelatracciaprovenientedadestra,se- guirlafinoallafinedelghiacciaioraggiungendolerocceattrezzatedella parete a sinistra della Bocca d’Ambiez. Risalire le rocce e seguire delle cengetteattrezzateconcavometallicocheversodestraconduconoalla sella della Bocca d’Ambiez (possibile neve). Dalla sella spostarsi verso destra e seguire verso sinistra il cavo metallico del Sentiero Attrezzato dell’Ideale per circa 15 metri,fino all’attacco della via segnalato da una piccola scritta nera “Via Migotti” sulla roccia, poco sopra il cavo (1 h). Si può raggiungere l’attacco anche salendo dal Rif. XII Apostoli per la BoccadeiCamoscieilsuddettosentieroattrezzato(1,30h). SALITA Attaccare direttamente l’articolata e ripida parete rocciosa salendo per gradoni e canalini coperti di detriti fino ad una cengia con ometto Tratto finale del primo tiro di corda • PRIMI SALITORI: A.Migottti,in solitaria, il 9 agosto 1886 • PUNTO DI PARTENZA: Rif.al Cacciatore (1820 m) Loc.Palù • DISLIVELLO SALITA: 1350 m,300 m di via in roccia •TEMPO SALITA/TOTALE: 5,00 h / 9,00 h •TIPO DI SALITA: via di roccia • PUNTI DIAPPOGGIO: Rif.Agostini •ATTREZZATURA: normale dotazione alpinistica • PERIODO CONSIGLIATO: luglio - settembre • FREQUENTAZIONE: bassa • DIFFICOLTÀ: PD- max II • LIBRO DIVETTA: sì • SALITADEL: 2011 CIMA TOSA 3173 m Versante sud - Via Migotti 004aLa CimaTosa vista dalla Cima d’Ambiez con il percorso della Via Migotti (foto diAlberto Caprara)

58 59 SENTIERI D’AUTORE I tremila delle Dolomiti SENTIERI D’AUTORE I tremila delle Dolomiti 004a DISCESA Dalla cima seguire a ritroso gli ometti di sassi sul pianoro sommitale, quindi scendere a zig zag per gradoni e cengette su pendio roccioso inizialmente di bassa pendenza epoi piùripido (moltiometti) finoalla grande cengia sopra il salto con i camini. Percorrere la cengia verso destra fin dove si stringe e diventa più esposta, scendere ad un intaglio con doppio spuntone di roccia e scendere sotto lo spuntone più grande (2 m, II), dove si trova un ottimo ancoraggio su due chiodi e clessidra con cordoni. Da qui effettuare una comoda ma verticale calata a corda doppiadi30mfinoalsottostanteampioepiattoripiano roccioso, oppure (se non si dispone di una corda da 60 m) una calata da 10 m fino ad un ben visibile ancoraggio intermedio con cordoni su due vecchi chiodi e da lì una se- conda calata di 20 m fino al ripiano.Scendere quindi per canalino e rocce esposte verso sinistra (faccia a valle) fino alla base del nero camino di destra (5 m, II-), oppure per i gradoni all’estrema destra (sempre faccia a valle) del ripiano (15 m, I+), e quindi al ghiaione alla base dello zoccolo roccioso sotto i camini. Da lì seguire verso destra un’evidente traccia sulle ghiaie che sale alla Sella di Tosa dove ci si raccorda al sentiero attrezzato Brentari. Superato un ponticello sospeso un po’ malridotto si raggiunge la via ferrata che percorre in orizzontale una bellissima cengia che con- torna la Cima Garbari. Seguendo la ferrata sempre ben attrezzata si raggiunge la Bocca diTosa e si scende per cavi e scalette di ferro fino a raggiungere il ripido pendio nevoso della Vedretta d’Ambiez, lungo la quale verso sinistra si torna al Rif. Agostini. La salita della Cima Tosa dallaVia Migotti con discesa dallavia normale est e rientro al Rif. Agostini per il sentiero attrezzato Brentari costituisce una bellissima traversata di notevole bellezza ed interesse alpinistico. NOTE La via è molto logica ed intuitiva, si svolge su roccia non ripulita da ghiaie e detriti ma solida ed è indicata da numerosi ometti e segnavia rossi sbiaditi. Ad inizio estate la roccia nel largo colatoio della parte superiore può essere bagnata o con tratti di vetrato. Per attrezzare le soste eventualmente necessarie per l’assicurazione con la corda sono utili cordini,nuts e friends. È possibile seguire la via anche in discesa, con un’eventuale calata a corda doppia di 40 metri nella parete alla base fino all’attacco. Utili i ramponi per risalire la Vedretta d’Ambiez, necessari a fine stagione quando è in ghiaccio vivo. Pagina a fianco,sopra: Oliviero Bellinzani sulla cengia a metà salita Pagina a fianco,sotto: alla base del colatoio finale dellaVia Migotti (foto Matteo Pasotti) Sotto: la cresta di neve all’uscita della via a sinistra (40 m, II), effettuando la sosta sulle rocce sopra la cengia a destra di una nicchia.Seguireverso destra la stretta ed un po’esposta cengia (ometti) e aggirare uno spigolo (vecchio chiodo nero), risalire in obliquo verso sinistra superando una larga fessura verticale (2 m, II+) e giungendo alla base di un canale (se nella salita della parete si seguono gli sbiaditi segni rossi e ci si tiene più a destra e ben dritti, si esce a destra della cengia evitando così di traversarla). Traversare a destra salendo per un canalino appoggiato (ometto) e raggiungere unaspallaconun’evidenteomettodisassisuunlargospuntonesucui faresosta.Traversareversodestrapercengiaunpo’espostaperca.25 metri e,prima che finisca,salire a sinistra per rocce articolate e cana- lini fino ad un’altra cengia (I+),dove attrezzare la sosta.Si percorre la cengia verso destra per ca. 8 metri per risalire poi un ripido canalino oltre uno spigolo (II), continuando poi per solide rocce articolate più pulite e dei gradoni sul lato destro del colatoio che scende dall’anfite- atro roccioso della parte alta della parete (I-II).Risalire,anche in con- serva,tale lungo pendio gradinato con facile e divertente arrampicata (I) su rocce articolate, fino ad uscire sul ripiano di ghiaie sommitale sotto il cupolone di neve della cima. Risalire sulla cresta di neve rag- giungendo così la vetta nevosa più elevata (paletto) e proseguire per il pianoro innevato sommitale seguendo gli ometti fino all’ometto di sassi sulla piatta vetta (2-2,30 h).

ELENCO IN ORDINE DI QUOTA N. ITIN. CIMA QUOTA DISL. TEMPO PAG. 1 066 Punta Penìa 3343 m 700 m 2,30 h 347 2 068 Punta Rocca 3309 m 680 m 2,30 h 155 3 054 Antelao 3264 m 1685 m 5,00 h 350 4 069 Punta Ombretta 3247 m 620 m 3,00 m 157 5 028 Tofana di Mezzo 3244 m 1164 m 3,30 h 163 6 027 Tofana di Dentro 3238 m 1563 m 4,00 h 76 7 029 Tofana di Rozes 3225 m 1145 m 3,30 h 135 8 046 Monte Cristallo 3221 m 1410 m 5,00 h 292 9 061 Monte Civetta 3220 m 1715 m 6,00 h 231 10 064 Gran Vernel 3210 m 1140 m 6,00 h 235 11 060 Piccola Civetta 3207 m 1700 m 6,30 h 151 12 050 Punta Sorapìs 3205 m 1625 m 6-7 h 86 13 078 Cima della Vezzana 3192 m 1540 m 5,00 h 332 14 076 Cimon de la Pala 3184 m 1220 m 5,30 h 111 15 016 Sassolungo 3181 m 580 m 5,00 h 135 16 055 Punta Menini 3177 m 1600 m 6,00 h 129 17 004 Cima Tosa 3173 m 1660 m 7,00 h 160 18 058 Monte Pelmo 3168 m 1700 m 6,00 h 146 19 056 Punta Chiggiato 3163 m 1580 m 6,00 h 20 049 Fopa di Matia 3155 m 1575 m 6,00 h 21 048 Croda Marcora 3154 m 1574 m 6,00 h 22 045 Cristallo di Mezzo 3154 m 220 m 1,30 h 23 024 Piz Boè 3152 m 915 m 3,00 h 24 047 Piz Popèna 3152 m 1400 m 5,30 h 25 010 Cima Brenta 3150 m 1637 m 6,30 h 26 036 Croda Rossa d’Ampezzo 3146 m 1480 m 7,00 h 27 037 Punta dei Tre Scarperi 3145 m 1625 m 6-8 h 28 057 Cima Fanton 3142 m 1345 m 7,00 h 29 005 Crozzon di Brenta 3135 m 1850 m 10,00 h 30 080 Cima dei Bureloni 3130 m 1450 m 5,30 h 31 018 Punta Grohmann (Sasso Levante) 3126 m 450 m 4,00 h 32 026 Cresta Strenta 3124 m 885 m 3,30 h 33 011 Cima Brenta Est (Cima Vallesinella) 3114 m 1600 m 5,30 h 34 009 Cima Brenta Ovest 3112 m 1600 m 6,00 h 451

N. ITIN. CIMA QUOTA DISL. TEMPO PAG. 71 035 Crodaccia Alta 3015 m 1347 m 5,00 h 72 013 Torre di Brenta 3014 m 1500 m 5,30 h 73 034 Piz Conturines Nord Est 3012 m 1290 m 4,30 h 74 072 Cima Ombretta Est 3011 m 1450 m 4,00 h 75 075 Cima dell’Uomo 3010 m 1060 m 3,00 h 76 023 Piccola Furchetta 3010 m 900 m 3,30 h 77 025 Piz da Lec Dlacè 3009 m 780 m 3,00 h 78 074 Sasso di Valfredda 3009 m 1160 m 5,00 h 79 044 Cristallino d’Ampezzo 3008 m 180 m 1,00 h 80 053 Tre Sorelle (Prima) 3005 m 1425 m 5,30 h 81 062 Cima di Tomé 3004 m 1550 m 6,00 h 82 012 Spallone dei Massodì 3004 m 1490 m 4,30 h 83 014 Catinaccio d’Antermoia 3004 m 1055 m 3,00 h 84 086 Cima di Campido 3001 m 1620 m 4,30 h 85 020 Dente del Sassolungo 3001 m 750 m 4,00 h 86 067 Pilastro Nino 3000 m 374 m 2,30 h ELENCO IN ORDINE DI DIFFICOLTÀ ITIN. CIMA QUOTA DISL. TEMPO DIFFICOLTÀ PAG. 070 Monte Serauta 3069 m 1012 m 2,30 h F 00 072 Cima Ombretta Est 3011 m 1450 m 4,00 h F 025 Piz da Lec Dlacè 3009 m 780 m 3,00 h F max I 026 Cresta Strenta 3124 m 885 m 3,30 h F max I 031 Piz Lavarela 3055 m 1360 m 4,00 h F max I 032 Piz Lavarela Sud Ovest 3034 m 1340 m 4,00 h F max I 033 Piz Conturines 3064 m 1340 m 4,30 h F max I 034 Piz Conturines Nord Est 3012 m 1290 m 4,30 h F max I 041 Monte Popera 3046 m 1590 m 6,00 h F max I 044 Cristallino d’Ampezzo 3008 m 180 m 1,00 h F max I 077 Il Nuvolo 3075 m 1110 m 4,30 h F max I+ 078 Cima della Vezzana 3192 m 1540 m 5,00 h F max I+ 012 Spallone dei Massodì 3004 m 1490 m 4,30 h F+ max I 029 Tofana di Rozes 3225 m 1145 m 3,30 h F+ max I 062 Cima di Tomé 3004 m 1550 m 6,00 h F+ max I 001 Cima Bassa d’Ambièz 3017 m 1180 m 5,30 h F+ max I+ N. ITIN. CIMA QUOTA DISL. TEMPO PAG. 35 002 Cima d’Ambièz 3102 m 1280 m 5,30 h 36 065 Piccolo Vernel 3098 m 1075 m 4,30 h 37 019 Torre Innerkofler 3098 m 845 m 5,00 h 38 038 Punta Piccola dei Tre Scarperi 3095 m 1640 m 7,00 h 39 042 Croda dei Toni 3094 m 1640 m 7,30 h 40 040 Cima Undici Sud 3092 m 1650 m 7,00 h 41 039 Cima Undici Nord 3081 m 1515 m 5,30 h 42 017 Spallone del Sassolungo 3081 m 400 m 3,30 h 43 015 Gran Campanile (Campanile Wesseley) 3077 m 400 m 4,00 h 44 077 Il Nuvolo 3075 m 1110 m 4,30 h 45 070 Monte Serauta 3069 m 1012 m 2,30 h 46 033 Piz Conturines 3064 m 1340 m 4,30 h 47 081 Le Ziròcole 3058 m 1285 m 5,30 h 48 073 Sasso Vernale 3058 m 1500 m 4,30 h 49 031 Piz Lavarela 3055 m 1360 m 4,00 h 50 084 Cima del Focobòn 3054 m 1280 m 7,00 h 51 051 Cima de Falkner 3053 m 1250 m 8,30 h 52 079 Campanile di Val Strut 3049 m 1100 m 5,00 h 53 041 Monte Popera 3046 m 1590 m 6,00 54 006 Cima Mandron 3040 m 1527 m 6,00 h 55 059 Cima de Toni 3040 m 1905 m 8,30 h 56 082 Cima di Valgrande 3038 m 1290 m 5,00 h 57 071 Piz Serauta 3035 m 410 m 3,40 h 58 032 Piz Lavarela Sud Ovest 3034 m 1340 m 4,00 h 59 085 Torre del Focobon 3030 m 1255 m 7,00 h 60 022 Gran Furchetta 3030 m 925 m 3,30 h 61 008 Torre Kiene XV 3030 m 1517 m 5,30 h 62 063 Punta Cornates 3029 m 1545 m 5,30 h 63 043 Croda Antonio Berti 3029 m 1570 m 7,30 h 64 083 Anticima di Valgrande 3028 m 1250 m 4,00 h 65 052 Monti della Caccia Grande - Cima Ovest 3028 m 1425 m 6,00 h 66 007 Torre Kiene XIII 3026 m 1520 m 6,00 h 67 030 Sasso delle Dieci 3026 m 1000 m 3,45 h 68 021 Sass Rigàis 3025 m 920 m 3,30 h 69 003 Cima Garbari 3018 m 1200 m 3,30 h 70 001 Cima Bassa d’Ambièz 3017 m 1180 m 5,30 h 452 453

DOLOMITI DI BRENTA SASSOLUNGO ODLE-PUEZ CATINACCIO ITIN. CIMA QUOTA SALITA DEL INSIEME A ORE 001 Cima Bassa d’Ambiez 3017 m 002 Cima d’Ambiez 3102 m 003 Cima Garbari 3018 m 004 Cima Tosa 3173 m 005 Crozzon di Brenta 3135 m 006 Cima Mandron 3040 m 007 Torre Kiene XIII 3026 m 008 Torre Kiene XV 3030 m 009 Cima Brenta Ovest 3112 m 010 Cima Brenta 3150 m 011 Cima Brenta Est 3114 m 012 Spallone di Massodì 3004 m 013 Torre di Brenta 3014 m ITIN. CIMA QUOTA SALITA DEL INSIEME A ORE 015 Gran Campinile 3077 m 016 Sassolungo 3181 m 017 Spallone del Sassolungo 3081 m 018 Punta Grohmann 3126 m 019 Torre Innerkofler 3098 m 020 Dente del Sassolungo 3077 m ITIN. CIMA QUOTA SALITA DEL INSIEME A ORE 021 Sass Rigàis 3025 m 022 Gran Furchetta 3030 m 023 Piccola Furchetta 3010 m ITIN. CIMA QUOTA SALITA DEL INSIEME A ORE 014 Catinaccio d’Antermoia 3017 m IL MIO DIARIO DEI 3000 DELLE DOLOMITI 456 457

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