Le Verità Nascoste

50 %
50 %
Information about Le Verità Nascoste
Spiritual-Inspirational

Published on September 20, 2018

Author: 584883

Source: authorstream.com

Slide1: Le Verità Nascoste di Mirella Giurco Slide2: Gesù dice: chiedete e vi sarà dato; cercate e troverete; bussate e vi sarà aperto; perché chiunque chiede riceve, e chi cerca trova, e a chi bussa sarà aperto. Ecco perché ho intrapreso la Ricerca Paranormale e Spirituale, che mi ha aperto, negli anni, nuovi orizzonti, sempre più grandi, sempre più sconvolgenti, facendomi conoscere le Verità Nascoste, che non a tutti è dato conoscere, e che sono diventate lo scopo della mia vita. Slide3: Nella Vita Interiore di riscoperta del Sé, ad un certo punto si ritrova un tesoro prezioso, la Coscienza di Dio, che incomincia a dischiudere alla nostra consapevolezza, la visione con cui vediamo ed interpretiamo ogni momento della nostra vita, in chiave Spirituale. Slide4: MEDITAZIONE. Concentrati nel cuore. Entra profondamente in esso e vai lontano, il più lontano che puoi. Raccogli i fili sparsi della tua coscienza, riuniscili ed immergiti. C’è una fiamma che brucia nelle calme profondità del tuo cuore. E’ il Divino in te, il tuo vero essere. Ascolta la sua voce. Ubbidisci alle sue parole. Slide5: La pratica della Meditazione, forse la più antica delle discipline spirituali, ha sempre accompagnato l’uomo di ogni tempo e cultura, nella sua incessante ricerca del trascendente. Credente o no, l’uomo trova nella Meditazione, una strada maestra, per riscoprire la propria essenza. L’uomo avverte il bisogno di riappro-priarsi del proprio essere profondo, della propria origine trascendente, e la Meditazione lo riconduce ad una visione più oggettiva: ad una cono-scenza “essenziale”. Meditare significa vedere, liberi da ogni pregiudizio o idea precostituita, penetrare l’intima essenza delle cose, eliminare completamente il “velo di Maya”. Slide6: Il Viaggio astrale, è l’uscita cosciente dell’individuo dal corpo fisico, e la sua esperienza conoscitiva, usando come veicolo il Corpo Astrale; più comunemente, tale fenomeno viene anche detto “sdoppiamento”. Attraverso queste pratiche vengono rafforzate le difese intrinseche dell’organismo, la capacità di assorbire energie sottili dall’esterno, oltre al riequilibrio dell’aura vitale: questo avviene con ogni esperienza legata agli aspetti paranormali dell’uomo, in quanto andando a contattare e a utilizzare parti di sé generalmen-te dimenticate, si ottiene l’effetto di “oliare” e renderle più allenate ed efficienti, con tutte le conseguenze benefiche che questo porta anche sul piano fisico. Slide7: I Viaggi Astrali sono molto più frequenti di quanto si possa im-maginare e pensare; l’OBE - (Esperienza Fuori del Corpo) può essere di due tipi: spontanea o procurata. L’esperienza spontanea si verifica quando essa verrà senza una nostra volontà. Slide8: Il Viaggio Astrale di per sé consiste di gestire le nostre emozioni e nostri sentimenti, creando un equilibrio perfetto tra corpo fisico materiale con il Corpo Astrale. Inoltre è in comune a tutti gli esseri appartenenti al Cosmo, la sua forma definita a partire dalla quarta dimensione in cui in certi casi appare quasi fisica e palpabile. Quando compiamo un viaggio astrale, questo ci serve per interagire con la nostra vera casa, cioè il Cosmo. Slide9: VIAGGIO ASTRALE . Esiste una scienza ed una saggezza sconosciuta dalla grande massa delle persone, ma i saggi, i Maestri e gli Iniziati conoscono questa forma del viaggiare oltre il tempo e lo spazio, per scoprire i segreti dell’Universo. I Maestri e gli Iniziati, per viaggiare nella 4° dimensione e verso la 5° dimensione, utilizzano una chiave poderosa, che è lo Sdoppiamento astrale. Lo sdoppiamento astrale consiste nello staccarsi a volontà dal corpo fisico, al momento di dormire e viaggiare nelle dimensioni sottili, per acquisire delle Conoscenze Superiori. Slide10: Il viaggiatore astrale sente il corpo diventare rigido e immobile e prova la frustrante sensazione di non essere capace di comandare le sue membra. Ma questo senso di impotenza diminuisce, non appena “il doppio” (Corpo Astrale) si è completamente separato dal corpo fisico. Il viaggiatore vede un cordone argenteo che collega le sue due realtà e che si assottiglia sempre più, man mano che aumenta la distanza tra il corpo fisico e la sua essenza spirituale. Slide11: Sebbene il corpo astrale sembri senza peso ed incor-poreo, le facoltà percettive ri-mangono immutate e talora vengono straordinariamente potenziate. L’Io astrale vede colori insolitamente vividi ed ha la sensazione che la sua forma incorporea abbia una straordinaria vitalità. In effetti, ciò accade quando l’Io astrale comincia ad apparire come la vera realtà, ed il corpo fisico solamente un involucro esterno. Slide12: Il viaggiatore astrale si rende conto di essere immateriale solo quando tenta di compiere un gesto quotidiano, come ad esempio, aprire una porta, o accendere la luce, e scopre di non essere in grado di farlo; scopre nello stesso tempo di poter passare attraverso gli oggetti solidi, attraverso i muri, e questo, dapprima, gli crea un certo turbamento, ma poi, una volta familiarizzatosi con questo fenomeno, prova gioia e felicità. Slide13: La lunghezza del viaggio fuori dal corpo varia note-volmente. Alcuni viaggiatori spaventati si allontanano dal corpo fisico solo qualche metro, e per pochi minuti, prima di affrettarsi a ritornare nel corpo. Altri, invece, provano piacere a muoversi e volare, ovunque in piena libertà. Il viaggiatore astrale, così, comincia subito a capire che non è più soggetto alle limitazioni del corpo fisico. Il solo pensare di volersi trovare in un altro luogo, o di voler far visita ad una persona cara, equivale ad andarci immediatamente. Slide14: Sebbene l’esperienza sia in sé piacevole, il viaggiatore può aver paura di allontanarsi trop-po dal suo corpo fisico; …… la paura più comune, almeno nei primi tempi, che il viaggiatore può avere, è quella di non poter più rientrare nel corpo, e questa paura, spinge al ritorno immediato. Allora i due corpi, astrale e fisico, si ricongiungono ed il viaggiatore fa ritorno alla sua realtà terrena. Slide15: La forza vitale è carica di particelle incolori, ma molto brillanti, sono i globuli di vitalità, che, dopo essere state assorbite dalla milza, scorrono con un continuo flusso, attraverso tutto il corpo, lungo i nervi, allo stesso modo in cui i corpuscoli del sangue fluiscono nelle arterie e nelle vene. In questa illustrazione viene rappresentato l’aspetto generale di questa rete di distribuzione dell’Energia Vitale (Prana), attraverso il sistema nervoso. In un uomo sano, la milza compie il suo lavoro in modo così abbondante, che la forza vitale (Prana), è presente in grandissima quantità e s’irradia dal corpo, in tutte le direzioni. L’Aura della Salute appare di una tinta bianco-azzurrina pallida, quasi incolore, ed è composta da una infinità di linee diritte, che s’irradiano in tutte le direzioni, uscenti dai pori del corpo; esse sono separate, ordinatamente vicine e parallele. Slide16: I CHAKRA , sono delle realtà energeti-che, dei centri di trasformazione e diffu-sione del Prana (Energia Cosmica). I Chakra hanno una natura estrema-mente sottile e non sono percepibili con i cinque sensi. I Chakra principali sono 7. Ognuno di essi è in relazione con uno dei sette prin-cipali livelli di differenziazione della mani-festazione, con una delle 7 bande di vi-brazione che costituiscono l’Universo manifesto. Nel corpo umano sono in relazione diret-ta con il sistema nervoso ed endocrino, i due sistemi di controllo dell’organismo. Questi 7 Chakra principali sono connessi con lo sviluppo della coscienza dello Spirito. Slide17: Il corpo umano è costituito da energia (come del resto ogni parte della materia). L’energia scorre nel nostro corpo fisico, seguendo per-corsi precisi e si muove all’interno di strutture ben definite. L’energia nel corpo, scorre e si muove attraverso canali, e questi canali, inter-secandosi e interagendo tra loro, formano in alcune zone del corpo dei veri e propri “vortici energetici”, i CHAKRA. Il termine sanscrito “Chakra” significa “ruota”. I Chakra sono, appunto, dei vortici energetici, e sono in continuo movimento. Uno squilibrio a livello di un Chakra determina uno squilibrio d’energia nei determinati organi associati. Il perfetto funzionamento del sistema energe-tico è sinonimo di buona salute e di con-seguenza, l’allineatura e la totale apertura di tutti i Chakra consente di raggiungere questo livello energetico. Slide18: Quando un Chakra è aperto, l’energia fluisce liberamente penetrando tutti gli strati dell’aura; quando invece un Chakra è chiuso, o bloccato, l’energia trova un ostacolo e non penetra: in quel punto avremo uno squilibrio a livello fisico, o a livello mentale e spirituale o addirittura anche ad entrambi. Il funzionamento dei Chakra, quindi, è molto importante, poiché un flusso squilibrato di energia può causare disturbi, alterazioni di carattere psicologico, con consequenziale insorgenza di patologie a livello fisico. Slide19: “Chakra” è un termine sanscrito, che significa “ruota” o “vortice”. Con questo termine si è soliti indicare i vortici di energia presenti in tutti gli esseri viventi, e che ci consentono di essere vivi, perché mantengono il corpo fisico in vita. I Chakra sono dei centri di forza che assorbono l’Energia Universale, la metabolizzano, la smistano all’interno del corpo fisico e collegano quest’ultimo ai vari corpi sottili dell’uomo. Slide20: L’Uomo ha 7 corpi, e i Chakra sono dei vortici energetici che collegano questi corpi tra di loro e con la realtà esterna. La vitalità e la salute stessa del corpo fisico, così come l’evolu-zione personale, sono in stretta connessione con il grado di sviluppo e di armonia e funzio-nalità dei Chakra. In condizioni di equilibrio otti-male, l’Energia scorre ininter-rottamente, attraverso i Chakra, al contrario, se si manifestano delle disarmonie o dei veri e propri blocchi energetici, a tali disarmonie, corrisponderanno delle malattie a livello fisico, mentale o emotivo. Slide21: Pranoterapia Prana, in sanscrito significa “soffio vitale” o “energia vitale”. La Pranoterapia è una tecnica terapeutica legata alle filosofie mediche orientali, quali l’ayurveda e la medicina tradizionale cine-se; secondo queste, l’energia vitale è re-sponsabile del mantenimento della salute. Se esiste uno squilibrio energetico può insorgere una malattia. Tutti gli esseri viventi possiedono un cam-po bioenergetico, chiamato “aura”, secon-do la filosofia indiana. Il pranoterapeuta è una persona in grado di produrre un’emissione di energia supe-riore alla media, che utilizza a scopo tera-peutico, trasmettendola con le mani, per riequilibrare l’energia vitale dell’ammalato e aiutarlo ad ottenere il ripristino del benessere. Slide22: Foto di una mano con la camera Kirlian Quando due persone si trovano vicine i loro campi bioenergetici interagiscono: questo è il concetto che sta alla base della pranoterapia, la cui pratica è attua-ta mediante scambio di bioenergia tra terapeuta e paziente. Lo scambio avvie-ne attraverso i campi elettromagnetici personali che si proiettano oltre il corpo fisico materiale, ed è questo il motivo per cui non è strettamente necessario il contatto fisico. In quest’ottica la pranoterapia può esse-re considerata la medicina più immedia-ta, naturale ed innocua. Una cosa, tuttavia, deve essere chiara: alla pranoterapia l’organismo non risponde secondo le regole “causa-effetto”. La durata e la frequen-za delle applicazioni, i tempi, l’intensità della bioenergia sono fattori molto importanti. Slide23: La guarigione pranica è fondata sulla struttu-ra globale del corpo umano. L’intero corpo fi-sico dell’uomo è permeato da diversi strati di energia, precisamente sei, conosciuti con il nome di Campi Aurici. In sequenza sono: Corpo fisico materiale Corpo eterico Corpo Astrale (o Emozionale) Corpo Mentale Inferiore Corpo Mentale Superiore Corpo Causale Corpo Spirituale Slide24: Il Corpo Eterico Il Corpo Eterico : è necessario alla vita del corpo fisico in quanto esso riceve e distribuisce l’energia vitale (Prana) al corpo fisico stesso ed è intima-mente connesso con la salute fisica; infatti, una malattia si manifesta prima nel corpo eterico e in un secondo momento nel corpo fisico. Il corpo eterico si estende per circa mezzo centi-metro oltre la superficie della pelle; invece l’aura eterica o aura della salute si estende parecchi cen-timetri al di fuori della pelle. Il corpo eterico appare di colore viola-grigio o blu-grigio pallido, debol-mente luminoso. Esso serve da intermediario o da ponte di congiunzione, fra il corpo fisico e il Corpo Astrale. Il legame tra il corpo fisico e il corpo ete-rico è così stretto, che una lesione del corpo eterico si traduce in una lesione del corpo fisico, questo è un fenomeno noto sotto il nome di “ripercussione”. Avviene talvolta che le persone a cui è stato amputato un arto si lamentano di sentire dolore all’estremità del membro tagliato, e cioè in un punto corrispondente al membro amputato. Il feno-meno è dovuto al fatto che la parte eterica del membro non è stata asportata insieme alla parte fisica; il chiaroveggente constata che essa resta visibile al suo posto, nel corpo eterico. Slide25: Il Corpo Astrale Il Corpo Astrale : è collegato direttamente alle emo-zioni e ai sentimenti. Il suo colore muta continuamen-te, in virtù degli stati d’animo dell’uomo. La sua caratteristica è la facoltà del sentire le emo-zioni, con numerose sfumature intermedie. Tutto ciò viene espresso con la parola desiderio, che in so-stanza consiste nel sentire attrazione o repulsione per gli oggetti e le persone, a seconda che questi procurino piacere o dolore. Da ciò si determina quel-lo che comunemente viene definito “rapporto di pelle” con le altre persone. Quando entriamo in contatto fisico con altre persone avviene un discorso non ver-bale, a livello aurico, con il nostro vicino; e molto spesso ci capita di provare immediatamente simpatia o antipatia. Questo perché le nostre aure si sono scambiate informazioni, ancor prima che gli interlo-cutori si siano potuti parlare, determinando così, una conoscenza preformale. Durante il sonno o in stato di trance è possibile al Corpo Astrale di separarsi dal corpo fisico, di muo-versi e di funzionare liberamente sul proprio Piano. Dopo la morte fisica la coscienza si ritira nel Corpo Astrale e l’individuo vive per un certo periodo (20-30 anni) sul Piano Astrale. L’intensità e la durata della vita sul Piano Astrale dipendono dalla quantità di materia astrale che è stata incorporata nel corpo astrale, durante la vita fisica. Slide26: Il Corpo Mentale Inferiore Il Corpo Mentale Inferiore : è costruito con particelle delle quattro suddivisioni inferiori del Piano Mentale. La forma del Corpo Mentale è ovoidale, così come quella del corpo astrale. Il Corpo Mentale è più o meno raffi-nato nei suoi elementi costitutivi, a seconda dello stadio di sviluppo intellettuale al quale l’uomo è arrivato. Il Corpo Mentale è il veicolo per mezzo del quale il Sé si manifesta e si esprime sotto l’aspetto di intelletto (pen-siero concreto). La mente è il riflesso dell’aspetto cono-scitivo del Sé che agisce nel Corpo Mentale. Il Sé ha tre aspetti: di conoscenza, di volontà e di attività; da questi sorgono rispettivamente i pensieri, i desideri e le azioni. Quando l’uomo mette in opera il suo Corpo Mentale, cioè pensa, una vibrazione si produce nel Corpo Mentale, la quale ha due distinti risultati. Il primo è di irradiare vibrazioni e onde; il secondo è la produzione di “forme-pensiero”. Le particelle del Corpo Mentale sono in continuo movimento. Inoltre esse cambiano continua-mente, giacchè il Corpo Mentale attira automaticamente a sé, dal serbatoio generale, quel genere di materia di cui ha bisogno. Il Corpo Mentale Inferiore racchiude in sé tutte le forme-pensiero create dalla nostra mente, dando vita agli eventi che si susseguono nel nostro quotidiano. Se sono forme positive daranno vita a situazioni positive, contrariamente creeranno situazioni negative; quindi è molto importante, che i nostri pensieri siano positivi, in tutte le circostanze della nostra vita. Slide27: Il Corpo Mentale Superiore Il Corpo Mentale Superiore : è in stretto contatto con il sesto Chakra, legato principalmente alla capacità di intuito e di chiaroveggenza. Quello che comunemente viene definito “sesto senso”. La libera volontà risiede nel Corpo Mentale Superiore; dal pensiero elevato proviene il senso di libertà, la certezza di poter dirigere sé stessi, di poter dominare, con la natura superiore, quella inferiore. Non appena la coscienza si identifica con il “ manas” (pensiero), anziché con il “kama” (desiderio), la natura inferiore diventa la bestia che la coscienza superiore può cavalcare ed ha finito di rappresentare l’Io. Slide28: Il Corpo Causale Il Corpo Causale : è costituito di materia del primo, secondo e terzo sotto-piano del Piano Mentale. La materia inconcepibilmente fine e delicata di questo Corpo Causale è molto viva e pulsa di vita infuocata; essa forma un globo irradiante di splendidi colori e le sue alte vibrazioni portano sulla superficie onde di colori sempre vari, brillanti, leggeri e luminosi, al di là di ogni possibile descrizione. Il Corpo Causale è pieno di fuoco vivente, prodotto in un Piano ancora Superiore,inoltre dalla parte superiore si leva una corona di scintille brillanti che indicano Alta Spiritualità raggiunta. Il Corpo Causale racchiude in se la memoria di tutte le vite precedenti. Non a caso durante il chanelling ci vengono rivelati alcuni aspetti delle nostre vite passate, questo perché la sensitiva si mette in contatto con lo strato aurico del Corpo Causale.(Ovviamente se è una sensitiva vera). Slide29: Il Corpo Spirituale Il Corpo Spirituale : è l’ultimo strato che costituisce l’aura e rappresenta il più alto stato di consapevolezza. Slide30: Il pranoterapeuta utilizza la propria energia interiore (Prana) , per andare a lavorare sul corpo eterico del paziente, proiettando la propria energia su di esso, al fine di portare giovamento a tutto il corpo fisico. Il lavoro del pranoterapeuta si basa sull’influenza che la sua energia può avere, prevalentemente sul primo, massimo sul secondo corpo (Astrale), ottenen-do molto spesso ottimi risultati. E’ utile nella cura di dolori, malattie e stati depressivi. La pratica della pranoterapia preclude una conoscenza di base, legata ai campi aurici, al funzionamento dei Chakra, all’utilizzo consape-vole del proprio Prana e all’auto-protezione dal-le energie bio-plasmiche malate del paziente. Ad esempio, il pranoterapeuta, ascoltando l’aura, attraverso lo sfioramento del corpo ete-rico, dovrà capire in quale parte del corpo risie-de il disturbo e come intervenire su un eventua-le squilibrio energetico. Del resto non basta proiettare il proprio Prana sulla parte malata per ottenere risultati positivi, ma bisogna capire quando è il caso di pulire e quando è il caso di caricare energia. Se su un fegato congestio-nato andiamo a proiettare Prana, senza avere prima pulito la parte malata, otterremo un peg-gioramento delle condizioni del ricevente. Slide31: I cristalli sono creature di luce, non sono materia inerte o oggetti inani-mati, sono invece pulsanti e vivi. In loro vi è il ritmo stesso del Cosmo, come in qualsiasi altra creatura. Occorre cercare di immedesimarsi nella loro dimensione, ascoltare le loro vibrazioni fatte di silenzio. Essi hanno nutrito la terra nelle pro-fondità per milioni di anni. Ed ora, che li abbiamo portati in superficie, il loro splendore e la loro luce ci sono di conforto; ora essi nutrono il nostro animo, mettono in fuga le tenebre e la tristezza dentro di noi. Slide32: La Cristalloterapia è un metodo di guari-gione naturale che utilizza cristalli, pietre e minerali di varie forme e colori. Esistono molti modi di fare cristallotera-pia, come disporre i cristalli nell’ambien-te, indossare pietre sottoforma di gioielli, bere acqua caricata con l’energia delle pietre, meditare con le sfere, etc. Slide33: IL TRATTAMENTO. Come avviene una seduta di Cristalloterapia La persona da trattare viene fatta stendere comoda-mente su un “ tatami ” o un lettino terapeutico, in una stanza energeticamente (e non solo) pulita, con un’adeguata atmosfera con musica rilassante, luce soffusa o candele e incenso. Mentre la persona è sdraiata, in fase di rilassamento l’operatore provvede a fare un’analisi energetica e inizia a porre i cristalli sul corpo: mandala sui chakra, mandala su punti del corpo in disequilibrio, pietre su punti del corpo problematici o fuori dal corpo fisico, cioè a contatto con i corpi sottili. I cristalli vengono scelti e posizionati nel modo più confacente alle esigenze del singolo soggetto. Non esistono modelli prefissati: la bravura di un cristallo-terapeuta sta nel commisurare la giusta combinazio-ne energetica di cristalli alla persona da trattare. La seduta dura dai 50 minuti ad un’ora, salvo ecce-zioni. In questo lasso di tempo l’operatore provvede a rimuovere i blocchi energetici e ripristinare un cor-retto equilibrio tramite l’utilizzo di altri cristalli o inse-rendo degli elementi di Reiki o altre discipline olisti-che in cui è specializzato. Slide34: Quarzo Citrino La cristalloterapia ripristina l’equilibrio ener-getico e psicofisico creando un progressivo miglioramento della salute. Dal punto di vista olistico l’essere umano è inteso come unità inscindibile: corpo, mente, cuore e spirito sono una cosa sola. I cristalli agiscono su quattro livelli: Fisico : rilasciano acqua e sostanze mi- nerali in forma ionica; Emotivo:portano vibrazioni amorevoli e armoniose, prendendosi cura di noi e dissolvendo i nostri dolori; Mentale:durante la cristalloterapia i chakra si aprono fino al settimo e ultimo corpo sottile permettendo alla persona di attingere informa- zioni dalla coscienza collettiva, cioè il bacino di consapevolezza universale; Spirituale: il custode del cristallo (il Deva) diventa un vero e proprio Mae- stro Spirituale, ci accompagna sulla strada dell’Illuminazione. Slide35: Gli Angeli, presenti in quasi tutte le culture della terra quali messaggeri, intermediari tra il regno umano e quello divino e custodi dell’uomo, sono al nostro fianco da sempre, silenziosi e discreti, ci accompagnano nel corso della nostra vita, senza poter interferire con le nostre scelte, ma grande è il loro potere e la possibilità di accorrere in nostro aiuto. Slide36: Fin dai tempi più remoti gli uomini hanno cercato di mettersi in contatto con gli Angeli.Il sistema più agevole per entrare in contatto con gli Angeli, tuttavia, rimane quello di rivolgere semplicemente Loro il pensiero. La tradizionale preghiera all’Angelo Custode, rimane comunque, il metodo più rapido e sicuro, per assicurarsi la presenza del nostro Angelo, che verrà a noi, immediatamente vicino. Slide37: Secondo le credenze popo-lari gli Angeli sono molto più disponibili di quanto non si creda, ed essi sono sempre pronti a donarci il Loro aiuto, la Loro protezione ed il Loro sostegno, quando ne abbia-mo più bisogno. Gli Angeli sono portatori di felicità, ed amano restare vicino a noi; Essi si sentono respinti quando noi non rivolgiamo Loro il nostro pensiero, quando il nostro umore è cupo e preso dal pessimismo e dalla depres-sione, e quando ci dimenti-chiamo di Loro, e non Li invochiamo, oppure, addirit-tura, neghiamo la Loro esis-tenza e la Loro presenza, accanto a noi. Slide38: La Medianità è una facoltà dovuta all’organismo dell’individuo, che lo rende sensibile alle influenze del “Mondo Spirituale”. Si può dire che tutti gli uomini sono dei Medium, poiché anche inconsciamente, in maniera intuitiva o fisica, tutti gli uomini percepiscono e subiscono, in maniera più o meno forte, le influenze dell’Aldilà. La Medianità è dunque una cosa seria, per il suo scopo superiore e spirituale, in quanto la sperimentazione mediani-ca non si limita soltanto ad una sem-plice presa di contatto, o alla sola osservazione di un mondo passivo, ma c’è, invece, l’effettiva “presenza”, derivante da “forze spirituali” estrin-seche. Dunque, chi si vuole avvici-nare a queste ricerche, deve cercare di elevarsi spiritualmente, per poter attirare nelle sedute delle Entità Alte e Superiori. Slide39: Il Medium ha una meravigliosa missione: servire da interprete agli Insegnamenti delle Alte Entità Spirituali; servire di sollievo alla sofferenza, sia di questo che dell’altro mondo. Ma per prepararsi bene a questa grande missione, e per compierla nel migliore dei modi, bisogna che il Me-dium sia umile, aperto all’amore, e che cerchi la sua evoluzione morale. Ogni uomo che ha donato attraverso l’ingegno e la volontà, qualcosa ai propri simili, lascia la via aperta a nuovi traguardi; ciascuno, quindi, è l’anello di una catena interminabile, a cui è allacciata l’intera umanità. Ognuno apporta una dose di conoscenza e di esperienza, di cui benefi-cerà colui che lo segue, tanto da poter affermare che il merito di una missione, come lo è la Medianità, non è soltanto di colui che essa ha raggiunto. E’ anche, di coloro che l’hanno preceduto, e che l’hanno posto in grado di comprendere queste meravigliose Verità Spirituali. Slide40: La Medianità presenta una varietà in-finita di gradazioni; la natura delle co-municazioni è però, naturalmente,sem-pre relativa alla natura dello spirito, e reca l’impronta della sua evoluzione o della sua inferiorità, del suo sapere o della sua ignoranza. Tra le Entità co-municanti, perciò, vi sono gli Spiriti poeti, musicisti, disegnatori, moralisti, scienziati, medici, filosofi, ecc. Ognuno di questi Spiriti si troverà, più o meno a “suo agio” a comunicare tramite un medium, il quale abbia con lui, delle affinità intellettuali e morali. Quando poniamo una domanda, l’Enti-tà, che legge nel nostro pensiero, giu-dica se il quesito che gli si propone, merita una risposta seria, e se la per-sona che glielo indirizza è degna di riceverla; nel caso contrario, L’Entità non perde il Suo tempo a “seminare il buon grano sopra le pietre”, e si astiene dal rispondere. Slide41: Si dicono “Spiriti Guida”, le Alte Entità disincarnate, che nelle sedute media-niche si prendono cura del medium. Esse ne controllano lo stato di salute, ne avvertono l’eventuale stanchezza o l’impossibilità di proseguire un esperi-mento, dando consigli per la buona riuscita dei fenomeni, e aiutano altre Entità a manifestarsi: sono, in breve, dei veri e propri moderatori delle sedu-te medianiche. Gli Spiriti Guida, hanno altresì, il compito di aiutare i medium, nell’esercizio della loro attività, proteg-gendoli dalle forze delle entità inferiori. Gli Spiriti Guida sono Entità Spirituali, a volte, Altissime, e si sforzano di ren-dere credibile e comprensibile, il mon-do dello Spirito, agli umani. I Loro Insegnamenti sono sempre di elevatis-sima levatura. Slide42: Gli Spiriti Guida sono Intelligenze associate al medium ed alle sue sedute, veri organizzatori e severi controllori di quell’invisibile barriera che ci separa dall’Aldilà. Chi sono allora gli Spiriti comunicanti, che si manifestano nelle sedute? Gli Spiriti che si manifestano nelle sedute sono Entità presentate dallo Spirito Guida: esse non possono andare e venire nelle sedute, secondo la loro volontà, poiché sono sottoposte al con-trollo esercitato dallo Spirito Guida, il quale, obbedendo, a Sua volta, ad Ordini Superiori, ne determina l’ammissione in seduta. Dove questo controllo viene a mancare, i feno-meni possono degenerare, a volte, in perturba-zioni pericolose, ed in ogni caso, si mantengo-no ad un livello di esasperante mediocrità. Lo Spirito Guida è un prezioso, indispensabile, regolatore delle sedute, dotato di un ammire-vole senso pratico, combinato ad una facoltà sempre vigile di osservatore, a cui nulla sfugge di quanto avviene durante la seduta. Egli è sempre pronto ad impartire Alti Insegnamenti, non risparmiando, però a nessuno, rimproveri, se qualcuno se li merita. Slide43: All’inizio della seduta, i partecipanti recitano una preghiera e si concen-trano in silenzio, dopo che è stata spenta la luce; la trance del medium avviene, così, entro cinque minuti circa. Dopo circa un minuto si incorpora in lui la Guida, che saluta fraternamente tutti i presenti. A questo punto lo Spirito Guida invita i presenti a fare delle domande. Una signora chiede all’Entità un sostegno particolare,in quanto lei è molto pro-vata dalle avversità della vita. Il Maestro risponde: -”L’uomo non sa apprezzare la propria vita; l’avete desiderata, l’avete chiesta voi, e vi è stata data, e quando l’abbandone-rete dovrete rendere conto di come l’avete spesa. Sciupa la propria vita colui che la ritiene inutile, che non valga la pena di vivere. Figli, vi au-guro che questi nostri incontri vi aiu-tino a spendere giustamente la vo-stra vita,perché questo è il loro scopo.” - Slide44: Esempio di messaggio pervenuto in una seduta medianica, dove un’Entità ci ha fornito informazioni circa il suo passaggio e la sua condizione spirituale. “ Cara mamma, non piangere e non disperarti perché tu piangi e ti disperi per qualche cosa che in realtà non è mai avvenuto. Io sono viva più viva che mai, e sono sempre accanto a te. Lo so che ti manca la mia presenza fisica, il fatto di non vedermi più fisicamente vicino a te, e dato che è successo di recente il mio trapasso, ancora non lo sai accettare. Io sto bene e sono felice, qui, dove sono ora, qui stiamo tutti bene, e siamo immersi nella Luce. Mamma, la morte non è così terribile come si crede; quando sono arrivata qui, mi sono tro-vata contornata da quelli che amavo e che mi avevano preceduta, e che sono venuti ad ac-cogliermi, ed erano tutti felici di rivedermi. Il mio passaggio è avvenuto dolcemente, non me ne sono quasi accorta; mi sentivo come sommersa e traboccante di questa realtà, poi mi sono resa conto che ora percepivo le cose in modo diverso,e avevo di Dio e della Sua Presenza, una coscienza nuova e viva”. Slide45: Ancora un esempio di messaggio di un’Entità a un suo caro, che partecipava alla seduta. “.Caro papà, sono venuta qui questa sera per dirti che ti voglio bene e che sono sempre con te. Questo mondo è meraviglioso, qui c’è tanta Luce e tanta Pace. Appena arrivata qui ero del tutto disorientata, perché sai, l’anima abbandonando il corpo si trova completamen-te perduta, completamente investita da Dio. Mi sono trovata in uno splendore immenso e in un batter d’occhio ho percepito tutta la mia vita e di conseguenza quello che meritavo. E’ l’anima stessa che pronuncia la sua propria sentenza, in perfetta lucidità. Il mio passag-gio è avvenuto senza nessuna lacerazione. Dopo aver lasciato la vita terrena dobbiamo tutti passare attraverso un processo di puri-ficazione. Io mi trovo ancora nei piani intermedi del Piano Astrale, ma un giorno mi solleverò al di sopra di questo stato, ma per ora è questa la mia dimora, ma ti assicuro che è più di quanto tutta la mia immaginazio-ne poteva darmi. Ora devo andare, ma tu non piangere più, papà, perché io sono viva…” Slide46: Messaggio pervenutoci da una giovane donna per sua sorella, presente ad una seduta. “Mia amatissima Rosy, sono venuta qui questa sera, attirata dal tuo pensiero e per rispondere alle domande che sem-pre ti poni, sulla mia condizione spiritua-le. Ti voglio rassicurare, e ti voglio dire che al momento del mio trapasso tutto era calma e pace ed io mi sentivo bene; sentivo che i legami con il mio corpo si stavano sempre più allentando e rom-pendo, e poi, d’un tratto mi sono ritrova-ta fuori dal mio corpo e mi sono sentita libera e leggera. Tutto ciò che è luogo, nel mondo in cui mi trovo ora, non deve essere inteso in senso geografico, ma è uno stato di coscienza, nel quale sono immensa-mente felice. Voglio dirti che non vi ho dimenticati, e vi amo tutti, e nella mia forma spirituale in cui mi trovo a vivere ora, vengo vicino a voi, senza che voi ve ne accorgiate, e vi seguo ovunque.” Slide47: Messaggio di Bruno a suo padre, presente in seduta, una sera di dicembre 2007. Papà, non essere incredulo … sono io, papà, che ti parlo, non è una tua allucina-zione, sono veramente io .. Sono qui, ac-canto a te! Lo so che ti è difficile credere che sono davvero io a parlarti, ma ti darò una prova che ti convincerà. Papà, ti ho visto, questo pomeriggio, ero lì con te, e ti guardavo: sei andato in camera mia perché lì ci sono ancora tutte le mie cose, e là ti senti più vicino a me; toccavi i miei vestiti e li accarezzavi, poi hai preso quel mio maglione verde e te lo sei stretto al cuore ed hai pianto tanto. Ti ricordi, papà? Poi, mentre piangevi hai urtato un mio libro e lo hai fatto cadere e dal libro è uscito un mio disegno, che avevo fatto prima di “partire”, il disegno di una barca a vela. … Non devi piangere papà, perché non c’è ragione per-chè tu pianga, io non sono morto, come tu credi, …. Io sono vivo, … vivo.. Hai capito? Quindi asciuga le tue lacrime e non pian-gere più, e ritorna a vivere, sapendo che io ti sono vicino e non ti lascio mai!” Slide48: La teoria spiritica dichiara che, grazie ad una forza comandata da un’intelligenza soprannaturale, qualsiasi oggetto materiale può essere disintegrato, fatto passare attra-verso un’altra materia ed infine, ricomposto, nella sua forma primitiva. La spiegazione scientifica di tale fenomeno si basa sulla concezione della “trasformabilità della materia in energia e quindi dell’energia in materia”. I metapsichisti hanno chiamato, fin dagli inizi, “apporto”, l’improvvisa comparsa, in un ambiente chiuso o aperto, di oggetti vari. Se il fenomeno avviene in ambiente chiuso, comporta una penetrazione attraver-so la materia; se avviene in ambiente aper-to, gli oggetti apportati si vedono materializ-zarsi nell’aria, a pochi metri di distanza dal-l’osservatore. In entrambi i casi l’apporto può avvenire anche in piena luce. Slide49: Ho potuto personalmente seguire le varie fasi di formazione di un apporto, partecipando più volte, a Firenze, alle memorabili sedute del Cerchio Fi-renze ’77, con il medium Roberto Setti. Il primo apporto di cui fui testimone in una seduta, avvenne a luce accesa, e con tutti i partecipanti alla seduta, seduti in circolo, attorno al medium, e tutti con le mani in catena, quando in piena luce cadde sul tavolo, posto in mezzo alla stanza, un medaglione antico, che si può vedere in questa illustrazione. Slide50: In questo altro caso l’apporto è avve-nuto, volutamente dalle Entità, a mate-rializzazione molto lenta, in maniera che chi era seduto vicino al medium potesse osservare bene le varie fasi di accrescimento. Pur essendo questa volta la stanza al buio, le mani del medium emanavano la luce necessa-ria per vedere materializzarsi l’oggetto a poco a poco. Ad un tratto le mani del medium cominciarono a muoversi, co-me per plasmare qualcosa. La lumino-sità delle mani del medium si faceva sempre più intensa e la sostanza fluida, racchiusa nel palmo delle mani, sempre più consistente. L’oggetto in formazione una spilla, che si può vedere in questa illustrazione, appariva luminiscente, di un colore verde-azzurro, che pian piano prendeva corpo e si andava delineando nettamente, man mano che la luminosi-tà delle mani del medium diminuiva. Slide51: In una seduta memorabile ho assistito ad un altro fenomeno fisico di apporto. Le mani del medium incominciarono ad illuminarsi di una luce verde-azzurrina, e mano a mano sempre più intensa, crean-do dei vapori luminosi che salivano ab-bondantemente verso l’alto. Le mani del medium diventavano quasi diafane, poi sempre più trasparenti e quindi si vide apparire distintamente, dapprima una piccola forma indistinta, sul palmo della mano aperta; tale forma scivolava verso le falangi ed allora con le dita di tutte e due le mani, il medium iniziò uno stropic-ciamento rapido dell’oggetto che prese sempre più consistenza, fino a che, completata la forma, apparve un ciondolo a forma di stella. Terminata questa materializzazione i vapori luminosi cessarono ed anche le mani del medium, non erano più soffuse di luce e tornò il buio completo. Slide52: SCRITTURA AUTOMATICA . Essa avviene in maniera impulsiva. Il soggetto sensitivo, che ha in mano una penna, in attesa del sopraggiungere di un’Entità, sente ad un certo momento come una leggera scossa al braccio ed ha la percezione che esso non sia più suo ed infatti la sua mano comincia a scrivere velocemente, cose che non proven-gono dal suo volere. Spesso, se la presa medianica del braccio è forte e sicura, la scrittura è identica e comunque corrispon-dente a quella che aveva l’Entità, quando era in vita. La scrittura automatica si divide in due classi quella “provocata” (qualora in essa è contenuta una risposta a precise domande), e quella “spontanea” (quando il soggetto sensitivo ha un impulso irresistibile a scrive-re cose che non provengono dalla sua vo-lontà, e quindi, al di fuori della vera propria seduta medianica). Slide53: Sono le Entità Spirituali che guida-no la scrittura, per la formazione dei messaggi. Indiscutibilmente, a volte, la scrittu-ra automatica è dovuta ad una dis-sociazione psichica; in questi casi, naturalmente, non vi è alcuna para-normalità. Altre volte, però, la pre-senza di un’Entità, di una persona-lità diversa da quella del soggetto, è indubitabile, ed è a questo punto che il fenomeno assume un caratte-re paranormale, quando cioè, nelle comunicazioni scritte, appaiono evidenti manifestazioni di Entità. Slide54: Il fenomeno della Pittura Medianica, viene anche denominato “Arte Auto-matica”, ed è una forma di automa-tismo creatore che comprende la produzione di disegni, pitture, quadri, indipendenti da qualsiasi controllo cosciente. Il fenomeno è affine a quello della scrittura automatica, e può verificarsi sia quando il soggetto è in uno stato di trance leggera o profonda, sia quando è in condizioni normali o apparentemente tali. L’opera può portare la firma di un artista defunto, o, in rari casi, anche vivente, e mostrare tutte le caratte-ristiche dello stile dell’artista scompar-so. Sotto ispirazione, il medium muo-ve la mano, apparentemente a caso, obbedendo ad una volontà estranea, fa scorrere il pennello qua e là sulla tela, tracciando una serie di segni in-coerenti, che solo all’ultimo lasciano emergere un insieme armonioso. Slide55: Il fenomeno della Metafonia o Psicofonia consi-ste nella manifestazione anomala di Voci Para-normali, in registrazioni o ricezioni audio, attra-verso registratori, radio, televisore, computer, ed anche telefono. Oltre a manifestarsi in ma-niera autonoma, con frasi spontanee, spesso queste Voci instaurano un dialogo con gli spe-rimentatori, rispondendo in maniera logica e sensata a domande e richieste precise. Tutto è iniziato il 12 giugno 1959, vicino a Stoc-colma, quando Friedrich Jurgenson, volendo registrare il canto degli uccelli, nel riascoltare il nastro, si accorse che oltre al canto degli uccelli, sul nastro vi erano delle voci umane, senza che lì attorno a lui vi fosse nessuno. A partire dai primi studi ed esperimenti di Jurgen-son, altri ricercatori cominciarono a praticare questo tipo di ricerca, tra questi, meritano di essere citati, il lettone Konstantin Raudive, lo svizzero Alex Schneider, e tanti altri in tutto il mondo, e qui in Italia, Marcello Bacci con il suo gruppo di Grosseto. Friedrich Jurgenson Slide56: A partire dal 1964 Konstantin Raudive iniziò la sperimenta-zione delle Voci Paranormali, per mezzo del registratore, e riuscì ad ottenere 72.000 registrazioni impresse su nastro, in diverse lingue, provenienti da un’altra dimensione. Konstantin Raudive Slide57: Marcello Bacci Marcello Bacci, dopo aver sperimentato per lunghi anni con il registratore, negli anni ’70 è passato alla sperimentazione via radio. Questo nuovo mezzo, la radio, ha evidenziato ben presto grandi possi-bilità di sviluppo: le Voci da afone quali erano, al registratore, sono diventate via radio, timbriche, forti e chiare; i messaggi, da concisi e telegrafici, si sono articolati in frasi lunghe e ricche di contenuto, e le Entità comunicanti hanno svolto, ciascuna di Loro, argomenti a sé congeniali, quali: alti insegnamenti sull’inscindibile intera-zione Spirito-materia , indicazioni sullo scopo della vita terrena e sulla vera vita oltre la morte, disponibilità a realizzare contatti familiari per lenire le sofferenze, incitamento a continuare la ricerca e a perseverare nel contatto, ritenuto dalle Entità comunicanti, indispensabile per l’uomo del futuro. Slide58: Marcello Bacci con il suo gruppo di Grosseto conduce degli esperimenti scientifici sul fenomeno delle Voci. Qualche tempo fa il professore di fisica Mario Salvatore Festa,dell’uni-versità di Napoli e il radiotecnico Franco Santi, rimossero tutte le valvole della radio, in assenza delle quali nessuna ricezione radio era fisicamente possibile, ma i fenomeni delle Voci continuarono ad essere prodotti dall’apparecchio radio di Marcello Bacci. Le apparecchiature sono state monitorate, smontate e scrupolosa-mente analizzate, senza trovarvi alcuna traccia di frode o inganno. Slide59: Guglielmo Marconi Fin dai primissimi esperimenti di rice-trasmissione, l’inventore della radio, Guglielmo Marconi, aveva notato delle “strane interferenze”, manifestatesi in “Voci” di origine sconosciuta. Pensando a disturbi dovuti alla non perfezione della sua invenzione, Marconi non si era preoccupato di approfondire il pro-blema. Comunque, già nel 1934, durante una seduta, all’ing. Lorenzo Mancini giunse un messaggio da un’Entità, che si presentava come scienziato, e questa Entità annunciava che di lì a poco, sarebbe stato messo a punto uno strumento che avrebbe permesso di comunicare con i morti, in maniera diretta. Slide60: COME SONO QUESTE VOCI? In base a quanto viene testimoniato durante le sedute, e dagli sperimentatori stessi, le Voci, a volte risultano afone, (specialmente al registratore), mentre in altri casi, (nelle ricezioni via radio), le Voci sono molto forti e chiare, simili alla voce umana. Hanno inoltre timbri vocali sia femminili che maschili. Alcune sono caratterizzate da un suono articolato in maniera molto rapida, tanto che talvolta è necessario ricorrere ad un rallentamento della velocità di riascolto per capire il significato di quanto dicono. Altre Voci presentano una cadenza cantile-nante, altre ancora, presentano anomalie nella fonetica e nella cadenza, che risulta irregolare. Un’altra caratteristica di queste Voci Para-normali è il poliglottismo , ovvero, la capacità di passare da una lingua ad un’altra, nello stesso contesto, ed anche durante una stessa frase. Slide61: Le Voci affermano di appartenere ai defunti, che cercano di comunicare con il mondo dei vivi. Le Voci si differenziano dalle voci umane per la loro cadenza inusuale e perché mescolano, nelle stesse frasi, parole appartenenti a più lingue. A volte la conversazione è piuttosto singolare. Una volta, una di queste Voci affermò: - “Stai ascoltando un morto.” – Un’altra volta dissero, in-vece: - “Qui i morti, ..vi parliamo dal mondo dei morti” – Un’altra volta ancora, una Voce disse: - “Noi siamo vivi … qui, siamo tutti vivi, e stiamo tutti bene, una volta arrivati qua!” - Slide62: PSICOVISIONE Ulteriori esperimenti nella comunica-zione con l’Aldilà sono rappresentati dall’utilizzo della televisione. Il metodo è il seguente: si accende il televisore e lo si lascia sintonizzato su una frequenza non occupata da alcuna stazione emittente, ovvero, come per gli esperimenti di psicofonia con la radio, anche qui ci si posiziona sul “rumore bianco”, dato dallo schermo del televisore. Si procede poi, ad una richiesta evocativa e quindi si attende che compaiano le immagini dei defunti. Slide63: Klaus Schreiber Klaus Schreiber è uno sperimentatore tedesco, ed è stato il più noto sperimentatore e ricercatore di Psicovisione; ora anche lui è passato nell’Aldilà. Qualche tempo prima di ottenere quelle sue stupende immagini psicovisive, ricevette attraverso la psicofonia, dei messaggi che gli preannuncia-vano: - “Arriviamo con la televisione” - “Ci vedrai presto in televisione” – “Registra in TV”. Le figure, i volti, i personaggi in cui consiste la Psicovisione, spesso sono ben riconoscibili. Sono molto note, per essere state mostrate in numerosi Convegni, anche internazionali, le immagini psicofoniche di Friedrich Jurgenson, di Romy Schneider, e di tanti altri personaggi defunti. Queste figure, questi volti, che si fanno vedere, inaspettate, sul televisore, moltissime volte sono circondate di luce, oppure compaiono nel mezzo di una chiazza di luce. Per molto tempo si è trattato di figure fisse e immobili, poi, si sono avute anche immagini in movimento, che però, almeno per ora, sono una minoranza molto ristretta. Slide64: ESEMPI DI IMMAGINI PSICOFONICHE Friedrich Jurgenson Romy Schneider Helga Weiss Rev. Hans Webber Slide65: Il fenomeno denominato “Esperienze di Pre-Morte” solitamente si verifica nei soggetti che dopo aver avuto un trauma fisico, che avrebbe dovuto portarli alla morte, a causa di arresto cardiaco spontaneo, o di un grave incidente, o di un intervento chirurgi-co, sono sopravvissuti. Moltissime di queste perso-ne, in tali occasioni, sono state dichiarate clinica-mente morte, perché, oltre ad avere il battito car-diaco totalmente assente, non presentavano più al-cuna attività cerebrale. Ciononostante, inspiegabil-mente, dopo svariati minuti, una volta tornati alla vita, hanno riferito ai medici, infermieri, parenti ed amici, dei ricordi straordinari: mentre erano clinica-mente morti, avevano cominciato ad avere la per-cezione visiva e sonora di quello che stava acca-dendo attorno a loro; più precisamente, una volta risvegliati, hanno descritto dettagliatamente quello che avevano fatto e detto i primi soccorritori e poi i medici e gli infermieri, mentre tentavano di riani-marli. Finchè la persona resta nel suo corpo, può vivere un’intensa sofferenza, ma quando lo abban-dona sopravviene un grande senso di pace e di assenza del dolore. Nel dipinto del quindicesimo secolo “Ascesa all’Em-pireo”, Hieronymus Bosch descrive visibilmente le Esperienze di Pre-Morte, ed il passaggio delle Anime, nel tunnel. Slide66: Molte persone non realizzano subito che l’esperienza che stanno vivendo ha a che fare con la morte. Raccontano di essersi trovate a fluttuare al di sopra del loro corpo fisico e di averlo guardato dall’alto, da una certa distanza Slide67: IL TUNNEL Questa esperienza, di solito, subentra dopo l’abbandono del corpo fisico. La persona si trova davanti a un tunnel e si sente spinta dentro, nelle tenebre. Dopo aver attraversato questo spazio buio, a una grande velocità, alla fine del tunnel, essa entra in una luce splendente. Alcuni soggetti hanno dichiarato che, nell’entrare nel tunnel, hanno sentito un sibilo o una specie di vibrazione, oppure un ronzio. Slide68: Esseri di Luce Una volta superato il tunnel, generalmente il soggetto riferisce di avere incontrato degli “Esseri di Luce”. In questa Dimensione, Luce e Amore sono la stessa cosa; la Luce è descritta come molto intensa, come sulla Terra non c’è paragone, ma benchè molto intensa, non è accecante, ma è calda, stimolante, viva. Slide69: Oltre all’intensa Luce, molte persone hanno raccontato di aver incontrato amici e parenti, precedentemente morti, contraddistinti da corpi luminosi ed eterei; di avere visto bellissime scene pastorali, dei paesaggi meravigliosi, e dei luoghi fatti di una luce intensa, la cui grandiosità è indescrivibile. In questa situazione, la comunicazione non si svolge a parole, ma “telepaticamente”, e la comprensione è immediata. Slide70: IL SUPREMO ESSERE DI LUCE Dopo aver incontrato diversi “Esseri di Luce”, nonché parenti e amici morti, generalmente, il soggetto incontra un Essere, che definisce “il Massimo e Supremo Essere di Luce”. Chi ha avuto una fede cristiana lo identi-fica con Gesù; coloro che professano al-tre fedi, lo chiamano Buddha o Allah. Gli atei dicono che non è né Gesù e neppure Dio, ma che è sicuramente un Essere Sacro. Tutte le persone dichiarano che si tratta di un Essere che emana Amore e Comprensione infinita. Tutte le persone dicono di aver desiderato di restare per sempre con Lui, desiderio, che però, non può essere soddisfatto, e, solita-mente, questo Supremo Essere, dopo che il soggetto ha riesaminato la sua intera vita, lo invita, o gli ordina, di ritor-nare indietro, perché non è ancora arrivato il momento di poter restare là. Slide71: Visione panoramica della vita Quando ciò avviene non vi sono più con-torni materiali, ma solo una visione pano-ramica, a colori e a tre dimensioni, di ogni singola azione compiuta dal soggetto, durante la sua vita. Allora si rivedono le azioni buone e cattive, com-piute fino a quel momento, e si percepi-sce immediatamente, l’effetto che esse hanno procurato al prossimo. Durante tutto il tempo in cui il soggetto riesamina la sua vita, l’Essere di Luce” gli resta accanto, gli pone delle domande, ad esempio: - “Che cosa hai fatto di bene nella tua vita?” - Lo aiuta a compiere la revisione e a sistemare (in prospettiva) tutti gli eventi della sua vita. Mentre il soggetto rivede i momenti della sua esistenza in cui ha imparato qualco-sa, “l’Essere di Luce” sottolinea che, oltre all’Amore, una delle cose che si può portare con sé, al momento della morte, è la conoscenza. Slide72: Visione panoramica di una vita Slide73: Il Confine Nel contesto trascendentale viene sovente citato un “confine” o “limite”, rappresentato come punto di non ritorno. Transitare oltre, significa compiere il passo definitivo, ovvero l’abbandono definitivo della vita ter-rena. A volte questo confine è una parte integrante dello stesso ambien-te. Alcuni soggetti hanno dichiarato di aver visualizzato questo “confine” con le sembianze di un ruscello, altri, hanno visto una siepe, altri ancora un cancello. Ma tutti sono concordi nell’affermare che, se avessero oltrepassato quel “cancello”, a loro non sarebbe più stato dato di poter ritornare indietro. Slide74: Il Ritorno Il ritorno alla vita terrena viene in genere vissuto come molto sgradevole. L’esperienza di Pre-Morte è talmente piacevole che molte persone non vor-rebbero più tornare indietro, e spesse volte sono molto adirate con i medici che le hanno fatte ritornare. Al momento del ritorno, il soggetto si sente letteralmente respingere da quella Dimensione, o dal “Supremo Essere di Luce”, che gli ordina di ritornare indietro. Ritorna così, a percorrere il cammino inverso, rientra nel tunnel e lo percorre ad una forte velocità, fino a rientrare nel suo corpo fisico. Una volta rientrato nel corpo, risentirà tutte le limitazioni, che sono proprie del corpo fisico, nonché tutte le sofferenze e i dolori, che prima, lasciando il corpo, non provava più. Anche per questa ragione, il ritorno nella “prigione di carne” è molto sgradevole. Slide75: LA REINCARNAZIONE La concezione del ritorno ciclico sulla Terra, chiama-ta comunemente “Reincarnazione”, completa il prin-cipio dell’immortalità e lo trascende, dandoci un concetto più esatto del processo che non può svol-gersi in una sola vita terrena. L’elevatezza della coscienza di ogni singolo uomo indica un piano ed una meta raggiunta, per arrivare alla perfezione, che non potrebbe realizzarsi in un’unica esistenza, anche se lunga e fruttuosa. Per-ciò la pluralità delle vite terrene di un’anima, è la condizione necessaria per la sua educazione e per il suo progresso. Il principio divino, che risiede in ogni individuo, si reincarna molte volte (in razze, nazioni e condizioni sociali e sesso, diversi) e con i suoi sforzi, con le sue lotte e sofferenze, l’anima si riscatta dallo stato di imperfezione, di inferiorità e di evoluzione e gradata-mente si innalza. Nascere, morire e rinascere, costituiscono il ciclo della costruzione delle nostre coscienze, attraverso il tempo e lo spazio. La rinascita è il mezzo con cui la Grande Legge porge agli uomini, l’occasione di poter correggere gli errori commessi nelle esistenze prece-denti e ristabilire così l’equilibrio delle condizioni che avevamo turbato, riprendendo la lezione dal punto in cui l’avevamo lasciata, nella vita precedente. Slide76: In ogni esistenza raccogliamo il frutto delle nostre vite precedenti, e seminiamo per le prossime. Morte e rinascita non sono che due punti di fasi successive del nostro con-tinuo rinnovamento, in quanto da un’esisten-za ad un’altra, ciascuno porta nella sua più alta coscienza il succo distillato delle proprie virtù, delle conoscenze ed esperienze fatte, nonché il bagaglio delle proprie colpe. Ciascuna incarnazione è come un anello di una catena, come un periodo determinato, in cui esperimento, esperienza, espressione, sono le note fondamentali in ogni incarna-zione. Ad ogni successivo ritorno sulla Terra si riprende l’esperimento, si approfondisce l’esperienza e si collega più intimamente l’espressione alla divinità latente in via di sviluppo. La rinascita si svolge secondo la Legge di Evoluzione ed è interamente connessa alla Legge del Karma, e da questa condizionata, ciò spiega la diversità di circostanze e di orientamenti verso la vita. Slide77: Rinascita e Legge di Causa ed Effetto L’Anima, dopo un periodo di soggiorno nell’Aldilà, dove si istruisce, a contatto con le Entità Superio-ri, rinasce nelle condizioni umane, portando con sé l’eredità, buona o cattiva, delle sue passate esistenze, cioè, il premio, se le sue opere in vita, sono state buone, o tribolazioni, se le sue vite passate sono state vissute odiando, operando egoisticamente e seminando dolori. Essa rinasce piccolo bambino, riappare sulla scena terrena, per recitare un nuovo atto del dramma della sua vita, per pagare i suoi debiti contratti nelle vite precedenti, per superare nuove prove, che facili-teranno la sua ascensione, accelerando la sua evoluzione. La reincarnazione, illustrata e predicata da tutti gli Iniziati, è la sola forma razionale sotto la quale si possono ammettere le tribolazioni dell’umanità, le riparazioni delle colpe commesse e l’evoluzione graduale degli esseri. Se la vita individuale cominciasse solamente dalla nascita terrena, se nulla esistesse anterior-mente per ciascuno di noi, invano si cercherebbe la spiegazione di tutte le apparenti disuguaglian-ze ed ingiustizie della vite. Al contrario, tutto si spiega, tutto si chiarisce, con la reincarnazione. Slide78: Karma significa “azione” e comprende quindi la Legge di azione e reazione della fisica. Questa Legge di azione e reazione che governa il mondo fisico ha un suo significato che va a ripercuotersi nella coscienza dell’individuo. Quando l’uomo fa qualcosa che non rispecchia una coscienza costi-tuita, se, per esempio, fa qualcosa contro i suoi simili, mette in moto un meccanismo attraverso il quale quella lacuna della sua coscienza sarà col-mata. Quando un uomo fa qualcosa di male nei confronti dei suoi simili, ciò significa che non ha compreso l’altruismo. Siccome vi è una causa ed un effetto, l’effetto è sempre analogo alla causa, per cui quando qualcuno muove una causa buona, cioè fa del bene, il suo effetto sarà certamente buono, e l’individuo raccoglierà il bene; ma anche quando è un effetto doloroso, in fondo è sempre positivo, ugualmente, perché reca sempre una comprensione. D’altra parte, il concetto del casti-go a chi si comporta male, e quando il Karma è gravoso e doloroso, al di là dell’esperienza gravosa e dolorosa, è comunque meraviglioso, perché reca una comprensione, un allargamento, un ampliamento della coscienza, quindi è sempre positivo. Slide79: Nessuna vita è isolata, ma è figlia di tutte le vite che la precedettero e madre di tutte quelle che la segui-ranno, nell’aggregato totale delle vite costituenti l’esistenza continuata dell’individuo. <Fortuna> e <Caso> non esistono; ogni evento è collegato da una causa precedente e ad un effetto susseguente. Tutti i pensieri, le azioni, le circostanze, hanno un rapporto causale con il passato ed avranno un’influenza causale sul futuro. La nostra ignoranza nascondendoci tanto il passato quanto il futuro, fa sì che gli avvenimenti ci appaiano spesso <accidenta-li> ma questa apparenza è illusoria e dovuta intera-mente alla nostra mancanza di conoscenza. L’uomo emette continuamente delle forze; queste forze, già per se stesse, effetti delle sue attività pas-sate, sono cause che egli genera, ed esse produco-no degli effetti definiti, tanto su lui stesso, come sugli altri, e siccome queste cause irradiano da lui, così egli è responsabile degli effetti che ne deriva-no. Molti “fulmini a ciel sereno” che noi riteniamo del tutto immeritati, sono effetti di tali cause e per loro mezzo l’Anima impara e registra una lezione, mentre la coscienza inferiore è oppressa da una sensazione di ingiustizia. Nulla può colpire un uomo che egli non abbia meri-tato, e la sua assenza di memoria non può impedire che la Legge agisca. Slide80: Le azioni che compiamo, nel bene e nel male, ci legano agli altri e formano uno dei fattori che deter-mineranno i nostri futuri compagni umani, mentre sono il fattore principale nel determinare il nostro futuro ambiente non umano. I risultati fisici derivati ad altri dalle azioni nel piano fisico, agiscono karmicamente ripagando il loro autore con un buono o cattivo ambiente fisico, in una vita futura. Se egli rese fisicamente felici delle persone, sacrificando ricchezze, tempo e fatiche, questa azione gli riporterà per via karmica, delle circostanze fisiche favorevoli che lo condurranno ad una felicità fisica; e così pure se egli fu cagione di miseria fisica, raccoglierà dalla sua azione, delle tristi circostanze fisiche, che lo porteranno alla sofferenza fisica. E così accade sempre, qualun-que sia stato in ogni caso il movente. Se un uomo semina felicità per gli altri nel piano fisico, raccoglierà delle condizioni favorevoli alla felicità per se stesso in quel piano, ed il movente che lo spinge ad agire non influisce sul risultato. Con le sue azioni l’uomo influenza i suoi vicini sul piano fisico, e sparge attorno a sé, gioia, o è causa di affanni, accrescendo o diminuendo la somma della felicità umana. Se ha fatto del bene, egli si troverà a rinascere fra gli agi o nel fasto, e sarà questa la sua ricompensa. Nè l’uomo potrà sfuggi-re a sofferenze, se è stato causa di dolori. Slide81: La Legge del Karma non costituisce la vendetta divina, ma semplicemente un effetto naturale ed inevitabile, che segue la sua causa, in obbedienza all’azione delle Legge Universale. Ogni individuo dovrà pagare fino all’ultimo, ogni debito contratto e ad ogni individuo sarà resa la più perfetta giustizia. Come un debito di centinaia di milioni potrebbe essere pagato in un’unica soluzione, oppure in tante rate, alla stessa maniera, una certa quantità di Karma può essere smaltita con un solo colpo tremendo, oppure in un numero successivo di colpi meno violenti, e di varia specie, oppure, anche con una lunga serie di dispiaceri relativamente piccoli, ma in tutti i casi, tutto l’ammontare del debito dovrà essere scontato. Le nostre vite terrene sono come i giorni della vita scolastica e le lezioni possono essere allungate o abbreviate, come il maestro ritiene più opportuno. Non esiste punizione o ricompensa, ma esiste soltanto il risultato delle nostre azioni, che può essere piacevole o spiacevole. Se turbiamo l’equilibrio della natura in qualche modo, inevitabilmente, si riaggiusta sempre a nostre spese. Slide82: Siamo soli nell’Universo? In ogni tempo l’uomo ha cercato sempre di conoscere quali sono le origini della vita; ha cercato inoltre, di sondare i confini dell’Uni-verso per scoprire l’eventuale presenza, nel Cosmo, di altre forme di vita intelligente. La storia dei popoli è costruita attorno ad es-seri mitici, a Maestri, giunti dall’oscurità della notte, da luoghi remoti; figure ignote, miste-riose e soprannaturali. Erano esseri partico-lari, che predicavano l’armonia e la fratellan-za universale, ed essi erano, e sono tutt’ora, i “Signori della Conoscenza”. Situare l’origine dei Signori della Conoscenza in luoghi più o meno remoti del Cosmo, non è un’ipotesi così fantastica, come potrebbe sembrare. Tutti gli esseri dell’Universo, siano essi umani o extraterrestri, partecipano al-l’Unica Vita Universale, su livelli diversi di Evoluzione. La Vita Universale è necessaria-mente unica; ma essa ha un infinito numero di manifestazioni ed estrinsecazioni. L’Universo è la somma viva ed intelligente di tutti gli organismi vivi ed intelligenti, che sono in esso. Ogni singolo organismo, nell’Univer-so, ha la sua vita ed intelligenza. Dall’atomo all’Universo, ogni cosa è viva. Slide83: Nell’Universo le varietà delle forme vitali sono infinite, ma nell’analisi e nella sintesi sono tutte uguali tra loro; le minime e le massime forme, sono invariabilmente sferiche; la massima delle massime, ovvero l’Universo, non può essere che una sfera perfetta. Nell’Universo tutto è moto, l’immobilità non esiste. Tutto nell’Universo è vita. La vita non solo esiste in ogni corpo, sia esso animato o no, ma essa riempie ed esiste, nell’Universo intero, sino ai suoi confini più remoti e lontani. Gli extraterrestri, con le loro navi spaziali, i dischi volanti, non rappresentano un fenome-no esclusivo del nostro tempo. I ricercatori e gli storici, al contrario, sono sempre più con-vinti che, fin dalle epoche più remote, le navi provenienti dai confini del Cosmo, abbiano visitato, con regolarità, il nostro pianeta. Tutto questo fa ben pensare che i nostri “fratelli del Cosmo” abbiano, in passato, vigi-lato su di noi, che ci abbiano accompagnato nel cammino della vita, e che non abbiano mai smesso di vigilare su di n

Add a comment

Related presentations