La documentazione minima dello Studio Odontoiatrico nel Lazio (Sindacato, Regione Lazio e ASL a confronto) - AIOROMA.IT

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25 Gennaio 2014 - La documentazione minima dello Studio Odontoiatrico nel Lazio (Sindacato, Regione Lazio e ASL a confronto) - AIOROMA.IT

COMUNICARE LA QUALITA’ Documentazione minima Regione Lazio Dott. Piero Bianco

COMUNICARE LA QUALITA’ Documentazione minima Regione Lazio ! ! "! Allega, la seguente documentazione. 8 RR 2/07: 1. planimetria generale in scala 1:100, a firma di tecnico abilitato, dalla quale risultano l’intestazione, l destinazioni d’uso di ciascun locale, le relative altezze, la sezione, le superficie di ciascun locale e il rapporto con le superficie fenestrate (o in alternativa l’idoneo sistema di ricambio d’aria ivi presente), l’eliminazione dei principali barriere architettoniche (bagno Handicap, accesso all’immobile) 2. dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà del titolare dello studio o dell’attività circa la rispondenza delle stesse ai requisiti minimi stabiliti con il provvedimento di cui all’art. 5 , comma 1 , lettera a) della L.R. 4 / 2003 3. apposita documentazione attestante l’effettivo possesso dell’immobile (proprietà o altro diritto reale di godimento; locazione; comodato; ecc). 4. una relazione dettagliata circa le prestazioni e le attività che si intendono erogare a firma del titolare dello studio 5. una relazione tecnica di conformità degli impianti ed in particolare: certificato impianto elettrico ex D.M. 22.01.2008 o ex L. n. 46/90; per impianti ricambio d’aria e/o eliminazione ove necessari (se presente), relazione tecnica e schema planimetrico; verifica messa a terra ai sensi del d.p.r. n. 462/2001 6. l’elenco degli arredi, delle attrezzature, dei gas medicali 7. i certificati catastali e il certificato di agibilità dei locali rilasciati dal Comune competente per territorio ai sensi della normativa vigente in materia (A10 o C1 o altra destinazione speciale compatibile) 8. il piano di sicurezza composto dal documento di valutazione dei risci e dal paino di emergenza e di evacuazione, con relativa planimetria (a firma del tecnico abilitato) 9. la dotazione organica del personale in servizio, con indicazione dei nominativi e della qualifica professionale di tutti i soggetti a qualsiasi titolo operanti presso lo studio medico od odontoiatrico compresi nel caso di associazione professionale, i singoli componenti l’associazione medesima; nel caso di assenza del personale, il soggetto dovrà produrre idonea autocertificazione al riguardo. 10. il regolamento interno, anche in assenza di personale 11. la certificazione ai fini delle leggi antimafia del titolare o dei rappresentanti legali della persona giuridica associazione, organizzazione o ente, comunque denominato, richiedente 12. l’attestazione dell’effettivo adempimento agli obblighi di tutela dei dati personali e sensibili previsti dalla normativa vigente in materia 14. marca da bollo di 16,00! 15. atto costitutivo dell’eventuale associazione professionale (se presente) 16. dichiarazione di conformità delle fotocopie agli originali in possesso del richiedente. In fede ! ! "! REGIONE Lazio Dir. Regionale Tutela della Salute e SSR Area Autorizzazione e Accreditamento Via R. R. Garibaldi, 7 00145 Roma oggetto: richiesta di autorizzazione all’esercizio e dichiarazione di rispondenza ai requisiti minimi art. 5 c. 1 bis L. R. L. n. 4/03 Il sottoscritto ……………., nato a ………… il ………, C.F.:…………., residente in Via ……………………, chiede, a norma della L.R.L. n. 4/03, come modificata dalla L.R.L. n.14 del 11/08/2008, e del D. Com. ad Acta U0086/2009, l’autorizzazione all’esercizio per la seguente struttura sanitaria privata Studio Medico Odontoiatrico …………………………… All’uopo dichiara: A) il responsabile sanitario è lo scrivente, laureato in Medicina e Chirurgia, iscritto all’O.O. della Provincia di ………… in data …………. con numero d’ordine n. ……… B) la struttura sanitaria è uno studio medico odontoiatrico elencato nell’art. 4 c. 2 L. R. L. n. 4/03, ma senza chirurgia complessa e rispondente al D. Com. ad acta U0086/2009 C) lo scrivente non intende accreditarsi con il SSN. Lo scrivente dichiara infine, sotto la propria responsabilità, a norma dell’ 5 c. 1 bis L. R. L. n. 4/03, che questo studio odontoiatrico risponde ai requisiti minimi di cui all’art. 5 c. 1 lett. a L. R. L. n.4/03.

COMUNICARE LA QUALITA’ Documentazione minima Regione Lazio 1) Planimetria generale in scala 1: 100, a firma di tecnico abilitato (eliminazione delle principali barriere architettoniche , bagno handicap, accesso all’immobile)

COMUNICARE LA QUALITA’ Documentazione minima Regione Lazio 2,25 1,80 2,20 2,15 3,92 1,08 3,06 3,264,03 3,062,10 2,10 2,44 PIANTA PIANO TERRA scala 1:100 Post Operam Sterilizzazione 4,75 mq Poltrona 1 12,20 mq Poltrona 2 10,00 mq Ufficio 6,20 mq Wc H 3,80 mq Sala attesa 11,70 mq Ricevimento Oggi non basta!

COMUNICARE LA QUALITA’ Documentazione minima Regione Lazio 2,25 1,80 2,20 2,15 3,92 1,08 3,06 3,264,03 3,062,10 2,10 2,44 PIANTA PIANO TERRA scala 1:100 Post Operam Sterilizzazione 4,75 mq Poltrona 1 12,20 mq Poltrona 2 10,00 mq Ufficio 6,20 mq Wc H 3,80 mq Sala attesa 11,70 mq Ricevimento

COMUNICARE LA QUALITA’ Documentazione minima Regione Lazio 2,25 1,80 2,20 2,15 3,92 1,08 3,06 3,264,03 3,062,10 2,10 2,44 PIANTA PIANO TERRA scala 1:100 Post Operam Sterilizzazione 4,75 mq Poltrona 1 12,20 mq Poltrona 2 10,00 mq Ufficio 6,20 mq Wc H 3,80 mq Sala attesa 11,70 mq Ricevimento Indicare, per ciascun locale, il rapporto con le superfici fenestrate

COMUNICARE LA QUALITA’ Documentazione minima Regione Lazio “Regolamento Regionale n°10/2009” In ordine all’ eliminazione delle barriere architettoniche di al punto 4, lett. a) della Circolare regionale prot. 83572/2009, è stata rappresentata dalle Associazioni di categoria, con particolare riferimento agli studi odontoiatrici, l’assoluta specificità dell’ odontoiatria per i soggetti diversamente abili, oggetto di appositi centri specializzati. Conseguentemente, gli studi odontoiatrici che non svolgano tale attività potranno dichiararlo con apposita autocertificazione con i conseguenti effetti sul piano dei requisiti richiesti.

COMUNICARE LA QUALITA’ Documentazione minima Regione Lazio Le dimensioni minime del locale devono essere 180cm x 180cm Porta di accesso minimo 90 cm

COMUNICARE LA QUALITA’ Documentazione minima Regione Lazio 2) Dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà* circa la rispondenza della struttura ai requisiti minimi stabiliti con il provvedimento di cui all’art 5, comma 1, lettera a) della L.R. 4/2003

COMUNICARE LA QUALITA’ Documentazione minima Regione Lazio ! DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DELL’ATTO DI NOTORIETA’ (Art.47 D.P.R. 28 dicembre 2000, n.445) ! ! ! Il/La sottoscritto/a………………………………………………………………………… (cognome) (nome) ! nato/a a ……………………………………………….(……….) il……………………… (luogo) (prov.) ! residente a …………………………. (…….) in via ……………………………… n. … (luogo) (prov.) (indirizzo) ! domiciliato/a in ………………………(……) in via ……………………………… n. … (luogo) (prov.) (indirizzo) ! ! ! consapevole delle sanzioni penali richiamate dall’art.76 del d.P.R. 28.12.2000 n.445, in caso di dichiarazioni mendaci e di formazione o uso di atti falsi ! ! ! ! DICHIARA (indicare gli stati, qualità personali o fatti necessari ai fini dell'autorizzazione richiesta ed autocertificabili ai sensi dell’art .47 D.P.R. 445/2000) In qualità di titolare dello Studio Odontoiatrico…………………………………………della rispondenza dello stesso ai requisiti minimi stabiliti con il provvedimento di cui all'art. 5, comma 1, lettera a) della L.R. 4/2003. ! ! ! ! -------------------------- (luogo, data) ! ! ! Il dichiarante ! ……………………………….. ! ! ! ! Dati anagrafici

COMUNICARE LA QUALITA’ Documentazione minima Regione Lazio Dott. Gabriele Conte

COMUNICARE LA QUALITA’ Documentazione minima Regione Lazio

COMUNICARE LA QUALITA’ Documentazione minima Regione Lazio Sono presenti : - spazi per attesa accettazione e/o attività amministrative separate dalla sala in cui è presente l’unità operativa.

COMUNICARE LA QUALITA’ Documentazione minima Regione Lazio Sono presenti : - Servizi igienici ad uso dei pazienti

COMUNICARE LA QUALITA’ Documentazione minima Regione Lazio La sala operativa deve avere una superficie minima di 9 m2 e 270cm di altezza. Qualora la sala contenga più riuniti è necessario poter garantire la privacy dei pazienti.

COMUNICARE LA QUALITA’ Documentazione minima Regione Lazio Sono presenti : Spazio o locale per deposito materiale pulito Spazio o locale per deposito materiale sporco

COMUNICARE LA QUALITA’ Documentazione minima Regione Lazio Sono presenti : Spazi armadi o deposito materiale d’uso, attrezzature, strumentazioni, farmaci.

COMUNICARE LA QUALITA’ Documentazione minima Regione Lazio Sono presenti : Date di scadenza presenti e messe in evidenza.

COMUNICARE LA QUALITA’ Documentazione minima Regione Lazio Sono presenti : Pareti perimetrali e pavimenti detergibili e disinfettabili

COMUNICARE LA QUALITA’ Documentazione minima Regione Lazio Sono presenti : Spazio o locale per la sterilizzazione

COMUNICARE LA QUALITA’ Documentazione minima Regione Lazio Sono presenti : Spazio per stoccaggio rifiuti separato dalla sala operativa.

COMUNICARE LA QUALITA’ Documentazione minima Regione Lazio Sono presenti : Efficaci condizioni di illuminazione e ventilazione in tutti i locali

COMUNICARE LA QUALITA’ Documentazione minima Regione Lazio Sono presenti : Lavello, sapone e salviette monouso in ogni sala operativa e bagno Non a comando manuale: - automatico - a pedale - a gomito

COMUNICARE LA QUALITA’ Documentazione minima Regione Lazio Sono presenti : Almeno un apparecchio per radiologia endorale Autoclave idonea alla Sterilizzazione di strumenti cavi e porosi CLASSE B Vuoto frazionato

COMUNICARE LA QUALITA’ Documentazione minima Regione Lazio Sono presenti : Aspirazione chirurgica Compressore

COMUNICARE LA QUALITA’ Documentazione minima Regione Lazio Sono presenti : Riunito Odontoiatrico a Norma

COMUNICARE LA QUALITA’ Documentazione minima Regione Lazio Sono presenti : Kit rianimazione cardio polmonare di base

COMUNICARE LA QUALITA’ Documentazione minima Regione Lazio Dott. Piero Bianco

COMUNICARE LA QUALITA’ Documentazione minima Regione Lazio 3) Apposita documentazione attestante l’effettivo possesso dell’ immobile

COMUNICARE LA QUALITA’ Documentazione minima Regione Lazio 4) La relazione dettagliata circa le prestazioni e le attività che si intendono erogare a firma del titolare dello studio

COMUNICARE LA QUALITA’ Documentazione minima Regione Lazio Igiene e prevenzione dentale Conservativa ed endodonzia Protesi (fissa, mobile, combinata) Parodontologia Chirurgia Implantologia Ortodonzia Pedodonzia Gnatologia Medicina estetica …

COMUNICARE LA QUALITA’ Documentazione minima Regione Lazio 5) Relazione tecnica di conformità degli impianti ed in particolare: -certificato impianto elettrico, relazione tecnica, e schema planimetrico

COMUNICARE LA QUALITA’ Documentazione minima Regione Lazio 5) Relazione tecnica di conformità degli impianti ed in particolare: -certificato impianto elettrico, relazione tecnica, e schema planimetrico

COMUNICARE LA QUALITA’ Documentazione minima Regione Lazio 5) Relazione tecnica di conformità degli impianti ed in particolare: -certificato impianto elettrico, relazione tecnica, e schema planimetrico - verifica messa a terra

COMUNICARE LA QUALITA’ Documentazione minima Regione Lazio 5) Relazione tecnica di conformità degli impianti ed in particolare: -certificato impianto elettrico, relazione tecnica, e schema planimetrico - verifica messa a terra -impianti ricambio e/o eliminazione d’aria, ove necessari

COMUNICARE LA QUALITA’ Documentazione minima Regione Lazio 5)-impianti ricambio e/o eliminazione d’aria, ove necessari Per quanto riguarda il livello di rumore durante il funzionamento dell’impianto , questo è contenuto nei limiti previsti dalla UNI 8199/98 cioè 40 Db in ambiente. La rumorosità esterna dell’impianto è invece contenuta nei limiti previsti dal D.P.C.M. 1/3/1991. Si riporta qui di seguito la specifica con le portate di aria esterna per ogni locale. Locale N° Destinazione Superf. Mq Volume Mc Persone previste Port. aria esterna Mc Port. Aria Espulsione Mc Port. Aria recup. + ed estraz. Mc. 1 Ricev. e corrid 21,0 63,0 2,0 130 0 0 2 Poltrona 2 10,0 30,0 3,0 120 0 0 3 Potrona 1 12,2 36,6 3,0 120 0 0 4 Sterilizzazione 4,8 14,3 2,0 150 0 200 5 WC Hand. 4,3 12,9 0,0 0 150 0 6 Sala attesa 7,5 22,5 4,0 160 0 0 7 WC Dipend. 3,3 9,9 0,0 0 120 0 8 Spogliatoio 2,7 8,0 0,0 0 80 0 9 Disimpegno 25,8 77,4 2,0 160 0 800

COMUNICARE LA QUALITA’ Documentazione minima Regione Lazio 6) Elenco degli arredi, delle attrezzatura, dei gas medicali ( se presenti ). Per le apparecchiature: - casa costruttrice - modello - numero di matricola - certificato di conformità

COMUNICARE LA QUALITA’ Documentazione minima Regione Lazio 7) -Certificato catastale ( A 10 o C1 o altra destinazione speciale compatibile) - Certificato di agibilità dei locali (dopo il 1934)

COMUNICARE LA QUALITA’ Documentazione minima Regione Lazio 8) Il piano di sicurezza composto dal documento di valutazione dei rischi e dal piano di emergenza e di evacuazione, con relativa planimetria ( a firma del tecnico abilitato).

COMUNICARE LA QUALITA’ Documentazione minima Regione Lazio 9) La dotazione organica del personale in servizio (con indicazione dei nominativi e della qualifica professionale). Nel caso di assenza del personale, il soggetto dovrà produrre idonea autocertificazione al riguardo.

COMUNICARE LA QUALITA’ Documentazione minima Regione Lazio 10) Il regolamento interno anche in assenza di personale

COMUNICARE LA QUALITA’ Documentazione minima Regione Lazio 10) Il regolamento interno anche in assenza di personale

COMUNICARE LA QUALITA’ Documentazione minima Regione Lazio 11) La certificazione* ai fini delle leggi antimafia

COMUNICARE LA QUALITA’ Documentazione minima Regione Lazio 12) L’ attestazione dell’ effettivo adempimento agli obblighi di tutela dei dati personali sensibili previsti dalla normativa vigente in materia

COMUNICARE LA QUALITA’ Documentazione minima Regione Lazio Dott. Stefano Loghi

COMUNICARE LA QUALITA’ Documentazione minima Regione Lazio D.P.S.S. DOCUMENTO PROGRAMMATICO SULLA SICUREZZA Redatto ai sensi del CODICE IN MATERIA DI PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI del D. Lgs. 30 giugno 2001, n.196

COMUNICARE LA QUALITA’ Documentazione minima Regione Lazio GENERALITA’ E CAMPO DI APPLICAZIONE PREMESSA Per tipologia di attività svolta dall’odontoiatra, trovano applicazione le misure previste dal D.Lgs n°196 del 30 giugno 2003, ed in particolare all’art.5 che definisce l’oggetto e l’ambito di applicazione del Codice in Materia di Protezione dei Dati Personali prevedendo che “ Il presente codice disciplina il trattamento dei dati personali, anche detenuti all’estero, effettuato da chiunque è stabilito nel territorio dello Stato o in un luogo comunque soggetto alla sovranità dello stato”. SEZIONE 1 Per dati personali sensibili, alla lettera d dell’art.4 si identificano come “i dati personali idonei a rivelare l’origine razziale ed etnica, le convinzioni religiose, filosofiche o di altro genere, le opinioni politiche, l’adesione a partiti, sindacati, associazioni od organizzazioni a carattere religioso, filosofico, politico o sindacale, nonché i dati personali idonei a rivelare lo stato e la vita sessuale”.

COMUNICARE LA QUALITA’ Documentazione minima Regione Lazio Le regole e le modalità definite dall’art. 11 richiede che i dati personali oggetto di trattamento siano: a)  trattati in modo lecito e secondo correttezza; b)  raccolti e registrati per scopi determinati, espliciti e legittimi, ed utilizzati in altre operazioni del trattamento in termini compatibili con tali scopi; c)  esatti e se necessario, aggiornati; d)  pertinenti, completi e non eccedenti rispetto alle finalità per le quali sono raccolti o successivamente trattati; e)  conservati in forma che consenta l’identificazione dell’interessato per un periodo di tempo non superiore a quello necessario agli scopi per i quali essi sono tratti raccolti o successivamente trattati f)  i dati personali trattati in violazione della disciplina rilevante in materia di trattamento dei dati personali non possono essere utilizzati; SEZIONE 1 GENERALITA’ E CAMPO DI APPLICAZIONE

COMUNICARE LA QUALITA’ Documentazione minima Regione Lazio Nel DPS è anche necessario descrivere i criteri e le modalità per ripristinare la disponibilità dei dati in caso di distruzione o danneggiamento; individuare i criteri da adottare per cifrare o per separare i dati idonei a rivelare lo stato di salute e la vita sessuale trattati da organismi sanitari ed esercenti le professioni sanitarie (regole 23 e 24 dell’Allegato B). SEZIONE 1 GENERALITA’ E CAMPO DI APPLICAZIONE

COMUNICARE LA QUALITA’ Documentazione minima Regione Lazio Campo di applicazione Per chi tratta i dati sensibili e giudiziari è importante redigere il DOCUMENTO PROGRAMMATICO SULLA SICUREZZA Tale documento deve essere conosciuto ed applicato da tutte le funzioni che fanno parte dell’organizzazione. SEZIONE 1 GENERALITA’ E CAMPO DI APPLICAZIONE

COMUNICARE LA QUALITA’ Documentazione minima Regione Lazio SEZIONE 2 TITOLARE DEL TRATTAMENTO DATI E’ la persona fisica, giuridica, pubblica amministrazione, associazione od organismo cui competono le decisioni in ordine alle finalità, alle modalità del trattamento di dati personali e agli strumenti utilizzati, ivi compreso il profilo della sicurezza. Deve assicurare e garantire direttamente che vengano adottate le misure di sicurezza tese a ridurre al minimo il rischio di distruzione dei dati, accesso non autorizzato o trattamento non consentito, previe idonee istruzioni fornite per iscritto. Può individuare, nominare e incaricare per iscritto uno o più Responsabili del trattamento dati che assicurino e garantiscano che vengano adottate le misure di sicurezza. Qualora il Titolare del trattamento ritenga di non nominare alcun Responsabile del trattamento dei dati, ne assumerà tutte le responsabilità. GENERALITA’ E CAMPO DI APPLICAZIONE

COMUNICARE LA QUALITA’ Documentazione minima Regione Lazio SEZIONE 2 TITOLARE DEL TRATTAMENTO DATI Qualora il Titolare del trattamento ritenga di non nominare alcun Responsabile del trattamento dei dati, ne assumerà tutte le responsabilità.

COMUNICARE LA QUALITA’ Documentazione minima Regione Lazio RESPONSABILE DEL TRATTAMENTO DEI DATI E’ la persona fisica, giuridica, pubblica amministrazione, associazione od organismo, nominato dal Titolare del Trattamento, a cui sono affidate le seguenti responsabilità: • garantire che tutte le misure di sicurezza dati personali previste siano applicate; • redigere ed aggiornare ad ogni variazione l’elenco delle sedi, uffici, banche dati oggetto di trattamento; • ……. • …… • …… In pratica, rendere operativo il sistema del trattamento dei dati sensibili redatto dal Titolare del Trattamento. SEZIONE 2 GENERALITA’ E CAMPO DI APPLICAZIONE

COMUNICARE LA QUALITA’ Documentazione minima Regione Lazio Incaricato delle copie di sicurezza delle banche dati E’ la persona fisica, giuridica, che ha il compito di sovrintendere alla esecuzione periodica delle copie di sicurezza delle banche dati personali gestite. Stabilisce inoltre la periodicità con cui si debbono compiere le copie di sicurezza (frequenza almeno settimanale). Qualora il Responsabile del trattamento ritenga di non nominare alcun Incaricato delle copie di sicurezza delle banche dati, ne assumerà tutte le responsabilità. Amministratore di sistema E’ la figura professionale finalizzata alla gestione e alla manutenzione dell’impianto di elaborazione o di sue componenti. Ruolo che viene attivato solo in realtà cliniche molto grandi che esula dal comune studio odontoiatrico. SEZIONE 2 GENERALITA’ E CAMPO DI APPLICAZIONE

COMUNICARE LA QUALITA’ Documentazione minima Regione Lazio RESPONSABILE DEL TRATTAMENTO DEI DATI Incaricato delle copie di sicurezza delle banche dati Amministratore di sistema Incaricato della gestione di sistemi di elaborazione dei dati Soggetto del trattamento in Out-sourcing RUOLI COMPITI E NOMINA DEI SOGGETTI SEZIONE 2 TITOLARE DEL TRATTAMENTO DATI

COMUNICARE LA QUALITA’ Documentazione minima Regione Lazio RESPONSABILE DEL TRATTAMENTO DEI DATI Incaricato delle copie di sicurezza delle banche dati Amministratore di sistema Incaricato della gestione di sistemi di elaborazione dei dati Soggetto del trattamento in Out-sourcing RUOLI COMPITI E NOMINA DEI SOGGETTI SEZIONE 2 TITOLARE DEL TRATTAMENTO DATI

COMUNICARE LA QUALITA’ Documentazione minima Regione Lazio TRATTAMENTO DEI DATI SEZIONE 2 SENZA STRUMENTI ELETTRONICI CON STRUMENTI ELETTRONICI

COMUNICARE LA QUALITA’ Documentazione minima Regione Lazio SEZIONE 3 Sistema di autenticazione informatica Il Responsabile del Trattamento Dati deve assicurarsi che il trattamento sia consentito solamente agli incaricati dotati di credenziali di autenticazione che consentano il superamento di una procedura di autenticazione relativa a uno specifico trattamento o un insieme di trattamenti. TRATTAMENTO CON L’AUSILIO DI STRUMENTI ELETTRONICI Identificazione dell’incaricato Mediante credenziali di autenticazione. La più comune e semplice è la password. In caso di dati sensibili come quelli medici, la password deve essere modificata almeno una volta ogni 3 mesi.

COMUNICARE LA QUALITA’ Documentazione minima Regione Lazio SEZIONE 3 TRATTAMENTO CON L’AUSILIO DI STRUMENTI ELETTRONICI Al Responsabile del Trattamento Dati è affidato il compito di redigere e di aggiornare ad ogni variazione l’elenco dei sistemi di elaborazione con cui viene effettuato il trattamento dei dati. Ha il compito di assegnare le credenziali di autenticazione e aggiornare l’elenco delle persone autorizzate al trattamento dei dati. Ha inoltre il compito di verificare ogni anno, entro il 31 dicembre, le condizioni di mantenimento delle autorizzazioni.

COMUNICARE LA QUALITA’ Documentazione minima Regione Lazio SEZIONE 3 Analisi dei rischi che incombono sui dati Il Responsabile delTrattamento Dati o, qualora fosse nominato, l’Incaricato della gestione di sistemi di elaborazione dei dati, deve provvedere alla gestione e manutenzione degli strumenti elettronici Hardware e Software. In caso di danneggiamento del sistema è suo compito e responsabilità ripristinare la disponibilità dei dati e del loro accesso. Questa operazione deve avvenire tempestivamente entro sette giorni. TRATTAMENTO CON L’AUSILIO DI STRUMENTI ELETTRONICI Al Responsabile delTrattamento Dati sensibili (medici e sessuali) deve assicurare che: • sia impossibile in ogni momento l’accesso a persone non autorizzate; • controllo delle credenziali di accesso; • le informazioni che vengono trasmesse siano cifrate; • l’identificazione dell’utente che ha diritto di ricevere i dati deve essere garantito in modo univoco; • garantire la separazione architetturale tra le macchine contenenti i dati sensibili e i server collegati ad internet.

COMUNICARE LA QUALITA’ Documentazione minima Regione Lazio SEZIONE 3 Gestione esterna dei dati Il Titolare delTrattamento Dati che ne affida il trattamento in tutto o in parte all’esterno della propria struttura, deve assicurarsi che i soggetti terzi abbiano i requisiti individuati all’art.29 del CODICE IN MATERIA DI DATI PERSONALI (esperienza, capacità ed affidabilità). TRATTAMENTO CON L’AUSILIO DI STRUMENTI ELETTRONICI Nomina di un soggetto del trattamento in Out-sourcing Per ogni trattamento affidato ad un soggetto esterno alla struttura del titolare, devono essere rispettate le norme di sicurezza non inferiore a quanto stabilito per il trattamento interno e da apposito contratto. La nomina deve essere controfirmata per accettazione e copia della lettera di nomina accettata deve essere conservata dal Titolare in luogo sicuro.

COMUNICARE LA QUALITA’ Documentazione minima Regione Lazio SEZIONE 4 Nomina e istruzioni agli incaricati Per ogni archivio il Responsabile del trattamento deve definire l’elenco degli incaricati autorizzati ad accedervi e impartire istruzioni tese a garantire un controllo costante dell’accesso negli archivi. Gli incaricati sono tenuti a conservarli e restituirli al termine delle operazioni in contenitori muniti di serratura. TRATTAMENTO SENZA L’AUSILIO DI STRUMENTI ELETTRONICI Copie dei documenti E’ fatto divieto a chiunque effettuare fotocopie di qualsiasi natura non autorizzate dal Responsabile del trattamento dati di qualsivoglia materiale riguardante dati oggetto di trattamento. Sottrarre, cancellare, distruggere o consegnare a persone non autorizzate nessun documento contenente dati sensibili senza preventiva autorizzazione del Responsabile dei dati.

COMUNICARE LA QUALITA’ Documentazione minima Regione Lazio SEZIONE 5 ANAGRAFICA AZIENDALE - ELENCO STRUTTURE DOVE VIENE EFFETTUATO IL TRATTAMENTO DOCUMENTO PROGRAMMATICO SULLA SICUREZZA

COMUNICARE LA QUALITA’ Documentazione minima Regione Lazio SEZIONE 6 ANALISI DEI RISCHI CHE INCOMBONO SUI DATI DOCUMENTO PROGRAMMATICO SULLA SICUREZZA

COMUNICARE LA QUALITA’ Documentazione minima Regione Lazio SEZIONE 7 BACKUP E RIPRISTINO DEI DATI

COMUNICARE LA QUALITA’ Documentazione minima Regione Lazio SEZIONE 7 STRUTTURE IN OUT-SOURCING Nomine soggetti esterni del trattamento. Archiviare una lista dettagliata dei soggetti o strutture esterne che collaborano con l’attività. Laboratori odontotecnici, commercialista, collaboratori, Consulenti amministrativi, società d’informatica, società di finanziamento, medico competente, etc.

COMUNICARE LA QUALITA’ Documentazione minima Regione Lazio SEZIONE 7 PRIVACY PAZIENTI

COMUNICARE LA QUALITA’ Documentazione minima Regione Lazio 13) Marca da bollo di 16.00 € ( datata ed annullata)

COMUNICARE LA QUALITA’ Documentazione minima Regione Lazio 14) Atto costitutivo dell’ eventuale associazione professionale

COMUNICARE LA QUALITA’ Documentazione minima Regione Lazio 15) Dichiarazione di conformità delle fotocopie agli originali in possesso del richiedente

COMUNICARE LA QUALITA’ Documentazione minima Regione Lazio 15) Dichiarazione di conformità delle fotocopie agli originali in possesso del richiedente

COMUNICARE LA QUALITA’ Documentazione minima Regione Lazio Dichiarazione prevista dal D.P.R. 445/2000 che sostituisce la produzione di certificati nei rapporti con la pubblica amministrazione, con i gestori di servizi pubblici e con i privati che vi consentono. La mancata accettazione di tali dichiarazioni o la richiesta di certificati o di atti di notorietà, costituisce per la pubblica amministrazione violazione dei doveri d’ ufficio.

COMUNICARE LA QUALITA’ Documentazione minima Regione Lazio DOTT. NARDA ROBERTO

COMUNICARE LA QUALITA’ Elenco documenti da tenere in studio Dott. Giovanni Migliano

COMUNICARE LA QUALITA’ Elenco documenti da tenere in studio NO per studi monoprofessionali e ambulatori

COMUNICARE LA QUALITA’ Elenco documenti da tenere in studio 1 – acquistare il registro presso i negozi 2 – pagare il bollettino €10,33 su ccp n. 79675005 intestato a ASL RM … Causale S.Pre.S.A.L. vidimazione registro infortuni 3 – recarsi in ASL con registro infortuni e ricevuta del bollettino ccp per la VIDIMAZIONE (orari prestabiliti)

COMUNICARE LA QUALITA’ Elenco documenti da tenere in studio

COMUNICARE LA QUALITA’ Elenco documenti da tenere in studio

COMUNICARE LA QUALITA’ Elenco documenti da tenere in studio L’AIO Roma tiene dei corsi ogni anno.

COMUNICARE LA QUALITA’ Elenco documenti da tenere in studio L’AIO Roma ha un Medico competente di fiducia

COMUNICARE LA QUALITA’ Elenco documenti da tenere in studio

COMUNICARE LA QUALITA’ Elenco documenti da tenere in studio Art. 36 e 37 D. Lgs 81/08

COMUNICARE LA QUALITA’ Elenco documenti da tenere in studio

COMUNICARE LA QUALITA’ Elenco documenti da tenere in studio

COMUNICARE LA QUALITA’ Elenco documenti da tenere in studio L’AIO Roma tiene dei corsi ogni anno.

COMUNICARE LA QUALITA’ Elenco documenti da tenere in studio Per studi monoprofessionali è il titolare

COMUNICARE LA QUALITA’ Elenco documenti da tenere in studio L’AIO Roma tiene dei corsi ogni anno.

COMUNICARE LA QUALITA’ Elenco documenti da tenere in studio UNI 7730:2006

COMUNICARE LA QUALITA’ Elenco documenti da tenere in studio UNI 7730:2004

COMUNICARE LA QUALITA’ Elenco documenti da tenere in studio L’AIO Roma ha un Esperto Qualificato di fiducia

COMUNICARE LA QUALITA’ Elenco documenti da tenere in studio L. 46/90 – D.M. 37/08

COMUNICARE LA QUALITA’ Elenco documenti da tenere in studio Norma CEI 64/8 sez. 710

COMUNICARE LA QUALITA’ Elenco documenti da tenere in studio

COMUNICARE LA QUALITA’ Elenco documenti da tenere in studio

COMUNICARE LA QUALITA’ Elenco documenti da tenere in studio D.P.R. 462/01

COMUNICARE LA QUALITA’ Elenco documenti da tenere in studio Se presente

COMUNICARE LA QUALITA’ Elenco documenti da tenere in studio

COMUNICARE LA QUALITA’ Elenco documenti da tenere in studio

COMUNICARE LA QUALITA’ Elenco documenti da tenere in studio Art. 5 D.M. 10/03/98

COMUNICARE LA QUALITA’ Elenco documenti da tenere in studio Art. 6 D.M. 10/03/98

COMUNICARE LA QUALITA’ Elenco documenti da tenere in studio L’AIO Roma tiene dei corsi ogni anno.

COMUNICARE LA QUALITA’ Elenco documenti da tenere in studio

COMUNICARE LA QUALITA’ Elenco documenti da tenere in studio

COMUNICARE LA QUALITA’ Elenco documenti da tenere in studio

COMUNICARE LA QUALITA’ Elenco documenti da tenere in studio Se presente D.P.R. 162/99

COMUNICARE LA QUALITA’ Elenco documenti da tenere in studio D.M. 329/04

COMUNICARE LA QUALITA’ Elenco documenti da tenere in studio UNI-EN-ISO 7396-1:2010 Se presenti

COMUNICARE LA QUALITA’ Elenco documenti da tenere in studio UNI CIG 7129 Se presenti

COMUNICARE LA QUALITA’ Elenco documenti da tenere in studio D.M. 329 2004; D.Lgs 93/2000; R.D. 824/27

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