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La dipendenza da sostanze

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Published on March 4, 2014

Author: AntonioVizza

Source: slideshare.net

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INTRODUZIONE  DROGA qualsiasi sostanza di origine naturale o sintetica estranea all’organismo, che introdotta nello stesso, è capace di modificarne la funzione, a livello biologico, psicologico e sociale; (E. Costa, M. Colloca) il termine DROGA è ormai utilizzato per problematiche normative, colpevolizzanti verso la società

PRINCIPALI DEFINIZIONI I DIVERSI TIPI DI CONSUMATORI  Sperimentatore: ha avuto contatti sporadici con la droga o per curiosità o per la pressione del gruppo di appartenenza  Consumatore occasionale: fa uso di droga ogni tanto, ha la possibilità di interromperne l’uso senza problemi di natura psichica o sociale  Consumatore abituale: nonostante abbia sviluppato una certa tolleranza alla droga e subendo più o meno una dipendenza psico-fisica, riesce a mantenere un buon livello di vita sociale;  Farmacodipendente: consumatore di sostanze in stato di intossicazione, ha una tendenza all’uso continuo in seguito all’instaurarsi della dipendenza, ma riuscendo a mantenere una soddisfacente vita sociale  Tossicomane: persona in stato di intossicazione con un bisogno continuo di assunzione, disponibilità a procurarsi la sostanza con ogni mezzo, assuefazione e unico interesse presente è rivolto alla droga

PRINCIPALI DEFINIZIONI Abuso di sostanze: • uso ricorrente della sostanza: difficoltà a svolgere i principali compiti collegati al lavoro, scuola e casa. • ricorrente uso della sostanza in situazioni fisicamente rischiose • ricorrenti problemi legali collegati alla sostanza • uso continuativo della sostanza nonostante persistenti o ricorrenti problemi sociali o interpersonali causati dagli effetti della sostanza

PRINCIPALI DEFINIZIONI Tossicomania: stato di intossicazione periodico o cronico, prodotto dal consumo ripetuto di una droga (naturale o sintetica), le cui caratteristiche sono: -desiderio irresistibile di continuare ad assumere la sostanza o procurarsela con ogni mezzo - tendenza ad aumentare le dosi Abitudine: è uno stato derivante dal ripetuto consumo di una certa sostanza; le cui caratteristiche sono: - un desiderio (non obbligatorio ad assumere la sostanza per il senso di benessere che quella procura) - una scarsa o nulla tendenza ad aumentare le dosi dipendenza psicologica e generalmente fisica nei confronti degli effetti della sostanza - una limitata dipendenza psichica nei confronti degli effetti della sostanza e assenza di dipendenza fisica e di conseguenza i sindrome di astinenza - effetti nocivi all’individuo e alla società -Effetti nocivi, se ci sono, limitati all’individuo Sensibilizzazione: Le ripetute somministrazioni sensibilizzano agli effetti comportamentali delle successive somministrazioni della stessa sostanza, anche se questa viene assunta molto tempo dopo l’ultima dose (sembra anche sensibilità crociata)

PRINCIPALI DEFINIZIONI O.M.S. ICD 10 Dipendenza fisica: Modificazioni farmaco metaboliche indotte nell’organismo dalla sostanza, per cui l’organismo non può più farne a meno , nel senso che la sostanza si è talmente innestata nel metabolismo e nella dinamica biologica dell’individuo da costituire elemento indispensabile al suo funzionamento Dipendenza psicologica: Condizione psicopatologica per cui l’esigenza sentita sul piano psichico, come desiderio di esperire effetti benefici legati all’assunzione di una sostanza , rappresenta una tendenza imperiosa; siamo cioè di fronte ad una schiavitù psicologica che può essere controllata dalla volontà, diversamente da quanto avviene nel caso della dipendenza fisica Dipendenza sociale: Lo stile di vita tenuto dal tossicomane si allontana sempre più dal contesto sociale e culturale che gli era proprio prima della tossicomania. La droga diventa il fulcro dei suoi interessi, la sua vita sociale è limitata al “gruppo” ai cui componenti lo accomuna l’uso della droga (dipendenza dal gruppo)

LA SITUAZIONE ITALIANA Riferimenti bibliografici: Pallanti S., Epidemiologia clinica delle situazioni di abuso e delle condizioni di dipendenza in età adulta

LA SITUAZIONE ITALIANA L’utilizzazione di sostanze stupefacenti in Italia è considerato un “ problema importato” dagli Stati Uniti alla fine degli anni ’60. La tossicodipendenza, inizialmente ritenuta estranea alla nostra cultura, è diventata un fenomeno diffuso e una parte rilevante della coscienza collettiva.

LA SITUAZIONE ITALIANA La diffusione e l’utilizzazione di sostanze stupefacenti ha seguito un percorso di 3 fasi: 1. Fase “esperienziale” (fine anni ’60-fine anni ’70): • Nell’ambito della contestazione giovanile la droga assume un valore trasgressivo ed esperienziale, tramite la quale raggiungere una conoscenza più profonda di sé e del mondo. • C’è ancora pochissima informazione sugli effetti e sui danni e la droga più usata è l’eroina.

LA SITUAZIONE ITALIANA 2. Fase “edonistica” (fine anni ’70- anni ’90): • Il consumo della droga diventa edonistico: la gioventù si concede piaceri estremi. • L’uso di eroina diminuisce, ma è compensato dall’emergente consumo di: - Cocaina - Ecstasy - Psicofarmaci • L’immagine della droga diventa più negativa: il tossico è un malato, un emarginato, un criminale.

LA SITUAZIONE ITALIANA 3. Fase attuale (ultimo decennio): Le fasce di età coinvolte sono sempre più giovani. All’interno di una cultura del rischio la droga diventa strumento autodistruttivo. Aumenta il consumo di droghe con effetti più nocivi (ecstasy,crack,marijuana). Si diffonde l’idea del drogato come persona debole,vittima di un ambiente familiare fallimentare e di modelli culturali negativi.

LA SITUAZIONE ITALIANA LEGGE 49/2006 CONVERSIONE DEL DL 272/2005

LA SITUAZIONE ITALIANA CAMBIAMENTI PIÙ SIGNIFICATIVI: • Scompare la distinzione tra droghe“ leggere” e droghe “pesanti” ( allo stesso livello sono collocati oppio, coca, cannabis e anfetamine). • Introduzione della CIRCOSTANZA ATTENUANTE del FATTO DI LIEVE ENTITA’ PENA DETENTIVA E PECUNIARIA LAVORO SOSTITUTIVO

LA SITUAZIONE ITALIANA • Introduzione del parametro nell’accertamento del reato: della QUANTITA’ la quantità di detenzione massima per non incorrere nella sanzione penale in è di: 500 milligrammi di principio attivo, pari a 5 grammi di sostanza lorda, equivalenti a 15/20 spinelli per la cannabis; 750 milligrammi di principio attivo, pari a 1,6 grammi di sostanza lorda, pari a 5 assunzioni per la cocaina; 250 milligrammi di principio attivo, pari a 1,7 grammi di sostanza lorda pari a 10 assunzioni per l'eroina. •Più certezza nel colpire la cessione a terzi •Piena rilevanza penale anche all’uso di gruppo.

CLASSIFICAZIONI DELLE DROGHE Riferimenti bibliografici: E. Costa, M. Colloca: “ Definizione di droghe”.

CLASSIFICAZONE DELLE DROGHE Effetti prodotti sul sistema nervoso centrale ⇒sostanze psicolettiche o depressogene ⇒sostanze psicoanalettiche o stimolanti ⇒sostanze psicodislettiche o allucinogene ⇒sostanze inebrianti o euforizzanti In base all’origine ⇒Naturali ⇒Sintetiche ⇒Semisintetiche In base agli effetti ⇒Gli oppiacei ⇒La cocaina ⇒I derivati della canapa ⇒Gli allucinogeni ⇒Il crack Droghe legali e droghe illegali Droghe pesanti e droghe leggere

CLASSIFICAZONE DELLE DROGHE CLASSIFICAZIONE IN BASE AGLI EFFETTI PRODOTTI SUL SNC 1. Sostanze depressogene: -alcol, -derivati della cannabis, benzodiazepine, - barbiturici. 2. Sostanze stimolanti: - cocaina, - nicotina, 1. - amfetamine, - caffeina. Sostanze allucinogene: - mescalina, • - oppioidi, - - LSD. Sostanze euforizzanti: - cannabis e derivati, - solventi,

CLASSIFICAZONE DELLE DROGHE CLASSIFICAZIONE IN BASE ALL’ ORIGINE 1. Naturali: vegetale, animale e minerale, possono ritrovarsi così come sono in natura o parzialmente modificate da alcuni trattamenti. (morfina, hashish, cocaina, mescalina.) 2. Sintetiche: ottenute per un processo di sintesi chimica. ( barbiturici, benzodiazepine e amfetamine.) 3. Semisintetiche: ottenute da derivati naturali sottoposti a trattamenti chimici. ( eroina, LSD, alcol.)

CLASSIFICAZONE DELLE DROGHE CLASSIFICAZIONE IN BASE AGLI EFFETTI 1. Oppiacei: oppio, morfina, eroina. – – Inizialmente: sensazione di benessere fisico ed euforia, lucidità mentale ed aumento della creatività. Segue: profonda depressione fisica e psichica. 2. Cocaina: – – – Fase euforica: esaltazione della fantasia, dell’immaginazione, delle facoltà creative e delle funzioni sessuali. Segue: allucinazioni uditive, con talvolta idee persecutorie. Il cocainomane può essere sociolesivo. L’uso continuato causa anoressia e deperimento

CLASSIFICAZONE DELLE DROGHE 3. Derivati dalla canapa: hashish, marijuana: – – Euforia, senso di benessere, rilassamento muscolare, allucinazioni che producono ilarità, piacevoli sensazioni visive e uditive. Passato l’effetto della droga: astenia e desiderio di cibo. 4. Allucinogeni: LSD e i suoi simili – – Allucinazioni visive e uditive, sensazione di espansione della mente, aumentata velocità del pensiero, capacità di comprendere e rapportarsi con questioni comportamentali complesse. L’ LSD è stata anche impiegata nella psicoterapia e nella cura dell’ etilismo cronico 5. Crack: sostanza eccitante ed economica ma molto pericolosa in quanto dà assuefazione già dopo le prime somministrazioni.

CLASSIFICAZONE DELLE DROGHE CLASSIFICAZIONE TRA DROGHE LEGALI E ILLEGALI 1. Droghe legali 2. Droghe illegali: – – non hanno effetti positivi sull’ organismo la loro assunzione è vietata dalla legge. Non bisogna dimenticare che ciò che è legale in una cultura può non esserlo in altre ( es. alcol)

CLASSIFICAZONE DELLE DROGHE CLASSIFICAZIONE TRA DROGHE LEGGERE E PESANTI (* DISTINZIONE IN USO PIÙ TRA I GIOVANI CHE TRA GLI STUDIOSI DI DROGA) 1. Droghe leggere: (derivati dalla canapa e LSD) – non danno dipendenza psichica – non comportano l’ insorgenza di una sintomatologia di astinenza 2. Droghe pesanti: (oppioidi) – danno dipendenza fisica e psichica – assuefazione.

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