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la conservazione in biblioteca di Gloria Cirocchi

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Information about la conservazione in biblioteca di Gloria Cirocchi

Published on December 4, 2007

Author: alesido

Source: slideshare.net

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Biblioteca nazionale centrale di Roma Seminari in Biblioteca Progettare la conservazione in Biblioteca Roma 6 giugno 2007 Gloria Cirocchi

Di cosa tratterà questo incontro Progettare la conservazione : ambito concettuale e delimitazione come impostare una politica di conservazione in Biblioteca sicurezza piani di emergenza controllo ambientale le minacce alle collezioni librarie e i metodi per combatterle cura e manutenzione delle collezioni su supporti tradizionali e su supporti non cartacei riproduzione dei documenti digitalizzazione e conservazione

Progettare la conservazione : ambito concettuale e delimitazione

come impostare una politica di conservazione in Biblioteca

sicurezza

piani di emergenza

controllo ambientale

le minacce alle collezioni librarie e i metodi per combatterle

cura e manutenzione delle collezioni su supporti tradizionali e su supporti non cartacei

riproduzione dei documenti

digitalizzazione e conservazione

“ Il complesso delle azioni dirette a rallentare gli effetti della degradazione causata dal tempo e dall’uso sulle componenti materiali dei beni culturali” (C. Federici, A, B e C , 2005) “ La protezione dei beni culturali attraverso attività che ne minimizzino il deterioramento e i danni chimici e fisici, e che prevengano la perdita del contenuto informativo. L’obiettivo primario della conservazione è prolungare l’esistenza dei beni culturali” (AIC - American Institute for Conservation) si suddivide in: attività di conservazione preventiva indiretta attività di conservazione preventiva diretta interventi di riparazione e restauro si fonda: sullo studio delle tecniche tese ad impedire e a ritardare il degrado dei supporti dell’informazione sulla previsione dei nuovi problemi che potranno essere posti dai materiali moderni Cosa è la conservazione?

“ Il complesso delle azioni dirette a rallentare gli effetti della degradazione causata dal tempo e dall’uso sulle componenti materiali dei beni culturali” (C. Federici, A, B e C , 2005)

“ La protezione dei beni culturali attraverso attività che ne minimizzino il deterioramento e i danni chimici e fisici, e che prevengano la perdita del contenuto informativo. L’obiettivo primario della conservazione è prolungare l’esistenza dei beni culturali” (AIC - American Institute for Conservation)

si suddivide in:

attività di conservazione preventiva indiretta

attività di conservazione preventiva diretta

interventi di riparazione e restauro

si fonda:

sullo studio delle tecniche tese ad impedire e a ritardare il degrado dei supporti dell’informazione

sulla previsione dei nuovi problemi che potranno essere posti dai materiali moderni

Attività di conservazione preventiva conservazione indiretta - attività rivolte all’ambiente di conservazione dei materiali ( controllo dei parametri ambientali, educazione dello staff e degli utenti, scelta dell’arredo ) conservazione diretta - attività rivolte direttamente al documento, che non ne alterano la situazione fisica e chimica ( spolveratura, condizionamento in contenitori idonei, trattamenti con gas inerti ) deacidificazione* riproduzione dei documenti* interventi di riparazione e restauro*

conservazione indiretta - attività rivolte all’ambiente di conservazione dei materiali ( controllo dei parametri ambientali, educazione dello staff e degli utenti, scelta dell’arredo )

conservazione diretta - attività rivolte direttamente al documento, che non ne alterano la situazione fisica e chimica ( spolveratura, condizionamento in contenitori idonei, trattamenti con gas inerti )

deacidificazione*

riproduzione dei documenti*

interventi di riparazione e restauro*

Pianificare la conservazione la pianificazione della conservazione è un processo, attraverso il quale vengono determinati i bisogni generali e specifici per la cura delle collezioni, vengono impostate le priorità e identificate le risorse per attuare le azioni di conservazione il suo scopo principale è di definire un corso di azione che permetta ad un’istituzione di organizzare la propria agenda attuale e futura rispetto alla conservazione la pianificazione della conservazione implica anche l’identificazione delle azioni che un’istituzione sarà in grado di intraprendere e di quelle che probabilmente non potranno mai essere attuate, in modo da permettere una efficace utilizzazione delle risorse finanziarie

la pianificazione della conservazione è un processo, attraverso il quale vengono determinati i bisogni generali e specifici per la cura delle collezioni, vengono impostate le priorità e identificate le risorse per attuare le azioni di conservazione

il suo scopo principale è di definire un corso di azione che permetta ad un’istituzione di organizzare la propria agenda attuale e futura rispetto alla conservazione

la pianificazione della conservazione implica anche l’identificazione delle azioni che un’istituzione sarà in grado di intraprendere e di quelle che probabilmente non potranno mai essere attuate, in modo da permettere una efficace utilizzazione delle risorse finanziarie

Pianificare la conservazione: passi preliminari accertamento dello stato corrente dell’edificio e delle collezioni – strumenti: indagini analisi delle procedure interviste al personale definizione delle necessità di conservazione proprie dell’istituzione accertamento delle risorse economiche disponibili

accertamento dello stato corrente dell’edificio e delle collezioni – strumenti:

indagini

analisi delle procedure

interviste al personale

definizione delle necessità di conservazione proprie dell’istituzione

accertamento delle risorse economiche disponibili

Pianificare la conservazione: elementi necessari la pianificazione della conservazione va basata sulla ricognizione degli ambienti che ospitano le collezioni e delle collezioni stesse tipi di indagine: edificio/predisposizione e risposta alle calamità/ambiente/raccolte è necessario l’allestimento di procedure standardizzate riguardanti: sicurezza e piani di emergenza controllo delle condizioni ambientali cura e manutenzione delle collezioni la formazione dello staff e degli utenti riveste la massima importanza

la pianificazione della conservazione va basata sulla ricognizione degli ambienti che ospitano le collezioni e delle collezioni stesse

tipi di indagine: edificio/predisposizione e risposta alle calamità/ambiente/raccolte

è necessario l’allestimento di procedure standardizzate riguardanti:

sicurezza e piani di emergenza

controllo delle condizioni ambientali

cura e manutenzione delle collezioni

la formazione dello staff e degli utenti riveste la massima importanza

Pianificare la conservazione: azioni di supporto diffondere la consapevolezza che la conservazione è una funzione fondamentale e una responsabilità diffusa in ogni Biblioteca sfatare la convinzione che conservazione è sinonimo di limitazione dell’accesso estendere il campo di intervento della conservazione ai materiali moderni collaborare strettamente con gli altri dipartimenti della propria istituzione

diffondere la consapevolezza che la conservazione è una funzione fondamentale e una responsabilità diffusa in ogni Biblioteca

sfatare la convinzione che conservazione è sinonimo di limitazione dell’accesso

estendere il campo di intervento della conservazione ai materiali moderni

collaborare strettamente con gli altri dipartimenti della propria istituzione

Sicurezza mettere in sicurezza i confini e l’edificio prevenire i comportamenti criminali e antisociali allestire il controllo dei lettori nelle aree di lettura dotare il materiale librario di sistema antitaccheggio predisporre i piani di emergenza

mettere in sicurezza i confini e l’edificio

prevenire i comportamenti criminali e antisociali

allestire il controllo dei lettori nelle aree di lettura

dotare il materiale librario di sistema antitaccheggio

predisporre i piani di emergenza

Piani di emergenza - le fasi identificazione e riduzione dei rischi prevenzione dei rischi allestimento di una risposta all’emergenza intervento recupero

identificazione e riduzione dei rischi

prevenzione dei rischi

allestimento di una risposta all’emergenza

intervento

recupero

Piani di emergenza - 1 fase 1: identificazione e riduzione dei rischi identificazione dei rischi esterni identificazione dei rischi interni ricognizione delle misure di prevenzione esistenti fase 2: prevenzione dei rischi sistemi di allarme antincendio sistemi di estinzione manuali sistemi di estinzione automatici manutenzione ordinaria

fase 1: identificazione e riduzione dei rischi

identificazione dei rischi esterni

identificazione dei rischi interni

ricognizione delle misure di prevenzione esistenti

fase 2: prevenzione dei rischi

sistemi di allarme antincendio

sistemi di estinzione manuali

sistemi di estinzione automatici

manutenzione ordinaria

Piani di emergenza - 2 fase 3: pronto intervento: essere pronti ad affrontare l’emergenza nominare e addestrare una squadra interna di pronto intervento approntare tutte le attrezzature necessarie allestire o aggiornare piantine particolareggiate dell’edificio e degli impianti compilare inventari dei beni con liste di priorità per il salvataggio dei materiali (indicandone l’ubicazione) formulare istruzioni per le operazioni adeguate alle diverse emergenze e ai diversi materiali, liste di ditte, fornitori e consulenti, liste e indirizzi di personale responsabile in caso di emergenza, etc.

fase 3: pronto intervento: essere pronti ad affrontare l’emergenza

nominare e addestrare una squadra interna di pronto intervento

approntare tutte le attrezzature necessarie

allestire o aggiornare piantine particolareggiate dell’edificio e degli impianti

compilare inventari dei beni con liste di priorità per il salvataggio dei materiali (indicandone l’ubicazione)

formulare istruzioni per le operazioni adeguate alle diverse emergenze e ai diversi materiali, liste di ditte, fornitori e consulenti, liste e indirizzi di personale responsabile in caso di emergenza, etc.

Piani di emergenza - 3 fase 4: intervento seguire le istruzioni di emergenza predisposte accertare in via preliminare il danno intervenire sulle condizioni ambientali documentare i danni allestire aree di imballaggio per i materiali da congelare o asciugare ad aria fase 5: recupero programmare gli interventi su edificio e materiali danneggiati scartare ciò che non vale la pena conservare o trattare contattare l’assicurazione analizzare l’accaduto per perfezionare le misure di sicurezza

fase 4: intervento

seguire le istruzioni di emergenza predisposte

accertare in via preliminare il danno

intervenire sulle condizioni ambientali

documentare i danni

allestire aree di imballaggio per i materiali da congelare o asciugare ad aria

fase 5: recupero

programmare gli interventi su edificio e materiali danneggiati

scartare ciò che non vale la pena conservare o trattare

contattare l’assicurazione

analizzare l’accaduto per perfezionare le misure di sicurezza

Blue Shield http://www.icomos.org/ blue_shield / è una Commissione internazionale ( ICBS - International Commission of the Blue Shield ), creata nel 1996 da quattro organizzazioni non-governative: ICA - International Council on Archives ICOM - International Council of Museums ICOMOS - International Council on Monuments and Sites IFLA - International Federation of Library Associations and Institutions lo scopo dell’ICBS è raccogliere e disseminare informazione, e coordinare l’azione, nel caso di situazioni di emergenza naturali o belliche, in collaborazione con le realtà locali

è una Commissione internazionale ( ICBS - International Commission of the Blue Shield ), creata nel 1996 da quattro organizzazioni non-governative:

ICA - International Council on Archives

ICOM - International Council of Museums

ICOMOS - International Council on Monuments and Sites

IFLA - International Federation of Library Associations and Institutions

lo scopo dell’ICBS è raccogliere e disseminare informazione, e coordinare l’azione, nel caso di situazioni di emergenza naturali o belliche, in collaborazione con le realtà locali

Controllo delle condizioni microclimatiche governare i parametri ambientali, tenendo presente che non esistono condizioni ottimali per tutti i tipi di materiali librari, in modo da minimizzare i rischi che le diverse componenti dei documenti corrono occorre sempre bilanciare i rischi di danni chimici (carta) con quelli meccanici (legature, struttura del libro) e decidere se privilegiare il valore del contenuto del documento o quello del manufatto

governare i parametri ambientali, tenendo presente che non esistono condizioni ottimali per tutti i tipi di materiali librari, in modo da minimizzare i rischi che le diverse componenti dei documenti corrono

occorre sempre bilanciare i rischi di danni chimici (carta) con quelli meccanici (legature, struttura del libro) e decidere se privilegiare il valore del contenuto del documento o quello del manufatto

Fattori rilevanti nell’impostazione del controllo ambientale umidità relativa (UR) temperatura (T) condizionamento e ventilazione qualità dell’aria (inquinamento) illuminazione criteri guida: stabilità di T e UR monitoraggio costante igiene e manutenzione norma UNI 10586 “Condizioni climatiche per ambienti di conservazione di documenti grafici e caratteristiche degli alloggiamenti”

umidità relativa (UR)

temperatura (T)

condizionamento e ventilazione

qualità dell’aria (inquinamento)

illuminazione

criteri guida:

stabilità di T e UR

monitoraggio costante

igiene e manutenzione

norma UNI 10586 “Condizioni climatiche per ambienti di conservazione di documenti grafici e caratteristiche degli alloggiamenti”

Umidità relativa (UR) l’ UR può essere espressa come il rapporto percentuale dell’acqua allo stato gassoso presente in un campione dato di aria umida rispetto alla quantità massima di acqua allo stato gassoso che può essere contenuta nella stessa quantità d’aria, ad una temperatura data es.: con una T di 20 °C, 1 m. cubo d’aria può contenere un massimo di 17 g di acqua allo stato gassoso (punto di saturazione). Se il campione contiene solo 9 g di acqua (U. assoluta), l’ UR sarà espressa dal rapporto 9/17, ovvero 53%. l’UR è inversamente proporzionale alla temperatura (T). Se non viene aggiunta ulteriore umidità al campione di aria, ad ogni aumento di T, l’UR diminuisce. Viceversa, ad ogni abbassamento della T, corrisponde un aumento dell’ UR. es.: riscaldando il nostro campione a 25 C°, l’ UR scenderà al 39%. Se invece portiamo la T dello stesso campione a 15 C°, l’ UR salirà al 72%, anche se non aggiungiamo altra acqua

l’ UR può essere espressa come il rapporto percentuale dell’acqua allo stato gassoso presente in un campione dato di aria umida rispetto alla quantità massima di acqua allo stato gassoso che può essere contenuta nella stessa quantità d’aria, ad una temperatura data

es.: con una T di 20 °C, 1 m. cubo d’aria può contenere un massimo di 17 g di acqua allo stato gassoso (punto di saturazione). Se il campione contiene solo 9 g di acqua (U. assoluta), l’ UR sarà espressa dal rapporto 9/17, ovvero 53%.

l’UR è inversamente proporzionale alla temperatura (T). Se non viene aggiunta ulteriore umidità al campione di aria, ad ogni aumento di T, l’UR diminuisce. Viceversa, ad ogni abbassamento della T, corrisponde un aumento dell’ UR.

es.: riscaldando il nostro campione a 25 C°, l’ UR scenderà al 39%. Se invece portiamo la T dello stesso campione a 15 C°, l’ UR salirà al 72%, anche se non aggiungiamo altra acqua

Influenza di Temperatura e Umidità Relativa sui materiali valori di T e UR non ottimali innescano reazioni chimiche di degradazione dei materiali: T alte abbinate con bassa UR causano il disseccamento e la fragilità di cuoi, pelli e pergamene, carta, adesivi e nastri magnetici T alte abbinate a UR alta favoriscono lo sviluppo di microfunghi e creano un ambiente adatto alle infestazioni di insetti e roditori T inferiori a 10 C° unite ad una UR elevata e a scarso ricambio di aria creano ristagni di umidità (specie sulle superfici fredde), causando sviluppo di muffe UR superiori a 65% per periodi lunghi indeboliscono ogni tipo di adesivo delle legature; oltre il 70% di UR è molto alta la possibilità di attacco biologico anche con basse T le fluttuazioni di T e UR sono estremamente dannose: i materiali sottoposti a sbalzi improvvisi o ciclici del microclima subiscono continui shock strutturali che ne compromettono l’integrità comparsa di increspature dei piatti dei libri, desquamazione degli inchiostri crepatura delle emulsioni sulle fotografie

valori di T e UR non ottimali innescano reazioni chimiche di degradazione dei materiali:

T alte abbinate con bassa UR causano il disseccamento e la fragilità di cuoi, pelli e pergamene, carta, adesivi e nastri magnetici

T alte abbinate a UR alta favoriscono lo sviluppo di microfunghi e creano un ambiente adatto alle infestazioni di insetti e roditori

T inferiori a 10 C° unite ad una UR elevata e a scarso ricambio di aria creano ristagni di umidità (specie sulle superfici fredde), causando sviluppo di muffe

UR superiori a 65% per periodi lunghi indeboliscono ogni tipo di adesivo delle legature; oltre il 70% di UR è molto alta la possibilità di attacco biologico anche con basse T

le fluttuazioni di T e UR sono estremamente dannose: i materiali sottoposti a sbalzi improvvisi o ciclici del microclima subiscono continui shock strutturali che ne compromettono l’integrità

comparsa di increspature dei piatti dei libri, desquamazione degli inchiostri crepatura delle emulsioni sulle fotografie

Controllo dei parametri ambientali è essenziale controllare costantemente i valori di T e UR termoigrometri e termoigrografi manuali e digitali (datalogger) sonde per la rilevazione del tasso di U nei materiali valori raccomandati per la conservazione: T 14-20 °C fluttuazione accettabile +- 2% UR 50-60% fluttuazione accettabile +- 5%

è essenziale controllare costantemente i valori di T e UR

termoigrometri e termoigrografi manuali e digitali (datalogger)

sonde per la rilevazione del tasso di U nei materiali

valori raccomandati per la conservazione:

T 14-20 °C fluttuazione accettabile +- 2%

UR 50-60% fluttuazione accettabile +- 5%

Condizionamento, ventilazione e qualità dell’aria inquinanti gassosi: prodotti della combustione emissioni industriali polveri (particolati) ventilazione e filtraggio dell’aria ventilazione naturale: finestre, bocche di aerazione, griglie ventilazione accelerata: camini di tiraggio e aeroestrattori filtri a carboni attivi è necessario conoscere e monitorare l’impianto di condizionamento e ventilazione sito specializzato: http:// iaq.dk

inquinanti gassosi:

prodotti della combustione

emissioni industriali

polveri (particolati)

ventilazione e filtraggio dell’aria

ventilazione naturale: finestre, bocche di aerazione, griglie

ventilazione accelerata: camini di tiraggio e aeroestrattori

filtri a carboni attivi

è necessario conoscere e monitorare l’impianto di condizionamento e ventilazione

sito specializzato: http:// iaq.dk

Illuminazione i danni causati dalla luce sono cumulativi e irreversibili tipi di illuminazione: a incandescenza, fluorescenti, alogene misurazione dell’intensità luminosa e degli UV per mezzo di luxmetro e UVmetro valori raccomandati depositi e sale di lettura: 50-150 lux e 150 lux mostre ed esposizioni: è necessaria la consulenza di uno specialista

i danni causati dalla luce sono cumulativi e irreversibili

tipi di illuminazione: a incandescenza, fluorescenti, alogene

misurazione dell’intensità luminosa e degli UV per mezzo di luxmetro e UVmetro

valori raccomandati

depositi e sale di lettura: 50-150 lux e 150 lux

mostre ed esposizioni: è necessaria la consulenza di uno specialista

Le minacce alle collezioni librarie fattori intrinseci di degradazione attacchi di microrganismi biodeteriogeni infestazioni

fattori intrinseci di degradazione

attacchi di microrganismi biodeteriogeni

infestazioni

Degradazione acida della carta il problema della “carta acida” cause: paste meccaniche e chimiche conseguenze la carta permanente fattori che accelerano il degrado della carta acida umidità troppo alta e fluttuazioni eccessive polvere e inquinanti gassosi Luce la deacidificazione può essere considerata parte della conservazione preventiva? ultimi sviluppi : Save Paper! Mass deacidification: Today’s Experiences – Tomorrow’s Perspectives. Papers given at the International Conference , 15-17th February 2006 , Swiss National Library. Eds. A. Blüher, G. Grossenbacher, Swiss National Library, Berne, 2006

il problema della “carta acida”

cause: paste meccaniche e chimiche

conseguenze

la carta permanente

fattori che accelerano il degrado della carta acida

umidità troppo alta e fluttuazioni eccessive

polvere e inquinanti gassosi

Luce

la deacidificazione può essere considerata parte della conservazione preventiva?

ultimi sviluppi : Save Paper! Mass deacidification: Today’s Experiences – Tomorrow’s Perspectives. Papers given at the International Conference , 15-17th February 2006 , Swiss National Library. Eds. A. Blüher, G. Grossenbacher, Swiss National Library, Berne, 2006

Il metodo Bookkeeper è un metodo di deacidificazione in fase liquida il principio attivo è costituito da particelle di ossido di magnesio solvente: perfluoreptano un rapporto di valutazione della Library of Congress (1996) ritiene soddisfacenti i risultati dei test effettuati è utilizzato dal 1998 dalla Koninklijke Bibliotheke per la deacidificazione dei libri olandesi degli anni 1840-1950

è un metodo di deacidificazione in fase liquida

il principio attivo è costituito da particelle di ossido di magnesio

solvente: perfluoreptano

un rapporto di valutazione della Library of Congress (1996) ritiene soddisfacenti i risultati dei test effettuati

è utilizzato dal 1998 dalla Koninklijke Bibliotheke per la deacidificazione dei libri olandesi degli anni 1840-1950

Risultati di un trattamento Bookkeeper (Archivi di stato olandesi, 2000) Dati da: Ted Steemers, Mass Deacidification in practice in http://www.knaw.nl/ecpa/conferences/abstracts-e.html

Dati da: Ted Steemers, Mass Deacidification in practice in http://www.knaw.nl/ecpa/conferences/abstracts-e.html

Il metodo PAPERSAVE derivato dal metodo BATTELLE, utilizza come agente il biossido di titanio (magnesium titanium dioxide), e come solvente l’esametildisiloxano caratterizzato dalla possibilità di trattare volumi, fogli sciolti, ma anche documenti nei loro contenitori, e dalla grande capacità degli impianti realizzabili. utilizzato in Svizzera, dove un impianto, frutto della collaborazione tra Biblioteca e Archivi Nazionali, ha iniziato a funzionare nel marzo 2000. L’impianto è della Confederazione, ma è gestito privatamente dalla Nitrochemie Wimmis AG dal marzo 2000 sono stati trattati volumi della Biblioteca Nazionale per un totale di oltre 13 km di scaffalature e oltre 40 milioni di pagine di documenti degli Archivi federali la Confederazione elvetica ha programmato il trattamento di 40 tonnellate annue, destinando la possibilità di deacidificare altre 40 tonnellate a paesi esteri in Germania lo stesso metodo è utilizzato privatamente dalla Becker Technologies

derivato dal metodo BATTELLE, utilizza come agente il biossido di titanio (magnesium titanium dioxide), e come solvente l’esametildisiloxano

caratterizzato dalla possibilità di trattare volumi, fogli sciolti, ma anche documenti nei loro contenitori, e dalla grande capacità degli impianti realizzabili.

utilizzato in Svizzera, dove un impianto, frutto della collaborazione tra Biblioteca e Archivi Nazionali, ha iniziato a funzionare nel marzo 2000. L’impianto è della Confederazione, ma è gestito privatamente dalla Nitrochemie Wimmis AG

dal marzo 2000 sono stati trattati volumi della Biblioteca Nazionale per un totale di oltre 13 km di scaffalature e oltre 40 milioni di pagine di documenti degli Archivi federali

la Confederazione elvetica ha programmato il trattamento di 40 tonnellate annue, destinando la possibilità di deacidificare altre 40 tonnellate a paesi esteri

in Germania lo stesso metodo è utilizzato privatamente dalla Becker Technologies

Metodo Papersave: le fasi fase 1: pre-asciugatura: l’umidità naturale della carta viene ridotta fase 2: impregnazione: ha luogo la neutralizzazione chimica delle componenti acide per mezzo di una soluzione non acquosa fase 3: asciugatura: il solvente viene rimosso fase 4: ricondizionamento: il materiale viene tenuto in un ambiente apposito per tornare in equilibrio con l’ambiente

fase 1: pre-asciugatura: l’umidità naturale della carta viene ridotta

fase 2: impregnazione: ha luogo la neutralizzazione chimica delle componenti acide per mezzo di una soluzione non acquosa

fase 3: asciugatura: il solvente viene rimosso

fase 4: ricondizionamento: il materiale viene tenuto in un ambiente apposito per tornare in equilibrio con l’ambiente

 

Attacchi microbici i danni da attacchi microbici sono favoriti da: cattiva ventilazione oscurità umidità superiore al 65% come si affronta un attacco microbico: isolamento e trattamento dei materiali infestati pulizia dei materiali trattamento dell’area infestata prevenzione: controllo parametri ambientali depolverazione libri e scaffali controllo delle nuove accessioni

i danni da attacchi microbici sono favoriti da:

cattiva ventilazione

oscurità

umidità superiore al 65%

come si affronta un attacco microbico:

isolamento e trattamento dei materiali infestati

pulizia dei materiali

trattamento dell’area infestata

prevenzione:

controllo parametri ambientali

depolverazione libri e scaffali

controllo delle nuove accessioni

Tipi di trattamento per materiali oggetto di attacco microbico trattamenti non-chimici: asciugatura all’aria e successiva pulizia se l’attacco è limitato congelamento se l’infezione è estesa, e successiva pulitura a piccoli lotti raggi Beta, microonde, raggi Y, ultrasuoni, raggi UV trattamenti chimici: fumigazioni (ossido di etilene) in autoclave tossicità permanenza dei residui non previene ulteriori infezioni

trattamenti non-chimici:

asciugatura all’aria e successiva pulizia se l’attacco è limitato

congelamento se l’infezione è estesa, e successiva pulitura a piccoli lotti

raggi Beta, microonde, raggi Y, ultrasuoni, raggi UV

trattamenti chimici:

fumigazioni (ossido di etilene) in autoclave

tossicità

permanenza dei residui

non previene ulteriori infezioni

Infestazioni da insetti e roditori tipi di insetti che infestano il materiale librario: blattidi (scarafaggi) lepismatidi (pesciolini d’argento) liposcelidi (pidocchi dei libri) anobidi e dermestidi (tarli) Termiti danni causati erosioni, gallerie, fori nei materiali organici come affrontare l’infestazione: accertare se l’infestazione è attiva effettuare il tipo di intervento meno tossico congelamento atmosfere modificate pesticidi allestire un IPM

tipi di insetti che infestano il materiale librario:

blattidi (scarafaggi)

lepismatidi (pesciolini d’argento)

liposcelidi (pidocchi dei libri)

anobidi e dermestidi (tarli)

Termiti

danni causati

erosioni, gallerie, fori nei materiali organici

come affrontare l’infestazione:

accertare se l’infestazione è attiva

effettuare il tipo di intervento meno tossico

congelamento

atmosfere modificate

pesticidi

allestire un IPM

Integrated Pest Management cosa è l’IPM (Integrated Pest Management) controllo ambientale controllo dei punti di accesso monitoraggio dei parametri ambientali eliminazione delle fonti trofiche adozione di illuminazione adeguata mantenimento di buone condizioni igieniche monitoraggio dell’edificio e delle collezioni controllo del materiale in entrata controllo costante delle condizioni dell’edificio sorveglianza diffusa da parte dello staff uso di trappole per insetti

cosa è l’IPM (Integrated Pest Management)

controllo ambientale

controllo dei punti di accesso

monitoraggio dei parametri ambientali

eliminazione delle fonti trofiche

adozione di illuminazione adeguata

mantenimento di buone condizioni igieniche

monitoraggio dell’edificio e delle collezioni

controllo del materiale in entrata

controllo costante delle condizioni dell’edificio

sorveglianza diffusa da parte dello staff

uso di trappole per insetti

Due esempi di IPM infestazione da Reticulitermes lucifugus (Biblioteca della Camera dei deputati) scoperta dell’infestazione disinfestazione delle strutture lignee lotta antitermitica per mezzo di “termite baits” a base di IGR monitoraggio della colonia termitica interventi per il controllo dei parametri ambientali infestazione da Anobidi (Biblioteca Nazionale Marciana di Venezia) disinfezione degli scaffali e delle strutture lignee eliminazione dell’infestazione per mezzo di atmosfera modificata

infestazione da Reticulitermes lucifugus (Biblioteca della Camera dei deputati)

scoperta dell’infestazione

disinfestazione delle strutture lignee

lotta antitermitica per mezzo di “termite baits” a base di IGR

monitoraggio della colonia termitica

interventi per il controllo dei parametri ambientali

infestazione da Anobidi (Biblioteca Nazionale Marciana di Venezia)

disinfezione degli scaffali e delle strutture lignee

eliminazione dell’infestazione per mezzo di atmosfera modificata

Cura e manutenzione delle collezioni su supporti tradizionali corretto trattamento del materiale librario durante l’iter del libro uso non distruttivo nelle sale di lettura disposizione adeguata negli scaffali; metodi corretti di collocazione, ricollocazione e trasporto involucri per i diversi tipi di materiali: requisiti e modalità di scelta trattamento durante esposizioni e mostre spolveratura e profilassi

corretto trattamento del materiale librario durante l’iter del libro

uso non distruttivo nelle sale di lettura

disposizione adeguata negli scaffali; metodi corretti di collocazione, ricollocazione e trasporto

involucri per i diversi tipi di materiali: requisiti e modalità di scelta

trattamento durante esposizioni e mostre

spolveratura e profilassi

Involucri per la conservazione i contenitori esplicano molteplici funzioni: protezione da usura e urti, creazione di una barriera contro polvere, luce, inquinanti ambientali, fluttuazioni dei valori di T e Rh criteri di scelta del materiale da proteggere: valutazione di: tipo di documento, supporto, formato: condizioni del documento; uso cui è destinato caratteristiche: privi di lignina e di zolfo, provvisti di una riserva alcalina, contenuto di cellulosa superiore all’87% tipi di contenitori: scatole di cartone e tessuto su misura scatole da conservazione commerciali buste e cartelline in carta durevole buste e cartelline in polietilene carta da conservazione

i contenitori esplicano molteplici funzioni:

protezione da usura e urti, creazione di una barriera contro polvere, luce, inquinanti ambientali, fluttuazioni dei valori di T e Rh

criteri di scelta del materiale da proteggere:

valutazione di: tipo di documento, supporto, formato: condizioni del documento; uso cui è destinato

caratteristiche:

privi di lignina e di zolfo, provvisti di una riserva alcalina, contenuto di cellulosa superiore all’87%

tipi di contenitori:

scatole di cartone e tessuto su misura

scatole da conservazione commerciali

buste e cartelline in carta durevole

buste e cartelline in polietilene

carta da conservazione

Il libro in mostra posizione di esposizione: apertura non superiore a 120° e inclinazione non superiore al 20% rispetto al piano sostegno del dorso e dei piatti adeguato alla tipologia del documento fermapagine di materiale inerte (quale poliestere, carta giapponese di qualità o tulle di poliestere) e che non causi lesioni ai margini delle pagine supporti che abbraccino e sostengano i documenti, possibilmente realizzati su misura (leggi di schiuma di polietilene, cuscini riempiti di palline di polistirene, leggii di Perspex, Plexiglax o Vivak) materiali a contatto con il pezzo esposto (cartoni, carte, stoffe, legno e vernici) privi di emissioni acide oppure neutralizzati dall’uso di prodotti in grado di neutralizzare l’ offgassing

posizione di esposizione: apertura non superiore a 120° e inclinazione non superiore al 20% rispetto al piano

sostegno del dorso e dei piatti adeguato alla tipologia del documento

fermapagine di materiale inerte (quale poliestere, carta giapponese di qualità o tulle di poliestere) e che non causi lesioni ai margini delle pagine

supporti che abbraccino e sostengano i documenti, possibilmente realizzati su misura (leggi di schiuma di polietilene, cuscini riempiti di palline di polistirene, leggii di Perspex, Plexiglax o Vivak)

materiali a contatto con il pezzo esposto (cartoni, carte, stoffe, legno e vernici) privi di emissioni acide oppure neutralizzati dall’uso di prodotti in grado di neutralizzare l’ offgassing

Un particolare tipo di materiale: i giornali - tecniche di conservazione quotidiani e riviste sono tra i materiali più difficili da conservare: grandi dimensioni - usura nella consultazione scarsa qualità della carta elevati costi di legatura e immagazzinamento coordinare e condividere a livello nazionale la tutela degli originali e la diffusione di copie: conservazione locale degli originali diffusione di copie su microfilm e/o digitali tutela fisica: creazione di “microambienti confinati” i quotidiani vengono pre-condizionati abbassando il loro livello di U in ambienti condizionati con UR compresa tra il 40 e il 50%, o anche tra il 28 e il 30%. inserimento a piccoli gruppi in buste di grande formato di materiale composito (polietilene, alluminio, poliestere); creazione del vuoto, ovvero assorbimento dell’ossigeno lasciando una piccola quantità di azoto questa tecnica consente grandi risparmi di spazio e pone al riparo il materiale da sbalzi del microclima esterno un progetto in corso della BNCF: Progetto magazzini http://www.bncf.firenze.sbn.it/progetti/ index.html quotidiani e riviste sono tra i materiali più difficili da conservare: grandi dimensioni - usura nella consultazione scarsa qualità della carta elevati costi di legatura e immagazzinamento coordinare e condividere a livello nazionale la tutela degli originali e la diffusione di copie: conservazione locale degli originali diffusione di copie su microfilm e/o digitali tutela fisica: creazione di “microambienti confinati” i quotidiani vengono pre-condizionati abbassando il loro livello di U in ambienti condizionati con UR compresa tra il 40 e il 50%, o anche tra il 28 e il 30%. inserimento a piccoli gruppi in buste di grande formato di materiale composito (polietilene, alluminio, poliestere); creazione del vuoto, ovvero assorbimento dell’ossigeno lasciando una piccola quantità di azoto questa tecnica consente grandi risparmi di spazio e pone al riparo il materiale da sbalzi del microclima esterno un progetto in corso della BNCF: Progetto magazzini http://www.bncf.firenze.sbn.it/progetti/ index.html

quotidiani e riviste sono tra i materiali più difficili da conservare:

grandi dimensioni - usura nella consultazione

scarsa qualità della carta

elevati costi di legatura e immagazzinamento

coordinare e condividere a livello nazionale la tutela degli originali e la diffusione di copie:

conservazione locale degli originali

diffusione di copie su microfilm e/o digitali

tutela fisica: creazione di “microambienti confinati”

i quotidiani vengono pre-condizionati abbassando il loro livello di U in ambienti condizionati con UR compresa tra il 40 e il 50%, o anche tra il 28 e il 30%.

inserimento a piccoli gruppi in buste di grande formato di materiale composito (polietilene, alluminio, poliestere); creazione del vuoto, ovvero assorbimento dell’ossigeno lasciando una piccola quantità di azoto

questa tecnica consente grandi risparmi di spazio e pone al riparo il materiale da sbalzi del microclima esterno

un progetto in corso della BNCF: Progetto magazzini http://www.bncf.firenze.sbn.it/progetti/ index.html

quotidiani e riviste sono tra i materiali più difficili da conservare:

grandi dimensioni - usura nella consultazione

scarsa qualità della carta

elevati costi di legatura e immagazzinamento

coordinare e condividere a livello nazionale la tutela degli originali e la diffusione di copie:

conservazione locale degli originali

diffusione di copie su microfilm e/o digitali

tutela fisica: creazione di “microambienti confinati”

i quotidiani vengono pre-condizionati abbassando il loro livello di U in ambienti condizionati con UR compresa tra il 40 e il 50%, o anche tra il 28 e il 30%.

inserimento a piccoli gruppi in buste di grande formato di materiale composito (polietilene, alluminio, poliestere); creazione del vuoto, ovvero assorbimento dell’ossigeno lasciando una piccola quantità di azoto

questa tecnica consente grandi risparmi di spazio e pone al riparo il materiale da sbalzi del microclima esterno

un progetto in corso della BNCF: Progetto magazzini http://www.bncf.firenze.sbn.it/progetti/ index.html

Spolveratura del materiale librario e igiene dei magazzini - 1 Una corretta spolveratura è parte importante di un programma di conservazione preventiva: consente un controllo minuzioso dello stato delle collezioni scoraggia lo sviluppo di microrganismi, insetti e roditori consente la piccola manutenzione consente di intervenire sulla disposizione dei libri nei palchetti

Una corretta spolveratura è parte importante di un programma di conservazione preventiva:

consente un controllo minuzioso dello stato delle collezioni

scoraggia lo sviluppo di microrganismi, insetti e roditori

consente la piccola manutenzione

consente di intervenire sulla disposizione dei libri nei palchetti

Spolveratura - 2 le operazioni vanno eseguite da personale addestrato, sotto il controllo del bibliotecario, e devono seguire criteri rigorosi periodicità: ordinaria (senza rimuovere i volumi): almeno biennale straordinaria: entro e non oltre i 5 anni tecniche (spolveratura meccanica): spolveratura con aspirapolvere spolveratura mediante getto d’aria spazzole rotanti spolveratura mediante getto d’aria a bassa pressione e grande portata, sotto cappa filtrante

le operazioni vanno eseguite da personale addestrato, sotto il controllo del bibliotecario, e devono seguire criteri rigorosi

periodicità:

ordinaria (senza rimuovere i volumi): almeno biennale

straordinaria: entro e non oltre i 5 anni

tecniche (spolveratura meccanica):

spolveratura con aspirapolvere

spolveratura mediante getto d’aria

spazzole rotanti

spolveratura mediante getto d’aria a bassa pressione e grande portata, sotto cappa filtrante

Spolveratura - 3 spolveratura manuale: materiali fragili o deteriorati, rari e preziosi attrezzature: cappa aspirante, pennelli a setole morbide, piccoli aspirapolvere portatili procedure di manipolazione corrette trattamento delle scaffalature trattamento degli ambienti di conservazione

spolveratura manuale: materiali fragili o deteriorati, rari e preziosi

attrezzature: cappa aspirante, pennelli a setole morbide, piccoli aspirapolvere portatili

procedure di manipolazione corrette

trattamento delle scaffalature

trattamento degli ambienti di conservazione

Letture consigliate Beni librari e documentari: raccomandazioni per la tutela , a cura di Ornella Foglieni, Regione Lombardia, 2007 http://www.lombardiacultura.it/lib/2016/Raccomandazioni_tutela_beni_librari_documentari_(3a).pdf Maria Barbara Bertini , La conservazione dei beni archivistici e librari: prevenzione e piani di emergenza , Carocci, 2005 Carlo Federici , A, B e C. Dialogo sulla conservazione di carte vecchie e nuove, Carocci, 2005 Principi dell’ IFLA per la cura ed il trattamento dei materiali di Biblioteca, edizione italiana a cura della Commissione nazionale Biblioteche e servizi nazionali, 2005 http://www.ifla.org/VI/4/news/ pchlm-it.pdf Northeast Document Conservation Center, Preservation Leaflets http://www.nedcc.org/ resources / leaflets.list.php

Beni librari e documentari: raccomandazioni per la tutela , a cura di Ornella Foglieni, Regione Lombardia, 2007

http://www.lombardiacultura.it/lib/2016/Raccomandazioni_tutela_beni_librari_documentari_(3a).pdf

Maria Barbara Bertini , La conservazione dei beni archivistici e librari: prevenzione e piani di emergenza , Carocci, 2005

Carlo Federici , A, B e C. Dialogo sulla conservazione di carte vecchie e nuove, Carocci, 2005

Principi dell’ IFLA per la cura ed il trattamento dei materiali di Biblioteca, edizione italiana a cura della Commissione nazionale Biblioteche e servizi nazionali, 2005 http://www.ifla.org/VI/4/news/ pchlm-it.pdf

Northeast Document Conservation Center, Preservation Leaflets http://www.nedcc.org/ resources / leaflets.list.php

Biblioteca nazionale centrale di Roma Seminari in Biblioteca Grazie per l’attenzione

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