La Comunicazione Politica

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Published on August 18, 2009

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Lezione della dott.ssa Claudia Provenzano sulla Comunicazione Politica. Corso di Strumenti e delle Attività degli Uffici Stampa dell'Università La Sapienza di Roma

ELEMENTI DI COMUNICAZIONE POLITICA Il caso della Camera dei deputati Dott.ssa Claudia Vincentini Provenzano Documentarista Ufficio stampa Camera dei deputati 12 Maggio 2005 Strumenti e attività degli Uffici Stampa – 12 maggio 2005

Comunicazione politica, assenza di una teoria generale: COMUNICAZIONE POLITICA Politologia Filosofia politica Antropologia Marketing politico Sociologia Massmediologia Psicologia Retorica / dialettica APPROCCIO MULTIDISCIPLINARE Dunque: i tentativi di sistematizzazione sono inevitabilmente parziali Studio degli strumenti conoscitivi comuni: giornalismo, marketing e pubblicità, analisi demoscopiche, consulenza politica e elettorale, ecc. Strumenti e attività degli Uffici Stampa – 12 maggio 2005

Politologia

Filosofia politica

Antropologia

Marketing politico

Sociologia

Massmediologia

Psicologia

Retorica / dialettica

Studio della (forte) interdipendenza tra COMUNICAZIONE e POLITICA: Presupposti COMUNICAZIONE: non si può non comunicare comunicare è un bisogno basilare dell’uomo comunicare è gestire e trasmettere conoscenza POLITICA: gli attori politici devono rappresentare e gestire la cosa pubblica devono dibattere pubblicamente con gli avversari per attirare il consenso fanno riferimento a simboli e rituali NECESSITA’ POTERE SPAZIO PUBBLICO Questioni troppe informazioni: rumore superficialità informativa (etica e deontologia) “ arte di comunicare (bene)” = “arte di farsi ascoltare” ruolo della leadership (videopolitica) selezione delle élite politiche spettacolarizzazione degli attori politici “ spazio pubblico” = luogo di consumo Finalità rendere consapevole (quindi sistematica, mirata e strategica) l’azione del comunicare ridurre lo spazio non comunicativo della dinamica e della dialettica politica Democrazia pluralista Strumenti e attività degli Uffici Stampa – 12 maggio 2005

COMUNICAZIONE:

non si può non comunicare

comunicare è un bisogno basilare dell’uomo

comunicare è gestire e trasmettere conoscenza

POLITICA:

gli attori politici devono rappresentare e gestire la cosa pubblica

devono dibattere pubblicamente con gli avversari per attirare il consenso

fanno riferimento a simboli e rituali

troppe informazioni: rumore

superficialità informativa (etica e deontologia)

“ arte di comunicare (bene)” = “arte di farsi ascoltare”

ruolo della leadership (videopolitica)

selezione delle élite politiche

spettacolarizzazione degli attori politici

rendere consapevole (quindi sistematica, mirata e strategica) l’azione del comunicare

ridurre lo spazio non comunicativo della dinamica e della dialettica politica

Modelli di Comunicazione politica: Anni ’50: riconoscimento e autonomia della Comunicazione politica: USA, forte dialettica tra potere politico e potere dei mass-media; In Europa, affermazione dei totalitarismi. Modelli di “spazio pubblico”, “sfera pubblica borghese” (Habermas), “mercato delle idee” e “spazio pubblico mediatizzato”. Fasi di sviluppo: fino agli anni ’50: senso di “appartenenza” a ideali stabili e rigidi, comunicazione dei partiti, scarsa attenzione alle tecniche e all’immagine 2. ’60 - ‘90: pervasività dei mass-media (in particolare, televisione), flessibilità politica, organizzazione “scientifica” delle campagne elettorali 3. dagli anni ‘90: velocità e “high-tech” informazione, segmentazione target: Professionisti della comunicazione (addetti-stampa, portavoce, spin doctor) Infotainment, “popolarizzazione”, diluizione e ridondanza dei contenuti Moltiplicazione dei canali, frammentazione dei pubblici (personal media) Strumenti e attività degli Uffici Stampa – 12 maggio 2005

Anni ’50: riconoscimento e autonomia della Comunicazione politica:

USA, forte dialettica tra potere politico e potere dei mass-media;

In Europa, affermazione dei totalitarismi.

Modelli di “spazio pubblico”, “sfera pubblica borghese” (Habermas), “mercato delle idee” e “spazio pubblico mediatizzato”.

Fasi di sviluppo:

fino agli anni ’50: senso di “appartenenza” a ideali stabili e rigidi, comunicazione dei partiti, scarsa attenzione alle tecniche e all’immagine

3. dagli anni ‘90: velocità e “high-tech” informazione, segmentazione target:

Professionisti della comunicazione (addetti-stampa, portavoce, spin doctor)

Infotainment, “popolarizzazione”, diluizione e ridondanza dei contenuti

Moltiplicazione dei canali, frammentazione dei pubblici (personal media)

I sistemi di relazioni tra sistema politico, media e cittadini: SOGGETTI PUBBLICI MASS- MEDIA CITTADINI 1. 2. 4. 3. 5. Ascolto (sondaggi, indagine di mercato, Urp..) Comunicazione autoprodotta (servizi offerti, campagne di comunicazione..) Comunicazione eteroprodotta Inchieste Accessibilità esterna delle istituzioni / trasparenza Area della comunicazione politica “mediatizzata” 6. Strumenti e attività degli Uffici Stampa – 12 maggio 2005

Ascolto (sondaggi, indagine di mercato, Urp..)

Comunicazione autoprodotta (servizi offerti, campagne di comunicazione..)

Comunicazione eteroprodotta

Inchieste

Accessibilità esterna delle istituzioni / trasparenza

Area della comunicazione politica “mediatizzata”

I flussi e le forme di comunicazione politica: SOGGETTI POLITICI MASS- MEDIA CITTADINI/ ELETTORI Informazione Critica/Advocacy Partigianeria Mediatizzazione Regolamentazione Media/News Management Fonte informazioni Comunicazione pubblica Contatto personale Propaganda/pubblicità Voto Dibattito pubblico Interazione diretta Sondaggi di opinione Informazione (Infotainment) Informazione partigiana Pubblicità “ Quasi-interazione mediata” Sondaggi di opinione Strumenti e attività degli Uffici Stampa – 12 maggio 2005

Informazione

Critica/Advocacy

Partigianeria

Mediatizzazione

Regolamentazione

Media/News Management

Fonte informazioni

Comunicazione pubblica

Contatto personale

Propaganda/pubblicità

Voto

Dibattito pubblico

Interazione diretta

Sondaggi di opinione

Informazione (Infotainment)

Informazione partigiana

Pubblicità

“ Quasi-interazione mediata”

Sondaggi di opinione

Finalità (individuate “consapevolmente” alla fine anni ‘80): Comunicazione funzionale: distinzione delle funzioni caratterizzanti (competizione enti pubblici); attività svolta (evoluzione della normativa di riferimento) Comunicazione simbolica: prodotti/servizi offerti; immagine dell’amministrazione pubblica La comunicazione pubblica (domanda di addetti-stampa e portavoce): Strumenti e attività degli Uffici Stampa – 12 maggio 2005

Finalità (individuate “consapevolmente” alla fine anni ‘80):

Comunicazione funzionale:

distinzione delle funzioni caratterizzanti (competizione enti pubblici);

attività svolta (evoluzione della normativa di riferimento)

Comunicazione simbolica:

prodotti/servizi offerti;

immagine dell’amministrazione pubblica

L. n. 140 del 1990 (accesso al procedimento amministrativo), prospettiva del cittadino : Art. 21 Cost.,“Libertà di informazione” e Art. 118 Cost.,“Principio di sussidiarietà”: comunicazione (passiva) e trasparenza; comunicazione (attiva) e cooperazione. L. n. 150 del 2000 (competenze professionali della p.a.): informazione vs comunicazione; Specializzazione e programmazione. Sviluppi (normativi) della comunicazione pubblica: Strumenti e attività degli Uffici Stampa – 12 maggio 2005

L. n. 140 del 1990 (accesso al procedimento amministrativo), prospettiva del cittadino : Art. 21 Cost.,“Libertà di informazione” e Art. 118 Cost.,“Principio di sussidiarietà”:

comunicazione (passiva) e trasparenza;

comunicazione (attiva) e cooperazione.

L. n. 150 del 2000 (competenze professionali della p.a.):

informazione vs comunicazione;

Specializzazione e programmazione.

Comunicazione istituzionale Comunicazione normativa Comunicazione di pubblico servizio * Comunicazione sociale * *Praticata anche da istituzioni semi-pubbliche e private La comunicazione dell’istituzione pubblica: Strumenti e attività degli Uffici Stampa – 12 maggio 2005

Comunicazione istituzionale

Comunicazione normativa

Comunicazione di pubblico servizio *

Comunicazione sociale *

*Praticata anche da istituzioni semi-pubbliche e private

Principali cause: competizione con il Governo (dotato di più mezzi); riconquista dell’immagine pubblica. Effetti: ripresa televisiva delle sedute parlamentari; controllo della regia delle riprese; Introduzione del canale satellitare; organizzazione preordinata e sistematica della comunicazione (Fondazione, Punto Camera, URP); orientamento al riconoscimento formale delle lobbies. Come cambia la comunicazione parlamentare negli ultimi 25 anni: Strumenti e attività degli Uffici Stampa – 12 maggio 2005

Principali cause:

competizione con il Governo (dotato di più mezzi);

riconquista dell’immagine pubblica.

Effetti:

ripresa televisiva delle sedute parlamentari;

controllo della regia delle riprese;

Introduzione del canale satellitare;

organizzazione preordinata e sistematica della comunicazione (Fondazione, Punto Camera, URP);

orientamento al riconoscimento formale delle lobbies.

Aspetti critici della comunicazione politica-parlamentare, il caso italiano: Il potere politico ha uno stretto legame di interdipendenza con i media (aspetti differenti rispetto al caso nord-americano): Alto grado di partisanship, collateralismo (nel ’70 Pansa conia il “giornalismo dimezzato”), forte influenza del politico sui news media (la “lottizzazione” prevale sul “news management”); Questione del “conflitto di interessi”: presenza di partiti “mediali” e “personali”; Forte simbiosi tra giornalisti e politici (es. il Transatlantico); “ Media logic”: la spettacolarizzazione prevale sull’interesse pubblico (es. il caso dei “pianisti”); Frequente “distorsione” della comunicazione pubblica confusa con la comunicazione politica (portavoce vs spin doctor); Questione dei “gruppi di interesse” e dei gruppi con finalità politiche Strumenti e attività degli Uffici Stampa – 12 maggio 2005

Il potere politico ha uno stretto legame di interdipendenza con i media (aspetti differenti rispetto al caso nord-americano):

Alto grado di partisanship, collateralismo (nel ’70 Pansa conia il “giornalismo dimezzato”), forte influenza del politico sui news media (la “lottizzazione” prevale sul “news management”);

Questione del “conflitto di interessi”: presenza di partiti “mediali” e “personali”;

Forte simbiosi tra giornalisti e politici (es. il Transatlantico);

“ Media logic”: la spettacolarizzazione prevale sull’interesse pubblico (es. il caso dei “pianisti”);

Frequente “distorsione” della comunicazione pubblica confusa con la comunicazione politica (portavoce vs spin doctor);

Questione dei “gruppi di interesse” e dei gruppi con finalità politiche

Ruolo dei media nella politica (cfr. con l’attività di addetto-stampa): Teoria prevalente: “libera stampa” (tradizione del giornalismo americano) da cui deriva: autoconsapevolezza dei diritti e dei doveri (cfr. differenti “Carte dei diritti”, es. “Carta dei doveri del giornalista” dell’Odg e della FNSI, 1993) Modello della responsabilità sociale (cfr. advocacy journalism ) Modello dell’impegno civico e del giornalismo impegnato (cfr. ruolo di inchiesta e muckraking ) Modello “avversario” (cfr. watchdog e check & balances): Modello “competitivo”: agenda building Attuazione differente dei modelli: nella stampa: (maggiore partisanship , giornali di qualità, tabloid e infotainment , élite e establishment ); nella televisione: giornalismo primario, responsabilità formativa, frammentazione; nei nuovi media: democrazia diretta, minore controllo, digital divide . Modello “di mercato”: going commercial e soft news. Strumenti e attività degli Uffici Stampa – 12 maggio 2005

Teoria prevalente: “libera stampa” (tradizione del giornalismo americano)

da cui deriva: autoconsapevolezza dei diritti e dei doveri (cfr. differenti “Carte dei diritti”, es. “Carta dei doveri del giornalista” dell’Odg e della FNSI, 1993)

Modello della responsabilità sociale (cfr. advocacy journalism )

Modello dell’impegno civico e del giornalismo impegnato (cfr. ruolo di inchiesta e muckraking )

Modello “avversario” (cfr. watchdog e check & balances):

Modello “competitivo”: agenda building

Attuazione differente dei modelli:

nella stampa: (maggiore partisanship , giornali di qualità, tabloid e infotainment , élite e establishment );

nella televisione: giornalismo primario, responsabilità formativa, frammentazione;

nei nuovi media: democrazia diretta, minore controllo, digital divide .

Modello “di mercato”: going commercial e soft news.

Un professionista dell’informazione (anche non giornalista): Azione: comunica, trasmette; Cosa: notizie apprese da una o più fonti; A chi: destinatari individuati; Come*: in modo corretto, coerente, completo; Perché: riferimento autorevole e ufficiale dell’ente. *Deontologia tratta dalla “Carta dei doveri del giornalista” dell’Odg e della FNSI: Fonti: verifica dell’attendibilità di ogni informazione (rispetto del segreto professionale, rifiuto di qualsiasi condizionamento o censura sulla notizia); Informazione e pubblicità: distinzione tra lavoro giornalistico e messaggio promozionale; Incompatibilità: rifiuto di incarichi incompatibili (es. rischio di insider trading); rifiuto donazioni o elargizioni di notevole valore; specificazione della firma nei testi elaborati da addetti uffici stampa (art. 44). Il profilo professionale dell’Addetto Stampa: Strumenti e attività degli Uffici Stampa – 12 maggio 2005

Un professionista dell’informazione (anche non giornalista):

Azione: comunica, trasmette;

Cosa: notizie apprese da una o più fonti;

A chi: destinatari individuati;

Come*: in modo corretto, coerente, completo;

Perché: riferimento autorevole e ufficiale dell’ente.

*Deontologia tratta dalla “Carta dei doveri del giornalista” dell’Odg e della FNSI:

Fonti: verifica dell’attendibilità di ogni informazione (rispetto del segreto professionale, rifiuto di qualsiasi condizionamento o censura sulla notizia);

Informazione e pubblicità: distinzione tra lavoro giornalistico e messaggio promozionale;

Incompatibilità: rifiuto di incarichi incompatibili (es. rischio di insider trading); rifiuto donazioni o elargizioni di notevole valore; specificazione della firma nei testi elaborati da addetti uffici stampa (art. 44).

Una figura prevista per legge (art. 7, L. 150/2000: “Disciplina delle attività di informazione e di comunicazione delle p.a.”) : Azione: coadiuva direttamente* l’organo di vertice; Cosa: rapporti di carattere politico-istituzionale; Con chi: organi di informazione; Come: in modo esclusivo; Perché: cura delle iniziative e delle scelte politiche. * Mediatore, consigliere e sostituto. Chi è il portavoce? Strumenti e attività degli Uffici Stampa – 12 maggio 2005

Una figura prevista per legge (art. 7, L. 150/2000: “Disciplina delle attività di informazione e di comunicazione delle p.a.”) :

Azione: coadiuva direttamente* l’organo di vertice;

Cosa: rapporti di carattere politico-istituzionale;

Con chi: organi di informazione;

Come: in modo esclusivo;

Perché: cura delle iniziative e delle scelte politiche.

* Mediatore, consigliere e sostituto.

Rassegna stampa per l’aggiornamento quotidiano delle notizie rilevanti per l’ente; Redazione dei comunicati per la stampa nei casi richiesti Conferenze stampa e organizzazione eventi Preparazione delle interviste agli organi decisionali Preparazione e trasmissione di smentite e rettifiche Principali attività dell’Ufficio Stampa della Camera deputati: Strumenti e attività degli Uffici Stampa – 12 maggio 2005

Rassegna stampa per l’aggiornamento quotidiano delle notizie rilevanti per l’ente;

Redazione dei comunicati per la stampa nei casi richiesti

Conferenze stampa e organizzazione eventi

Preparazione delle interviste agli organi decisionali

Preparazione e trasmissione di smentite e rettifiche

Funzione “sensibile” di documentazione quotidiana per: riscontro immagine dell’istituzione riflessa dai media sull’opinione pubblica (es. gli stipendi dei parlamentari); riscontro attività specifica (es. attività legislativa parlamentare); riscontro attività di comunicazione (es. mostre e convegni organizzati dal parlamento). E’ un “giornale dei giornali”: sintesi, approfondimento e memoria storica (documentazioni stampa) delle tematiche di attualità differenziate per area di interesse. monitoraggio per eventuale intervento tempistivo con comunicato stampa o smentita o rettifica; miniera di informazioni utili (non solo agli organi di vertice) per i temi di attualità politica-parlamentare; cfr. sito www.camera.it 1. Particolare utilità della Rassegna Stampa: Strumenti e attività degli Uffici Stampa – 12 maggio 2005

Funzione “sensibile” di documentazione quotidiana per:

riscontro immagine dell’istituzione riflessa dai media sull’opinione pubblica (es. gli stipendi dei parlamentari);

riscontro attività specifica (es. attività legislativa parlamentare);

riscontro attività di comunicazione (es. mostre e convegni organizzati dal parlamento).

E’ un “giornale dei giornali”: sintesi, approfondimento e memoria storica (documentazioni stampa) delle tematiche di attualità differenziate per area di interesse.

monitoraggio per eventuale intervento tempistivo con comunicato stampa o smentita o rettifica;

miniera di informazioni utili (non solo agli organi di vertice) per i temi di attualità politica-parlamentare; cfr. sito www.camera.it

Presupposto: richiesta di un giornalista (sollecitarla è utile se il messaggio è “forte” in alternativa alla conferenza stampa); Caratteristiche: Preparazione adeguata del “nostro” mediante l’anticipazione delle possibili domande (valutare l’immagine anche estetica); Importanti elementi di dettaglio: Conoscere il giornalista e la linea editoriale della testata; Cercare di anticipare le domande (occhio ai “no comment”!); Conoscere la regola: “ogni cosa detta può essere scritta”; ponderare notizie “ufficiose” e informazioni “confidenziali”; Valutare con il giornalista il virgolettato e lo stile finale (incluse le immagini); 4. Come si prepara un’intervista: Corso per “Addetto Ufficio Stampa come operatore socioculturale” – 3 maggio 2005 18/33

Presupposto: richiesta di un giornalista (sollecitarla è utile se il messaggio è “forte” in alternativa alla conferenza stampa);

Caratteristiche:

Preparazione adeguata del “nostro” mediante l’anticipazione delle possibili domande (valutare l’immagine anche estetica);

Importanti elementi di dettaglio:

Conoscere il giornalista e la linea editoriale della testata;

Cercare di anticipare le domande (occhio ai “no comment”!);

Conoscere la regola: “ogni cosa detta può essere scritta”; ponderare notizie “ufficiose” e informazioni “confidenziali”;

Valutare con il giornalista il virgolettato e lo stile finale (incluse le immagini);

Presupposto: un “errore” nella notizia (e non notizie “false”!). Caratteristiche: incipit classico: “Egregio direttore, leggiamo con disappunto che nell’articolo pubblicato il....., a pag. …, dal titolo …, a firma…, che….Dobbiamo precisare che si tratta di informazioni errate perché…Cordiali saluti”. Raro che la testata/il giornalista ammetta l’errore; Importanti elementi di dettaglio: conoscere la regola: “una smentita è una notizia data due volte”; pubblicazione obbligatoria ex art.8, L. 47/1948; valutare la semplice “puntualizzazione” dei fatti. 5. Come si prepara una smentita/rettifica: Corso per “Addetto Ufficio Stampa come operatore socioculturale” – 3 maggio 2005 19/33

Presupposto: un “errore” nella notizia (e non notizie “false”!).

Caratteristiche:

incipit classico: “Egregio direttore, leggiamo con disappunto che nell’articolo pubblicato il....., a pag. …, dal titolo …, a firma…, che….Dobbiamo precisare che si tratta di informazioni errate perché…Cordiali saluti”.

Raro che la testata/il giornalista ammetta l’errore;

Importanti elementi di dettaglio:

conoscere la regola: “una smentita è una notizia data due volte”;

pubblicazione obbligatoria ex art.8, L. 47/1948;

valutare la semplice “puntualizzazione” dei fatti.

Lettera del Capo ufficio stampa Rai (Corsera, 31.10.2003) “ Nell’articolo ‘Saper scrivere e saper parlare’, pubblicato sul Corriere in prima pagina domenica 26 ottobre, l’articolista riprende un’illazione lanciata molti mesi fa da un quotidiano romano e già più volte smentita. Non è vero, infatti, che il direttore generale della Rai Flavio Cattaneo abbia ‘dichiarato che lui la tv non la guardava’. La smentita è forse sfuggita all’autorevole giornalista o l’ha dimenticata . Spero sia così, perché non si può pensare alla malafede che toglierebbe lustro alla sua autorevolezza.” Risposta di Biagi “ Non credo che la mia autorevolezza dipenda dal fatto che il direttore generale della Rai, Flavio Cattaneo, guardava o no la tv. La smentita (più volte, dice lei) mi era sfuggita e, in ogni caso, mi sarebbe sembrata una dichiarazione superflua e anche un po’ ridicola. Non vedo che cosa c’entri la malafede . Da quello che si legge sui giornali, sono tanti gli italiani che non la guardano . Non lo dico io, ma i dati.” 5a. Smentita/rettifica (case-study): Corso per “Addetto Ufficio Stampa come operatore socioculturale” – 3 maggio 2005 20/33

Lettera del Capo ufficio stampa Rai (Corsera, 31.10.2003)

“ Nell’articolo ‘Saper scrivere e saper parlare’, pubblicato sul Corriere in prima pagina domenica 26 ottobre, l’articolista riprende un’illazione lanciata molti mesi fa da un quotidiano romano e già più volte smentita. Non è vero, infatti, che il direttore generale della Rai Flavio Cattaneo abbia ‘dichiarato che lui la tv non la guardava’. La smentita è forse sfuggita all’autorevole giornalista o l’ha dimenticata . Spero sia così, perché non si può pensare alla malafede che toglierebbe lustro alla sua autorevolezza.”

Risposta di Biagi

“ Non credo che la mia autorevolezza dipenda dal fatto che il direttore generale della Rai, Flavio Cattaneo, guardava o no la tv. La smentita (più volte, dice lei) mi era sfuggita e, in ogni caso, mi sarebbe sembrata una dichiarazione superflua e anche un po’ ridicola. Non vedo che cosa c’entri la malafede . Da quello che si legge sui giornali, sono tanti gli italiani che non la guardano . Non lo dico io, ma i dati.”

Errori da evitare: Perdere la pazienza e essere/apparire sgarbati. Occorre sempre mantenere correttezza, anche solo formale Cercare in ogni caso di evitare la “polemica” Toni da assumere: Sempre “freddo” senza irritazione; Nel caso di notizia diffamatoria: “Ho comunque incaricato il mio ufficio legale di esaminare la possibilità di sottoporre la questione alla magistratura, per le iniziative del caso”. Oppure: “I miei legali esamineranno la questione allo scopo di tutelare la mia onorabilità in qualunque sede civile e penale”. 5b. Smentita/rettifica (case-study): Corso per “Addetto Ufficio Stampa come operatore socioculturale” – 3 maggio 2005 21/33

Errori da evitare:

Perdere la pazienza e essere/apparire sgarbati. Occorre sempre mantenere correttezza, anche solo formale

Cercare in ogni caso di evitare la “polemica”

Toni da assumere:

Sempre “freddo” senza irritazione;

Nel caso di notizia diffamatoria: “Ho comunque incaricato il mio ufficio legale di esaminare la possibilità di sottoporre la questione alla magistratura, per le iniziative del caso”. Oppure: “I miei legali esamineranno la questione allo scopo di tutelare la mia onorabilità in qualunque sede civile e penale”.

Risposta teoricamente corretta: Caro Direttore, nell’articolo “Saper scrivere e saper parlare”, pubblicato sul Corriere in prima pagina di domenica 26 ottobre, Enzo Biagi ha riportato un’affermazione attribuita erroneamente al direttore generale della Rai Flavio Cattaneo. Non è vero , infatti, che il dott. Cattaneo abbia “dichiarato che lui la tv non la guardava”. Si tratta di un’illazione lanciata molti mesi fa da un quotidiano romano e già più volte smentita. La prego quindi di darne cortesemente atto al Suo giornale. 5c. Smentita/rettifica (case-study): Corso per “Addetto Ufficio Stampa come operatore socioculturale” – 3 maggio 2005 22/33

Risposta teoricamente corretta:

Caro Direttore, nell’articolo “Saper scrivere e saper parlare”, pubblicato sul Corriere in prima pagina di domenica 26 ottobre, Enzo Biagi ha riportato un’affermazione attribuita erroneamente al direttore generale della Rai Flavio Cattaneo. Non è vero , infatti, che il dott. Cattaneo abbia “dichiarato che lui la tv non la guardava”. Si tratta di un’illazione lanciata molti mesi fa da un quotidiano romano e già più volte smentita. La prego quindi di darne cortesemente atto al Suo giornale.

Osservazione del piano espressivo del giornale: la grafica e schemi di impaginazione; impostazione dei titoli e dei testi verbali; immagini, cromatistmi e spazi vuoti; relazioni tra i livelli espressivi estetico e lessicale. Ricostruzione del significato “profondo” del testo mediante inferenza da: semplificazione (iconicità, spesso parlano le sole immagini); sensazionalismo e spettacolarizzazione (tendenza al racconto emotivo-passionale e al “ludismo”); frammentazione degli eventi e autoreferenzialità (non notizie “fresche” ma commenti e approfondimenti su filoni di dibattito esclusivamente giornalistico) 1/5 Rassegna stampa: analisi operativa del testo giornalistico Strumenti e attività degli Uffici Stampa – 12 maggio 2005

Osservazione del piano espressivo del giornale:

la grafica e schemi di impaginazione;

impostazione dei titoli e dei testi verbali;

immagini, cromatistmi e spazi vuoti;

relazioni tra i livelli espressivi estetico e lessicale.

Ricostruzione del significato “profondo” del testo mediante inferenza da:

semplificazione (iconicità, spesso parlano le sole immagini);

sensazionalismo e spettacolarizzazione (tendenza al racconto emotivo-passionale e al “ludismo”);

frammentazione degli eventi e autoreferenzialità (non notizie “fresche” ma commenti e approfondimenti su filoni di dibattito esclusivamente giornalistico)

Funzione “sensibile” di documentazione quotidiana per: riscontro immagine dell’istituzione riflessa dai media sull’opinione pubblica (es. gli stipendi dei parlamentari); riscontro attività specifica (es. attività legislativa parlamentare); riscontro attività di comunicazione (es. mostre e convegni organizzati dal parlamento). E’ un “giornale dei giornali”: sintesi, approfondimento e memoria storica (documentazioni stampa) delle tematiche di attualità differenziate per area di interesse. monitoraggio per eventuale intervento tempistivo con comunicato stampa o smentita o rettifica; miniera di informazioni utili (non solo agli organi di vertice) per i temi di attualità politica-parlamentare; cfr. sito www.camera.it 1. Particolare utilità della Rassegna Stampa: Strumenti e attività degli Uffici Stampa – 12 maggio 2005

Funzione “sensibile” di documentazione quotidiana per:

riscontro immagine dell’istituzione riflessa dai media sull’opinione pubblica (es. gli stipendi dei parlamentari);

riscontro attività specifica (es. attività legislativa parlamentare);

riscontro attività di comunicazione (es. mostre e convegni organizzati dal parlamento).

E’ un “giornale dei giornali”: sintesi, approfondimento e memoria storica (documentazioni stampa) delle tematiche di attualità differenziate per area di interesse.

monitoraggio per eventuale intervento tempistivo con comunicato stampa o smentita o rettifica;

miniera di informazioni utili (non solo agli organi di vertice) per i temi di attualità politica-parlamentare; cfr. sito www.camera.it

Applicazione di alcune categorie della semiotica*, i.e. distinzione tra: piano dell’espressione; piano del contenuto; relazioni reciproche tra 1. e 2. *Scienza che studia i segni (linguistici e non linguistici) con cui si comunica. Comprende: la semantica (sul significato); la sintattica (sulle relazioni oggettive); la pragmatica (sulle relazioni date dai soggetti). 2/5 Rassegna stampa: analisi degli “effetti di senso” Strumenti e attività degli Uffici Stampa – 12 maggio 2005

Applicazione di alcune categorie della semiotica*, i.e. distinzione tra:

piano dell’espressione;

piano del contenuto;

relazioni reciproche tra 1. e 2.

*Scienza che studia i segni (linguistici e non linguistici) con cui si comunica. Comprende:

la semantica (sul significato);

la sintattica (sulle relazioni oggettive);

la pragmatica (sulle relazioni date dai soggetti).

Formati: standard (circa 40 x 55 cm) – “ritmo” ordinato; tabloid (circa 30 x 45) – “ritmo” spezzato. Schemi di impaginazione: a libro, ingessatura verticale colonne (Stampa, Giornale); a stella, mosaico di elementi (Corriere della sera); a schermo, gabbia “aperta” su più pagine (Repubblica). Lettering, scelta del carattere: Font classico e tondo, in accordo allo schema di impaginazione; Font più grande, in accordo con il formato tabloid. 3/5 Rassegna stampa: i formati, gli schemi di impaginazione, il lettering Strumenti e attività degli Uffici Stampa – 12 maggio 2005

Formati:

standard (circa 40 x 55 cm) – “ritmo” ordinato;

tabloid (circa 30 x 45) – “ritmo” spezzato.

Schemi di impaginazione:

a libro, ingessatura verticale colonne (Stampa, Giornale);

a stella, mosaico di elementi (Corriere della sera);

a schermo, gabbia “aperta” su più pagine (Repubblica).

Lettering, scelta del carattere:

Font classico e tondo, in accordo allo schema di impaginazione;

Font più grande, in accordo con il formato tabloid.

Analisi del rapporto tra titoli “A” e articolo “B”: sintattico, come si posiziona A rispetto a B; occhiello: anticipa; sommario/sottotitolo: enfatizza; catenaccio: riassume; semantico, cosa dice A rispetto a B; narrativo; iconico; patemico; Interpretativo-cognitivo; pragmatico, la funzione comunicativa di A per il lettore: informativo; “ tematizzato”; con tonalità emotive. 4/5 Rassegna stampa: i titoli Strumenti e attività degli Uffici Stampa – 12 maggio 2005

Analisi del rapporto tra titoli “A” e articolo “B”:

sintattico, come si posiziona A rispetto a B;

occhiello: anticipa;

sommario/sottotitolo: enfatizza;

catenaccio: riassume;

semantico, cosa dice A rispetto a B;

narrativo;

iconico;

patemico;

Interpretativo-cognitivo;

pragmatico, la funzione comunicativa di A per il lettore:

informativo;

“ tematizzato”;

con tonalità emotive.

La prima pagina è la “vetrina” del giornale con la funzione: centrare i fatti del giorno; presentare la testata con elementi riconoscibili e caratterizzanti. La scelta del “montaggio”, l’organizzazione delle notizie tra e nelle pagine di un giornale ha una funzione: classificatoria, si stabilisce una categoria in cui l’argomento rientra; interpretativa, l’associazione tra più argomenti nella stessa pagina crea una tematizzazione (un’associazione tra temi); di “topicalizzazione”, la creazione qualificata di un collegamento tra le notizie diverse (es. terrorismo islamico in Iraq e Israele) indicativa di una gerarchia tra le notizie in base all’ “evento” del giorno. 5/5 Rassegna stampa: la prima pagina e le sezioni di un giornale Strumenti e attività degli Uffici Stampa – 12 maggio 2005

La prima pagina è la “vetrina” del giornale con la funzione:

centrare i fatti del giorno;

presentare la testata con elementi riconoscibili e caratterizzanti.

La scelta del “montaggio”, l’organizzazione delle notizie tra e nelle pagine di un giornale ha una funzione:

classificatoria, si stabilisce una categoria in cui l’argomento rientra;

interpretativa, l’associazione tra più argomenti nella stessa pagina crea una tematizzazione (un’associazione tra temi);

di “topicalizzazione”, la creazione qualificata di un collegamento tra le notizie diverse (es. terrorismo islamico in Iraq e Israele)

indicativa di una gerarchia tra le notizie in base all’ “evento” del giorno.

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