La città e l'architettura nell'età comunale.

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Published on September 2, 2016

Author: alessandracocchi

Source: slideshare.net

1. Il Romanico La città e l’architettura nell’età comunale D. Bedeschi, Y. Belmonte, F. Morosi A cura di A. Cocchi

2. Tra il IX e l’XI secolo in tutta Europa e in Italia si diffuse il nuovo stile Romanico. In Italia settentrionale e centrale, con il passaggio dalla società feudale a quella comunale, si avviò una riorganizzazione urbanistica che incise molto sull’architettura.

3. Le città La Piazza del Comune, spesso chiamata Piazza del popolo, davanti al Palazzo Comunale, Le nuove città romaniche si svilupparono attorno a due piazze principali: e la Piazza del Duomo, davanti alla Cattedrale Creando un sistema urbanistico bipolare, tipicamente romanico

4. Con l’intensa crescita demografica fu necessario costruire molte abitazioni. Le città medievali, limitate dalle mura di cinta, poterono svilupparsi solo in altezza. Nacquero così le prime case-torri, abitazioni monofamiliari con funzione sia abitativa che difensiva.

5. La cattedrale romanica

6. PIANTA La più diffusa in Italia era quella a croce latina. Caratteristiche dell’Architettura Romanica

7. All’esterno si possono trovare: PROTIRO un piccolo portico aggettante in corrispondenza dell’ingresso PORTALE spesso molto decorato LOGGETTE serie di archetti decorativi CAMPANILI torri campanarie a base quadrata o poligonale

8. FACCIATA poteva essere di due tipi: a capanna o a salienti, inoltre poteva essere più alta della chiesa stessa, prendendo il nome di facciata a vento. A capanna A salienti

9. • CAMPATA La necessità di costruire torri sempre più alte portò allo sviluppo di questa tecnica. La campata è uno spazio cubico coperto da una volta a crociera e sostenuta da quattro pilastri. • CHIESE come le case-torri, erano dotate di muri molto spessi, poiché assunsero un ruolo principalmente difensivo, come di fortezze in caso di assedio. • FERITOIE Per mantenere la resistenza dei muri, vengono utilizzate le feritoie, fessure strette e lunghe che prendono il posto delle grandi finestre. Lanfranco, interno di San Geminiano, Modena

10. LUCE All’interno, a causa delle feritoie, la luce non si diffonde in modo uniforme ma crea suggestivi giochi di luci ed ombre. PILASTRI Per avere edifici solidi e robusti, si costruirono pilastri compositi, che potevano sostenere spinte sia laterali che orizzontali e trasversali e garantivano più flessibilità ed elasticità.

11. MURI PERIMETRALI molto spessi e robusti, con funzione portante. PROPORZIONI chiare, ben definite, con rapporti regolari in ogni parte della chiesa. MATRONEI o TRIFORI CIECHI spesso sono posti sulle navate laterali e si affacciano su quella centrale.

12. Tra IX e XI secolo Città Passaggio da sistema feudale a comunale Crescita demografica CASE- TORRI Riorganizzazione urbanistica CATTEDRALE PALAZZO COMUNALE Nuove tecniche costruttive Pianta a croce latina Facciate A capanna A salienti Con due centri: Centro religioso Centro politico Sala del consiglio Torre Piazza del duomo Piazza del comune

13. Presentazione didattica realizzata presso: a. s. 2016-2017 Progetto e ideazione:

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