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IR REBULL05

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Education

Published on June 18, 2007

Author: Seasham

Source: authorstream.com

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MANUALE ANTI-BULLISMO:  MANUALE ANTI-BULLISMO Fonte = BULLISMO: LE AZIONI EFFICACI DELLA SCUOLA–( Manuale della Ricerca-Azione I.R.R.E.- VENETO ) Valter Sarro 2004 Slide2:  Il Manuale viene presentato con una serie di 5 mappe cognitive che ripercorrono in sintesi la struttura e i capitoli che lo compongono: Mappa 1 = Manuale Mappa 2 = Bullismo Mappa 3 = Curricolare Mappa 4 = Operatore Amico Mappa 5 = Mediazione Valter Sarro 2004 Slide3:  BULLISMO MANUALE CURRICOLARE OPERATORE AMICO MEDIATORE Valter Sarro 2004 Slide4:  STRUMENTI DI VALUTAZIONE BULLISMO PROGETTO ANTIBULLISMO AGGRESSIVITA’ OSTILE RUOLI ASIMMETRIA E PERSISTENZA Valter Sarro 2004 Slide5:  STIMOLI LETTERARI CURRICOLARE STIMOLI AUDIOVISIVI EMOSIA COOPERATIVE-WORK ROLE-PLAYING Valter Sarro 2004 Slide6:  F.O.I.A.R. OPERATORE AMICO SUPERVISIONE COMPITI P.E.P.A.V. TRAINING Valter Sarro 2004 Slide7:  CONFLITTO MEDIATORE ABILITA’ DI COMUNICAZIONE TRAINING P.Ra.C.S.A. OBIETTIVI Valter Sarro 2004 INTERAZIONE ASIMMETRICA E PERSISTENZA:  INTERAZIONE ASIMMETRICA E PERSISTENZA Interazione Asimmetrica: fondata sul disequilibrio e sulla disuguaglianza di forza tra il bullo che agisce e la vittima che spesso non è in grado di difendersi Persistenza: sebbene anche un singolo episodio possa essere considerato una forma di bullismo, l’interazione bullo-vittima è caratterizzata dalla ripetitività di comportamenti di prepotenza protratti nel tempo RUOLI: BULLO VS VITTIMA:  RUOLI: BULLO VS VITTIMA Bullo Dominante: maschio, più forte fisicamente o psicologicamente rispetto ai compagni Bullo Gregario: ragazzo ansioso, con difficoltà di rendimento scolastico, poco popolare e insicuro Bullo-vittima: vittima aggressiva o provocatrice con stile di interazione di tipo reattivo-aggressivo Vittima passiva: ragazzo passivo che non sembra provocare in alcun modo le prepotenze subite Vittima provocatrice: ragazzo che con la sua irrequietezza provoca gli attacchi subiti AGGRESSIVITA’ OSTILE: PERSONALE E SOCIALE:  AGGRESSIVITA’ OSTILE: PERSONALE E SOCIALE Intenzionalità: nella relazione bullo-vittima il bullo mette in atto intenzionalmente dei comportamenti fisici, verbali o psicologici con lo scopo di offendere la vittima e di arrecarle danno e/o disagio Intreccio Fattori Personali e Sociali: nella relazione bullo-vittima il comportamento di attacco può essere perpetrato con modalità fisiche o verbali di tipo diretto o con modalità di tipo psicologico e indiretto, quali l’esclusione o la diffamazione STRUMENTI PER LA VALUTAZIONE DEL BULLISMO:  STRUMENTI PER LA VALUTAZIONE DEL BULLISMO Il Questionario anonimo delle prepotenze: aspetti descrittivo-comportamentali Il Questionario 'la mia vita a scuola': - indici di bullismo fisico-indiretto-verbale - indice generale di prepotenza - indice di prosocialità Il Questionario sociometrico basato sulla nomina dei pari: qualitativo - quantitativo DIARIO DI BORDO :  DIARIO DI BORDO Quali classi e quanti alunni e insegnanti hanno partecipato al progetto? E’ nel POF? Il progetto è stato presentato ai genitori di classe e/o di istituto, al collegio docenti? Quale impegno settimanale curricolare, quali difficoltà e quale accoglienza? Quali cambiamenti nelle dinamiche relazionali della classe dall’inizio alla fase attuale del lavoro? Quali aspetti critici, quali aspetti significativi osservati e quali cambiamenti al progetto? PROGETTO ANTIBULLISMO:  PROGETTO ANTIBULLISMO Un modello ecologico-sistemico con livelli di intervento: il gruppo dei pari/la relazione educativa tra insegnanti e alunni/la cultura della scuola/il rapporto con le famiglie/il livello di valori complessivo della comunità Un progetto di Istituto:definizione di prepotenza /obiettivi educativi della scuola / strategie per la realizzazione del progetto Un progetto di collaborazione interistituzionale: la proposta di ricerca intervento dell’I.R.R.E.Veneto DIAGRAMMA DI GANTT:  DIAGRAMMA DI GANTT STIMOLI LETTERARI:  STIMOLI LETTERARI SEZIONE DI LETTURE: I° E II° CICLO DI ISTRUZIONE ATTIVITA’ DI RIELABORAZIONE DI TESTI LETTERARI SELEZIONE DI ARTICOLI DI GIORNALE SELEZIONE DI LEGGI, NORME, REGOLAMENTI STIMOLI AUDIOVISIVI:  STIMOLI AUDIOVISIVI SELEZIONE DI FILM: I° E II° CICLO DI ISTRUZIONE ATTIVITA’ DI RIELABORAZIONE SUI TEMI: GANZI E/O PREPOTENTI ?/ SCHERZO E PREPOTENZA ? / SPETTATORI O COMPLICI ? ATTIVITA’ DI RIELABORAZIONE SUI TEMI: ESCLUSIONE / DIFFERENZA ROLE - PLAYING:  ROLE - PLAYING PARTIRE DALLA PROPRIA ESPERIENZA : VITTIMA / OSSERVATORE / PREPOTENTE COME LE PREPOTENZE INFLUENZANO LA FAMIGLIA COME SI SENTONO GLI INSEGNANTI RISPETTO ALLE PREPOTENZE SCENE DI BULLISMO: LE STRATEGIE PER AFFRONTARE IL PROBLEMA COOPERATIVE-WORK:  COOPERATIVE-WORK MODELLI DI LAVORO COOPERATIVO IN CLASSE: IL PROBLEM-SOLVING / I CIRCOLI DI QUALITA’ MODELLI DI LAVORO COOPERATIVO IN PALESTRA: I GIOCHI COOPERATIVI DI AVVENTURA MODELLI DI LAVORO COOPERATIVO IN LABORATORIO: LA S.P.A.S. = STRATEGIA PREVENTIVA ANTIBULLISMO SCOLASTICO EMOSIA: LA DIMENSIONE METAEMOTIVA :  EMOSIA: LA DIMENSIONE METAEMOTIVA RICONOSCERE LE EMOZIONI: LE EMOZIONI DI BASE / INDOVINA L’EMOZIONE /A PESCA DI EMOZIONI ESPRESSIONE DELLO SPAZIO INTERIORE. OSSERVO GLI ALTRI / MI SENTO… / COSA PROVERESTI SE… L’EMPATIA: UNA LETTURA / LA VISIONE DI UN FILM / QUANDO LA CONDIVISIONE PUO’ ESSERE UN PROBLEMA… ASSIOMI DELLA PRAGMATICA DELLA” RETICOLAZIONE “UMANA:  Non si può non reticolare (essere in rete per comunicare), ma dipende dal vissuto personale del contesto di rete = Metacontesto. Ogni reticolazione ha un aspetto di rete (relazione) e uno di nodo (contenuto) di modo che la rete classifica il nodo = Metareticolazione. Ogni reticolazione può essere paritetica (simmetrica) o disparitetica (complementare), nel flessibile interscambuio dei ruoli simmetrici e asimmetrici = Metainformazione. La natura della reticolazione dipende dalla punteggiatura delle sequenze di collegamento tra i nodi, nel valore aggiunto della diversità del punto di vista = Metapercezione. Gli esseri umani reticolano con un modulo virtuale (numerico o digitale) e con un modulo reale (analogico), nel vincolo / opportunità della congruenza = Metalinguistica. Valter Sarro 2004 ASSIOMI DELLA PRAGMATICA DELLA' RETICOLAZIONE 'UMANA ASCOLTO ATTIVO: F.O.I.A.R.:  ASCOLTO ATTIVO: F.O.I.A.R. Guardare in Faccia il compagno o la compagna Mantenere il contatto visivo, guardare negli Occhi Assumere una postura Inclinata verso il partner Assumere un atteggiamento di Apertura Assumere una postura Rilassata PROBLEM-SOLVING: P.E.P.A.V.:  PROBLEM-SOLVING: P.E.P.A.V. Identificazione e analisi del Problema Esplorare possibili soluzioni del problema Identificare vantaggi e svantaggi e fare un Piano Attuazione della soluzione scelta Valutazione dei risultati OPERATORE AMICO: COMPITI:  OPERATORE AMICO: COMPITI Agire come sostegno per ragazzi arrivati da poco a scuola (risorsa per progetto accoglienza) Organizzare giochi o altre attività socializzanti per i compagni più soli nelle pause dell’attività Aiutare i compagni con maggiore difficoltà di rendimento a studiare o a fare i compiti Essere disponibili ad aiutare e ad ascoltare coloro che hanno un problema (tutoring) Stare vicino ai compagni rifiutati, isolati o attaccati da altri (tutoring) Essere vicini emotivamente ai compagni che vivono un momento difficile della loro vita TRAINING COMUNICATIVO-RELAZIONALE: OBIETTIVI:  TRAINING COMUNICATIVO-RELAZIONALE: OBIETTIVI Sviluppare la capacità di ascolto attivo Assumere una posizione corretta per comunicare disponibilità e attenzione Favorire la comunicazione in chi chiede aiuto, utilizzando domande aperte Comprendere le emozioni e i segnali non verbali dell’altro Utilizzare un approccio di tipo problem-solving per aiutare il/la compagno/a in difficoltà SUPERVISIONE: IL RUOLO DEL DOCENTE “AMICO”:  SUPERVISIONE: IL RUOLO DEL DOCENTE 'AMICO' Ascolto: verifica delle informazioni e delle competenze degli operatori amici Indagine: attività di esplorazione congiunta di problemi proposti dagli operatori amici Ascolto e Riflessione : funzione di supporto per gli operatori amici Problem-Posing: Discussioni relative a problemi pratici LE FASI DELLA MEDIAZIONE: P.Ra.C.S.A.:  LE FASI DELLA MEDIAZIONE: P.Ra.C.S.A. Premediazione: Ci sono le condizioni ? Presentazione e Regole del gioco: Chi siamo ? – Come sarà il processo della mediazione ? Racconto: Che cosa è accaduto ? Chiarire il problema: Dove siamo ? Proporre una Soluzione: Cosa fare ? Giungere ad un Accordo: Chi fa ? – Che cosa ? - Come ?– Dove ?- Quando ? (Piano) Revisione dell’incontro: Come va? (Follow-up) TRAINING PER IL MEDIATORE DEI CONFLITTI:  TRAINING PER IL MEDIATORE DEI CONFLITTI Definizione di mediazione formale e informale Presentazione schematica della fasi della mediazione formale Attività per comprendere i diversi punti di vista rispetto a un problema e le origini del conflitto Protocollo di Accordo e Registro della mediazione formale MEDIAZIONE DEI CONFLITTI TRA PARI: OBIETTIVI:  MEDIAZIONE DEI CONFLITTI TRA PARI: OBIETTIVI Sviluppare la consapevolezza degli aspetti positivi del conflitto Acquisire strategie per la risoluzione dei conflitti Applicare queste strategie a situazioni specifiche Sviluppare metodi di risoluzione del conflitto utilizzabili anche in altre circostanze CONFLITTO: ELEMENTI PRINCIPALI:  CONFLITTO: ELEMENTI PRINCIPALI Elementi relativi alla persona: Protagonisti e Protagonisti Secondari Elementi relativi al processo: Sincronico e/o Diacronico Elementi relativi al problema: difficoltà di relazione e comunicazione / contesa di spazi scolastici / disaccordo su un lavoro comune / scontro di credenze e valori ABILITA’ DI COMUNICAZIONE:  ABILITA’ DI COMUNICAZIONE Strategie di ascolto attivo e di conduzione del colloquio: Assumersi le proprie responsabilità – Messaggi Io e forme impersonali – Tecniche 'Rogersiane' Esercizio sulle tecniche per parafrasare Comprendere il punto di vista dell’altro in situazioni conflittuali Entrare nel ruolo di mediatori:Quali Errori?

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