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Introduzione

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Entertainment

Published on November 21, 2007

Author: Edolf

Source: authorstream.com

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ELD 2006-07:  Elementi di logistica distributiva dei prodotti agro-alimentari Insegnamento di percorso (seminariale, GGG100) raccomandato per l’indirizzo Tecnologico Gestionale della Laurea Magistrale in Scienze Alimentari 5 CFU, III quadrimestre (circa 40 ore) Luciano.Piergiovanni@unimi.it HOME PAGE: http://users.unimi.it/packlab/index.htm BACHECA: http://users.unimi.it/packlab/didattica/info.html a.a. 2006-07 ELD 2006-07 Introduzione:  Elementi di logistica distributiva dei prodotti agro-alimentari Qualsiasi prodotto agro-alimentare, sia fresco che trasformato, nelle fasi che seguono la sua preparazione/produzione e ne precedono l’acquisto da parte del consumatore finale, è soggetto a numerose operazioni diverse (di movimentazione, magazzinaggio, trasporto, condizionamento, identificazione/codificazione, distribuzione, ecc.) che possono essere determinanti per il suo costo e la sua redditività, possono alterare in modo rilevante la sua qualità originale, possono incidere significativamente sull’ambiente e sulla qualità della vita. Introduzione Slide3:  Elementi di logistica distributiva dei prodotti agro-alimentari Introduzione Composizione % del prezzo dei prodotti alimentari Elaborazione Federalimentare ISMEA Slide4:  CONTENUTI Principi fondamentali di logistica (0.25 CFU) Definizioni, terminologia, finalità. Strategie logistiche, modelli e sistemi di misura dell’efficacia logistica Unità logistiche (0.5 CFU) Imballaggi e tipologie di confezionamento; macchine e sistemi di confezionamento secondario e di trasporto. Idoneità di materiali e contenitori. Codificazione e identificazione automatica delle merci (1 CFU) I sistemi più diffusi di codificazione delle merci. Problematiche di tracciabilità e rintracciabilità Le piattaforme logistiche (0.5 CFU) Classificazione, funzioni, valutazione dell’efficacia dei sistemi di magazzinaggio e dei Poli Logistici Il programma Slide5:  CONTENUTI Mezzi e tecniche di movimentazione (0.25 CFU) Funzioni, finalità e tecnologie dei sistemi di movimentazione interna (handling) Mezzi e tecniche di trasporto (0.5 CFU) Classificazione, funzioni, valutazione dell’efficacia dei sistemi di trasporto su gomma, rotaia, aereo, nave. Forme e organizzazione della moderna distribuzione commerciale (1 CFU) Evoluzione della distribuzione, definizioni e statistiche di settore; le diverse forme di distribuzione al dettaglio e all’ingrosso. Merchandising e tecniche distributive Seminari, testimonianze industriali e visite di studio (1 CFU) Il programma Slide6:  CALENDARIO a.a. 06-07 Il programma Slide7:  CALENDARIO a.a. 06-07 Il programma Slide8:  “LOGISTICA”   LOGISTIC = Material management + physical distribution + material handling    (AILOG 1982) La logistica è il termine comunemente impiegato nell’industria e nel commercio per descrivere la fascia di attività direzionali, organizzative, gestionali, finanziarie, strategiche, tra loro collegate al ciclo completo dei “materiali” (materie prime dalla fonte di approvvigionamento, semilavorati, altri materiali, ricambi, prodotti finiti fino al consumo finale). Definizioni Slide9:  “LOGISTICA”   LOGISTIC = Material management + physical distribution + material handling   (AILOG/WIKIPEDIA) "l'insieme delle attività organizzative, gestionali e strategiche che governano nell'azienda i flussi di materiali e delle relative informazioni dalle origini presso i fornitori fino alla consegna dei prodotti finiti ai clienti e al servizio post-vendita". Definizioni Slide10:  “LOGISTICA”   LOGISTIC = Material management + physical distribution + material handling    (UNI) La logistica è pianificazione, realizzazione e controllo dei flussi di materiale e delle relative informazioni, dei punti di approvvigionamento, attraverso la produzione e la distribuzione fino ai clienti finali ed al servizio post-vendita, in modo da soddisfare efficacemente le richieste del mercato. Definizioni Slide11:  “LOGISTICA”  LOGISTIC = Material management + physical distribution + material handling (National Council of Phisical Distribution Management) "La logistica è l'efficiente trasferimento dei prodotti finiti, a partire dall'uscita delle linee di produzione fino al consumatore finale e, in certi casi, comprende il trasferimento delle materie prime dalle fonti di approvvigionamento all'ingresso delle linee di produzione. Queste attività comprendono il trasporto, il magazzinaggio, la movimentazione dei materiali, l'imballaggio di protezione, la gestione delle scorte, l'ubicazione dei fabbricati e dei depositi, la gestione degli ordini, le previsioni di marketing e l'assistenza alla clientela" Definizioni Slide12:  “LOGISTICA” (Council of Logistic Management) La logistica è il processo di pianificazione, implementazione e controllo dell’efficienza ed economicità del flusso e dello stoccaggio delle materie prime, dei semilavorati, dei prodotti finiti e delle relative informazioni, dai punti di origine ai punti di consumo, allo scopo di soddisfare le esigenze del cliente. (Magee 1968) L’arte di governare il flusso dei materiali e dei prodotti dalla sorgente all’utilizzatore. Il sistema logistico include il flusso totale dei materiali, dall’acquisto delle materie prime alla consegna dei prodotti finiti al consumatore finale. Definizioni Slide13:  “LOGISTICA” (Magee 1971) La logistica persegue la massimizzazione del valore del prodotto, da raggiungere operando in modo che i materiali, parti e prodotti finiti pervengano al posto giusto, al momento giusto e ad un costo ragionevole. (Hesket et al. 1973) La gestione di tutte quelle attività che facilitano il movimento ed il coordinamento delle forniture…. (Bowetsox 1974) Il processo di governare tutte le attività richieste per muovere strategicamente materie prime, parti o prodotti finiti dai venditori, attraverso le strutture dell’azienda, fino ai clienti. Definizioni Slide14:  “LOGISTICA” (Sole 1974) L’arte e la scienza della gestione, progettazione e delle attività tecniche relative alla determinazione delle necessità, progettazione, approvvigionamento e manutenzione di risorse per supportare obiettivi, piani e operazioni. (Fabbe-Costes, Colin 1994) La tecnologia di controllo del flusso fisico di beni e materiali a delle relative informazioni che una azienda invia, trasferisce e riceve. (Anon.) L’arte di muovere i beni dal loro punto di origine al giusto luogo di destinazione, nella debita forma, al giusto tempo e con il giusto costo. Definizioni Slide15:  “LOGISTICA” Il termine "logistica" deriva dal greco "logos" che significa "parola" o "ordine" , per i greci infatti i due concetti erano strettamente collegati ed espressi con lo stesso segno grafico. Da logos deriva anche "logica" cioè lo studio delle argomentazioni ed il modo in cui risultano correlate, tale termine come si vede, si rifà allo stesso concetto di "ordine". Secondo un’altra interpretazione etimologica viene dal francese "loger" che significa "locare", "allocare". Etimologia da WIKIPEDIA Slide16:  (Welster 1963) L’acquisizione, la manutenzione e il trasporto di materiale, servizi e personale militare (US AIR FORCE 1970) La scienza di pianificare ed eseguire il movimento e la manutenzione delle forze. Nel suo senso più completo, la logistica si riferisce a quegli aspetti delle operazioni militari che si riferiscono a: Progetto e sviluppo, acquisto, stoccaggio, movimento, distribuzione, manutenzione, evacuazione e distribuzione dei mezzi Movimenti, evacuazione e ospedalizzazione del personale Acquisizione o costruzione delle infrastrutture, manutenzione, gestione e distruzione Acquisizione o fornitura dei servizi La logistica ha origine in campo militare e rappresenta quel ramo dell’arte militare che provvede in guerra a muovere l’esercito ed a rifornirlo di quanto è necessario. Origini Slide17:  “LOGISTICA” “Logistica”, Logistica integrata, Logistica totale: Visione trasversale e complessiva di tutte le diverse fasi della vita di un prodotto. In funzione del contesto e dell’obiettivo specifico si parla comunemente di: Logistica aziendale, Logistica commerciale, Logistica interna, Logistica esterna (trasporti). Logistica dei prodotti dismessi (Reverse Logistic), Logistica distributiva Denominazioni Slide18:  LOGISTICA DISTRIBUTIVA La logistica distributiva si occupa delle attività e delle strutture che permettono di trasferire i prodotti dagli stabilimenti produttivi dell’azienda e dei fornitori, ai clienti e destinatari delle consegne. Pertanto organizza e gestisce: BASI/PIATTAFORME LOGISTICHE ( MAGAZZINO, CEDI, …) UNITA’ LOGISTICHE ( IMBALLAGGI, PALLETS,….) PERCORSI LOGISTICI ( HANDLING, ROTTE, TRASPORTI,…) MEZZI DI TRASPORTO ( SU ROTAIA, SU GOMMA, PER NAVE,…) SISTEMI DI PIANIFICAZIONE DELLE ATTIVITA’ ( PRINCIPI, STRATEGIE DI LOGISTICA, SISTEMI DI VALUTAZIONE) Ambito della LD Slide19:  LOGISTICA DISTRIBUTIVA Un’attività non sussidiaria alla produzione o al commercio ma una modalità, strategica, di relazione tra tutti i soggetti interessati ad un prodotto. INFRASTRUTTURA OPERATIVA della “SUPPLY CHAIN” Ambito della LD Slide20:  La Supply Chain Nella visione più tradizionale, la “supply chain” è rappresentata dal percorso che dal primo fornitore finisce al cliente o, al massimo al riciclo o alla distruzione Ambito della LD Slide21:  La Supply Chain In una visione più moderna, la “supply chain” non è più rappresentata come un percorso unidirezionale ma il cliente o il prodotto finale è posto al centro di un anello che contiene le diverse attività Ambito della LD Slide22:  La Supply Chain Ambito della LD Se in un approccio sequenziale ogni fase dipende esclusivamente dalla precedente e dalla seguente, in un approccio sistemico, invece, tutti gli input sono considerati per la migliore soluzione finale Progettazione del pallet Slide23:  Packaging e Logistica LD vs PACKAGING Lo strumento per spostare nello spazio e nel tempo i prodotti, tranne rarissime eccezioni, è l’imballaggio. Occuparsi di logistica significa gestire il packaging; occuparsi di packaging significa intervenire nella pianificazione e negli strumenti della logistica Slide24:  Packaging e Logistica LD vs PACKAGING Fondamentali strategie di riduzione dei costi logistici sono raggiunti attraverso lo studio e la progettazione del Packaging Slide25:  Packaging e Logistica LD vs PACKAGING Fondamentali strategie logistiche stanno diventando la terziarizzazione (outsourcing) delle fasi di confezionamento e il postponement ovvero il differimento e la centralizzazione delle operazioni di imballaggio Slide26:  Pianificazione delle attività La pianificazione della logistica non è ancora sviluppata come quella della produzione Le scelte tecniche e le decisioni gestionali di pianificazione della logistica distributiva permettono però di ottimizzare attività costose e “time consuming”, riducendo i tempi di fasi non produttive, aumentando la vita commerciale dei prodotti, diminuendo i costi. Strategie Molto spesso l’importanza di queste attività è riconosciuta al punto di prevedere in Azienda una Direzione Logistica Questa deve potersi interfacciare con tutti i settori dell’azienda e coordinare le attività di approvvigionamento, produttive, di trasporto e consegna. Slide27:  Pianificazione delle attività Dieci anni fa una inchiesta dimostrava che solo metà delle Aziende interrogate conosceva i propri costi logistici Fino agli anni ’70 i costi della logistica erano compresi tra i “costi occulti”, complessivamente definiti di “distribuzione”. E’ relativamente recente la consapevolezza che questa attività (LD) può essere governata ed i suoi costi ridotti. Alla crescente importanza del settore contribuiscono inoltre l’evoluzione di abitudini di consumo e la mobilità delle merci Strategie di terziarizzazione Strategie decisionali Information Technology Strategie di valutazione delle performance Scelta dei modelli distributivi Strategie Slide28:  OUTSOURCING/TERZIARIZZAZIONE delle attività logistiche: affidarsi ad aziende specializzate Aziende (OPERATORI LOGISTICI) specializzate nello svolgere per conto di aziende clienti vari servizi di: Strategie Pianificazione delle attività Raccolta di prodotti da fornitori e stabilimenti produttivi (INBOUNDING) Stoccaggio Preparazione e allestimento di spedizioni Consegna (OUTBOUNDING) Slide29:  OPERATORI LOGISTICI IMPRESE DI LOGISTICA Secondo una classificazione di ASSOLOGISTICA quattro (+1) tipologie, secondo il servizio offerto: OPERATORI TRADIZIONALI: monofunzionali e multi-prodotto; si occupano di una sola funzione lungo la Supply chain con specializzazione per attività e tipologia di impianto lungo una molteplicità di filiere OPERATORI TRADIZIONALI DI FILIERA: monofunzionali e mono-prodotto multi-prodotto; si occupano di una sola funzione per una sola filiera o prodotto Strategie di Outsourcing Slide30:  INTEGRATORI LOGISTICI: multifunzionali e multi-prodotto; seguono l’insieme delle fasi della catena logistica per una molteplicità di filiere INTEGRATORI LOGISTICI DI FILIERA: multifunzionali e mono-prodotto multi-prodotto; si occupano di tutte o gran parte delle funzioni per una sola filiera o prodotto GESTORI DI INFRASTRUTTURE: interporti*, ANAS, Ferrovie Italia, Poli Logistici INTERPORTO*: infrastruttura dotata di sede doganale e collegata a ferrovia, autostrada, porto, aeroporto. DISTRIPARK: dotati di strutture adatte per “quasi-manufacturing” Strategie di Outsourcing OPERATORI LOGISTICI IMPRESE DI LOGISTICA Slide31:  Secondo una classificazione di CONFETRA (Confederazione Generale Italiana dei Trasporti e della Logistica) sette diverse tipologie di impresa secondo la funzione specifica: TRASPORTATORI SU STRADA PER CONTO TERZI CORRIERI COURIERS OPERATORI MULTI MODALI OPERATORI LOGISTICI OPERATORI DEL TRASPORTO COMBINATO CASE DI SPEDIZIONE INTERNAZIONALI Strategie di Outsourcing OPERATORI LOGISTICI IMPRESE DI LOGISTICA Slide32:  Strategie di Outsourcing IMPRESE DI LOGISTICA da CONFETRA Slide33:  UN ESEMPIO DI MEDIA AZIENDA DI “INTEGRAZIONE LOGISTICA DELLA FILIERA FOOD” Strategie di Outsourcing IMPRESE DI LOGISTICA Slide34:  UN ESEMPIO DI GRANDE AZIENDA DI “INTEGRAZIONE LOGISTICA” Strategie di Outsourcing IMPRESE DI LOGISTICA Slide35:  LE SCELTE TECNICHE E LE DECISIONI GESTIONALI RIGUARDANO VARI ASPETTI: Strategie decisionali Pianificazione delle attività Aspetti territoriali della supply chain (dove collocare le basi logistiche, quante prevederne) Tutte le attività di trasporto all’interno della catena (il modo di trasporto, la fornitura dei servizi di trasporto) Tutte le fasi di magazzino (dimensioni, grado di automazione) Handling (mezzi, personale) Le interazioni tra le diverse fasi della supply chain (tipicamente: ridurre le giacenze significa aumentare i costi di trasporto) Una visione di insieme di tutte i punti evidenziati per la massima efficienza ed i minimi costi Slide36:  Strategie Tecniche IT - Information technology Sviluppo fondamentale nell’evoluzione della LD. Da’ senso e significato al concetto di “supply chain estesa”. Consente di ottimizzare la pianificazione e la gestione di ogni fase della Logistica. Schematicamente i prodotti software di IT (ICT) consentono sia la gestione operativa che l’analisi e la valutazione delle performance: GESTIONE OPERATIVA: algoritmi di pianificazione delle azioni che lavorano su database di dati storici; presentano diversi scenari e alternative per le scelte tecniche (di handling/trasporto) ANALISI: strumenti di report, consuntivo, valutazione dei parametri di efficienza, costi, ecc. Pacchetti “customizzati” oppure su piattaforme SAP o ROUTE (MS) Slide37:  COSTI DELLA LOGISTICA Costi di giacenza Costi di movimentazione Costi di trasporto Costi di pianificazione Costi di informazione e coordinamento LIVELLO DI SERVIZIO Capacità di consegna Affidabilità di consegna Flessibilità Informazione Integrità dei prodotti Tracciabilità Strategie di Performance SAPER MISURARE E VALUTARE GLI INDICATORI DI PERFORMANCE: Pianificazione delle attività Slide38:  VALORE INDICATORI di PERFORMANCE Strategie di Performance VALORE = (Servizio x Qualità)/ (Costo x Tempo) Indicatore della situazione logistica, utile per scopi comparativi Slide39:  INDICATORI di PERFORMANCE Costi vs Prestazioni Costi delle attività logistiche (food, drink & tobacco) espressi in percentuale dei costi logistici Dati del 1995 dal Belgio, Francia, Germania, Olanda, Italia, Spagna. Inghilterra Slide40:  Strategie SCELTA del MODELLO DISTRIBUTIVO CONSEGNA DIRETTA: ai clienti/punti vendita dal magazzino/fine linea del produttore. MEDIANTE DEPOSITI: punto di transito, stoccaggio; tipico del tradizionale “grossista”. TRAMITE “PIATTAFORME LOGISTICHE”: tipicamente, i CEDI della GDO dove le merci possono subire altre specifiche operazioni, oltre allo stoccaggio Cross docking, handling, consolidamento unità di carico, quasi manufacturing, packaging, reverse logistic, pallets e containers pooling Slide41:  Strategie GDO e Food Logistic I grandi attori del commercio agro-alimentare (GDO) hanno acquisito un ruolo sempre più forte nella logistica distributiva. Anche se non sempre conducono direttamente le basi e gli strumenti logistici, il loro coinvolgimento nella pianificazione e nel coordinamento delle attività logistiche è divenuto predominante, per il potere che l’evoluzione del sistema commerciale gli ha conferito Negli ultimi 10-20 anni si è assistito ad una profonda centralizzazione della distribuzione per assecondare le esigenze della GDO, con lo sviluppo di una rete di Centri Distributivi, per numero e localizzazione, funzionali alle grandi superfici di vendita, praticamente prive di spazi per lo stoccaggio/magazzinaggio. Slide42:  Strategie GDO e Food Logistic Il pieno controllo delle attività di LD consentono grandi economie nell’acquisto, la riduzione dei livelli di stock e la piena possibilità di monitorare e gestire le scorte. Ne è derivata una serie di importanti conseguenze: Sono cresciute le distanze complessive ed i costi di trasporto E’ aumentata la velocità di flusso di alimenti e bevande lungo la supply chain (più fresco) E’ cresciuta moltissimo la responsabilità delle fasi di trasporto/movimentazione per la qualità del prodotto al consumo Aumentando la rotazione, si è ridotto il tempo di giacenza ed il costo complessivo del stockholding (guadagni finanziari) Slide43:  PECULIARITA’ del SETTORE AGRO-ALIMENTARE (Fine & Leopold, 1993) …extent of its dependence on organic material. This is of significance at both ends of food chain, in both its origin in agriculture and its destination in the human body… Deterioramento (sensoriale, igienico, nutrizionale) Contaminazione (chimica, biologica) Nel 1994, 250 000 americani si sono ammalati di gastroenterite mangiando i gelati Schwan perché un mezzo utilizzato nel trasporto di panna pastorizzata aveva, in precedenza, trasportato uovo liquido contaminato da salmonella. Food Logistic Slide44:  Food Logistic IL SETTORE AGRO-ALIMENTARE Le caratteristiche dei prodotti influenzano grandemente i sistemi di distribuzione e vengono classificate come: RAPPORTO VOLUME/PESO: prodotti con un basso rapporto (densi, pesanti) utilizzano al meglio le capacità di trasporto dei mezzi e dei dispositivi di movimentazione interna. Prodotti con alto rapporto, come quasi tutti gli alimenti, conducono ad una sottoutilizzazione dei veicoli con un incremento di costi RAPPORTO VALORE/PESO: maggiore il rapporto, maggiore la possibilità di assorbire i costi logistici;bassi rapporti, come per quasi tutti gli alimenti, conducono a costi maggiori di handling e trasporto ma a minori costi di stoccaggio (minore capitale immobilizzato e minori costi assicurativi). Slide45:  Food Logistic IL SETTORE AGRO-ALIMENTARE FRAGILITA’: impone cure nell’handling e nella scelta dei materiali e dei contenitori Alcune speciali caratteristiche possono essere anche più importanti e determinanti sui costi della logistica: DEPERIBILITA’: temperature e tempi di stoccaggio e trasporto specifici INCOMPATIBILITA’: alcuni prodotti non possono essere trasportati/conservati insieme ad altri Slide46:  Un confronto tra settori produttivi Costi logistici espressi in percentuale sul fatturato (CONFETRA 1998) Food Logistic Slide47:  Secondo FEDERALIMENTARE sono quasi raddoppiati negli ultimi 10 anni Food Logistic I costi logistici delle imprese agro-alimentari Secondo FEDERALIMENTARE proprio nella logistica deve essere rintracciato il principale fattore strategico per la competitività del settore Secondo FEDERALIMENTARE la riduzione dei costi esterni (che incidono oggi per il 20% sul prezzo finale) è la prima priorità dei prossimi 10 anni Slide48:  Case Studies Food Logistic Fino a 15-20 anni fa i punti vendita (PV) della Safeway (UK) erano riforniti direttamente dai produttori. Una flotta di piccoli mezzi consegnava pochi pallets per volta. L’introduzione di una rete di CEDI consente oggi i produttori di rifornire grandi lotti per consegna. Il CEDI allestisce carichi destinati direttamente agli scaffali. Per questo è aumentato lo spazio disponibile per la vendita nei PV che non hanno più costi di stoccaggio. Più tempo per la vendita, shelf life commerciali più lunghe. I tempi di giacenza sono scesi da 13.5 giorni a 10.5. Ridotto il numero di viaggi dalla produzione, a parità di prodotto, di 7 volte. Slide49:  Case Studies Food Logistic La TESCO (UK) ha introdotto una campagna di recupero degli imballaggi dai PV con criteri di Reverse LOGISTIC. Nove centri di riciclaggio (carta e plastica) localizzati nei pressi dei propri CEDI. La previsione è quella di vendere 160000 ton di carta/cartone e 10000 ton di plastica con un guadagno di 20 milioni di sterline l’anno. Gli stessi mezzi che riforniscono i PV sono stati attrezzati per il ritiro di imballaggi usati che sono avviati al riciclo. Nel centro di riciclaggio i mezzi caricano imballaggi destinati al CEDI dove completano il loro giro. Per rendere efficiente il sistema è stato necessario riprogettare e standardizzare il packaging.

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