Intervento alla IV conferenza di diritto dell'energia 2013 - Andrea Zoppini

100 %
0 %
Information about Intervento alla IV conferenza di diritto dell'energia 2013 - Andrea Zoppini
Business & Mgmt

Published on February 4, 2014

Author: andreazoppini0

Source: slideshare.net

Description

Intervento prof. zoppini alla conferenza di diritto dell'energia - quali regole per il mercato del gas?

La prospettiva regolatoria del mercato del gas offre la possibilità di interpretare criticamente un settore strategico per lo sviluppo economico del Paese e di problematizzare le relazioni emergenti tra l’economia del gas e alcuni profili giuridici. Si può procedere ad inquadrare la materia, incardinandola in quattro diversi plessi: la struttura del mercato, le regole del mercato, il regime degli operatori ed il trattamento dei consumatori.

IV Conferenza di diritto dell'energia: http://bit.ly/ConferenzaEnergia_Gas2013

Profili privatistici del mercato del gas Andrea Zoppini La prospettiva regolatoria del mercato del gas offre la possibilità di interpretare criticamente un settore strategico per lo sviluppo economico del Paese e di problematizzare le relazioni emergenti tra l’economia del gas e alcuni profili giuridici. Sul piano dell’analisi che può muovere lo studioso di diritto privato, si può procedere ad inquadrare la materia, incardinandola in quattro diversi plessi: la struttura del mercato, le regole del mercato, il regime degli operatori ed il trattamento dei consumatori. Tuttavia, queste posizioni si collocano idealmente in una sfera che descrive un andamento circolare, nella quale al volgersi del movimento di una, le altre posizioni vengono progressivamente a definirsi. A sostegno della predetta ciclicità, mi pare emblematico sottolineare, come i contratti di approvigionamento di merci, che come è stato più volte ribadito, vengono da lontano e costituiscono una peculiarità del mercato del gas, siano in grado di definire la struttura del mercato, la quale a monte dispone di regole proprie e a valle definisce a sua volta il regime degli operatori. Puntando l’attenzione proprio sulla struttura del mercato, appare chiaro come questa nasca da contratti di lunga durata che debbano assicurare gli approvigionamenti. All’interno del rapporto struttura del mercato (infrastruttura) – contratto, quest’ultimo prevale nettamente, poiché la ragione e la giustificazione di un contratto di lungo termine, sia esso decennale o ventennale, risiede nell’esigenza di finanziare strutture che necessitano di un ritorno di 1

lungo periodo. Al contempo bisogna evidenziare che, negli ultimi anni, la struttura del mercato è apparsa profondamente mutata. Basti pensare alle nuove tecnologiche, le quali oltre a garantire modalità di trattamento dei vari tipi di gas, tra cui ad esempio il gas liquefatto e il gas di scisto, consentono pratiche di autoproduzione che in passato erano del tutto ignote. Quanto alle regole del mercato, sostenere che i contratti tramite i quali si realizza l’approvigionamento, definiscano la struttura del mercato, conduce all’emersione di importanti implicazioni giuridiche. Si pensi, per l’appunto, sia alle conseguenze derivanti in materia di concorrenza sia alle problematiche scaturenti dall’applicazione dei contratti take or pay. Nell’intervento di Mario Siragusa viene dato ampio risalto alla forte connotazione regolatoria del mercato del gas emersa in sede di antitrust comunitario, aspetto questo che non potrà essere sottovalutato in una prospettiva di diritto antitrust nazionale. Pertanto, l’esigenza regolatoria ha fatto sì che da un lato gran parte delle controversie riguardanti questo segmento di mercato venissero concluse con impegni, dall’altro ha determinato l’individuazione di una nuove fattispecie di abuso di posizione dominante, quale il sottoinvestimento strategico. Quindi, come è stato sottolineato da Roberto Pardolesi, si vuole impedire che vengano attuati da parte dei singoli gestori delle reti di trasmissione sia interventi restrittivi della capacità disponibile - che limitano la competizione nel mercato - sia politiche opportunistiche di investimenti che salvaguardando magari l’interesse dell’operatore verticalmente integrato possano impedire ai competitori l’accesso alla rete 2

aumentandone indirettamente i costi. Occorre precisare che la garanzia degli investimenti non va solamente letta in una prospettiva concorrenziale, quanto piuttosto in più complesso schema di protezione dei consumatori. L’aumento degli investimenti ha a sua volta, potenziali e positive ricadute sui prezzi di mercato. Come indirettamente testimoniato dall’Autorità per l’energia elettrica e il gas (Aeeg 2011c), in una segnalazione dedicata agli effetti potenzialmente distorsivi della Robin Hood Tax, alla stretta sugli investimenti potrebbero accompagnarsi effetti di natura anti-competitiva in grado di inibire una riduzione dei prezzi. Altro punto di grande importanza teorica e pratica, con riflessi tanto sull’assetto del mercato quanto sulla disciplina dei contratti in materia, attiene all’ancoraggio al prezzo del petrolio dell’assetto del mercato del gas. Se all’origine del mercato, ciò poteva essere considerato un elemento volto ad evitare arbitraggi tra le commodities energetiche, oggi finisce con l’essere lo strumento che impedisce la traslazione a valle dei vantaggi competitivi. Orientando quindi la bussola verso la tematica dei contratti, come è stato ben argomentato da Giuseppe Conte e da Mario Libertini, in una prospettiva di diritto privato, la disciplina generale del contratto che leggiamo nel nostro codice civile, denota tutti i propri limiti quando si imbatte dinanzi a contratti che non realizzano un mero scambio tra soggetti privati, ma che incidono profondamente sia su valori di tipo pubblicistico, intendendo con ciò la sicurezza degli approvigionamenti, sia sulla struttura del mercato. Nel caso di specie è molto complicato svolgere un’analisi 3

privatistica dei contratti take or pay, che prescinda da una contestualizzazione del mercato di riferimento. Il contratto take or pay implica l’assunzione di un obbligo di lungo periodo da parte di un soggetto privato che può agevolmente immaginare, anzi questa è una delle ragioni per le quali questi contratti sono conclusi, il verificarsi di oscillazioni di prezzi. Ne consegue che il valore della sicurezza e della certezza degli impegni giuridici divenga per certi aspetti assorbente. Il rischio di distorsioni o lesioni delle singole posizioni contrattuali non potrà che essere governato, proprio dagli strumenti del diritto privato ordinario, tra cui in ultima analisi la manutenzione o la risoluzione. Gli ultimi due punti su cui riflettere sono quelli inerenti al regime degli operatori ed al trattamento dei consumatori. In riferimento agli operatori professionali ed alla separazione proprietaria, come ampiamente rilevato da Umberto Tombari, occorre ricordare che al fine di realizzare un mercato del gas effettivamente concorrenziale, la normativa europea di terza generazione ha imposto la separazione delle attività legate alla rete di trasporto, dalle attività di produzione, approvvigionamento e fornitura all’utenza finale, in modo tale da evitare che le imprese verticalmente integrate compiano discriminazioni nei confronti dei loro concorrenti, specialmente come si è già avuto modo di vedere, in riferimento all’accesso alla rete. In base a quanto disposto nella direttiva 2009/73/CE, a decorrere dal 3 marzo 2012, gli stati membri hanno provveduto affinché, ciascuna impresa proprietaria di un sistema di trasporto operi nell’ambito di separazione proprietaria. In Italia si è assistito 4

al passaggio da una separazione funzionale, consacrata nel d.lgs. 93/2011, ad una separazione proprietaria, così come previsto dall’art 15, comma 1, del Decreto Liberalizzazioni 1/2012. Nel caso di specie, la separazione della società Snam S.p.a. nei confronti di Eni S.p.a. – la maggiore impresa di produzione e vendita di gas-, nonché delle imprese verticalmente integrate di produzione e fornitura di gas naturale, si ispira alla necessità di introdurre la piena terzietà dei servizi regolati di trasporto, di stoccaggio, di rigassificazione e di distribuzione dalle altre attività della relativa filiera svolte in concorrenza. Successivamente, con d.p.c.m. del 25 maggio 2012 sono state definite modalità e termini dell’operazione di separazione proprietaria. Secondo i termini del Decreto, Eni deve cedere a Cassa Depositi e Prestiti una quota non inferiore al 25,1% e successivamente, la quota residua nel capitale di Snam mediante procedure di vendita trasparenti e non discriminatorie al mercato. Cassa Depositi e Presiti perfeziona il closing dell’operazione di acquisizione di una partecipazione del 30% meno una azione del capitale votante di Snam di proprietà di Eni. Per effetto dell’operazione di cessione, Snam non è più soggetta al controllo e all’attività di direzione e coordinamento di Eni, e residua soltanto un legame indiretto, di natura prettamente finanziaria per il fatto che Cassa Depositi e Prestiti possieda una partecipazione in Eni. Siffatta operazione di scorporo, come è stato sottolineato in numerose relazioni, si candida ad essere foriera di un miglioramento delle condizioni concorrenziali con ricadute benefiche sulla efficienza energetica in generale e sulla competitività dei prezzi di fornitura. 5

Riflettendo infine sul rapporto tra il mercato del gas e la tutela del consumatore finale, appare interessante il caso tedesco, richiamato nella relazione di Mario Siragusa, deciso dal Bundesgerichtshof, laddove la Corte Suprema federale tedesca ha ritenuto irragionevoli e conseguentemente nulle le clausole di indicizzazione previste dai contratti di fornitura di gas conclusi con consumatori finali.Appare esemplare il fatto che l’ancoraggio al prezzo del petrolio dell’assetto del mercato del gas, non impedisca una valutazione delle medesime clausole, quando queste sono contenute nei contratti standard imposti ai consumatori. In una dimensione nazionale, attenzione alla tutela dei consumatori nel mercato del gas, può da ultimo rinvenirsi in alcune disposizioni contenute nel d.lgs. 93/2011. Specifiche tutele sono assicurate nei confronti dei clienti vulnerabili, tra cui si annoverano i clienti domestici e le utenze relative ad attività di servizio pubblico. Nei riguardi della predetta categoria viene prescritto sia l’obbligo di garantire la sicurezza della fornitura di gas sia la tutela economica di fornitura di gas naturale. Ci si trova quindi, nelle more di una regolazione tariffaria che convive con un regime di prezzi, ma che non intende compiere un intervento meramente redistributivo quanto piuttosto si ispira alla finalità di assicurare la difesa dell’utente finale dalle oscillazioni possibili del mercato. L’Aeeg dovrà impegnarsi a garantire che l’efficienza del mercato nazionale del gas assicuri da un lato un’effettiva promozione della concorrenza, dall’altro la tutela dei consumatori. Questa tenderà a coincidere con interventi volti a ridurre asimmetrie informative tra operatore e cliente finale 6

si prevede altresì l’istituzione di sportelli unici in cui venga messa a disposizione dei clienti ogni informazione riferita ai diritti esercitabili, alla normativa vigente e alle modalità di risoluzione delle controversie di cui dispongono- e ad assicurare che l’erogazione del servizio di distribuzione sia costante ed effettiva. In conclusione preme sottolineare come dalla relazione di Aristide Police circa gli obblighi di servizio pubblico e protezione degli utenti, e da quella di Dario Simeoli in riferimento a tariffe e prezzi, appare pacifico che lo sviluppo del mercato del gas nel nostro Paese debba essere accompagnato da una regolazione corretta e sufficientemente incentivante – capace di assicurare costante vigilanza sul comportamento degli operatori - e da sempre più incisivi interventi di liberalizzazione e privatizzazione. Questi ultimi – di cui la separazione proprietaria delle essential facilities quali le reti di trasporto nazionale del gas è una parte - dispiegano un effetto diretto sugli investimenti sia nella fase a monte (infrastrutture di adduzione del gas) sia nella fase a valle (commercializzazione e marketing del gas), e un probabile effetto indiretto sui prezzi e sulla qualità del servizio. 7

Add a comment

Related presentations

Canvas Prints at Affordable Prices make you smile.Visit http://www.shopcanvasprint...

30 Días en Bici en Gijón organiza un recorrido por los comercios históricos de la ...

Con el fin de conocer mejor el rol que juega internet en el proceso de compra en E...

With three established projects across the country and seven more in the pipeline,...

Retailing is not a rocket science, neither it's walk-in-the-park. In this presenta...

What is research??

What is research??

April 2, 2014

Explanatory definitions of research in depth...

Related pages

Il Risveglio dell'Energia Femminile - VIDEO-INTRO conferenza

video di introduzione all'intervento di elena gennai. conferenza del ... il risveglio dell'energia ... conferenza del 26 ottobre 2013 ...
Read more

intervento di Danilo Ronchi alla conferenza di Mirko ...

intervento di Danilo Ronchi alla conferenza di Mirko Belosevic ... 1 dicembre 2013 ... Professore Sociologia del diritto Università Bologna ...
Read more

Conferenza nazionale per il Lavoro - Intervento di Paolo ...

Intervento alla IV conferenza di diritto dell'energia 2013 ... zoppini alla conferenza di diritto ... informativo Intervento alla Conferenza ...
Read more

Le politiche europee tra sicurezza degli ...

IV Conferenza di diritto dell’energia ... 9 maggio 2013 Saluto di Nando Pasquali, ... Giulio Napolitano e Andrea Zoppini, ...
Read more

Conferenza Finale Progetto ACUME | Intervento Dida - Education

Intervento alla IV conferenza di diritto dell'energia 2013 ... Intervento prof. zoppini alla conferenza di diritto dell ... Intervento di Paolo Tristani ...
Read more

Gas Roma –Convegno “Regole per il mercato del gas ...

... promuovono la quarta Conferenza annuale di diritto dell’energia, ... e Andrea Zoppini. Commenta il presidente di ... intervento pubblico può ...
Read more