Il ruolo del papà

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Published on October 31, 2016

Author: Radio77

Source: slideshare.net

1. Tempi che cambiano…. 0 1 2 3 4 5 6 7 Mamma Papà Tempo dedicato ai figli 1968 2002 Fonte: Journal of marriage and family 2003

2. Tempi che cambiano….

3. Cosa significa essere genitori? I vostri figli non sono figli vostri... sono i figli e le figlie della forza stessa della Vita. Nascono per mezzo di voi, ma non da voi. Dimorano con voi, tuttavia non vi appartengono. Potete dar loro il vostro amore, ma non le vostre idee. Potete dare una casa al loro corpo, ma non alla loro anima, perché la loro anima abita la casa dell'avvenire che voi non potete visitare nemmeno nei vostri sogni. Potete sforzarvi di tenere il loro passo, ma non pretendere di renderli simili a voi, perché la vita non torna indietro, né può fermarsi a ieri. Voi siete l'arco dal quale, come frecce vive, i vostri figli sono lanciati in avanti. L'Arciere mira al bersaglio sul sentiero dell'infinito e vi tiene tesi con tutto il suoi vigore affinché le sue frecce possano andare veloci e lontane. Lasciatevi tendere con gioia nelle mani dell'Arciere, poiché egli ama in egual misura e le frecce che volano e l'arco che rimane saldo. Kahlil Gibran

4. Cosa significa essere genitori? ECCOMI! «far sentire i propri figli non abbandonati, non soli.» «una responsabilità illimitata senza proprietà, è per sempre e non chiede niente in cambio, è quell’amore incondizionato di cui ognuno di noi ha avuto bisogno per crescere e diventare “umano” e vitale.» IL LIMITE. Solo se la vita ha fatto l’esperienza del NO (un no che sia un vero no e che noi genitori dobbiamo imparare a dire e a far valere) si può dire Sì e si può desiderare. IL VAI! Lasciare andare i figli senza avere progetti su di loro che diventano destini, spesso con esiti molto infelici.

5. Cosa significa essere genitori?

6. Scoperta della genitorialità Il mestiere di genitore nasce in una coppia quasi per gioco; solo col tempo essi comprendono le difficoltà che il ruolo comporta. Padre e madre hanno livelli di coinvolgimento differenti, uno immediato e interno, l’altro esterno. Di fronte al bambino adottato invece i genitori sono completamente uguali, identico è il loro coinvolgimento, incontrano loro figlio nel medesimo istante. Dal lato del bambino il padre è stato spesso un grande assente, una figura che va scoperta nelle sue funzioni.

7. Prima di essere genitori, si è una coppia, e prima ancora siamo persone. Una coppia solida, abituata al dialogo e al confronto, capace di sostenersi, saprà fornire sufficiente stabilità ad un bambino che ha bisogno di costanza, sicurezza e molto amore. Una strada che si fa in due…

8. La coppia immagina un bambino consapevole del suo bisogno di ricevere cure e affetto, o relativamente facile da gestire. Anche quando mette in conto la comparsa di problematiche nella relazione con il figlio adottivo, ritiene di riuscire a superare le difficoltà in modi relativamente semplici. E’ necessario che i genitori sappiano integrare le componenti emotive legate alla delusione e alla mancata soddisfazione delle fantasie e dei desideri, che sono legate, per lo più: 1.alla fantasia che il genitore fa su di sé come educatore capace di risolvere magicamente le difficoltà della relazione educativa con il proprio figlio; 1.all’immaginario che ciascun genitore si è formato rispetto alla personalità del bambino. Gestione delle aspettative E’ un aspetto fondamentale perché evita il rischio che i genitori si sentano i salvatori del figlio ed in credito con lui non riuscendo poi a tollerare l’espressione dei bisogni e le richieste naturali del figlio che possono essere letti come irriconoscenza.

9. Adottare un bambino o una bambina significa aprire il proprio cuore e la propria vita a qualcuno che porta con sé un aspetto fondamentale: la diversità. Figli e non cloni…

10. “Un obiettivo senza un piano è semplicemente un desiderio” L’importanza di un progetto educativo condiviso Se non sai dove stai andando, non saprai quando sei arrivato…

11. Codice educativo materno Affettività Accoglienza, sostegno Cura Codice educativo paterno Gioco Socialità Limiti e regole Una squadra, due ruoli

12. La scoperta del limite Confrontarsi con un bambino adottato induce a un atteggiamento di maggior rispetto e indulgenza. La voglia di riparare alla sofferenze che ha il bambino porta a eccedere… Il genitore deve essere sufficientemente adulto da non dipendere dalla risposta immediata del figlio…l’amore di nostro figlio non diminuisce a seguito di decisioni ferme. Sperimentare il limite è una crescita per il bambino, e introdurre il limite è un gesto d’amore del genitore. Un bambino senza limite è un bambino infelice.

13. La funzione del gioco Il gioco rappresenta il canale privilegiato attraverso il quale è possibile avvicinare il bambino e iniziare ad avere con lui una relazione intima. Attraverso il gioco il bambino si rassicura, inizia a comunicare e a fidarsi dell’altro. Per la mamma sono momenti di difficoltà e di crisi: si può sentire incapace, inadatta e rifiutata. Talvolta il figlio o la figlia ha paura del padre, lo allontana per poi riscoprirlo col tempo. Allora i ruoli si capovolgono

14. Una regola sempre valida…

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