Il Romanico nelle arti visive.

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Information about Il Romanico nelle arti visive.

Published on September 3, 2016

Author: alessandracocchi

Source: slideshare.net

1. IL ROMANICO NELLE ARTI VISIVE C. Romani, S. Spada, G. Zavalloni a cura di A. Cocchi

2. Le rappresentazioni nella scultura e nella pittura del Romanico. Forme con più volume e concretezza Ricca gamma di temi: non solo sacri ma anche profani Fantasia Realismo Doppia sensibilità:

3. PITTURA MOSAICO Deriva dall’arte romana e tardoantica Usata nella decorazione pavimentale Varie tipologie tecniche PITTURA MURALE Rari esempi Tecnica più usata: affresco Artisti non sempre documentati MINIATURA Maggior numero di esempi Forma artistica più innovativa Stili diversi in base allo scriptorium PITTURA SU TAVOLA Rari esempi Artisti non sempre documentati

4. MOSAICO Influenza della tradizione bizantina: mosaicisti orientali affiancano le botteghe locali portando aggiornamenti tecnici e stilistici Tecniche e materiali: • Opus alexandrinum: marmi preziosi • Opus tessellatum: piccole tessere • Opus sectile: pezzi di marmo • Utilizzo di semplici ciottoli

5. Pavimento musivo del Duomo di Otranto • Copre tre navate Complesso tema iconografico: • scene bibliche • episodi cavallereschi di re Artù • figurazioni del Calendario • Tondi con Mesi e Segni zodiacali disposti a formare l’Albero della Vita • Mesi: tema del lavoro con cui l’uomo può redimersi dal peccato originale

6. Cristo Pantocratore . Duomo di Cefalù • Viene mantenuta la tradizione iconografica bizantina • Situato nel catino absidale del duomo • Splendente di ori e contrasti cromatici • Commissionato da re Ruggero II di Altavilla • Artisti chiamati da Costantinopoli • Volto di Cristo con espressione umana

7. LA PITTURA MURALE • Ne resta una piccola parte; nel XIX secolo, molti affreschi sono stati scialbati o distrutti. • Nelle chiese romaniche le ampie superfici delle pareti e delle volte erano a disposizione dei pittori. • Tecnica più usata: AFFRESCO, combinato con tempera o pittura a secco (stesa su intonaco asciutto). • Il deterioramento ha reso necessarie ridipinture nei restauri più vecchi. • Tra i cicli meglio conservati: affreschi della Chiesa San Clemente a Tahull, in Spagna • In Italia, uno dei cicli più vasti: Affreschi della Chiesa di Sant’Angelo in Formis

8. Cristo in gloria con Maria e gli apostoli. Chiesa di San Clemente, Taull • Affresco conservato nel Museo d’arte Catalana di Barcellona. • Semplificazione forme, enfatizzazione bidimensionalità e linearismo. • Sapienti contrasti cromatici, che piacquero ad artisti del ‘900 come Pablo Picasso.

9. Storie dell’Antico Testamento. Chiesa di Sant’Angelo in Formis • Scene narrate in modo vivace nonostante l’influenza bizantina. Movimento, azione, riferimento alla realtà. • Ricco programma iconografico-messaggio di salvezza, in sintonia con la “rinascita culturale”. Pittura= “bibbia degli illetterati”. • Le figure si avvicinano ad una rappresentazione naturalistica del soggetto.

10. LA MINIATURA • Nel Romanico la miniatura ha assunto un ruolo-guida per la pittura • Originalità di soluzioni, innovazione stilistica e sperimentazione. • I nomi di alcuni miniatori sono stati tramandati perché considerati importanti maestri • Lo stile varia a seconda dello SCRIPTORIUM in cui sono realizzate. • Uno dei centri più celebri: “Scriptorium dell’Abbazia di Montecassino”, con biblioteca con 70000 volumi.

11. L’architetto Lanfranco, indicato come “mirabile artefice” dirige i lavori del Duomo di Modena. L’opera rappresenta anche una importante testimonianza storica sui ruoli, sulle fasi, sulle tecniche costruttive e sugli strumenti per l’edilizia Miniatura dalla Relatio de innovatione ecclesiae Sancti Geminiani

12. Pittura su tavola • Molto delicata e soggetta a deterioramento per via della deperibilità del legno. • Scarsa documentazione: Numerose opere rimaste anonime poiché mancano le firme degli artisti e la documentazione sulle opere. • Alcuni pittori conosciuti sono: Alberto Sotio e Maestro Guglielmo. Altri i sono identificati con nomi convenzionali, come ad esempio il Maestro della Croce 432 Grandi tavole di legno composte da parti sagomate (a croce o a cuspide). Sul retro erano rinforzate da una struttura di assi inchiodate insieme. Pittura stesa su foglio di cuoio o pergamena incollato sul lato frontale. Grandi dimensioni perché dovevano essere appese sopra l’altare e ben visibili ai fedeli

13. CROCE 432 Autore: Maestro della Croce 432 Firenze, Galleria degli Uffizi Cristus triumphans: esprime idea di vittoria sulla morte, e metafora per indicare trionfo della Chiesa Corpo frontale Volto sereno Sguardo fisso Scene della Passione di Cristo dipinte su fondo dorato

14. Scultura Ruolo fondamentale in rapporto all’architettura. Usata per decorazione esterna e interna delle chiese. Illustra a fedeli illetterati i temi della religione cristiana

15. Facciate: spesso decorate con rilievi di tema biblico o evangelico Portali: istoriati, decorati con molte cornici, figure a rilievo nelle strombature, nelle lunette e sugli architravi. Portale del Duomo di Pisa Ambone del Duomo di Bitonto All’interno importanti esempi di scultura si trovano negli amboni, negli altari, nei fonti battesimali, nei capitelli e in tutti gli elementi di arredo.

16. Esempi di arte romanica in Spagna: Chiesa abbaziale di Santa Maria a Ripoli Facciata: ricca di decorazioni Horror vacui: riempire ogni spazio disponibile. Portale: decorato in stipiti e archivolti, fasce laterali presentano rilievi organizzati in vari registri secondo precisi programmi iconografici

17. Esempi di trumeau: pilastro che divide in due parti l’ingresso della chiesa. Le opere del Maestro Matéo in Spagna Trumeau del portale centrale della Cattedrale di San Giacomo. Santiago de Compostela. Doppio portale e rilievi. Cattedrale di San Giacomo. Santiago de Compostela

18. Esempi di romanico in Francia: Chiesa della Madeleine. Vézelay Portale centrale del nartece con trumeau Portale principale

19. Arredamenti in pietra nelle chiese romaniche Già presenti dall’Alto Medioevo: Transenne Pontili Cattedre vescovili Pulpiti Amboni Acquasantiere Fonti battesimali Altari

20. Esempio di CATTEDRA VESCOVILE Datata 1084 circa Materiale: marmo Altezza: 200 cm (il sedile) Cattedrale di San Sabino a Canosa di Puglia Il sedile è sostenuto da due elefanti

21. Esempio di AMBONE Gli amboni erano posti uno di fronte all’altro e servivano per leggere le Letture e i Vangeli. Datato XI secolo Materiale: marmo Cattedrale di San Sabino a Canosa di Puglia

22. Wiligelmo Il più grande scultore romanico Italiano Attivo nel Duomo di Modena (fine XI secolo-inizio XII secolo) Origine nordica non verificata • Possiede la nomina di Sculptor, meno utilizzata ma più imporrante di Artifex; • La sua arte è indirizzata verso le forme e i motivi dell’antichità; • Incerto il nome  Vuiligelmus o Wiligelmus;

23. Storie della Genesi. Modena, Duomo. Peccato originale. Adamo ed Eva si coprono con foglie di fico sapendo di essere peccatori e nudi Creazione di Eva Eva viene estratta dalla costola di Adamo Creazione di Adamo Dio crea Adamo modellandolo Dio Padre Sostenuto da due angeli

24. In questa scena Wiligelmo rende attuale la storia della Genesi perché rappresenta Adamo ed Eva realisticamente, come due veri contadini del suo tempo: • indossano vesti pesanti nei tipici costumi dell’epoca romanica; • usano la zappa; • sono curvi e affaticati La loro fatica è segno di riscatto della colpa col duro lavoro nei campi. Il Lavoro di Adamo e Eva

25. Benedetto Antelami • Attivo: 1178-1230 • Incertezza sulla sua origine (notizie scarse) • Lavora alla decorazione del Battistero di Parma

26. Battistero di Parma • Programma unitario che ispira le decorazioni • Opere: Rilievi sulle Lunette dei 3 portali • I Mesi con i lavori dell’uomo e segni dello Zodiaco in altorilievo. • Formelle con lo Zooforo all’esterno

27. Deposizione di Cristo dalla croce. Parma, Duomo Capolavoro del Romanico italiano opera di Benenetto Antelami Marmo rosa Composizione sviluppata orizzontalmente Scena inquadrata su 3 lati da una fascia con tralci realizzata a niello, che dà più risalto ai rilievi

28. Maria Allegoria della Chiesa Giuseppe d’Arimatea Clipei con Sole e Luna rappresentati in modo simbolico Nicodemo toglie un chiodo dalla croce Allegoria della Sinagoga Dettaglio centrale Centurione che riconosce Cristo Figlio di Dio Soldati che giocano a dadi per spartirsi le vesti di Cristo Dettaglio a destra Negli angoli

29. Presentazione didattica realizzata presso: a. s. 2016-2017 Progetto e ideazione:

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