Il progetto di educazione ambientale

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Published on November 20, 2007

Author: Fenwick

Source: authorstream.com

L’Appennino Paolano spa presenta L’AMBIENTE ED I RIFIUTI PROGETTO SPERIMENTALE DI EDUCAZIONE AMBIENTALE :  L’Appennino Paolano spa presenta L’AMBIENTE ED I RIFIUTI PROGETTO SPERIMENTALE DI EDUCAZIONE AMBIENTALE L’Appennino Paolano spa L’AMBIENTE ED I RIFIUTI : PROGETTO SPERIMENTALE DI EDUCAZIONE AMBIENTALE:  L’Appennino Paolano spa L’AMBIENTE ED I RIFIUTI : PROGETTO SPERIMENTALE DI EDUCAZIONE AMBIENTALE In Italia ogni cittadino produce circa 500 kg di spazzatura all’anno. Ogni cittadino, quindi, nell’arco di una vita media di 75 anni produce 37.500 kg di spazzatura . Ognuno comprende quanto sia rilevante questa quantita’ e quanto sia difficile la raccolta e lo smaltimento. In passato i rifiuti venivano depositati in discariche, spesso a cielo aperto, ed i rifiuti formavano vere e proprie montagne! . L’Appennino Paolano spa L’AMBIENTE ED I RIFIUTI : PROGETTO SPERIMENTALE DI EDUCAZIONE AMBIENTALE:  L’Appennino Paolano spa L’AMBIENTE ED I RIFIUTI : PROGETTO SPERIMENTALE DI EDUCAZIONE AMBIENTALE Ora si Inceneriscono! . Ma nessuno vuole discariche o inceneritori nei pressi della propria abitazione e del proprio paese, anche se, e giustamente, ognuno vuole che i rifiuti siano allontanati. Pensate che ad Atene nel 500 a.C. fu promulgato un editto in cui si obbligavano i cittadini a scaricare i rifiuti ad un miglio fuori dalla citta' Ora ,in media, i rifiuti urbani (RU) sono rappresentati per il 29% da materiali organici, per il 28% da carta e cartoni, per il 16% dalla plastica, seguiti da un 4% di legno e tessuti, 4% di metalli, 8% di vetro e un 11% di altri materiali. Se facessimo veramente bene la raccolta differenziata,quindi, potremmo riciclare gran parte dei rifiuti e non avviarli nelle discariche o negli inceneritori. Si tratta solo di buona volonta’, da un lato, e di buona organizzazione, dall’altro. Ognuno deve contribuire ponendo in essere comportamenti opportuni ed ambientalmente corretti. Ma forse e’ anche un problema di mancata conoscenza. Per questo vogliamo proporvi un percorso di conoscenza con l’ausilio di un cd e di un microtesto che vorremmo portaste nelle vostre case L’Appennino Paolano spa L’AMBIENTE ED I RIFIUTI : PROGETTO SPERIMENTALE DI EDUCAZIONE AMBIENTALE:  L’Appennino Paolano spa L’AMBIENTE ED I RIFIUTI : PROGETTO SPERIMENTALE DI EDUCAZIONE AMBIENTALE Vediamo prima di dare qualche notizia generale sui rifiuti. E’ la stessa legge che li chiama rifiuti !!!. E’ il primo grande errore . Ognuno di noi intende, infatti, la parola come un qualche cosa che non si vuole, che non e’ nostro, che occorre buttare perche’ non utile . E cosi’ la stessa parola ci invita a buttare via i rifiuti. Solo piu’ recentemente di fronte al grave problema delle grandi quantita’ di rifiuti ci si e’ orientati a trattarli come beni, cioe’ come cose non totalmente utili ma aventi, comunque, un qualche valore : il valore dei suoi componenti. Ed in questa analisi si e’ cominciato a definire tali beni in relazione alla loro utilita’ o pericolosita’. E cosi’ e’ nata la prima grande differenza tra i rifiuti domestici o solidi urbani ed i rifiuti speciali, prodotti da industrie, ospedali, impianti di depurazione. Non sono tanti ma possono essere velenosi o pericolosi. Essi vanno conosciuti e trattati con cautela ed attenzione. Questo testo aiuta a conoscerli L’Appennino Paolano spa L’AMBIENTE ED I RIFIUTI : PROGETTO SPERIMENTALE DI EDUCAZIONE AMBIENTALE:  L’Appennino Paolano spa L’AMBIENTE ED I RIFIUTI : PROGETTO SPERIMENTALE DI EDUCAZIONE AMBIENTALE Alcuni materiali si degradano nel tempo; anche in poco tempo, grazie ai batteri che li scompongono come se fossero tanti mattoncini di una costruzione : e’ il caso degli alimenti, dei giornali, dei tovaglioli di carta, delle scatole di cartone. Altri, invece, sono lenti a morire; a volte sono quasi eterni. I piu’ inattaccabili sono quello sintetici; e’ il caso della plastica derivata dal petrolio e prodotta con lavorazioni industriali. Pensate che la plastica puo’ durare anche mille anni; anche sul fondo del mare troviamo resti di buste di plastica, vecchie bottiglie di plastica !. E poi le lattine per le bibite durano fino a 1000 mesi ed una gomma da masticare fino a 60 mesi! Non conoscere queste cose significa che facilmente trattiamo tutti i rifiuti nello stesso modo. Li buttiamo nel secchio della spazzatura e poi nei cassonetti e da qui nelle discariche e negli inceneritori. Se nelle discariche buttiamo solo alimenti od altri oggetti facilmente deteriorabili nel giro di pochi mesi avremo un composto naturale, l’ humus,buono per far crescere le piante . Ma dobbiamo riversarvi solo rifiuti deteriorabili eliminando gli altri. Quali ? Eccone alcuni e per ognuno di essi diamo qualche indicazione piu’ specifica. L’Appennino Paolano spa L’AMBIENTE ED I RIFIUTI : PROGETTO SPERIMENTALE DI EDUCAZIONE AMBIENTALE:  L’Appennino Paolano spa L’AMBIENTE ED I RIFIUTI : PROGETTO SPERIMENTALE DI EDUCAZIONE AMBIENTALE Le batterie. Gli oli L’amianto Il vetro La plastica L’alluminio La carta ed i cartoni Le pile I farmaci Gli ingombranti ed i beni durevoli L’umido organico Gli inerti L’Appennino Paolano spa L’AMBIENTE ED I RIFIUTI : PROGETTO SPERIMENTALE DI EDUCAZIONE AMBIENTALE:  L’Appennino Paolano spa L’AMBIENTE ED I RIFIUTI : PROGETTO SPERIMENTALE DI EDUCAZIONE AMBIENTALE LE BATTERIE DEI VEICOLI Ecco una delle foto scattate sul territorio dell’Appennino Paolano e che mostra la disattenzione che ha la comunita’ sull’ambiente e sui rifiuti. Come si nota si tratta di accumulatori/batterie di autoveicoli e motoveicoli. Ora non tutti sanno che in Italia opera da tempo il COBAT , cioe’ il consorzio obbligatorio delle batterie esauste i cui costi sono pagati direttamente dalle ditte che immettono le batterie sul mercato e che l’obbligo del conferimento spetta a tutti coloro che le dismettono sia che si tratti di cittadini sia che si tratti di artigiani e sempre senza costi Non si giustifica quindi in nessun modo il comportamento di chi dismette le batterie in modo illecito rischiando rilevanti sanzioni atteso che esse sono indicate tra i “rifiuti pericolosi”, L’Appennino Paolano spa L’AMBIENTE ED I RIFIUTI : PROGETTO SPERIMENTALE DI EDUCAZIONE AMBIENTALE:  L’Appennino Paolano spa L’AMBIENTE ED I RIFIUTI : PROGETTO SPERIMENTALE DI EDUCAZIONE AMBIENTALE Ed ecco un’altra foto Per quanto l’Italia sia leader nel riciclaggio delle batterie e nel solo 2003 siano state riciclate oltre 190 mila tonnellate di batterie al piombo esauste, permettendo il recupero di circa il 40% del fabbisogno nazionale di piombo e con un risparmio stimato del 66% di energia necessaria alla lavorazione del materiale, si ritiene che ogni anno vengono disperse nell'ambiente oltre 30.000 ton di acido solforico ed altrettante di piombo provenienti da accumulatori per auto. E poiche’ i principali componenti delle batterie sono il piombo, la plastica e l'acido solforico gettare una batteria sul territorio significa inquinarlo con piombo, plastica ed acido solforico che sul terreno possono riversarsi. Occorre una maggiore attenzione Ricordiamo a tutti che dismettere le batterie non ha costi se non per l’ambiente ! L’Appennino Paolano spa L’AMBIENTE ED I RIFIUTI : PROGETTO SPERIMENTALE DI EDUCAZIONE AMBIENTALE:  L’Appennino Paolano spa L’AMBIENTE ED I RIFIUTI : PROGETTO SPERIMENTALE DI EDUCAZIONE AMBIENTALE In Italia esiste il consorzio obbligatorio per gli oli usati( COOU). Anche in questo caso lo smaltimento non ha costi per chi lo effettua . Basta munirsi di un fusto per sversarvi l’olio dismesso e di un minimo di altra attrezzatura per i filtri che sono altamente inquinanti.I concessionari poi provvedono al loro ritiro senza costi . Eppure sul territorio troviamo spesso i pericolosi filtri di olio altamente inquinanti. Ora basti pensare che lo sversamento del carico d'olio di una auto di media cilindrata causa la contaminazione in un raggio di 5 chilometri; inoltre 5 litri di olio esausto contengono circa 20 gr di piombo. Nel 1990 si stima che oltre 100.000 ton di oli esausti siano sfuggiti alla raccolta obbligatoria Anche in questo caso non esiste giustificazione alcuna . Anche in questo caso dobbiamo ricordare a tutti che dismettere l’olio ed i filtri usati non ha costi se non per l’ambiente ! L’Appennino Paolano spa L’AMBIENTE ED I RIFIUTI : PROGETTO SPERIMENTALE DI EDUCAZIONE AMBIENTALE:  L’Appennino Paolano spa L’AMBIENTE ED I RIFIUTI : PROGETTO SPERIMENTALE DI EDUCAZIONE AMBIENTALE L’AMIANTO Ed ecco un’altra foto che mostra l’abbandono sul territorio del pericoloso amianto. Anche in questo caso non esiste giustificazione alcuna. Per l’amianto, invece, occorre pagare i costi di smaltimento. Proprio per la sua pericolosità l’amianto deve essere trattato da ditte specializzate che potranno poi avviarlo a destino finale. Non solo trattare l’amianto puo’ essere pericoloso ma anche abbandonarlo sul territorio dove può essere oggetto di uso di persone che non hanno sufficiente conoscenza della sua pericolosita’. Anche in questo caso dobbiamo ricordare a tutti che l’amianto deve essere dismesso nel rispetto delle indicazioni di legge e che le sanzioni per l’abbandono sul territorio sono ben maggiori e di molto dei costi di smaltimento. Un piccolo costo per un ambiente migliore! L’Appennino Paolano spa L’AMBIENTE ED I RIFIUTI : PROGETTO SPERIMENTALE DI EDUCAZIONE AMBIENTALE:  L’Appennino Paolano spa L’AMBIENTE ED I RIFIUTI : PROGETTO SPERIMENTALE DI EDUCAZIONE AMBIENTALE ILVETRO Il vetro è stato scoperto circa 4000 anni fa, dai Fenici o dagli Egizi. E’ un materiale che ancora oggi sfruttiamo per mille usi nella nostra quotidianità, basti pensare alle bottiglie, ai bicchieri, ai vasetti, ai piccoli contenitori, alle finestre, ai finestrini delle auto, siamo talmente abituati a vedere il vetro intorno che spesso dimentichiamo di pensare alla sua struttura, alle sue potenzialità ed alla sua fine una volta che, per mille ragioni, deve essere abbandonato. Circa il 7% della massa totale di rifiuti è costituita da vetro, materiale duro, fragile e trasparente, costituito da miscele di silicati, ottenute per fusione, di solito trasparenti, caratterizzate da un particolare stato di aggregazione, detto vetroso, in cui le molecole nello spazio hanno una posizione disordinata e casuale propria dei liquidi. L’Appennino Paolano spa L’AMBIENTE ED I RIFIUTI : PROGETTO SPERIMENTALE DI EDUCAZIONE AMBIENTALE:  L’Appennino Paolano spa L’AMBIENTE ED I RIFIUTI : PROGETTO SPERIMENTALE DI EDUCAZIONE AMBIENTALE Anche per il vetro in Italia esiste un consorzio . Si chiama CO.RE.VE. - Consorzio Recupero Vetro Esso ha lo scopo di rendere la raccolta ed il recupero del vetro più efficace . Al CO.RE.VE. tro) compete il ritiro dei rifiuti di imballaggio in vetro provenienti dalla raccolta differenziata. Il vetro raccolto viene avviato presso i centri di trattamento /valorizzazione e poi alle vetrerie per il riciclo. Il CO.RE.VE. si impegna quindi a ritirare i rifiuti da imballaggio in vetro provenienti dalla raccolta differenziata nei limiti degli obiettivi di recupero e riciclaggio Nazionali e a patto che il rifiuto raccolto rispetti determinati standard di qualità. Ma perche’ occorre raccogliere il vetro in modo differenziato? La tabella finale dei tempi di degrado indica che il vetro puo’ rimanere nell’ambiente per migliaia di anni. Recuperarlo significa quindi rispettare l’ambiente . Non solo ma il costo energetico del recupero e’ nettamente inferiore a quello occorrente per la produzione . Pensate poi che una bottiglia e’ il terreno di coltura delle zanzare; basta un po’ di acqua, che il vetro puo’ frantumarsi e ferire . L’Appennino Paolano spa L’AMBIENTE ED I RIFIUTI : PROGETTO SPERIMENTALE DI EDUCAZIONE AMBIENTALE:  L’Appennino Paolano spa L’AMBIENTE ED I RIFIUTI : PROGETTO SPERIMENTALE DI EDUCAZIONE AMBIENTALE E poi esiste un’altra ragione economica. Se riuscissimo a raccogliere il vetro in modo corretto il vetro, il CO.RE.VE. Potrebbe riconoscere un corrispettivo economico pari ad una parte del valore ambientale del vetro stesso. E poi se riuscissimo a differenziare il vetro porteremmo in discarica molta meno spazzatura con minori costi non solo per l’ambiente ma anche per il servizio di nettezza urbana. E' semplice comprendere facendo due conti che una raccolta differenziata ben fatta porta ad un guadagno oltre che ambientale anche economico all'Amministrazione Comunale, viceversa una raccolta mal fatta porta a dei costi aggiuntivi di smaltimento. Altri paesi europei come la Svizzera hanno invece seguito la strada di far pagare una piccola somma per ogni bottiglia immessa sul mercato cosi’ che i costi di dismissione sono pagati direttamente da ogni consumatore e chi piu’ consuma piu’ paga. Intelligentemente pero’ le bottiglie di vetro hanno acquistato un valore tale che essi vengono riportate –come un tempo succedeva in Italia- al negozio e per essere lavate e riavviate sul mercato. Forse dovremmo farlo pure noi L’Appennino Paolano spa L’AMBIENTE ED I RIFIUTI : PROGETTO SPERIMENTALE DI EDUCAZIONE AMBIENTALE:  L’Appennino Paolano spa L’AMBIENTE ED I RIFIUTI : PROGETTO SPERIMENTALE DI EDUCAZIONE AMBIENTALE LA PLASTICA. Che cosa e’ la plastica ?. La plastica e' un materiale praticamente indistruttibile dal tempo. Essa e’ prodotta dal petrolio. Per plastica intendiamo soprattutto bottiglie che contengono acqua, coca cola, aranciata, the, detersivi, shampoo, prodotti cosmetici, eccetera. Il nostro mondo sembra fatto di plastica. Anche componenti delle auto, dei computer, sono fatti di plastica. E sappiamo che il tempo di degrado della plastica e di 5000-6000 mesi. Sappiamo che abbandonare sul territorio una bottiglia di plastica L’Appennino Paolano spa L’AMBIENTE ED I RIFIUTI : PROGETTO SPERIMENTALE DI EDUCAZIONE AMBIENTALE:  L’Appennino Paolano spa L’AMBIENTE ED I RIFIUTI : PROGETTO SPERIMENTALE DI EDUCAZIONE AMBIENTALE LA PLASTICA Attualmente e' attivo un servizio mirato esclusivamente alla plastica dei contenitori per liquidi (PE,PET,PVC) quali bottiglie di acqua, bibite, shampoo, prodotti cosmetici, flaconi per detergenti puliti. Le altre plastiche non vengono per ora riciclate e vanno conferite con il rifiuto secco. Per ovvie ragioni di ingombro e' opportuno che le bottiglie, prima di essere conferite nelle campane assieme al vetro ed alle lattine, vengano schiacciate o comunque ridotte nel loro volume. L’Appennino Paolano spa L’AMBIENTE ED I RIFIUTI : PROGETTO SPERIMENTALE DI EDUCAZIONE AMBIENTALE:  L’Appennino Paolano spa L’AMBIENTE ED I RIFIUTI : PROGETTO SPERIMENTALE DI EDUCAZIONE AMBIENTALE LA PLASTICA A GIUDICARE DALLA FOTO A LATO IL RISCHIO ESISTE ED E’ BEN RILEVANTE. FORSE E’ IL CASO DI PENSARCI E DI EDUCARCI PER ELIMINARE IL SUO ABBANDONO NELL’AMBIENTE UTILIZZANDO I CASSONETTI LA PLASTICA PUO’ INVADERE IL MONDO? L’Appennino Paolano spa L’AMBIENTE ED I RIFIUTI : PROGETTO SPERIMENTALE DI EDUCAZIONE AMBIENTALE:  L’Appennino Paolano spa L’AMBIENTE ED I RIFIUTI : PROGETTO SPERIMENTALE DI EDUCAZIONE AMBIENTALE L’ALLUMINIO L'alluminio ha poco più di cento anni, ciò nonostante è da considerarsi un metallo "recente" se paragonato al ferro e all'acciaio che hanno segnato le tappe fondamentali della civilizzazione dell'uomo e della rivoluzione industriale. L'alluminio, infatti, inizia il suo sviluppo come materiale multiuso, solo in questo secolo. In poco tempo è però riuscito ad imporsi nella società industriale portandosi al secondo posto dopo l'acciaio sia come produzione che come impieghi. L'alluminio è il terzo elemento più abbondante (circa 8%) sulla crosta terrestre dopo ossigeno e silicio. L’Appennino Paolano spa L’AMBIENTE ED I RIFIUTI : PROGETTO SPERIMENTALE DI EDUCAZIONE AMBIENTALE:  L’Appennino Paolano spa L’AMBIENTE ED I RIFIUTI : PROGETTO SPERIMENTALE DI EDUCAZIONE AMBIENTALE Le lattine Se il riciclaggio di materiali quali carta, sostanza organica (il cosiddetto umido), ed al limite anche plastica e vetro, significa proteggere l'ambiente in quanto si riduce la quantità di rifiuti da smaltire in discarica con indubbi vantaggi dal punto di vista della ricettività ambientale e dell'alleggerimento del lavoro dei servizi pubblici, il riciclaggio dell'alluminio offre pure il vantaggio di un notevole risparmio energetico ed economico. Questo non solo perché permette di risparmiare fino al 90% dell'energia richiesta per produrlo partendo dalla materia prima, ma anche perché grazie alla sua grandissima diffusione ed al suo alto valore intrinseco (circa dalle 1000¸ 1300 £/kg) rende conveniente l'utilizzo di tecnologie di recupero da qualsiasi manufatto obsoleto anche molto complesse e costose. Sotto questo aspetto, quindi, l'alluminio ottenuto da rottame (o riciclato), da "rifiuto" diventa una risorsa economica non indifferente, per l'economia di un Paese L’Appennino Paolano spa L’AMBIENTE ED I RIFIUTI : PROGETTO SPERIMENTALE DI EDUCAZIONE AMBIENTALE:  L’Appennino Paolano spa L’AMBIENTE ED I RIFIUTI : PROGETTO SPERIMENTALE DI EDUCAZIONE AMBIENTALE Carta e cartoni. Il consumo di carta in Italiano è di circa 12 undici milioni di tonnellate di carta da giornali, carta da scrivere e cartoni all’anno. Il ciclo produttivo della carta comincia con il legno degli alberi che viene scortecciato e, con vari trattamenti chimici, trasformato in una “pasta“ costituita da cellulosa più o meno pura. Durante la produzione della pasta vengono eliminate le lignine e le emicellulose che in parte sono ricuperate e usate come fonti di energia, in parte sono fonti di inquinamento. La pasta da carta è poi trasformata in carta e cartoni; le fibre di cellulosa sono sospese in acqua, stese su apposite macchine, compresse e asciugate. La carta è una merce a breve vita; dopo l'uso viene buttata via e in genere finisce nelle discariche o negli inceneritori. E il ciclo ricomincia col taglio di altri alberi, con altre operazioni spesso inquinanti, con la produzione di nuova carta e così via. L’Appennino Paolano spa L’AMBIENTE ED I RIFIUTI : PROGETTO SPERIMENTALE DI EDUCAZIONE AMBIENTALE:  L’Appennino Paolano spa L’AMBIENTE ED I RIFIUTI : PROGETTO SPERIMENTALE DI EDUCAZIONE AMBIENTALE CARTA E CARTONI Per salvare gli alberi e non inquinare l’ambiente occorre raccogliere la carta ed i cartoni. In Italia la raccolta differenziata viene effettuata con risultati notevoli ma non eccezionali, come dimostra la tabella successiva . La tabella mostra un evidente tasso di crescita della percentuale raccolta che e’ passata in dieci anni dal 33 al 47 %. Si rileva invece una stagnazione dell’uso della carta riciclata , dovuta alla insufficiente qualita’ della carta raccolta. L’Appennino Paolano spa L’AMBIENTE ED I RIFIUTI : PROGETTO SPERIMENTALE DI EDUCAZIONE AMBIENTALE:  L’Appennino Paolano spa L’AMBIENTE ED I RIFIUTI : PROGETTO SPERIMENTALE DI EDUCAZIONE AMBIENTALE Un primo vantaggio dell'utilizzo è la riduzione dei consumi energetici per il fatto che non stiamo lavorando degli organismi vegetali con una serie di lavorazioni necessarie per separare la cellulosa da sostanze non utili (in primis la lignina). Per dare un dato, per produrre pasta da carta da macero il fabbisogno energetico è di circa 1,3 MWh/t mentre per produrre la stessa pasta da alberi il consumo di energia sarebbe pari a circa 4,3 MWh/t. Anche considerando i consumi connessi con la fase di raccolta, per usare un altro parametro più generale, la produzione di CO2 per tonnellata di carta prodotta dal macero diminuisce (viene "risparmiata") di ben 1,310 tonnellate (per non dire dei risparmi energetici e di emissione tra riciclo della carta e smaltimento, in discarica o in inceneritore, della carta contenuta nei rifiuti. Un altro vantaggio, per gli stessi motivi, è la riduzione dei consumi di acqua come, in generale, di utilizzo di materie prime legnose che, se anche nel caso in cui siano coltivate appositamente e quindi il loro utilizzo non comporta il disboscamento di estensioni naturali, il loro mancato utilizzo determina certamente effetti positivi sulla bilancia commerciale in quanto si tratta quasi esclusivamente di materiali di importazione. Per quanto concerne gli impatti sugli scarichi idrici in termini di qualità degli scarichi (in particolare per quanto concerne il contenuto organico dei reflui) il ciclo con la carta da macero non è migliorativo rispetto al ciclo con materiali legnosi vergini L’Appennino Paolano spa L’AMBIENTE ED I RIFIUTI : PROGETTO SPERIMENTALE DI EDUCAZIONE AMBIENTALE:  L’Appennino Paolano spa L’AMBIENTE ED I RIFIUTI : PROGETTO SPERIMENTALE DI EDUCAZIONE AMBIENTALE Le pile L'uso intensivo delle pile "usa e getta" non è soltanto un problema per le tasche delle famiglie. Milioni di pile scariche diventano un serio problema ecologico. Se disperse nell'ambiente i metalli contenuti nelle pile( zinco, piombo, cadmio, mercurio e le soluzioni acide o alcaline) diventano dannosi per la salute umana e per la natura. Secondo l'azienda Ama di Roma le pile scariche rientrano nella categoria dei rifiuti urbani pericolosi. Dovrebbero essere ritirate tramite appositi contenitori ma finiscono spesso nella comune immondizia casalinga. Non si tratta di inciviltà o di ignoranza, in molti casi manca purtroppo una distribuzione capillare dei contenitori di raccolta. Gestire al meglio le pile di casa diventa pertanto un problema sia ecologico sia economico. Vediamo perche’. L’Appennino Paolano spa L’AMBIENTE ED I RIFIUTI : PROGETTO SPERIMENTALE DI EDUCAZIONE AMBIENTALE:  L’Appennino Paolano spa L’AMBIENTE ED I RIFIUTI : PROGETTO SPERIMENTALE DI EDUCAZIONE AMBIENTALE Perché parlare di pile scariche? Quanto potrà mai pesare una normale batteria del telecomando sull'impatto ecologico o sul portafoglio di casa? Strano a dirsi, può anche pesare molto. Innanzitutto è necessario non farsi ingannare dalla normale percezione della "piccola" pila. Provate a contare gli apparecchi elettronici alimentati a batterie (telecomando, radio, cd player, orologi, giocattoli vari) che avete in casa, ognuno di questi utilizza almeno due batterie 1,2V. Infine moltiplicate il tutto per 2 euro. Se avete figli la spesa in batterie può diventare un esborso non indifferente. Col passare del tempo i giocattoli elettronici diventano sempre più "energivori" (basti pensare al famoso cane robot in grado di funzionare pochi giorni con pile nuove di buona marca). Per il futuro valutate l'acquisto delle pile "ricaricabili". Costano un pò di più ma potrete riutilizzarle anche centinaia di volte. Basterà ricaricarle con un qualsiasi carica batteria da collegare alla normale presa elettrica di casa per poche ore. Se poi siete ecologisti o veri cultori del risparmio potrete anche ricaricare le pile con speciali mini-pannelli solari in grado di trasformare la luce solare in energia. Il risparmio è assicurato. L’Appennino Paolano spa L’AMBIENTE ED I RIFIUTI : PROGETTO SPERIMENTALE DI EDUCAZIONE AMBIENTALE:  L’Appennino Paolano spa L’AMBIENTE ED I RIFIUTI : PROGETTO SPERIMENTALE DI EDUCAZIONE AMBIENTALE I FARMACI I farmaci servono a tutelare la nostra salute , ma come si conservano? Le modalità di conservazione dei farmaci sono riportate sulla confezione o possono essere chieste al farmacista. In generale la maggior parte dei farmaci si deve conservare a temperatura ambiente, in luogo asciutto e al riparo dalla luce diretta. Alcuni farmaci (per esempio i vaccini e i granulari ai quali sia stata aggiunta acqua) devono essere conservati in frigorifero. Questi medicinali devono essere conservati nello scomparto normale del frigo e non nel freezer: è comunque importante controllare spesso che non congelino. L’Appennino Paolano spa L’AMBIENTE ED I RIFIUTI : PROGETTO SPERIMENTALE DI EDUCAZIONE AMBIENTALE:  L’Appennino Paolano spa L’AMBIENTE ED I RIFIUTI : PROGETTO SPERIMENTALE DI EDUCAZIONE AMBIENTALE Su tutte le confezioni dei farmaci è riportata la data di scadenza, ossia il termine ultimo entro il quale le confezioni possono essere utilizzate. In genere, per la maggior parte dei farmaci, il periodo di validità è compreso tra i 2 e i 5 anni. Tale data è da riferirsi alle confezioni integre, conservate rispettando le specifiche disposizioni indicate. Alcuni farmaci, una volta aperti, possono scadere prima della data riportata sulle confezioni, che è valida solo se conservati nelle condizioni prescritte.   Luce, aria e sbalzi di temperatura possono infatti deteriorare il contenuto e le ripetute aperture della confezione possono causarne la contaminazione o l’inquinamento. Per questo è opportuno annotare sulla confezione la data di prima apertura e conservare bene i farmaci Di seguito è riportato il periodo di validità dopo l'apertura della confezione delle più comuni forme farmaceutiche (salvo diversa indicazione sull’etichetta): colliri (flaconcino): 15-20 giorni; colliri (monodose): scadenza confezione; compresse blister: scadenza confezione; compresse flacone: 4-6 mesi; fiale endovena: pochi minuti; fiale intramuscolo: pochi minuti; gocce: 1-2 mesi; gocce per il naso: 15-20 giorni; granulati barattolo: 1-2 mesi; granulati busta: 5 giorni; polveri da sciogliere: 5 giorni; pomate tubo: 2-3 mesi; pomate oftalmiche: 15 giorni; sciroppi: 1-2 mesi; siringhe: pochi minuti; spray nasali: 15-20 giorni L’Appennino Paolano spa L’AMBIENTE ED I RIFIUTI : PROGETTO SPERIMENTALE DI EDUCAZIONE AMBIENTALE:  L’Appennino Paolano spa L’AMBIENTE ED I RIFIUTI : PROGETTO SPERIMENTALE DI EDUCAZIONE AMBIENTALE I farmaci non vanno eliminati come i normali rifiuti. È dovere di ogni cittadino quello di contribuire allo smaltimento dei farmaci scaduti che, in quanto sostanze chimiche o biologiche, non devono assolutamente essere disperse nell'ambiente perché possono essere fonte di inquinamento. Non vanno neppure buttati nella spazzatura né bruciati poiché la loro combustione potrebbe sviluppare sostanze pericolose. Vanno piuttosto adibiti allo smaltimento differenziato attraverso gli appositi contenitori posti all'interno o in prossimità delle farmacie, altrimenti chiedere al servizio per lo smaltimento dei rifiuti del proprio Comune L’Appennino Paolano spa L’AMBIENTE ED I RIFIUTI : PROGETTO SPERIMENTALE DI EDUCAZIONE AMBIENTALE:  L’Appennino Paolano spa L’AMBIENTE ED I RIFIUTI : PROGETTO SPERIMENTALE DI EDUCAZIONE AMBIENTALE INGOMBRANTI E DUREVOLI I beni durevoli, come elettrodomestici, mobili, materassi, apparecchiature elettroniche, sono composte di vari materiali, alcuni dei quali riciclabili ed altri inquinanti. I frigoriferi, ad esempio, oltre a metalli e plastica riciclabili possono contenere rilevanti quantità di CFC i gas responsabili dell'assottigliamento dello strato d'ozono. Allo stesso modo il tubo catodico di ogni televisore o monitor per computer contiene elementi pericolosi e inquinanti come fosforo, cadmio, zinco e piombo. I tubi catodici vengono invece scomposti in ambienti protetti in modo da evitare la dispersione delle sostanze inquinanti nell'ambiente. L’Appennino Paolano spa L’AMBIENTE ED I RIFIUTI : PROGETTO SPERIMENTALE DI EDUCAZIONE AMBIENTALE:  L’Appennino Paolano spa L’AMBIENTE ED I RIFIUTI : PROGETTO SPERIMENTALE DI EDUCAZIONE AMBIENTALE UMIDO ORGANICO Alimenti avariati e avanzi di cibo, ceneri spente dei caminetti, fiori recisi e piante domestiche, piccole quantità di rifiuti vegetali, fondi di caffè, filtri e foglie di the, guscio d’uovo, lettiere di piccoli animali domestici, pane vecchio, piccoli ossi e gusci di cozze, salviette di carta unte, scarti di frutta, scarti di verdura; piccole quantità di segatura di legno senza residui di vernice, penne, piume e pelli di animali L’Appennino Paolano spa L’AMBIENTE ED I RIFIUTI : PROGETTO SPERIMENTALE DI EDUCAZIONE AMBIENTALE:  L’Appennino Paolano spa L’AMBIENTE ED I RIFIUTI : PROGETTO SPERIMENTALE DI EDUCAZIONE AMBIENTALE Rifiuto secco per la discarica Contenitori in tetrapak (latte, succhi, panna), cotton fioc, cosmetici, buste per mozzarelle, carta carbone, carta unta od oleata, cocci in ceramica, terracotta, fotografie, gomma, lampadine (esclusi i tubi al neon), pannolini e assorbenti, pellicole per alimenti, piccoli oggetti in legno verniciato, nylon (calze, cellophane), vaschette dei gelati e vasetti dello yogurt, piccoli giocattoli, diapositive, penne e pennarelli, cassette audio e video, CD e floppy disk, stoviglie e bicchieri di plastica, polveri dell’aspirapolvere, scarpe vecchie e stracci sporchi, siringhe usate (proteggere gli aghi), tubetti per dentifricio e maionese, vasi di pla- stica per fiori. L’Appennino Paolano spa L’AMBIENTE ED I RIFIUTI : PROGETTO SPERIMENTALE DI EDUCAZIONE AMBIENTALE:  L’Appennino Paolano spa L’AMBIENTE ED I RIFIUTI : PROGETTO SPERIMENTALE DI EDUCAZIONE AMBIENTALE GLI INERTI I rifiuti inerti sono prodotti nel settore dell'edilizia durante la demolizione di edifici o di pareti, solai, muri ci cinta ecc. Il riciclaggio dei rifiuti inerti riguarda sia la cosiddetta frazione lapidea, ossia quella composta da mattoni, malte e calcestruzzi; sia i singoli materiali contenuti nei rifiuti come residui ferrosi (travi in acciaio, tondini in ferro dolce, tubature, ecc.), legnosi (parti di persiane, finestre, porte, travi in legno ecc.). La frazione lapidea può essere impiegata in sostituzione degli inerti naturali come materiale di riempimento durante la preparazione e l'esercizio delle discariche, in opere di ripristino ambientale, per sottofondi stradali, riempimenti cioè in usi "meno nobili" che richiedono materiali di qualità inferiore. I materiali ferrosi, legnosi e di altro tipo sono invece inviati alle rispettive filiere di riciclaggio L’Appennino Paolano spa L’AMBIENTE ED I RIFIUTI : PROGETTO SPERIMENTALE DI EDUCAZIONE AMBIENTALE:  L’Appennino Paolano spa L’AMBIENTE ED I RIFIUTI : PROGETTO SPERIMENTALE DI EDUCAZIONE AMBIENTALE I rifiuti inerti "frammisti" (*), secondo la definizione del D.Lgs 22/97, possono essere: rifiuti speciali non pericolosi provenienti da operazioni di demolizione e costruzione, che comprendono anche altri rifiuti (infissi in legno, materiale metallico e/o plastico); rifiuti anche recuperabili (ad esempio, rifiuti ferrosi, legnosi, carta e cartoni), "frammisti" ad altri rifiuti che ne rendono impossibile il recupero (ad esempio, per i rifiuti ferrosi, parti in cemento, per i rifiuti legnosi la plastica, per la carta i rifiuti solidi urban L’Appennino Paolano spa L’AMBIENTE ED I RIFIUTI : PROGETTO SPERIMENTALE DI EDUCAZIONE AMBIENTALE:  L’Appennino Paolano spa L’AMBIENTE ED I RIFIUTI : PROGETTO SPERIMENTALE DI EDUCAZIONE AMBIENTALE Quali sono i tempi medi di degrado dei principali rifiuti dismessi? Eccoli Giornale 2mesi tovagliolo di carta 2mesi scatola di cartone 3mesi Alimenti 3mesi cartone pressato 5mesi Pannolini 12mesi sigaretta con filtro 12mesi tessuto naturale 24mesi Legno 40mesi barattolo di ferro 60mesi gomma da masticare 500mesi lattina di alluminio 1.000mesi bottiglia in plastica 5.000mesi sacchetto di plastica 6.000mesi bottiglia di vetro indeterminato

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