Il Piano di Azione Locale (PAL) per la Salute Mentale

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Published on October 2, 2014

Author: raffaelebarone

Source: slideshare.net

Description

Il Piano di Azione Locale (PAL) per la Salute Mentale è uno strumento di pianificazione dal carattere fortemente innovativo in quanto prevede che esso debba essere adottato dalle Direzioni Generali delle ASP, non in forma monocratica ma attraverso pratiche di concertazione con tutte le Agenzie del proprio territorio (Distretti, Enti Locali, Imprese sociali e imprenditoriali, Associazioni dei familiari e degli utenti, organizzazioni del mondo del lavoro e sindacali, volontariato e organizzazioni culturali, ricreative e del mondo della formazione e dell’istruzione, dei servizi legali e giudiziari).

1. Il Piano di Azione Locale (PAL) per la Salute Mentale LINEE GUIDA

2. Piano di Azione Locale Il Piano di Azione Locale (PAL) per la Salute Mentale è uno strumento di pianificazione dal carattere fortemente innovativo in quanto prevede che esso debba essere adottato dalle Direzioni Generali delle ASP, non in forma monocratica ma attraverso pratiche di concertazione con tutte le Agenzie del proprio territorio (Distretti, Enti Locali, Imprese sociali e imprenditoriali, Associazioni dei familiari e degli utenti, organizzazioni del mondo del lavoro e sindacali, volontariato e organizzazioni culturali, ricreative e del mondo della formazione e dell’istruzione, dei servizi legali e giudiziari).

3. . Individuazione di tutti i soggetti interessati alla concertazione Il primo passaggio per l’attuazione della concertazione è dunque quello di una ricognizione di tutti i soggetti individuati dal Piano interessati a interagire con il Dipartimento di Salute Mentale di ciascuna ASP per la redazione del PAL

4. Elenco di possibili enti partecipanti al PAL Imprese Imprese sociali Cooperative sociali (tipo “a”, tipo “b” e “miste”) Associazioni di familiari e utenti Organizzazioni del mondo del lavoro e sindacali e datoriali Associazioni di volontariato Associazioni di promozione sociale O.N.G. Organizzazioni culturali, sportive e ricreative Enti di formazione Scuole di ogni ordine e grado Enti dell’area penitenziaria e dell’amministrazione della Giustizia minori e adulti Università statali e non statali Istituti di Ricerca Organismi e associazioni professionali Enti a carattere religioso e Parrocchie

5. Costruzioni di documenti informativi di base da parte dei DSM la fase di ricognizione di cui al punto 1. I DSM, le UOC di Neuropsichiatria dell’Infanzia e Durante dell’Adolescenza, le UOC di i Dipendenze Patologiche e i Moduli di Salute Mentale dell’area adulti in forma separata o attraverso gruppi di lavoro integrati redigeranno dei documenti sintetici che potranno costituire la base informativa per i tavoli di concertazione

6. Costruzioni di documenti informativi di base da parte dei DSM Dati epidemiologici , strutturali i dati epidemiologici (pazienti in carico, le tipologie di prestazioni effettuate dai servizi) le strutture esistenti e gli orari di apertura al pubblico la rete sociale di comunità con i quali i servizi del DSM collabora (soggetti pubblici e privati e di terzo settore, cooperative sociali, ecc) i progetti e le azioni in corso o conclusi recentemente nell’ambito dei Piani di zona L.328, Fondi PSN, Ricerca Sanitaria, Fondazioni private, ecc. i punti di forza e di debolezza, le minacce e le opportunità rilevate dagli stessi servizi.

7. Informazioni sulla spesa impegnata dalla ASP e dalla rete sociale i capitoli di spesa ASP suddivisi per distretto impegnati per i servizi dell’Area della salute mentale adulti, della neuropsichiatria infantile e delle dipendenze patologiche e per tutti gli altri servizi aziendali correlati alla salute mentale previsti nel Bilancio dell’Azienda; i capitoli della spesa consolidata per i servizi residenziali privati accreditati contrattualizzati; i capitoli della spesa consolidata per servizi socio-sanitari residenziali, semiresidenziali e domiciliari gestiti dal privato-sociale in convenzione con gli Enti Locali; i capitoli di spesa di tutti i servizi previsti dai Piani di Zona distrettuali correlati alla Salute Mentale; tutti i finanziamenti pubblici e privati alle azioni correlate alla Salute Mentale nell’ambito di Ricerca Scientifica, Formazione Professionale, Inclusione Socio-Lavorativa e Partecipazione Sociale; i cofinanziamenti diretti ed indiretti dell’utenza e delle Associazioni, delle Cooperative e delle Fondazioni che hanno fin qui collaborato con i DSM

8. Il Comitato Zonale per la Salute Mentale Rappresenta il Gruppo Sociale fondativo della Concertazione e della Programmazione Dipartimentale. Il Comitato Zonale per la Salute Mentale opera come un Gruppo di Sovra-Coordinamento dei Servizi Sanitari preposti alla Tutela della Salute Mentale (Servizi di Salute Mentale Adulti, Neuropsichiatria Infantile e dell’Adolescenza, Servizi per Dipendenze Patologiche, Servizio di Psicologia e Servizio Sociale) e della Consulta aziendale della Salute Mentale, con gli altri Servizi aziendali connessi alla Salute Mentale (Medicina di base, Servizi per la Disabilità, Servizi agli Anziani, Distretti Socio-Sanitari, Servizi di Prevenzione e Sicurezza del Lavoro) e con i Comitati Consultivi Aziendali, in integrazione ove necessario con le Aziende Ospedaliere, i Policlinici Universitari e gli Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico, anche fuori Distretto, ed in concertazione con tutte le Agenzie Sociali del territorio (Cooperative, Associazioni, Fondazioni, ecc.) del territorio di competenza, i Distretti socio-sanitari, gli Enti Locali, Imprese sociali e imprenditoriali, le Associazioni dei familiari e degli utenti, le Organizzazioni del mondo del lavoro, sindacali e del volontariato, le Organizzazioni culturali, ricreative e del mondo della formazione e dell’istruzione, le Università e le Associazioni scientifiche e professionali.

9. I Tavoli di Concertazione Locale Il Comitato Zonale per la Salute Mentale individua al proprio interno il gruppo di coordinamento dei Tavoli di Concertazione Locale, con funzioni di Gruppo di Coordinamento Tecnico del PAL del Modulo Dipartimentale, che ha anche la funzione di integrarsi con i Tavoli di Concertazione dei Piani di Zona previsto territorialmente dalla legge 328/2000. Il Tavolo di Concertazione Locale ha come componenti almeno un referente per ciascuna delle seguenti tipologie si stakeholder: Modulo del Dipartimento di Salute Mentale Integrato, Aziende Sanitarie Ospedaliere e Universitarie e degli IRCCS, Servizio Sociale del DSM Integrato, Servizio Aziendale di Psicologia, Distretti socio-sanitari dei PdZ, Enti Locali, Associazioni Familiari Salute mentale, Associazioni Utenti Salute mentale, Cooperative Sociali tipo A e di tipo B, Associazioni di Categoria (Imprese e Sindacati), Consulta Dipartimentale della Salute Mentale, Comitato Consultivo Azienda Sanitaria Locale.

10. Tavoli di concertazione locale Integrazione pubblico-privato per la presa in carico comunitaria: residenzialità, associazionismo, progetti riabilitativi. Salute mentale della popolazione migrante (Servizi aziendali Associazioni Culturali e di Volontariato, Comuni, Enti Locali, Centri accoglienza migranti, Mediatori Culturali, Facilitatori e Counsellor della Mediazione Culturale Lavorare con le emergenze e con i disagi quotidiani (rappresentanti dei Tribunali, della polizia penitenziaria, dell’avvocatura, responsabili dimissioni ex-OPG, Polizia Municipale, Pronto Soccorso Ospedaliero, Servizio 118, Polizia di Stato, Carabinieri, Vigili del Fuoco ) Servizi per l’Adolescenza nelle fasi del ciclo di vita

11. Tavoli di concertazione locale Aspetti giuridici e sociali della presa in carico istituzionale ( Tribunale, amministratore di sostegno, Superamento OPG, ) Inserimento lavorativo Partecipanti: Referenti dei progetti di Sostegno all’Impiego e dei programmi IPS, referenti delle borse lavoro sociali e sanitarie, Cooperative di tipo b, Fattorie sociali, Uffici provinciali del lavoro, Servizi sociali dei Comuni

12. Tavoli di concertazione locale Formazione, Ricerca e Sistema informativo Referenti Nucleo Operativa Formazione DSM, Referenti clinici DSM: personale SM, NPI, SerT, Referenti Nucleo Operativo Sistema Informativo, Rappresentanti Servizi ed Agenzie Formative Professionali e Universitarie (Facoltà Universitarie di Medicina, Psicologia, Scienze Politiche, e Scienze della Formazione), Rappresentanti Enti ed Associazioni di Ricerca Scientifica, Rappresentanti dalla Scuola, funzionari dell’assistenza sociale, cooperatori sociali e volontari

13. Area Socio-Sanitaria - Integrazione con il Piano di Zona Partecipanti: Dirigenti amministrativi e sanitari dei sub-distretti sanitari, la Consulta Dipartimentale dei Pazienti e dei Familiari, i Consultori Familiari e tutte le Agenzie Sociali (Cooperative, Associazioni, Fondazioni, ecc.) del territorio di competenza. Le Agenzie del territorio sono i Distretti socio-sanitari, Enti Locali, Imprese sociali e imprenditoriali, Associazioni dei familiari e degli utenti, organizzazioni del mondo del lavoro e sindacali, volontariato e organizzazioni culturali, ricreative e del mondo della formazione e dell’istruzione).

14. Psichiatria di Collegamento e Consultazione, Medicina e Psicologia di Base Partecipanti: Referenti clinici DSM: personale SM, NPI, SerT, Pediatri e Medici di base, referenti dei consultori familiari, rappresentati ospedale e distretto, rappresentanti del Servizio 118, referenti pronto soccorso, referenti Servizio Aziendale di Psicologia, Referenti delle Aziende Sanitarie Ospedaliere e Universitarie e degli IRCCS.

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