Il Modello Pragmatico Elementare per lo sviluppo di Sistemi Adattivi - Presentazione

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Published on August 22, 2007

Author: magafr

Source: slideshare.net

Il Modello Pragmatico Elementare per lo sviluppo di Sistemi Adattivi Candidato: Francesco MAGAGNINO Relatore: Luigi COLAZZO Università degli studi di Trento Facoltà di Ingegneria Corso di Laurea in Ingegneria dell’Informazione e dell’Organizzazione

Presentazione Obiettivo: La ricerca di nuove soluzioni per lo sviluppo di sistemi adattivi . Ipotesi: Applicazione modelli pragmatici della comunicazione (EPM) Procedimento: Sviluppo prima applicazione ( banco di prova ) per lo studio dei risultati

Obiettivo: La ricerca di nuove soluzioni per lo sviluppo di sistemi adattivi .

Ipotesi: Applicazione modelli pragmatici della comunicazione (EPM)

Procedimento: Sviluppo prima applicazione ( banco di prova ) per lo studio dei risultati

Sistemi adattivi I sistemi adattivi sono in grado di costruire un modello dell’utente interagente I sistemi adattivi si adattano in base all’utente interagente

I sistemi adattivi sono in grado di costruire un modello dell’utente interagente

I sistemi adattivi si adattano in base all’utente interagente

Fasi di sviluppo dell’adattività Immagazzinamento dati Dati dell’utente Dati sull’uso del sistema Frequenza d’uso del sistema Contesto d’utilizzo Interpretazione dati e creazione modello utente Personalizzazione “ Adaptive presentation” “ Adaptive navigation support”

Immagazzinamento dati

Dati dell’utente

Dati sull’uso del sistema

Frequenza d’uso del sistema

Contesto d’utilizzo

Interpretazione dati e creazione modello utente

Personalizzazione

“ Adaptive presentation”

“ Adaptive navigation support”

Fasi di sviluppo

The three webs Syntactic Web, Semantic Web, Pragmatic Web Importante identificare gli ambiti futuri di operatività dei sistemi adattivi. E’ prevedibile una grande espansione dei sistemi adattivi nei webs di domani. Finalità di intenti: fare al computer quello che adesso fanno le persone .

Importante identificare gli ambiti futuri di operatività dei sistemi adattivi.

E’ prevedibile una grande espansione dei sistemi adattivi nei webs di domani.

Finalità di intenti: fare al computer quello che adesso fanno le persone .

Modello Pragmatico Elementare Il Modello Pragmatico Elementare (EPM) semplifica l’interazione comunicativa tra due soggetti in una tripletta di proposizioni; proposta di uno dei soggetti, risposta dell’altro soggetto, risultato dello scambio. E. Lefons, M. T. Pazienza, A. Silvestri, F. Tangorra, L. Corfiati, P. De Giacomo. An Algebraic Model for Systems of Psychically Interacting Subjects . (1977) A. Silvestri, P. De Giacomo, G. Pierri, E. Lefons, M. T. Pazienza, F. Tangorra. A Basic Model of Interacting Subjects . Cybernetics and Systems: An International Journal, 11, 113-127, 1980 Definiti 4 livelli (La triade; Le coordinate; I sedici stili relazionali; La tabella delle relazioni).

Il Modello Pragmatico Elementare (EPM) semplifica l’interazione comunicativa tra due soggetti in una tripletta di proposizioni; proposta di uno dei soggetti, risposta dell’altro soggetto, risultato dello scambio.

E. Lefons, M. T. Pazienza, A. Silvestri, F. Tangorra, L. Corfiati, P. De Giacomo. An Algebraic Model for Systems of Psychically Interacting Subjects . (1977)

A. Silvestri, P. De Giacomo, G. Pierri, E. Lefons, M. T. Pazienza, F. Tangorra. A Basic Model of Interacting Subjects . Cybernetics and Systems: An International Journal, 11, 113-127, 1980

Definiti 4 livelli (La triade; Le coordinate; I sedici stili relazionali; La tabella delle relazioni).

Nel particolare.. Si definiscono 4 livelli: La triade Le coordinate I sedici stili relazionali La tabella delle relazioni

Si definiscono 4 livelli:

La triade

Le coordinate

I sedici stili relazionali

La tabella delle relazioni

La triade Ogni interazione si compone di 3 azioni Si rappresenta con codifica booleana (1,0) Si sviluppa come: Proposta del primo soggetto Proposta del secondo soggetto Risultato dell’interazione

Ogni interazione si compone di 3 azioni

Si rappresenta con codifica booleana (1,0)

Si sviluppa come:

Proposta del primo soggetto

Proposta del secondo soggetto

Risultato dell’interazione

Le coordinate La rappresentazione delle triple di azioni possibili all’interno di una sequenza di interazioni. 1 ª Coordinata ( U 1 ) = <001> ( Antifunzione ). All’affermazione del primo soggetto (0), il secondo risponde accogliendo l’affermazione fatta (0), ma il risultato dell’interazione è qualcosa di diverso da ciò che è stato scambiato nell'interazione (1). 2 ª Coordinata ( U 2 ) = <011> ( Consenso ). All’affermazione del primo soggetto (0), il secondo risponde con una nuova proposta (1), il risultato dell’interazione è l’accettazione di questa nuova proposta (1).

La rappresentazione delle triple di azioni possibili all’interno di una sequenza di interazioni.

1 ª Coordinata ( U 1 ) = <001> ( Antifunzione ).

All’affermazione del primo soggetto (0), il secondo risponde accogliendo l’affermazione fatta (0), ma il risultato dell’interazione è qualcosa di diverso da ciò che è stato scambiato nell'interazione (1).

2 ª Coordinata ( U 2 ) = <011> ( Consenso ).

All’affermazione del primo soggetto (0), il secondo risponde con una nuova proposta (1), il risultato dell’interazione è l’accettazione di questa nuova proposta (1).

Le coordinate 3 ª Coordinata ( U 3 ) = <101> ( Mantenimento ). All’affermazione del primo soggetto (1), il secondo risponde con un’affermazione contraria alla proposizione fattagli (0), ma il risultato dell’interazione è il mantenimento della proposta iniziale (1). 4 ª Coordinata ( U 4 ) = <111> ( Cooperazione ). All’affermazione del primo soggetto (1), il secondo risponde in maniera positiva (cooperativa) alla proposizione fattagli (1), e il risultato dell’interazione è compimento di tale proposta (1).

3 ª Coordinata ( U 3 ) = <101> ( Mantenimento ).

All’affermazione del primo soggetto (1), il secondo risponde con un’affermazione contraria alla proposizione fattagli (0), ma il risultato dell’interazione è il mantenimento della proposta iniziale (1).

4 ª Coordinata ( U 4 ) = <111> ( Cooperazione ).

All’affermazione del primo soggetto (1), il secondo risponde in maniera positiva (cooperativa) alla proposizione fattagli (1), e il risultato dell’interazione è compimento di tale proposta (1).

Antifunzione

Consenso

Mantenimento

Cooperazione

I sedici stili relazionali I sedici stili relazionali (o funzioni) sono il risultato delle combinazioni possibili delle coordinate una con le altre . Posseggono un loro significato pragmatico 1 0 1 0 1 0 1 0 1 0 1 0 1 0 1 0 1 1 U 4 1 1 0 0 1 1 0 0 1 1 0 0 1 1 0 0 0 1 U 3 1 1 1 1 0 0 0 0 1 1 1 1 0 0 0 0 1 0 U 2 1 1 1 1 1 1 1 1 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 U 1 f15 f14 f13 f12 f11 f10 f9 f8 f7 f6 f5 f4 f3 f2 f1 f0 X B X A Coor

I sedici stili relazionali (o funzioni) sono il risultato delle combinazioni possibili delle coordinate una con le altre .

Posseggono un loro significato pragmatico

Passaggi matematici . n<111> . (n<110> + n<111>) U 4 . n<101> . (n<100> + n<101>) U 3 . n<011> . (n<010> + n<011>) U 2 . n<001> . (n<000> + n<001>) U 1 Frequenza Funzioni U 1 * U 2 * U 3 * U 4 f15 U 1 * U 2 * U 3 * (1-U 4 ) f14 U 1 * U 2 * (1-U 3 ) * U 4 f13 U 1 * U 2 * (1-U 3 ) * (1-U 4 ) f12 U 1 * (1-U 2 ) * U 3 * U 4 f11 U 1 * (1-U 2 ) * U 3 * (1-U 4 ) f10 U 1 * (1-U 2 ) * (1-U 3 ) * U 4 f9 U 1 * (1-U 2 ) * (1-U 3 ) * (1-U 4 ) f8 (1-U 1 ) * U 2 * U 3 * U 4 f7 (1-U 1 ) * U 2 * U 3 * (1-U 4 ) f6 (1-U 1 ) * U 2 * (1-U 3 ) * U 4 f5 (1-U 1 ) * U 2 * (1-U 3 ) * (1-U 4 ) f4 (1-U 1 ) * (1-U 2 ) * U 3 * U 4 f3 (1-U 1 ) * (1-U 2 ) * U 3 * (1-U 4 ) f2 (1-U 1 ) * (1-U 2 ) * (1-U 3 ) * U 4 f1 (1-U 1 ) * (1-U 2 ) * (1-U 3 ) * (1-U 4 ) f0 Probabilità Funzioni

La tabella delle relazioni Predire un comportamento

Predire un comportamento

Il Progetto Sistema Web scritto in ASP.NET cooperante con MSSQL. Sviluppo di alcuni servizi di varia utilità. (Pubblicazione di preprints, Forum di discussione, Gestione profilo) Sviluppo di un sistema di codifica delle interazioni utente/computer secondo quanto espresso dal Modello Pragmatico Elementare. Sviluppo di un sistema di calcolo dei pattern prodotti. Rappresentazione grafica tramite librerie grafiche per webcharts.

Sistema Web scritto in ASP.NET cooperante con MSSQL.

Sviluppo di alcuni servizi di varia utilità. (Pubblicazione di preprints, Forum di discussione, Gestione profilo)

Sviluppo di un sistema di codifica delle interazioni utente/computer secondo quanto espresso dal Modello Pragmatico Elementare.

Sviluppo di un sistema di calcolo dei pattern prodotti.

Rappresentazione grafica tramite librerie grafiche per webcharts.

Codifica adottata Ogni richiesta dell’utente -> 1 ; Ogni risposta affermativa del sistema -> 1 ; Ogni risposta negativa del sistema -> 0 ; Ogni rifiuto di una funzionalità da parte di un utente -> 0 . La sequenza di triple viene letta in maniera concatenata . Ultima azione della tripla n è la prima azione della tripla n+1.

Ogni richiesta dell’utente -> 1 ;

Ogni risposta affermativa del sistema -> 1 ;

Ogni risposta negativa del sistema -> 0 ;

Ogni rifiuto di una funzionalità da parte di un utente -> 0 .

La sequenza di triple viene letta in maniera concatenata . Ultima azione della tripla n è la prima azione della tripla n+1.

Dall’automa a stati finiti..

Pattern Utente “A” 83 sessioni – 741 interazioni

83 sessioni – 741 interazioni

Esperimento Considerazioni in seguito all’analisi dei risultati: I pattern degli utenti sono differenti. I pattern degli utenti interessati ad interagire con il sistema al fine di raggiungere un obiettivo prestabilito sviluppano le prime otto funzioni. I pattern degli utenti interessati a scopi differenti a quelli originariamente suggeriti dal sistema sviluppano le ultime otto funzioni.

Considerazioni in seguito all’analisi dei risultati:

I pattern degli utenti sono differenti.

I pattern degli utenti interessati ad interagire con il sistema al fine di raggiungere un obiettivo prestabilito sviluppano le prime otto funzioni.

I pattern degli utenti interessati a scopi differenti a quelli originariamente suggeriti dal sistema sviluppano le ultime otto funzioni.

Pattern Utente “E” 122 sessioni – 1103 interazioni

122 sessioni – 1103 interazioni

Esperimento Considerazioni in seguito alla nuova analisi dei risultati: Nell’interazione uomo/computer triplette <000> e <001> rare. In un sistema relativamente piccolo la frequenza di accadimento delle triplette <000> e <001> scende maggiormente. La pressoché assenza di triplette <000> e <001> vizia il risultato appiattendo le funzioni e limitando le aree di presenza esclusivamente alle funzioni o alle antifunzioni.

Considerazioni in seguito alla nuova analisi dei risultati:

Nell’interazione uomo/computer triplette <000> e <001> rare.

In un sistema relativamente piccolo la frequenza di accadimento delle triplette <000> e <001> scende maggiormente.

La pressoché assenza di triplette <000> e <001> vizia il risultato appiattendo le funzioni e limitando le aree di presenza esclusivamente alle funzioni o alle antifunzioni.

Pattern Utente “E” 131 sessioni – 1198 interazioni

131 sessioni – 1198 interazioni

Conclusioni e sviluppi futuri Sembra confermata la possibilità di applicare EPM per lo sviluppo di Sistemi Adattivi. Prossimi sviluppi: Eseguire un esperimento con il banco di prova preparato. Paragone pattern ricavati, con pattern stessi utenti ma con modello diverso. Applicazione del sistema di codifica su un’ applicazione più grande.

Sembra confermata la possibilità di applicare EPM per lo sviluppo di Sistemi Adattivi.

Prossimi sviluppi:

Eseguire un esperimento con il banco di prova preparato.

Paragone pattern ricavati, con pattern stessi utenti ma con modello diverso.

Applicazione del sistema di codifica su un’ applicazione più grande.

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