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Il "Fondo Africa" alla biblioteca Panizzi di Reggio Emilia

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Information about Il "Fondo Africa" alla biblioteca Panizzi di Reggio Emilia
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Published on January 20, 2014

Author: MarioLanzafame

Source: slideshare.net

Description

venerdì 17 gennaio, ore 17.30
Presentazione degli archivi di Giuseppe Soncini e Franco Cigarini
Intervengono Mario Lanzafame e Carlo Podaliri, in collaborazione con Marzia Moreni per l’Archivio Soncini
e Cristina Rivi, Paolo Simoni e Ilaria Ferretti per l’Archivio Cigarini.
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Presentazione Archivio SonciniGanapini «Il Fondo Africa» a cura di M. Lanzafame, C. Podaliri, M. Moreni 17 gennaio 2014, Sala del Planisfero

Giuseppe Soncini (26 aprile 1926-4 aprile 1991) • Partigiano, operaio e militante comunista, Presidente dell’ Arcispedale Santa Maria Nuova, Assessore comunale a Reggio Emilia. • Promotore e responsabile di Comitati di solidarietà Locali e nazionali con il Mozambico (FRELIMO) e l’ Africa Australe (ANC- SWAPO-ZANU/ZAPU). • Il Fondo Africa raccoglie la documentazione della sua attività e del suo lavoro nell’ambito della solidarietà e della cooperazione nei confronti dei paesi dell’Africa Australe, prima come Presidente dell’Arcispedale Santa Maria Nuova, poi come Assessore alle Relazioni Internazionali del Comune di Reggio Emilia. • Figura chiave per la ricostruzione dei rapporti tra l’Italia e l’Africa Australe tra gli anni ’70 e la fine degli anni ‘80.

Perché Archivio Soncini-Ganapini • Ruolo determinante nella conservazione, organizzazione e successivo deposito di Bruna Ganapini • Il suo impegno prosegue nell’identificazione connessa al trattamento archivistico della parte fotografica e più in generale nella contestualizzazione complessiva

Fondo Africa: cos’è cosa contiene, indicazioni dimensionali- 1 L’archivio Soncini-Ganapini depositato nel 2012: • 29 m lineari di archivio 9,6 m di corrispondenze e doc cartacei; 7,5 m di foto, positivi, negativi e diapo; 2,5 m di audio e video; 4,8 m di manifesti; 4,8 m di opuscoli e riviste • L’ 85% dell’ Archivio è costituito da documentazioni relative al «Fondo Africa»

Fondo Africa: cos’è cosa contiene, indicazioni dimensionali- 2 Il «Fondo Africa» in via di inventariazione e condizionamento: • 30.000 carte circa (25.000 già inventariate) in 4 serie • 110 fascicoli di documenti cartacei su 48 buste, circa il 55% trattati a livello di singolo documento • Oltre 2600 documenti descritti singolarmente (corrispondenze, interventi e relazioni) • 11000 positivi (foto e provini) 176 fascicoli su 20 buste, circa 5000 stampe già inventariate e condizionate • collezione di libri, riviste e bollettini (portoghese, inglese e francese)in via di catalogazione dentro il sistema bibliotecario della Panizzi • materiale grafico (manifesti e cartoline): Mozambico, Sudafrica, Angola, Zimbabwe, Namibia…ma anche movimento Anti-Apartheid • migliaia di diapositive • nastri, bobine, videocassette e pellicole cinematografiche

Importanza del «Fondo Africa» • Rilievo nazionale per la ricostruzione storica dei rapporti complessivi tra Italia e Africa Australe (Mozambico, Sudafrica, Lesotho, Tanzania, Angola, Zimbabwe) • Inserimento del Fondo all’interno del network di fondi internazionali del movimento Anti-Apartheid (Paesi scandinavi, Regno Unito, Olanda, Nord America) • Complemento memoria africana (Mozambico, Sudafrica, Lesotho, Tanzania, Angola, Zimbabwe) • Rilievo nazionale per ricostruzione storia «diplomazia orizzontale» e impegno Enti locali e cooperative nel quadro relazioni internazionali (Genova, Milano, Torino, Brescia, Livorno, Ravenna, Bologna, Roma, Campania…)

Rilievo storico documentario dell’Archivio • Permette la ricostruzione dei rapporti tra Reggio Emilia e l’Africa Australe, nel periodo tra gli anni ‘60 e la fine degli anni ‘80. • Conserva le carte relative all’attività dei vari comitati promossi da Giuseppe Soncini nel corso della sua attività. • Conserva le testimonianze del reticolo di rapporti stabiliti a livello nazionale ed internazionale nel corso dell’attività reggiana. • Documenta le attività di solidarietà e di cooperazione reggiane ed italiane nei confronti dell’Africa Australe (Conferenze Nazionali, Navi della solidarietà, Assistenza sanitaria, Campagne di mobilitazione politica, Progetti di cooperazione) • Conserva corrispondenze, autografi e interventi di importanti leader africani (Samora Machel, Marcelino Dos Santos, Oliver Tambo, Alfred Nzo, Sam Nujoma, Amilcar Cabral e molti altri)

Le scelte archivistiche • Materiali conservati nell’Archivio sono frutto di 20 anni di attività, raccolti nel corso delle attività dei Comitati; • Sono stati oggetto di una riorganizzazione complessiva negli anni 19871991 da parte di Giuseppe Soncini e Bruna Ganapini e, dopo la morte di Soncini, il lavoro è stato completato da quest’ultima. • L’idea base di questa riorganizzazione era la scrittura di una o più opere sull’esperienza della solidarietà reggiana • La nostra scelta è stata quella di conservare, per quanto possibile la struttura e le partizioni originarie dell’Archivio. • Abbiamo effettuato la descrizione con il software IBC Xdams, il cui utilizzo ci è stato concesso dall’IBC Emilia-Romagna.

ARCHIVIO SONCINI – GANAPINI – Albero archivistico Prima conferenza 1978 Appunti per la cronaca Prima Nave 1980 Comitato Nazionale Africa Australe Seconda Conferenza 1982 Frelimo-Mozambico Seconda Nave 1984 Noi con Voi Contro l’apartheid Archivio SonciniGanapini Africa Foto Frelimo Mozambico Africa-Fotografie Foto Africa Australe Foto «Noi con Voi»

Pubblicazione • Due serie già pubblicate integralmente e accessibili/navigabili • Dal marzo 2014 l’inventario accessibile/navigabile dalla piattaforma IBC Archivi accessibile dal sito della biblioteca Panizzi • Modalità di ricerca possibili (vedi esempi successivi) • Consultabile nella Biblioteca per studiosi e utenti • Note e vincoli di consultazione

Sistemazione Fondo Africa • Condizionamento concordato con Panizzi • Inventariazione concordata con IBC e da loro supervisionata • Creazione di un reticolo di riferimenti con: a. Materiali posseduti e conservati in altri archivi italiani e stranieri b. Creazione dei soggetti produttori (es. Comitati e Persone) c. Creazione di un set di schede biografiche e/o di soggetti istituzionali (90 schede) integrate nell’ Archivio per recuperare informazioni di contesto difficilmente accessibili e spesso inedite, anch’esse navigabili e collegate tra loro • Il sub-fondo fotografico è strettamente collegato alle serie cartacee • Catalogazione riviste, bollettini e letteratura grigia inserita nel Catalogo Panizzi e integrata nel Fondo stesso

Trattamento fisico e condizionamento dell’Archivio • L’archivio è strutturato e organizzato fisicamente per permettere un rapido e semplice accesso, sempre attraverso la mediazione della Panizzi, agli studiosi e agli utenti interessati. • Le carte sono timbrate, conteggiate e numerate, e sono organizzate in fascicoli di contenuto coerente, descritti puntualmente. • Il trattamento dei materiali ha riguardato anche un lavoro che consentirà la migliore conservazione dei materiali. • La struttura fisica dell’Archivio corrisponde all’inventario informatico.

Percorso di lettura a partire dall’albero • Abbiamo lavorato sempre con l’obiettivo di costruire un albero molto trasparente. – Da una parte, garantendo la completezza e la chiarezza di un percorso di lettura dai livelli archivistici alti ai livelli archivistici più bassi. – Dall’altra, lavorando per permettere un celere orientamento all’interno dell’Archivio anche nel caso di un’interrogazione attraverso parole chiave, date, avvenimenti. – Possibilità di stampare l’inventario del fondo

Alcune linee di descrizione archivistica • Ricostruzione del contesto storico (es. Sottoserie Seconda Conferenza). – Indicazioni storiche. – Indicazioni di contenuto – Criteri di ordinamento – Bibliografia – Collegamento con altre sezioni e documenti contenuti nell’Archivio

Alcune linee di descrizione archivistica (2) • Integrazione con altri complessi archivistici – Enuga S. Reddy papers: scheda – The imprisoned society (SATIS) in Anti-Aparthied Movement Archive presso Biblioteca Bodleiana Oxford – Testo relazione Malagodi per Seconda Conferenza in Archivi del Novecento (Esistenza e localizzazione di copie) – Appello dei sindacati per Seconda Nave in archivio Cgil

Una selezione di archivi stranieri collegati • Internazionali – Francia, AFASPA – Gran Bretagna: – Ruth First papers – Anti-Apartheid Movement – Olanda – Archief Anti-Apartheidsbeweging Nederland – Paesi scandinavi – Nordic Africa Institute – Svizzera – Archiv Medic’Angola • Africani – Sud Africa – Oliver Tambo Papers – Anc Archives at Fort Hare – Mayibuye Archives at Robben Island – Namibia – SWAPO Archives – Mozambico – Arquivo Historico do Mozambico

Reticolo – Authority files • Creazione di un set di schede biografiche o di soggetti istituzionali. • Abbiamo lavorato su due linee: • fornire informazioni di contesto difficilmente reperibili in Italia per facilitare il lavoro degli studiosi italiani • concentrarci anche su personaggi mai trattati individualmente, ma il cui contributo alle attività di solidarietà e nei rapporti tra l’Italia e l’Africa Australe è stato rilevante. • Il totale delle schede prodotte nel complesso dell’archivio è di circa 90, siano esse inserite all’interno dell’inventario (MAGIC, Commission internationale d'enquête sur le crimes des régimes racistes), all’interno delle indicazioni di contesto, siano esse inserite e prodotte come schede autonome, ma collegate tra di loro e navigabili.

Il reticolo – Authority file - Biografie  Soggetti produttori/legati all’Archivio    Comitati Persone Schede biografiche   SWAPO  Zimbabwe  Mozambico  Organizzazioni internazionali (Onu, Oua)  Protagonisti internazionali della solidarietà   ANC (Es. Anthony Mongalo, Thami Sindelo) Protagonisti italiani Schede istituzioni   Movimenti di liberazione (Es. Missione in Italia dell’African National Congress)  Movimenti di solidarietà internazionale (ICSA, IDAF)   Internazionali (Es. United Nations Centre against Apartheid, Oua Liberation Committee) Gruppi e movimenti italiani Esterno all’Archivio, ma con correlazione puntuale con i suoi item;  Connessione a schede e informazioni presenti in altri archivi (vedi De Pascalis)

Anc Italian Mission, Rome Office ANC Italian Mission -1 Rome Office History ------------------------------------------------------------------------------Introduction When the Nationalist Government banned the African National Congress (ANC) on 8 April 1960, the ANC began operating underground in South Africa. Outside the country the ANC started to establish itself as the official voice of South Africa's voteless masses. By the 1970s recognition of the ANC's legitimacy was growing, not only amongst the multiplicity of non-governmental anti-apartheid organizations, but also among foreign governments. The first missions were opened in London, Accra, Cairo, and Dar-es-Salaam. By 1980, the ANC had offices and representatives in 32 countries. The external missions worked to win support for the overthrow of apartheid by promoting the cause of the ANC and urging international economic pressure against the South African government. The missions also provided assistance to South African exiles. Following the banning of the organisation, Oliver Tambo, President General of the ANC left South Africa to head of the ANC's external operations. On 2 February 1990 the bans on the ANC and other political organisations were lifted. A process of negotiations between the unbanned organisations and the South African government ensued. In 1992 the ANC instructed its missions to collate and box their records for shipment to South Africa. These records were to form the basis of the official archives of the ANC, from which a true history of the ANC's role in the struggle against apartheid could be written. History of the Italian Mission. The early history of the Italian Mission, from 1972 to the mid-eighties, is taken from the O.R.Tambo record files of Correspondence and those of the Department of International Affairs. A reply from Max Sisulu to Antonio Calo in Rome, dated 20 November 1972, indicates that an Italian connection with the ANC was established early on. In 1982, Thami Sindelo wrote a report on her appointment in June 1978 as an ANC representative to Italy. From the start the Municipality of Reggio Emilia supported the organisation and its presence there. Sindelo writes of the First National Conference of Solidarity held in Reggio Emilio in November 1978. An Italian ‘Ship of Solidarity’ had been donated and Sindelo told that it had docked in Luanda and Maputo with necessities of food, clothing, medicines, ambulances, prefab schools, tractors and more. The Second Conference of Solidarity with South Africa and Namibia was held in Rome in a parliamentary building attended by representatives from the Front-Line States, the UN, EEC and European Parliament inter alia Decisions included sending a second Solidarity Ship "Amandla" and the formation of an Italo-Southern African Association. Nelson Mandela was given the citizenship of the City of Rome. The political situation in Italy in 1982 was unstable, with economic and criminal scandals involving the Mafia, Masonic Lodges and Right-Wing groupings. The government collapsed repeatedly after short terms. Nevertheless the decisions of the Solidarity Conference and the ANC office were sustained. Thami had useful contact with the Italian Foreign Ministry which resulted in important contributions, but despite denials, the government continued to sell arms to South Africa. A successful programme with high schools, showing films of the Solomon Mahlangu Freedom College and talking to students was regularly conducted and the office was able to publish ‘Sechaba’ in Italian with a circulation of 4,000. They printed 23,000 diaries for sale together with Isitwalandwe gold medals. Although all the political parties declared their support for the ANC only the Communist Party gave them practical and necessary assistance. They had good relations with other liberation organisations such as Polisario, El Salvador and Uruguay and with other African Diplomatic Missions. Their closest connections were with the embassies of Lesotho, Algeria and Zambia. However the office struggled to keep going financially for the promised donations from Italian parties did not materialise. A major problem arose when visitors would arrive at the airport without a visa. Thami sent a strong plea for visas to be obtained prior to travelling. 1 da http://www.ufh.ac.za/collections/Library/ANC_Materials/ItalianM_History.htm

SVILUPPI E VALORIZZAZIONE 1. Completamento e integrazione con il complesso Archivio Soncini: primo deposito (inventario comune); altri segmenti del Fondo Africa (parte multimediale: diapositive, negativi, video, pellicole e nastri magnetici, collezione manifesti); altri fondi presenti in Panizzi di fotografi che hanno collaborato con Soncini. 2. Livello locale: Fondo Cigarini; memorie e fondi privati; Archivio Reggio-Africa presso Istoreco; … 3. Livello nazionale: a partire dalla centralità del Fondo Africa connettersi con Enti locali, ONG, Associazioni, Organizzazioni, Imprese cooperative e personalità che hanno collaborato negli anni e che possiedono archivi e altri fondi. 4. Livello internazionale: già possibile costruire sinergie con enti e organizzazioni africane per realizzare prodotti storico-culturali sulla memoria della solidarietà, della cooperazione e dello sviluppo.

La progettazione, l’inventariazione e la sistemazione, la valorizzazione e la comunicazione del «Fondo Africa» sono stati possibili grazie all’impegno di risorse e di disponibilità di diversi soggetti. In questa occasione vogliamo ringraziarli pubblicamente: -Boorea-CCPL -Biblioteca Panizzi -Istituto per i Beni Artistici, Culturali e Naturali dell’Emilia Romagna -Bruna Ganapini

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