Il corpo e il trauma

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Information about Il corpo e il trauma
Health & Medicine

Published on March 21, 2014

Author: NicolettaCinotti

Source: slideshare.net

Description

La presentazione affronta l'argomento del trattamento del trauma, partendo dalle modalità di risposta psicofisiologiche, per arrivare ad una ipotesi di intervento.
Si conclude con l'invito ad una Lecture open su "Il trauma e il corpo" il 27 Marzo 2014, a Genova, Centro studi di psicoterapia, Via Frugoni 15/2

IL CORPO E IL TRAUMA © Nicoletta Cinotti www.nicolettacinotti.net

Il trauma Tutti noi siamo soggetti ad eventi che vanno al di là della nostra capacità di comprensione e tolleranza. Se queste esperienze rimangono isolate e sono seguite da un adeguato sostegno, abbiamo, dentro di noi, la capacità di superarle. Se gli eventi traumatici sono ripetuti o se abbiamo avuto uno sviluppo emotivo inadeguato, o non abbiamo ricevuto sostegno, questi eventi possono lasciare un segno traumatico dentro di noi, producendo una variazione importante del nostro livello di attivazione.

La finestra di tolleranza e l’attivazione • Lo stato di attivazione (vedi foto a fianco) è ottimale all’interno di un certo range: al di sopra o al di sotto delle linee parallele in grassetto entriamo in uno stato di attivazione che è connesso al fatto che l’evento ha avuto un impatto maggiore della nostra capacità di tolleranza.Quando questo avviene ripetutamente il nostro corpo memorizza implicitamente cosa è avvenuto e può stabilire un pattern stabile di risposta che ha una base dis-regolativa. Questi stati di disregolazione (iper- o ipo-attivazione), non portano ad alcuna elaborazione del trauma che li ha preceduti, ma anzi favoriscono il riprovare traumatico della risposta corporea di paura o terrore.

L’iperattivazione Le risposte di iperattivazione, connesse ad un’eccessiva attività del sistema simpatico, producono evitamento attivo o attacco/fuga. In questi casi la corteccia prefrontale diventa funzionalmente scollegata dalle strutture limbiche e non riesce a modularle in senso inibitorio.La persona può trovarsi esposta a sensazioni di paura e terrore,con la necessità di fuggire letteralmente dal posto in cui si trova .

L’ipoattivazione • La disregolazione da ipoattivazione, si manifesta con congelamento, ottundimento, dissociazione e immobilità. La persona si sente distaccata, prova un senso di ottundimento o di de-realizzazione. Si sente isolata e/o separata dagli altri e dal contesto. • Situazioni di tensione, stress o anche di rigidità corporea possono ridurre lo spettro della nostra finestra di tolleranza che dovrebbe essere sufficientemente flessibile da permetterci di assorbire quelle esperienze che vanno oltre il range centrale. La finestra di tolleranza infatti non significa che dovremmo sperimentare solo situazioni sicure ma, piuttosto, che dovremmo poter affrontare l’insicurezza senza cadere nell’iper o ipo-attivazione.

Mantenere vivo il trauma Come afferma Van der Kolk nel trauma, “ le persone diventano incapaci di integrare l’esperienza affettiva immediata con la strutturazione cognitiva dell’esperienza. Questa mancata integrazione produce una reattività corporea senza l’intervento della riflessione”

Il contributo di Steven Porges • La teoria di Porges suggerisce che il nostro sistema nervoso possa essere descritto come una gerarchia di risposte piuttosto che in termini di equilibrio delle risposte. Questa teoria – che lui definisce polivagale – descrive tre sottosistemi del SNA (Sistema nervoso autonomo) organizzati gerarchicamente, che governano le nostre risposte agli stimoli: • 1) Il ramo ventrale parasimpatico del nervo vago che risponde agli stimoli sociali; • 2) il ramo simpatico che risponde alla mobilizzazione; • 3) il ramo dorsale parasimpatico del nervo vago che produce una risposta di immobilizzazione.

Le risposte dei tre sottosistemi • Ognuno di questi tre sottosistemi corrisponde a ciascuna delle tre zone della nostra finestra di tolleranza: al sistema vagale ventrale corrisponde l’attivazione ottimale, il simpatico si attiva con l’iperattivazione, il ramo dorsale parasimpatico corrisponde all’ipoattivazione. • Il sistema più recente è il sistema vagale ventrale che coinvolge il ramo ventrale del nervo vago – il vago mielinizzato. Questo sistema determina il livello individuale di consapevolezza ed è attivo quando siamo nello spettro ottimale della finestra di tolleranza, facilitando il coinvolgimento sociale e la formazione dell’attaccamento e dei legami sociali. Se questa risposta è disattivata, entrano in azione le risposte di mobilizzazione legate all’attacco e fuga del sottosistema simpatico. La prevalenza del sottosistema vagale ventrale aiuta a mantenere una attivazione ottimale e viene disattivato quando, per ragioni legate alla sopravvivenza, sono necessarie risposte rapide.

La gerarchia dei sistemi di risposta • Normalmente la dominanza di questi tre sottosistemi è fluttuante. • Di solito la prima risposta è quella del sistema vagale ventrale e solo quando questa fallisce si ha una risposta simpatica. • Se fallisce anche questa modalità di risposta si arriva al dorsale vagale con l’ipoattivazione. Questa struttura gerarchica di risposta costituisce un vantaggio nelle situazioni traumatiche, mentre una buona risposta ventrale vagale, caratterizzata dalla qualità dell’investimento sociale, permette di fare da freno all’attivazione delle altre due modalità di risposta che sono su base automatica e che sono caratterizzate da una alterazione della consapevolezza.

La memoria implicita del trauma • Il problema connesso alle situazione di disregolazione da ipo o iperattivazione è che di esse rimane una memoria corporea che può riattivarsi sia in presenza di eventi che ricordano la situazione di pericolo originario, sia a causa di emozioni intense o situazioni di stress.

La memoria corporea • La memoria corporea, detta anche implicita,espressa da stati somatici ed emozionali, funziona in modo completamente diverso dalla memoria esplicita. Agisce come sensazione rievocativa, senza che ci sia il vero e proprio ricordo e produce una ri- attualizzazione dei sintomi, come se il tempo non fosse passato. Queste reazioni sono causate da una carica corporea che non ha trovato una scarica adeguata, proprio perché l’esperienza ha superato la nostra finestra di tolleranza. Fino a che il corpo non risolve questa tensione si continuerà a ripetere lo stesso meccanismo di protezione e difesa.

Il corpo e il trauma • Per tutte le ragioni precedentemente esposte nelle Sindromi post traumatiche da stress è centrale riuscire a lavorare sulla memoria corporea e sulle reazioni psicofisiologiche, prima di arrivare ad una elaborazione verbale e cognitiva. In questo modo si interrompe il pattern ripetitivo disfunzione di reazione e poi si passa alla elaborazione verbale

L’analisi bioenergetica e il trauma • Nel trattamento del trauma l’analisi bioenergetica propone un modello definito di lavoro corporeo il “Trauma release exercises” di David Bercelli che permette di riportare l’equilibrio nella risposta di attivazione attraverso un lavoro mirato a sciogliere la risposta di reattività fisica

Sei interessato a saperne di più? • Il corpo e il trauma con Raffaele Radmann • Giovedì 27 Marzo 2014 • Centro studi di psicoterapia, Genova Via Frugoni 15/2 • www.nicolettacinotti.net • Per partecipare invia una mail a nicoletta.cinotti@gmail.com Il corpo e il trauma Lecture open ! Un evento può essere definito traumatico quando supera la capacità dell'organizzazione psichica della persona, di “metabolizzarlo” attraverso le difese operanti in quel momento. Il risultato è una temporanea (o a volte prolungata) impossibilità di integrarlo nel sistema psichico. Esso viene in pratica dissociato, provocando conseguenze sia sul piano psicologico ed emotivo che corporeo. Questo incontro vedremo le risposte psico- fisiologiche agli eventi traumatici e come la bioenergetica può intervenire nel trattamento delle sindromi post-traumatiche. ! ! Ulteriori informazioni su: www.nicolettacinotti.net Data: 27 Marzo 2014 Dove: CENTRO STUDI DI PSICOTERAPIA Via Frugoni 15/2 Orario: 21 -22,30 Altro: Il nostro cuore è grande ma lo spazio è limitato. Prenota con anticipo la tua presenza. Ci permetterai di accogliere più persone possibile con comodità! Nicoletta, Paola, Raffaele, Per prenotazioni nicoletta.cinotti@gmail.com paolabacigalupo.psy@gmail.com raffaele.radmann@gmail.com Giovedì 27 Marzo ore 21 Via Frugoni 15/2 ! Il corpo e il trauma ! con Raffaele Radmann psichiatra, psicoterapeuta bioenergetico

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