Il Conte di Montegranaro 3

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Information about Il Conte di Montegranaro 3
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Published on July 9, 2016

Author: ndpim

Source: slideshare.net

1. Insomma... Ce l’avevano con te? Beh... A Fernando piaceva Mercedes, ma si era rassegnato. E Caderusciu... Non saprei. Rassegnato?!... Il cuore non si rassegna... Doppia invidia. E... questa farina della busta, com’era? Pensavo fosse farina, poi qui in carcere ho scoperto che era cocaina colombiana. Vedi quante cose si imparano in galera? Ma in tutto ciò c’è un punto oscuro. Qual’è il nome del prefetto? Non mi ricordo... Era il prefetto di Macerata. E qual’era il nome scritto sulla busta? Marco... Marco Fortevilla Ah ah ah... E’ tutto chiaro adesso! Ah ah ah... Bel nome, vero... Fortevilla...

2. Nooo... Ora mi è tutto chiaro... Vendetta... Uscirò da qui... E sarà VENDETTA!! Cretino... Cosa cazzo ridi!! Il prefetto che ti ha rinchiuso qui dentro senza processo è il padre di colui a cui dovevi consegnare la busta. Aveva un figlio tossicodipendente e per coprire lui doveva eliminare te... E per sempre! Io sono troppo vecchio ormai e tu mi sei simpatico. Ti voglio svelare un segreto. Possiedo un grande tesoro. Se uscirai vivo da qui trovalo e sarà tuo... E che tesoro è? Il mio vero nome è abate Faria, ma da sempre mi chiamano Farina per i motivi che puoi facilmente immaginare. Questa è la cartina per trovare il tesoro. Farina... Ma questa è una cartina da tabacco. Lo so... Quelle lunghe della Rizla. Ne ho usate fin troppe. Ma questa è una cartina speciale. Inumidiscila con del succo di limone e vedrai. Ora dormici sopra.

3. Aiutami a rimettere a posto la pietra. Buonanotte. Buonanotte amico mio. QUALCHE GIORNO DOPO L‘abate Farina è morto. Preparate il sacco mortuario. Povero vecchio, ha finito i suoi giorni. Lui e il suo delirio del tesoro.

4. Vai... Alza le braccia che buttiamo il corpo del vecchio dalla rupe. Mi fa brutto quando si sfracella sulle rocce. Ma ormai è morto, imbecille! Minchia se pesa!! Per essere un vecchio tutto pelle e ossa...

5. Via!... Via!! Non facciamoci vedere Al tre lasciamolo giù. Uno... Due...E... Tre!! Cazzo!... Proprio sopra la macchina del direttore... Un gorbu... C’hai più culu che anima!

6. Senti, prima che succeda il finiedmondo, aiutami che Dio t’aiuta. Portami a casa tua... E sci che c’ho la vigna de Cicciò!! Te ne prego, saprò ricompensarti. Eh... Dice tutti cuscì, po’ non se fa vedè gnisciù. Farò tutto quello che vuoi... Ah scì? Allora veni. Lu ca’ mia è mortu ‘na settimana fa muccicatu da le pontecane. Senza de issu li lupi me s’ha magnato ‘na decina de pecore. Famme ‘m po’ sentì come ‘llucchi? Bau, bau, bau!! Brau, brau, brau!!

7. Toh... La pulenda de iera. Te la mereti. IN PIENA NOTTE Che madonna... Fermi!! Ve c’ho veccato, ladri de puji che non sete atro!! Per carità, non spari! Siamo gendarmi. Cercavamo un detenuto evaso. L’avete per caso visto? Bau, bau!! Unu grossu co’ lu pizzu è passatu qui du’ jorni fa e se buttatu drento la macchia. E‘ proprio lui. Grazie e buona notte. Bau, bau, bau e ribau!! Bau, bau!!

8. Baauuuu.... Baauuuu!! Furio, va a cuccia!! Frusti via! Bel cane... Di che razza è? Caiii...Caiii!! Quissuèunvastardu. Un ca’ da pajà. Beh... se dovesse fare i cuccioli mi faccia sapere. Di nuovo buona notte e grazie. Me dispiace che te vai via. Si mejo come ca’ che come cristià... Un ultimo favore: una fetta di limone. Cacarella a fischiu, eh? Mo’ te la vo’ a pijà. DOPO QUALCHE SETTIMANA

9. Che madonna fai!! Aspetta e vedrai... Te pijesse un gorbu!... Si mejo de Padre Pio. Caro Umbertuccio, le grotte di Sant’Eustacchio. Domani all’alba me ne andrò via. No Furio, non te ji via... Ormai me so’ ‘ffezzionatu. Se ’rmani te faccio magnà co’ me. Non posso, Umbertuccio. E’ ora di ricominciare a vivere. Grazie di tutto. E allora famme venì co’ te. Lo saccio io do’ sta le grotte de Santo Stacchio. D‘accordo. Sarai il mio fedele Sancho Pancha. Va vè... Ma come me devo mette pe’ fa Sanciopanza?

10. IL GIORNO DOPO ALLE GROTTE DI SANT’EUSTACCHIO Umbertuccio, prendi la torcia e il piccone. Sci... Ma se non te chiami Furio, come te deo minduà? Da oggi chiamami Conte, il Conte di Montegranaro Ah... Va vè, Conte. In questa tenebra fiat lux. Sor Co’, ma chi ce l’ha portata la machina qui? Dietro la roccia una grande pietra, dietro la pietra una strettezza. S’allarga la foglia stretta la via apri la vita a una grande ricchezza. Umbertuccio, piccona qui. Fichi Mari, ho troato lo duro!

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