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Published on June 18, 2007

Author: funnyside

Source: authorstream.com

L’Europa dell’Istruzione:  L’Europa dell’Istruzione Funzioni e ruolo delle scuole polo IIS 'Nottolini-Busdraghi' Lucca 26 gennaio 2006 Giuliana Gennai USR per la Toscana – Direzione Generale Slide2:  costituisce Un piano di interventi per avviare 'attraverso un’«efficace ed efficiente implementazione, sul territorio, delle opportunità offerte dalla cooperazione transnazionale» un processo che faccia, della dimensione europea, la quotidianità della scuola italiana rispondere efficacemente alle esigenze di coordinamento nazionale (progetto strutturale di stretta interrelazione fra le politiche nazionali e quelle europee, volto a perseguire i traguardi ambiziosi che i Ministri dell’istruzione hanno posto a garanzia della qualità dei Sistemi formativi potenziare attività che sostanziano la dimensione europea dell‘educazione Opportunità offerte dalla cooperazione transnazionale:  Opportunità offerte dalla cooperazione transnazionale SOCRATES (Comenius, …) LEONARDO DA VINCI (Progetti pilota – Mobilità) Iniziative promosse dal Consiglio d’Europa (Label, PEL, GEL) Slide4:  Valore strategico dell’apprendimento:  Valore strategico dell’apprendimento Punto strategico delle politiche comunitarie: investire in educazione ↓ Orientamento all’apprendimento in Europa (a partire dagli anni ’90 numerosi i documenti che indirizzano la riflessione pedagogica in questo senso) ↓ Scelte politiche Rapporto Europa Istruzione:  Rapporto Europa Istruzione Storia recente Tre fasi: Stagione sperimentale Stagione legale (Maastricht) Processo di Lisbona fase strategica volta a garantire la realizzazione di una crescita economica sostenibile e una maggiore coesione sociale I 3 obiettivi strategici:  I 3 obiettivi strategici Migliorare la qualità e l’efficacia dei sistemi di istruzione e formazione Agevolarne l’accesso a tutti Facilitare l’apertura dei sistemi di istruzione e formazione al resto del mondo Slide8:  Contesto Istituzionale:  Contesto Istituzionale La DG Affari Internazionali (coordina le attività, avviate, a partire dalle indicazioni contenute nella Direttiva del Ministro del 21 giugno 2004, dagli Uffici Scolastici Regionali, che attuano il quadro di sistema a livello regionale I Soggetti attuatori a livello regionale:  I Soggetti attuatori a livello regionale Nucleo di intervento Giuliana GENNAI - Dirigente Scolastico in servizio c/o l’USR per la Toscana Direzione Generale Coordinatore Romano GORI – Dirigente Scolastico in servizio c/o l’IIS 'Matteotti' di Pisa Componente Gloria LAMIONI – Dirigente Scolastico in servizio c/o l’IIS 'Rosmini' di Grosseto Componente Marco MORI – Dirigente scolastici in servizio c/o l’IIS 'Sassetti-Peruzzi' di Firenze I soggetti attuatori a livello regionale:  I soggetti attuatori a livello regionale RETE ITIS 'Galilei' Arezzo IPSSACT 'Sassetti-Peruzzi' Firenze IIS 'Rosmini' Grosseto Liceo 'Cecioni'Livorno ITG 'L. Nottolini' Lucca ISI 'Da Vinci' Villafranca in Lunigiana (Massa e Carrara) Ist. Alb. 'Matteotti' Pisa IPSIA 'Pacinotti' Pistoia I.P. 'Datini' Prato ITI 'Sarrocchi' Siena RETE:  RETE Dalla metafora al contesto 'un insieme di relazioni relativamente stabili, di natura non gerarchica e interdipendente fra una serie di attori collettivi, ovvero di organizzazioni di carattere pubblico e privato che hanno in comune interessi e/o norme rispetto a una politica e che si impegnano in processi di scambio per perseguire tali interessi comuni, riconoscendo che la cooperazione costituisce il modo migliore per realizzare i loro obiettivi' Boerzel T, 1998 'Le reti di attori pubblici e privati nella regolazione europea' in Stato e mercato, n. 59 Definizione che meglio corrisponde all’art. 7 del DPR n. 275/99 I soggetti della rete: i nodi:  I soggetti della rete: i nodi Vengono definiti attori: possono essere omogenei (scuole) o eterogenei (scuole, imprese, EELL…) Essere attori organizzativi significa infatti che si è capaci di azioni intenzionali, di interpretare ruoli, e di sostenere quelli degli altri. Si può parlare di reti soltanto se i soggetti hanno autonomia, possiedono risorse scambiabili (vengono messe a disposizione…) Non si può pertanto parlare di reti di scuole prima dell’avvento dell’autonomia scolastica, ma tutt’al più di scuole polo Lo strumento di integrazione della rete è la struttura organizzativa della rete (figure professionali e ruoli organizzativi a presidio dei processi) Modello di cooperazione integrata:  Modello di cooperazione integrata Linee di forza Valenza sistemica (azioni/interventi di sistema: assumere la gestione di un processo ed orientarlo verso le prospettive future Alto quoziente di condivisione e cooperazione Motivazione Cultura e disciplina di progetto

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