advertisement

ConvegnoCKBG2014 - Nardecchia - L'aquila città distrutta

50 %
50 %
advertisement
Information about ConvegnoCKBG2014 - Nardecchia - L'aquila città distrutta
Education

Published on February 24, 2014

Author: CKBGShare

Source: slideshare.net

Description

IV° Convegno CKBG - Pavia 29-31 gennaio 2014

Luisa Nardecchia

L'aquila città distrutta

Simposio - Atemporalità e assenza di radicamento ad un luogo
Discussant: Massimo Giuliani (Centro Milanese di Terapia della Famiglia)
advertisement

L’AQUILA, CITTA’ DISTRUTTA

L’AQUILA, CITTÀ PESANTE - cantieri, strade, città diffusa, viabilità, polveri sottili, cappotti, macerie - assenza di bellezza, di antico - assenza di passato (personale e collettivo): la roba -Pesantezza della giornata: lavoro, affari per la ricostruzione, recupero della «roba», assistenza amici e parenti ecc.

LA SCRITTURA «Levitas» = «sollievo» Condivisione possibilità di commentare pubblicamente protagonismo immedesimazione nei personaggi («saremo pure sfigati, ma almeno viviamo una specie di film»)

IL PRIMO: LE CRONACHE COSTIERE LA SEQUENZA DI ALLEGGERIMENTO "Oè!..." "Oè..."... "Mbé?... " "Mbè?...." "Quanno sci rrevenuto?" ... "Ieri" ... "Ah... E quanno te nne revà?"... "Domani"... "Ah. ... … Sò contento".

FUGA DALLA PESANTEZZA - Realtà «diminuita» nel quartiere, nel Progetto CASE, «inselvatichimento» stanziale - Il privato (incremento delle nascite) - Finesettimana nelle città - Lavoro e impegno politico - Realtà virtuale: social, blog, scrittura

COME SI E’ EVOLUTO • Racconti «di denuncia» (stile giornalistico) • Racconti di fatti veri, con «alleggerimento» stilistico • Blog: passaggio all’espressione breve, veloce, efficae, con sostegno di musica e immagini

IL SECONDO: Le nostre donne « Sono state soprattutto le donne a recuperare i faldoni dagli uffici, la merce dai negozi. Le donne, a tenere unite le famiglie, a dirigere, a sistemare i figli nel modo meno precario possibile. Donne, a far riaprire i primi punti in piazza, Le abbiamo viste nei centri di raccolta, nelle tendopoli, nelle stanze d’albergo ritagliare un po’ di intimità: girare un catino per realizzare un tavolo, appendere uno specchio a una gruccia per rimediare una toletta, stendere un foulard colorato alla finestra. Su di loro, gli occhi di uomini schiantati, barba lunga, increduli davanti a tanti piccoli gesti inutili»

IL TERZO: LEGGENDARIA E l’ANGELO MUTO

LE SITUAZIONI «ALLEGGERITE» • • • • • • • Il buzzico, la craniata La vita nelle cose L’Aquila spiegata al mio cane Il tarlo Il segreto delle pastarelle L’acqua delle palle di neve

• Da: «IL TARLO» «I vicini iniziarono a canzonare: “Oh, Carlo, ma ti sei comprata la baita con l’ospite? Ehehehe…. Gli fai pagare l’ICI??? Ahahaha”. A vederlo darsi da fare, così affannato e preoccupato, tutti si affacciavano sull’uscio e lo chiamavano: “Ehi, Tarlo! Ops… Carlo! Ahahaha”. “Ridete, ridete” diceva lui ai vicini strafottenti “secondo me io faccio in tempo a immunizzarmi, ma voi?? Secondo me… no! ahahahah!”»

DAI RACCONTI AL BLOG La comunità «adotta» il blogger che ritiene rappresentativo, e lo segue nelle sue vicende narrate

memoriedalsottosuolo Altervista

Add a comment

Related presentations