Con Aruba, a lezione di cloud #lezione 12 - parte 1: 'Cloud Object Storage, utilizziamo le API S3 per gestire i nostri file'

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Published on February 19, 2014

Author: Aruba-spa

Source: slideshare.net

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#VenerdìDelCloud #lezione 12 - parte 1:
Cloud Object Storage: utilizziamo le API S3 per gestire i nostri file

#VenerdìDelCloud

I servizi di Cloud Object Storage possono essere utilizzati anche da applicazioni terze grazie alle API – Application Programming Interface. In questa presentazione vedremo come eseguire le operazioni basilari con il nostro Cloud Object Storage. #VenerdìDelCloud 2

Il Cloud Object Storage può essere utilizzato per archiviare e recuperare file utilizzando applicazioni stand alone (Cyberduck, Cloudberry Explorer o CyberDisk) o app sul proprio telefono, così come abbiamo riferito nella lezione precedente, che spiegava come creare un account di cloud object storage sulla nostra piattaforma. Un altro metodo è quello di sfruttare le API, grazie alle quali è possibile creare software ed applicazioni web che interagiscono direttamente con il cloud, senza dover passare per software esterni. #VenerdìDelCloud 3

Iniziamo a prendere familiarità con le API più comuni e, man mano, vediamo come visualizzare, caricare e cancellare file sul vostro account. Cloud Object Storage: mini glossario e definizioni Partiamo con alcune definizioni che sono fondamentali per comprendere come funziona il servizio: AccessKey e SecretKey: sono le credenziali “utente” da utilizzare per essere riconosciuti dal servizio di cloud object storage; Bucket: è la “scatola” dove archiviamo e recuperiamo i nostri file; Access Point: è il punto di accesso da interrogare tramite le chiamate API per poter utilizzare il servizio. #VenerdìDelCloud 4

Dopo aver attivato il servizio tramite il pannello saremo in possesso di: • Nome utente (che useremo come AccessKey) • Password (che useremo come SecretKey) • URL dell’access point L’ultimo dato necessario per poter utilizzare il servizio è il nome bucket. Con la massima libertà, potremo scegliere il nome da dare ai piena autonomia. bucket in E’ possibile creare un bucket tramite uno dei programmi elencati in precedenza oppure direttamente eseguendo richieste tramite API come vedremo di seguito. #VenerdìDelCloud 5

Utilizzare le API: di cosa abbiamo bisogno Solitamente, per utilizzare una API, è necessario leggere tutta la relativa documentazione che ogni fornitore rilascia. Per utilizzare le nostre API Cloud di Aruba, è tutto più semplice perché mettiamo a disposizione API compatibili con S3! Data questa peculiarità, possiamo riutilizzare una delle tante librerie già scritte, testate e documentate presenti sul web! #VenerdìDelCloud 6

Per gli esempi che seguono, scritti in PHP, abbiamo deciso di utilizzare Amazon S3 PHP Class come libreria di interfacciamento, ma ci sono decine di altre librerie, scritte nei linguaggi più disparati, che possono essere liberamente utilizzate con il nostro servizio. #VenerdìDelCloud 7

Prima connessione al servizio e gestione dei bucket Iniziamo con l’eseguire la connessione all’ access point indicato, usando le credenziali che abbiamo scelto, e inviamo il comando di listBuckets per sapere quali sono i nomi dei nostri bucket. #VenerdìDelCloud 8

Se le credenziali inserite sono corrette, vedremo stampate a video le seguenti informazioni: Dalla risposta comprendiamo come non esistano bucket creati con il nostro account, pertanto dovremo procedere a crearne uno utilizzando il metodo putBucket come segue: #VenerdìDelCloud 9

Eseguiamo l’operazione prima di listBuckets e, se il bucket sarà stato creato, sarà riportato nella lista dei bucket. Nel nostro caso abbiamo creato un bucket dal nome “hostingtalk-foto”: #VenerdìDelCloud 10

Il comando potrebbe anche restituirvi errore! I 2 casi più comuni sono i seguenti: • BucketAlreadyOwnedByYou: state provando a creare un bucket che esiste già e di cui siete proprietari; • BucketAlreadyExists: esiste già un bucket con lo stesso nome che state cercando di utilizzare perché creato da un altro utente. E’ consigliabile, quindi, usare prefissi o suffissi nel nome del bucket (ad esempio il nome del vostro sito o progetto) per cercare di evitare questi problemi. #VenerdìDelCloud 11

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…nella prossima parte della lezione parleremo dell’upload e visualizzazione di file da API … Continua a seguirci Contenuti a cura di HostingTalk #VenerdìDelCloud 13

www.cloud.it Grazie #VenerdìDelCloud #VenerdìDelCloud

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