Calvisano: arte, storia, sapori locali opportunità da cogliere - Associazione Neaterra

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Information about Calvisano: arte, storia, sapori locali opportunità da cogliere -...

Published on January 5, 2017

Author: neaterra

Source: slideshare.net

1. Calvisano Arte, storia e sapori locali: opportunità da cogliere Intervento a cura di Sara Zugni, dott.ssa in Conservazione dei Beni Culturali, docente di storia dell’arte, ricercatrice e operatore culturale. Referente responsabile per il settore cultura di Neaterra

2. Sara Zugni Referente responsabile settore cultura per l’Associazione Neaterra. Mi occupo di storia dell’arte e valorizzazione del patrimonio storico-artistico e culturale. Docente di storia dell’arte dal 2006, nel 2014 ho fondato e gestisco un progetto web dedicato all’arte e ai percorsi culturali nei cimiteri monumentali. Sito Web - Linkedin Relatore del convegno Associazione Neaterra Organizzatore e coordinatore del convegno L’Associazione Neaterra si occupa di marketing territoriale. Supportiamo Associazioni, Pro loco, Comuni, Enti con servizi di formazione e consulenza per incentivare la promozione e valorizzazione del territorio. Attraverso il portale di www.panesalamina.com forniamo visibilità ad eventi locali di Brescia e province limitrofe. neaterra.it

3. Italia-> territorio= museo diffuso Patrimonio culturale Potenziale locale Valorizzazione

4. Ma la domanda cruciale è: La valorizzazione del territorio e del suo patrimonio culturale può avere una ricaduta positiva sull’economia locale?

5. La risposta è Sì

6. Cultura e Turismo stanno attraversando una fase di rinnovamento, che nasce come risposta alle esigenze dell’utente finale, sia esso un turista o meno, che ha sviluppato negli ultimi tempi nuove consapevolezze e necessità. Da Introduzione al dibattito TECNOLOGIE, STRUMENTI E STRATEGIE PER L'ECOSISTEMA TURISTICO - CULTURALE LuBec 2016 Qualcosa sta cambiando davvero!

7. La valorizzazione del territorio e del suo patrimonio culturale può avere una ricaduta positiva sull’economia locale? Torniamo alla nostra domanda:

8. Come si fa?

9. 1 Conoscere 2 Selezionare 3 Cooperare 4 Valorizzare

10. 1 Conoscere

11. ● Comune di circa 8450 abitanti ● Conosciuto come patria del Rugby ● integrazione tra gli insediamenti industriali e il più tradizionale allevamento (bovino, suino, ittico) + produzione lattocasearia ● Presenza di importanti aziende sul territorio ● Attività di Conservazione del Caviale proveniente dal più grande allevamento di storioni al mondo ● Radicata cultura gastronomica ● Luogo di riferimento per i cultori della cucina che amano la tradizione -> ristoranti rinomati Calvisano: cosa è noto

12. La valorizzazione dei prodotti tipici locali rappresenta un elemento decisivo per lo sviluppo endogeno dei sistemi territoriali, in considerazione delle importanti ricadute economiche, sociali e turistiche che esso può produrre. Ristrutturazione rurale

13. Calvisano -> saldo legame con la tradizione presenza di acqua dolce (fiume + risorgive) -> pesce di acqua dolce tradizione pianura padana tra Brescia e Mantova-> maiale e paste ripiene presenza del fossato -> oca boschi e territorio verdeggiante -> erbe selvatiche Prodotti della Tradizione

14. La valorizzazione e la promozione dei prodotti tipici è al centro dell’attenzione, in quanto elemento cruciale di una strategia complessiva di sviluppo locale che prevede la salvaguardia culturale delle tradizioni produttive. La Pro loco è in prima fila

15. Conoscere Il turista/viaggiatore Il consumatore

16. Il 47% dei viaggiatori utilizza internet per pianificare i propri viaggi “al centro c’è il viaggiatore che ha la possibilità di abbattere le varie fasi di intermediazione, diventando il vero protagonista” Giulia Eremita, Marketing Manager di Trivago Turismo 3.0 Il viaggio parte online

17. Turismo 3.0 La coda lunga del turismo di nicchia Grazie ad Internet si è assistito al consolidarsi del fenomeno della Long Tail, la “coda lunga”, teorizzata da Chris Anderson secondo tale modello il futuro del business sta nel commercializzare una più vasta selezione di proposte turistiche, ciascuna con una sua piccola fetta di clientela.

18. “I prodotti tipici non sono sufficienti per garantire competitività nel medio-lungo termine ad una destinazione. Lo stesso consumatore interessato a questi ultimi, ricerca anche esperienze culturali ed ambientali più ampie e significative”. Da “La valorizzazione del territorio in ottica esperienziale attraverso i percorsi del tipico: riflessioni teoriche ed evidenze empiriche in Italia” Turismo 3.0 Il viaggio si fa emozione

19. Calvisano ha tanto da offrire al viaggiatore Cosa può offrire Calvisano dal punto di vista culturale? Oltre alle eccellenze gastronomiche, Calvisano ha un patrimonio culturale unico e straordinario da condividere.

20. La Dominazione Romana TOPONIMO testa-ritratto di età romana da Calvisano

21. La Dominazione Romana TOPONIMO ISCRIZIONI VOTIVE FUNERARIE CON RIFERIMENTI AL CULTO DELLE MATRONAE/IUNONES -> “RICORDIAMOCI DI QUESTO DETTAGLIO”

22. Arrivano i Longobardi Produzione specializzata in manufatti di pregio: cinture ed elementi in metallo Necropoli con 50 sepolture con corredi preziosi, guerrieri e ricchi proprietari terrieri

23. L’epoca dei Monasteri Il paesaggio si trasforma Nascono nuove forme di devozione: San Michele

24. L’epoca dei Monasteri VISCONTI -> NUOVA ORGANIZZAZIONE DEL TERRITORIO,CALVISANO DIVENTA CAPO DI QUADRA MALATESTA SERENISSIMA dal 1427- porta meridionale -> affresco con Leone di San Marco + San Silvestro Papa + Beata Cristina, patrona civica dal 1512 -> fase cruciale per lo sviluppo artisico e architettonico di Calvisano

25. Calvisano: rilevanti esperienze artistiche lombarde tra ‘400 e ‘700 1. Chiesa di Santa Maria della Rosa 2. La Disciplina di San Giovanni 3. Parrocchiale dedicata a San Michele e San Silvestro

26. Chiesa di Santa Maria della Rosa

27. Oltre 100 affreschi tra il 1489 e il 1520

28. Chiesa di Santa Maria della Rosa 2 PRIMATI La più ampia chiesa domenicana tutt’ora esistente in tutta la Provincia di Brescia La straordinaria decorazione interna che testimonia il passaggio dal Tardo-gotico al primo Rinascimento è la più vasta antologia di affreschi di fine ‘400 e inizio ‘500 di tutto il territorio Lombardo

29. 1 Conoscere 2 Selezionare 3 Cooperare 4 Valorizzare

30. L’immagine di Maria La chiesa conserva interessantissimi affreschi votivi. E’ straordinario lo sviluppo dei temi iconografici legati all’immagine della Madonna Ciò è determinato da motivazioni storiche ben precise.

31. Pala di San Domenico Romanino

32. Madonna del manto

33. Il Chiostro

34. Sala del capitolo -> Beata Osanna Andreasi da Mantova

35. Sala delle Tele (Cossali, Tortelli, Rotari)

36. La Disciplina di San Giovanni Chiesa edificata a metà ‘400 Ristrutturata nel ‘700 Importante ciclo d’affreschi ricondotti alla bottega del Campi Iconografia: Passione di Gesù-> Disciplini PROGRAMMA ICONOGRAFICO ASSOLUTAMENTE UNICO:

37. 1: l’intensità

38. 2: la completezza del ciclo iconografico Rimangono 11 scene su 14 e presenta una particolarità unica: Sono rappresentati anche i fatti dopo la RESURREZIONE, fino alla PENTECOSTE ULTIMA CENA CRISTO NELL’ORTO DEGLI ULIVI FLAGELLAZIONE CRISTO SCHERNITO ECCE HOMO ANDATA AL CALVARIO + CROCEFISSIONE + DEPOSIZIONE (PERSE) CRISTO NEL SEPOLCRO DISCESA AGLI INFERI RESURREZIONE INCONTRO AD EMMAUS ASCENSIONE PENTECOSTE

39. 3: dettagli e architetture meravigliose

40. Scultura lignea

41. La Nuova Parrocchiale Durante il ‘700 grande sviluppo Incremento della bachicoltura per la produzione della seta (importante il lavoro femminile)-> Gelsicoltura Grande fervore edilizio Nuova Parrocchiale Torre campanaria Palazzo Lechi

42. Parrocchiale dedicata a San Michele e San Silvestro Ricostruita ex novo dal 1739 da Domenico Prandini All’interno altari in marmo e preziose pale d’altare

43. Romanino Sposalizio mistico di Santa Caterina e San Zenone Altare di Santa Caterina

44. Moretto Pala di San Bartolomeo con i Santi Zeno e Girolamo in veste di eremita Altare di San Bartolomeo

45. Carloni Battesimo dell’Imperatore Costantino da parte di Papa Silvestro Altare Maggiore

46. Un viaggio nella storia per capire la natura di un territorio

47. Calvisano, non solo Rugby Calvisano può giocare un altro tipo di partita molto importante: ha ricchezza culturale e potenzialità ancora inespresse, ma vincenti La Proloco vuole inaugurare una nuova stagione di valorizzazione del noto e apprezzato patrimonio gastronomico, abbinata però a una più profonda consapevolezza e conoscenza della ricchezza culturale e storico-artistica del suo territorio.

48. 1 Conoscere 2 Selezionare 3 Cooperare 4 Valorizzare

49. 3 Cooperare (pubblico, privato, popolazione locale, volontari)

50. Precauzioni per l’uso “Anche quando «le cose» - gli edifici, i monumenti - sono elementi centrali del progetto, rappresentano sempre potenzialità, opportunità di un dialogo: non è il loro restauro la domanda a cui accoppiare posticciamente qualche uso, ma è la condizione di un gruppo di utenti, la visione di alcuni imprenditori il motore delle trasformazioni”. Da “La cultura si fa impresa”, intervista a Luca dal Pozzolo, pubblicato su - Il giornale dell’arte - sezione “arte e imprese”

51. 1 Conoscere 2 Selezionare 3 Cooperare 4 Valorizzare

52. Pro Loco, Nuovi obiettivi e una nuova direzione Offrire un approccio innovativo alla cultura e alimentare iniziative progettuali in collaborazione con enti pubblici e privati, per creare un reale coinvolgimento della popolazione e innescare meccanismi positivi per l’economia locale, puntando anche su fondi europei.

53. Un pensiero per riflettere e concludere questo intervento L’arte, la cultura e la creatività sono palestre naturali di innovazione. Questa è una delle possibili risposte alla crisi-economico sociale. Forse la via più virtuosa e lungimirante da perseguire.

54. Grazie per l’attenzione!

55. Altri riferimenti bibliografici ● Margaret S. Archer (1997), La morfogenesi della società. Una teoria sociale realista, Franco Angeli, Milano ● M. Carta (2002), L'armatura culturale del territorio. Il patrimonio culturale come matrice d'identità e strumento di sviluppo, Franco Angeli, Milano ● L. De Angelis, M.F. Pesce, M. Romano (2013), La seduzione dell’europrogettazione oltre il 2.0, Piceno University Press, Ascoli Piceno ● W. Griswold (2005), Sociologia della cultura, il Mulino, Bologna ● E. Morin (2011), La sfida della complessità, Editore Le Lettere, Firenze

56. Per maggiori info neaterra.it contatta l’Associazione Neaterra 388/ 4288976 panesalamina.comSalone dei Territori

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