Biblioteche virtuali e digitali. La catalogazione e gli standard

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Published on October 5, 2007

Author: amandadrafe

Source: slideshare.net

Biblioteche virtuali e digitali. La catalogazione e gli standard Ada Manfreda

Il mediatore e-learning e la biblioteconomia Quale rapporto? ? ? ? ? ? ? ?

L’importanza della catalogazione dei documenti Società dell’informazione : centralità della comunicazione e dello scambio di informazioni (fattori favorevoli: digitalizzazione dei dati, reti telematiche) Accesso : rilevanza dell’accesso all’informazione Catalogazione

Società dell’informazione : centralità della comunicazione e dello scambio di informazioni (fattori favorevoli: digitalizzazione dei dati, reti telematiche)

Accesso : rilevanza dell’accesso all’informazione

Catalogazione

Catalogazione: definizione E’ l’attività rivolta alla organizzazione delle informazioni relative ad un documento al fine di consentirne il recupero , ossia l’ accesso . Tali informazioni, mediante l’attività di catalogazione, confluiscono in un elenco ordinato che è il catalogo Il catalogo è una raccolta di informazioni sui documenti posseduti da una biblioteca, organizzate secondo dei criteri. E’ una rappresentazione della biblioteca ed uno strumento di mediazione per l’accesso

E’ l’attività rivolta alla organizzazione delle informazioni relative ad un documento al fine di consentirne il recupero , ossia l’ accesso . Tali informazioni, mediante l’attività di catalogazione, confluiscono in un elenco ordinato che è il catalogo

Il catalogo è una raccolta di informazioni sui documenti posseduti da una biblioteca, organizzate secondo dei criteri. E’ una rappresentazione della biblioteca ed uno strumento di mediazione per l’accesso

Catalogo e accesso Catalogo = strumento attraverso cui accedere al documento 1) consultazione del catalogo 2) individuazione del documento attraverso la sua rappresentazione ( scheda bibliografica ) 3) individuazione della collocazione e accesso ai contenuti del documento desiderato

Catalogo = strumento attraverso cui accedere al documento

1) consultazione del catalogo

2) individuazione del documento attraverso la sua rappresentazione ( scheda bibliografica )

3) individuazione della collocazione e accesso ai contenuti del documento desiderato

La descrizione bibliografica Un passaggio fondamentale nella catalogazione di documenti è la descrizione bibliografica Regole di descrizione Standard e bisogno di uniformità  gli ISBD e il lavoro dell’ IFLA ISBD (G) = generale; ISBD (M) = monografie ISBD (S) oggi (CR) = seriali ossia periodici ISBD (A) = libro antico ISBD (PM) = opere musicali a stampa ISBD (NBN) = materiale non librario ISBD (ER) = risorse elettroniche

Un passaggio fondamentale nella catalogazione di documenti è la descrizione bibliografica

Regole di descrizione

Standard e bisogno di uniformità  gli ISBD e il lavoro dell’ IFLA

ISBD (G) = generale;

ISBD (M) = monografie

ISBD (S) oggi (CR) = seriali ossia periodici

ISBD (A) = libro antico

ISBD (PM) = opere musicali a stampa

ISBD (NBN) = materiale non librario

ISBD (ER) = risorse elettroniche

Scopi dell’ISBD Rendere possibile lo scambio di registrazioni provenienti da fonti diverse, in modo che le stesse possano essere facilmente catturate da un catalogo ed inserite in un altro (magari di biblioteche diverse e dislocate lontane geograficamente) Favorire l’interpretazione delle registrazioni superando le difficoltà connesse alla lingua con cui le stesse vengono effettuate Favorire la conversione delle registrazioni in forme compatibili dagli elaboratori

Rendere possibile lo scambio di registrazioni provenienti da fonti diverse, in modo che le stesse possano essere facilmente catturate da un catalogo ed inserite in un altro (magari di biblioteche diverse e dislocate lontane geograficamente)

Favorire l’interpretazione delle registrazioni superando le difficoltà connesse alla lingua con cui le stesse vengono effettuate

Favorire la conversione delle registrazioni in forme compatibili dagli elaboratori

Scheda di descrizione bibliografica (1) L’ISBD forniscono il formato di descrizione, ossia: Definiscono le aree in cui inserire le informazioni; Definiscono gli elementi formali da cui ricavare le informazioni Definiscono quali informazioni registrare; Definiscono la punteggiatura entro cui racchiudere e separare i diversi elementi registrati

L’ISBD forniscono il formato di descrizione, ossia:

Definiscono le aree in cui inserire le informazioni;

Definiscono gli elementi formali da cui ricavare le informazioni

Definiscono quali informazioni registrare;

Definiscono la punteggiatura entro cui racchiudere e separare i diversi elementi registrati

Scheda di descrizione bibliografica (2) Aree degli ISBD: Area del titolo e della formulazione di responsabilità; Area dell’edizione; Area della pubblicazione, distribuzione; Area della descrizione fisica; Area della collana; Area delle note Area del numero standard Fonti informazioni: Frontespizio; Frontespizio, pag. preliminari, verso del front., colophon; Frontespizio, pag. preliminari, colophon; Intera pubblicazione; Front., pag. prelim., copertina, dorso e colophon; Qualsiasi fonte Qualsiasi fonte

Aree degli ISBD:

Area del titolo e della formulazione di responsabilità;

Area dell’edizione;

Area della pubblicazione, distribuzione;

Area della descrizione fisica;

Area della collana;

Area delle note

Area del numero standard

Fonti informazioni:

Frontespizio;

Frontespizio, pag. preliminari, verso del front., colophon;

Frontespizio, pag. preliminari, colophon;

Intera pubblicazione;

Front., pag. prelim., copertina, dorso e colophon;

Qualsiasi fonte

Qualsiasi fonte

Scheda di descrizione bibliografica (3) Punteggiatura: Ogni area è preceduta da un punto, spazio, linea, spazio, salvo la prima e le note Ogni segno di punteggiatura convenzionale è preceduto e seguito da spazio, salvo la  virgola e il punto che sono seguiti, ma non preceduta, da spazio. Il punto è fra spazi solo quando separa nel titolo opere di autori diversi o anonime

Punteggiatura:

Ogni area è preceduta da un punto, spazio, linea, spazio, salvo la prima e le note

Ogni segno di punteggiatura convenzionale è preceduto e seguito da spazio, salvo la  virgola e il punto che sono seguiti, ma non preceduta, da spazio.

Il punto è fra spazi solo quando separa nel titolo opere di autori diversi o anonime

Scheda di descrizione bibliografica (4) 853.8 COL Collodi, Carlo Pinocchio / Carlo Collodi. – Milano : Feltrinelli, 1993. – 286 p. : ill. ; 20 cm. – (Universale economica ; 2071). – ISBN 88-07-82071-4 853.8 L’intestazione della scheda: le Regole Italiane di Catalogazione per Autori (RICA) xxx.x yyyy Intestazione scheda Titolo proprio : complemento del titolo / prima indicazione di responsabilità ; seconda e successive indicazioni di responsabilità. – Indicazione di edizione / indicazione di responsabilità relativa all’edizione. – Luogo di edizione : editore, data di pubblicazione. – pagine : illustrazioni ; formato. – ((note. – ISBN

L’intestazione della scheda: le Regole Italiane di Catalogazione per Autori (RICA)

Alcune regole RICA (1) Distinzione tra persone ed enti collettivi Tra le persone: Opera di un autore Opera da due a tre autori (si intesta al 1°) Opera di più di tre autori (si intesta al titolo) Tra enti collettivi Temporanei (congressi - esposizioni) = con nome formale si intesta all’ente; senza nome formale si intesta al titolo; Permanenti (politici-religiosi-territoriali) = attività dell’ente si intesta all’ente; se l’ente ha funzione di promozione di qualcosa che non lo riguarda si intesta al titolo

Distinzione tra persone ed enti collettivi

Tra le persone:

Opera di un autore

Opera da due a tre autori (si intesta al 1°)

Opera di più di tre autori (si intesta al titolo)

Tra enti collettivi

Temporanei (congressi - esposizioni) = con nome formale si intesta all’ente; senza nome formale si intesta al titolo;

Permanenti (politici-religiosi-territoriali) = attività dell’ente si intesta all’ente; se l’ente ha funzione di promozione di qualcosa che non lo riguarda si intesta al titolo

Alcune regole RICA (2) Intestazione = Cognome, Nome Casi particolari: Nomi incompleti = si completano quel tanto per la loro identificazione Nomi costantemente usati (pseudonimi) = Collodi, Carlo  forma accettata Lorenzini, Carlo  forma respinta Più pseudonimi e il nome = si intesta al nome reale Pseudonimi collettivi = si intesta allo pseudonimo Queen, Ellery (A) DAnnay, Frederic (R) Lee, Manfred B. (R) Forma originale del nome e non la sua traduzione: Bacon, Francis -- e non – Bacone, Francesco (no se prevale la forma latinizzata che viene invece preferita, analogamente per gli autori classici)

Intestazione = Cognome, Nome

Casi particolari:

Nomi incompleti = si completano quel tanto per la loro identificazione

Nomi costantemente usati (pseudonimi) =

Collodi, Carlo  forma accettata

Lorenzini, Carlo  forma respinta

Più pseudonimi e il nome = si intesta al nome reale

Pseudonimi collettivi = si intesta allo pseudonimo

Queen, Ellery (A)

DAnnay, Frederic (R)

Lee, Manfred B. (R)

Forma originale del nome e non la sua traduzione:

Bacon, Francis -- e non – Bacone, Francesco (no se prevale la forma latinizzata che viene invece preferita, analogamente per gli autori classici)

Alcune regole RICA (3) Omonimi: occorre inserire dopo l’intestazione una qualificazione, ed in mancanza di una qualità specifica si utilizza la precisazione cronologica (le qualificazioni si racchiudono tra uncinate < >) = Dumas, Alexandre <Pere> Dumas, Alexandre <Fils> Butler, Samuel <1612-1680> Butler, Samuel <1835-1902> Santi: si utilizza il prenome, seguito eventuamente dal cognome e bisogna inoltre sempre indicare la qualificazione: Tommaso : d’Aquino <santo> Religiosi = se cambiano nome si usa quest’ultimo, ma se comunque sono più conosciuti o fanno più uso del nome ‘al secolo’ si intesta a quest’ultimo Papi = nome in latino con la qualificazione <papa> e il numero indicato nella forma araba

Omonimi: occorre inserire dopo l’intestazione una qualificazione, ed in mancanza di una qualità specifica si utilizza la precisazione cronologica (le qualificazioni si racchiudono tra uncinate < >) =

Dumas, Alexandre <Pere>

Dumas, Alexandre <Fils>

Butler, Samuel <1612-1680>

Butler, Samuel <1835-1902>

Santi: si utilizza il prenome, seguito eventuamente dal cognome e bisogna inoltre sempre indicare la qualificazione:

Tommaso : d’Aquino <santo>

Religiosi = se cambiano nome si usa quest’ultimo, ma se comunque sono più conosciuti o fanno più uso del nome ‘al secolo’ si intesta a quest’ultimo

Papi = nome in latino con la qualificazione <papa> e il numero indicato nella forma araba

Il catalogo per Autori e Titoli Catalogo cartaceo: schede ordinate alfabeticamente secondo l’intestazione (chiave di accesso) Catalogo elettronico: record costituiti da campi, senza una vera e propria intestazione, con chiavi d’accesso multiple

Catalogo cartaceo: schede ordinate alfabeticamente secondo l’intestazione (chiave di accesso)

Catalogo elettronico: record costituiti da campi, senza una vera e propria intestazione, con chiavi d’accesso multiple

Catalogo elettronico vs OPAC Catalogo elettronico : database contenente le registrazioni bibliografiche di una raccolta (biblioteca ed altro), risiedente in ‘locale’ sulle macchine della biblioteca e quasi sempre consultabile esclusivamente mediante software proprietario OPAC : Online Pubblic Access Catalogue, catalogo elettronico risiedente in ‘remoto’, consultabile mediante la Rete, mediante interfaccia web

Catalogo elettronico : database contenente le registrazioni bibliografiche di una raccolta (biblioteca ed altro), risiedente in ‘locale’ sulle macchine della biblioteca e quasi sempre consultabile esclusivamente mediante software proprietario

OPAC : Online Pubblic Access Catalogue, catalogo elettronico risiedente in ‘remoto’, consultabile mediante la Rete, mediante interfaccia web

ISBD (ER) Standard di descrizione e identificazione per Risorse elettroniche Tutti quei documenti per la cui consultazione è necessario l’impiego di un computer, anche avvalendosi di periferica ad esso collegata. Comprendono due tipi di risorse: dati e programmi. Da un punto di vista catalografico si distingue tra risorse ad accesso remoto e locale (con o senza supporto fisico)

Standard di descrizione e identificazione per

Risorse elettroniche

ISBD(ER) RISORSE AD ACCESSO REMOTO : si intendono quelle risorse che non richiedono l’uso diretto di un supporto fisico da parte dell’utente. Un esempio di tali risorse è rappresentato dalla pagine web di un sito che costituiscono le risorse elettroniche ad accesso remoto per eccellenza RISORSE AD ACCESSO LOCALE : si intendono quelle risorse che per accedervi richiedono l’utilizzo diretto di un supporto fisico come un disco magnetico, ecc., che l’utente deve inserire in una periferica collegata ad un computer. Un esempio di questa tipologia di risorse è il cd-rom.

RISORSE AD ACCESSO REMOTO : si intendono quelle risorse che non richiedono l’uso diretto di un supporto fisico da parte dell’utente. Un esempio di tali risorse è rappresentato dalla pagine web di un sito che costituiscono le risorse elettroniche ad accesso remoto per eccellenza

RISORSE AD ACCESSO LOCALE : si intendono quelle risorse che per accedervi richiedono l’utilizzo diretto di un supporto fisico come un disco magnetico, ecc., che l’utente deve inserire in una periferica collegata ad un computer. Un esempio di questa tipologia di risorse è il cd-rom.

ISBD(ER) – accesso remoto Perché gli standard catalografici operano la distinzione tra risorse elettroniche ad accesso locale e ad accesso remoto, definendone dunque modalità diverse di trattamento? La risorsa elettronica ad accesso remoto ha la peculiarità di essere mutevole, in quanto aggiornabile. Ciò implica che non può essere descritta come gli altri documenti  fluidità interna e fluidità esterna

Perché gli standard catalografici operano la distinzione tra risorse elettroniche ad accesso locale e ad accesso remoto, definendone dunque modalità diverse di trattamento?

ISBD(ER): Fonti prescritte Area del titolo e indicazione di responsabilità = Fonti interne; etichette del supporto fisico; documentazione, contenitori o altro materiale allegato Area dell’edizione = Fonti interne; etichette del supporto fisico; documentazione, contenitori o altro materiale allegato Area del tipo ed estensione risorsa = qualsiasi fonte Area della pubblicazione e distribuzione = Fonti interne; etichette del supporto fisico; documentazione, contenitori o altro materiale allegato Area della descrizione fisica = qualsiasi fonte Area della collezione = Fonti interne; etichette del supporto fisico; documentazione, contenitori o altro materiale allegato Area delle note = qualsiasi fonte Area del numero standard = qualsiasi fonte Le fonti interne devono essere preferite a qualunque altra fonte (schermate principali, menu di programmi, homepage, ecc.)

Area del titolo e indicazione di responsabilità = Fonti interne; etichette del supporto fisico; documentazione, contenitori o altro materiale allegato

Area dell’edizione = Fonti interne; etichette del supporto fisico; documentazione, contenitori o altro materiale allegato

Area del tipo ed estensione risorsa = qualsiasi fonte

Area della pubblicazione e distribuzione = Fonti interne; etichette del supporto fisico; documentazione, contenitori o altro materiale allegato

Area della descrizione fisica = qualsiasi fonte

Area della collezione = Fonti interne; etichette del supporto fisico; documentazione, contenitori o altro materiale allegato

Area delle note = qualsiasi fonte

Area del numero standard = qualsiasi fonte

Le fonti interne devono essere preferite a qualunque altra fonte (schermate principali, menu di programmi, homepage, ecc.)

ISBD(ER): Indicazione di responsabilità Ogni entità (personale o collettiva) responsabile o che abbia contribuito alla creazione del contenuto intellettuale o artistico dell’opera contenuta nel documento descritto Sono da considerarsi entità: autori di testi, programmatori, grafici, compositori, animatori, la cui opera sia incorporata nel documento sia in forma diretta che indiretta (cioè autori delle opere su cui si basa il documento elettronico) Può consistere di una frase senza nome se tale frase indica un contributo intellettuale o è altrimenti significativa (Ex: Team di progettazione, Equipe di sviluppo, ecc.)

Ogni entità (personale o collettiva) responsabile o che abbia contribuito alla creazione del contenuto intellettuale o artistico dell’opera contenuta nel documento descritto

Sono da considerarsi entità: autori di testi, programmatori, grafici, compositori, animatori, la cui opera sia incorporata nel documento sia in forma diretta che indiretta (cioè autori delle opere su cui si basa il documento elettronico)

Può consistere di una frase senza nome se tale frase indica un contributo intellettuale o è altrimenti significativa (Ex: Team di progettazione, Equipe di sviluppo, ecc.)

ISBD(ER): area dell’edizione L’indicazione di edizione riguarda nuove edizioni, versioni numerate, aggiornamenti: Ex: Nuova edizione Edizione rivista, 1995 Versione 1.5 Edizione scolastica Occorre poi indicare l’eventuale indicazione di responsabilità relativa all’edizione Ex: Edizione scolastica / a cura di Mario Rossi Così di seguito se vi sono indicazioni di edizione aggiuntive In caso di risorse ad accesso remoto si omette l’intera area e si riportano le indicazione che si ritiene opportune nell’area delle note

L’indicazione di edizione riguarda nuove edizioni, versioni numerate, aggiornamenti:

Ex:

Nuova edizione

Edizione rivista, 1995

Versione 1.5

Edizione scolastica

Occorre poi indicare l’eventuale indicazione di responsabilità relativa all’edizione

Ex:

Edizione scolastica / a cura di Mario Rossi

Così di seguito se vi sono indicazioni di edizione aggiuntive

In caso di risorse ad accesso remoto si omette l’intera area e si riportano le indicazione che si ritiene opportune nell’area delle note

ISBD(ER): area del tipo e dell’estenzione della risorsa Occorre innanzitutto indicare il tipo di risorsa che costituisce l’opera. Ex: Dati elettronici Dati testuali elettronici Dati sonori elettronici Ovvero: Programmi per database Programmi per fogli di calcolo Programmi per Desktop Pubblishing Facoltativa è l’indicazione dell’estensione (2 Gb, 1.7 Kb, ecc.) Ex: . – Dati elettronici (1.4 Gb) (l’estensione è racchiusa tra parentesi tonde aperte e chiuse)

Occorre innanzitutto indicare il tipo di risorsa che costituisce l’opera.

Ex:

Dati elettronici

Dati testuali elettronici

Dati sonori elettronici

Ovvero:

Programmi per database

Programmi per fogli di calcolo

Programmi per Desktop Pubblishing

Facoltativa è l’indicazione dell’estensione (2 Gb, 1.7 Kb, ecc.)

Ex: . – Dati elettronici (1.4 Gb)

(l’estensione è racchiusa tra parentesi tonde aperte e chiuse)

ISBD(ER): area della pubblicazione Area in cui si indica luogo, editore e data. Informazioni che: Nel caso di risorse ad accesso locale è più semplice ricavare, andando ad eventualmente indicare tra parentesi quadre deduzioni da fonti non prescritte, ovvero indicando ulteriori precisazioni nelle note Nel caso di risorse ad accesso remoto diventa molto arduo individuare. Ci si avvale di: eventuali indicazioni di copyright Notizie dell’homepage URL (al fine di desumere dati significativi In questi casi eventuali deduzioni vanno indicate tra parentesi quadre e comunque è possibile ricorrere all’area delle note (in cui indicare ad esempio la data in cui si sta effettuando la registrazione catalografica

Area in cui si indica luogo, editore e data. Informazioni che:

Nel caso di risorse ad accesso locale è più semplice ricavare, andando ad eventualmente indicare tra parentesi quadre deduzioni da fonti non prescritte, ovvero indicando ulteriori precisazioni nelle note

Nel caso di risorse ad accesso remoto diventa molto arduo individuare. Ci si avvale di:

eventuali indicazioni di copyright

Notizie dell’homepage

URL (al fine di desumere dati significativi

In questi casi eventuali deduzioni vanno indicate tra parentesi quadre e comunque è possibile ricorrere all’area delle note (in cui indicare ad esempio la data in cui si sta effettuando la registrazione catalografica

ISBD(ER): area della descrizione fisica Designazione del materiale: cd-rom, disco magnetico, ecc. Dimensioni: il diametro per i dischi, se in contenitore con più supporti, l’altezza del contenitore Tale area si salta completamente per le risorse elettroniche ad accesso remoto

Designazione del materiale: cd-rom, disco magnetico, ecc.

Dimensioni: il diametro per i dischi, se in contenitore con più supporti, l’altezza del contenitore

Tale area si salta completamente per le risorse elettroniche ad accesso remoto

ISBD(ER): Area delle note Importante in questo tipo di documenti. Essa infatti va utilizzata per segnalare tutte le indicazioni che non possono essere accolte nelle aree ‘standard’ ma che riteniamo forniscano indicazioni utili all’identificazione ed alla descrizione della risorsa per il fruitore. Accoglie soprattutto indicazioni su: Requisiti di sistema ( obbligatorie per le risorse ad accesso locale ) Modalità di accesso ( obbligatorie per le risorse ad accesso remoto ) Tali indicazioni precedono nell’area tutte le altre possibili che si intende segnare

Importante in questo tipo di documenti. Essa infatti va utilizzata per segnalare tutte le indicazioni che non possono essere accolte nelle aree ‘standard’ ma che riteniamo forniscano indicazioni utili all’identificazione ed alla descrizione della risorsa per il fruitore.

Accoglie soprattutto indicazioni su:

Requisiti di sistema ( obbligatorie per le risorse ad accesso locale )

Modalità di accesso ( obbligatorie per le risorse ad accesso remoto )

Tali indicazioni precedono nell’area tutte le altre possibili che si intende segnare

ISBD(ER): Area delle note Indicazione di ‘Requisiti di sistema’ per le risorse ad accesso locale: Ex: processore Pentium II o superiore; 5 Mb di Ram; windows ’98 e superiori; hard disk 30 Gb; monitor a colori; mouse Indicazione di ‘Modalità di accesso per le risorse ad accesso remoto: Ex: . – Modalità di accesso: World Wide Web. URL: www.didattica-online.it Ex: . – Modalità di accesso: Rete universitaria Ex: . – Modalità di accesso: via ftp. http://ftp.deposito.it

Indicazione di ‘Requisiti di sistema’ per le risorse ad accesso locale:

Ex: processore Pentium II o superiore; 5 Mb di Ram; windows ’98 e superiori; hard disk 30 Gb; monitor a colori; mouse

Indicazione di ‘Modalità di accesso per le risorse ad accesso remoto:

Ex: . – Modalità di accesso: World Wide Web. URL: www.didattica-online.it

Ex: . – Modalità di accesso: Rete universitaria

Ex: . – Modalità di accesso: via ftp. http://ftp.deposito.it

ISBD(ER): area delle note Altra indicazione obbligatoria nelle note: La fonte da cui si è ricavato il titolo, anche se si tratta di fonte prescritta: Ex: . – Tit. della schermata del titolo . – Tit. del contenitore . – Tit. dell’homepage del sito ….. . – Tit. dell’etichetta del cd-rom

Altra indicazione obbligatoria nelle note:

La fonte da cui si è ricavato il titolo, anche se si tratta di fonte prescritta:

Ex: . – Tit. della schermata del titolo

. – Tit. del contenitore

. – Tit. dell’homepage del sito …..

. – Tit. dell’etichetta del cd-rom

Alcuni esempi (1) Ricette dell’altro mondo / progetto editoriale: Antonio Monaco ; software e grafica: Giuseppe Govi. – Torino : Sonda, 1994. – 1 floppy disk ; 9 cm + 1 fasc. (30 p.). – Requisiti del sistema: PC IBM o compatibile; Microsoft Windows 3.1; scheda grafica VGA. – Tit. della fonte interna. – Il floppy disk contiene la versione elettronica della collana Altricibi. – In contenitore, 12x13 cm. Tutte le opere / Torquato Tasso ; a cura di Amedeo Quondam ; sistema di interrogazione DBT di Eugenio Picchi. – Roma : Lexis Progetti editoriali, c1997. – 1 CD-ROM ; 12 cm + 1 inserto illustrativo (8 p.) + 1 guida all’uso (48 p. : ill.) + 1 floppy disk di installazione. – Requisiti di sistema: PC 486; 4 MB RAM; 4 MB su HD; Windows 3.1 e superiori o Windows ’95; lettore di CD-ROM. – Tit. della fonte interna. – In contenitore Lo Zingarelli in CD-ROM : vocabolario della lingua italiana / di Nicola Zingarelli, programma di ricerca a cura di I.CO.GE. Informatica. – Dati e programmi elettronici. – Bologna : Zanichelli, c1996. – 1 CD-ROM ; 12 cm + 1 v. + 1 guida all’uso. – Requisiti di sistema: Windows 3.1 o Windows ’95; lettore di CD-ROM. – Tit. dell’etichetta. – Indicazione di responsabilità dalla guida all’uso. – Contiene la 12. Ed. a stampa

Alcuni esempi (2) Callaloo [Electronic resource]. – Electronic journal. – Baltimora : Johns Hopkins University Press, 1995. – Mode of access: Internet via World Wide Web. URL: http://muse.jhu.edu/journals/calaloo/ . - Title from title screen. – Also available in a print ed.

Catalogo elettronico vs Biblioteca digitale Catalogo elettronico Rappresentazione di una biblioteca e di tutti i documenti che possiede, siano essi cartacei o elettronici e non cartacei, che consente l’accesso all’informazione bibliografica relativa a ciascuno di essi Biblioteca digitale Biblioteca elettronica i cui documenti sono stati tutti digitalizzati e dunque possono essere non solo ricercati, ma anche consultati direttamente nel loro contenuto

Catalogo elettronico

Rappresentazione di una biblioteca e di tutti i documenti che possiede, siano essi cartacei o elettronici e non cartacei, che consente l’accesso all’informazione bibliografica relativa a ciascuno di essi

Biblioteca digitale

Biblioteca elettronica i cui documenti sono stati tutti digitalizzati e dunque possono essere non solo ricercati, ma anche consultati direttamente nel loro contenuto

I METADATI : cambio di paradigma Per le risorse elettronice online (dunque in Internet) si va verso un nuovo modello di catalogazione in cui l’autore che crea i dati, inserisce nel documento anche i metadati (ossia dati su dati). Cambia il paradigma: è lo stesso produttore di documenti e contenuti che ‘marca’ e descrive il proprio documento al fine di renderlo reperibile, recuperabile e quindi accessibile. Def.: I metadati sono dati che descrivono gli attributi di una risorsa al fine di consentirne l’utilizzo, la messa in relazioni con altre risorse, la loro gestione.

Per le risorse elettronice online (dunque in Internet) si va verso un nuovo modello di catalogazione in cui l’autore che crea i dati, inserisce nel documento anche i metadati (ossia dati su dati).

Cambia il paradigma: è lo stesso produttore di documenti e contenuti che ‘marca’ e descrive il proprio documento al fine di renderlo reperibile, recuperabile e quindi accessibile.

Def.: I metadati sono dati che descrivono gli attributi di una risorsa al fine di consentirne l’utilizzo, la messa in relazioni con altre risorse, la loro gestione.

Il DUBLIN CORE Sistema di metadati descrittivi Nasce nel 1995 E’ in continua evoluzione Versione 1.1 Si compone di 15 elementi base Per ciascun elemento possono essere espressi 10 attributi

Sistema di metadati descrittivi

Nasce nel 1995

E’ in continua evoluzione

Versione 1.1

Si compone di 15 elementi base

Per ciascun elemento possono essere espressi 10 attributi

Gli attributi (ISO11179) Nome – Etichetta assegnata al dato Identificatore – Identificativo univoco assegnato al dato Versione – Versione del dato Registrazione di autorità – Entità autorizzata a registrare il dato Lingua – Lingua nella quale il dato è indicato Definizione – Indicazione che rappresenta chiaramente il concetto e la natura essenziale del dato. Obbligatorietà – Indica se il dato è richiesto sempre o solo in alcuni casi (contiene un valore) Tipo di dato – Indica la tipologia del dato che può essere rappresentato nel valore del dato stesso Occorrenza massima – Indica un limite alla ripetibilità del dato Commento – Un’osservazione che concerne l’applicazione del dato

Nome – Etichetta assegnata al dato

Identificatore – Identificativo univoco assegnato al dato

Versione – Versione del dato

Registrazione di autorità – Entità autorizzata a registrare il dato

Lingua – Lingua nella quale il dato è indicato

Definizione – Indicazione che rappresenta chiaramente il concetto e la natura essenziale del dato.

Obbligatorietà – Indica se il dato è richiesto sempre o solo in alcuni casi (contiene un valore)

Tipo di dato – Indica la tipologia del dato che può essere rappresentato nel valore del dato stesso

Occorrenza massima – Indica un limite alla ripetibilità del dato

Commento – Un’osservazione che concerne l’applicazione del dato

Attributi comuni Versione: 1.1 Autorità registrante: Dublin Core Metadata Initiative Lingua: en (=inglese) Obbligatorietà: Optional (=facoltativo) Tipo di dato: Character string (=stringa di caratteri) Numero massimo di occorrenze: Unlimited (=illimitato)

Versione:

1.1

Autorità registrante:

Dublin Core Metadata Initiative

Lingua:

en (=inglese)

Obbligatorietà:

Optional (=facoltativo)

Tipo di dato:

Character string (=stringa di caratteri)

Numero massimo di occorrenze:

Unlimited (=illimitato)

Gli elementi (15) Titolo (title) Creatore (creator) Soggetto / parola chiave (subject) Descrizione (Description) Editore (publisher) Responsabile di contributo subordinato (contributor) Data (date) Tipo (type) Formato (format) Identificatore (identifier) Fonte (source) Lingua (language) Relazione (relation) Copertura (coverage) Gestione dei diritti (right)

Titolo (title)

Creatore (creator)

Soggetto / parola chiave (subject)

Descrizione (Description)

Editore (publisher)

Responsabile di contributo subordinato (contributor)

Data (date)

Tipo (type)

Formato (format)

Identificatore (identifier)

Fonte (source)

Lingua (language)

Relazione (relation)

Copertura (coverage)

Gestione dei diritti (right)

Elemento: Titolo Nome: Titolo Identificatore: Title Definizione: Un nome dato alla risorsa Commento: In particolare, un Title sarà un nome con il quale la risorsa è formalmente conosciuta.

Elemento: Titolo

Nome: Titolo

Identificatore: Title

Definizione: Un nome dato alla risorsa

Commento: In particolare, un Title sarà un nome con il quale la risorsa è formalmente conosciuta.

Elemento: Creatore Nome: Creatore Identificatore: Creator Definizione: Un’entità che ha la responsabilità principale della produzione del contenuto della risorsa Commento: Esempi di Creator includono una persona, un’organizzazione o un servizio. In particolare, il nome di un Creator dovrebbe essere usato per indicare l’entità

Elemento: Creatore

Nome: Creatore

Identificatore: Creator

Definizione: Un’entità che ha la responsabilità principale della produzione del contenuto della risorsa

Commento: Esempi di Creator includono una persona, un’organizzazione o un servizio. In particolare, il nome di un Creator dovrebbe essere usato per indicare l’entità

Elemento: Soggetto Nome: Soggetto e Parole chiave Identificatore: Subject Definizione: L’argomento della risorsa. Commento: In particolare un Subject può essere espresso da parole chiave o frasi chiave o codici di classificazione che descrivono l’argomento della risorsa. Si consiglia di scegliere un valore da un vocabolario controllato o da uno schema di classificazione formale.

Elemento: Soggetto

Nome: Soggetto e Parole chiave

Identificatore: Subject

Definizione: L’argomento della risorsa.

Commento: In particolare un Subject può essere espresso da parole chiave o frasi chiave o codici di classificazione che descrivono l’argomento della risorsa. Si consiglia di scegliere un valore da un vocabolario controllato o da uno schema di classificazione formale.

Elemento: Descrizione Nome: Descrizione Identificatore: Description Definizione: Una spiegazione del contenuto della risorsa Commento: Una descrizione può includere ma non è limitata solo a: un riassunto analitico, un indice, un riferimento al contenuto di una rappresentazione grafica o un testo libero del contenuto.

Elemento: Descrizione

Nome: Descrizione

Identificatore: Description

Definizione: Una spiegazione del contenuto della risorsa

Commento: Una descrizione può includere ma non è limitata solo a: un riassunto analitico, un indice, un riferimento al contenuto di una rappresentazione grafica o un testo libero del contenuto.

Elemento: Editore Nome: Editore Identificatore: Publisher Definizione: Un’entità responsabile della produzione della risorsa, disponibile nella sua forma presente Commento: Esempi di un Publisher includono una persona, un’organizzazione o un servizio. Normalmente il nome di un Publisher è usato per indicare l’entità stessa

Elemento: Editore

Nome: Editore

Identificatore: Publisher

Definizione: Un’entità responsabile della produzione della risorsa, disponibile nella sua forma presente

Commento: Esempi di un Publisher includono una persona, un’organizzazione o un servizio. Normalmente il nome di un Publisher è usato per indicare l’entità stessa

Elemento: Autore di contributo subordinato Nome: Autore di contributo subordinato Identificatore: Contributor Definizione: Un’entità responsabile della produzione di un contributo al contenuto della risorsa Commento: Esempi di un Contributor includono una persona, un’organizzazione o un servizio. Normalmente il nome di un Contributor è usato per indicare l’entità stessa

Elemento: Autore di contributo subordinato

Nome: Autore di contributo subordinato

Identificatore: Contributor

Definizione: Un’entità responsabile della produzione di un contributo al contenuto della risorsa

Commento: Esempi di un Contributor includono una persona, un’organizzazione o un servizio. Normalmente il nome di un Contributor è usato per indicare l’entità stessa

Elemento: Data Nome: Data Identificatore: Date Definizione: Una data associata a un evento del ciclo di vita della risorsa Commento: Normalmente Date è associata alla creazione o alla disponibilità della risorsa. Si consiglia di usare un numero di 8 caratteri nella forma YYYY-MM-DD come definita in http://www.w3.org/TR/NOTE-datetime , un profilo dello standard ISO 8601. In questo schema l’elemento data 1994-11-05 corrisponde al 5 novembre 1994. Sono possibili molti altri schemi, ma se vengono utilizzati, devono poter essere identificati in modo univoco

Elemento: Data

Nome: Data

Identificatore: Date

Definizione: Una data associata a un evento del ciclo di vita della risorsa

Commento: Normalmente Date è associata alla creazione o alla disponibilità della risorsa. Si consiglia di usare un numero di 8 caratteri nella forma YYYY-MM-DD come definita in http://www.w3.org/TR/NOTE-datetime , un profilo dello standard ISO 8601. In questo schema l’elemento data 1994-11-05 corrisponde al 5 novembre 1994. Sono possibili molti altri schemi, ma se vengono utilizzati, devono poter essere identificati in modo univoco

Elemento: Tipo Nome: Tipo di risorsa Identificatore: Type Definizione: La natura o il genere del contenuto della risorsa Commento: Tipo include termini che descrivono categorie generali, funzioni, generi o livelli di aggregazione per contenuto. Si raccomanda di selezionare un valore da un vocabolario controllato (ad esempio, la lista di lavoro dei Dublin Core Types [ DCT1 = http://purl.org/DC/documents/wd-typelist.htm&quot; ]). Per descrivere la manifestazione fisica o digitale della risorsa, si usa l’elemento Format

Elemento: Tipo

Nome: Tipo di risorsa

Identificatore: Type

Definizione: La natura o il genere del contenuto della risorsa

Commento: Tipo include termini che descrivono categorie generali, funzioni, generi o livelli di aggregazione per contenuto. Si raccomanda di selezionare un valore da un vocabolario controllato (ad esempio, la lista di lavoro dei Dublin Core Types [ DCT1 = http://purl.org/DC/documents/wd-typelist.htm&quot; ]). Per descrivere la manifestazione fisica o digitale della risorsa, si usa l’elemento Format

Elemento: Formato Nome: Formato Identificatore: Format Definizione: La manifestazione fisica o digitale della risorsa Commento: Normalmente Format può includere il tipo di supporto o le dimensioni della risorsa. Format può essere usato per determinare il software, l’hardware o altro apparato necessario alla visualizzazione o all’elaborazione della risorsa. Esempi di dimensioni includono grandezza e durata. Si raccomanda di selezionare un valore da un vocabolario controllato (ad esempio la lista di Internet Media Types [ MIME = http://www.isi.edu/in-notes/iana/assignments/media-types/media-types ] che definisce i formati dei supporti elettronici)

Elemento: Formato

Nome: Formato

Identificatore: Format

Definizione: La manifestazione fisica o digitale della risorsa

Commento: Normalmente Format può includere il tipo di supporto o le dimensioni della risorsa. Format può essere usato per determinare il software, l’hardware o altro apparato necessario alla visualizzazione o all’elaborazione della risorsa. Esempi di dimensioni includono grandezza e durata. Si raccomanda di selezionare un valore da un vocabolario controllato (ad esempio la lista di Internet Media Types [ MIME = http://www.isi.edu/in-notes/iana/assignments/media-types/media-types ] che definisce i formati dei supporti elettronici)

Elemento: Identificatore Nome: Identificatore della risorsa Identificatore: Identifier Definizione: Un riferimento univoco alla risorsa nell’ambito di un dato contesto Commento: Si raccomanda di identificare la risorsa per mezzo di una sequenza di caratteri alfabetici o numerici secondo un sistema di identificazione formalmente definito. Esempi di tali sistemi di identificazione includono l’Uniform Resource Identifier (URL) (incluso l’Uniform Resource Locator (URN)), il Digital Object Identifier (DOI) e l’International Standard Book Number (ISBN)

Elemento: Identificatore

Nome: Identificatore della risorsa

Identificatore: Identifier

Definizione: Un riferimento univoco alla risorsa nell’ambito di un dato contesto

Commento: Si raccomanda di identificare la risorsa per mezzo di una sequenza di caratteri alfabetici o numerici secondo un sistema di identificazione formalmente definito. Esempi di tali sistemi di identificazione includono l’Uniform Resource Identifier (URL) (incluso l’Uniform Resource Locator (URN)), il Digital Object Identifier (DOI) e l’International Standard Book Number (ISBN)

Elemento: Fonte Nome: Fonte Identificatore: Source Definizione: Un riferimento a una risorsa dalla quale è derivata la risorsa in oggetto Commento: La risorsa può essere derivata dalla risorsa Source in tutto o in parte. Si raccomanda di identificare la risorsa per mezzo di una sequenza di caratteri alfabetici o numerici secondo un sistema di identificazione formalmente definito

Elemento: Fonte

Nome: Fonte

Identificatore: Source

Definizione: Un riferimento a una risorsa dalla quale è derivata la risorsa in oggetto

Commento: La risorsa può essere derivata dalla risorsa Source in tutto o in parte. Si raccomanda di identificare la risorsa per mezzo di una sequenza di caratteri alfabetici o numerici secondo un sistema di identificazione formalmente definito

Elemento: Lingua Nome: Lingua Identificatore: Language Definizione: La lingua del contenuto intellettuale della risorsa Commento: Per i valori dell’elemento Language si raccomanda di utilizzare quanto definito dal RFC 1766 [ RFC1766 = http://www.ietf.org/rfc/rfc1766.txt ] che include un codice di lingua su due caratteri (derivato dallo standard ISO 639 [ ISO639 = http://209.41.82.30/cover/iso639a.html ], seguito opzionalmente da un codice di paese su due caratteri (derivato dallo standard ISO 3166 [ ISO3166 = http://209.41.82.30/cover/country3166.html ]. Ad esempio, &quot;en&quot; per l’inglese, &quot;fr&quot; per il francese, &quot;it&quot; per l’italiano o &quot;en-uk&quot; per l’inglese usato nel Regno Unito

Elemento: Lingua

Nome: Lingua

Identificatore: Language

Definizione: La lingua del contenuto intellettuale della risorsa

Commento: Per i valori dell’elemento Language si raccomanda di utilizzare quanto definito dal RFC 1766 [ RFC1766 = http://www.ietf.org/rfc/rfc1766.txt ] che include un codice di lingua su due caratteri (derivato dallo standard ISO 639 [ ISO639 = http://209.41.82.30/cover/iso639a.html ], seguito opzionalmente da un codice di paese su due caratteri (derivato dallo standard ISO 3166 [ ISO3166 = http://209.41.82.30/cover/country3166.html ]. Ad esempio, &quot;en&quot; per l’inglese, &quot;fr&quot; per il francese, &quot;it&quot; per l’italiano o &quot;en-uk&quot; per l’inglese usato nel Regno Unito

Elemento: Relazione Nome: Relazione Identificatore: Relation Definizione: Un riferimento alla risorsa correlata Commento: Si raccomanda di far riferimento alla risorsa per mezzo di una sequenza di caratteri alfabetici o numerici in conformità ad un sistema di identificazione formalmente definito

Elemento: Relazione

Nome: Relazione

Identificatore: Relation

Definizione: Un riferimento alla risorsa correlata

Commento: Si raccomanda di far riferimento alla risorsa per mezzo di una sequenza di caratteri alfabetici o numerici in conformità ad un sistema di identificazione formalmente definito

Elemento: Copertura Nome: Copertura Identificatore: Coverage Definizione: L’estensione o scopo del contenuto della risorsa Commento: Normalmente Coverage include la localizzazione spaziale (il nome di un luogo o le coordinate geografiche), il periodo temporale (l’indicazione di un periodo, una data o un range di date) o una giurisdizione (ad esempio il nome di un’entità amministrativa). Si raccomanda di selezionare un valore da un vocabolario controllato (ad esempio il Thesaurus of Geographic Names [TGN]) e, se possibile, di utilizzare i nomi di luogo o i periodi di tempo piuttosto che identificatori numerici come serie di coordinate o range di date. Cfr il WG Coverage Element ( www.kei.com/homepages/ckd/dns-loc/ )

Elemento: Copertura

Nome: Copertura

Identificatore: Coverage

Definizione: L’estensione o scopo del contenuto della risorsa

Commento: Normalmente Coverage include la localizzazione spaziale (il nome di un luogo o le coordinate geografiche), il periodo temporale (l’indicazione di un periodo, una data o un range di date) o una giurisdizione (ad esempio il nome di un’entità amministrativa). Si raccomanda di selezionare un valore da un vocabolario controllato (ad esempio il Thesaurus of Geographic Names [TGN]) e, se possibile, di utilizzare i nomi di luogo o i periodi di tempo piuttosto che identificatori numerici come serie di coordinate o range di date. Cfr il WG Coverage Element ( www.kei.com/homepages/ckd/dns-loc/ )

Elemento: Gestore dei diritti Nome: Gestione dei diritti Identificatore: Rights Definizione: Informazione sui diritti esercitati sulla risorsa Commento: Normalmente un elemento Rights contiene un’indicazione di gestione dei diritti sulla risorsa, o un riferimento ad un servizio che fornisce questa informazione. L’informazione sui diritti spesso comprende i diritti di proprietà intellettuale Intellectual Property Rights (IPR), Copyright e vari diritti di proprietà. Se l’elemento Rights è assente, non si può fare alcuna ipotesi sullo stato di questi o altri diritti in riferimento alla risorsa

Elemento: Gestore dei diritti

Nome: Gestione dei diritti

Identificatore: Rights

Definizione: Informazione sui diritti esercitati sulla risorsa

Commento: Normalmente un elemento Rights contiene un’indicazione di gestione dei diritti sulla risorsa, o un riferimento ad un servizio che fornisce questa informazione. L’informazione sui diritti spesso comprende i diritti di proprietà intellettuale Intellectual Property Rights (IPR), Copyright e vari diritti di proprietà. Se l’elemento Rights è assente, non si può fare alcuna ipotesi sullo stato di questi o altri diritti in riferimento alla risorsa

La struttura La struttura HTML del metadato è composta da due parti: il nome del metadato il suo contenuto <META NAME=&quot; nome &quot;   CONTENT=&quot; contenuto &quot;>

La struttura HTML del metadato è composta da due parti:

il nome del metadato

il suo contenuto

<META NAME=&quot; nome &quot;   CONTENT=&quot; contenuto &quot;>

La compilazione la parte di sinistra <META NAME=&quot;nome&quot;  è predefinita dalla norma la parte di destra CONTENT=&quot;contenuto&quot;> dev'essere compilata dall'autore I 15 elementi vanno inseriti, in qualsiasi ordine, in testa al documento fra il tag <HEAD> e il tag </HEAD> , ciascuno con la propria informazione specifica

la parte di sinistra

<META NAME=&quot;nome&quot; 

è predefinita dalla norma

la parte di destra

CONTENT=&quot;contenuto&quot;>

dev'essere compilata dall'autore

Esempio (da: http://www.uniroma1.it/documentation/dublincore.html ) <HEAD>    <META HTTP-EQUIV=&quot;Content-Type&quot; CONTENT=&quot;text/html; charset=iso-8859-1&quot;>    <META NAME=&quot;GENERATOR&quot; CONTENT=&quot;Mozilla/4.06 (Macintosh; I; PPC) [Netscape]&quot;>    <META HTTP-EQUIV=&quot;DC. Title &quot; CONTENT=&quot; Meta-dati &quot;>    <META HTTP-EQUIV=&quot;DC. Title.Alternative &quot; CONTENT=&quot; Metadata &quot;>    <META HTTP-EQUIV=&quot;DC. Creator &quot; CONTENT=&quot; Bogliolo, Domenico (Ingo) &quot;>    <META HTTP-EQUIV=&quot;DC. Creator.Address &quot; CONTENT=&quot; [email_address] &quot;>    <META HTTP-EQUIV=&quot;DC. Subject &quot; CONTENT=&quot; metadata &quot;>    <META HTTP-EQUIV=&quot;DC. Subject &quot; CONTENT=&quot; meta-dati &quot;>    <META HTTP-EQUIV=&quot;DC. Subject &quot; CONTENT=&quot; metatag &quot;>    <META HTTP-EQUIV=&quot;DC. Description &quot; CONTENT=&quot; Come gli autori di documenti HTML possono impiegare i meta-dati nell'indicizzare documenti al fine di ottimizzarne il recupero &quot;>    <META HTTP-EQUIV=&quot;DC. Publisher &quot; CONTENT=&quot; CICS. Universita` di Roma 'La Sapienza' &quot;>    <META HTTP-EQUIV=&quot;DC. Date.Creation &quot; CONTENT=&quot; 1998-08-25 &quot;>    <META HTTP-EQUIV=&quot;DC. Type &quot; CONTENT=&quot; Text.Article &quot;>    <META HTTP-EQUIV=&quot;DC. Format &quot; CONTENT=&quot; text/html &quot;>    <META HTTP-EQUIV=&quot;DC. Identifier &quot; CONTENT=&quot;(SCHEME=URL) http://www.uniroma1.it/Documentation/metadati.html &quot;>    <META HTTP-EQUIV=&quot;DC. Language &quot; CONTENT=&quot; it &quot;>    <META HTTP-EQUIV=&quot;DC. Date.X-MetadataLastModified &quot; CONTENT=&quot; 1998-08-26 &quot;> <TITLE>Guida ai Meta-dati</TITLE> </HEAD>

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Un aiuto nell’utilizzo di Dublin Core Il sito Dublin Core Metadata Template consente di elaborare in modo assistito on-line i metatag , che dovranno essere poi inseriti (copia e incolla) nel proprio documento, fra il tag <HEAD> e il tag </HEAD>. Vediamo come si fa: collegarsi con il sito http://www.lub.lu.se/cgi-bin/nmdc.pl per un' elaborazione completa (15 elementi), oppure con il sito http://www.lub.lu.se/cgi-bin/nmdc.pl?simple=1 per un' elaborazione semplificata (7 elementi) compilare i campi presenti nella sagoma, o in testo libero o scegliendo la forma simbolica indicata (per esempio: come in TYPE e in LANGUAGE) se si vuol ripetere un campo , premere sul pulsante del simbolo &quot;+&quot;  e, per escludere un campo , premere sul pulsante del simbolo &quot;-&quot;  scegliere la sintassi HTML 4.0 (http://www.w3.org/TR/REC-html40/) o la sintassi HTML 2.0/3.2 ( http://www.w3.org/TR/REC-html32 ) (la scelta dipende dalla versione del vostro browser) premere sul pulsante &quot;RETURN METADATA&quot; per inviare la selezione ricevuta l'elaborazione on line, selezionarla tutta e copiarla aprire il proprio documento con il text editor e incollare la selezione fra il tag <HEAD> e il tag </HEAD> salvare il proprio documento.

Il sito Dublin Core Metadata Template consente di elaborare in modo assistito on-line i metatag , che dovranno essere poi inseriti (copia e incolla) nel proprio documento, fra il tag <HEAD> e il tag </HEAD>. Vediamo come si fa:

collegarsi con il sito http://www.lub.lu.se/cgi-bin/nmdc.pl per un' elaborazione completa (15 elementi), oppure con il sito http://www.lub.lu.se/cgi-bin/nmdc.pl?simple=1 per un' elaborazione semplificata (7 elementi)

compilare i campi presenti nella sagoma, o in testo libero o scegliendo la forma simbolica indicata (per esempio: come in TYPE e in LANGUAGE)

se si vuol ripetere un campo , premere sul pulsante del simbolo &quot;+&quot;  e, per escludere un campo , premere sul pulsante del simbolo &quot;-&quot; 

scegliere la sintassi HTML 4.0 (http://www.w3.org/TR/REC-html40/) o la sintassi HTML 2.0/3.2 ( http://www.w3.org/TR/REC-html32 ) (la scelta dipende dalla versione del vostro browser)

premere sul pulsante &quot;RETURN METADATA&quot; per inviare la selezione

ricevuta l'elaborazione on line, selezionarla tutta e copiarla

aprire il proprio documento con il text editor e incollare la selezione fra il tag <HEAD> e il tag </HEAD>

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Link utili da consultare Dublin Core metadata initiative (home page) < http:// purl . org /metadata/ dublin _core/ > Dublin Core metadata / [trad. italiana di] Antonio Scolari. In: “AIB-Web. Normativa tecnica d'interesse bibliotecario” (1997.09) < http://www. aib . it / aib / lis / std /t9503. htm >

Dublin Core metadata initiative (home page)

< http:// purl . org /metadata/ dublin _core/ >

Dublin Core metadata / [trad. italiana di] Antonio Scolari. In: “AIB-Web. Normativa tecnica d'interesse bibliotecario” (1997.09)

< http://www. aib . it / aib / lis / std /t9503. htm >

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