advertisement

autismo e scuola

50 %
50 %
advertisement
Information about autismo e scuola
Entertainment

Published on September 28, 2008

Author: danilla

Source: authorstream.com

advertisement

Slide 1: DISTURBO AUTISTICO Dott.A.Magazù Slide 2: Oggi è largamente condivisa la convinzione che l’autismo sia la manifestazione comportamentale di disfunzioni sottostanti della maturazione neurobiologica e del funzionamento del SNC, ad etiologia spesso non definita Volkmar, Klin e Cohen, 1997 DISTURBO AUTISTICO Slide 3: Patologia a genesi multifattoriale caratterizzata da una perturbazione generalizzata e grave del processo di sviluppo causata da una patologia organica che intacca primariamente il SNC quando esso è in via di organizzazione (Gillberg & Coleman, 2000). Slide 4: 1867- Henry Maudsley, descrive i primi bambini con autismo. 1911 - Bleuler conia il termine “Autismo” per indicare la perdita di contatto con il mondo esterno. 1943 – Kanner pubblica il lavoro “ Disturbi autistici del contatto affettivo”. 1980 - Con la terza edizione del DSM, il disturbo autistico viene riconosciuto come un’entità clinica distinta. 1990 - Giliberg amplia i confini dell’Autismo inserendo le affezioni autistico-simili ( es. S. di Asperger, autismo atipico) storia Slide 5: PREVALENZA: 10 casi su 10.000 bambini DISTRIBUZIONE PER SESSO: da 3 – 5 volte più frequente nei maschi EPIDEMIOLOGIA Slide 6: DISTURBI GENERALIZZATI DELLO SVILUPPO (DSM-IV) Disturbo Autistico Disturbo di Rett Disturbo Disintegrativo della Fanciullezza Disturbo di Asperger Disturbo Generalizzato dello Sviluppo N.A.S. INQUADRAMENTO NOSOGRAFICO DISTURBI GENERALIZZATI DELLO SVILUPPO (DSM-IV) : DISTURBI GENERALIZZATI DELLO SVILUPPO (DSM-IV) Caratteristiche essenziali : menomazione grave e qualitativa nello sviluppo della relazione sociale reciproca, delle abilità di comunicazione verbale e non verbale, e/o da un repertorio gravemente ristretto di attività ee interessi, che possono essere stereotipati e ripetitivi. Le menomazioni sono chiaramente incoerenti con il livello di sviluppo e l’età mentale. Questi disturbi di solito sono visibili all’inizio della fanciullezza. Disturbo Autistico Disturbi generalizzati dello Sviluppo(DSM-IV) : Disturbo Autistico Disturbi generalizzati dello Sviluppo(DSM-IV) Esordio entro i 3 anni di età Compromissione qualitativa delle interazioni sociali reciproche Menomazione qualitativa della comunicazione Restrizione marcata del repertorio di comportamenti, interessi e attività Slide 9: a) compromissione nell’uso di diversi comportamenti non verbali (sguardo diretto, mimica, posture, etc) che regolano l’interazione sociale b) incapacità di sviluppare relazioni con i coetanei c) mancanza di condivisione di gioie, interessi o obiettivi con altre persone d) mancanza di reciprocità sociale o emotiva. 1. Compromissione qualitativa dell’interazione sociale Slide 10: a) ritardo o totale mancanza dello sviluppo del linguaggio parlato b) in soggetti con linguaggio adeguato, compromissione della capacità di iniziare o sostenere una conversazione c) uso stereotipato, ripetitivo ed eccentrico del linguaggio d) mancanza di giochi di simulazione e d’imitazione sociale 2. Compromissione qualitativa della comunicazione Slide 11: a) dedizione assorbente ad uno o più tipi di interessi stereotipati e ristretti b) sottomissione rigida ad inutili abitudini o rituali specifici c) manierismi motori stereotipati e ripetitivi d) persistente ed eccessivo interesse per parti di oggetti 3. Modalità di comportamento, interessi e attività ristretti, ripetitivi e stereotipati Slide 12: iperattività/impulsività e scarso mantenimento dell'attenzione aggressività comportamenti autolesivi accessi di collera risposte bizzarre a stimoli sensoriali (per es., un'alta soglia per il dolore, ipersensibilità ai suoni o all'essere toccato, reazioni esagerate alla luce o agli odori, affascinata attrattiva per certi stimoli) sintomi comportamentali Slide 13: anomalie nell'alimentazione (per es., limitazioni dietetiche, pica) disturbi del sonno (ricorrenti risvegli notturni con dondolamenti) anomalie dell'umore o dell'affettività (per es., riso sciocco o pianto senza apparente motivo,apparente assenza di reazioni emotive) mancanza di paura per pericoli reali/eccessivo timore per oggetti innocui comportamenti autolesivi (per es., sbattere la testa, morsicare le dita) sintomi comportamentali Slide 14: - sguardo assente. - scarso interesse per gli altri. - assenza di sorriso e senso di angoscia di fronte ad estranei. - assenza di pianto quando la madre di allontana. - rifiuto del contatto fisico. DIAGNOSI PRECOCE Slide 15: compromissione qualitativa nell’interazione sociale modalità di comportamento, interessi e attività ristretti, ripetitivi e stereotipati l’anomalia causa compromissione clinicamente significativa dell’area sociale, lavorativa o di altre aree importanti del funzionamento non vi è un ritardo del linguaggio clinicamente significativo non vi è un ritardo clinicamente significativo dello sviluppo cognitivo o dello sviluppo di capacità di auto-accudimento adeguate all’età, del comportamento adattivo (tranne che dell’interazione sociale) e della curiosità per l’ambiente della fanciullezza Sindrome di Asperger Slide 16: Disturbo Disintegrativo della fanciullezza esordisce dopo un periodo di sviluppo apparentemente normale nei primi due anni a cui segue: Perdita clinicamente significativa di prestazioni acquisite in precedenza Anomalie del funzionamento in almeno due delle seguenti aree: compromissione qualitativa dell’interazione sociale compromissione qualitativa della comunicazione modalità di comportamento, interessi ed attività ristretti, ripetitivi e stereotipati Slide 17: Disturbo di Rett malattia neurologica che colpisce solo le bambine esordisce dopo la fine del primo anno, dopo un periodo di sviluppo apparentemente normale caratteristiche tipiche del comportamento autistico stereotipie caratteristiche delle mani alterazioni della deambulazione, spesso è presente epilessia Slide 18: Disturbo generalizzato dello sviluppo non altrimenti classificato Bambini che, pur presentando una grave e generalizzata compromissione dello sviluppo sociale e relazionale, non rientrano nelle categorie descritte Slide 19: Teorie Interpretative TEORIA DELLA MENTE (Baron-Choen, Leslie e Frith, 1985) : TEORIA DELLA MENTE (Baron-Choen, Leslie e Frith, 1985) Avere una “teoria della mente” significa essere capaci di comprendere gli stati mentali delle altre persone, vale a dire i loro pensieri, le loro opinioni e i loro desideri al fine di spiegare e predire il comportamento Slide 21: “mondo incoerente di esperienze frammentate” (Shah e Frith, 1983; Frith, 1989) Teoria della debole coerenza centrale Slide 22: gli autistici appaiono incapaci di integrare informazioni a differenti livelli e di mettere insieme le parti di un tutto per interpretare la realtà e costruire livelli più alti di pensiero nel contesto (Uta Frith, 1989) Teoria della debole coerenza centrale Slide 23: Le cause del disturbo etiopatogenesi TEORIE PURAMENTE ORGANICISTICHE TEORIE PURAMENTE PSICOGENETICHE Aspetti biologici Aspetti psicopatologici MULTIFATTORIALITÁ DELLE CAUSE Slide 24: 40 % : Q.I. sotto 50-55 30 % : Q. I. 50 - 70 30 % : Q. I. 70 o più FUNZIONE INTELLETTIVA Slide 25: I bambini autistici con Q. I. sopra 70 e quelli che utilizzano un linguaggio comunicativo entro 5 – 7 anni hanno una prognosi migliore. Solo l’1 – 2 % acquisisce uno stato normale Il 10-15% riuscirà a progredire e raggiungere un’autonomia nella famiglia Il 25-30 % mostrerà dei progressi ma avrà bisogno di sostegno e controllo Gli altri rimarranno gravemente handicappati o totalmente dipendenti DECORSO E PROGNOSI Slide 26: Obiettivi del trattamento: ridurre i sintomi comportamentali, migliorare le capacità di comunicazione e interazione e favorire lo sviluppo delle funzioni ritardate, rudimentali o inesistenti come il linguaggio e la cura di sé. L’intervento deve essere precoce. L’intervento precoce sembra infatti non solo contrastare i comportamenti devianti ma modificare l’organizzazione e l’espressività del patrimonio biologico, prevenendo o limitando lo stabilirsi dei comportamenti sociali devianti che caratterizzano la sindrome. Approcci Abilitativi al Disturbo Autistico Slide 27: 1– Approccio psicoeducativo con utilizzo di metodologie cognitivo-comportamentali 3- Altre metodologie 3 – Farmaci utili soprattutto quando sono presenti gravi turbe comportamentali TRATTAMENTO TERAPEUTICO Slide 28: Approccio psicoeducativo Obiettivi: Incrementare le potenziali capacità di comunicazione e di interazione sociale Educare il bambino alla gestione del proprio tempo ed alla risoluzione dei problemi di vita quotidiana Ridurre le alterazioni comportamentali che possono interferire con i problemi di apprendimento Slide 29: Intervento psicomotorio: approccio che imposta il lavoro sulla globalità dell’essere bambino, proponendosi di svilupparne le facoltà espressive attraverso lo sviluppo comunicativo del corpo Intervento comportamentale precoce (Lovaas): analisi e modificazione del comportamento Programma TEACH: favorire l’adattamento della persona autistica nel proprio ambiente di vita Intervento cognitivo secondo i principi della teoria della mente TRATTAMENTO TERAPEUTICO Slide 30: Le finalità sono di costituire repertori comportamentali socialmente utili e di ridurre quelli problematici. Tali obiettivi sono ottenibili attraverso l’insegnamento sistematico di unità di comportamento piccole e misurabili. Le risposte appropriate sono seguite da conseguenze che funzionano da rinforzo; le risposte problematiche non vengono rinforzate. Intervento comportamentale precoce di Lovaas: Slide 31: Si basa su una prospettiva dello sviluppo del bambino che considera l’area cognitiva, linguistica, comportamentale, sociale ed affettiva come aspetti di uno sviluppo integrato. Obiettivi: potenziare lo sviluppo delle funzioni cognitive di base, identificando e potenziando le funzioni cognitive carenti; sviluppare la motivazione intrinseca al compito; sviluppare il pensiero rappresentativo; aumentare l’efficacia dell’apprendimento. viene stimolata la capacità di riflettere sui propri processi di pensiero, aiutando il bambino nella selezione di strategie e metodi di soluzione dei problemi. Intervento Cognitivo: Slide 32: Metodo TEACCH (Treatment and Education of Autistic and Comunication Handicapped Children) Programma comportamentale che si esplica attraverso numerose attività di tipo educativo che mirano al rinforzo dei comportamenti positivi ed all’eliminazione delle condotte negative. Richiede una stretta ed attiva collaborazione tra genitori, insegnanti ed operatori. L’uso di tali attività educative va contestualizzato ed individualizzato. Il progetto riabilitativo comprende obiettivi riguardanti diverse aree: comunicazione, tempo libero, autonomia, abilità domestiche, abilità sociali, apprendimento. Slide 33: Si stimola infatti l’utilizzo delle capacità visive degli autistici, l’attenzione per i dettagli, la loro abilità mnemonica, promovendo le capacità di lavoro indipendente. Altro aspetto del programma è l’insegnamento strutturato organizzazione dell’ambiente fisico del quale vive la persona autistica (strutturato e prevedibile). Tali tecniche sono mirate ad aiutare il bambino nella comprensione del mondo attorno a sé. Definizione delle mete educative e di obiettivi specifici. Utilizzo di tecniche di modificazione del comportamento, soprattutto per la gestione dei comportamenti problema. Il programma, piuttosto che insistere sugli aspetti deficitari, concentra maggiormente l’attenzione sullo sviluppo delle potenzialità e degli interessi esistenti. Comunicazione facilitata : Comunicazione facilitata Si basa sull’insegnamento di vie di comunicazione alternative a quella orale. Al b. viene insegnato a scrivere i suoi messaggi usando la tastiera di un computer. L’insegnante, detto facilitatore, all’inizio dell’intervento sostiene la mano del b. e poi, nel corso delle sedute successive, progressivamente sposta la sua mano sul braccio e sulla spalla del bimbo. Slide 35: ·  Musicoterapia: attività legate alla produzione e all’ascolto della musica hanno effetti positivi . Per alcuni b. queste attività sono un’occasione per esercitare capacità sociali. Le attività musicali hanno un effetto calmante che facilta l’interazione e l’attività comunicativa. Tali b. sono particolarmente dotati nelle capacità di discriminazione di note e melodie. Slide 36: Pet terapy: ippoterapia, delfinoterapia. Questo intervento prevede l’interazione fra animale e b. a casa oppure incontrato in centri appositi nei quali le sessioni sono guidate da un terapeuta. Questa attività può offrire un contesto adatto ad apprendere ed esercitare le capacità di interazione sociale. ABA : ABA Il metodo ABA non è né sperimentale né nuovo; oltre venti anni di ricerche documentano abbondantemente la sua efficacia (Harris e Handleman,1994; ecc.); I fattori cha statisticamente indicherebbero la migliore riuscita ("best outcome") dell'intervento sono:1. l'età del bambino all'inizio dell'intervento (entro 3 anni);2. un'intelligenza normale (cosa che difficilmente si può stabilire all'inizio dell'intervento)3. un intervento di qualità di 30 ora settimanali o più4. dei buoni progressi iniziali. ABA : ABA Il bambino che fa progressi buoni nei primi mesi dell'intervento probabilmente continuerà a farli. Nel circa 10 per cento dei casi l'intervento intensivo non dà risultati di rilevanza (Maurice, Green, Luce,p.38), e in questi casi di solito l'intervento viene sospeso. L'intervallo per valutare questi progressi iniziali è tipicamente di 6 mesi. ABA : ABA Nell'intervento ABA, la modalità principale è quella dell'insegnamento attraverso prove distinte ("discrete trial teaching"). L'insegnamento DTT viene svolto in un ambiente che elimina le distrazioni che possono impedire l'apprendimento; scompone le abilità in parti più comprensibili per il bambino; insegna una parte dell'abilità per volta; usa i principi dell'ABA, e in modo particolare i principi dell'uso corretto del rinforzo; dà tutto l'aiuto possibile al bambino. Tanto è vero che con questo metodo il bambino non ha nemmeno l'opportunità di fallire. Per questo viene anche chiamato "insegnamento senza errori" ("errorless learning").Il bambino autistico non trova il rinforzo naturale e intrinseco in queste situazioni. Il metodo di insegnamento DTT non fa altro che sostituire il rinforzo naturale e intrinseco che il bambino tipico trova spontaneamente nel suo ambiente con un rinforzo artificiale. Quindi dà al bambino un motivo per compiere le azioni (osservare, imitare, produrre vocalizzazioni) che lo porteranno allo sviluppo di abilità a lui necessarie, come imparare guardando i coetanei, parlare, utilizzare il gioco simbolico.Inizialmente queste abilità saranno goffe , artificiali. Il bambino le eseguirà esclusivamente per avere il suo "premio". Ma la generalizzazione di queste abilità iniziali non è lasciata al caso, fa parte integrante della programmazione. ABA : ABA Le abilità iniziali vengono insegnate in un ambiente spoglio di distrazioni, usando un linguaggio a volte artificialmente semplice. Il passo successivo è rendere sempre più complessa e naturale la situazione, e modificare gradualmente tutti gli elementi della situazione.Il bambino che ha imparato "a tavolino" a imitare una adulto che fa azioni semplici, passa a imitare l'adulto che azioni più complesse; poi impara ad imitare l'adulto nel gioco simbolico fatto in situazioni gradualmente più naturali; viene aiutato a imitare in un ambiente più ricco di distrazioni; viene inserito in una situazione come la scuola dove può finalmente cominciare a mettere insieme tutto quello che è riuscito a fare fino a ora.Solo quando si nota che il bambino inizia a imitare i coetanei, spontaneamente e in situazioni naturali come la scuola, si può dire che l'intervento sull'imitazione è riuscito. Il funzionamento specifico dell'insegnamento DTT ABA : ABA Obiettivi dell'interventoGli obbiettivi si concentrano su: linguaggio, la comunicazione, il gioco, la socializzazione e l'autosufficienza quotidiana, tramite un intervento che inizialmente si basa sull'imitazione, la motricità e le abilità pre-accademiche. Gli obbiettivi sono individualizzati per ogni bambino, ma seguono un filo logico di programmazione. L'ambiente fisicoL'ambiente fisico deve facilitare l'apprendimento. E' necessario eliminare potenziali distrazioni, e tali distrazioni variano a seconda del bambino. Al tempo stesso l'ambiente deve risultare più comodo e gradevole possibile, visto che il bambino dovrà passarci molto tempo. Le prove di solito vengono fatte con il bambino e l'adulto seduti uno di fronte all'altro, con un tavolino dell'altezza del bambino ABA : ABA Le ore di terapiaDi solito vengono fatte due o tre sessioni di terapia al giorno. Nei primi tempi le sessioni sono molto brevi, poi aumentano, generalmente le ore sono suddivise in due o tre sessioni al giorno. La raccolta datiI dati sono raccolti durante tutte le sessioni: Quelli delle prove distinte sono riassunti quotidianamente in grafici. ABA : ABA Come viene strutturata la terapiaLe lezioni fatte con le prove discrete a tavolino vengono alternate con piccole pause. Se il bambino possiede delle abilità di gioco funzionale, potrà giocare per conto suo durante le pause, altrimenti sarà seguito dall'adulto anche in questi momenti. Le lezioni più difficili vanno alternate con quelle più facili; le lezioni di linguaggio vanno alternate con attività come l'imitazione e attività di gioco. Il tutto deve svolgersi con il ritmo più adatto per quel bambino: abbastanza veloce per mantenere l'attenzione del bambino, ma non così veloce da frustrarlo. La terapia va strutturata in modo personalizzato rispetto al singolo bambino, e quindi varia considerevolmente da soggetto a soggetto. Può variare anche da sessione a sessione per lo stesso bambino: per esempio, se egli lavora meglio la mattina può essere decisa una sessione più lunga la mattina e una più breve il pomeriggio. Varia anche nell'arco dell'intervento singolo, in quanto le ore nel primo anno di solito sono più strutturate, e man mano che il bambino acquisisce più abilità le ore vengono svolte anche in altre situazioni, come a passeggio per il quartiere o a scuola.

Add a comment

Related presentations

Related pages

Autismo e scuola, l'inclusione - YouTube

L'ANGSA di Parma e l'Ufficio scolastico di Parma hanno organizzato un convegno a Fidenza l'11 giugno 2011 sul tema del valore dell'inclusione ...
Read more

Autismo On-line - Scuola e Autismo

Relazione su un INTERVENTO EDUCATIVO PERSONALIZZATO (PEI) di un Alunno di 5° Elementare con Diagnosi di Autismo.
Read more

AUTISMO: SCUOLA ATTIVA - YouTube

AUTISMO: SCUOLA ATTIVA Noemi De Santis. Subscribe Subscribed Unsubscribe 41 41. ... Guida alla scrittura per bambini autistici - Duration: 7:47.
Read more

Autismo - Emergenzautismo.org - L'autismo è curabile ...

Emergenzautismo - Emergenza Autismo - portale di informazione e ricerca sull'autismo
Read more

Autismo e ABA nella scuola sito - Benvenuto su Pane e ...

Autismo e analisi del comportamento nella scuola integrazione possibile o necessaria? www.paneecioccolata.com Francesca degli Espinosa Valentina Bandini ...
Read more

Autismo - Emergenzautismo.org - L'autismo è curabile ...

Ogni scuola superiore è impegnativa , “difficile”, e se questo vale mediamente per tutti i ragazzi , lo è ancor di più per i ragazzi con autismo che ...
Read more

Autismo a scuola - Edizioni Centro Studi Erickson: idee ...

La guida, frutto del lavoro dei maggiori esperti italiani nel campo, grazie alla sua impostazione teorico-operativa presenta non solo le caratteristiche ...
Read more

Lista di posta - ::[ Autismo 33 ]:: - Home

Forum Autismo-Scuola -1. Il Forum e' stato proposto nel 1° Convegno Nazionale di Bologna "Autismo ed educazione: il ruolo della scuola" (18 novembre 2005)
Read more