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Attitudineevalutazione

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Information about Attitudineevalutazione
Education

Published on May 14, 2013

Author: CarmenJordan1

Source: slideshare.net

Description

L’insegnamento è una trasmissione continua di nozioni, informazioni, comunicazioni a cui fa
seguito un apprendimento da parte di un altro interlocutore. Un insegnante efficace è un
insegnante che sa comunicare, ma per poter comunicare è necessario saper ascoltare.
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  ATTITUDINE E VALUTAZIONEa cura di Carmen GiordanoPer poter trasmettere un’informazione si possono utilizzare molteplici canali. Nell’era delmultimediale si trasmette attraverso le e-mail, i social network, i messaggi inviati tramitecellulare, ipad, chat, skype o guardandosi direttamente negli occhi utilizzando la “obsoleta”comunicazione orale, composta da un canale verbale ma anche e soprattutto da un canale nonverbale, molto spesso più efficace e veritiero. Nell’era multimediale molto sta cambiandonella trasmissione delle informazioni, nella comunicazione. Molto sta cambiando anche nelmodo di fare didattica, di insegnare, di trasmettere nozioni e di acquisire apprendimenti.Nell’era del multimediale anche l’insegnamento deve tenere il passo alla rapida espansionedella tecnologia.L’insegnamento è una trasmissione continua di nozioni, informazioni, comunicazioni a cui faseguito un apprendimento da parte di un altro interlocutore. Un insegnante efficace è uninsegnante che sa comunicare, ma per poter comunicare è necessario saper ascoltare. Il saperascoltare è strettamente interconnesso con il saper elaborare le informazioni da inviare, maanche quelle che vengono ricevute. Saper elaborare le informazioni dà la possibilità di saperdecidere, con margini di obiettività, chi ad un esame o ad un’interrogazione risulta esserepreparato. Decidere chi è preparato e chi deve invece ancora colmare lacune correla moltospesso con il tema delle valutazioni.Gli studenti sono soggetti a verifiche e valutazioni continue, perché solo attraverso queste èpossibile aiutare e sostenere chi presenta rallentamenti o difficoltà nell’apprendimento.Per poter insegnare ci vuole passione, motivazione, perché solo così lo studente potrà a suavolta mostrare motivazione nell’apprendere nuove informazioni.L’insegnamento, proprio perché presuppone un contatto così diretto e profondo con glistudenti, con i colleghi, con la dirigenza, può e deve essere considerato alla stregua di unaprofessione d’aiuto e, in quanto tale, a rischio burn-out.Il moderno concetto di salute nei posti di lavoro cerca di superare le parcellizzazioni traindividuo, organizzazione e aspetti socio – culturali. Il benessere professionale si riferisceproprio al rapporto che lega le persone al loro contesto lavorativo, prendendo inconsiderazione le seguenti variabili:Relazioni interpersonali;Senso e significato che le persone attribuiscono al loro lavoro;

  Senso di appartenenza alla propria organizzazione;Ambiente di lavoro accogliente e piacevole;Equità nell’offerta di opportunità di crescere e nel trattamento retributivo.Quando un insegnante inizia a provare disagio nel lavoro, anche tutte le attitudini di base, lecompetenze e la professionalità risentono di questo disagio.È giusto allora chiedersi: “L’attitudine all’insegnamento deve essere sottoposta a valutazioneperiodica?”Una risposta possibile a un tale interrogativo può essere ravvisato sul sito ADIscuola dove sipuò leggere un’intervista al Sottosegretario Elena Ugolini che risponde ad una delle domandeposte dall’intervistatrice nel seguente modo:“Non vi è dubbio che in Italia occorra ancora definire il “profilo professionale del docente”.Ti ho citato prima l’americano NBPTS. Questa organizzazione autonoma e indipendente fuistituita nel 1987 per contrastare l’allarmante situazione dell’istruzione negli Stati Uniti messaa nudo nel 1983 dalla commissione Gardner nel noto “A Nation at Risk”.Si sostenne allora la necessità di rendere i docenti una categoria di professionisti, e sicomprese che il primo passo era quello di enucleare una “visione” del buon insegnamento,attraverso la definizione di adeguati standard professionali . Con me sfondi una porta aperta”.Valutare non è giudicare.La pratica della valutazione permette di assumere informazioni utili sullo stato di attuazionedei processi, delle azioni progettate e programmate, del raggiungimento di obiettivi stabiliti,ma è anche la possibilità di valutare fattori personali, come la soddisfazione, l’efficacia, lamotivazione, le attitudini di base allo svolgimento di un così delicato quanto importantecompito di guida, quale quello dell’insegnamento.Il National Board For Professional Teaching Standards (NBPTS) citato dal sottosegretarioUgolini ispira il suo lavoro ad un assunto di base fondamentale “Ogni studente ha grandimaestri e ogni scuola ha grandi leader”.La vision del NBPTS risponde all’esigenza di ogni studente di avere un insegnante realizzatoe che sia in grado di dotare ogni allievo delle adeguate competenze per avere successo nellacomunità e farsi largo nel mercato del lavoro del XXI° secolo.La mission del NBPTS è quella di favorire l‘apprendimento degli studenti e la lororealizzazione, stabilendo norme definite per gli educatori e sistemi di certificazione, fornendoprogrammi e sostenendo le politiche di sostegno.Dal 1987, più di 97.000 insegnanti hanno ottenuto la certificazione National Board.

  La Certificazione è valida per dieci anni e ogni insegnante ne inizia le pratiche di rinnovodurante l’ottavo o nono anno di insegnamento.La Certificazione National Board è una credenziale di insegnamento di didattica avanzata, cheintegra ma non sostituisce l’abilitazione all’insegnamento. La certificazione è raggiunta alcompletamento di un programma di valutazione volontaria progettato per riconoscerel’efficacia e i compiti degli insegnanti, in modo da soddisfare elevati standard.Ci si basa su cinque proposizioni cardine che costituiscono le fondamenta di ciò che ogniinsegnante dovrebbe sapere ed essere in grado di fare.Le proposizioni sono le seguenti:1) Gli insegnanti hanno degli obblighi verso gli studenti e il loro apprendimento2) Gli insegnanti devono conoscere a fondo le materie che insegnano e come insegnarleai loro studenti3) Gli insegnanti sono responsabili della gestione e del monitoraggio degli apprendimentidei loro studenti4) Gli insegnanti devono riflettere sistematicamente sulla loro abilità d’insegnamento edevono imparare dall’esperienza5) Gli insegnanti sono membri della comunità di apprendimentoSi può, allora, concludere con le parole di Charles Wilson, scrittore canadese, che sostiene“Un bravo leader è colui che riesce a far capire ai propri uomini che hanno molte piùcapacità di quelle che pensano di possedere, in modo che possano fare un lavoro migliore diquanto credono”.

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