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15 spazio associazioni_nam

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Education

Published on May 9, 2013

Author: CarmenJordan1

Source: slideshare.net

Description

Rubrica Spazio Associazioni Dare voce alle associazioni e alle loro attività.
NAM
BimbiBelliMagazine, n. 15, Gennaio - Febbraio 2012
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8gennaio*febbraio20128gennaio*febbraio2012NAM - Ente Di FormazioneMusicale Di MilanoRELAZIONID’AIUTOCREA<<Ma che fai? Parli con la tua pancia? Ma non ti sente,è solo un feto!>>Credenza più errata è pensare che un feto non senta.L’udito inizia la sua formazione intorno alla 10° settimana digestazione, ma entra in funzione solo alla 20° settimana.Le sonorità ascoltate dal feto sono per lo più sonorità biologiche:battito cardiaco, respirazione, gorgoglii intestinali, ed è il liquidoanche le voci che vengono dall’esterno, tanto da riuscire solo dopo3 giorni dalla nascita a distinguere il suono della voce materna.Nel numero di novembre si è analizzata l’importanza di introdurre ilfeto alla sonorità, al ritmo, alla musicalità, ed oggi, quasi a creareuna linea continua su taleimportante acquisizioneinfantile, focalizziamol’attenzione sulla “MusicLearning Theory®”, delprof. Edwin E. Gordon,secondolaqualeilbambinoapprende il linguaggiomusicale attraverso unpercorso simile a quellodell’apprendimento dellinguaggio verbale che gliGiada Ulivi

9gennaio*febbraio20129gennaio*febbraio2012ATIVEa cura di Carmela Giordanopermetterà di comunicare.INTERVISTIAMO, A TAL PROPOSITO, LA DOCENTE GIADA ULIVI.Giada Ulivi, nata a Milano, è laureata in Scienze Umanistiche dellaComunicazione per lo Spettacolo, Cantante e Autrice. Alla formazionemusicale e teatrale unisce l’esperienza autoriale, performativa e didirezione corale acquisendo professionalità nell’uso di tecniche vocalie nella creatività compositiva. Si specializza nell’apprendimento dellinguaggio musicale presso l’AIGAM (Ass. ItalianaGordon per l’Apprendimento Musicale) e, in qualitàdi Insegnante Associata, gestisce corsi per bambinie mamme in attesa. Nel 2011 riceve il premio come“Miglior Testo” al Radio Fly Web Festival di MusicaIndipendente.Abbiamoaccennatoalla“MusicLearningTheory®”: ne potrebbe presentare inmaniera più approfondita i presuppostibase?Elaborata dal Prof. Edwin E. Gordon, musicistae Research Professor presso la South CarolinaUniversity, La Music Learning Theory® (MLT) è la Teoriadell’Apprendimento Musicale che spiega “in che modoimpariamo la musica quando stiamo imparando lamusica”.LanostraAttitudineMusicale,inparteinnata,allanascita è solo Potenziale: il cervello può trasformare questopotenziale in conoscenza concreta attraverso lo sviluppodell’ Audiation (pensiero musicale). Nel bambino talesviluppo ha la sua massima capacità fra gli 0 e i 3 anni (fasedetta Finestra di Apprendimento) e prosegue attivamenteino ai 9 anni. L’Insegnante Associato Aigam, qualiicatoin ambito musicale e specializzato nella Gordon MLT®,può fornire al bambino un ambiente adatto alla crescitadell’Attitudine Musicale, in cui la possibilità di interagirecon gli stimoli musicali in modo informale consente diE. Gordon

10gennaio*febbraio201210gennaio*febbraio2012imparare spontaneamente le regole del linguaggio musicale.La NAM presenta il corso “MusicainFasce®”. Cosaapporta ai bambini?Il corso si propone di favorire l’apprendimento musicale, creando unambiente in cui il bambino possa ascoltare ed interagire liberamentecon suoni, ritmi e melodie che l’insegnante esegue nella completasospensione del linguaggio verbale, coinvolgendo anche gli adulti. Larelazione è l’unico mezzo attraverso il quale il bambino può assorbirequalsiasi tipo di linguaggio, è importante quindi che gli adulti sianoconsapevoli di costituire un modello d’imitazione per i bambini.L’insegnante guida il gruppo in modo da stimolare con la voce, il corpoin movimento e i momenti di silenzio, l’assorbimento di contenutiproprio patrimonio espressivo.In termini pratici, durante le lezioni il bambino viene espostoa brani tonali e ritmici, cantati senza paroledall’insegnante, il quale interagisce con lerisposte spontanee dei bambini e proponeattività di gioco simbolico non strutturato,utilizzino il materiale musicale all’interno delgioco.I bambini attraverso una prima fase di ascolto eassorbimento,edunasuccessivafasediimitazione

11gennaio*febbraio201211gennaio*febbraio2012delle cellule musicali proposte dall’adulto, giungono ad assimilare lasintassi della musica appropriandosi di un repertorio di “patterns”tonali e ritmici che corrispondono, nel linguaggio musicale, a frasi eparole nel linguaggio verbale.Tale attività avviene nel rispetto dei tempi di apprendimento autonomodel bambino, con particolare attenzione agli aspetti relazionali ealla gestione del gruppo, secondo i principi pedagogici della GuidaInformale: l’adulto/insegnante assume il ruolo di modelloed esempio diretto del linguaggio musicale comunicandocol bambino per mezzo di questo e guidando leattività di gioco senza assumere un ruolo direttivo ointrattenitorio, ma accogliendo e legittimando, invece, leproposte spontanee dei bambini per poi dar loro formaappropriata in relazione al contesto musicale utilizzatoin quel momento.

12gennaio*febbraio201212gennaio*febbraio2012ascoltata. La relazione è il veicolo di apprendimento, genera sensazioniche verranno assorbite e ricordate dal bambino, tanto da costituire leutilizzate nei corsi Musicainfasce® possono essere di grande aiuto peri genitori che vengono guidati in maniera semplice nella condivisione diqualcosa insieme ai bambini, in questo caso la musica.Cosa caratterizza invece il corso “Sviluppo dellaMusicalità®”?Il percorso mira allo sviluppo della speciica attitudinemusicale del bambino, rispettandone tempi e modalitàd’apprendimento e d’espressione. Non è previsto l’utilizzo dialcun strumento al di fuori della voce umana, allo scopo di favorirel’immedesimazione del bambino che, possedendo egli stesso la

13gennaio*febbraio201213gennaio*febbraio2012facoltà di usare la voce,può procedere perimitazione delle propostedell’insegnante nellasua crescita musicale. Ilgioco, l’improvvisazionemusicale e la creatività saranno gli strumenti più adatti per esplorare levarietà ritmiche e tonali della sintassi musicale.In questa fascia d’età il relazionarsi dei bambini fra loroconsente a ciascuno di sperimentare le proprie capacitàvocali e motorie per poterne acquisire padronanza econsapevolezza.Il bambino viene accompagnato nello sviluppo della propria musicalità,passando attraverso una fase d’imitazione con risposte non appropriatealle proposte dell’insegnante, una fase d’imitazione con risposteappropriate e consapevoli, per poi arrivare alla fase di assimilazione incui il bambino è in grado di fornire risposte appropriate e consapevolie di coordinare il canto tonale e ritmico con il respiro e il movimento.L’insegnante svolge sempre la funzione di modello diretto e spontaneo

14gennaio*febbraio201214gennaio*febbraio2012del linguaggio musicale, ma le sue proposte seguono i principipedagogici della Guida Informale Strutturata: ogni stimolo musicalee motorio viene scelto e preparato su misura per ciascun bambinoin base alle sue capacità di partenza, per garantire un’evoluzione nelpercorso di apprendimento a tutti i bambini.Ancheigiochiutilizzatiall’internodellelezionidiventanomaggiormentestrutturati a seconda della fascia d’età e delle esigenze del gruppo,che dipendono dalla eterogeneità dello stesso.Che risvolti ha la musica sull’acquisizione dello schemacorporeo e dell’identità?Anche in questo caso la differenza è costituita dalle modalità difruizione. Il movimento è parte fondamentale del percorso musicalesecondo la MLT® in quanto è alla base della percezione musicale.proposto dall’insegnante, l’acquisizione di un vocabolario sonoroe di capacità espressive avviene in maniera spontanea e naturale.L’attenzione individuale, che si esplica nel formulare patterns miratia ciascun bambino e nell’accogliere le singole risposte facendo daspecchio sonoro, consente ai bambini di aumentare la percezione diMi potrebbe raccontare un aneddoto divertente,Emozionante è stato scoprire questa teoria. Mentrefrequentavo l’università facevo la baby sitter a una bambina di 5

15gennaio*febbraio201215gennaio*febbraio2012mesi, un giorno la mamma mi chiede di accompagnarla a lezionedi musica. All’epoca già ero una musicista e cantante e mi occupavodi bambini, ma non avevo mai sentito di corsi rivolti a bambini cosìpiccoli. Quando sono entrata nella stanza e l’insegnante hacominciato a cantare sono rimasta estasiata dall’effettoche aveva su bambini e adulti. Non avevomai sentito tanta armonia e semplicità nelfare musica. Tornando a casa ho notato chela bambina di cui mi occupavo continuava aemettere vocalizzi. Così ho chiesto di poterlaaccompagnare sempre io a musica, per capiremeglio il senso dell’attività. Ho visto i progressicostanti in lei, tanto che oggi canta in un coro,e capito le potenzialità di questa teoria e dellasua applicazione, così ho deciso che sareidiventata un’insegnante a mia volta.Grazie dott.ssa Ulivi il Suo contributo è stato prezioso ed utilissimo.Per concludere mi sembrano emblematiche le parole delgrande Rubinstein “La musica sono io”.Per poter contattare NAM –Ente di Formazione Musicale di Milano:Per info su:La sede è in Via Ponte Seveso 27 - MilanoTel. 02.66.98.71.97 / 02.67.07.58.44e-mail: info@nuovaaudio.comsito: http://www.nuovaaudio.com

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